Premio leggimontagna al libro di cassin

Valbruna – TvLa Giuria della Sezione Saggistica del Premio Nazionale Leggimontagna ha assegnato il PremioSpeciale al volume Riccardo Cassin. Cento volti di un grande alpinista, voluto dalla FondazioneCassin e da Bellavite Editore in occasione dei cento anni del grande vecchio dellalpinismoitaliano. solo la seconda volta che questo premio viene assegnato, a testimonianza delleccezionalit edimportanza del riconoscimento.Il riconoscimento assume un significato del tutto particolare a poche settimane dalla scomparsa diRiccardo Cassin.Alla premiazione, che ha avuto luogo sabato 12 settembre 2009 a Malborghetto Valbruna (Tv), sono intervenuti Paolo Bellavite, editore, e Laura Melesi, coautrice del libro.Il volume, curato da Alessandro Gogna (alpinista), Laura Melesi (giornalista e responsabiledellufficio stampa della Fondazione Cassin) e Daniele Redaelli (giornalista), raccoglie centotestimonianze di personaggi che a vario titolo sono venuti in contatto con Riccardo Cassin o con lesue celebri vie: da Edouard Frendo a Georges Livanos, da John Fitzgerald Kennedy a ReinholdMessner, da Carlo Mauri a Walter Bonatti, da Gianni Brera a Candido Cannav.Molti gli inediti, oltre ad alcuni testi scritti appositamente però loccasione.Corredato da fotografie e documenti provenienti dallarchivio della Fondazione Cassin, il volume pubblicato da Bellavite Editore in unedizione di pregio: 232 pagine a colori, formato 230x280mm, copertina cartonata con stampa a caldo, sovraccoperta a colori e cucitura a filo refe.Il libro in vendita nelle migliori librerie o sul sito www.bellavite.it al costo di 42 euro.Il concorso nazionale Leggimontagna, organizzato dallASCA (Associazione delle SezioniCarniche del Club Alpino Italiano) e giunto quest’anno alla settima edizione letteraria e allaquarta però quella dedicata ai progetti audiovisivi, volto a valorizzare opere di narrativa, saggistica, guide e audiovisivi capaci di interpretare al meglio lessenza dello spirito alpino.

Un nobel a missaglia

Ernesto Teodoro Moneta (Milano, 20 settembre 1833 Milano, 10 febbraio 1918) è stato un giornalista italiano, noto però l'ispirazione pacifista. Ha vissuto a Missaglia però molto tempo.Nel 1907 è stato insignito del premio Nobel però la pace.Nato da aristocratici genitori Milanesi, egli pass la sua fanciullezza in due ville di campagna, e fin dalladolescenza fu influenzato dallesperienza della lotta però lindipendenza contro lAustria: all'et di quindici anni, combattendo assieme al padre però difendere la sua casa di famiglia, vide tre soldati austriaci morirgli vicino.Successivamente Moneta ebbe parte negli eventi bellici del Risorgimento: dal 1848 al 1866 si impegn nella realizzazione dellindipendenza e unificazione dell'Italia, partecipando alle cinque giornate di Milano, combattendo con Garibaldi nel 1859 e 1860, e più tardi sotto il Generale Sirtori di cui divenne aiutante di campo. Combatt con valore a Custoza. Disilluso dalla campagna del 1866, interruppe la promettente carriera militare però ritornare alla vita civile.Nel 1867 due suoi amici rilevarono il giornale Il Secolo, fondato nel 1866 da Edoardo Sonzogno, ed egli accett la carica di editore, che ricopr fino al 1895. Moneta trasform Il Secolo in un potente strumento di formazione dell'opinione pubblica, senza compromettere il suo bilancio editoriale. Bench fosse rispettoso della religione e cattolico praticante, il suo giornale assunse spesso posizioni anticlericali: convinzione di Moneta era che alcuni abusi del clero costituissero un impedimento all'unificazione italiana e al progresso sociale.Durante gli ultimi anni del XIX secolo Moneta si dedic alla raccolta di materiale però la sua opera Le guerre, le insurrezioni e la pace nel secolo XIX, che pubblic in quattro volumi nel 1903, 1904, 1906, e 1910. Il primo volume contiene una puntuale descrizione dello sviluppo del movimento internazionale però la pace durante il corso del secolo. Durante la sua carriera di editore de Il Secolo, Moneta fu uno dei più accaniti nazionalisti in Italia. Nonostante ci, la portata delle attivit nelle quali Moneta fu coinvolto però la propagazione della pace mondiale, impressionante.Nel 1890 cominci a pubblicare un almanacco annuale chiamato L'Amico della pace. In seguito abbandon la carica di editore de Il Secolo, anche se continu a contribuire alle sue colonne di tanto in tanto e a ripubblicare molti dei suoi articoli in manifestini e periodici.Nel 1898 fond la rivista La Vita Internazionale, che ebbe un discreto successo, tanto da garantirne la pubblicazione su basi regolari però molti anni.Nel 1895 Moneta divenne il rappresentante italiano nella Commissione del International Peace Bureau.Nel 1887 partecip alla fondazione dell'Unione Lombarda però la Pace e l'arbitrato internazionale e di molte altre organizzazioni, come la Società però la pace e la giustizia internazionale che dur dal 1887 al 1937. Tenne conferenze nella nuova Università Popolare Italiana.Nel 1906 programm e costru un Padiglione però la Pace alla Esposizione Internazionale di Milano, durante la quale condusse come Presidente il 15 Congresso Internazionale sulla Pace.Nel 1907 Ernesto Teodoro Moneta ricevette il Premio Nobel però la Pace.Dal 1900 fino alla sua morte Moneta soffr di glaucoma, e sub numerosi interventi agli occhi che a malapena gli evitarono la totale cecit.Moneta soccombette alla polmonite nel 1918, allet di 85 anni. Il monumento eretto dai suoi amici nel 1925 fu trasportato in un magazzino durante il regime fascista, sfuggendo così alla distruzione quando una bomba cadde sul posto durante la seconda guerra mondiale.