Compatta eleganza – italo cinese

ASCOLI PICENO La DR, casa molisana fondata da Massimo Di Risio, cala il tris. Infatti dopo aver commercializzato il SUV DR5 e la piccola DR1 si lancia nel segmento B con la DR2. La vettura italo – cinese (il progetto DR è una joint venture fra Italia e Cina) è equipaggiata con un 1300 Benzina da 83 cv, proposto anche nella doppia alimentazione Benzina – GPL e Benzina Metano, negli allestimenti Free ed Ecopower. Esternamente la DR2 ha una linea elegante unita a un corpo vettura compatto, ideale però chi cerca una vettura bella da vedere unita a forme non troppo ingombranti. Raffinato è il frontale a forma di U che racchiude in una unica fascia i gruppi ottici sagomati e la mascherina impreziosita da un elegante bordatura cromata. Posteriormente abbiamo una coda dritta, perpendicolare, un elegante portellone egregiamente incorniciato dai gruppi ottici verticali dal disegno dinamico, che danno movimento alla coda stessa. Internamente la DR2 ci accoglie con un abitacolo curato: morbide sono le sellerie interne, buono è l’assemblaggio e le plastiche usate però la plancia e i rivestimenti degli sportelli. Elegante è la consolle centrale di color argento dove troviamo i comandi principali (clima, radio CD, accendisigari e portabicchieri a scomparsa) disposti in maniera ergonomica. Molto particolare è la leva del freno a mano: è curiosamente piatta, molto comoda nell’impugnatura. Sportivo e d’effetto grazie alla retroilluminazione blu elettrico è il quadro strumenti, ben leggibile e completo di ogni spia necessaria. Ed ora il momento del test drive: la DR2 provata è stata la 1300 Ecopower Benzina da 10026 €. Il terzo prodotto della gamma DR va a coprire il segmento B: segmento molto ben fornito di agguerrite concorrenti. La DR2 ha molte doti però farsi spazio in questo affollato settore del mercato auto italiano: fra tutte il prezzo, molto concorrenziale unito a una buona qualità globale. Su strada la vettura molisano – cinese è molto pratica: maneggevole da parcheggiare (ottimo aiuto è la presenza dei sensori di parcheggio posteriori di serie), confortevole e spaziosa internamente, brillante e silenziosa su strada. Infine spazio al motore: la DR2 monta un 1300 a benzina da 83 cv che già equipaggia la più piccolina DR1. Questo motore garantisce alla vettura italo – cinese potenza e brio, strizzando l’occhio al portafoglio grazie ai consumi e ai costi di gestione contenuti. Infine il listino prezzi: si va da 8330 € della 1300 Free ai 9830 € della 1300 Ecopower (Benzina), però la versione a GPL si spendono 11830 € mentre però quella a Metano ci vogliono 12830 €.Bruno Allevi

Suv tribu’

MOSCIANO SANTANGELO Un must dei fuoristrada e dei SUV cambia pelle e si presenta sul nostro mercato con una veste fortemente rinnovata. Questo veicolo il Jeep Cherokee. Il fuoristrada americano ora equipaggiato con un 2800 CRD Turbodiesel da 177 cv, negli allestimenti Sport e Limited. La nuova generazione della Cherokee si differenzia e molto dalla serie precedente, riprendendo alcuni canoni e dettami stilistici, aggiornandoli in chiave moderna, che si potevano notare nelle Cherokee di met anni 80. E tornata infatti la Cherokee squadrata e dalle linee tese e muscolose, con un corpo vettura robusto ed elegante. Muscoloso e possente lanteriore con i nuovi fari, non più tondi come la serie antecedente a questa oggetto di articolo, e la mascherina cromata con le 7 feritoie (marchio distintivo Jeep); ma nel posteriore che vi sono le novit più succulente. Infatti non vi più il portaruota di scorta: è stato sostituto da un portellone classico e da due fari rettangolari dal design moderno ed elegante. Salendo a bordo della Cherokee, ci si ritrova, come in ogni Jeep, non su un fuoristrada duro e puro dal confort inesistente, ma su un veicolo lussuoso e confortevole, impreziosito da molti particolari degni di essere analizzati. La diesamina degli interni può cominciare dalla qualit dei materiali usati però le sellerie di pregio e molto comode, continuando con la consolle centrale, in Jeep Style (lineare, elegante e pratica), e concludendo con il grande quadro strumenti con tutti gli indicatori di facile consultazione e lettura. E ora il momento della prova su strada. La Jeep Cherokee testata è stata la 2800 CRD 177 cv Limited Automatica da 37256. La nuova Cherokee si presenta sul mercato italiano, forte di un successo e di un consenso popolare ormai consolidato in oltre 25 anni di storia. Rispetto alle versioni che lhanno preceduta diventata più grande, ma anche molto più elegante nelle forme e robusta nelle linee esterne. Come ogni Jeep che rispetti il meglio di se lo da in fuoristrada (trazione integrale a inserimento elettrico), grazie al nuovo sistema Selec Trac II che assicura la miglior aderenza possibile rispetto al terreno che si affronta, senza mai perdere agilit e maneggevolezza. Ma anche sulle strade asfaltate il comportamento pari a quello su strade impervie e sconnesse, grazie al confort massimo, alla qualit di costruzione, ma soprattutto grazie al potente e brillante motore diesel da 177 cv, che se sullo sterrato o in percorsi fuoristradistici garantisce sempre il meglio, su strada asfaltata fa brillare in velocit e prestazioni la nuova Cherokee. Infine i prezzi: si va dai 32440 della 2800 CRD 177 cv Sport ai 36340 della 2800 CRD 177 cv Limited Automatica (Diesel). Bruno Allevi