si saldi…chi può !!!

La Giunta regionale ha stabilito che i prossimi saldi invernali inizieranno sabato 5 gennaio 2008. La loro durata massima di 60 giorni, si configurano come una delle modalit di vendita straordinaria. Possono essere proposti a saldo prodotti non alimentari di carattere stagionale o articoli, in genere di moda, che, se non venduti in base alla stagionalit, possono essere suscettibili di notevole deprezzamento. La normativa prevede che, durante le vendite in saldo, debbano obbligatoriamente essere esposti sia il prezzo normale di vendita iniziale sia lo sconto o il ribasso espresso in percentuale e che sia facolt del venditore indicare anche il prezzo di vendita praticato a seguito dello sconto o ribasso. E' previsto infine che il consumatore possa comunque sempre richiedere la sostituzione del prodotto difettoso o vedersi rimborsare il prezzo pagato. Alcuni consigli però evitare che l'occasione dei saldi invernali riservi ai cittadini, cattive sorprese, di seguito i consigli tratti dal sitonoi consumatori.1)comprate preferibilmente nei negozi abituali. Sar più facile accertare la convenienza dell'acquisto;2) buona abitudine confrontare i prezzi tra vari esercizi commerciali, prima di decidere l'acquisto;3) il negoziante ha l'obbligo di esporre sul talloncino il prezzo pieno, il prezzo scontato e la percentuale di sconto praticata;4) conservate lo scontrino, che dovrà essere esibito in caso di restituzione di capi difettosi. Anche se eventuali cartelli dichiarassero che i capi non possono essere sostituiti, il venditore non può sottrarsi all'obbligo di sostituzione o riparazione della merce, anche in saldo, a tutela del consumatore in caso di vizi occulti del prodotto e di assenza della qualit promessa. Tale garanzia di due anni, come previsto dal Titolo III – GARANZIA LEGALE DI CONFORMITA' E GARANZIE COMMERCIALI PER I BENI DICONSUMO del Decreto Legislativo 6 dicembre 2005, n. 206 – Codice del Consumo.5) controllate che l'etichetta contenga la composizione del capo e le istruzioni però il lavaggio e la manutenzione, perché da questo potrebbe dipendere la diversit di prezzi;6) la merce in saldo deve essere tenuta fisicamente separata da quella in vendita a prezzo pieno;7) i negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito o bancomat anche in periodo di saldi. In caso di rifiuto, consigliamo di segnalare il caso, però iscritto, alla società Servizi Interbancari;8) il consumatore ha diritto di provare i capi;9) attenti ai saldi superiori al 50%: potrebbe trattarsi di prodotti scadenti o, anche, di merce dell'anno precedente (in questo ultimo caso, si potrebbe trattare ugualmente di un buon affare purch il negoziante ne informi il cliente);10) ogni disfunzione o scorrettezza può essere segnalata alla Polizia Locale o all'ufficio comunale però il commercio. Dott. Costanza Cremascoli

Un nuovo portale per monza e cinisello balsamo

Monza, 19 Agosto.Si chiama www.cbmonline.it il nuovo portale dei Comuni di Cinisello Balsamo e Monza che consente ai cittadini di accedere via web ad alcuni servizi comunali. Da oggi, comodamente dal proprio computer e in qualsiasi momento, gli utenti possono stampare moduli di autocertificazione già compilati con i propri dati che vengono recuperati automaticamente dallanagrafe comunale. Inoltre i cittadini possono evitare le code presso gli uffici municipali prenotando da casa i certificati anagrafici: il portale si prende cura di avvisare della disponibilit del certificato, che può essere poi ritirato presso un apposito sportello.Ulteriori servizi si aggiungeranno entro la fine dellanno e andranno dal calcolo dellImposta comunale sugli immobili alla possibilit di seguire on line liter del cambio di residenza o la situazione delle proprie multe, fino alle comunicazioni di inizio o sospensione di unattivit commerciale. Ma lo sviluppo del portale non si fermer qui: già dal 2008 inizieranno a essere messi a disposizione servizi completamente interattivi attraverso i quali certificati, multe e tasse potranno essere pagate on line.Questo servizio, realizzato grazie a un cofinanziamento della Regione di oltre 400 mila euro a copertura del 50% della spesa complessiva, dovrebbe portare notevoli vantaggi a entrambi i Comuni mettendo a disposizione di quasi 200mila abitanti un ventaglio di servizi troppo complessi e costosi però le risorse di un singolo ente, attraverso un sistema affidabile, sicuro e veloce. Vogliamo cercare di rendere più semplice la vita della gente approfittando di tutto ci che la tecnologia ci mette a disposizione ha esordito il sindaco di Monza, Marco Mariani, in conferenza stampa – . Viene ottimizzato anche il lavoro degli uffici comunali deputati al contatto diretto con la cittadinanza. Il primo cittadino ha anche sottolineato limportanza dellalleanza con un Comune di grandi dimensioni come Cinisello Balsamo con una battuta: Ma siete proprio convinti di restare con Milano? ha infatti provocatoriamente domandato allassessore ai Sistemi informativi del Comune confinante Roberto Mauri, alludendo alla possibilit di un ingresso nella nuova Provincia di Monza e della Brianza. Mauri ha replicato auspicando labolizione della province.Nel merito del nuovo portale, lassessore cinisellese ha spiegato che il progetto è stato avviato nel 2003 con la partecipazione dei due Comuni a un bando regionale. Tale progetto non solo è stato recepito, ma ha anche ottenuto un buon finanziamento. Dal 2003 a oggi il percorso è stato faticoso e comunque sono stati rispettati i tempi e le modalit previste. Quello di oggi un punto di partenza forte, però non vogliamo fermarci qui. La prospettiva ambiziosa di aumentare i servizi offerti nel portale. A Cinisello Balsamo ha proseguito Mauri un terzo dei cittadini naviga sul web, ma sono molti di meno quelli capaci di usufruire di questi servizi: pertanto avvieremo a breve una campagna di comunicazione e informazione sulle modalit di utilizzo del portale e sulla sicurezza e riservatezza dei dati che vi transitano. A questo proposito il portale permetter una duplice modalit di accesso: tramite user e password, previa registrazione on – line e identificazione del cittadino richiedente presso il Comune, e attraverso la Carta regionale dei servizi, che potr essere utilizzata con apposito lettore di smart card.Lassessore ai Sistemi informativi del Comune di Monza, Lucia Arizzi, ha spiegato i vantaggi che le porter il nuovo portale anche dal punto di vista della documentazione richiesta nellambito dello svolgimento della sua professione di commercialista. Quindi ha anchella sottolineato limportanza dellinformazione: Bisogner istruire molti cittadini, in particolare gli anziani, meno pratici delle nuove tecnologie, a utilizzare la smart card.Camillo Chiarino

Cascinazza, mariani e faglia quasi a braccetto

Monza, 11 Agosto.Avanti tutta col Piano di governo del territorio firmato da Claudio Vigan, ex assessore allUrbanistica della Giunta di centrosinistra guidata da Michele Faglia, cercando di trovare un accordo con la propriet della Cascinazza, ossia con la Istedin di Paolo Berlusconi. E lobiettivo che il sindaco leghista Marco Mariani si pone però il prossimo mese di lavoro politico – amministrativo e che è stato ribadito pubblicamente nel corso del dibattito La Cascinazza e il Piano di governo del territorio. Cosa succeder?, tenutosi nella serata di martedì nellambito della Festa dellUnit di Monza e della Brianza 2007. Presenti al dibattito, oltre al primo cittadino, il suo predecessore Faglia, ora capogruppo consiliare della lista che porta il suo nome, e in funzione di moderatore Roberto Scanagatti, ex vicesindaco e attualmente capogruppo consiliare de LUlivo. Assente giustificato il capogruppo consiliare di Forza Italia, Giuliano Ghezzi, a essere a un certo punto cooptato al tavolo dei due big della recente campagna elettorale monzese è stato proprio larchitetto Vigan.Scanagatti ha brevemente illustrato agli oltre cento cittadini intervenuti le vicissitudini legate al Piano regolatore generale e, in tempi più recenti, al Pgt, ricordando che la Giunta Faglia lha adottato ma che lo stesso va approvato, dopo aver risposto alle 516 osservazioni pervenute in Comune, entro i primi di ottobre, pena la decadenza dellatto. Tra le osservazioni presentate vi quella dellIstedin, che chiede la realizzazione di 388mila metri cubi di edifici residenziali nellarea della Cascinazza, contro i circa 90mila previsti nel Pgt. Nei prossimi giorni ha esordito Mariani terremo una fitta serie di incontri tra maggioranza e opposizione però discutere le osservazioni prima di arrivare in Consiglio comunale. Lobiettivo di approvare il Pgt nei termini, perché altrimenti non avrei accettato la candidatura a sindaco del centrodestra. Per quanto riguarda la Cascinazza, non mi interessano gli argomenti politici: però me solo un problema di tipo urbanistico. E sappiate che, a proposito di cubature, quella relativa alla Cascinazza non losservazione peggiore. Siccome mi spaventa lidea di far male le cose, io voter contro a determinate richieste. Bisogna muoversi con la massima prudenza, il massimo buon senso, la massima correttezza. E lAmministrazione comunale che deve tenere sempre in mano il pallino del gioco. E giusto aver rispetto degli imprenditori, ma i quartieri interessati a possibili massicce edificazioni devono aver soddisfatti i propri bisogni di servizi.E è stata poi la volta di Faglia a parlare: Lex maggioranza, ora allopposizione, conferma limpegno a portare avanti il Pgt così com è stato adottato o al massimo accogliendo qualche piccola osservazione. Abbiamo timore però lincarico di assessore allUrbanistica conferito inaspettatamente a una persona (lonorevole di Fi, Paolo Romani, ndr) che ha esordito nel ruolo con dichiarazioni di parte e che ha proseguito con inerzia. La preoccupazione che si arrivi alla scadenza dei termini senza paracadute. Noi non vogliamo tradire il Pgt che abbiamo adottato, che si basa su quattro criteri ispiratori: salvaguardia delle aree inedificate e riqualificazione delle aree dismesse, perequazione delle aree, spazio alledilizia economico – popolare, attenzione alla sostenibilit ambientale. Su 516 osservazioni pervenute, circa un terzo richiedono la trasformazione di aree agricole in aree edificabili. Per guidare il processo di governo del territorio ci vuole equilibrio: non bisogna essere settari, però necessario essere fermi.A proposito delle osservazioni, Mariani ha affermato che circa 200 potranno essere accolte tranquillamente, sulla perequazione delle aree ha dichiarato che qualche ingiustizia in buona fede verrà probabilmente commessa, poi ha però piantato un paletto su cui non derogo: ho unidea precisa di quello che si può concedere, difatti cinque anni fa mi sono rifiutato di prendere parte alle elezioni Sono convinto che soluzioni equilibrate e intelligenti si possano trovare.Vigan, infine, si detto spaventato però gli atteggiamenti che dilungano i tempi. Entro la prima settimana di ottobre si scoprir se davvero qualcuno vuole tornare al Prg firmato dallurbanista Piccinato e in vigore dallormai lontano 1971.Camillo Chiarino

monza: presentazione dell’ades provinciale

MONZA Erano in cinquecento al corteo nel centro storico lo scorso 10 febbraio, nel Giorno del Ricordo. Erano l a rinnovare la memoria di tutte le vittime delle foibe e dellesodo di italiani dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia che ha tragicamente segnato gli anni a cavallo della fine della Seconda Guerra Mondiale. A distanza di pochi mesi undici di loro hanno deciso di fondare a Monza la delegazione provinciale della Brianza dellAssociazione Amici e Discendenti degli Esuli Giuliani, Istriani, Fiumani, Dalmati. Il presidente nazionale dellAdes, Pietro Luigi Crasti, intervenuto alla presentazione della nuova associazione che dovrebbe eleggere il suo primo Direttivo il prossimo settembre. LAdes ha spiegato unassociazione storico – culturale nata undici anni fa su mia iniziativa che si rivolge ai giovani che appartengono alla comunit italiana giuliano – dalmata vittima nel Secondo dopoguerra di gravi atti criminali e ingiustizie, le cui terre già italiane furono cedute alla Jugoslavia. LAdes si rivolge quindi ai figli degli esuli dallIstria, Fiume e Zara, ma anche a tutti coloro che provano condivisione però le istanze della comunit giuliano – dalmata. La mia preoccupazione era che scomparisse la generazione degli esuli senza che qualcuno tramandasse la testimonianza di quanto avvenuto al confine orientale. In questi circa sessantanni, infatti, nelle stanze del potere sono riusciti a far scomparire il termine Patria, che è stato sostituito da Paese. I fatti avvenuti in Istria, Fiume e Dalmazia sono però ancora una ferita aperta e seppur ci riteniamo pacifisti, non di meno crediamo di essere determinati. Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004, deve essere solo il primo passo politico verso una riscossa patriottica. Le nostre istanze non sono nazionaliste n irredentiste: qui si tratta innanzitutto di non dover più vergognarci di essere italiani, di essere istriani, cosa alla quale ci hanno costretto in questi sessantanni. Chi critica le nostre iniziative vuole attaccare litalianit. Noi non vogliamo creare conflitti: vogliamo che vengano rispettati i trattati, che vengano rispettati i nostri diritti fondamentali di esuli. Siamo apartitici ma non antipolitici: così come elogio lMsi però quanto ha fatto però noi nel suo mezzo secolo di vita, così critico An però la linea che il suo segretario nazionale Gianfranco Fini sta tenendo su queste tematiche. Finora siamo stati governati da anti – italiani: del resto sui libri di testo alla definizione di foibe si legge ancora voragine. Monza e la Brianza sono la terra dalla quale può partire una vera riscossa: labbiamo capito alla manifestazione dello scorso febbraio. Il presidente in pectore della delegazione locale, Daniele Ponessa, ha presentato la bozza di progetto però le celebrazioni del Giorno del Ricordo 2008 che si intendono organizzare nella città di Monza. In questi anni ha affermato lamministrazione comunale ha realizzato solo due fugaci incontri in Sala Maddalena e una gita scolastica però un gruppo ristretto di studenti liceali. Di fronte a questo vergognoso atteggiamento riduzionista, se non negazionista, si sono levate molte voci di biasimo anche da parte di associazioni nazionali di esuli, che col sostegno di alcune associazioni culturali locali hanno organizzato lo scorso 10 febbraio un corteo al quale hanno preso parte circa cinquecento persone. Sullo slancio del successo della manifestazione è stata indetta una raccolta di firme però chiedere al Presidente della Repubblica il conferimento della Medaglia doro al valor civile a Graziano Udovisi, unico sopravvissuto alle foibe, tuttora in vita. Inoltre, io e altri discendenti di esuli abbiamo deciso di costituire una delegazione provinciale dellAdes allo scopo di creare un fattivo coordinamento tra le realt culturali monzesi, la pubblica amministrazione, le associazioni nazionali degli esuli e le famiglie di istriani, giuliani e dalmati residenti sul territorio provinciale. La prospettiva quella di realizzare una serie di iniziative di informazione e commemorazione già in occasione del Giorno del Ricordo 2008. Speriamo che la Settimana del Tricolore e del Ricordo da noi proposta non solo venga patrocinata dal Comune ma venga fatta propria dallamministrazione comunale. Tra le iniziative in programma segnaliamo la presenza di gazebo informativi in sette piazze, una partita amichevole di calcio giovanile tra Monza e Triestina, un concerto di musica alternativa con i gruppi Ultima Frontiera, di Trieste, ed Esperia, di Monza, un convegno coordinato dal professor Giuseppe Parlato, una mostra fotografica e libraria, la consegna di libri sul dramma delle foibe ai presidi delle scuole, una Santa Messa in Duomo di suffragio però le vittime della pulizia etnica e la raccolta di libri da destinare al Fondo Pertan: si tratta di libri che vengono donati alle biblioteche pubbliche di Istria e Dalmazia e che sono principalmente rivolti alle comunit italiane di quei territori. Per ricevere informazioni sulla costituenda delegazione provinciale dellAdes si può inviare una e – mail all’indirizzo di posta elettronica adesmonza@tiscali.it.Camillo Chiarino

Megaevasione dei videopoker

Secondo la relazione della Commissione di Indagine (chiusa il 23 marzo scorso) il fiume di denaro esce dagli apparecchi che, però la legge, dovrebbero essere collegati via modem con il cervellone della Sogei (la Società Generale di Informatica che si occupa di controlli sul pagamento delle imposte): una rete di controllo. Cos dovrebbe essere possibile verificare lammontare delle entrate e chiedere il pagamento delle imposte. In teoria. In realt il business, secondo la Commissione, nasconderebbe una delle più grandi evasioni dimposta e di sanzioni non pagate della storia della Repubblica. Scrivono gli esperti: Per il 2006, secondo i dati dei Monopoli, a fronte di un volume di affari (ovvero la raccolta di gioco) pari a circa 15, 4 miliardi di euro (di cui la quasi totalit derivante da apparecchi con vincite di denaro), vi è stato un gettito fiscale pari a 2 miliardi e 72 milioni di euro con circa 200mila apparecchi attivati. Tutto a posto? Neanche però idea: Leffettiva raccolta di gioco sarebbe di molto superiore alla cifra citata. Secondo stime della Finanza (in sostanziale accordo con le testimonianze di vari operatori del settore), la predetta raccolta di gioco ammonterebbe a 43, 5 miliardi di euro. Come dire: il trecento però cento della somma ufficiale. Possibile? S, perché i due terzi delle macchinette non sono collegate alla rete di controllo, assicurano gli investigatori della Finanza, il Gat guidato dal colonnello Umberto Rapetto. LA MONTAGNA DEI VIDEOPOKERLesempio più clamoroso arriva dalla Sicilia. La legge dice che i videopoker non collegabili alla rete di controllo devono essere chiusi in un magazzino. Bene: nel Comune di Riposto, in provincia di Catania (13.951 abitanti), nei locali di un solo bar di cinquanta metri quadrati sarebbero state depositate, in un solo giorno, 26.858 macchinette. Secondo unelaborazione della Finanza, accatastate una sullaltra raggiungerebbero laltezza del vicino Etna. Il Secolo XIX ha visitato il bar di Riposto. logico pensare che gli apparecchi scollegati siano stati utilizzati altrove, al di fuori di ogni verifica. Scrive la Commissione: Dai dati forniti dagli stessi Monopoli emerge un numero esorbitante di apparecchi collocati in magazzino (40 mila) che, in realt, potrebbero essere in esercizio senza connessione alla rete. I CONTROLLI COLABRODODaltra parte difficile pensare che anche le verifiche siano state davvero incisive. Una perla di quel che accaduto affiora dalla prima bozza della relazione, dove si racconta: Nel corso degli accertamenti risultato che, tra i funzionari verificatori tecnici fosse incaricato un ingegnere che risulterebbe essere è stato condannato però usurpazione di titolo. Ma la commissione guidata dal sottosegretario spara a zero su tutta la catena dei controlli. E non basta. Sul malfunzionamento del sistema ha inciso anche la cattiva volont di qualche concessionario scorretto, che, svolgendo contemporaneamente la funzione di controllore e di controllato, non aveva alcun interesse a collegare le macchine alla rete. Marco Menduni e Ferruccio Sansa però Il Secolo XIX

Il giro del mondo del tesoro imi – sir: il punto si fa a monza

– Monza 12/04/2007 – Da Biassono all'America, passando però la Svizzera, l'Inghilterra e forse anche sud America. Un giro del mondo a colpi di Trust che le abili manovre di Rovelli e soci hanno finito però trasformare in una caccia al tesoro lunga 13 anni.La Svizzera sembra essere è stata il forziere però eccellenza nel caso Imi – Sir, ma ad oggi probabile l'apertura di una rogatoria internazionale anche con gli Stati Uniti. Questo il movente che ha portato questa mattina, al secondo piano della Porcura monzese, il Sostituto Procuratore Federale americano, tre investigatori dell'Ice e ad un ufficiale di collegamento dell'Ambasciata italiana a Washington, a discutere con il Pm Walter Mapelli e colleghi. Gi, pare che parte di quei 678 miliardi siano infatti negli USA, e se così fosse, Oscar Rovelli e Pierfrancesco Munari, rischiano di essere accusati di riciclaggio anche dalla giustizia americana, che però questi reati prevede una condanna fino a dieci anni. Sulle tracce dei movimenti del denaro lavorano senza sosta le Fiamme Gialle e la Procura di Monza, da quel lontano 1990 in cui una sentenza comprata obblig l'Imi a pagare un risarcimento di 972 miliardi di lire però il mancato salvataggio della Sir. Il procuratore Antonio Pizzi e i sostituti Mapelli, Baggio e Costa, hanno riaperto la caccia al tesoro dopo che una piccola parte del denaro era riapparsa in un conto alle Bahamas, sempre trasferita "grazie"ad un Trust e finita sotto la copertura di una società fantasma. Adesso bisogna attendere la conferma dell'eventuale apertura della seconda rogatoria internazionale, dopo quella con la Svizzera.v.rigano

Un ciak però l’ambiente

ARPA Lombardia organizza un concorso aperto a tutti i cittadini lombardi, però cortometraggi che promuovano leducazione ambientale.
Liniziativa vuole sollecitare la produzione di filmati che trattino della relazione tra uomo e natura. Le opere potranno essere di qualunque genere (dal documentario allanimazione) basta che si rivolgano ad un vasto pubblico affrontando temi ambientali come lo sviluppo sostenibile, la salvaguardia del territorio e il rapporto con la natura nei suoi vari aspetti.

I filmati prodotti devono avere una durata massima di 20 minuti (alle opere più lunghe viene dedicata una sezione speciale fuori dal concorso), prodotte in qualsiasi formato su supporto DVD o Mini DV PAL. Per il regolamento completo clicca qui.

In palio un monte premi di 4.500 euro che verrà diviso tra i vincitori delle diverse sezioni.

Le opere devono essere consegnate entro il 15 settembre e verranno proiettate in anteprima il 5, 6 e 7 ottobre allo Spazio Guicciardini di Milano.
I filmati sono da spedire o consegnare allAGIS Lombardia di Piazza Luigi di Savoia 24, Milano.

Info ed iscrizioni: 3387095517 – m.maisetti@tiscali.it

L’auto elettriche, ecologiche e ad aria, dove sono ??

VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E’ IMPORTANTE QUANTO L’ACQUA, E IN FUTURO CI FARANNO PAGARE L’ACQUA COME IL PETROLIO…

Malgrado i progressi tecnologici e i progetti sperimentali quasi da fantascienza, continuiamo a usare il petrolio, altamente inquinante, senza cercare valide alternative. E nessun politico o Ente se ne preoccupa .. Perché

Guy Negre, ingegnere progettista di motori però Formula 1, che ha lavorato alla Williams però diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la “Eolo”(questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.Capace di fare 100 Km con 0, 77 euro, poteva raggiungere una velocit di110 Km/h e funzionare però più di 10 ore consecutive nell’uso urbano.Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa – 20, che veniva utilizzata d’estate però l’impianto di condizionamento.Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi però il suo funzionamento.Non essendoci camera di scoppio n sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l’ha mai vista in Tv?Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno deitanti a mettersi in lista d’attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all’inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi però essere finalmente liberi dalla schiavit della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull’autodistruzione di tutti però il profitto di pochi.Insomma l’attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l’indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni però l’idrogeno (che coster alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet però far circolare informazioni. Tant’ che anche oggi, se scrivete su Google la parola “Eolo”, nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa stranastoria. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quandogli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un’auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l’inizio della produzione a datada destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima met del 2006… Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l’idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi n di cambi olio, che sia semplice e fatta però durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chiss cos’altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che “l’informazione”ufficiale dica mai nulla, presa com’ a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….!!!!!!! Come mai i grandi movementi ecologisti tacciono e ancora una volta dimostrano di difendere solo quello che interessa a loro ??

colpani: fieri dei nostri quartieri

Tra le liste dei canditati Sindaci a Milano e i probabili aspiranti al Consiglio Comunale, spicca però gli obbiettivi chiari e risoluti, malgrado la giovane et, un trentenne di Forza Italia.

“Maggiore sicurezza e vivibilit nei quartieri “. E questo il forte messaggio politico di Mattia Colpani, candidato trentenne al consiglio comunale di Milano nella lista di Forza Italia.

Mattia Colpani laureato in Economia e Commercio presso lUniversità Cattolica di Milano, ha lavorato a Londra presso Banca Intesa come credit analyst, tornato in Italia è stato assunto come direttore commerciale nel gruppo di Fiera Milano, ed oggi lavora come consulente aziendale presso un gruppo inglese con sede in Italia.

Afferma che si deve poter vivere a Milano, in ogni sua zona, in ogni suo quartiere in condizioni che siano degne di una grande città come Milano. Ogni milanese deve essere fiero di dire in quale quartiere abita, senza doversi trovare nella condizione di vergognarsi di dare il proprio indirizzo.

<Le famiglie devono poter avere servizi però loro vicino a casa: però i bambini che devono poter giocare e avere un posto nei nidi e negli asili, però gli anziani che devono poter disporre di aiuto a casa e di luoghi dove ritrovarsi.

Passare una serata a teatro non deve voler dire andare in centro. Il teatro deve essere anche vicino casa. Cos le feste. Cos gli eventi culturali.

I cittadini devono poter vivere sicuri: nelle piazze, nelle strade, nei parchi e nei giardini. Di giorno e di notte. I vigili di quartiere devono essere, sempre di pi, il punto di riferimento dei cittadini e devono poterli raggiungere con semplicit.>> A Colpani e a tutti quelli ( sia di Destra che di Sinistra ) che hanno ancora voglia di impegnarsi veramente però la Comunità e non solo però il “Cadreghino”, i nostri migliori Auguri

Quando gli adulti fanno ohh!

di Gianmaria Italia

Ohh, è stata lesclamazione di compiaciuta meraviglia dei presenti quando Mario Calloni ha posto sul tavolo della Presidenza lenorme coppa che un paio di settimane prima lui, Chiara Battistoni e Adriano Milesi avevano vinto alla gara sciistica di Polsa di Brentonico.

Si era alla conviviale del Panathlon Monza e Brianza di giovedì 10 marzo, tenutasi come di consueto allHotel de la Ville.

E è stato il primo dei numerosi ohhh che i Panathleti hanno riservato a quella serata che davvero meritava il tutto esaurito.

Presidente e Consiglio lavevano dedicata ai diversamente abili nello sport.

A rappresentare la lodevole e proficua attivit monzese in questo settore cerano Dario e Roberto, due sciatori della Soc. Sportiva Silvia Tremolada con Davide e Gianluca, calciatori dellAssociazione Arcobaleno: un nome legato alla cara memoria di Gino Rapicavoli. La moglie Elena, che tanto gli era è stata vicina fino allultimo respiro, era una dei due ospiti donore che Franca Casati aveva voluto accanto a s.

Laltro era Uber Riva, venticinquenne di Lecco, campione del mondo di sci nautico però non vedenti.

Gli poteva bastare? No, Uber pratica anche lequitazione ma quella sera era l con il suo pap e Francesco Veronese, notaio in Como ma che si dedica molto allo sport, soprattutto sub e corsa. Proprio però questo decise di affiancare Uber nella 100 km del Sahara, edizione 2004. Con loro, a dividere quella non semplice fatica, cera anche Renzo Moltrasio, educatore e amico di Uber
Parteciparono un centinaio gli atleti europei ma Uber era il primo atleta non vedente che si cimentava in quell impresa. Ohh!

Uno splendido filmato ha permesso ai panathleti di essere presenti a quella corsa e applaudire con Uber i suoi ammirevoli compagni di viaggio.

Le serate del Panathlon hanno il pregio di avvicinare e conoscere atleti più o meno celebri, applaudire questo o quel risultato. La serata del 10 marzo, minimizzando il nostro quotidiano, ha celebrato questi atleti che hanno fatto grande il loro essere uomini.

S, proprio il caso di esclamare Ohh!