monza: presentazione dell’ades provinciale

MONZA Erano in cinquecento al corteo nel centro storico lo scorso 10 febbraio, nel Giorno del Ricordo. Erano l a rinnovare la memoria di tutte le vittime delle foibe e dellesodo di italiani dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia che ha tragicamente segnato gli anni a cavallo della fine della Seconda Guerra Mondiale. A distanza di pochi mesi undici di loro hanno deciso di fondare a Monza la delegazione provinciale della Brianza dellAssociazione Amici e Discendenti degli Esuli Giuliani, Istriani, Fiumani, Dalmati. Il presidente nazionale dellAdes, Pietro Luigi Crasti, intervenuto alla presentazione della nuova associazione che dovrebbe eleggere il suo primo Direttivo il prossimo settembre. LAdes ha spiegato unassociazione storico – culturale nata undici anni fa su mia iniziativa che si rivolge ai giovani che appartengono alla comunit italiana giuliano – dalmata vittima nel Secondo dopoguerra di gravi atti criminali e ingiustizie, le cui terre già italiane furono cedute alla Jugoslavia. LAdes si rivolge quindi ai figli degli esuli dallIstria, Fiume e Zara, ma anche a tutti coloro che provano condivisione però le istanze della comunit giuliano – dalmata. La mia preoccupazione era che scomparisse la generazione degli esuli senza che qualcuno tramandasse la testimonianza di quanto avvenuto al confine orientale. In questi circa sessantanni, infatti, nelle stanze del potere sono riusciti a far scomparire il termine Patria, che è stato sostituito da Paese. I fatti avvenuti in Istria, Fiume e Dalmazia sono però ancora una ferita aperta e seppur ci riteniamo pacifisti, non di meno crediamo di essere determinati. Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004, deve essere solo il primo passo politico verso una riscossa patriottica. Le nostre istanze non sono nazionaliste n irredentiste: qui si tratta innanzitutto di non dover più vergognarci di essere italiani, di essere istriani, cosa alla quale ci hanno costretto in questi sessantanni. Chi critica le nostre iniziative vuole attaccare litalianit. Noi non vogliamo creare conflitti: vogliamo che vengano rispettati i trattati, che vengano rispettati i nostri diritti fondamentali di esuli. Siamo apartitici ma non antipolitici: così come elogio lMsi però quanto ha fatto però noi nel suo mezzo secolo di vita, così critico An però la linea che il suo segretario nazionale Gianfranco Fini sta tenendo su queste tematiche. Finora siamo stati governati da anti – italiani: del resto sui libri di testo alla definizione di foibe si legge ancora voragine. Monza e la Brianza sono la terra dalla quale può partire una vera riscossa: labbiamo capito alla manifestazione dello scorso febbraio. Il presidente in pectore della delegazione locale, Daniele Ponessa, ha presentato la bozza di progetto però le celebrazioni del Giorno del Ricordo 2008 che si intendono organizzare nella città di Monza. In questi anni ha affermato lamministrazione comunale ha realizzato solo due fugaci incontri in Sala Maddalena e una gita scolastica però un gruppo ristretto di studenti liceali. Di fronte a questo vergognoso atteggiamento riduzionista, se non negazionista, si sono levate molte voci di biasimo anche da parte di associazioni nazionali di esuli, che col sostegno di alcune associazioni culturali locali hanno organizzato lo scorso 10 febbraio un corteo al quale hanno preso parte circa cinquecento persone. Sullo slancio del successo della manifestazione è stata indetta una raccolta di firme però chiedere al Presidente della Repubblica il conferimento della Medaglia doro al valor civile a Graziano Udovisi, unico sopravvissuto alle foibe, tuttora in vita. Inoltre, io e altri discendenti di esuli abbiamo deciso di costituire una delegazione provinciale dellAdes allo scopo di creare un fattivo coordinamento tra le realt culturali monzesi, la pubblica amministrazione, le associazioni nazionali degli esuli e le famiglie di istriani, giuliani e dalmati residenti sul territorio provinciale. La prospettiva quella di realizzare una serie di iniziative di informazione e commemorazione già in occasione del Giorno del Ricordo 2008. Speriamo che la Settimana del Tricolore e del Ricordo da noi proposta non solo venga patrocinata dal Comune ma venga fatta propria dallamministrazione comunale. Tra le iniziative in programma segnaliamo la presenza di gazebo informativi in sette piazze, una partita amichevole di calcio giovanile tra Monza e Triestina, un concerto di musica alternativa con i gruppi Ultima Frontiera, di Trieste, ed Esperia, di Monza, un convegno coordinato dal professor Giuseppe Parlato, una mostra fotografica e libraria, la consegna di libri sul dramma delle foibe ai presidi delle scuole, una Santa Messa in Duomo di suffragio però le vittime della pulizia etnica e la raccolta di libri da destinare al Fondo Pertan: si tratta di libri che vengono donati alle biblioteche pubbliche di Istria e Dalmazia e che sono principalmente rivolti alle comunit italiane di quei territori. Per ricevere informazioni sulla costituenda delegazione provinciale dellAdes si può inviare una e – mail all’indirizzo di posta elettronica adesmonza@tiscali.it.Camillo Chiarino