Celebrazioni delle foibe e l'esodo istriano

Monza 10 Febbraio.Anche quest’anno le commemorazione del Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe e dell'Esodo di 350.000 italiani d'Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, realizzate a Monza, in collaborazione con lAmministrazione Comunale hanno avuto un ottimo riscontro da parte dellopinione pubblica. Sabato 7 e Domenica 8 febbraio Centinaia di persone si sono fermate al tavolo informativo, realizzato in pieno centro cittadino, con opuscoli e libri sull'argomento: 1.500 i depliant distribuiti, oltre a 1.300 i volantini e decine di libri venduti Lunedì 9 febbraioUna Sala Maddalena strapiena (vedi foto allegata) ha accolto lo spettacolo di testi dannunziani e canzoni dedicate alle terre irredente: "C' Dante sul Quarnaro"realizzato dallattore e regista Paolo Bussagli del Coro Drammatico Renato Condoleo di Firenze con le canzoni eseguite da Federico Goglio (Skoll), con l'accompagnamento del maestro Davide Picone al pianoforteIn apertura della serata la professoressa Rossana Mondoni e lo storico Luciano Garibaldi, hanno presentato in anteprima nazionale il libro Sopravvissuto alle Foibe (Solfanelli editore): una biografia di Graziano Udovisi realizzata proprio a Monza in occasione della raccolta di firme però il conferimento della Medaglia dOro al valor civile, effettuata nella nostra città lanno scorso. Quindi il vicesindaco di Monza, Dario Allevi, ha conferito una targa alla memoria di Silveria Vagni, profuga istriana, deceduta a Monza due anni fa, e ricordata con commosse parole dal figlio, Alessandro Piazza ( vedi Foto)Marted 10 febbraioAl Teatro Manzoni si svolto latteso Incontro con gli studenti delle scuole medie superiori di Monza, il primo realizzato sullargomento nella nostra citt, con il supporto di autentici testimoni (la prof.sa Nidia Cernecca e il prof. Luigi D'Agostini) di filmati depoca e anche di contributi recitativi e musicali degli artisti esibitisi la sera precedente. Liniziativa ha avuto il plauso unanime (per i contenuti, linterattivit e linteresse) dei molti studenti, dei professori e dei direttori scolastici presenti (tra cui il dirigente dellUfficio scolastico provinciale Marco Pedroli) e anche di associazioni professionali di docenti quali lAESPI (per voce del vice presidente Giuseppe Manzoni)Prima della presentazione storica, il vicesindaco Dario Allevi e lassessore allEducazione, Pierfranco Maff, hanno voluto premiare tre studenti monzesi (Roberto Mancino e Paolo Ettaro del Liceo Zucchi e Stefano Pavesi dellICT Hesemberger) che hanno realizzato dei progetti nell'ambito del Concorso bandito dalla Regione Lombardia "per l'affermazione del ricordo del martirio e dell'esodo giuliano – dalmata – istriano"previsto dalla Legge regionale 14 febbraio 2008, che anche è stata brevemente illustrata al pubblico dal Coordinatore scolastico del Comitato 10 Febbraio, Fabio Blasigh.Il Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe si quindi concluso, alle ore 18, con la Santa Messa di Suffragio però i Martiri delle Foibe celebrata in Duomo alla presenza delle massime autorit cittadine, del gonfalone del Comune e dei labari delle Associazioni dArma.Il delegato provinciale Daniele Ponessa conclude così :"Da parte nostra non rimane che ringraziare a nome degli Esuli e di chi ha sofferto il dramma delle Foibe quanti hanno reso possibile la buona riuscita i queste iniziative; in particolare le associazioni: Comitato 10 Febbraio, Compagnia Militante, Lorien, Progetto Zero ma, soprattutto, il Comune e la popolazione di Monza."

monza: presentazione dell’ades provinciale

MONZA Erano in cinquecento al corteo nel centro storico lo scorso 10 febbraio, nel Giorno del Ricordo. Erano l a rinnovare la memoria di tutte le vittime delle foibe e dellesodo di italiani dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia che ha tragicamente segnato gli anni a cavallo della fine della Seconda Guerra Mondiale. A distanza di pochi mesi undici di loro hanno deciso di fondare a Monza la delegazione provinciale della Brianza dellAssociazione Amici e Discendenti degli Esuli Giuliani, Istriani, Fiumani, Dalmati. Il presidente nazionale dellAdes, Pietro Luigi Crasti, intervenuto alla presentazione della nuova associazione che dovrebbe eleggere il suo primo Direttivo il prossimo settembre. LAdes ha spiegato unassociazione storico – culturale nata undici anni fa su mia iniziativa che si rivolge ai giovani che appartengono alla comunit italiana giuliano – dalmata vittima nel Secondo dopoguerra di gravi atti criminali e ingiustizie, le cui terre già italiane furono cedute alla Jugoslavia. LAdes si rivolge quindi ai figli degli esuli dallIstria, Fiume e Zara, ma anche a tutti coloro che provano condivisione però le istanze della comunit giuliano – dalmata. La mia preoccupazione era che scomparisse la generazione degli esuli senza che qualcuno tramandasse la testimonianza di quanto avvenuto al confine orientale. In questi circa sessantanni, infatti, nelle stanze del potere sono riusciti a far scomparire il termine Patria, che è stato sostituito da Paese. I fatti avvenuti in Istria, Fiume e Dalmazia sono però ancora una ferita aperta e seppur ci riteniamo pacifisti, non di meno crediamo di essere determinati. Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004, deve essere solo il primo passo politico verso una riscossa patriottica. Le nostre istanze non sono nazionaliste n irredentiste: qui si tratta innanzitutto di non dover più vergognarci di essere italiani, di essere istriani, cosa alla quale ci hanno costretto in questi sessantanni. Chi critica le nostre iniziative vuole attaccare litalianit. Noi non vogliamo creare conflitti: vogliamo che vengano rispettati i trattati, che vengano rispettati i nostri diritti fondamentali di esuli. Siamo apartitici ma non antipolitici: così come elogio lMsi però quanto ha fatto però noi nel suo mezzo secolo di vita, così critico An però la linea che il suo segretario nazionale Gianfranco Fini sta tenendo su queste tematiche. Finora siamo stati governati da anti – italiani: del resto sui libri di testo alla definizione di foibe si legge ancora voragine. Monza e la Brianza sono la terra dalla quale può partire una vera riscossa: labbiamo capito alla manifestazione dello scorso febbraio. Il presidente in pectore della delegazione locale, Daniele Ponessa, ha presentato la bozza di progetto però le celebrazioni del Giorno del Ricordo 2008 che si intendono organizzare nella città di Monza. In questi anni ha affermato lamministrazione comunale ha realizzato solo due fugaci incontri in Sala Maddalena e una gita scolastica però un gruppo ristretto di studenti liceali. Di fronte a questo vergognoso atteggiamento riduzionista, se non negazionista, si sono levate molte voci di biasimo anche da parte di associazioni nazionali di esuli, che col sostegno di alcune associazioni culturali locali hanno organizzato lo scorso 10 febbraio un corteo al quale hanno preso parte circa cinquecento persone. Sullo slancio del successo della manifestazione è stata indetta una raccolta di firme però chiedere al Presidente della Repubblica il conferimento della Medaglia doro al valor civile a Graziano Udovisi, unico sopravvissuto alle foibe, tuttora in vita. Inoltre, io e altri discendenti di esuli abbiamo deciso di costituire una delegazione provinciale dellAdes allo scopo di creare un fattivo coordinamento tra le realt culturali monzesi, la pubblica amministrazione, le associazioni nazionali degli esuli e le famiglie di istriani, giuliani e dalmati residenti sul territorio provinciale. La prospettiva quella di realizzare una serie di iniziative di informazione e commemorazione già in occasione del Giorno del Ricordo 2008. Speriamo che la Settimana del Tricolore e del Ricordo da noi proposta non solo venga patrocinata dal Comune ma venga fatta propria dallamministrazione comunale. Tra le iniziative in programma segnaliamo la presenza di gazebo informativi in sette piazze, una partita amichevole di calcio giovanile tra Monza e Triestina, un concerto di musica alternativa con i gruppi Ultima Frontiera, di Trieste, ed Esperia, di Monza, un convegno coordinato dal professor Giuseppe Parlato, una mostra fotografica e libraria, la consegna di libri sul dramma delle foibe ai presidi delle scuole, una Santa Messa in Duomo di suffragio però le vittime della pulizia etnica e la raccolta di libri da destinare al Fondo Pertan: si tratta di libri che vengono donati alle biblioteche pubbliche di Istria e Dalmazia e che sono principalmente rivolti alle comunit italiane di quei territori. Per ricevere informazioni sulla costituenda delegazione provinciale dellAdes si può inviare una e – mail all’indirizzo di posta elettronica adesmonza@tiscali.it.Camillo Chiarino