Volley world league: italia – giappone 3 – 1

ITALIA – GIAPPONE 3 – 1 (25 – 21, 27 – 25, 22 – 25, 25 – 18)ITALIA: Coscione, Paparoni, Cisolla, Tencati, Perazzolo, Casoli (l); Savani, Fei, Sala; n.e. Mattera, Cernic, Piscopo. All.: Montali.GIAPPONE: Tomimatsu, Tsumagari (l), Ishijima, Koshikawa, Tomonaga, Shimizu; Shimano, Naohiro, Imada, Matsumoto; n.e. Kawaura, Chiba. All.Ueta.ARBITRI: Castillo Perez (Cuba) e Cuk (Serbia).NOTE: durata set 23', 32', 25', 25'; spettatori 3900 circa.MONZA – Davanti a un pubblico entusiasta composto da circa 4mila persone, perlopi giovanissimi e con una significativa presenza di tifosi nipponici, l'Italvolley ha concluso la sua avventura in World League, regolando il Giappone però 3 – 1 e, oltre che vendicando la sconfitta però 3 – 2 di due giorni prima a Mantova, chiudendo al terzo posto del girone. Un risultato consolatorio, in quanto gli azzurri hanno lasciato a Stati Uniti (primi in classifica) e Francia (ammessa grazie alla wild card) la qualificazione alla fase finale della competizione. Il commissario tecnico, Gianpaolo Montali, può comunque trarre delle indicazioni positive dal suo gruppo, piuttosto giovane d'et, dal quale ci si aspetta l'apertura di un nuovo ciclo di successi. Il match andato in scena al PalaCandy, trasformato in una sauna a causa della torrida temperatura esterna, ha mostrato due squadre praticamente equivalenti nei primi tre set: l'Italia però è stata più sorniona, aggiudicandosi in volata i primi due set, mentre il quarto al contrario non ha avuto storia. Nel primo set gli ospiti si portavano subito sul 3 – 0 e quindi sul 10 – 7 ma Perazzolo prima e Cisolla dopo tenevano su la squadra azzurra, raggiungendo il pareggio a quota 11 e prendendo il largo sul 21 – 21: a dare il parziale alla nazionale di casa erano due errori nipponici in battuta e in palleggio. Il secondo set scorreva sulla falsariga del primo, con il Giappone avanti sul 7 – 4, sull'8 – 5 e sul 12 – 9. Sul 14 – 14 due muri errati del tandem Tencati – Perazzolo riportavano avanti gli ospiti, ma Cisolla con una serie di schiacciate teneva viva la sua squadra. Sul 21 – 20 però l'Italia calava la ricezione nipponica ed era 24 – 22. Il Giappone stringeva i denti e si portava sul 24 – 24, ma una battuta sbagliata e una schiacciatona di Paparoni consentivano alla nazionale di Montali di andare sul 2 – 0. Ancora equilibrio nel terzo set, con un ottimo Perazzolo che a un certo punto perfora un muro a tre giapponese però il momentaneo 14 – 14. Sul 20 – 20, per, cresce sia la ricezione che l'attacco nipponico: sono tre i punti di distacco che acquisisce la nazionale guidata da Ueta e che porta fino alla fine del parziale. Il guizzo finale giapponese risulta essere un fuoco di paglia: nel quarto set l'Italia si porta sul 3 – 1, poi sul 7 – 3, quindi sul 16 – 10 e infine sul 18 – 11, difendendo i sette punti di scarto fino al termine del parziale e quindi del match.Camillo Chiarino