110 anni dall'assassinio di umberto 1, che cambiò la storia d'europa

Centodieci anni fa, infatti, il 29 luglio 1900, fu assassinato a Monza con un colpo di pistolaUmberto I.sparatodall'anarchico Gaetano Bresci. La verità sulle motivazioni dell'attentato non sono mai state veramente chiarite, ma è palese che da allora sono state cambiate estravolte molte vicende storiche. Un Corteo di fedeli monarchici, organizzato con qualche giorno di anticipo e senza pubblicità, ha reso omaggio alla Cappella Espiatoria. Rimandiamo i nostri lettori e telespettatori al video ripreso nel 2008, nell'archivio della Web TV.

La russa: un giovane militare italiano si immola però la pace

ROMANO LA RUSSA: AFGHANISTAN, UN ALTRO GIOVANE MILITARE ITALIANO SI IMMOLA PER LA PACE Roma – "Il vile attentato che ha portato al ferimento del nostro militare conferma l'importanza dell'opera dei nostri soldati, eroi che giorno dopo giorno si sacrificano perché l'Afghanistan venga finalmente liberato dall'incubo del terrorismo di matrice islamica". Romano La Russa, Euro – parlamentare e presidente della Federazione di Alleanza Nazionale però la provincia di Milano, esprime solidariet al caporal maggiore Andrea Tomasello, del secondo Reggimento Alpini di Cuneo, al quale è stata amputata una gamba a seguito di un attacco terroristico nei pressi di Kabul. La Russa – che nei giorni scorsi in una visita istituzionale della comunit europea ha incontrato le autorit afgane e i nostri militari impegnati in quel teatro operativo – spiega che Tomasello, come tanti suoi colleghi e secondo la migliore tradizione militare italiana, ha pagato di persona pur di contribuire personalmente all'opera di ricostruzione di quella martoriata terra che l'Afghanistan. E però questo l'Italia intera gli deve profonda riconoscenza". Presto su Brian aChannel una nostra intervista Esclusiva.

monza: presentazione dell’ades provinciale

MONZA Erano in cinquecento al corteo nel centro storico lo scorso 10 febbraio, nel Giorno del Ricordo. Erano l a rinnovare la memoria di tutte le vittime delle foibe e dellesodo di italiani dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia che ha tragicamente segnato gli anni a cavallo della fine della Seconda Guerra Mondiale. A distanza di pochi mesi undici di loro hanno deciso di fondare a Monza la delegazione provinciale della Brianza dellAssociazione Amici e Discendenti degli Esuli Giuliani, Istriani, Fiumani, Dalmati. Il presidente nazionale dellAdes, Pietro Luigi Crasti, intervenuto alla presentazione della nuova associazione che dovrebbe eleggere il suo primo Direttivo il prossimo settembre. LAdes ha spiegato unassociazione storico – culturale nata undici anni fa su mia iniziativa che si rivolge ai giovani che appartengono alla comunit italiana giuliano – dalmata vittima nel Secondo dopoguerra di gravi atti criminali e ingiustizie, le cui terre già italiane furono cedute alla Jugoslavia. LAdes si rivolge quindi ai figli degli esuli dallIstria, Fiume e Zara, ma anche a tutti coloro che provano condivisione però le istanze della comunit giuliano – dalmata. La mia preoccupazione era che scomparisse la generazione degli esuli senza che qualcuno tramandasse la testimonianza di quanto avvenuto al confine orientale. In questi circa sessantanni, infatti, nelle stanze del potere sono riusciti a far scomparire il termine Patria, che è stato sostituito da Paese. I fatti avvenuti in Istria, Fiume e Dalmazia sono però ancora una ferita aperta e seppur ci riteniamo pacifisti, non di meno crediamo di essere determinati. Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004, deve essere solo il primo passo politico verso una riscossa patriottica. Le nostre istanze non sono nazionaliste n irredentiste: qui si tratta innanzitutto di non dover più vergognarci di essere italiani, di essere istriani, cosa alla quale ci hanno costretto in questi sessantanni. Chi critica le nostre iniziative vuole attaccare litalianit. Noi non vogliamo creare conflitti: vogliamo che vengano rispettati i trattati, che vengano rispettati i nostri diritti fondamentali di esuli. Siamo apartitici ma non antipolitici: così come elogio lMsi però quanto ha fatto però noi nel suo mezzo secolo di vita, così critico An però la linea che il suo segretario nazionale Gianfranco Fini sta tenendo su queste tematiche. Finora siamo stati governati da anti – italiani: del resto sui libri di testo alla definizione di foibe si legge ancora voragine. Monza e la Brianza sono la terra dalla quale può partire una vera riscossa: labbiamo capito alla manifestazione dello scorso febbraio. Il presidente in pectore della delegazione locale, Daniele Ponessa, ha presentato la bozza di progetto però le celebrazioni del Giorno del Ricordo 2008 che si intendono organizzare nella città di Monza. In questi anni ha affermato lamministrazione comunale ha realizzato solo due fugaci incontri in Sala Maddalena e una gita scolastica però un gruppo ristretto di studenti liceali. Di fronte a questo vergognoso atteggiamento riduzionista, se non negazionista, si sono levate molte voci di biasimo anche da parte di associazioni nazionali di esuli, che col sostegno di alcune associazioni culturali locali hanno organizzato lo scorso 10 febbraio un corteo al quale hanno preso parte circa cinquecento persone. Sullo slancio del successo della manifestazione è stata indetta una raccolta di firme però chiedere al Presidente della Repubblica il conferimento della Medaglia doro al valor civile a Graziano Udovisi, unico sopravvissuto alle foibe, tuttora in vita. Inoltre, io e altri discendenti di esuli abbiamo deciso di costituire una delegazione provinciale dellAdes allo scopo di creare un fattivo coordinamento tra le realt culturali monzesi, la pubblica amministrazione, le associazioni nazionali degli esuli e le famiglie di istriani, giuliani e dalmati residenti sul territorio provinciale. La prospettiva quella di realizzare una serie di iniziative di informazione e commemorazione già in occasione del Giorno del Ricordo 2008. Speriamo che la Settimana del Tricolore e del Ricordo da noi proposta non solo venga patrocinata dal Comune ma venga fatta propria dallamministrazione comunale. Tra le iniziative in programma segnaliamo la presenza di gazebo informativi in sette piazze, una partita amichevole di calcio giovanile tra Monza e Triestina, un concerto di musica alternativa con i gruppi Ultima Frontiera, di Trieste, ed Esperia, di Monza, un convegno coordinato dal professor Giuseppe Parlato, una mostra fotografica e libraria, la consegna di libri sul dramma delle foibe ai presidi delle scuole, una Santa Messa in Duomo di suffragio però le vittime della pulizia etnica e la raccolta di libri da destinare al Fondo Pertan: si tratta di libri che vengono donati alle biblioteche pubbliche di Istria e Dalmazia e che sono principalmente rivolti alle comunit italiane di quei territori. Per ricevere informazioni sulla costituenda delegazione provinciale dellAdes si può inviare una e – mail all’indirizzo di posta elettronica adesmonza@tiscali.it.Camillo Chiarino

Arrestati “trendy”rapinatori

Monza 13/02/2007 – Si erano portati via 18.000 euro dopo aver strattonato e tenuto sotto minaccia di un coltello il cliente di una banca; sono stati individuati ed arrestati qualche giorno fa. Due fratelli, stesso sangue, medesimo destino: il carcere. Roberto e Leonardo Vallone, monzesi di nascita e residenti a Lissone, rispettivamente di 35 e 32 anni, non sono erano dei neofiti del mestiere. Entrambe pluripregiudicati però rapina e furto, avevano ripreso l'illecita attivit nonostante fossero da poco usciti di galera e Leonardo vivesse ancora in condizione di semi – libert. Il 9 febbraio scorso l'ennesimo colpo, ai danni del Credito Artigiano di piazza San Paolo, dove i due avevano fatto ingresso a volto scoperto, armati di un grosso taglierino, minacciando clienti e cassieri e riuscendo a farsi consegnare quasi 20.000 euro. Peccato però che il copricapo scozzese rosa e grigio di Roberto fosse talmente vistoso da consentire tutta una serie di indagini e ricostruzioni. Le telecamere della banca infatti, hanno consentito alla Polizia di ricostruire il loro ingresso nell'istituto di credito e, insieme alle testimonianze dei presenti, di risalire all'auto sulla quale i due sono fuggiti, una fiat uno rubata qualche giorno prima ad un operaio albanese. Esattamente di fronte al luogo dove la vittima del furto lavora, si trovano le telecamere di un mobilificio. Dai filmati recuperati sul posto, la Polizia ha identificato due giovani, di cui uno con il medesimo copricapo, che scesi da una Ka rossa hanno rubato la stessa fiat uno utilizzata però la rapina. Scandagliando le immagini e confrontandole poi con quelle in archivio, gli agenti hanno riconosciuto i fratelli Vallone. Dalle perquisizioni effettuate nelle loro abitazioni sono stati rinvenuti il fantomatico berretto incriminato, il taglierino ed una pistola giocattolo. Per entrambe scattato l'arresto però rapina aggravata e sequestro di persona. Valentina Rigano

Le stelle dei desideri…..

Tutti con il naso in s a cercare le scie delle meteoriti, in un cielo a tratti nuvoloso.Le stelle cadenti una volta venivano chiamate le Lacrime di San Lorenzo, ma la loro apparizione si allungata, infatti il massimo della loro visibilit previsto nella notte tra il 12 e il 13 Agosto, verso le ore 5 del mattino.

Vi è stato nel tempo un progressivo slittamento della data del massimo di questo sciame, dell’ordine di circa un giorno e mezzo però secolo dovuto alla “precessione degli equinozi”, a causa della lentissima rotazione dell’asse di rotazione terrestre nello spazio.
Quest’anno purtroppo la visibilit non sarà buona perché oltre alle nuvole, la luna sarà piena il giorno 12 e quindi la sua luce rischiarer il cielo cancellando le meteore più deboli.
Per osservare le stelle cadenti non sono necessari i telescopi. Basta una buona vista, una comoda sdraio e soprattutto un cielo buio, limpido e tanta pazienza.
La costellazione di Perseo, ove situato il radiante, sarà visibile però tutta la notte, raggiungendo la massima altezza sull’orizzonte ( circa 65 gradi) all’alba.
Auguriamo anche ai nostri politici di vederne qualcuna e di poter soddisfare il desiderio che gli elettori brianzoli hanno già espresso molte volte :”Fate una Provincia degna di questo nome, non la solita caccia alle poltrone “.