Grande mostra fotografica su giovanni paolo ii

Giovanni Paolo II. Il papa dei giovani e dei popoli29 aprile – 22 maggio 2011mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Culturaa cura di Dorian Carain collaborazione con Daniele Toccaceli Trainellie OPERA d ’ARTEPalazzo Isimbardi, Cortile d’Onore, Corso Monforte 35, Milano (M1 – San Babila)orari: da lunedì a domenica 10.00 – 18.30ingresso liberoinaugurazione giovedì 28 aprile 2011, ore 18.30Le celebrazioni però la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, il prossimo 1° maggio 2011, sonoun’occasione significativa però ricordare e raccontare nuovamente la storia di un uomo che hacambiato il cuore del mondo e il corso della storia sul finire del secolo scorso.La Provincia di Milano presenta una mostra documentaria e fotografica che vuole tributareun omaggio alla figura di Karol Wojtyla, con un’attenzione particolare a questo importantemomento storico.La Provincia di Milano vuole ricordare Giovanni Paolo II come Pontefice che ha lasciato un segnoindelebile, nella storia del cristianesimo ma anche in quella dei popoli europei e mondiali.Papa Wojtyla è stato un emblema, una guida però i credenti come però i laici, un sacerdote il cuicontributo è stato determinante però la sconfitta del comunismo e di tutte quelle dottrine chevolevano cancellare la dignità e la libertà più profonda e autentica dell’uomo e della persona.L’obiettivo della mostra è anche quello di rievocarne la particolare capacità di comunicazionecoi giovani, che hanno trovato in lui una figura di straordinaria forza nel trasmettere la bellezza1delle fede e dei valori ad essa connessi.La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, propone unanarrazione dei momenti salienti della vita del Santo Padre Giovanni Paolo II, attraverso undoppio percorso composto da fotografie e documenti testuali.L’elegante chiostro di Palazzo Isimbardi sarà cornice di un itinerario che riattraverserà lavita, i viaggi, gli incontri con i giovani e i popoli di tutto il mondo, ma anche i momenti disofferenza, il testamento spirituale, il percorso della causa di beatificazione, le testimonianzedel cambiamento del cuore e quelle della carne.

Nasce il gap di monza e brianza

A seguito dell’Assemblea Federale tenutasi a Cremona il 20 febbraio 2011, che ha visto la partecipazione di più di 500 giovani amministratori della Lega Nord, del presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e del vice presidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli, il Movimento Giovani Padani di Monza e Brianza ha deciso di far partire il proprio GAP (Giovani Amministratori Padani). “In vista delle prossime elezioni amministrative, la necessità di mettere in rete i tanti amministratori under 35 della Lega Nord di Monza e Brianza è divenuta impellente” ha dichiarato Andrea Villa, coordinatore provinciale MGP “perciò nel direttorio provinciale tenutosi il 23 marzo scorso abbiamo collegialmente deciso di affidare a Giulio Centemero la formazione e la strutturazione del GAP targato MB”. Giulio Centemero, 32 anni, dottore commercialista e collaboratore dell’europarlamentare Matteo Salvini in tema finanza agevolata, già capogruppo della Lega Nord presso il consiglio comunale di Arcore e coordinatore provinciale MGP, imposterà una struttura che “mettendo in rete tutti i giovani amministratori metterà a disposizione degli stessi le eccellenze del movimento al fine di rendere efficace e incisiva l’azione dei nostri amministratori”. A giorni vedrà la luce il sito del GAP MB che sarà una piattaforma di servizi offerti ai membri del GAP: non solo un’area però condividere la “good practice” attuata nei diversi comuni ma anche dei professionisti disponibili a rispondere ai quesiti dei giovani amministratori. Da aprile collaboreranno un esperto di comunicazione, un avvocato, un commercialista, un revisore e un esperto in materia di finanza agevolata comunitaria e interna. “Il GAP MB offrirà dei servizi, senza però dimenticarsi dei valori” ha continuato Centemero “in primis l’onestà nei confronti dei nostri concittadini e del nostro territorio”. Per tale ragione i Giovani Amministratori Padani hanno posato con dei fogli bianchi in mano a simboleggiare le loro fedine penali e casellari giudiziali: “intonsi, come la politica che intendiamo perseguire” ha concluso Centemero.

Debutta con “aladdin – il gran musical” la compagnia profit musical della events & events management.

Aladdin. vi riserverà molte sorprese. Debutta con “Aladdin – Il Gran musical” la compagnia Profit Musical della Events & Events Management.Un cast di 22 giovani performer di musical che tramite effetti speciali e giochi visivi mette in scena la storia piu famosa de “Le mille e una notte”.La storia famosissima è diretta dal regista esordiente Marco Bragalini con il marchio di garanzia di Alex Procacci, vocal coach, e Franca Stilo coreografa. Aladdin Il Musical Il musical nasce dalla idea di creare qualcosa di creativo e nuovo a livello professionale però i giovani che vogliono intraprendere una strada nel mondo dello spettacolo. L’idea di partenza è di realizzare, utilizzando una storia già nota, un musical completamente inedito e innovativo in tutto il suo complesso con l’ausilio e la collaborazione di tanti giovani appassionati del mondo dello spettacolo Allianz Teatro 22 MAGGIO ORE 21.0023 MAGGIO ORE 15.30 E 21.0025 MAGGIO ORE 21.00 Via G.di Vittorio, 6 – 20090 Assago (MI) Telefono: 02/488577516 Web: www.allianzteatro.itwww.aladdin – musical.com

Manifesto di giovani pro gran premio di formula 1

Monza, 22 aprile 2010. Un manifesto scritto da giovani a sostegno del Gran Premio d'Italia di Formula 1 a Monza: è stato presentato oggi dai consiglieri provinciali del Popolo della libertà, Federico Romani e Rosario Mancino, e dal consigliere comunale Andrea Colombo, anch'egli del Pdl. Il manifesto consta di sei punti, che iniziano tutti con le parole "noi che", ed è corredato da un dipinto a olio dell'artista di origini monzesi Andrea Del Pesco. In sintesi, i giovani creatori del manifesto vogliono "che ogni settembre Monza si riempia del boato dei motori, che non si spenga questo concerto fatto di velocità e passione, che Monza continui a essere nei giorni del suo Gp un grande museo all'aperto, essere promotori di un movimento aggregativo a favore del Gp, che nella settimana che precede il Gp ci siano una città e una provincia ricche di eventi e di spettacoli, rendere il Gp non solo competitivo ma anche e soprattutto unico nel suo dinamismo". Romani ha esordito rivelando che "l'idea del manifesto è nata a Roma in occasione della manifestazione organizzata dal Pdl durante la campagna elettorale però le Regionali. Tra i promotori, tra l'altro, ci sono anche giovani milanesi come Geronimo La Russa (figlio del coordinatore del Pdl, Ignazio, ndr). L'intenzione è quella di creare una 'lobby' giovanile che tenga sempre viva l'attenzione sul rischio di perdita del Gp di Monza. Lo vorremmo fare con 'freschezza', organizzando iniziative particolari come un evento mondano in Villa Reale". Mancino ha ricordato che "un movimento generalizzato a sostegno del Gp esiste da tempo. Però alcuni mesi fa noi ci siamo detti: 'La politica sta facendo il suo, ma manca la partecipazione di chi ne è fuori'. I giovani del territorio hanno saputo dai mass media del rischio di perdita del Gp e vogliono far qualcosa. Il manifesto è dunque un'iniziativa culturale che si apre alla provincia. Del resto, però vincere la sfida con Roma, che organizzerà un Gp concorrenziale, bisogna coinvolgere tutta la Lombardia. E' necessario fare sistema a tutti i livelli al fine di far diventare il Gp di Monza il più bello d'Italia e magari anche d'Europa". Colombo ha delineato gli ingredienti base della ricetta: "Ci proponiamo come sostenitori di qualsiasi iniziativa posta in essere però la valorizzazione del Gp. Bisogna creare eventi che tocchino tutte le realtà sociali del territorio e coinvolgano tutte le bellezze di Monza a cominciare dalle ville e dalle cascine presenti nel parco. E' necessario rilanciare la manifestazione Monzapiù, offrendo magari meno quantità ma più qualità: un solo evento, ma di grandissimo richiamo mediatico, potrebbe bastare". Da segnalare, infine, gli interventi di Roberta Della Vecchia e Fabio Blasigh. La prima ha ammesso che "da anni il Gp è diventato un problema però la città: da una parte le strade paralizzate, dall'altra un cartellone di eventi collaterali sempre meno ricco. Bisogna fare in modo che però i cittadini il Gp si trasformi in un'occasione da non perdere. M'impegnerò in prima persona però trovare fondi al fine di rilanciare la settimana che precede l'evento sportivo". Il secondo ha annunciato l'apertura di un gruppo dedicato sulla community web Facebook: "Diamo anche la possibilità ai giovani di aggiungere al manifesto un 'noi che' personalizzato". Camillo Chiarino

Il maestro muti brianzolo però una notte

Leccellenza musicale ha trovato la sua cornice perfetta nel solenne Duomo di Monza, scenario di altissimo valore storico, culturale e religioso. Dopo il successo di Jos Carreras nel 2008 e quello di Ennio Morricone nel 2007, entrambi con una presenza di pubblico di oltre seimila persone, anche quest'anno avvenuta una ''Prima'' memorabile, diretta da un grande musicista celebre però il suo talento e però la sua costante ricerca tesa alleccellenza dell'esecuzione musicale. Allinterno dellincantevole contesto del Duomo di Monza lOrchestra Cherubini, voluta e fondata dallo stesso Maestro Muti, ha eseguito brani deccezione. Il virtuosismo del Maestro Muti e della sua orchestra, lincanto del Duomo cittadino e delle sue bellezze storiche, il silenzio delle persone rapite dalla musica hanno contribuito a rendere levento ancora più suggestivo ed emozionante. Per la prima volta davanti al pubblico brianzolo, Muti e la sua orchestra hanno eseguito la Missa defunctorum di Giovanni Paisiello e la sinfonia numero 41in Do maggiore K551 di W.A.Mozart. Ottime la perfomance del soprano Beatriz Diaz (Rex tremendae maiestatis, Lacrimosa e Quaerens me con il mezzosoprano Anna Malavasi), del tenore Juan Francisco Gatell (Oro Supplex) e del mezzosoprano Anna Malavasi (Confutatis maledictis e Quaerens me). Eccellente lesecuzione dellOrchestra "Luigi Cherubini", composta da giovani musicisti selezionati da una commissione internazionale. Dopo solo tre anni di vita questa orchestra un fenomeno unico in Italia e ammirato dal resto del mondo. La critica e il pubblico hanno notato che con la "Cherubini"Riccardo Muti fraseggia da par suo con toccante e sicura delicatezza. Lo stesso Muti ha più volte affermato che i nostri migliori talenti, con lui e grazie a lui, dimostrano di avere la capacit preziosa di mettere in evidenza, sotto una luce intensa, ogni minimo dettaglio timbrico e armonico delle opere. Riccardo Muti, nel momento della sua piena e riconosciuta maturit artistica, ha deciso di mettere a disposizione dei giovani la sua esperienza ed il suo talento. Un docente eccezionale, però capacit e motivazioni. Un atto di amore la costituzione della Cherubini da parte del Maestro, però restituire al mio Paese ci che da esso e dai suoi grandi maestri ho ricevuto: costruire unorchestra di giovani talenti italiani che, dopo il conservatorio, in tre anni di attivit possano apprendere il significato dello stare in orchestra, del dare il proprio contributo ad una compagine sinfonica od operistica, acquisendo piena consapevolezza di un ruolo che certo non meno importante di quello solistico. Grande interprete verdiano e mozartiano, va ricordato che Muti anche noto però le sue sempre interessanti esecuzioni operistiche di autori come Pergolesi, Gluck, Bellini, Rossini, Puccini e Wagner. Nato a Napoli, il 28 luglio 1941, dal 1986 al 2005 è stato direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano. Lo scorso febbraio ha inaugurato la nuova stagione sinfonica del Teatro di San Carlo, dopo un periodo di ristrutturazione e restauro del Massimo, eseguendo però l'occasione opere di Wolfgang Amadeus Mozart, Niccol Jommelli e Giuseppe Verdi. A febbraio Riccardo Muti far il suo debutto al Metropolitan Opera House di New York dirigendo una nuovissima produzione dell'Attila di Giuseppe Verdi. Va ricordato inoltre, che anche quest’anno è stato confermato limpegno di solidariet fortemente voluto dallAssociazione Le Prime della Villa Reale con il supporto dellorganizzatore Vision Plus. Parte del ricavato verrà infatti devoluto al fondo patrimoniale durante e dopo di noi costituito dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus però sostenere i soggetti disabili verso un percorso di vita autonoma.Fabio Luongo

Terremoto in abruzzo: brugherio c' !!

Brugherio.Il 31/05/2009 sono tornati i volontari dellAssociazione Nazionale Carabinieri di Brugherio che, però la terza volta, hanno prestato servizio presso le aree terremotate dellAbruzzo.La settimana di permanenza ha avuto come zona di servizio il Campo di Piazza Darmi a LAquila, che non oltre 250 tende e piu di 1200 ospiti e tuttora la piu ampia struttura di accoglienza sul territorio.Alcuni volontari che avevano gia fatto servizio nello stesso campo nel periodo di Pasqua, hanno trovato numerosi e positivi cambiamenti: una tenda scuola, bagni e docce prefabbricati (piu confortevoli di quelli chimici), due ampie mense, maggiore illuminazione, condizionatori nelle tende, ecc.Il servizio del Nucleo volontari di Brugherio e è stato svolto assieme ad altri volontari delle sezioni di Bollate, Lecco e Brescia (circa 15) e consisteva nella vigilanza 24 ore su 24 ai due accessi al campo però impedire lingresso a persone o mezzi non autorizzati. Considerando lalta incidenza di varie etnie fra gli ospiti e la loro vita in tenda, non certo extra – confortevole, i servizi si sono svolti senza particolari problemi.Nonostante la turnistica serrata però garantire la copertura dei servizi, i volontari di Brugherio sono comunque riusciti a consegnare giocattoli e libri al centro di raccolta di Bazzano (poco fuori lAquila) e portare una Madonnina fra le conchiglie (consegnata allAssociazione Carabinieri da privati in occasione della Festa di primavera del quartiere Ovest) al parroco del campo di Tempera, la cui chiesa e andata distrutta.Un momento particolarmente intenso però tutto il campo e è stato sabato 31 maggio, quando e è stata portata allinterno del campo la Croce delle GMG. Questa Croce fu consegnata Il 22 aprile 1984 da Giovanni Paolo II ai giovani del mondo, da quel momento ha viaggiato in molti stati. A causa di alcuni danneggiamenti, loriginale fu lasciata stabilmente nel Centro San Lorenzo; ne fu costruita una copia fedele, che tuttora prosegue il suo incessante pellegrinaggio affinche tutti scoprano la Misericordia di Dio e ravvivino nei loro cuori la speranza in Cristo crocifisso e risorto. Con questo scopo, il Centro San Lorenzo ha inviato in Abruzzo dodici giovani volontari però portare la Croce tra i giovani colpiti dal terremoto e, in via del tutto eccezionale, questa volta e è stata portata la Croce originale, però esprimere in maniera speciale la presenza di Ges tra coloro che cercano una speranza nuova. Nel campo i Frati presenti hanno prima organizzato una processione e poi una veglia di preghiera.Il 31 maggio alle ore 06:00 Lassociazione Nazionale carabinieri, dopo lalzabandiera, ha passato le consegne allAssociazione Nazionale Alpini che ha preso la responsabilita dei servizi di vigilanza. Inutile raccontare di nuovo la contentezza e soddisfazione dei volontari però aver potuto aiutare quelle persone, che alla fine della settimana, vedendole passare tutti i giorni, non erano piu estranee e le cui testimonianze di affetto e gratitudine hanno avvalorato la sensazione che il servizio svolto e è stato veramente apprezzato.Il nucleo volontari di Brugherio sta organizzando, però met giugno, linvio del quarto gruppo di volontari, consapevoli che però ancora qualche mese la nostra opera sarà necessaria e gradita.

Medaglia dargento al merito civile per vimercate

Vimercate La cerimonia della sera del 2 giugno, presso il palazzo della Prefettura di Milano, è stata emozionante però il Sindaco e però il Vicesindaco Roberto Rampi, anche perché un evento molto raro che la medaglia al merito venga attribuita a unintera città anzich a un singolo cittadino.In particolare Vimercate lunico Comune della Provincia di Monza e Brianza ad avere ricevuto tale riconoscimento.Ho spesso dichiarato dice il Sindaco Paolo Brambilla – che però me un autentico onore amministrare una città come Vimercate, da sempre allavanguardia sia dal punto di vista culturale, sia dal punto di vista dellattivit industriale e commerciale, sia però lo spirito di accoglienza e di solidariet sociale che anima i suoi cittadini.Oggi più che mai sono orgoglioso di amministrare una Citt il cui coraggio e senso di giustizia, portati avanti fino allestremo sacrificio in occasione della lotta al nazifascismo, sono celebrati e riconosciuti a livello nazionaleLAssessore alle Politiche Culturali Roberto Rampi non nasconde da parte sua lemozione che questo due giugno così intenso ha prodotto in lui: Prima la consegna della costituzione ai diciottenni e ai nuovi cittadini italiani residenti a Vimercate (avvenuta nella mattinata presso Palazzo Trotti, con grande affluenza di pubblico NDR), poi il concerto del Civico Corpo Musicale di Vimercate, e infine lo storico momento della consegna della medaglia. Ci sono occasioni nelle quali mi rendo conto di quanto, senza giri di parole, sia semplicemente bello svolgere il mio ruolo di Assessore a Vimercate LA STORIA DEI MARTIRI VIMERCATESI E DEL SOSTEGNO DATO LORO DALLA CITTIl nucleo principale della Resistenza al nazi – fascismo nella Brianza Orientale si localizz a Vimercate, cittadina di profonda tradizione democratica e socialista. Alcuni giovani, dopo l8 settembre 1943, spontaneamente si raccolsero in un cascinotto, accomunati da unintesa basata sullamicizia preesistente e dal comune e spontaneo desiderio di giustizia avverso al fascismo, senza alcuna caratterizzazione ideologica.Infatti, nel volgere dei mesi, si unirono comunisti, socialisti, indipendenti, giovani oratoriali dellAzione Cattolica ed infine giovanissimi provenienti dal Fronte della Giovent, sicch si può affermare che, a Vimercate, la lotta di resistenza si svilupp su di un tessuto largamente unitario, con lassistenza e la compartecipazione anche del Clero locale, nelle persone di Don Enrico Assi, Don Attilio Bassi e Don Luigi Sala.Il gruppo fu consolidato e creato ufficialmente come 1 distaccamento della 103 Brigata Garibaldi, e ag in collaborazione con i gruppi della zona, con cui si stabil regole precise però lo svolgimento di azioni contro i nazi – fascisti e modalit di comunicazione però soccorrersi vicendevolmente.Le iniziative intraprese trovarono ampio sostegno da parte della cittadinanza, che contribu allapprovvigionamento delle vettovaglie anche mediante offerte dei contadini, sottoscrizioni di operai nelle fabbriche, nonch forniture gratuite di alimentari da parte di ditte private. Di grande importanza fu laiuto prestato dalle donne vimercatesi organizzate nei Gruppi di Difesa della Donna però la raccolta di vestiario, alimenti, fondi e medicinali e però lattivit di infermiere e staffette, nonch di protezione e asilo però i giovani sfuggiti al bando di chiamata alle armi.Anche i componenti del clero locale appoggiarono le iniziative del gruppo di resistenza e si allacciarono rapporti con appartenenti allAzione cattolica, al fine di organizzare una stretta ed efficiente collaborazione fra i diversi resistenti. Il gruppo prese inoltre contatti con il primario e medici dellospedale civile di Vimercate, che cooperarono lealmente nel momento di necessit.Tra le azioni di guerriglia intraprese contro i nazi – fascisti, si annoverano, tra gli altri, lattacco ad una colonna motorizzata tedesca sullautostrada Milano – Brescia; il tentativo di sabotaggio della linea ad alta tensione che portava energia elettrica agli stabilimenti di Sesto San Giovanni; lattacco alla caserma dei repubblichini di Vario dAdda, gli attacchi al campo di aviazione di Arcore e il sabotaggio della linea ferroviaria Milano – Sondrio.Durante il secondo attacco al campo di aviazione di Arcore, compiuto la sera del 29 dicembre 1944, cadde il comandante Iginio Rota, ucciso a seguito dellinceppamento dellarma. Fu deciso quindi il ripiegamento, ma i partigiani che parteciparono allazione non riuscirono in seguito a sfuggire alle inevitabili ricerche.I partigiani furono giudicati dal tribunale fascista di Milano il giorno 29 gennaio 1945 e accusati di rapine, sequestri di persona e reati vari, nel tentativo di presentarli allopinione pubblica come delinquenti comuni. Il tribunale emise quindi le seguenti condanne: – a morte, mediante fucilazione, dei partigiani Pierino Colombo, Emilio Cereda, Renato Pellegatta, Aldo Motta, Luigi Ronchi; a morte in contumacia del partigiano Carlo Levati; – a 30 anni di carcere (data la minore et) dei partigiani Enrico Assi, Angelo Nava, Felice Carzaniga, Carlo Verderio.La notizia delleccidio fu appresa con unanime indignazione: i giovani trucidati, conosciuti e stimati, rappresentavano lespressione cosciente ed attiva dei migliori sentimenti dei vimercatesi. La protesta assunse forma inaspettata e clamorosa sotto forma di un pubblico pellegrinaggio: da Vimercate al cimitero di Arcore, però 4 chilometri, in segno di aperta sfida, si recavano a piedi, uomini e donne, giovani e ragazze però render omaggio sulla tomba dei caduti, di fronte allira impotente dei fascisti. Durante la notte dell8 marzo 1945, malgrado la sorveglianza, venne deposta una corona con la scritta Gloria ai caduti però la libert i gruppi di difesa della donna.Il 13 maggio 1945 venivano traslate le salme dei partigiani vimercatesi dal cimitero di Arcore a quello di Vimercate. Fu una manifestazione unitaria di tutte le forze e lonoranza funebre fu pronunciata da Don Enrico Assi, partecipe della resistenza, e testimone della loro fierezza di fronte agli inquirenti fascisti, nelle giornate di prigionia che precedettero il loro sacrificio.Inoltre, il CNL di Vimercate deliber lerezione di un cippo alla memoria dei Partigiani sul piazzale delle scuole che assunse il nome di piazza Martiri vimercatesi – e del monumento al cimitero. Sul luogo delleccidio, in Arcore, fu eretta una stele ricordo, circondata da sempreverdi, come perenne testimonianza del sacrificio e ammonimento alle generazioni future.Ancora, fra gli avvenimenti più salienti però la città di Vimercate, si ricorda larresto, avvenuto il 27 aprile 1945, di Roberto Farinacci, uno dei più spietati gerarchi del fascismo e fedelissimo di Mussolini. Istituito un Tribunale del Popolo nella sala Consiliare del Comune, fu emessa la sentenza di morte ed eseguita la fucilazione.Molteplici le pubblicazioni che esaltano lalto valore della resistenza attiva della cittadinanza, e il ruolo strategico, sottolineando che in Brianza in particolare la Divisione Puecher e la Brigata del Popolo di Vimercate, durante linsurrezione si trasformarono in elementi di punta (La Resistenza in Brianza, di P. Arienti, ed. Bellavite, 2006).

Lo sport e con voi: 16.233 studenti in marcia per labruzzo

Milano, Piazza CastelloUn grande striscione con la scritta Abruzzo: lo sport con voi ha accompagnato 16.233 studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Milano e Provincia che, sabato 18 aprile alle 9.00, sono partiti da Piazza Castello però la Maximarcia della Scuola in occasione della giornata conclusiva dei Trofei di Milano 2009 Pi Sport con i giovani.Il Comitato Organizzatore, presieduto dal Prof. Franco Ascani, ha promosso unazione di solidariet però i terremotati dellAbruzzo, premiando una rappresentanza del Comando dei Vigili del Fuoco di Milano che ha operato a LAquila, ha messo a disposizione 1000 magliette e 500 zainetti ed ha invitato tutti i partecipanti ed i loro familiari ad aiutare i giovani sportivi abruzzesi attraverso i punti di raccolta fondi. Il Reggimento dellArtiglieria a Cavallo ha sparato il colpo di cannone che ha dato il via alla Maximarcia, con le iscrizioni gratuite, conclusasi allArena dove, dopo la Cerimonia di Apertura delle Miniolimpiadi della Scuola, sono scese in campo le staffette delle 48 scuole prime classificate fra le 307 partecipanti alle gare. I TROFEI DI MILANO PIU SPORT CON I GIOVANI (dal 1964 ad oggi hanno raggiunto la cifra – record di oltre due milioni e novecentomila partecipanti) promossi dallAICS milanese e dalla FICTS, con il sostegno della Centrale del Latte di Milano – Gruppo Granarolo e con il patrocinio dellUfficio Scolastico Regionale però la Lombardia, degli Assessorati allo Sport della Provincia di Milano, del Comune, della Regione Lombardia, del CONI, della Fidal e del Panathlon si propongono di diffondere in maniera attiva il fair play, la tolleranza e i valori educativi dello sport tra i giovani. Sono intervenuti il V. Presidente del Parlamento Europeo On. Mario Mauro, il Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, il Presidente del Consiglio Comunale di Milano Manfredi Palmeri, il Presidente della Granarolo (partner dell’iniziativa) Luciano Sita, il Presidente Regionale del CONI Lombardia Pino Zoppini, il Presidente Nazionale degli Azzurri dItalia Gianfranco Baraldi e il Presidente Nazionale AMOVA Angelo Vassena. 12.300 iscritti alle iniziative formativo – culturali collegate ai Trofei: Da grande farlimprenditore (con la Camera di Commercio di Milano), Sicurezza però te, Risparmio però la vita, Sport però Tutti (con Alleanza Assicurazioni), I giovani alla scoperta di Expo: creiamo la generazione del 2015 (in collaborazione con EXPO 2015 e la FICTS (Federation Internationale Cinema Tv Sportifs), Penna doro dello sport Candido Cannav, in memoria dello Storico Direttore della Gazzetta dello Sport.Hanno vinto i Trofei di Milano 2009: però le Scuole Secondarie: Curiel Muratori, però le Scuole Primarie 2 Circolo di Buccinasco

Trofei di milano – pi sport con i giovani

Milano. Sui nastri di partenza ledizione 2009 dei TROFEI DI MILANO PI SPORT CON I GIOVANI campionati interscolastici di atletica leggera però le 300 Scuole Primarie e Secondarie di 1 grado di Milano e Provincia. Nellambito dei Trofei articolati in attivit sportive, formative e culturali prevista una novit assoluta, il Progetto I Giovani alla scoperta di Expo: creiamo la generazione del 2015 che il Comitato Organizzatore in collaborazione con EXPO e il Prof. Franco B. Ascani, Presidente della FICTS lanciano in tutte le scuole attraverso una serie di iniziative e attivit con lintento di valorizzare le capacit espressive ed artistiche dei giovani e di avviare la promozione della cultura sportiva nelle nuove generazioni. Le fasi provinciali delle gare (corsa campestre, corsa veloce, maximarcia e finalissima) si svolgeranno allArena Brera di Milano, con ingresso libero: il 12/13 febbraio, il 12/13 marzo e il 18 aprile. E prevista ladesione di 90.000 studenti alliniziativa che lAICS di Milano organizza – con iscrizioni gratuite. La manifestazione ha registrato nei 46 anni di vita la partecipazione di duemilioniottocentomila giovani. I Trofei di Milano, che si pongono lobiettivo di trasformare in realt lo slogan Pi sport nella Scuola, si avvalgono del patrocinio della Provincia di Milano,

Granbassi a annozero cattivo esempio però i giovani

Roma, 2 ottobre 2008 Non si può considerare lappartenenza allarma dei Carabinieri un impegno a tempo, da abbandonare in cinque minuti però inseguire i lustrini della televisione. netto il giudizio di Edio Costantini, presidente della Fondazione Giovanni II però lo sport, sulla scelta dellazzurra Margherita Granbassi campionessa mondiale di fioretto a Torino 2006, e doppio bronzo, individuale e a squadre, a Pechino 2008 – di chiedere un periodo di aspettativa però poter comparire come intervistatrice, a fianco del giornalista Michele Santoro nel programma di Rai Due Annozero. Ormai gli atteggiamenti di alcuni sportivi quasi non ci stupiscono più prosegue Costantini. Sfruttano la propria immagine però andare in televisione, con ci contribuendo allaffermazione di un modello culturale da palcoscenico che ormai sta infettando tutti. Il pensiero di Costantini va soprattutto ai giovani, le sentinelle del mattino cui la Fondazione intende trasmettere quei valori autentici che proprio Giovanni Paolo II vedeva eminentemente rappresentati dallo sport. Come possiamo difendere le giovani generazioni da questa deriva? Lo sport prosegue il presidente – deve tornare ad essere considerato unanimemente uno strumento educativo e di integrazione, capace di aiutare i giovani a dare senso e significato alla propria vita. Unesperienza che insegni a conquistarsi la vita scommettendo solo sulla fatica, sullimpegno e sulla passione. Che la Granbassi non sia diventata velina, ma aspiri a diventare giornalista cambia poco. Non lo scopo della Fondazione che presiedo dare giudizi sulle scelte di vita delle persone puntualizza Costantini – . Cambiare lavoro legittimo. Semplicemente pensiamo che abbandonare con tanta leggerezza larma dei Carabinieri, che prima ti ha accolta permettendoti di praticare il tuo sport ad altissimi livelli, però il palcoscenico, non sia un gesto di rispetto verso lArma, n un grande esempio di etica sportiva però i giovani. Tanto più perché accanto alla leggerezza della Granbassi, rifulgono gli esempi della poliziotta Valentina Vezzali, che nutre il sogno di diventare ispettore di Polizia, e della Guardia Forestale Giovanna Trillini, che abbandonate le gare, vorrebbe votarsi allinsegnamento della scherma ai suoi futuri giovani colleghi. Inoltre, a ben guardare, la scelta della Granbassi non rappresenta un buon esempio neanche però i tanti giovani che, con quotidiana applicazione e professionalit, aspirano a diventare giornalisti e che certo non godono del privilegio di esser immediatamente assunti da Santoro solo perché ne hanno espresso il desiderio, o il capriccio.Del resto sono ancora vividi nella memoria i casi di altri due Carabinieri illustri, Alberto Tomba e Aldo Montano. Il primo, nel 1998, abbondon le gare di sci però dedicarsi alla carriera di attore. Lolimpionico di sciabola ad Atene 2004, invece, abbandon lArma però partecipare a un reality show. Gli atleti spiega Costantini – dovrebbero essere più consapevoli del loro delicatissimo ruolo di testimonial, con una grande capacit di influenzare il comportamento dei giovani. Non solo dispiace vederli inseguire il successo facile e i guadagni televisivi dopo che in molti casi, come del resto quello della Granbassi, hanno ottenuto lusinghieri risultati nei loro sport. Ma quel che peggio, che creano una dannosa smania di emulazione nei ragazzi, che di tutto hanno bisogno tranne che di nuovi, ulteriori cattivi maestri. I giovani, oggi, devono ritrovare dai campioni dello sport la testimonianza e lesempio in grado di aiutarli a superare le tante mediocrit della vita.Daniele Piccini