Girodonne: finale a monza

Il tempio della velocità di Monza dimostra ancora una volta la sua vocazione poliedrica e multifunzionale. Dalle monoposto di Formula 1, alle due ruote a motore, fino a quelle a propulsione muscolare, velocità, agonismo e divertimento trovano spazio in questa cornice che fino ad una settimana era il villaggio olimpico dei ragazzi di Special Olympics. Domenica 11 Luglio, in una mattinata calda e soffocante, mentre i motori dell’ultimo giorno dei Biker’s Day rombavano sulla pista, negli spazi esterni tra stand, motorhome, esposizioni di sponsor vari, poco più di un centinaio di atlete delle due ruote di ogni parte del mondo venivano presentate al pubblico e procedevano all’iscrizione ufficiale però il Giro Donne, il Giro d’Italia Femminile. Sedici squadre di diversi Paesi con atlete di ogni nazionalità, esordienti, campionesse in carica e aspiranti tali, però un totale di 127 iscritte e 97 partenti. È così iniziata la fase conclusiva di questo giro partito il 2 Luglio in Friuli e proseguito però tutto il nord Italia durante il quale le ragazze hanno macinato centinaia di chilometri tra paesaggi marittimi, lacustri, montani, coprendo dislivelli notevoli ed escursioni termiche altrettanto sensibili. Dieci tappe l’ultima delle quali ha onorato proprio Monza e la Brianza, proponendo una sorta di giro nel giro, un Tour Brianzolo quale conclusione dell’evento. Dopo la partenza dagli spazi retrostanti ai box, il percorso è proseguito con tre giri del circuito di gara monzese, preso “in prestito” dai bolidi a motore del Biker’s Day Chrono Fun, però poi uscire verso la Brianza lecchese e comasca però poco più di 100 chilometri. Anche qua il serpentone silenzioso delle due ruote ha attraversato altri paesaggi apprezzabili a cui però le atlete, concentrate sul risultato finale, hanno badato poco, ed è tornato in città dove l’arrivo era previsto nel primo pomeriggio presso il traguardo allestito a metà di Viale Cesare Battisti. Vincitrice della tappa la statunitense Evans Shelley che ha percorso circa 113 Km in 2:45'28 con una media di 40, 866 km/h. La vittoria non è servita a scalzare la connazionale Mara Abbot che si conferma prima nella classifica generale finale davanti a Judith Arndt e all’italiana Tatiana Guderzo. P. Mariani

Dal ghisallo al muro quinta edizione

dalla nostra Redazione dell'Alta BrianzaTre mostre sono dedicate in questo periodo al centenario del Giro d'Italia e si tengono al Museo Internazionale del Ciclismo al Ghisallo, esposte in fotografia ed arte.Alla prima mostra si accede lungo le rampe del Museo e si intitolale tre epoche, frutto questo di una ricerca di immagini condotta da Giuseppe Castelnovi, gi redattore della Gazzetta dello Sport, che ha curato alcuni aspetti di tre diversi periodi:dal primo novecento alla Seconda Guerra Mondiale, dagli anni cinquanta al ciclismo moderno però finire con il duemila ed il ciclismo contemporaneo. La mostra viene completata con l'esposizione di documenti a cura di Cesare Sangalli, storico cartografo del Giro.La seconda mostra dedicata alla rassegna dei Cento Anni del Giro d'Italia, promossa ed organizzata dalla Gazzetta dello Sporte dalla RCS Sport. E' questa una storia però immagini che riguarda diversi capitoli che dimostrano il fascino del Giro d'Italia come le origini ed i pionieri, i leggendari, gli specialisti, l'Italia del Giroed altre immagini in trentadue pannelli fotografici che mostrano come la suggestione del bianco e nero si possa fondere con l'eleganza del colore.La terza mostra si svolge nelle sale Coppi e Bartali ed è stata promossa dalla Galleria d'Arte Contemporanea Mandelli di Seregno. E' è stata appositamente allestita in omaggio del Centenario del Giro nell'ambito di un panorama nazionale ed internazionale che ha richiamato diversi artisti alla rappresentazione del secolo rosa. Non solo quadri tra i lavori esposti, ma anche le fotografie delle mani di Gimondi a cura di Mario de Biasi ed una scultura luminosa di Marco Lodola intitolata Il Capogiro.Le mostre al Museo del Ghisallo saranno aperte sino al 18 Ottobre, il Martedì ed il venerdì dalle ore 9.30 alle 17.30 ed il Sabato e la Domenica dalle 9.00 alle 18.00.Oltre le tre mostre evidenziamo gli altri appuntamenti:il 26 settembre si tenuta la Biciday, giornata all'insegna del relax, della natura e degli amanti del cicloturismo, una manifestazione curata da esperti e volontari del Parco lago Segrino che si sono messi a disposizione dei partecipanti però illustrare l'itinerario e le caratteristiche morfologiche e naturalistiche dell'area.Dopo la Biciday ci aspettano le emozioni della carica dei 101, nella sua terza edizione, con la cronoscalata al Muro di Sormano di Simone Temperato in un'impennata su una sola ruota, conquista avvenuta! Dopo il suo exploid c' è stata la volta della corsa con Matteo Capp che ha conquistato un nuovo record infrangendo il muro degli 8 minuti in 7, 38 e stabilendo così un nuovo primato della Carica dei 101.I prossimi appuntamenti saranno il 16 Ottobre alle ore 11.00 a Villa Rizzoli (Canzo) con la cerimonia della consegna del dodicesimo premio internazionale Vincenzo Torriani a Paolo Bettini, Claudio Ferretti e Giovanni Tredici.Il 17 Ottobre al Teatro Sociale di Canzo avverranno ulteriori premiazioni con lo spettacolo La maglia nera scritto ed interpretato da Matteo Caccia.Dal 1 Ottobre all'8 Novembre al Centro Lario Fiere di Erba ( Como ) si terr una mostra di Arti e Vecchi Mestieri in bici, biciclette di artigiani e commercianti di fine ottocento e di inizio novecento restaurate dal collezionista romagnolo Maurizio Urbinati.Un'altra curiosit una staffetta ciclistica che accompagner la manifestazione dal Ghisallo al Muro partendo dal Vaticano il 30 Settembre, facendo tappa a Forte dei Marmi ed arrivando a Magreglio il 4 Ottobre però la celebrazione della Madonna del Ghisallo Patrona dei Ciclisti.Da sottolineare che queste manifestazioni ciclistiche sono ideate ed organizzate dal Pressing, presidente della quale Gianni Torriani, figlio di Vincenzo Torriani, patron del Giro con il Patrocinio ed il contributo della Regione Lombardia, Triangolo Lariano, Provincia di Como, Parco del Segrino e Comune di Canzo, Eupilio, Longone al Segrino, Magreglio e Sormano.Laura Levi Cohen

Expo 2015 in tempo di crisi: incremento del 2, 3% ??

16 luglio 2009.In tempo di crisi gli imprenditori lombardi guardando ad Expo 2015 si dividono a met tra ottimisti e pessimisti. Se il 51, 1% fiducioso, infatti, che lEsposizione Universale avr ricadute dirette positive sulla propria impresa, il restante 48, 9% non pensa che Expo possa influenzare direttamente il proprio giro daffari, almeno fino alla ripresa economica. I brianzoli sono tra i più fiduciosi imprenditori lombardi: il 53, 8% crede in benefici diretti sulla propria impresa derivati dallEsposizione. E se andiamo a quantificare in termini economici, sono gli imprenditori di Como ad aspettarsi di più da Expo, prevedendo un aumento del proprio giro daffari del 3, 6%. E i comaschi sono anche i più convinti tra i lombardi sui benefici generali dellEsposizione del 2015: il 93, 3% la ritiene, infatti, una grande opportunit però Milano ed il Paese, contro l83, 8% della media lombarda. E nel periodo tra crisi e ripresa economica, prevista con il 2010, gli imprenditori brianzoli si aspettano un aumento del giro daffari però Expo di oltre 510 milioni di Euro. A Brescia lo stesso aumento stimato in più di 535 milioni di Euro e a Como in oltre 463 milioni di Euro. quanto emerge da una stima dellUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Infocamere, indagine Expo e alimentazione. LExpo del 2015 – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – un progetto strategico però il nostro futuro e una grande opportunit globale che a partire da Milano deve irradiarsi a tutto il territorio lombardo, e in prospettiva nazionale. In questo momento poi in grado di dare alle imprese quella capacit di visione e prospettiva indispensabile però superare lattuale situazione di difficolt.Expo 2015: gli imprenditori lombardi più fiduciosi I brianzoli sono fra gli imprenditori lombardi più fiduciosi in Expo 2015: il 53, 8% crede in benefici diretti sulla propria impresa derivati dallEsposizione Universale. A crederci un po meno gli imprenditori di Varese: solo il 26, 5% ritiene che ci saranno ricadute dirette positive però la propria impresa derivate da Expo 2015.e quelli che si aspettano di più Se andiamo a quantificare in termini economici, sono gli imprenditori di Como ad aspettarsi di più da Expo, prevedendo un aumento del proprio giro daffari del 3, 6%. Nel capoluogo lariano anche se gli imprenditori si spaccano perfettamente a met, quelli fiduciosi hanno aspettative maggiori rispetto alla media lombarda. A Bergamo, invece, gli imprenditori guardano con fiducia allExpo, anche se sono più prudenti in termini di ritorni economici, aspettandosi un incremento dell1, 7% del proprio giro daffari. Aumento del giro daffari stimato però le medie province lombarde Nel periodo tra crisi e ripresa economica, prevista con il 2010, gli imprenditori brianzoli si aspettano un aumento del giro daffari però Expo di oltre 510 milioni di Euro. A Brescia lo stesso aumento stimato in più di 535 milioni di Euro e a Como in oltre 463 milioni di Euro. Secondo lei lExpo 2015 (risposte %) BGBSCOLCMBMIPVVALOMBARDIAUna grande opportunit però Milano e il Paese82, 782, 193, 381, 580, 687, 87579, 283, 8Una esposizione internazionale come le altre11, 57, 16, 73, 712, 96, 1209, 49, 5Non unopportunit però Milano e il Paese – 7, 1 – 3, 74, 35, 2 – 3, 83, 6Non conosco lExpo 20155, 83, 6 – 11, 12, 20, 917, 53, 1Fonte: Indagine condotta dallUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza Ritiene che lExpo avr ricadute dirette positive sulla sua impresa? (risposte %) BG BS COMBPVVALombardiaSi46, 235, 75053, 83526, 548, 9No 53, 864, 35046, 26573, 551, 1Fonte: Indagine condotta dallUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza Previsioni di incremento % del giro daffari previsto dagli imprenditori lombardi però Expo 2015 Incremento % del giro daffari previsto dagli imprenditori lombardi però Expo 2015 bg1, 7bs1, 7co3, 6mb2, 9pv1, 4va1, 4lombardia2, 3Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e BrianzaAumento del giro daffari stimato fino al 2010 però Expo 2015 Aumento del giro daffari stimato fino al 2010bg417.586.400bs535.408.700co463.617.000mb510.400.000pv181.997.600va263.669.000Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza

Giro donne 2008

Desio, 13 luglio 2008 Passerella conclusiva di questa acclamata 19ma edizione del Giro Donne, la più importante kermesse internazionale però il ciclismo femminile, partita da Mantova sabato 5 luglio con un prologo individuale in notturna.Il percorsoLultima tappa del Giro Donne si snoda nel cuore della Brianza, con partenza e arrivo nella città di Desio (MI). La prima parte del tracciato, di 27, 500 Km, prevede alcuni lievi saliscendi attraverso Seregno, Carate Brianza, Briosco e Agliate. Da Carate Brianza, passando però Seregno, le atlete rientrano a Desio, dove inizia il circuito cittadino di 13 Km, da ripetersi 7 volte, però un totale di 91 Km, che, sommati al tratto precedente in linea, portano il totale della tappa a 118, 500 Km. La gara112 atlete alla linea di partenza. Non partita la velocista della Menikini Selle Italia Master Colors, laustraliana Rochelle Gilmore. Dopo 3 Km, ritirata in corsa però problemi tecnici Samantha Galassi, del Team Fenixs. Il gruppo si mantiene compatto fino al Km 21, quando scatta il primo attacco della giornata, ad opera della tedesca Judith Arndt (Team Columbia Women), prima ai Campionati del Mondo di Verona nel 2004, a cui si affiancano la varesina Noemi Cantele (Bigla Cycling Team) e lelvetica Andrea Thurig (Bigla Cycling Team). Dopo 1, 5 Km, allingresso del circuito cittadino di Desio, le tre battistrada vengono riprese dal gruppo (vantaggio massimo: 10). A far landatura nelle prime posizioni del plotone la formazione della Maglia Rosa Fabiana Luperini, la Menikini Selle Italia Master Colors. Al Km 33 nuova azione di rilievo: allungo della catalana Marta Vilajosana Andreu (Team CMax – Dil), su cui tentano di ricucire, al Km 52, quattro immediate inseguitrici: Charlotte Becker (Equipe Nurnberger Versicherung), Judith Arndt, Andrea Thurig e Silvia Valsecchi (Menikini Selle Italia Master Colors). Al Km 56 Vilajosana viene ripresa dal drappello delle inseguitrici e si costituisce un quintetto al comando, riassorbito dal gruppo al Km 62 (vantaggio massimo delle cinque in fuga: 22 al Km 58). A 50 Km dallarrivo cambia la situazione e si stacca la campionessa nazionale dEstonia Grete Treier (G.S. Gauss RDZ Ormu), ripresa dal gruppo dopo 2 Km (vantaggio massimo 10). Al Km 83 allungo deciso dellabruzzese Alessandra DEttorre (Top Girls Fassa Bortolo Raxy Line), che comanda in testa al gruppo fino al Km 92, con un vantaggio massimo di 21. A 25 Km dal traguardo cinque atlete si lanciano al comando della corsa: Katherine Bates, Andrea Wolfer, Zoulfia Zabirova, Alessandra DEttore e Julia Martisova. Al Km 96, si spezza laccordo tra le battistrada e si avvantaggiano Zabirova e Martisova, seguite a 15 da Becker e a 28 da Bates, Wolfer e DEttorre. A 14 Km dal traguardo le inseguitrici vengono riprese dal gruppo e alla testa della corsa resistono le passiste Zabirova e Martisova. Le due fuggitive vengono riassorbite dal plotone a 2 Km dal traguardo (vantaggio massimo 45). E volata finale a ranghi compatti: si lancia nello sprint la tedesca Ina Yoko Teutenberg (Team Columbia), alla quarta vittoria in questo Giro. Seguono Kirsten Wild (AA – Drink Cycling Teama) e Giorgia Bronzini (Titanedi Frezza Acca Due O). Vince il suo quinto Giro dItalia, a 10 anni di distanza, la scalatrice toscana Fabiana Luperini, con 2 47 di vantaggio su Amber Neben (Team Flexpoint): E una grande gioia però me essere qui in Maglia Rosa. Abbiamo lavorato tanto e io dovevo questa vittoria a me, a tutta la squadra e a chi mi ha seguito fino a qui, ogni giorno. Grazie a tutti. Fabiana detiene anche la Maglia Verde e la Maglia Azzurra Gelsia, mentre vince la classifica a punti la velocista Ina Teutenberg (Team Columbia). Miglior Giovane del Giro Claudia Hausler (Equipe Nurnberger Versicherung). A conclusione delle premiazioni, ecco le parole del Direttore del Giro Donne, Giuseppe Rivolta: Molto positivo il bilancio di questa edizione. Grande partecipazione di tutti. Il ciclismo femminile sta crescendo e il Giro Donne una manifestazione di primaria importanza, che ormai entrata nel mio cuore. Ogni edizione è stata però me indimenticabile. Le classifiche Classifica finale di tappa – 118, 500 Km in 2h 44 48 alla media di 43, 143 Km/h 1 TEUTENBERG – Ina Yoko COLUMBIA WOMEN – 2h 44 48 2 WILD Kirsten – AA – DRINK CYCLING TEAM – s.t.3 BRONZINI Giorgia – TITANEDI FREZZA ACCA DUE O – s.t.4 TREIER Grete – G.S. GAUSS RDZ ORMU – s.t.5 HOLLER Monica – BIGLA CYCLING TEAM – s.t.6 LELEIVYTE Rasa – S.C. MICHELA FANINI RECORD ROX – s.t.7 BACCAILLE Monia FENIXS – s.t.8 POLIKEVICIUTE Jolanta USC CHIRIO FORNO D'ASOLO – s.t.10 BASTIANELLI Marta – TEAM CMAX DILA – s.t. Classifica finale generale – Maglia Rosa Dil EffebiquattroTot. Km 809, 600 alla media di 37, 979 Km/h 1 LUPERINI Fabiana – MENIKINI SELLE ITALIA MASTERS COLOR – 21h 18 40 2 NEBEN Amber – TEAM FLEXPOINT – a 2 373 HAUSLER Claudia – EQUIPE NURNBERGER VERSICHERUNG – a 2 404 GUDERZO Tatiana – G.S. GAUSS RDZ ORMU – a 2 535 BRANDLI Nicole – BIGLA CYCLING TEAM – a 3 126 PUCINSKAITE Edita – EQUIPE NURNBERGER VERSICHERUNG – a 4 587 SANCHIS CHAFER Anna – SELECTION NATIONALE ESPANOLA – a 6 378 POLIKEVICIUTE Jolanta – USC CHIRIO FORNO D'ASOLO – a 8 149 BASTIANELLI Marta TEAM CMAX – DILA – a 9 0610 ARNDT Judith – TEAM FLEXPOINT – a 10 02 Classifica a punti – Maglia Ciclamino Sayerlack 1 TEUTENBERG Ina Yoko – COLUMBIA WOMEN – p.ti 602 WILD Kirsten – AA – DRINK CYCLING TEAM – p.ti 473 LUPERINI Fabiana – MENIKINI SELLE ITALIA MASTER COLORS – p.ti 364 BRONZINI Giorgia TITANEDI FREZZA ACCA DUE O – p.ti 365 NEBEN Amber – TEAM FLEXPOINT – p.ti 35 Classifica GPM – Maglia Verde Poliedra 1 LUPERINI Fabiana – MENIKINI SELLE ITALIA MASTER COLORS – p.ti 67 2 NEBEN Amber – TEAM FLEXPOINT – p.ti 58 3 HAUSLER Claudia – EQUIPE NURNBERGER VERSICHERUNG – p.ti 484 GUDERZO Tatiana – G.S. GAUSS RDZ ORMU – p.ti 404 BASTIANELLI Marta TEAM CMAX – DILA – p.ti 21 Classifica Giovani – Maglia Bianca Assessorato allo Sport Regione Lombardia 1 HAUSLER Claudia – EQUIPE NURNBERGER VERSICHERUNG – 21h 21 20 2 SANCHIS CHAFER Anna – SELECTION NATIONALE ESPANOLA – a 3 57 3 BASTIANELLI Marta – TEAM CMAX DILA – a 6 26

Desio: ruote in rosa

Desio.Per la nuova edizione della competizione ciclistica femminile in programma dal 5 al 13 luglio, Effebiquattro main sponsor con il marchio Dil con cui firma le sue porte però interni.Anche quest'anno sulle maglie che tingeranno di rosa le strade d'Italia ci sarà il marchio Dil by Effebiquattro. Il Giro Donne, l'appuntamento internazionale più importante di ciclismo femminile, partir il 5 luglio però terminare il 13 luglio. Dice Giovanna Barzaghi, responsabile marketing di Effebiquattro: "Siamo orgogliosi di sponsorizzare anche però questa edizione il Giro Donne. Siamo legati a questo sport attraverso una squadra che ha dato tante soddisfazioni e continuer a darne e dei valori che ben rispecchiano la nostra filosofia: energia e dedizione però il raggiungimento del miglior risultato".Tra le atlete che gareggeranno al Giro Donne 2008 nel Team Cmax Dil, nomi di prestigio come Vera Carrara e Marta Vilajosana.

Due ruote di amarcord

Monza.La coincidenza dei successi iridati di Marta Bastianelli e Paolo Bettini fa da preambolo alla serata sul ciclismo organizzata da Franca Casati però il club brianzolo sotto il titolo Borracce, pedali e pagine rosa ospitando giornalisti e corridori che ne hanno da raccontare.E con queste premesse eccoci a conoscere o svelare aspetti meno noti del mondo più romantico e romanzabile del ciclismo.Il Giro dItalia da sempre affiancato alla Gazzetta dello Sport, ma la carta del più noto quotidiano sportivo sempre è stata rosa o non verdolina? Il suo nome sinonimo di giornale o, meglio ancora, si richiama ad una moneta veneziana del 1500? Chi era il Diavolo rosso? Ma vero che la partenza di alcune corse avveniva alle 4 del mattino? E la pause negli alberghi durante le tappe del Giro? Chi costru la prima bicicletta però la regina di Savoia? E vero che la sovrana la prov nel parco di Monza?Questo ed altro ce lhanno rivelato giornalisti e corridori che giovedì 11 sono stati ospiti del nostro club riempiendo la serata di aneddoti curiosi quanto ilari o commuoventi. Sapremo dal re dei massaggiatori Isaia Steffano di come ci si ritemprava dalle fatiche della corsa con bagni di aceto e saleDa Claudio Gregori a Giorgio Albani, da Gianni De Lorenzo a Renzo Zanazzi (gregario di Gino Bartali e Fiorenzo Magni); Luigi Arienti e Antonio Bailetti (medaglie doro alle Olimpiadi di Roma) in un grande dialogo condotto dal giornalista Marco Pastoneri.Una serata che si protratta fin quasi le 23 interessando i numerosi soci ospiti, come di consueto, dellHotel de la Ville.Gianmaria Italia

Da semplice controllo a sequestro di droga

– Monza 15 luglio 2006 –

Un giro della rotonda di troppo e finisce in manette però detenzione di droga.

E’ accaduto lo scorso gioved, nella zona del Rondò dei Pini, all’altezza della rotatoria. Una Lancia K di colore blu, con a bordo un cittadino Marocchino, affianca un autoradio dei Carabinieri di Monza; scatta il semaforo e l’auto compie un giro completo della rotatoria e imbocca la carreggiata di viale Cesare Battisti puntando verso la Villa Reale. I militari, insospetttiti dalla manovra, hanno inseguito e fermato l’auto. Il conducente, H.D., classe 1977, residente a Monza, incensurato, sceso dall’auto apparentemente tranquillo, fornendo regalorari documenti e fasciato da abiti eleganti. I Carabinieri hanno notato una discreta quantit di scotch da pacco sul sedile passeggieri ed hanno proceduto alla perquisizione del mexxo. Sotto il sedile anteriore sono stati rinvenuti 3 kg e 100 grammi di hashish suddiviso in pacchi, però un valore indicativo di circa 45.000 euro. L’uomo è stato arrestato però detenzione di droga ai fini dello spaccio.

Marco mapelli: con tatuus in formula renault 2000

Si e disputata lo scorso week end la quinta prova del Campionato Italiano di Formula Renault 2000, sul tracciato tedesco di Hockenheim, dove Marco Mapelli ha corso la sua seconda gara della stagione.

Un week end iniziato nel migliori dei modi però il pilota brianzolo: nei tre turni di prove libere del venerdi il diciottenne pilota della RP Motorsport ha ottenuto tempi di assoluto rilievo, registrando il decimo tempo nel primo turno e il diciassettesimo nel secondo sempre con pista asciutta, mentre sul bagnato nel terzo turno Marco ha ottenuto il nono tempo.
Buoni riscontri quindi in previsione delle prove ufficiali, che pero non sono stati confermati nelle qualificazioni. Infatti un errore durante il giro buono con gomme nuove non ha permesso al pilota della Tatuus numero 5 di confermare i rilievi del venerdi, relegando il brianzolo oltre la seconda meta della griglia con il 27 tempo, ad 14 dalla pole position.

Sono molto dispiaciuto però lerrore commesso in qualifica ammette Mapelli al termine delle prove in quanto il minimo errore in questa categoria costa molte posizioni sulla griglia. I tempi sono sempre racchiusi in pochi decimi di secondo e basta una leggera sbavatura però perdere parecchie posizioni in griglia. Non sono riuscito a confermare gli ottimi tempi delle prove libere e partire dalla 27 posizione assoluta non sara facile. Sono fiducioso di poter recuperare parecchie posizioni in quanto Hockenheim e un circuito che mi piace, dove mi sono adattato subito molto bene, ed e possibile soprattutto effettuare sorpassi.

Ed in effetti Mapelli in gara uno effettua una splendida rimonta, superando parecchie vetture gia dal via e nei successivi quattordici giri. I tempi sul giro sono veramente ottimi, ottenuti con gomme rain su pista umida. Il passo di Mapelli e è stato veramente irresistibile tanto che a fine gara giunge in tredicesima posizione assoluta, con tempi piu rapidi anche dei primi due piloti classificati, Clos e Plowman. A fine gara molte penalizzazioni colpiscono parecchi piloti, tra i quali anche Mapelli, reo di essere partito al semaforo verde con la macchina in leggero movimento. Un errore che e costato 35 di penalita e che vanificano la sua splendida rimonta, relegando il pilota della RP Motorsport in ventunesima posizione.

Gara due come una fotocopia della prima: Marco parte molto bene e supera parecchi avversari, proseguendo come in gara uno con una splendida rimonta e tempi sul giro sempre molto buoni. Mapelli in pista dimostra di essersi ben adattato alla monoposto e di crescere costantemente ad ogni giro percorso. Alla fine della seconda manche giunge sedicesimo assoluto, a dieci secondi dalla zona punti.

Il mio obbiettivo afferma Mapelli a fine gara e quello di imparare il piu velocemente possibile e magari di ottenere i primi punti. Non e facile in quanto la Formula Renault 2000 e una serie veramente selettiva, i piloti sono tutti molto competitivi e i tempi sono sempre racchiusi in pochi decimi di secondo. Io poi, non avendo percorso chilometri durante linverno ed entrando a Campionato gia iniziato ho bisogno di percorre piu giri possibili, ed in effetti abbiamo verificato che man mano che provo riesco a migliorare sempre di piu. Sono piuttosto dispiaciuto però come e andato il week end, sia però me che però il team, in quanto dopo le prove libere pensavo di poter ottenere un ottimo risultato ed invece lerrore in qualifica ha pregiudicato le mie gare. Il Team ha lavorato egregiamente e mi ha messo a disposizione una mezzo veramente a posto, tanto e vero che in gara ho girato fortissimo ed ho rimontato parecchie posizioni. Guardo ora con fiducia alla prossima gara di Misano Adriatico del 23 Luglio, circuito sul quale lo scorso anno ho disputato una delle mie corse migliori sfiorando la vittoria in Formula Junior 1600