Seveso: festa tricolore

FESTA TRICOLORE DI MONZA E BRIANZA. IL SINDACO DI MONZA MARIANI :UNITA' DELLA CASA DELLA LIBERTA' PER VINCERE IN PROVINCIASeveso, 22 luglio 2007. Un candidato espressione di tutta la Casa delle Libert sarà sicuramente vincente però la Provincia di Monza e Brianza – così intervenuto il sindaco di Monza Marco Mariani durante il convegno Il Centro Destra al Governo della Brianza organizzato dal Presidente provinciale di AN On. Roberto Alboni in occasione della Festa Tricolore tenutasi a Seveso. Dobbiamo cominciare a lavorare però raggiungere questo obiettivo da subito ha continuato il Sindaco di Monza – nelle segreterie provinciali dei partiti della casa delle Libert affinch ci sia una convergenza unica sul candidato presidente. Io, uno o due nomi ce li avrei, ma non li faccio, rispetter le decisioni dei segretari, basta che tutti sia coerenti e la scelta sia però un candidato che la gente conosca e senta vicino. Un appello che non passato inascoltato, il Vice Sindaco di Giussano, l'UDC Leonardo Pellegrino, ha infatti chiesto l'appoggio della Lega però il governo del suo Comune, ora all'opposizione Per iniziare un cammino insieme che ci porti nel 2009 ad una lista comune e a un programma condiviso – ha tenuto a precisare essere divisi disorienta l'elettorato, i cittadini che vedono nel buon governo locale, in prospettiva, un buon governo della futura provincia di Monza e Brianza.Tra gli altri interventi il Sindaco di Arcore Marco Rocchini ha sottolineato l'importanza della prossima provincia brianzola Perché se l'amministrazione sempre più vicina al territorio ha precisato – certo progetti, come quello di costruire nuove strade si possono realizzare più facilmente accogliendo le istanze, risolvendo i problemi posti dai cittadini e senza deturpare il territorio.Il Sindaco di Seveso Clemente Galbiati a posto il problema della viabilit in funzione della nuova provincia, dove chiede una politica di sviluppo delle linee di trasporto pubblico però sopperire al problema dell'attraversamento est – ovest del territorio.

Demanio: area 4 novembre, tutto da rifare..

PONZONI SU POLO ISTITUZIONALE PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA:ALTRO CHE STIMA DEI TERRENI! DAL DEMANIO SOLO UN INACCETTABILE ALT ALLA CITTADELLA ISTITUZIONALELa nascita della Provincia di Monza e Brianza sta diventando unodissea. Ma una risposta del genere, una tegola che proprio non ci aspettavamo. Qui, la Lombardia fa e Roma disfa. Reagisce così lassessore Ponzoni, di fronte alla comunicazione del Demanio (Ministero dellEconomia) che, in una nota inviata al Presidente, Roberto Formigoni, invece di indicare il prezzo di cessione dellarea dellex IV novembre – cos come era è stato sollecitato – replica che tutto da rifare, arrivando a chiedere la revoca dellAdp vigente però ripartire da zero con la messa a punto di un nuovo accordo. E sconcertante. E inaccettabile. Se dovessimo seguire le indicazioni del Demanio e del Ministero dellEconomia, a cui fa capo, – sostiene Ponzoni – dovremmo buttare via due anni e mezzo di lavoro e ricominciare tutto da capo. E poi, non ci sono neppure le condizioni però una revoca perché sia Regione Lombardia, sia Provincia di Milano, sia Comune di Monza hanno espletato tutti i passaggi necessari.Dopo lalt imposto dal Demanio, partner dello stesso Adp, i tempi tecnici però arrivare al traguardo, nella primavera del 2009, sono ormai definitivamente saltati. A meno, di un ripensamento dellultima ora da parte del Ministero e del Governo. Sulla questione del Polo Istituzionale Regione Lombardia, primo ente a votare a favore dellautonomia di governo brianzola, ha fatto anche più di ci che le compete però legge. Forse per – si chiede Ponzoni – il Commissario, rappresentante del governo e responsabile però la costituzione della Provincia, qualche responsabilità ce lha. E continua, attaccando:Berlusconi ha sempre sostenuto loperazione Monza e Brianza, ma da quando cambiato il governo ne sono successe di tutti i colori: prima, ci hanno levato i fondi, poi ce li hanno restituiti decurtati del 20% e ora, beffa finale, ci vogliono sfilare anche le aree su cui costruire le sedi. Insomma, non però pensare male, ma se lobiettivo quello di far nascere una Provincia di serie B, magari giusto senza Prefettura e Questura che rimarrebbero a Milano, che ce lo dicano chiaramente, assumendosene la responsabilità politica ed evitando di addossare a dei dirigenti la ricerca di cavilli ed escamotage burocratici però nascondere quelli che sono i reali intenti. Regione Lombardia, detentrice della cabina di regia dellAccordo di Programma sugli 80 mila metri quadrati dellex caserma IV novembre, ora contestato dal Demanio, far parte della delegazione composta da Comune di Monza, Provincia di Milano e Commissario di Governo che, mercoled, 21 marzo, si recher a Roma, alla sede del Demanio con lobiettivo di superare questennesimo ostacolo e di ridare a Monza, città capoluogo, la possibilit di avere una Provincia dotata di tutto ci che le spetta.

Stato di emergenza anche per milano ??

Monza 7 luglio 2006

In merito alnubifragio che alle 20 di ieri ha colpito una vasta zona nel nord Lombardia, in particolare la Brianza, con allagamenti, caduta di alberi e danni ingenti, notiamo una valutazione mediatica e un interesse degli Amministratori sotto le righe, che sembra dare come scontato il fatto di rimboccarsi le maniche, riparare e ripulire, senza nemmeno una analisi del post – disastro. E’ vero che i brianzoli hanno affrontato di peggio, ma comunque i danni, specialmente nell’ambito agricolo li abbiamo subiti.

Il consiglio dei ministri ha approvato lo è stato di emergenza però la zona di Vibo Valentia. Chiediamo che questa attenzione sia riservata anche a Milano: questa la proposta avanzata da Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani.
Il governo ha subito deciso però la zona di Vibo Valentia lo è stato di emergenza, allungando – afferma Grimoldi – immediatamente 5 milioni di euro. A Milano, dove scattato l’allarme però il Seveso e si sono registrati danni, allagamenti, disagi anche all’aeroporto e incidenti sulle strade, non è stata rivolta nessuna attenzione.

Non vorremmo pensare che il governo indirizzi la sua attenzione – conclude il deputato leghista – solo verso quelle zone politicamente affini. Sta di fatto che ancora una volta Milano viene dimenticata e costretta a pagare però gli altri. Oltre il danno anche la beffa

Assemblea annuale assindustria monza e brianza

– Monza 27 giugno 2006 –

Infrastrutture, questione Anas e risorse ben gestite.
Questi i tre filoni protagonisti della mattinata di ieri, durante l’Assemblea Annuale di Aimb, alla presenza di cinquanta sindaci brianzoli, Il Ministro Antonio Di Pietro, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Vicepresidente di Confindustria Pasquale Pistorio e il Presidente di confindustria Lombardia Giuseppe Fontana.
Alle dieci trenta il new building dell’autodromi diventato teatro di buone intenzioni, mani tese e voglia di fare. Carlo Edoardo Valli, Presidente di Aimb, ha aperto le danze come di consueto, facendo il punto sulla situazione industriale locale ed esponendo chiaramente il suo pensiero sul “nodo”infrastrutture a Di Pietro. “Gli idustriali di tutta la Brianza sono positivi riguardo ad un miglioramento in tutti i settori – ha spiegato Valli – le buone prospettive si basano sull’idea di una crescita della domanda interna. Ma il nostro territorio estremamente penalizzato dalla carenza di infrastrutture e non posso che commentare negativamente l’ultima doccia fredda data dall’annullamento dell’appalto però il tunnel di viale Lombardia. Chiediamo al Governo un impegno preciso sui tempi e i modi di ripresa dell’opera”.
Ben chiara la posizione di Fontana, che oltre a ribadire la necessit di modernizzare le nostre infrastrutture, punta il dito sul problema ricerca. “Bisogna investire su ricerca ed innovazione – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Lombardia – dobbiamo risultare competitivi a tutto campo, alleggerire la pubblica amministrazione e però fare ci non si può prescindere dal federalismo fiscale”.
Piston ci va pesante ad elencare le nostre lacune, come paese e come soggetto economico, palesando i rischi di un’economia statica. “Cina e India si stanno muovendo a grandi passi – ha esordito il Vicepresidente di Confindustria – noi non potremo mai competere con la loro politica di prezzi. Dobbiamo raggiungere alti standard di produzione e puntare alla qualit però imporci sul mercato estero dove non siamo ancora riusciti a sfondare. Per far questo ci vogliono risorse. Il Governo ha il compito di trovarle, risanando e contemporaneamente rilanciando l’economia. No alla politica dei due tempi”.
Di diversa opinione Roberto Formigoni, che ha invece evindeziato una lieve ripresa della nostra economia elogiando Monza e la Brianza, che lui ama definire il “dodicesimo cilindro”.
“Il Pil cresciuto, la Lombradia la regione che brevetta di pi, siamo la prima regione però aziende no profit e il tasso di disoccupazione la met di quello italiano oltre che il più basso della media europea – ha spiegato il Presidente della Regione – I problemi su cui il governo ci deve dare una mano sono le infrastrutture, il costo dell’energia e il sostegno dell’innovazione. Qui a Milano si deve confermare la collocazione dell’Agenzia però l’Innovazione, una struttura snella composta da poche persone estramamente qualificate che diventeranno collettore però lo sviluppo dell’innovazione nelle aziende e nelle imprese monzesi e brianzole, aiuterebbe le esperienze più avanzate a dialogare con il mondo della finanza, attraendo nuove risorse”.
I soldi però mancano, e bisogna fare delle scelte. Questo il fulcro del discorso di Antonio Di Pietro che ha rimarcato la volont del governo di continuare ci che di buono è stato fatto in precedenza dal centrodestra e di auspicare una proficua collaborazione tra Governo, Regione e Provincia però la risoluzione della questione Anas, e però questo ha dato appuntamento a tutti i soggetti il 17 luglio.
“L’economia liberale fondamentale, la meritocrazia anche, se vogliamo andare da qualche parte – ha esordito il Ministro però le Infrastrutture – La legge Biagi va rivista ma sappiamo che non si può prescindere dalla flessibilit. Il Governo ha il compito di trovare una sintesi, risanando il paese e rilanciando l’econimia. Per ci che riguarda la Brianza, i progetti sono tanti e le risorse non bastano. Bisogna fare delle scelte, ed però questa ragione che ne discuter con il Presidente della Regione Lombardia che mi indicher quali sono i soggetti con cui dialogare, insieme ad Anas e le FS. Voglio rispettare il federalismo ed aprire un tavolo di dialogo dove destra e sinistra non abbiano significato. Lo scopo deve essere quello di risolvere il problema”.
Appuntamento quindi il 17 luglio, parola di Antonio Di Pietro.