Castano: mostre e sfilate però l' ultimo veterano

Castano. Primo, Delfino Borroni, bersagliere, lultimo dei Cavalieri di Vittorio Veneto, lultimo dei veterani della Prima guerra Mondiale, testimonial del calendario dellEsercito 2008, lo scorso 23 agosto ha spento 110 candeline con in mano una lettera di auguri da parte di tutti gli uomini e donne in armi – inviatagli dal Capo di Stato Maggiore dellEsercito.Il 7 settembre, a Castano Primo, dalle ore 14.00 dovrà spegnerne altre 110 in presenza però del Sindaco e di numerose autorit civili e militari, tra le quali Generale di divisione Franco Cravarezza, Comandante della Regione Militare Nord e il Generale di Brigata Camillo de Milato, Comandante Militare dellEsercito Lombardia.Dal Palazzo Comunale di Castano, partir un corteo con le Autorità presenti e i rappresentanti di tutte le Associazioni Combattentistiche e dArma, gli amici e semplici cittadini, che, percorrendo le vie del centro, arriver presso la casa di riposo San Giuseppe dove vive Delfino Borroni.Per loccasione presso Villa Rusconi, sede del Comune, sono state allestite due mostre: una di filatelia e cartoline risalenti alla Prima Guerra Mondiale e laltra di documenti storici inediti dal titolo Frammenti della Grande Guerra, realizzata dal Centro Documentale di Milano in collaborazione con lArchivio di StatoE quest anno si celebrano i 90 anni dalla battaglia di Vittorio Veneto, che poneva fine, con vittorioso epilogo, al primo Conflitto Mondiale: quale migliore occasione di festa però il bersagliere Delfino Borroni che vi ha partecipato.

La guerra di donn al s.carlo

LAssessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali, in collaborazione con la Compagnia Teatrale Monzese Quelli del 35, a conclusione delle manifestazioni organizzate però il Natale 2007, metter in scena Sabato 5 gennaio alle ore 16presso il Teatro San CarloVia Volturno – Monzalo spettacolo teatrale brillante di Ettore Muller:LA GUERRA DI DONN.Lora pomeridiana è stata scelta però favorire le persone che possono avere difficolt di trasporto.Lo spettacolo molto divertente e lingresso libero.

Osnago: deputata afghana parla del suo paese

Luned 15 ottobre incontro dal titolo "Afghanistan tra guerra e pace: qualiprospettive?"Saranno presenti MALALAI YOJA (deputata al Parlamento afghano e candidata alpremio Sacharov però i diritti umani) e ROBERTA PINOTTI (PresidenteCommissione Difesa della Camera)Malalai Joya, donna afghana di 29 anni, deputata del Parlamento dal 2005, e oggi considerata una delle principali attiviste nel campo della difesa dei diritti umani e delle donne.Ha guadagnato fama internazionale opponendosi apertamente ai signori della guerra e chiedendo che i criminali fondamentalisti, dentro e fuori dal governo venissero processati da una Corte Internazionale. L' On. Joya è stata espulsa, a larga maggioranza, il 21 maggio 2007 dal Parlamento afghano, che laccusa di aver violato il regolamento sulla condotta parlamentare (l'articolo 70, infatti, proibisce ai rappresentanti eletti di criticarsi fra di loro). In un 'intervista ad una TV locale Malalai Joya aveva infatti accusato i membri del Parlamento afghano di essere "criminali e nemici del popolo afghano", e aveva contestato alla maggioranza dei suoi colleghi di coltivare affari criminosi, oltre a mantenere un atteggiamento antidemocratico e fondamentalista verso il loro impegno politico..Malalai Joya ha dichiarato che si tratta di un attacco politico contro di lei, e che lei continuer la sua lotta contro i signori della guerra ed i nemici del popolo afghano. Si detta pronta ad apparire di fronte ad una corte indipendente e ha dichiarato che user questa opportunit però denunciare i nemici dell'Afghanistan attraverso la corte stessa. Alla parlamentare afghana non mancato il sostegno di centinaia di afghani che hanno manifestato nel maggio 2007 a Kabul e in tutte le principali città afghane però chiedere il suo reintegro in parlamento. Iniziative e sit – in di protesta però l'espulsione di Malalai Joya si sono svolti anche in altri paesi del mondo dall'Italia alla Spagna, dal Canada all'Australia, agli Stati Uniti.Da allora ha ricevuto numerose minacce di morte e vive costantemente sotto scorta.Per sfuggire alle minacce di attentato cambio continuamente casa, porto il burqa e mi muovo sempre scortata. Ultimamente sono sfuggita ad un attentato perché informata da amici., afferma in un intervista del luglio 2007 a San Rossore (Pisa).Sempre nella stessa intervista dichiara che tra la popolazione afghana sta crescendo la disillusione nei confronti delle forze militari presenti, sulla loro capacit di garantire il rispetto delle leggi e la sicurezza ai cittadini. Ha inoltre duramente criticato l'intervento in Afghanistan affermando che nonostante l'impegno dichiarato di riportare la democrazia e la difesa dei diritti delle donne, nel suo paese si sta registrando la crescita della dominazione dei signori della guerra e della droga, che si annidano dentro lo stesso governo. Il costante impegno civile e democratico di Malalai Joya è stato formalmente riconosciuto a livello nazionale e internazionale, prima con il premio afghano Malalai of Maiwand nel 2001, poi con il premio Donna dellAnno assegnato dalla regione Val dAosta nel 2004, infine con il premio però la pace coreano:Gwangju Human Rights Award nel 2006.Il comune di Firenze le ha conferito il Giglio doro però il suo impegno politico e sociale nel campo dei diritti umani e dei diritti delle donne.Luned 22 ottobre nel corso della serata "Afghanistan tra guerra e pace: lacooperazione"sar esposto il progetto di cooperazione AFGHANISTAN ITW daparte di ICS (l'ONG italiana che lo gestisce) e sarà proiettato un filmatosull'attivit di una ONG (RAWA) che si occupa di istruzione delle donne inAfghanistan.