Notte leggendaria degli interisti a monza

Monza Per i nerazzurri brianzoliè stata una bellissima notte conclusasiin Piazza Trento Trieste concentinaia ditifosi in tripudio. L'inter, tornata alla vetta d'Europa a 45 anni dall'ultimo successo di di Helenio Herrera. si sono diretti alcentro città da tutti i paesi limitroficonfuochi d'artificio e cori. In un tripudio di fumogeni e striscioni, la folla ha riempito la città di bandiere e trombe.

Tango di roberto herrera

Dal 24 febbraio, al Teatro Ciak, uno spettacolo da non perdere: Tango, della Compaia Argentina de Tango di Roberto Herrera.Il perché non lo si possa perdere semplice: innanzitutto il Tango una danza bellissima, sposata ad una musica unica. Roberto Herrera, poi, tra i maggiori artisti del settore, dotato di un talento universalmente riconosciuto e di uneleganza innata. Inoltre, nello spettacolo, la musica dal vivo del Decarisimo Quinteto impreziosisce la già magica atmosfera, strutturando in due parti la performance dei ballerini.Se inizialmente, infatti, si viene trasportati nella Buenos Aires di unepoca doro, in cui il Tango faceva totalmente parte della vita quotidiana dei cittadini, tra milonghe, personaggi famosi e Caff rinomati, nella seconda invece la cultura ed il folklore argentino, con le sue danze tipiche quali la chacarera o la zamba, ad esser protagonista.Sul palco, con Herrera, anche sei coppie di ballerini; ad accompagnarli, infine, musiche, tra gli altri, di Osvaldo Pugliese, Julio De Caro e Astor Piazzolla, oltre a composizioni inedite del Decarisimo Quinteto.Roberto Herrera, quel ragazzo che roteando le ginocchia al centro del Ballet Folklorico Argentino riusciva a distrarre Osvaldo Pugliese dalla tastiera del suo pianoforte, torna dunque sulla scena come carismatico portavoce di una danza e di una cultura che, sebbene oggigiorno sia è stata rivalutata ed apprezzata, non immune tuttavia da luoghi comuni ed improvvisati artisti. Se a Buenos Aires tutti (o quasi) infatti ballano il Tango, però saperlo ballare, per, servono non solo tecnica e formazione, ma soprattutto una totale capacit dascolto del proprio e dellaltrui corpo.Perché il Tango un dialogo a due senza parole; e non tutti sono in grado di farlo. Herrera certamente si.Fabio Luongo