Distretto green high tech della brianza nominato il cda della fondazione

Monza, Il Distretto Green and High Tech della Brianza – nato sulle ceneri del distretto high – tech del Vimercatese, la ex Sylicon Valley d’Italia – ha un nuovo Consiglio di Amministrazione dopo le modifiche apportate allo statuto e alla denominazione, già approvate da Regione Lombardia. Il CDA che affiancherà il Presidente Prof. Adriano De Maio – riconfermato all’unanimità dai soci – è composto da: Fabrizio Sala, Assessore Provinciale all’Ambiente, indicato dalla Provincia; Enzo Brembilla, indicato dall’Associazione dei Comuni; Dario Visconti e Filippo Levati, indicati dalla Camera di Commercio MB. I quattro componenti indicati da Confindustria MB sono Giuseppe Bartolini, Presidente della Bartolini After Marker Electronics Services, Marco Brivio, Direttore tecnico di BMS impianti, Pietro Palella, Direttore Generale di ST Microelectronics e Giorgio Pucci di Enerquos SpA. Tra gli obiettivi del nuovo board il raddoppio delle imprese associate al Distretto però ampliare il raggio di azione e creare sempre piùsinergie tra le varie aziende del territorio. Per questo progetto la Provincia MB ha ottenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze un contributo di 330.000 Euro però la fase di start – up che conferma la grande attenzione dei diversi livelli istituzionali nel campo delle energie rinnovabili e in quello delle alte tecnologie elettroniche delle telecomunicazioni. “Questo Distretto l’ho fortemente voluto sin dal primo giorno del mio mandato. – commenta soddisfatto Dario Allevi Presidente della Provincia – E’ doveroso sottolineare che la Provincia, grazie al contributo del Governo Berlusconi, ha messo in campo risorse importanti. Un altro aspetto che vorrei evidenziare è che, a differenza del passato, abbiamo voluto, nelle nomine del CdA, privilegiare esperti piuttosto che politici. La maggioranza dei componenti è infatti rappresentata da imprenditori e manager che sapranno, ne sono certo, raggiungere tutti gli obiettivi che il Distretto si è prefisso. Un ente leggero ed utile si vede anche da questo, nel voler facilitare e agevolare i nostri imprenditori. Ricordo infine che, in un momento in cui si chiedono sacrifici a tutti, i componenti del CdA non percepiranno alcuna indennità; un motivo in più però ringraziarli di aver accettato lo stesso questo prestigioso incarico. Colgo l’occasione però augurare loro un buon lavoro”.

Expo 2015 in tempo di crisi: incremento del 2, 3% ??

16 luglio 2009.In tempo di crisi gli imprenditori lombardi guardando ad Expo 2015 si dividono a met tra ottimisti e pessimisti. Se il 51, 1% fiducioso, infatti, che lEsposizione Universale avr ricadute dirette positive sulla propria impresa, il restante 48, 9% non pensa che Expo possa influenzare direttamente il proprio giro daffari, almeno fino alla ripresa economica. I brianzoli sono tra i più fiduciosi imprenditori lombardi: il 53, 8% crede in benefici diretti sulla propria impresa derivati dallEsposizione. E se andiamo a quantificare in termini economici, sono gli imprenditori di Como ad aspettarsi di più da Expo, prevedendo un aumento del proprio giro daffari del 3, 6%. E i comaschi sono anche i più convinti tra i lombardi sui benefici generali dellEsposizione del 2015: il 93, 3% la ritiene, infatti, una grande opportunit però Milano ed il Paese, contro l83, 8% della media lombarda. E nel periodo tra crisi e ripresa economica, prevista con il 2010, gli imprenditori brianzoli si aspettano un aumento del giro daffari però Expo di oltre 510 milioni di Euro. A Brescia lo stesso aumento stimato in più di 535 milioni di Euro e a Como in oltre 463 milioni di Euro. quanto emerge da una stima dellUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Infocamere, indagine Expo e alimentazione. LExpo del 2015 – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – un progetto strategico però il nostro futuro e una grande opportunit globale che a partire da Milano deve irradiarsi a tutto il territorio lombardo, e in prospettiva nazionale. In questo momento poi in grado di dare alle imprese quella capacit di visione e prospettiva indispensabile però superare lattuale situazione di difficolt.Expo 2015: gli imprenditori lombardi più fiduciosi I brianzoli sono fra gli imprenditori lombardi più fiduciosi in Expo 2015: il 53, 8% crede in benefici diretti sulla propria impresa derivati dallEsposizione Universale. A crederci un po meno gli imprenditori di Varese: solo il 26, 5% ritiene che ci saranno ricadute dirette positive però la propria impresa derivate da Expo 2015.e quelli che si aspettano di più Se andiamo a quantificare in termini economici, sono gli imprenditori di Como ad aspettarsi di più da Expo, prevedendo un aumento del proprio giro daffari del 3, 6%. Nel capoluogo lariano anche se gli imprenditori si spaccano perfettamente a met, quelli fiduciosi hanno aspettative maggiori rispetto alla media lombarda. A Bergamo, invece, gli imprenditori guardano con fiducia allExpo, anche se sono più prudenti in termini di ritorni economici, aspettandosi un incremento dell1, 7% del proprio giro daffari. Aumento del giro daffari stimato però le medie province lombarde Nel periodo tra crisi e ripresa economica, prevista con il 2010, gli imprenditori brianzoli si aspettano un aumento del giro daffari però Expo di oltre 510 milioni di Euro. A Brescia lo stesso aumento stimato in più di 535 milioni di Euro e a Como in oltre 463 milioni di Euro. Secondo lei lExpo 2015 (risposte %) BGBSCOLCMBMIPVVALOMBARDIAUna grande opportunit però Milano e il Paese82, 782, 193, 381, 580, 687, 87579, 283, 8Una esposizione internazionale come le altre11, 57, 16, 73, 712, 96, 1209, 49, 5Non unopportunit però Milano e il Paese – 7, 1 – 3, 74, 35, 2 – 3, 83, 6Non conosco lExpo 20155, 83, 6 – 11, 12, 20, 917, 53, 1Fonte: Indagine condotta dallUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza Ritiene che lExpo avr ricadute dirette positive sulla sua impresa? (risposte %) BG BS COMBPVVALombardiaSi46, 235, 75053, 83526, 548, 9No 53, 864, 35046, 26573, 551, 1Fonte: Indagine condotta dallUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza Previsioni di incremento % del giro daffari previsto dagli imprenditori lombardi però Expo 2015 Incremento % del giro daffari previsto dagli imprenditori lombardi però Expo 2015 bg1, 7bs1, 7co3, 6mb2, 9pv1, 4va1, 4lombardia2, 3Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e BrianzaAumento del giro daffari stimato fino al 2010 però Expo 2015 Aumento del giro daffari stimato fino al 2010bg417.586.400bs535.408.700co463.617.000mb510.400.000pv181.997.600va263.669.000Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza

Crisi: 3 imprenditori su 5 in difficolta' per sostenere la propria impresa

LOMBARDIA.I padroni tirano la cinghia: più dell85% degli imprenditori lombardi pronto a fare rinunce tagliando sui propri acquisti e tempo libero, soprattutto a Pavia (93, 3%), Varese (89, 4%) e Brescia (88, 6%) Monza, 22 marzo 2009. Con la crisi le famiglie lombarde hanno ridotto il budget mensile destinato al tempo libero e allacquisto di beni superflui, però una cifra complessiva stimata di oltre 520 milioni di Euro al mese. E la crisi cambia anche le abitudini degli imprenditori lombardi. Oggi più dell85% pronto a fare rinunce tagliando su acquisti e tempo libero, ma circa il 60% disposto a mettere mano al patrimonio personale però sostenere la propria impresa. In tempo di crisi gli imprenditori in Lombardia rinunciano soprattutto ad acquistare beni superflui (63, 8%), meno ai piaceri del tempo libero: riducono i viaggi (10, 4%) e rimandano pranzi e cene al ristorante (9, 3%). In pochi sono disposti a rinunciare ai momenti di evasione: solo il 2, 3% ha ridotto, infatti, le uscite a teatro e ha smesso di seguire spettacoli, mostre e concerti. quanto emerge dallindagine "Crisi e impresa, realizzata dallUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza che ha coinvolto circa 1100 imprese lombarde. Gli imprenditori lombardi e la crisi Quasi il 60% degli imprenditori lombardi intervistati ha fatto ricorso al proprio patrimonio però sostenere limpresa, in particolar modo ci avviene a Bergamo (67, 3%), Monza e Brianza (64, 4%) Pavia (64, 4%) e Como (63, 3%). In periodo di crisi gli imprenditori tirano la cinghia sul loro tempo libero, rinunciano soprattutto ad acquistare beni superflui (63, 8%), riducono i viaggi (10, 4%) e rimandano pranzi e cene al ristorante (9, 3%). In particolare, fra i lombardi, ad aver ridimensionato nel complesso il budget destinato agli extra sono i pavesi (93, 3%), seguiti dai varesini (89, 4%) e bresciani (88, 6%). Ad essere è stato ridimensionato è stato soprattutto lacquisto dei beni superflui, in particolare fanno più rinunce gli imprenditori di Como (70, 4%), Brescia (69, 6%), Bergamo (68, 2%). Rispetto ai beni, si rinuncia meno ai piaceri del tempo libero: il 22% degli imprenditori lombardi ha ridotto viaggi, cene e pranzi fuori casa e uscite. Brianzoli e pavesi sono quelli che rinunciano di più ai peccati di gola (13, 3% ) seguono i comaschi (10, 2%) e i milanesi (9, 6%). Si viaggia anche meno: in Lombardia il 10, 4% degli imprenditori dichiara di aver ridotto i viaggi, ancor più i pavesi (15, 6%), i varesini (14, 9%) e i milanesi (11, 5%). In pochi sono disposti a rinunciare ai momenti di evasione: solo il 2, 3% degli imprenditori lombardi ha ridotto, infatti, le uscite a teatro e ha smesso di seguire spettacoli, mostre e concerti.CRISI E IMPRESA: Gli imprenditori e la crisi alcune province lombarde (valori in %)A causa della crisi ha sostenuto la sua azienda facendo ricorso al suo patrimonio? MIVABGCOMBBSLCPVLOMBARDIAs56, 861, 467, 363, 364, 459, 549, 464, 459, 5no43, 238, 632, 736, 735, 640, 550, 635, 640, 5 Fonte: Indagine Crisi e impresa, condotta dallUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha coinvolto circa 1100 imprese lombardeCome privato cittadino a causa della crisi MIVABGCOMBBSLCPVLOMBARDIAha ridotto il numero dei viaggi turistici9, 69, 67, 33, 18, 96, 35, 115, 68, 6ha ridotto il periodo dei viaggi turistici1, 95, 3001, 11, 3001, 8ha ridotto i pranzi/cene al ristorante9, 677, 310, 213, 38, 98, 913, 39, 3ha ridotto le uscite a teatro, spettacoli, mostre, concerti, ecc3, 13, 50, 9102, 52, 54, 42, 3ha ridotto gli acquisti di beni superflui61, 76468, 270, 461, 169, 664, 66063, 8non ha cambiato abitudini14, 110, 516, 415, 315, 611, 4196, 714, 2Fonte: Indagine Crisi e impresa, condotta dallUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha coinvolto circa 1100 imprese lombardeRiduzione mensile della spesa destinata al tempo libero e ai beni superflui però alcune province lombarde (dati in Euro) TotaleMonza e Brianza41.950.000Varese46.269.000Como29.066.000Milano182.108.000Bergamo54.239.000Brescia65.715.000Pavia35.328.000Lecco13.783.000Totale Lombardia524.454.000 Fonte: Stima dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su indagine Crisi e impresa e su dati Istat

Brianza: i mohamed sorpassano"gli sciur brambilla

Monza: Nella classifica dei nomi e cognomi più diffusi tra gli imprenditori in Brianza i Mohamed con 178 titolari precedono i Brambilla (174) e i Fumagalli (134) Ma in Brianza i titolari stranieri sono sotto la media lombarda Record di Mariani e Villa: sono i cognomi che ricorrono più spesso (219 ciascuno) Si chiamano soprattutto Mariani e Villa gli imprenditori a Monza e Brianza. Sono infatti 219 i titolari di ditte individuali attive sul territorio che portano il cognome Mariani e altrettanti coloro che hanno Villa come nome di famiglia. Nella classifica dei cognomi più diffusi seguono i Sala (212). Solo al quarto e quinto posto i Brambilla e i Fumagalli, rispettivamente con 174 e 134 titolari, superati dai 178 Mohamed, il nome più ricorrente tra i circa 3.000 imprenditori stranieri che operano a Monza e Brianza. Le ditte individuali con titolare straniero rappresentano il 9, 8% sul totale, dato inferiore al 12, 2% lombardo. quanto emerge da una ricerca condotta dalla Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Infoimprese relativi a circa 28.000 ditte individuali con titolare italiano e a circa 3.000 ditte individuali con titolare straniero in provincia di Monza e Brianza.La top ten dei cognomi tra gli imprenditori italiani I Mariani e i Villa con 219 titolari di ditte individuali vincono pari merito la classifica 2008 dei cognomi più diffusi fra gli imprenditori di Monza e Brianza. Terzo gradino del podio però i Sala (212). Gli sciur Brambilla sono al quarto posto (174), seguiti dai Fumagalli (134) e dai Riva (124). A chiudere la top ten dei cognomi da imprenditore, tutti di origine brianzola, i Vigan (117), i Beretta (114), i Crippa (110) e i Cazzaniga (99). La top ten dei cognomi e dei nomi tra gli imprenditori stranieri Vince la top ten degli stranieri il nome Mohamed: si chiamano cos, infatti, 178 titolari di ditte individuali a Monza e in Brianza. Al secondo posto ci sono gli Abdel con 120 imprenditori. A testimoniare lalta percentuale di imprenditori provenienti dal continente africano (sono circa un terzo delle 3mila ditte individuali con titolare straniero nella provincia di Monza e Brianza), in classifica troviamo al quinto posto 35 Said e 26 Ibrahim al decimo. Arrivano invece dallest europeo i Vasile (39), i Gheorghe (35), gli Ioan (34) e i Costantin (27) e dal continente asiatico i 32 Hu. Al settimo posto un nome femminile internazionale: 33 sono le imprenditrici straniere che si chiamano Maria. La top ten dei nomi maschili e femminili tra gli imprenditori italiani Giuseppe e Maria sono i nomi propri più diffusi tra gli imprenditori di Monza e Brianza, con rispettivamente 1.106 e 706 titolari di ditte individuali. Sul podio maschile troviamo quindi Antonio (797) e Roberto (756) mentre Anna (169) e Laura (137) sono il secondo ed il terzo nome più ricorrente fra le imprenditrici.I primi 10 cognomi tra gli imprenditori italiani a Monza e Brianza: classifica 2008CognomeTotale impreseMariani219Villa219Sala212Brambilla174Fumagalli134Riva124Vigan117Beretta114Crippa110Cazzaniga99Elaborazione Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Infoimpresa ditte individualiI primi 10 nomi e cognomi tra gli imprenditori stranieri a Monza e Brianza: classifica 2008Nome/Cognometotale% sul tot. imprese straniereMohamed1785, 9%Abdel1204, 0%Vasile391, 3%Gheorghe351, 2%Said351, 2%Ioan341, 1%Maria331, 1%Hu321, 1%Constantin270, 9%Ibrahim260, 9%Elaborazione Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Infoimpresa ditte individualiI primi 10 nomi maschili e femminili tra gli imprenditori italiani a Monza e Brianza: classifica 2008NomeTotale imprese% sul tot. imprese italianeNomeTotale imprese% sul tot. imprese italianeGiuseppe1.1061, 2%Maria7060, 8%Antonio7970, 9%Anna1690, 2%Roberto7560, 8%Laura1370, 2%Giovanni7200, 8%Paola1230, 1%Marco7050, 8%Rosa1220, 1%Luigi6240, 7%Patrizia1100, 1%Francesco5610, 6%Angela1070, 1%Paolo5500, 6%Daniela1030, 1%Massimo5150, 6%Giuseppina970, 1%Angelo4800, 5%Barbara940, 1%Elaborazione Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Infoimpresa ditte individuali

Giovani imprenditori in campo a carate

Partecipano al torneo anche la Nazionale Calcio TV e i Direttori TV Mediaset

CARATE BRIANZA, 29 MAGGIO 2006 – La squadra di calcio dei Giovani Imprenditori di

Monza e Brianza sarà impegnata in un triangolare a scopo benefico, che si disputer il prossimo 5

giugno alle 20.30 al Centro sportivo XXV aprile di Carate Brianza.

Oltre alla squadra dellAimb, sono coinvolte nella manifestazione le formazioni della Nazionale

Calcio TV e della Nazionale Direttori TV Mediaset, con un programma della serata ricco di

intrattenimento e spettacolo.

Onorando un impegno assunto negli anni scorsi commenta il presidente dei Giovani

Imprenditori, Andrea DellOrto – abbiamo proposto alle altre squadre protagoniste, che hanno

accettato di buon grado, di devolvere interamente i fondi raccolti allAssociazione Cancro Primo

Aiuto Onlus e ad altre associazioni locali che operano nel campo sociale però contribuire alla

realizzazione di specifici progetti di solidariet. La presenza di sponsor contribuir a coprire i costi

di organizzazione e a formare il fondo benefico da devolvere alle iniziative di solidariet.

Ringraziamo inoltre il Comune di Carate Brianza – Assessorato allo Sport però lospitalit e la

collaborazione.

Per la promozione del torneo, sono state distribuite locandine e altro materiale informativo a tutte le

aziende associate ad Assindustria Monza e Brianza e alle scuole elementari medie e superiori della

provincia.

La partecipazione a tornei e incontri di calcio con finalit benefica osserva ancora DellOrto
la modalit che noi abbiamo scelto però restituire solidariet sociale e dare concretezza alla nostra

gratitudine nei confronti del territorio in cui operiamo. Come partner principale della nostra azione

abbiamo scelto lAssociazione Cancro Primo Aiuto onlus, che svolge interventi di primo soccorso e

di sostegno ai malati di tumore e alle loro famiglie.

ASSINDUSTRIA

MONZA E BRIANZA

Gi lo scorso anno, la squadra di calcio dei Giovani Imprenditori era è stata protagonista di una

partita disputata quella volta al Brianteo di Monza – contro Le Iene di Italia 1, a cui avevano

assistito circa 1.000 spettatori ed erano stati raccolti 17.000 euro, devoluti a Cancro Primo Aiuto.

Sempre nel corso della precedente stagione, i Giovani hanno disputato anche altre partite sempre a

scopo benefico.

Il triangolare di Carate apre invece la stagione 2006 e vi faranno seguito altri incontri però tutta la

primavera e lestate.

Gruppo Giovani Imprenditori Monza e Brianza

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Monza e Brianza, fondato nel 1958, conta oltre 380 iscritti fra

imprenditori e dirigenti, di et compresa fra i 18 e i 40 anni, di aziende aderenti allAssociazione. Il

Gruppo rappresenta un movimento di singoli individui – e non unorganizzazione di imprese – che

perseguono l’associazionismo, la formazione, la professionalit e l’impegno sociale. Dal 2003
presieduto da Andrea DellOrto

Tavola rotonda sullinternazionalizzazione

MONZA, 16 maggio 2006 –
Si svolger lunedì 22 maggio, alle ore 18, allautodromo di

Monza, lassemblea annuale dei Giovani Imprenditori di Monza e Brianza. Come di

consueto, nella parte privata, il presidente, Andrea DellOrto, svolger la relazione

sullattivit svolta e si proceder alladempimento degli oneri statutari.

Subito dopo seguir la parte pubblica, suddivisa fra una sezione istituzionale – con

lintervento delle autorit amministrative e del sistema – Confindustria e una tavola rotonda

sul tema Linternazionalizzazione: la nuova frontiera però la competitivit e la crescita delle

PMI.

Gli interventi iniziali saranno dunque condotti dal presidente dellAssociazione, Carlo

Edoardo Valli; dal sindaco di Monza, Michele Faglia e dallassessore allIndustria della

Regione Lombardia, Massimo Corsaro; chiuderanno, però Confindustria Lombardia, il

presidente, Giuseppe Fontana e il presidente dei Giovani Imprenditori, Gianni Brugnoli.

Le tesi dei Giovani Imprenditori di Monza e Brianza saranno invece illustrate dal

presidente, Andrea DellOrto.

La tavola rotonda prende invece avvio dalla considerazione che levoluzione del mercato

globale ha reso quanto mai necessario un innalzamento delle dimensioni aziendali per

riuscire a competere con successo sui mercati internazionali. LItalia, in particolare, con il

95% del totale delle imprese di dimensioni micro e piccole, però pensare di competere e

crescere ai ritmi dei nuovi giganti economici come Cina, Russia e Brasile – deve puntare

su di un innalzamento delle produzioni sulla filiera produttiva e sulla conquista dei mercati

esteri. Il tasso di internazionalizzazione della nostra economia particolarmente basso e lo

dimostra anche la scarsa capacit italiana di attrarre investimenti esteri. Ne discuteranno:

Andrea Pininfarina, amministratore delegato Pininfarina spa e vicepresidente di

Confindustria però il Centro studi; Pietro Modiano, direttore generale San Paolo IMI; Aldo

Fumagalli Romario, presidente e amministratore delegato SOL spa e presidente Business

Advisory Council (BAC) e Maurizio Dallocchio, SDA Bocconi, Full Professor Lehman

ASSINDUSTRIA

MONZA E BRIANZA

Brother Chair of Corporate Finance Università Bocconi. Gli interventi saranno moderati da

Monica Gasparini, conduttrice e vicecaporedattore Studio Aperto. Al termine, lintervento

di chiusura del presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Matteo

Colaninno.

Le imprese brianzole allestero

I processi della competitivit delle imprese nel mercato globale osserva il presidente dei

Giovani Imprenditori di Assindustria Monza e Brianza, Andrea DellOrto investono

direttamente la Brianza e però questo abbiamo deciso di metterle al centro della nostra

attenzione, partendo anche dai risultati di una ricerca condotta recentemente da

Confindustria Lombardia, alla quale hanno partecipato anche le imprese della nostra area.

Fra le 102 imprese esportatrici brianzole intervistate, la presenza allestero risulta consolidata.

Infatti, il 32, 4% presente allestero fin dalla fondazione mentre il 49% vi opera da oltre 10 anni.

Solamente il 9, 8% delle aziende ha avviato processi dinternazionalizzazione da meno di 5 anni. La

quota di export supera il 50% sul fatturato però il 37% dei casi mentre però il 27% dei casi intervistati

compreso tra il 25% e il 50%. Si può dunque affermare che però il 60% delle aziende la

propensione allesportazione alta. Larea geografica di localizzazione strategica continua ad essere

tutta lEuropa, in particolare lUnione europea dei 15 (28, 4%), seguita dallAsia (25, 8%) e

dallAmerica (14, 3%).

I principali problemi incontrati nel processo dinternazionalizzazione dalle imprese

intervistate sono: la difficolt di controllo delle filiali/società estere, linadeguatezza dei

servizi e delle infrastrutture, i dazi doganali, lindisponibilit al trasferimento del personale

italiano e gli ostacoli burocratici. Lobiettivo più diffuso resta il rafforzamento commerciale

dellimpresa sui mercati esteri prescelti.

Considerato tutto ci osserva DellOrto come Giovani Imprenditori siamo impegnati

ad approfondire i temi dellinternazionalizzazione, collegandoli a quelli dellinnovazione

tecnologica e gestionale delle aziende perché solo in questo modo sarà possibile

fronteggiare la nuova concorrenza che proviene sia dai paesi a asiatiche che dellEst

europeo.

Gruppo Giovani Imprenditori Monza e Brianza

Il Gruppo Giovani imprenditori di Monza e Brianza, fondato nel 1958, conta oltre 380

iscritti fra imprenditori e dirigenti, di et compresa fra i 18 e i 40 anni, di aziende aderenti

allAssociazione. Il Gruppo rappresenta un movimento di singoli individui – e non

unorganizzazione di imprese – che perseguono l’associazionismo, la formazione, la

professionalit e l’impegno sociale. Dal 2003 presieduto da Andrea DellOrto.

calcio monza in c1

Grande festa e soddisfazione in Via Ragazzi del ’99, dopo l’annuncio ufficiale della FIGC e Lega Calcio , per il ripescaggio del Calcio Monza 1912 in Serie C1.

Gianbattista Begnini e tutto lo Staff direttivo si stanno ora organizzando e guardano ad un futuro più roseo, ma sicuramente impegnativo. “Speriamo sull’appoggio di nuovi imprenditori brianzoli però poter preparare una squadra forte che possa essere competitiva” l’appello del Presidente.