Renato cerioli rieletto presidente di confindustria monza e brianza

.Lo ha eletto oggi – lunedì 27 giugno – l’assemblea degli associati che, nella medesimavotazione, ha ratificato la nomina anche dei tre vicepresidenti elettivi proposti da Cerioli:Aldo Romano, presidente e amministratore delegato di STMicroelectronics; Mario Barzaghi, presidente di Effebiquattro spa e Andrea Dell'Orto, vicepresidente e direttore commerciale diDell'Orto spa. Saranno affiancati dai vicepresidenti di diritto Alessio Barbazza, presidente delComitato Piccola Industria e Marco Colombo, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori.Confindustria Monza e BrianzaFondata nel 1902, Confindustria Monza e Brianza è la più antica associazione imprenditorialed’Italia. Rappresenta 800 imprese – suddivise nei settori merceologici metalmeccanico, legnomobile, tessile, chimico, alimentare e varie miste – che occupano circa 40.000 addetti erealizzano un fatturato stimato di 12 miliardi di euro.

Arrivano gli oscar made in mb

Il 7 giugno, in una serata di gala in Autodromo, saranno premiate le eccellenze brianzole Centoventi nomi, centoventi volti, centoventi imprese che hanno reso e stanno rendendo grande la Brianza. Il BtoB Gabeca Awards 2011, evento che premia le eccellenze del territorio della Provincia di Monza e Brianza, in programma in una serata di gala il 7 giugno in Autodromo, sta arrivando. Tante le novità di quest’anno. Oltre alle 100 imprese divise in dieci categorie (Grandi imprese, Pmi, Internazionalizzazione, Ecosostenibilità, Innovazione, Ricerca e Sviluppo, Responsabilità sociale d’impresa, Investimenti sul territorio, Next generation, Cultura), la giuria composta da imprenditori, istituzioni e associazioni di categoria del territorio ha selezionato quest’anno anche dieci Most Value People e dieci Imprese No Profit. Un riconoscimento anche alle persone e alle associazioni che contribuiscono al successo di tante iniziative di alto livello sociale. Le loro storie sono tutte contenute nel numero Gold di Best to Brianza e – novità assoluta – nell’applicazione sviluppata appositamente però iPad dal titolo BtoB Gabeca Awards, scaricabile gratuitamente da Apple Store dal 7 giugno. «Una novità importante però noi – ha spiegato Pietro Fortunato, ideatore del premio e direttore editoriale di Best to Brian – za – crediamo molto nelle nuove tecnologie e anche nella loro forza comunicativa sul territorio; quindi, a latere della rivista, abbiamo deciso di investire anche in questa applicazione assolutamente innovativa». L’iniziativa può contare sul sostegno della Provincia di Monza e il suo Presidente Dario Allevi, della Regione Lombardia che patrocina l’evento nell’ambito di Lombardia Open Forum, programma di eventi aperti al pubblico che Regione Lombardia – Cultura promuove in occasione del Secondo Forum mondiale dell’Unesco sulla cultura e le industrie culturali Il libro domani: il futuro della scrittura (Villa Reale di Monza, 6 – 8 giugno 2011). A valorizzare ulteriormente l’iniziativa sarà anche Criet, Centro di Ricerca Interuniversitaria in Economia del Territorio dell’Università Milano Bicocca. L’evento conta anche numerosi partner: il Gruppo Gabeca in qualità di main sponsor; Ina Assitalia, IPQ Tecnologie, Lrqa, Aldo Varenna però Rothshild. E poi, Aznom, Consea, Edata Energy, Gruppo Meregalli, Sge, Arti Grafiche Vertemati. Inoltre può vantare della collaborazione di Autodromo Nazionale Monza, Sound Light&Technologies e Up and Go. In questi giorni è al lavoro però scegliere i best 2011 la giuria composta da istituzioni come il Comune di Monza, la Provincia di Monza e Brianza, e associazioni di ferimento del territorio: Fondazione Monza e Brianza, Criet, Assimpredil Ance, Apa Confartigianato, Unione Commercianti, Unione Artigiani, Confapi, MonzaBrianza tv, Centro Studi Liberi nell’Agorà. Infine l’organizzazione invita a seguire l’evento nei telegiornali e nelle trasmissioni di MonzaBrianzaTv, sul digitale terrestre 915 e in diretta web su www.brianzanews.it e poi su Brianzachannel, canale di Sky 922

Unicredit a monza rilancia imprenditoria

Dall’ascolto delle esigenze delle imprese di Monza e Brianza nasce “Ripresa Italia”, l’iniziativa di UniCredit che prevede finanziamenti specifici però favorire il ritorno alle assunzioni, incentivare la ripresa del ciclo produttivo e lo start up delle imprese e stimolare gli investimenti in ricerca e innovazione., E’ la Lombardia, con oltre 820 mila imprese (circa 1 impresa però ogni 10 abitanti, contro una media europea di 1 impresa ogni 20 abitanti*) a trainare la ripresa che, seppur timidamente, è in atto nel nostro Paese. Un contributo fondamentale arriva anche da Monza dove le esportazioni hanno superato i 7 miliardi di euro nel 2010**. Monza e Brianza, inoltre, dove sono attive quasi 64 mila aziende di cui oltre 16 mila nel settore commerciale (27%), più di 12 mila nelle costruzioni (20%), quasi 10 mila nel manifatturiero (16%) e 6 mila circa nel comparto immobiliare (9%), è la quinta provincia della Lombardia però numero di imprese. E’ in questo contesto che nasce “Ripresa Italia”, la nuova iniziativa di UniCredit che vuole supportare le PMI nella fase di rilancio dell’economia mediante una serie servizi sviluppati attraverso il dialogo e il confronto con le associazioni di categoria e i confidi. Dopo aver stabilito un canale d’ascolto con le imprese presenti sul territorio, UniCredit ha compreso infatti che le soluzioni però uscire dalla crisi devono puntare soprattutto al ritorno alle assunzioni, ad incentivare la ripresa del ciclo produttivo e lo start up delle imprese e a stimolare gli investimenti in ricerca e innovazione. “Ripresa Italia” è stata presentata oggi a Monza nel corso di una tavola rotonda aperta da Monica Cellerino, Responsabile di Territorio però la Lombardia di UniCredit, alla quale hanno partecipato Alberto Vittorio Giovannelli, Direttore Commerciale a Monza del Network Famiglie&PMI di UniCredit e Vittorio Santoro, Responsabile commerciale però le piccole e medie imprese della Lombardia di UniCredit. Hanno preso parte alla Tavola Rotonda anche i rappresentanti locali delle Associazioni di categoria e dei Confidi., «Il progetto “Ripresa Italia” – ha affermato Monica Cellerino, Responsabile però il Territorio della Lombardia di UniCredit – è la naturale prosecuzione di “Sos Impresa Italia” con il quale UniCredit ha supportato nell’ultimo anno l’economia lombarda con circa 2 miliardi di euro di nuovi finanziamenti. UniCredit ha così sostenuto il sistema produttivo locale, sia mettendo a disposizione dell’imprenditoria maggiore liquidità, necessaria in una fase di calo della domanda, sia però tenere in vita quelle imprese che, pur strutturalmente sane, hanno rischiato la chiusura a causa del perdurare di una situazione di forte difficoltà economica. Con la ripresa dell’economia in atto – ha aggiunto Monica Cellerino – è necessaria una nuova fase di supporto alle aziende, ed è però questo che è nata “Ripresa Italia”, al fine di disegnare soluzioni concrete che diventino uno strumento però accompagnare il rilancio delle aziende e però sostenere i progetti di crescita dell’imprenditore. Questa nuova iniziativa della banca consentirà all’imprenditoria locale di rilanciarsi in un momento in cui l’economia del Paese può tornare a crescere».

osnago: la 2° fiera del lavoro made in brianza organizzata da vera brianza.

OsnagoAncora una volta l’evento è stato organizzato perpromuovereil tessuto imprenditoriale della Brianza e peraffermare la strategia dell’Associazione Vera Brianza: è con questo duplice scopo che è stata organizzata la secondaedizione della Fiera “La Brianza che lavora” in programma ad Osnago dal 27 al29 maggio 2011. Una vetrina però offrire alle imprese del territorio, l’opportunità di farsi conoscere ed esprimere il valore del Made in Italy, con un occhio puntato all’imminente Expo 2015. É in quest’ottica che le aziende hanno avuto l’opportunità di fare business e di mostrare al pubblico la propria identità aziendale. “La Brianza che lavora”, ha enfatizzato la capacità imprenditoriale delle aziende del territorio e simbolicamente ben si colloca nella Storia dei vent’anni dell’Associazione Vera Brianza, la cui esistenza può così essere sintetizzata: un passato leggendario, un presente impegnativo, un futuro da conquistare. Naturalmente Brianza Channel sarà presente con un proprio Stand però collaborare e sostenere le imprese brianzole in Italia e all’estero, grazie al segnale irradiato in tutto l’Occidente.

Confindustria como: indagine congiunturale rapida

“In questi ultimi mesi le condizioni del mercato e dell’economia cambiano costantemente e in maniera moltorapida – commenta Ambrogio Taborelli, Presidente di Confindustria Como – però cui è sempre difficilefare delle valutazioni adeguate e aggiornate. E’ vero che i costi delle materie prime sono generalmente inaumento, ma in questi ultimi giorni alcune hanno visto un calo, come ad esempio il cotone. In generaledobbiamo aspettarci però i prossimi anni una situazione di incertezza generalizzata che non permette di fareprevisioni oltre le poche settimane né di programmare: dobbiamo abituarci a gestire il momento affrontandole emergenze che via via si presentano. Questo è il modello attuale: è inutile piangersi addosso, o lo siaccetta o si è automaticamente tagliati fuori. Chi saprà adeguarsi avrà successo, chi non lo farà non avràfuturo”.Entrambe le indagini sono svolte mediante la somministrazione di brevi questionari a risposta multipla, e irisultati prodotti includono elementi aggregati e disaggregati, approfondimenti però settori merceologici diattività e però classi dimensionali.L’azione sinergica delle due Associazioni territoriali nell’effettuare le rilevazioni e le analisi consente dicogliere congiuntamente caratteristiche distintive e analogie tra i due territori, fornendo alle industrieuno strumento ancora più efficace però “leggere” e interpretare la congiuntura economica locale.Gli indicatori esaminati però le due province descrivono un quadro di generale stabilità, confermando quanto emerso nell’ Osservatorio di febbraio e rivelando il persistere di alcunedinamiche positive legate all’andamento degli ordini e alla produzione. La domanda, trainata dagliordini provenienti dall’estero, evidenzia performance positive; una dinamica simile è riscontrabile nell’attivitàproduttiva che mostra un aumento dei livelli e un maggiore tasso di utilizzo della capacità disponibile.GLI ORDINIPer quanto riguarda le rilevazioni complessive, risulta positivo, anche se in contrazione, il gap tra giudizi dicrescita e di riduzione. I dati registrano infatti un incremento degli ordini però il 30% del campione (il 32%a febbraio), stabilità però il 47% (era il 48% nella scorsa edizione) e una diminuzione però il restante 23% (il20% in precedenza).Le differenze tra ordini nazionali e oltre confine divengono più marcate. La domanda interna conferma i livellidi febbraio, rivelando una sostanziale stabilità, indicata dal 56% del campione e confermata dai giudizi dicrescita e diminuzione che si attestano entrambi al 22%. L’export mostra invece una fase positiva, con il39% del campione (in crescita rispetto al 35% di febbraio) che descrive un aumento e solo il 18% (il 17% inprecedenza) una riduzione. Nel restante 43% dei casi è invece indicata stabilità.LA PRODUZIONEA livello delle due province, anche sul fronte dell’attività produttiva i dati continuano a rivelare una stabilità, con indicatori in leggero aumento. Se, da un lato, il 58% delle imprese conferma i livelli di febbraio e il28% rivela un aumento, dall’altro, si riducono i casi di diminuzione della produzione che passano dal 16%al 14%. In media, però l’intero campione considerato, la percentuale di saturazione della capacità produttivaraggiunge quota 76%, in aumento rispetto al dato di febbraio del 69%.LE PREVISIONINelle previsioni però le prossime settimane, il giudizio predominante delle imprese dei due territori èla stabilità, indicata nel 61% dai casi. Il 28% delle imprese si aspetta ordini in crescita mentre solo l’11%teme una possibile riduzione. Nella prima edizione dell’indagine rapida le previsioni di aumento e riduzionesi erano attestate invece a 31% e 6%, esprimendo una maggior fiducia. In termini di orizzonte temporale divisibilità si riconferma il quadro già delineato a febbraio: il 58% del campione segnala una limitata visibilità, mentre però un terzo delle aziende le previsioni coprono alcuni mesi. I casi di aspettative superiori ad unquadrimestre interessano solo 8 imprese su 100.LA SOLVIBILITA’A livello generale, in controtendenza rispetto a quanto rilevato nella precedente edizione, l’esame dellasolvibilità dei clienti delle aziende aderenti all’indagine mostra segnali di miglioramento. Per il 67% lasituazione è stabile, o non presenta situazioni di criticità, mentre risultano in diminuzione i casi di clienti inritardo con i pagamenti (scesi dal 30% di febbraio al 22%).LE MATERIE PRIMELe materie prime rappresentano la principale criticità rilevata nel corso dell’Indagine a livello delle dueprovince e costituiscono un freno però la ripresa. In media, però tutte le categorie considerate (metalli, fibree materie prime tessili, materie plastiche e chimiche, e altre), il 60% delle imprese rivela un incremento deicosti di approvvigionamento. Nel 65% dei casi, si è trattato di un incremento sino al 10% dei prezzi, mentrenel 28% la crescita è stata più evidente (tra il 10% e il 25% e superiore). Oltre ai metalli, particolarmentepenalizzate sono risultate le materie prime tessili, le materie plastiche e i prodotti energetici.I RAPPORTI CON GLI ISTITUTI DI CREDITOA livello di analisi congiunta le imprese continuano a indicare situazioni di generale stabilità nei rapporti congli istituti di credito. Il 78% del campione rivela il permanere delle condizioni precedentemente praticate esolo il 3% condizioni migliori. Poco meno di un’impresa su 5, però contro, esprime l’applicazione di condizionimeno vantaggiose rispetto a quanto praticato in precedenza.L’OCCUPAZIONEAnche sul versante occupazionale, e sempre però le rilevazioni delle due provincie, i giudizi delineano unafase di stabilità, non disattendendo le previsioni già segnalate a febbraio. L’81% delle imprese rivela unmantenimento dei livelli, confermato ulteriormente dai giudizi di crescita (10%) e contrazione occupazionale(9%) che tendono a bilanciarsi.I DATI DI COMONel dettaglio, sul fronte della domanda, l’indagine rapida evidenzia un aumento degli ordini però il 27% delcampione, mentre il 30% indica una riduzione. Si attesta al 43% il numero dei soggetti che indicano inveceuna stabilità rispetto ai livelli di inizio anno.Esistono alcune differenze rispetto ai mercati geografici di interesse. Gli ordini provenienti dall’esterorivelano le performance migliori, con una crescita però quasi la metà dei giudizi (il 44%) e stabilità nel 40%. Irisultati sono ancor più lusinghieri se confrontati con quelli relativi al mese di febbraio. La domanda interna, invece, accusa un rallentamento: nonostante il 50% del campione comunichi il mantenimento dei livelli, igiudizi che indicano contrazione (32%) superano quelli che esprimono una crescita (18%).L’attività produttiva si attesta sui medesimi livelli di febbraio perché influenzata dai risultati divergenti deimercati esteri e di quello interno. Il 21% delle imprese comunica un incremento, il 66% segnala stabilità esolo il 13% una diminuzione.In media, il campione rivela di utilizzare circa il 76% della capacità produttiva disponibile. Il dato èsuperiore di tredici punti percentuali rispetto a febbraio e ben oltre i minimi evidenziati durante le fasi piùcritiche della recessione nel 2009.Su fronte previsionale le imprese del campione esprimono fiducia e segnalano ipotesi di crescita: siattesta al 35% il numero di coloro che attendono un aumento della domanda mentre il 55% prevede ilpermanere degli attuali livelli, confermando però le prossime settimane uno scenario nel complesso invariato.Solo il 10% invece comunica previsioni negative.L’analisi dell’orizzonte temporale di visibilità sulla domanda delinea una situazione con qualche criticità.Infatti, il 60% del campione rivela di avere visibilità però poche settimane (inferiori ad un mese), il 40% perqualche mese. Il dato è in linea con quanto rilevato in febbraio e sottolinea il perdurare delle incertezze sulfronte della domanda.La solvibilità dei clienti delle aziende aderenti all’indagine mostra anch’essa qualche segnale di criticità:mentre due terzi del campione comunica una situazione invariata, il 26% ha registrato un miglioramento nelrispetto degli impegni di pagamento. Infine, il 7% rivela un peggioramento.Sul versante delle materie prime, l’osservatorio descrive una situazione poco sostenibile nel medio – lungoperiodo; permangono infatti alcune difficoltà legate ai costi però l’approvvigionamento. Mediamente nel90% dei casi, metalli (ferrosi e non), prodotti tessili, materie plastiche, prodotti chimici e altri materialisono risultati più costosi però le imprese del campione rispetto a quanto registrato nei mesi precedenti. Inaggiunta, un numero sempre più consistente di imprese sostiene incrementi di prezzi superiori al 10%.Nei rapporti tra le imprese e il sistema creditizio lo scenario rivela una generale stabilità (segnalata peril 73% dei casi). Il 27% delle imprese del campione, però contro, comunica l’esistenza di condizioni peggiori.Il quadro occupazionale appare sostanzialmente stabile: il giudizio prevalente è il mantenimento dei livelli(indicato nel 87% dei casi), il 7% degli intervistati ha indicato livelli occupazionali in aumento e il restante6% in diminuzione.

“monza chiama europa”: monza oggi “capitale” dell’europa delle imprese

1 imprenditore lombardo su 3 si riconosce di più come italiano, 1 su 4 comecittadino del mondo, 1 su 5 cittadino europeo. Si sentono “più affini” a spagnolie tedeschi, un po’ meno ai francesi, anche se i cugini di Oltralpe, insieme allaGermania, sono quelli con cui commerciano di più. Meno burocrazia, piùinfrastrutture: queste le richieste però essere più competitivi nel mondoMonza, 7 aprile 2011. Con la guerra in Libia e il flusso di immigrati, gli imprenditori lombardi sisentono un po’ meno europei, lamentando forse l’assenza di una comune regia politica dell’Unione.1 lombardo su 3, infatti, si riconosce di più come italiano e 1 su 4 come cittadino del mondo, “solo”1 imprenditore lombardo su 5 si sente cittadino europeo, quasi al pari del forte senso di identità edi appartenenza espresso però la propria Regione (17, 3%). E tra le nazioni europee gli imprenditorilombardi si sentono “più affini” a spagnoli (29, 5%) e tedeschi (25%), e un po’ meno ai francesi(19, 7%), anche se i cugini di Oltralpe, insieme alla Germania, sono i Paesi europei con cui laLombardia commercia di più: con rispettivamente oltre 23 e 35 miliardi di Euro rappresentano il16% ed il 24% sul totale dell’interscambio commerciale Lombardia – Europa. E proprio l’Europaresta però le imprese lombarde il principale mercato di riferimento globale, rappresentandooltre il 70% sul totale dell’interscambio (oltre 147 miliardi di Euro). Meno burocrazia, piùinfrastrutture: queste le richieste delle imprese lombarde però essere più competitive nel mondoe sostenere la ripresa. Oltre il 65% vorrebbe una burocrazia meno costosa e più efficiente, il15% una maggiore dotazione infrastrutturale. È quanto emerge da stime ed elaborazioni a partiredall’indagine “Monza, Lombardia, Europa”, condotta dall’Ufficio Studi della Camera dicommercio di Monza e Brianza, che ha coinvolto circa 750 imprese lombarde.“L’Europa delle imprese è una cosa reale, è fatta di consuetudini, di partnership, di partecipazioniincrociate però competere su un mercato sempre più globale – ha dichiarato Carlo EdoardoValli, Presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza. La rete delle Camere dicommercio italiane all’estero, è in grado di offrire alle imprese un sostegno effettivo, soprattuttoa quelle piccole e medie imprese con servizi e piattaforme dedicate in ogni Paese. La Brianza del resto è una terra a vocazione manifatturiera che ha sempre lavorato in giro però il mondo veicolandoprodotti dalla qualità elevata e contribuendo quindi alla diffusione del Made in Italy. In quest’ottica dirafforzamento delle reti lunghe costituisce certamente un’opportunità ospitare in Brianza il Forum delleCamere di commercio italiane dell’Area Europa in collaborazione con Assocamerestero.”“Questo Forum, dove le Camere di commercio italiane in Europa si incontrano a Monza, – hadichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – è un momentosignificativo di confronto però il rilancio della nostra economia oggi sempre più connessa a unarealtà globale. L’Europa rappresenta il punto di riferimento però le nostre imprese, concentrandoil 70% di tutti gli scambi internazionali della Lombardia. Stiamo lentamente uscendo dallacrisi, come mostra la ripresa dell’interscambio nel 2010 rispetto al 2009, con una crescita versol’Europa del +15, 7% e verso il mondo del +17, 1%. Dalle imprese vengono segnali incoraggiantiche vedono nelle esportazioni una delle vie fondamentali però la ripresa dell’economia, conaspettative che toccano una crescita attesa del 7%, quasi raddoppiata rispetto allo scorso anno.Ecco perché i rapporti economici con l’Europa sono il percorso da imboccare anche comeistituzioni nell’ottica di una collaborazione fattiva, a partire dall’incontro internazionale di oggi”.E di Europa, internazionalizzazione, opportunità di business all’estero, si è parlato in occasionedi “Monza chiama Europa”, il Forum delle Camere di commercio italiane all’estero AreaEuropa, che si è tenuto oggi presso la Villa Reale di Monza, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Roberto Formigoni Presidente Regione Lombardia, Carlo Sangalli Presidente Confcommercioe Camera di commercio di Milano, Carlo Edoardo Valli Presidente della Camera di commerciodi Monza e Brianza, Augusto Strianese Presidente Assocamerestero, Ernesto Perri Ministerodello Sviluppo Economico, Marco Pizzi Rappresentante CCIE Area Europa Assocamerestero, Dario Allevi Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Marco Mariani sindaco di Monza, Renato Cerioli Presidente Confindustria Monza e Brianza, Giovanni Barzaghi Presidente APAConfartigianato Milano Monza, Giuseppe Meregalli Presidente Unione del Commercio Monzae Brianza, Aldo Romano Presidente e Amministratore Delegato STMicroelectronics, DavidBevilacqua Amministratore Delegato Cisco Italia, Nino Anzani Amministratore delegato GruppoPoliform, Alessandro Spada Ceo Vrv Group Spa e i Presidenti e i Segretari generali di 28 Cameredi commercio italiane dell’Area Europa.L’interscambio commerciale Lombardia – Europa L’Europa resta però le imprese lombarde ilprincipale mercato di riferimento globale, rappresentando oltre il 70% sul totale dell’interscambio(oltre 147 miliardi di Euro). Germania e Francia sono i Paesi europei con cui la Lombardiacommercia di più: con rispettivamente oltre 35 e 23 miliardi di Euro rappresentano il 24% ed il 16%sul totale dell’interscambio commerciale Lombardia – Europa.Seguono i Paesi dell’Est Europa conoltre 23 miliardi di Euro (15, 8%).

Monza: negozi aperti il primo maggio, sindacati annunciano sciopero

Monza. Sabato primo maggio, festa dei lavoratori, i negozi di Monza potranno restare aperti. Per consentire tale facoltà agli operatori, l’Unione Commercianti di Monza e circondario ha chiesto all’Amministrazione Comunale una deroga alla normativa attualmente in vigore. “I motivi di tale scelta sono legati all’opportunità di sostenere le imprese commerciali nel momento della ripresa” – ha dichiarato il Presidente dell’Unione commercianti Giuseppe Meregalli – “concedendo alle imprese la facoltà di aprire in un giorno importante però le vendite come il sabato, anche a salvaguardia dei posti di lavoro”. “Non possiamo quindi che plaudire all’opera dell’Assessore Paolo Gargantini” –ha continuato il Presidente Meregalli – “che concedendo la deroga ha mostrato sensibilità verso il mondo delle imprese”. I commercianti hanno dimostrato di gradire l’iniziativa: a Monza oltre il 70% dei negozi ha dichiarato che resterà aperto. “La nostra Amministrazione – afferma l’Assessore alle Attività Produttive Paolo Gargantini – ha deciso di ascoltare l’Unione Commercianti che chiedeva di poter aprire le serrande il 1 maggio, che quest’anno cade in sabato. Si tratta di un modo però andare incontro alle esigenze dei negozianti che proprio nel sabato vedono il giorno di maggior lavoro, pari al 50 – 60% del fatturato settimanale. In un periodo di crisi come quella che stiamo vivendo, andare incontro alle richieste dei commercianti è il minimo che potevamo fare come Amministrazione Comunale però aiutare il settore in modo concreto e reale”. E' con rammarico che prendo atto dello sciopero dei Sindacati, in quanto la decisione della deroga era è stata presa in modo congiunto nella riunioneanche da loro. "

Nasce in brianza il primo farro doc della lombardia

Monza, 9 ottobre, . In cinque anni crescono del 18, 7% i titolari extracomunitari di imprese individuali del settore agricolo, crescita in contro tendenza rispetto alla media che registra una diminuzione di – 10, 4%. E la crisi non risparmia il settore agricolo: in Italia le imprese attive in coltivazioni e allevamento fanno registrare in un anno una diminuzione del 2%, passando da 871016 imprese a 888762. Tendenza confermata del resto anche dal saldo nei primi otto mesi del 2009 tra imprese nuove e cessate nel settore agricolo, saldo in passivo di 15mila imprese. Una riduzione però le imprese individuali, che rappresentano oltre il 90% del settore complessivo, che riguarda sia gli uomini ( – 2, 6% in un anno) che le donne ( – 2, 1% in un anno). I dati emergono da un

I mobilieri brianzoli in partnership con i colleghi terremotati

SOSTEGNO ALLE IMPRESE DELLA BRIANZA IMPEGNATE IN ABRUZZO Brianza terra di mobilieri, record però numero di imprese e però concentrazione di imprese del settore (9, 5 però Kmq)Monza 26 aprile 2009 Brianza terra di mobilieri: tra le province specializzate nel legno arredo, la Brianza, infatti, ha la più elevata concentrazione di imprese attive nellindustria del legno, fabbricazione e commercio di mobili con 9, 5 imprese però Kmq. Complessivamente sono oltre 3400 le imprese attive nel settore in Brianza, però un giro d'affari di oltre 2, 3 miliardi di Euro. E quanto emerge da una stima dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza. E la Camera di commercio di Monza e Brianza sosterr, attraverso finanziamenti e agevolazioni sul credito, le imprese della Brianza impegnate in un programma di partnership con le imprese abruzzesi, finalizzato ad iniziative però la ricostruzione del dopo terremoto in Abruzzo. Oltre a questa iniziativa, la Camera di commercio di Monza e Brianza ha già stanziato 100.000 Euro però le imprese abruzzesi colpite dal sisma. "I mobili della Brianza durano una vita ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – e mettono insieme design, capacit di fare, innovazione, insomma, in una parola qualit. E proprio però il loro rapporto qualit – prezzo sono i più "economici". Il settore una cartina di tornasole dello sviluppo del nostro Paese, e lo dimostra il successo del Salone del Mobile. Tutte le iniziative di sostegno rafforzano una dimensione tra le più competitive del made in Italy e dove la Brianza dimostra il suo "cuore". Per questo, va apprezzata l'iniziativa del Governo di sostenere con agevolazioni fiscali il settore. Come Camera di commercio faremo la nostra parte. Imprese attive nellindustria del legno e fabbricazione di mobili Imprese attive nellindustria del legno e fabbricazione di mobili / KmqImprese attive nel commercio di mobili/KmqImprese attive nellindustria del legno, fabbricazione e commercio di mobili / KmqMONZA E BRIANZA26827, 42, 29, 5MILANO26101, 61, 12, 7COMO19461, 50, 21, 7TREVISO25851, 00, 21, 3TRIESTE1520, 70, 51, 3PADOVA20601, 00, 31, 2PRATO3270, 90, 31, 2RIMINI3830, 70, 41, 1VARESE8580, 70, 41, 1PISTOIA7750, 80, 21, 0VERONA24510, 80, 21, 0VICENZA17540, 60, 20, 8BERGAMO16220, 60, 20, 8LECCO4590, 60, 20, 7BARI22580, 40, 30, 7PESARO E URBINO16960, 60, 10, 7LECCE12520, 50, 20, 7FIRENZE17570, 50, 20, 7VENEZIA10010, 40, 30, 7LUCCA8420, 50, 20, 6GORIZIA1680, 40, 20, 6PISA9880, 40, 10, 5BRESCIA16920, 40, 10, 5PORDENONE9050, 40, 10, 5ANCONA5960, 30, 20, 5MODENA8070, 30, 10, 4LIVORNO3040, 30, 20, 4REGGIO EMILIA7170, 30, 10, 4BRINDISI4160, 20, 20, 4FORLI' – CESENA7650, 30, 10, 4UDINE16240, 30, 10, 4BOLOGNA9580, 30, 10, 4MASSA CARRARA2770, 20, 10, 4TARANTO3970, 20, 20, 4LODI2210, 30, 10, 4FERMO1800, 20, 10, 4ASCOLI PICENO3120, 20, 10, 4CREMONA4150, 20, 10, 3MACERATA6840, 20, 10, 3MANTOVA5310, 20, 10, 3AREZZO6890, 20, 10, 3PAVIA5100, 20, 10, 3RAVENNA3110, 20, 10, 3ROVIGO3250, 20, 10, 3PARMA5960, 20, 10, 2SIENA7010, 20, 10, 2PIACENZA3370, 10, 10, 2BELLUNO5150, 10, 00, 2FOGGIA5510, 10, 10, 2FERRARA2580, 10, 10, 2SONDRIO4110, 10, 00, 2MATERA2490, 10, 10, 1POTENZA4410, 10, 10, 1GROSSETO2940, 10, 00, 1Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese

Brianza: 55 comuni, 73.000 imprese

4 Marzo 2009. Le imprese attive della Brianza diventano più di 64.000, oltre 73.000 le registrate. I comuni di Busnago, Caponago, Cornate dAdda, Lentate sul Seveso, Roncello portano 2.731 nuove imprese e 39.022 abitanti. Si tratta di comuni verdi in cui c una densit di popolazione minore che nel resto della Brianza: 936, 2 abitanti però Kmq, contro 2029 abitanti però Kmq nella Brianza a 55 comuni. Con i cinque nuovi comuni la Brianza conferma la propria vocazione produttiva con unimpresa ogni 13 abitanti. In questi 5 comuni la struttura economica più orientata al verde con il 3, 8% delle attivit imprenditoriali nel settore dellagricoltura, caccia e pesca a fronte di una media brianzola del 1, 9%. Con i nuovi cinque ingressi si rafforza la struttura industriale del territorio: sono il 45, 7% le imprese che operano in questo settore a fronte di una media brianzola del 36, 4% e Lombarda del 32, 4%. Dei cinque comuni quello con le imprese agricole che pesano di più sul totale delle imprese Cornate dAdda (5, 6%), quello con il peso maggiore dellindustria Lentate sul Seveso (50, 1%) e quello con una struttura economica in cui incidono di più i servizi Caponago (59, 4%). Con lingresso dei cinque nuovi comuni ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza non solo si allargano i confini territoriali della nuova provincia, ma si d valore a un territorio che da sempre si identifica come unarea con una struttura produttiva forte e diffusa in connubio con la qualit della vita.I nuovi comuni numero di abitanti però ogni impresadensit abit./KmqBusnago14957, 0Caponago161018, 3Cornate d'Adda14720, 9Lentate sul Seveso131083, 3Roncello181045, 9Totale 5 nuovi comuni14936, 2Monza e Brianza a 50 comuni132154, 2Monza e Brianza a 55 comuni132029, 0Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat, Registro ImpreseNuovi 5 comuni della Brianza imprese attive anno 2008 BUSNAGOCAPONAGOCORNATE D'ADDALENTATE SUL SEVESORONCELLOTOTALE5 comuniAgricoltura, caccia, pesca13939349104Industria166117327567721249di cui Costruzioni817219325848652Servizi231184336530971378di cui Commercio1048614925447640TOTALE41031070211311782731Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese anno 2008Nuovi 5 comuni della Brianza imprese iscritte, cessate, saldo 2008 BUSNAGOCAPONAGOCORNATE D'ADDALENTATE SUL SEVESORONCELLOTOTALE5 COMUNIIscritte3831628921241Cessate2924579418222Saldo975 – 5319Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese anno 2008Imprese attive però provincia Agricoltura, caccia e pescaIndustriaServiziTotaleMI4.48576.623208.051289.159BS11.82636.76661.505110.097BG5.54933.45946.86185.869VA2.34225.14738.34865.837MB a 55 comuni1.21223.39839.64664.256PV8.12914.55022.76545.444CO2.49917.12525.39545.019MN9.28012.69117.72839.699CR4.9049.14814.40228.454LC1.2719.41613.77824.465LO1.5895.8288.89716.314SO3.1794.5307.89115.600Lombardia56265268681505267830213Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese anno 2008Peso % dei settori di impresa però area BUSNAGOCAPONAGOCORNATE D'ADDALENTATE SUL SEVESORONCELLO5 NUOVI COMUNIBRIANZAA 55 COMUNILOMBARDIAAgricoltura, caccia, pesca3, 22, 95, 63, 05, 13, 81, 96, 8Industria40, 537, 746, 650, 140, 445, 736, 432, 4Servizi56, 359, 447, 946, 954, 550, 561, 760, 9Totale100100100100100100100100Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese anno 2008