Commissione attivit produttive incontrano le pmi della brianza

Milano, 19 giugno 2006 –
Pi poteri e competenze ai distretti industriali, procedure burocratiche più snelle e nuovi strumenti di intervento conferiti ai Comuni però il recupero delle aree industriali dismesse. Sono queste alcune delle principali novit contenute nel progetto di legge che introduce elementi di sostegno alla competitivit però le imprese e però il territorio della Lombardia, sul quale la Commissione Attivit produttive ha incontrato oggi i responsabili dellAssociazione PMI Brianza.

Qualora la legge venisse approvata, i distretti industriali assumeranno carattere centrale e saranno loro affidati compiti rilevanti nella gestione delle funzioni regionali a favore di imprese associate nonch funzioni dirette di promozione dello sviluppo delle imprese e di relazione con la Pubblica Amministrazione, mutando così il ruolo fino ad ora puramente rappresentativo e promozionale che era loro affidato.
Viene inoltre radicalmente semplificata la procedura però liscrizione allAlbo delle imprese artigiane, grazie allintroduzione di procedure dichiarative automatiche. Vengono assicurate modalit di accesso informatico alle procedure regionali, il raccordo e linteroperabilit tra le banche dati pubbliche sulle imprese. Da ultimo il procedimento di Sportello Unico definito in tempi certi (7 giorni), trascorsi i quali scatta lapplicazione del silenzio – assenso con conseguente autorizzazione implicita allattivit.
Il progetto di legge prevede un nuovo strumento di intervento anche però il recupero delle aree dismesse. I Comuni infatti potranno sollecitare direttamente i proprietari a presentare progetti o promuovere interventi però il recupero delle aree industriali dimesse collocate sul territorio comunale. Trascorso un periodo massimo di 18 mesi, in caso di mancate proposte pervenute dai proprietari delle aree, i Comuni stessi potranno attivare un procedimento ad evidenza pubblica però la realizzazione di nuove iniziative attraverso soggetti imprenditoriali che manifestassero linteresse al riutilizzo dellarea, salvaguardando comunque la corretta destinazione urbanistica.

Sappiamo bene spiega Enrico Maggioni, intervenuto in rappresentanza di PMI Brianza – che la competitivit non si fa però legge o attraverso provvedimenti amministrativi o settoriali. Lo stesso indice IMD di Losanna (riconosciuto internazionalmente come indice di competitivit), nel mettere la Lombardia al 41 posto fra le 60 regioni più competitive al mondo, valuta centinaia di criteri riconducibili a quattro fattori: performance economica, efficienza imprenditoriale, efficienza delle infrastrutture, efficienza del governo.
Il progetto di legge si propone quindi di sostenere lo sviluppo del capitale umano, della ricerca, della innovazione e dellinternazionalizzazione, oltre che la gestione delle crisi aziendali di settore. E la Lombardia in tal senso la prima regione in Italia a predisporre una legge quadro in grado di affrontare e rispondere ai problemi sul tappeto, alla quale siamo lieti di aver fornito oggi il nostro contributo di proposte e suggerimenti.

Siamo altres consapevoli dice a sua volta il Consigliere regionale con delega alla Brianza Massimo Ponzoni (FI) – che il sistema pubblico deve cercare di inserirsi quale elemento propulsivo nella spinta evolutiva del sistema imprenditoriale, ed evitare di disperdere le proprie risorse con contributi a pioggia. Le imprese attive in Lombardia sono 750mila prosegue Saffioti – e concedere a tutte il de minimis comunitario (33mila euro allanno) significherebbe impegnare 25 miliardi di euro allanno. Lintero bilancio regionale non basterebbe a dare alle imprese quanto spendono però lauto aziendale.

Nellattuazione della legge saranno attuate politiche economiche con lobiettivo di ridurre il carico fiscale, sarà promosso laccesso al credito con sostegno al sistema dei Confidi e della patrimonializzazione delle imprese e si punter sulla finanza innovativa attraverso lo sviluppo di fondi di investimento da parte della Regione, da attuare anche con Finlombarda.

Tavola rotonda sullinternazionalizzazione

MONZA, 16 maggio 2006 –
Si svolger lunedì 22 maggio, alle ore 18, allautodromo di

Monza, lassemblea annuale dei Giovani Imprenditori di Monza e Brianza. Come di

consueto, nella parte privata, il presidente, Andrea DellOrto, svolger la relazione

sullattivit svolta e si proceder alladempimento degli oneri statutari.

Subito dopo seguir la parte pubblica, suddivisa fra una sezione istituzionale – con

lintervento delle autorit amministrative e del sistema – Confindustria e una tavola rotonda

sul tema Linternazionalizzazione: la nuova frontiera però la competitivit e la crescita delle

PMI.

Gli interventi iniziali saranno dunque condotti dal presidente dellAssociazione, Carlo

Edoardo Valli; dal sindaco di Monza, Michele Faglia e dallassessore allIndustria della

Regione Lombardia, Massimo Corsaro; chiuderanno, però Confindustria Lombardia, il

presidente, Giuseppe Fontana e il presidente dei Giovani Imprenditori, Gianni Brugnoli.

Le tesi dei Giovani Imprenditori di Monza e Brianza saranno invece illustrate dal

presidente, Andrea DellOrto.

La tavola rotonda prende invece avvio dalla considerazione che levoluzione del mercato

globale ha reso quanto mai necessario un innalzamento delle dimensioni aziendali per

riuscire a competere con successo sui mercati internazionali. LItalia, in particolare, con il

95% del totale delle imprese di dimensioni micro e piccole, però pensare di competere e

crescere ai ritmi dei nuovi giganti economici come Cina, Russia e Brasile – deve puntare

su di un innalzamento delle produzioni sulla filiera produttiva e sulla conquista dei mercati

esteri. Il tasso di internazionalizzazione della nostra economia particolarmente basso e lo

dimostra anche la scarsa capacit italiana di attrarre investimenti esteri. Ne discuteranno:

Andrea Pininfarina, amministratore delegato Pininfarina spa e vicepresidente di

Confindustria però il Centro studi; Pietro Modiano, direttore generale San Paolo IMI; Aldo

Fumagalli Romario, presidente e amministratore delegato SOL spa e presidente Business

Advisory Council (BAC) e Maurizio Dallocchio, SDA Bocconi, Full Professor Lehman

ASSINDUSTRIA

MONZA E BRIANZA

Brother Chair of Corporate Finance Università Bocconi. Gli interventi saranno moderati da

Monica Gasparini, conduttrice e vicecaporedattore Studio Aperto. Al termine, lintervento

di chiusura del presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Matteo

Colaninno.

Le imprese brianzole allestero

I processi della competitivit delle imprese nel mercato globale osserva il presidente dei

Giovani Imprenditori di Assindustria Monza e Brianza, Andrea DellOrto investono

direttamente la Brianza e però questo abbiamo deciso di metterle al centro della nostra

attenzione, partendo anche dai risultati di una ricerca condotta recentemente da

Confindustria Lombardia, alla quale hanno partecipato anche le imprese della nostra area.

Fra le 102 imprese esportatrici brianzole intervistate, la presenza allestero risulta consolidata.

Infatti, il 32, 4% presente allestero fin dalla fondazione mentre il 49% vi opera da oltre 10 anni.

Solamente il 9, 8% delle aziende ha avviato processi dinternazionalizzazione da meno di 5 anni. La

quota di export supera il 50% sul fatturato però il 37% dei casi mentre però il 27% dei casi intervistati

compreso tra il 25% e il 50%. Si può dunque affermare che però il 60% delle aziende la

propensione allesportazione alta. Larea geografica di localizzazione strategica continua ad essere

tutta lEuropa, in particolare lUnione europea dei 15 (28, 4%), seguita dallAsia (25, 8%) e

dallAmerica (14, 3%).

I principali problemi incontrati nel processo dinternazionalizzazione dalle imprese

intervistate sono: la difficolt di controllo delle filiali/società estere, linadeguatezza dei

servizi e delle infrastrutture, i dazi doganali, lindisponibilit al trasferimento del personale

italiano e gli ostacoli burocratici. Lobiettivo più diffuso resta il rafforzamento commerciale

dellimpresa sui mercati esteri prescelti.

Considerato tutto ci osserva DellOrto come Giovani Imprenditori siamo impegnati

ad approfondire i temi dellinternazionalizzazione, collegandoli a quelli dellinnovazione

tecnologica e gestionale delle aziende perché solo in questo modo sarà possibile

fronteggiare la nuova concorrenza che proviene sia dai paesi a asiatiche che dellEst

europeo.

Gruppo Giovani Imprenditori Monza e Brianza

Il Gruppo Giovani imprenditori di Monza e Brianza, fondato nel 1958, conta oltre 380

iscritti fra imprenditori e dirigenti, di et compresa fra i 18 e i 40 anni, di aziende aderenti

allAssociazione. Il Gruppo rappresenta un movimento di singoli individui – e non

unorganizzazione di imprese – che perseguono l’associazionismo, la formazione, la

professionalit e l’impegno sociale. Dal 2003 presieduto da Andrea DellOrto.

Monza: il “digital divide”nelle piccole imprese

Una serie di convegni organizzati da Assintel, Promoter e Associazioni Commercianti di Abbiategrasso, Legnano, Monza, Gorgonzola, Melegnano e Sesto S.Giovanni, su iniziativa della Camera di Commercio di Milano, ha avuto inizio il 13 Settembre presso la Sede di piazza Cambiaghi. Il Digital Divide, un Progetto sull’analisi della digitalizzazione e l’uso dei PC nelle piccole aziende lombarde, è stato presentata da Umberto Pini, Presidente dell’Unione Commercianti di Monza e poi illustrata nei dettagli da Valeria Severini, Amministratore Delegato di Freedata. Varie realt e risultati inaspettati sull’uso della tecnologia nelle Imprese del territorio, che pur disponibile a nuovi investimenti, desiderano strumenti agile e di facile utilizzo.

Inoltre la Camera di Commercio organizza dei corsi gratuiti di informatica però le aziende, mirati a fornire gli strumenti basiliari agli addetti delle micro e piccole imprese, per migliorare la presenza e la comunicazione professionale su internet