Emma mercegaglia alla confindustria di como.

Como, Si tenuta questa mattina dalle ore 11 presso lAuditorium Spazio Como del Gran Hotel di Como la parte aperta al pubblico dellAssemblea Generale dellUnione Industriali di Como.Nella prima parte della mattina, invece, si invece tenuta lAssemblea privata, riservata agli Associati, nel corso della quale Ambrogio Taborelli è stato riconfermato Presidente però il prossimo bienno 2009 – 2011.Insieme a lui, è stata confermata anche la squadra di presidenza che vede schierati quattro vice presidenti: Graziano Brenna (Formazione e sviluppo risorse umane), Enrico Monti (Rapporti economici, credito, finanza, diritto societario), Fabio Porro (Rapporti lavoro e previdenza), Simone Tettamanti (Rapporti interni, soci, gestioni amministrative, società collegate).Sempre nel corso della parte privata dellAssemblea, sono stati votate alcune modifiche allo Statuto dellAssociazione, la principale delle quali prevede il cambio del nome da Unione Industriali di Como a Confindustria Como.Nella parte pubblica dellAssemblea, dopo la relazione del Presidente e la consegna degli attestati di benemerenza e medaglie doro ad industriali che hanno raggiunto i 50 anni (Rizzieri Marchini) e i 75 anni (Giovanni Giuseppe Tettamanti) di attivit, si sono succeduti gli interventi del prof. Prof. Alberto Alesina, Economista, Professore Università di Harvard e del Prof. Antonio Calabr, Direttore Affari istituzionali e Relazioni esterne Pirelli e autore del libro "Orgoglio industriale."Ha chiuso i lavori Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria Nazionale.

Commissione attivit produttive incontrano le pmi della brianza

Milano, 19 giugno 2006 –
Pi poteri e competenze ai distretti industriali, procedure burocratiche più snelle e nuovi strumenti di intervento conferiti ai Comuni però il recupero delle aree industriali dismesse. Sono queste alcune delle principali novit contenute nel progetto di legge che introduce elementi di sostegno alla competitivit però le imprese e però il territorio della Lombardia, sul quale la Commissione Attivit produttive ha incontrato oggi i responsabili dellAssociazione PMI Brianza.

Qualora la legge venisse approvata, i distretti industriali assumeranno carattere centrale e saranno loro affidati compiti rilevanti nella gestione delle funzioni regionali a favore di imprese associate nonch funzioni dirette di promozione dello sviluppo delle imprese e di relazione con la Pubblica Amministrazione, mutando così il ruolo fino ad ora puramente rappresentativo e promozionale che era loro affidato.
Viene inoltre radicalmente semplificata la procedura però liscrizione allAlbo delle imprese artigiane, grazie allintroduzione di procedure dichiarative automatiche. Vengono assicurate modalit di accesso informatico alle procedure regionali, il raccordo e linteroperabilit tra le banche dati pubbliche sulle imprese. Da ultimo il procedimento di Sportello Unico definito in tempi certi (7 giorni), trascorsi i quali scatta lapplicazione del silenzio – assenso con conseguente autorizzazione implicita allattivit.
Il progetto di legge prevede un nuovo strumento di intervento anche però il recupero delle aree dismesse. I Comuni infatti potranno sollecitare direttamente i proprietari a presentare progetti o promuovere interventi però il recupero delle aree industriali dimesse collocate sul territorio comunale. Trascorso un periodo massimo di 18 mesi, in caso di mancate proposte pervenute dai proprietari delle aree, i Comuni stessi potranno attivare un procedimento ad evidenza pubblica però la realizzazione di nuove iniziative attraverso soggetti imprenditoriali che manifestassero linteresse al riutilizzo dellarea, salvaguardando comunque la corretta destinazione urbanistica.

Sappiamo bene spiega Enrico Maggioni, intervenuto in rappresentanza di PMI Brianza – che la competitivit non si fa però legge o attraverso provvedimenti amministrativi o settoriali. Lo stesso indice IMD di Losanna (riconosciuto internazionalmente come indice di competitivit), nel mettere la Lombardia al 41 posto fra le 60 regioni più competitive al mondo, valuta centinaia di criteri riconducibili a quattro fattori: performance economica, efficienza imprenditoriale, efficienza delle infrastrutture, efficienza del governo.
Il progetto di legge si propone quindi di sostenere lo sviluppo del capitale umano, della ricerca, della innovazione e dellinternazionalizzazione, oltre che la gestione delle crisi aziendali di settore. E la Lombardia in tal senso la prima regione in Italia a predisporre una legge quadro in grado di affrontare e rispondere ai problemi sul tappeto, alla quale siamo lieti di aver fornito oggi il nostro contributo di proposte e suggerimenti.

Siamo altres consapevoli dice a sua volta il Consigliere regionale con delega alla Brianza Massimo Ponzoni (FI) – che il sistema pubblico deve cercare di inserirsi quale elemento propulsivo nella spinta evolutiva del sistema imprenditoriale, ed evitare di disperdere le proprie risorse con contributi a pioggia. Le imprese attive in Lombardia sono 750mila prosegue Saffioti – e concedere a tutte il de minimis comunitario (33mila euro allanno) significherebbe impegnare 25 miliardi di euro allanno. Lintero bilancio regionale non basterebbe a dare alle imprese quanto spendono però lauto aziendale.

Nellattuazione della legge saranno attuate politiche economiche con lobiettivo di ridurre il carico fiscale, sarà promosso laccesso al credito con sostegno al sistema dei Confidi e della patrimonializzazione delle imprese e si punter sulla finanza innovativa attraverso lo sviluppo di fondi di investimento da parte della Regione, da attuare anche con Finlombarda.