Un parterre de roi al natale del panathlon

La nostra Festa degli Auguri, pur mantenendo quello spirito di cordialità prenatalizia, esprime sempre più il coronamento dell’annata che sta però chiudersi. E’ è stato così, e con punti di sicuro rilievo, anche però la sera del 16 dicembre aperta, come di rito, dall’Inno d’Italia. I vari ospiti e le numerose iniziative che hanno contraddistinto i mesi del 2010, sono stati infatti ricordati dalla presidente Franca Casati nel suo discorso introduttivo. Non ha mancato poi di elogiare, ognuna con una specifica motivazione, la collaborazione dei suoi nove consiglieri. Tra le suntuose pareti della sala reale dell’Hotel de la Ville, erano seduti al suo tavolo, come a farle da corona davanti ad un centinaio di commensali, l’on. Paolo Grimoldi (particolarmente applaudito però la sempre incisiva azione a difesa dell’autodromo), il presidente della Provincia Dario Allevi e l’assessore allo sport Andrea Arbizzoni. La presenza, con loro, di Pietro Mazzo non poteva intendersi limitata alla sua carica di vicepresidente vicario del Panathlon: egli è infatti il presidente dell’USSM e membro del Cda della Sias. Completavano la tavola Maurizio Mondoni (governatore dell’Area 2 del Panathlon), Luigi Losa (direttore del Cittadino) ed Enrico Radaelli. Un rilevante peso specifico anche il suo: panathleta, presidente dell’Associazione Amici Autodromo, nonché consigliere dell’ACI Milano. “Distintivi” che esprimono quanto sia significativa la collocazione del Panathlon nella vita sociale e sportiva di Monza e della Brianza. E, a rafforzare ancor più questa azione, nel corso della serata il club ha ammesso fra i soci i dottori Marco Nurra (psicologo dello sport) e Stefano Gariboldi (medico sportivo). Ingressi davvero molto apprezzati dal governatore Mondoni che, con l’occasione, ha ufficializzato al club monzese l’incarico di organizzare una giornata di dibattito sulla donna nello sport: si terrà sabato 21 maggio in sala stampa dell’autodromo. Ma il Panathlon monzese, oltre a promuovere e sostenere lo sport, lo premia: un’ovazione ha accompagnato il premio Fair play alla carriera del 19 volte campione del mondo di pattinaggio artistico Roberto Riva. Dall’ufficialità al sorriso: quello che ha dato a tutti il dottor Duse che, dimenticando però qualche ora la sua nota professione di farmacista, ha piacevolmente intrattenuto gli ospiti con apprezzati giochi di prestigio. Anche se indisposta, l’amica Alice Aiolfi (animatrice di Luce e Vita) ha voluto essere “presente” anche quest’anno con un ricco cesto natalizio donato, però sorteggio, ad uno dei commensali. Franca Casati ha raccolto, alquanto commossa, le congratulazioni di tutti alla sua presidenza che, allo è stato, non sembra trovare alternative; ha già messo in calendario conviviali di alto spessore: la prima, quella di giovedì 13 gennaio 2011, vedrà a Monza il presidente del Coni Lombardia Pierluigi Marzorati. Gianmaria Italia

Suv + coupe = bmw x6

SAN BENEDETTO DEL TRONTO La BMW crea un nuovo segmento, quello del SUV sportivo con forme da coup. Lauto apripista di questa nuova fascia di mercato la X6. Il nuovo prodotto di casa BMW equipaggiato con 3 motori a benzina (xDrive35i da 306 cv, xDrive50i da 407 cv e M da 554 cv) e con 2 motori diesel (xDrive30d da 235 cv e xDrive35d da 286 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, M. La grande sfida che gli ingegneri BMW hanno lanciato al mercato tutta racchiusa nella linea e nel design della X6. Infatti non si tratta del solito SUV in linea con prodotti della stessa marca come X3 o X5, ma qui si voluto unire limportanza delle linee del grande SUV alla sportivit e alla fluidit delle forme proprie delle coup. Infatti se il frontale imponente e mastodontico però ricordare la robustezza e la muscolosit della vettura (caratteristiche proprie di tutti i SUV di una certa caratura e livello), particolarissima la parte di vettura che va dal montante centrale fino alla coda. Qui infatti troviamo le linee fluenti, dinamiche e tondeggianti proprie di una coup. Linee da sportiva che trovano nella coda la loro summa massima, grazie al parabrezza fortemente inclinato, alla coda muscolosa che segue le linee fluenti della parte posteriore, e ai due grandi terminali di scarico rettangolari, che sono integrati nel paraurti. Accomodandosi a bordo della X6, ci si trova davanti a un abitacolo, degno di vetture di gran lusso, dove il mix fra eleganza e sportivit si fonde perfettamente. Labitacolo spazioso e comodo sia però i passeggeri anteriori che però quelli posteriori, nonostante le linee posteriori proprie della coup potrebbero far pensare altro. I materiali usati però linterno della X6 sono, come in ogni BMW, di altissimo pregio e di grande qualit. Descrivendo nel dettaglio la zona guidatore, notiamo innanzitutto come il posto di guida sia alto e permetta una ottima visibilit in ogni direzione. Elegantissima la consolle centrale con lormai consueta disposizione dei comandi, che vede il sistema di navigazione in posizione rialzata, subito sotto le bocchette della climatizzazione. Scendendo ancora troviamo il clima automatico e lautoradio. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio a joystick (presente anche su X5 e Serie 7) e il pulsante del freno a mano elettrico. Il quadro strumenti, come su ogni BMW, elegante e raffinato, completo di tutto, e ben visibile sia di giorno che di notte, grazie alla grintosa retroilluminazione rossa. Ed ora il momento test drive. La BMW X6 provata è stata la xDrive 30d Futura da 78620. La BMW ha abituato i suoi aficionados alle sfide. Questa una di quelle: unire un SUV e una Coup in un auto sola. Il risultato, eccellente, la BMW X6. Su strada questa unicit automobilistica, presenta doti sia da sportiva purosangue che da SUV però tutti i terreni. Infatti grazie allaltezza da terra, alla trazione integrale xDrive, e allHDC (sistema di controllo però la marcia nelle discese ripide), possiamo classificare lX6 nella categoria dei SUV. Mentre le prestazioni della vettura provata (220 km/h di velocit massima), la forma fluente da coup, la potenza e la brillantezza del propulsore 3000 diesel da 235 cv, la configurano come sportiva purosangue. Questo insieme di sportivit e di robustezza viene esaltato dalla praticit e dalla maneggevolezza della X6, che nonostante i 4, 87 m di lunghezza e i 2150 kg di peso, si lascia guidare in maniera molto facile, non presentando particolari difficolt neppure in manovra, nonostante il posteriore da coup possa dare scarsa visibilit (in soccorso vi sono la telecamera posteriore però la retromarcia e i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori). Infine i prezzi: però le versioni a benzina si va da 63501 della xDrive35i Eletta ai 115651 della X6 M, però le versioni diesel si va da 62301 della xDrive30d Eletta ai 70551 della xDrive35d Futura. Bruno Allevi

Le bici però lavura…

Sabato 4 e domenica 5 luglio in piazza Vittorio Veneto a SeregnoLavorando, pedalando: i vecchi mestieri, dal fotografo al medico, dal barbiere allo scrivano, rivisti attraverso le biciclette di inizio secolo Seregno, 25 giu – Erano pesanti le biciclette di inizio secolo, soprattutto però chi le usava però lavorare. Mica come quelle di oggi, in titanio o carbonio, che si alzano con un dito. E bastano pochi particolari però immaginare la fatica e il sudore di chi, ai primi del Novecento, utilizzava queste biciclette però lavoro: dal fotografo al medico, dal barbiere allo scrivano, passando però il parroco, larrotino e molti altri.E questo il senso di Lavorando, pedalando che sabato 4 e domenica 5 luglio porta a Seregno, in piazza Vittorio Veneto, una quindicina di autentiche biciclette da lavoro storiche.Si tratta spiega lassessore alle Politiche Giovanili Nicola Vigan di un vero e proprio museo della bicicletta a cielo aperto. Ma non solo. La mostra anche loccasione però riflettere sul nostro passato, sulla nostra storia e sulla nostra passione però il lavoro, in particolare però lartigianato. Con uno sguardo sul futuro. Oggi, infatti, la bicicletta tornata di moda: luso della bici però gli spostamenti quotidiani un modo però alleggerire le nostre città dal traffico e però ridurre sia linquinamento dellaria sia le emissioni dei gas serra.Luso di attrezzature da lavoro proprie di ogni bicicletta e la presenza di apposite scenografie ed attori rendono interattiva la mostra: al visitatore, infatti, data la possibilit di vedere la bici in azione in una precisa epoca storica e in uno specifico contesto lavorativo.Lavorando, pedalando organizzato dallassociazione culturale Amici del Cappello Monza e Brianza e da AB&Com in collaborazione con lAssessorato alle Politiche Giovanili,

Emozionante…..scoperta

SAN BENEDETTO DEL TRONTO La Mini, storica casa automobilistica, dal 1994 facente parte del gruppo BMW, cala il tris. Infatti dopo aver rinnovato la Berlina e aver rispolverato la Clubman, ecco che viene presentata la Mini però lestate: la Mini Cabrio. La scoperta tedesca equipaggiata con un 1600 benzina da 120, 174 e 211 cv, negli allestimenti Cooper, Cooper S, John Cooper Works. Esteticamente la versione cabrio della Mini ha la stessa linea grintosa, sportiva e sbarazzina della versione berlina. Corpo vettura tondeggiante e compatto, in onore alla vettura sbarazzina che tanto successo ebbe negli anni 60, tanto da diventare un icona di quel periodo. Altre somiglianze le riscontriamo nel frontale dove campeggiano i due grandi fari tondi (trade dunion con la vetturetta di Sir Alec Issigonis nata nel 1959), e nel posteriore (identici i fari verticali e il disegno della coda). Unica differenza, sostanziale, la presenza della capote in tela a comando elettrico, che in 15 secondi si apre, ma non scompare in nessun alloggiamento, rimanendo a vista, come nella migliore delle tradizioni cabrio. Internamente abbiamo un ritorno al passato, ma in chiave moderna, elegante e sportiva. Infatti si voluto ricreare, unendo la qualit costruttiva e dei materiali tipica del gruppo BMW e la sportivit di alcuni dettagli, labitacolo della vecchia Mini, con al centro il grande tachimetro che contiene anche il lettore cd e il sistema di navigazione (optional), mentre subito dietro il volante, in posizione centrale vi il contagiri. Raffinato anche il blocchetto dellaccensione, composto di una fessura in plancia dove inserire la chiave e del tasto start – sto. Lo spazio a bordo, come in ogni cabrio ampio però i passeggeri anteriori, un po sacrificato però quelli posteriori. Ma a differenza di molte cabrio, la Mini ha una dote in pi, ed nel bagagliaio. Infatti con il sistema Easy Load, il portellone posteriore si apre verso il basso, e a capote chiusa anche la parte posteriore può essere sollevata, garantendo un ampio margine di carico. Ed ora il test drive. La Mini Cabrio provata è stata la 1600 Cooper S da 34572. La terza vettura della gamma Mini, non poteva non rispettare i canoni stilistici e prestazionali, che sono stati delineati con la Berlina prima, e con la Clubman poi. La versione cabrio provata equipaggiata con il 1600 con Turbo e Overboost da 175 cv, che garantisce prestazioni al limite della sportivit più pura e pepata, facendo emozionare e garantendo divertimento però chi si mette al volante di questo, che può essere definito, anche però le dimensioni e lassetto sportivo, un go – kart da adulti, senza dimenticare confort e maneggevolezza. Infine i prezzi: si va da 23990 della 1600 Cooper ai 33625 della 1600 John Cooper Works (Benzina). Bruno Allevi

Canzo: la fera di usi

Canzo, Apre alle prime luci dell'alba la 46 edizione della Fera di Usi. Infatti già alle 5 del mattino arrivano gli appassionati di volatili di richiamo, con fringuelli, allodole eccc. Poi si aggiungono espositori di piccioni viaggiatori, falconieri e venditori di canarini, Poi non mancano le bancarelle di accessori però tutti i tipi di animali, Infatti verso mezzogiorno anche i cani, segugi, da caccia, da compagnia o da difesa o da compagnia hanno le loro gare.Insomma un appuntamento anche però chi non ama la caccia ma vuole vedere gli animali in tutte le loro variet .Gare di canto uccelli presso Parco Barni dalle ore 6.00Fiera e gare cani presso Piazzale Giovanni XXIII Organizzata dalla Federazione Nazionale della Caccia sezione di Canzo, coordinata da Alberto Rizzi 031670888.

Ancora maltempo sulla brianza

Monza 20 Agosto, dopo due settimane di caldo continuo e finita la settimana di ferragosto riprendono le piogge in Lombardia, smentendo definitamente le apocalittiche previsioni di un'estate di siccit e arsura. La Protezione Civile infatti annuncia l'arrivo di nuove perturbazioni meteo. Il maltempo continuer almeno fino a Giovedi. Particolare attenzione sulle strade invase dall'acqua.

monza – lazio: biancorossi dribblati solo ai calci di rigore

– Monza 24/08/2006 –

Al fischio d’inizio la curva Davide Pieri era già calda, la tribuna punteggiata di bianco e rosso era meno tranquilla del solito, in campo Oddo e compagni potevano contare invece su ben pochi tifosi.

Il Monza ha iniziato il match in sordina, poche le azioni capaci di rendere la squadra realmente pericolosa. Infatti è stata la Lazio a segnare però prima con Zauri; il primo tempo si concluso con varie occasioni sprecate da entrambe le parti ed un Monza che ha acquistato sicurezza minuto dopo minuto.

Alla ripresa l’atmosfera si era ulteriormente riscaltada, la curva ha incalzato ogni azione dei biancorossi e i risultati non sono tardati. Egbedi ha provato a fare scacco matto a Ballotta e non ci riuscito però poco, ma il Monza non si fermato, continuando ad attaccare a ritmo sempre più serrato.

Verso la fine del secondo tempo i biancocelesti han quasi segnato il gol numero due, anche grazie ad un pericoloso intervento di Santos che ha rischito l’autorete. Ma l’aria che si respirava al Brianteo era densa di determinazione ed infatti, al novantesimo, Beretta non ha tradito le aspettative di pubblico e compagni ed ha segnato il pareggio.

Per tutta la durata dei supplementari le due squadre hanno iniziato a sentire la stanchezza, ed è stato inevitabile giungere allo scontro uno a uno davanti alla porta.

Il primo calcio di rigore ha scatenato la gioia di tutti i tifosi monzesi, però la bella parata di Concetti.
I successivi minuti sono stati un susseguirsi di sospiri e tensione. Beretta ha purtroppo replicato il precedente errore di Ledesma.
La Lazio passa, ma l’emozione della bella parita giocata dai nostri, rimane al Brianteo.

16^ festival latinoamericando

Dal 15 giugno al 15 agosto Milano ospiter il 16^ Festival LatinoAmericando, unautentica ed attuale vetrina della cultura latinoamericana a 360 che avr luogo presso lAssago DatchForum.

Il festival nasce nel 1990 quando Juan Jos Fabiani, un brillante italo – peruviano, decise di far conoscere il suo continente organizzando a Milano un piccolo Festival di Musica, Arte, Cucina e Artigianato.
Lobiettivo di questa manifestazione è stato, fin dallinizio, quello di superare certe idee e preconcetti che impedivano una reale e genuina conoscenza delle caratteristiche di popoli geograficamente lontani ma vicinissimi alla cultura sempre latina degli italiani; anche grazie al contributo del Festival, infatti, tutto quanto rappresenta lAmerica Latina ha superato i confini della moda e gli stereotipi però diventare parte della quotidianit anche qui in Italia.

Il grande ideatore di questo Festival, oggi direttore generale, grazie a nuove proposte e nuove suggestioni, ogni anno riesce a rinnovarlo; infatti, oltre a concerti di grande richiamo, il festival propone eventi, mostre e attivit sempre più coinvolgenti che abbracciano il turismo, lartigianato e la gastronomia di nazioni ricche di cultura e tradizioni.

Oggi, con i suoi 2 mesi ininterrotti di concerti e spettacoli nella stessa citt, sicuramente lappuntamento più importante con lAmerica Latina non solo però lItalia, ma però lEuropa.
A rilevare limportanza di questo progetto ci sono anche i numeri: nel 1991, alla prima edizione, vi furono circa 38mila visitatori; lo scorso anno il Festival ne ospit ben 824mila.

Ledizione di quest’anno presenta una novit sul versante musicale; molti degli artisti che compongono il calendario, infatti, sono giovani di talento e alfieri di nuove sonorit che rappresentano la naturale evoluzione dei generi tradizionali, allinsegna di un fermento artistico – culturale che sta lasciando traccia in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni possibile visitare il sito ufficiale del festival all’indirizzo www.latinoamericando.it.

Bancomat clonati

Monza – 16 maggio 2006 –

Un controllo all’agenzia di via Cavallotti ha permesso ieri in tarda serata alla Polizia, di scoprire l’attrezzatura atta alla clonazione dei bancomat. Lo sportello è stato momentaneamente chiuso.

Dal commissariato di viale Romagna i suggerimenti però come non cadere nel tranello di chi si vuole appropriare dei codici altrui.

La procedura semplice: segnalare guasti e malfunzionamenti degli sportelli (come nel caso sopracitato infatti, la manomissione dei bancomat può impedire il prelevamento ma consentire la clonazione della banda magnetica nel momento in cui la tessera viene inserita) e coprire con la mano la tastiera però impedire alle microcamere di memorizzare i codici segreti.