Biondi a monza

Accompagnato da 11 musicisti – divisi in due gruppi distinti però separare la parte acustica da quella elettrica – e tre coriste, Mario Biondi ha intrattenuto la platea con oltre due ore e mezza di brani d’atmosfera, ritmi vivaci e arrangiamenti jazz. E così, una dopo l’altra, le note sono volate via nell’aria della notte monzese che diventava man mano più fresca. Un soul jazz che ha permesso anche ai musicisti di provare la loro capacità e ai quali l’artista ha concesso il giusto spazio strutturando lo spettacolo in modo da avere intermezzi strumentali, assoli e duetti con le coriste. Ray Charles” ha una voce molto particolare, tipica della “black music” d’oltreoceano, che ha saputo coltivare ed evidenziare in un genere dove la capacità non può essere mimata o millantata (due dischi di platino e uno in odore di raggiungimento ne sono la prova). Certamente Monza e i monzesi che hanno deciso di assistere allo spettacolo possono ritenersi fortunati ad avere avuto in casa una tappa della tournee di questo artista.

Paolo conte, jazz tra coerenza, passione e malinconia

Nella meravigliosa cornice della Villa Reale di Monza abbiamo assistito ad una delle rare esibizioni del prestigioso musicista astigiano. Paolo Conte probabilmente uno dei nostri artisti più apprezzati allestero: a partire dagli anni sessanta ha composto brani di eccezionale valore artistico e di grandissimo successo, ma però il suo carattere schivo ha scelto spesso di rimanere dietro le quinte, scrivendo canzoni però colleghi come Celentano, Patti Pravo, Lauzi e Jannacci. Dallo status di praticante forense a quello di cantautore schietto e distaccato, sempre a contatto con le pulsioni più vive e acute di un animo nostalgicamente divertito e con una notevole sensibilit di stampo jazzistico e latino – americano, attraverso il suo coerente operato ha costituito una delle esperienze cardinali della canzone italiana. Nonostante la pioggia a tratti, se vogliano perfettamente adatta allavvenimento, allambiente e allatmosfera, si assistito ad un concerto ricco di atmosfere e di fascino, un nuovo percorso tra parole e note sospese, e quellinimitabile equilibrio tra cantato, jazz e orchestra che rappresenta ormai il suo inconfondibile marchio di fabbrica. Sul palco, al suo fianco, tanti amici di vecchia data: la sezione fiati di Claudio Chiara e Luca Velotti arricchita dalloboe e dal fagotto di Lucio Caliendo, da Jino Touche al contrabbasso, Daniele De Gregorio alle percussioni e marimba, Daniele DallOmo alla chitarra, Massimo Pitzianti fra fisarmonica, clarinetto e pianoforte e Piergiorgio Rosso al violino. Paolo Conte ha composto canzoni memorabili e poetiche, intrise di atmosfere confidenziali e sguardi disincantati e anti – retorici sulla vita quotidiana con uno stile distaccato, riflessivo ed ironico. Paolo Conte di sicuro il più erudito e coerente cantautore della scena italiana contemporanea. Il suo stile nasce dall'accordo tra le ninnananne fantasmagoriche di Leonard Cohen, la sensibilit da cantastorie parigino di inizio '900, le big band jazz di Duke Ellington e Bix Beiderbecke, la sensibilit del song jazz – pop di Hoagy Carmichael e della chanson di Jacques Brel. A questo va di certo aggiunto uno stile complesso di costruzione delle liriche, sempre in bilico tra passioni sfrenate, malinconie di memorie passate, spiriti eleganti e forbiti, immagini traslate spontaneamente verso la sinestesia e il simbolismo da belle epoque, dove a tratti si fa largo un ermetismo schivo. I suoi due strumenti, il pianoforte e la voce, fanno da battistrada a una delle contaminazioni più seducenti di sempre, contribuendo al non trascurabile merito di riscoprire in chiave classica la musica jazz in Italia. Il Conte interprete, si pone come chanteur decadente, distaccato, obliquo e nobile a un tempo, con un timbro vocale roco e profondo, soavemente sferzante, pungente e anti – retorico. Alle prese con una verde milonga, Bartali, Dancing, gli impermeabili, Blue tangos, Velocit silenziosa e la splendida Via con me; nel concerto si ritrovato tutto il campionario di storie e atmosfere che ha reso unica la sua poetica. Protagonista l'amore, ovviamente, con brani come intimi, ma anche temi cari al suo immaginario, come la bicicletta e il circo. Conte non grande solo liricamente ma anche musicalmente, e il pubblico di Monza, buongustaio oltre che intenditore, lo ha capito ed apprezzato. Ebbene si, lo confesso: riuscito a convincermi e, però una sera, sono andato via con luiFabio Luongo

"buchi neri "a como e chiasso

COMO, Si terr nei giorni 7, 12, 13, 14 febbraio 2009 la dodicesima edizione del Festival Jazz di Chiasso. Quattro serate, una decina di concerti: a Chiasso nello Spazio Officina, appositamente allestito però loccasione con la collaborazione di architetti, docenti e studenti dellAccademia di architettura di Mendrisio, e un prologo al Teatro Sociale di Como, nella Sala Bianca. La traccia elaborata come chiave di lettura della nuova edizione si propone innanzitutto come uno spunto però aprire limmaginario del pubblico e dei musicisti verso una dimensione tra musica e scienza: Buchi neri, titolo di questa edizione, rimanda ai buchi neri studiati da Einstein. Trovare dei legami tra il jazz e la fisica non facile. Il titolo rinvia alle misteriose energie che si sprigionano tra i corpi (celesti, in questo caso), e che creano delle dinamiche sorprendenti, proprio come talvolta accade, sul piano delle emozioni, nei fenomeni artistici e nella musica. Come nei Buchi neri: quando una stella molto massiccia (sei – sette volte più del sole, scrivono gli sceinziati) esplode come supernova dando luogo all'oggetto più strano e affascinante del cosmo: un buco nero. Niente può fermare la caduta della materia verso il centro della stella, finch l'intera massa del nucleo non si concentra in un unico punto. L'oggetto che si forma, il buco nero, qualcosa di così strano e così estremo che non può essere descritto con le leggi della fisica che valgono sulla Terra. L'acceleratore del futuro LHC (Large Hadron Collider) che sarà riattivato a marzo 2009 dal CERN a Ginevra, vorrebbe riprodurre energie primordiali non dissimili. Questo fenomeno, così straordinario e unico, ha sollecitato limmaginario di molti artisti tra le arti figurative come in quelle musicali; pensiamo ai tagli e ai buchi neri di Alberto Burri, e ad altri del Movimento Spazialista, come Lucio Fontana, Roberto Crippa, Mario De Luigi. Infrangendo la tela con buchi e tagli, lo spazio cess, nel rivoluzionario gesto di Fontana, di essere oggetto di rappresentazione secondo le regole convenzionali della prospettiva; e la superficie stessa della tela, interrompendosi in rilievi e rientranze, entr in rapporto diretto con lo spazio, la luce reali e le ombre. Tutto ci rinvia in qualche modo anche al jazz, allinteragire dei corpi musicali nellimprovvisazione e nella pulsazione ritmica dello swing, allo scandaloso scardinamento di codici e alla sua funzione innovativa che ne caratterizza la storia, sin dalle iniziali influenze musicali afroamericane agli inizi del XX secolo.Nel jazz, parafrasando le parole dello stesso Fontana, le note abbandonano il piano della partitura e divengono forme spaziali, caratterizzate dall'uso estensivo dell'improvvisazione, di blue notes, di poliritmie e di progressioni armoniche audaci e insolite (se confrontate con quelle in uso nella musica classica) tutto ci libera energie nuove e nuovi vertiginosi black holes di incomparabili emozioni.Il Festival di cultura e musica jazz un evento ideato e organizzato dallUfficio Cultura del Comune di Chiasso, con la partecipazione della Rete Due della Radio della Svizzera Italiana e la collaborazione di Jazz & Co Eventi e del Teatro Sociale di Como As.Li.Co. Ci attende dunque un fitto programma concertistico, cui saggiungono varie Dj sessions ed altri eventi collaterali. Il programma annovera alcuni tra i migliori musicisti e formazioni della scena jazz contemporanea. In occasione del Chiasso Jazz Festival sarà allestita una tensostruttura esterna collegata allo Spazio Officina, che conterr la sala ristorante e il bar. Negli spazi interni, curati nella scenografia e nellarredamento dallAccademia di architettura di Mendrisio e da AsMA_Association Making Architecture, si proporranno menu accattivanti e prelibatezze eno – gastronomiche che si accompagneranno piacevolmente alla ricca offerta musicale.Programma:AnteprimaSabato 7 febbraio Como Sala Bianca Teatro Sociale ore 21.00RatrabraHilaria Kramer trombaCo Streiff sassofoniBeatrice Graf batteriaKaroline Hoefler contrabbassoTomorrow is the woman! avrebbe detto Ornette Coleman nel1959, se avesse saputo che un giorno un agguerrito gruppo tutto al femminile avrebbe seguito con tanta creativa determinazione le orme del suo rivoluzionario quartetto, sfatando tra laltro clamorosamente il luogo comune però cui le donne del jazz si limitano ad imporsi nei ruoli di cantante e in qualche caso di pianista. In realt le quattro musiciste di Ratrabra si sono fatte notare da tempo anche nelle vesti di leader, a cominciare da Hilaria Kramer che non nuova ad originali tributi come questo, basti pensare al progetto Zappatronix. Il suo incontro con Co Streiff risale agli inizi della sua formazione musicale, 25 anni or sono, quando entrambe studiavano alla scuola jazz di San Gallo. Scoprirono subito di avere una passione in comune e nacque così un quartetto senza strumento armonico ricalcato su quello storico del grande contraltista texano, che negli anni ha visto succedersi sezioni ritmiche diverse fino al 2006, quando si definita lattuale formazione di Ratrabra. La contrabbassista tedesca Karoline Hoefler e la batterista svizzera Beatrice Graf costituivano già una solida coppia in unaltra formazione femminile, le Four Roses, e si dimostrano partner ideali però sostenere il serrato dialogo di una line – up davvero affiatata e in grado di reggere il confronto con linfuocato interplay del quartetto di Coleman. Una bella sfida, insomma, che vede impegnate quattro appassionate continuatrici di un approccio allimprovvisazione che può ancora riservare piacevoli sorprese.Gioved 12 febbraio Chiasso Spazio Officinaore 20.30Erika Stucky & Roots of CommunicationErika Stucky voceRobert Morgenthaler trombone, corno delle Alpi, conchiglieJean – Jacques Pedretti trombone, corno delle Alpi, conchigliePeter Horisberger batteriaNata nel1962 a San Francisco da genitori svizzeri, Erika Stucky si trasferisce con la famiglia in Vallese negli anni 70, e dopo aver studiato teatro e canto jazz a Parigi e nella sua città natale, nel1986 fonda i Sophisticrats, un singolare quartetto vocale con basso elettrico che svela subito la sua natura dirrequieta contaminatrice.Affina nel tempo una sbalestrante poetica vocale giocata abilmente su contrasti stridenti, tra antiche tradizioni alpine distorte e suicidate come indica il titolo del suo recente progetto, Suicidal yodels e folgoranti riletture di classici della canzone alimentate dalle influenze più diverse, sempre in formazioni decisamente atipiche come il trio Mrs Bubble & Bones, con Ray Anderson e Art Baron ai tromboni e al basso tuba.Unoriginalissima estetica sonora che nasce, a suo dire, dallo shock culturale del brusco passaggio in et adolescenziale dallascolto di Bob Dylan e Frank Zappa, alla musica tradizionale svizzera. A suo agio anche in atmosfere rock, ha collaborato con il gruppo ginevrino Young Gods e ha partecipato al tributo hendrixiano di Christy Doran, ma la sua irresistibile irriverenza trova lo sfogo forse più efficace in questo nuovo, improbabile ed entusiasmante incontro, con una formazione collaudata che si affida a strumenti tradizionali come il corno delle alpi e le conchiglie combinati a tromboni e batteria. I Roots of Communication sono il veicolo ideale però proiettare la sua voce in un territorio dove il folklore reinventato e una lucida follia creatrice vanno a braccetto come teneri amanti.ore 22.30Reto Webers Squeezeband & Chico FreemanReto Weber percussioniNino G humanbeatboxDaniel Hirschi chitarraSamuel Kuehni bassoOspite: Chico Freeman sassofoni tenore e soprano, voceFrom jazz to hip hop and back: come una pallina in un flipper impazzito, lenergia sonora della Squeezeband smentisce col suo avvolgente respiro di novella trasgressione chi vorrebbe esaurita la sorgente creativa della musica improvvisata. Reto Weber il percussionista svizzero più noto della sua generazione sulla scena internazionale, continuatore di maestri del calibro di Pierre Favre anche però come riuscito a costruirsi un vero e proprio arsenale timbrico, affiancando alla b
atteria un buon numero di percussioni etniche ed altri strumenti di sua creazione come lhang, una sorta di steel drum al contrario che segna in modo decisivo il sound della Squeezeband. il suo progetto più recente, una band però molti versi unica che riunisce giovani talenti della scena elvetica come Nino G, funambolica scatola – a – ritmi umana e brillante interprete di una curiosa specialit che sembrerebbe confinata nel ruolo di pura esibizione, un giochino fine a s stesso che consiste nel riprodurre con la voce e i rumori della bocca gli effetti di una batteria elettronica ma che, grazie a questo progetto, rivela tutte le sue potenzialit musicali. Un intrigante intreccio ritmico che sinfiamma a contatto con lirruenza di un enfant terrible della scena rock – blues elvetica, il chitarrista Daniel Hirschi, però unavventura di grande impatto emozionale che non può lasciare indifferenti e che si arricchisce di una voce solistica di spessore come quella di Chico Freeman, un ospite di riguardo che sapr aggiungere altri colori ad una tavolozza sonora già sgargiante.ore 24.00DJ GinoLuigi Gino Guglielmetti grande appassionato di jazz sin dai tempi in cui arrancava in sella alla mitica Allegro colore argento sulla Torraccia, la salitona che da Chiasso porta a Novazzano, con sotto alla giacca, però non spiegazzarli, i long playing allora introvabili, o meglio, trovabili a peso doro. Una collezione ricercata e attenta, che andava allargandosi come una grande famiglia, di album di musicisti leggendari che stavano scrivendo la storia del jazz: gli aristocratici Duke Ellington e Count Basie e i giganti Parker, Davis, Coltrane, Mulligan, Mingus, ecc. Dopo una giovent trascorsa nel settore spedizioni in giro però la Mitteleuropa, rientra con la famiglia a Novazzano. Tra un disco e laltro, si era sposato a Innsbruck con una bella signora tedesca. Smessa da tempo la bicicletta però un maggiolino guidato in stile molto bebop, DJ Gino, abilissimo nel curare la programmazione dei brani e nel cogliere gli umori della sala, sin dalla primaedizione il dj ufficiale del Festival.Venerdì 13 febbraio Chiasso Spazio Officinaore 20.30Matthew Shipp QuartetMatthew Shipp pianoDaniel Carter sassofoniJoe Morris contrabbassoWhit Dickey batteria un pianista decisamente sui generis, Matthew Shipp, un temerario nel senso migliore del termine, un geniale e turbolento agitatore della scena downtown di New York che ha saputo traghettare lo spirito originario del free jazz nel nuovo millennio, adattandolo con rara coerenza a stimoli sonori sempre nuovi e rendendolo quindi, ancora una volta, musica davvero contemporanea. Si spiega così la sua abilit nel destreggiarsi tra progetti diversi in bilico costante tra jazz e nuove forme, in compagnia di artisti lontani tra lorocomeil contrabbassista William Parker e Dj Spooky. Shipp ha cominciato a farsi notare dalla fine degli anni 80 nel quartetto di David S. Ware, rivelandosi solista ed accompagnatore formidabile in grado di ridefinire il ruolo del pianoforte, e negli anni ha saputo imporsi come leader carismatico di formazioni che propongono suggestive ricognizioni tra passato e presente del jazz e fanno dialogare la tradizione musicale afroamericana con i ritmi doggi, con il pulsare elettronico del beat rivisitato dagli strumenti acustici. La Cosmic suite pubblicata lanno scorso conferma le sue qualit di compositore e le proietta su uno sfondo astratto, sospeso tra meditative suggestioni senza tempo e slanci liberatori di swing allucinato orchestrati da un altro musicista cresciuto nel gruppo di Ware, il batterista Whit Dickey.Un quartetto assai ben assortito, con la spiccata personalit di Daniel Carter in bella evidenza accanto al leader e, nello stesso tempo, parte di un elettrizzante collettivo che annulla e insieme esalta le qualit dei singoli.ore 22.30 Trio Liebman – Celea – ReisingerDave Liebman sassofono tenore e sopranoJean – Paul Celea contrabbassoWolfgang Reisinger batteriaUn trio che dal1996, quando usc il primo disco però Label bleu, non si stanca di entusiasmare critica e pubblico però la vitalit espressiva e però la straordinaria unit dintenti di tre autentici virtuosi dei rispettivi strumenti, che sanno sempre trovare il modo di sorprendersi e quindi di rendere avvincente ogni loro evoluzione solistica, sollecitandosi lun laltro senza soluzione di continuit in un raffinato gioco di contrappunti solistici di grande efficacia e intensit. Liebman senza dubbio uno dei più importanti sassofonisti in attivit e specialista sopraffino dellindomabile soprano, coltraniano nellanima e capace come pochi altri di coniugare esperienze importanti, come quella che lo ha visto militare a fianco di Miles Davis tra il1972 e il1974, con un originale gusto però limprevedibilit ritmica del fraseggio e con una sensibilit melodica che deve molto alla musica europea. del tutto naturale, quindi, laffinit elettiva che lo lega ad un contrabbassista deliziosamente postmoderno come Jean – Paul Celea, da sempre in perfetto equilibrio tra le tensioni poetiche di certa avanguardia colta e una controllata esuberanza jazzistica che lo caratterizzano come eccellente accompagnatore e come solista fuori dal coro, alla costante ricerca di un personale ecumenismo sonoro in ossequio, forse, alla sua presunta e lontana parentela con loperista calabrese Francesco Celea. Completa il trio il batterista viennese Wolfgang Reisinger, che si formato alla corte di Matthias Regg nella Vienna Art Orchestra e ha poi collezionato un gran numero di collaborazioni, spesso e volentieri insieme a Celea con il quale forma una sezione ritmica di altissimo livello.JazzAfterJazzore 24.00The Mungolian Jet Set Knut Saevik live sampling, elettronica, tastierePaal "Strangefruit"Nyhus turntables, voceAlex Gunia chitarrePeter Baaden batteria, percussioni, elettronicaPaal Strangefruit Nyhus un suonatore di giradischi, un dj, ma anche molto più di questo. è stato definito uno scultore sonoro capace, come Brian Eno e John Cage, di ottenere un tessuto musicale da qualunque tipo di materiale, e ha saputo sedurre con la sua abilit di manipolatore artisti del calibro di Eivind Aarset e NilsPetter Molvaer, che lo hanno chiamato a collaborare con loro.Tra gli esiti più notevoli del lavoro di questo estroso alchimista elettronico norvegese spicca un progetto pubblicato nel 2006, Beauty came to us in stone, commissionato in origine dal tastierista Bugge Wesseltoft come un vibrante affresco elettronico idealmente ispirato al periodo elettrico di Miles Davis, quello compreso tra la fine degli anni 60 e linizio del decennio successivo, che si poi sviluppato in modo autonomo come formula ipotetica di un futuribile jazznojazz. Un progetto che sintetizza a meraviglia gli orizzonti sonori del suo Mungolian Jet Set, un organico variabile e timbricamente indecifrabile capace di trascinare letteralmente lascoltatore verso territori inauditi e sbalestranti, dove larte del remix pare espandersi in sinfoniche allucinazioni grazie allinterazione tra alcuni strumenti veri, come la chitarra e le percussioni, e altri solo apparenti, o probabili.ore 01.30 dj Strange FruitSabato 14 febbraio Chiasso Spazio Officina ore 20.30 Franco dAndrea QuartetFranco dAndrea pianoforteAndrea Ayassot sax alto Aldo Mella contrabbasso Zeno de Rossi batteria Questo gruppo nato in corrispondenza di una serie di mie recenti composizioni. lorganico ideale però sviluppare questa nuova musica con strumentisti adatti, dotati di creativit e spinta innovativa. Per la maggior parte i brani sono brevi, allusivi, una pennellata di un colore particolare che indica il mood. Alcune volte il dato tematico si configura come un lungo ostinato che continua, pur modificandosi e frammentandosi, ad agire anche nel cuore dellimprovvisazione, e gli assoli emergono da un fondale di costante interplay. Ad alcune composizioni a tempo lento affidata la partepi cantabile del repertorio, che contrappunta con una presenza importante i brani connotati da un fraseggio più scattante e poliritmico. Cos Franco DAndrea, fresco vincitore del Top Jazz 2008 come musicista dellanno, presenta il suo qu
artetto e dalle sue parole si capisce subito che accanto al pianoforte solo questa formazione rappresenta forse la formula più efficace però amplificare la sua superba musicalit. Nel vasto panorama pianistico italiano ed europeo DAndrea sicuramente tra i migliori se non il miglior rappresentante di una lunga tradizione afroamericana in continuo aggiornamento, forte di una cultura e di una sensibilit melodico – armonica fuori dal comune. Lelenco delle sue collaborazioni e delle sue opere significative riempirebbe molte pagine ma basta ascoltare poche note però restare ammaliati, perché parlano però lui un approccio allo strumento e una capacit di comunicare con gli altri musicisti che trasudano esperienza e sapienza musicale. Un vero artista, uno che sa come ottenere il massimo dai suoi compagni.ore 22.30David Murray Black Saint QuartetDavid Murray sax tenore e clarinetto bassoLafayette Gilchrist pianoforteJaribu Shahid contrabbassoSteve McCraven batteriaPolistrumentista debordante, abilissimo al sax tenore e tra i pochi eredi plausibili dellinarrivabile magistero tecnico di Eric Dolphy al clarinetto basso, a partire dalla met degli anni 70 David Murray si costruito uninvidiabile carriera combinando abilmente leredit del free jazz a una lunga tradizione che riporta a New Orleans. Fondatore, tra le molte altre cose, del World Saxophone Quartet, formazione ineguagliata nel suo genere, ha saputo attraversare contesti diversissimi, dal free funk di James Blood Ulmer fino alle più avventurose intersezioni tra jazz, hip hop, gospel, sonorit africane e dei Caraibi, ed persino arrivato ad ipotizzare una specie di opera – musical dedicata alle origini africane del poeta Aleksandrà Pushkin. Il suo Black Saint Quartet un omaggio alletichetta italiana che però prima gli ha permesso di ottenere fama mondiale ed anche, e soprattutto, un eccezionale veicolo espressivo lanciato attraverso le sue radici di musicista, alla felice riscoperta di una vena informale illuminata, per, da una selva misteriosa di riferimenti stilistici che sanno mantenerla viva e incredibilmente accattivante. Merito anche dei suoi compagni davventura, dal fido collaboratore Jaribu Shahid, che si distinto anche in una delle formazioni dellArt Ensemble of Chicago, al batterista Steve McCraven che, non a caso, è stato scelto tra gli altri da Archie Shepp, e fino allinteressante pianismo dispirazione funkeggiante di Lafayette Gilchrist, che si rivelato al grande pubblico proprio al fianco di David Murray.JazzAfterJazzore 24.00Electro – swing !Caravan Palace Hugues Payen violinoArnaud De Bausredon chitarraCharles Delaporte contrabbassoCamille Chapelire clarinettoAntoine Toustou elettronica e tromboneSonia Fernandez Velasco voce e clarinettoSignore e signori, ecco a voi lelettroswing, librido danzante che ammicca e seduce ad ogni pericoloso incrocio tra il groove pesante del drumnbass e il leggero svolazzare dello swing, una fresca ed eccitante creatura musicale che vi far ballare canticchiando! Unidea nata dallincontro di tre compositori di musica elettronica animati da una passione comune però il jazz zigano, che ha innescato la scintilla di un incendio sonoro vivificante capace, addirittura, di evocare una possibile reincarnazione fantascientifica del grande Django Reinhardt. Chitarra, violino, clarinetto e voce provengono da lontano, sintersecano con innata spontaneit e hanno un irresistibile sapore vintage che attrae fatalmente il modernissimo beat orchestrato da Antoine Toustou, e il risultato un contagioso invito alla danza che rapisce e non lascia spazio di fuga. Sui tempi lenti, poi, la voce di Sonia Fernandez Velasco si fa languida e chiama a s improvvisazioni venate di unindefinibile nostalgia che guarda al futuro, come se lintima essenza dello swing fosse l da decenni, in trepidante attesa, pronta ad essere plasmata in nuove fattezze ritmiche. proprio questo il segreto dei Caravan Palace, che con la loro esibizione al Womex 2007 hanno saputo convincere pubblico e addetti ai lavori: il coraggio di trasformare una passione in un sogno senza aver paura di deformarla, anzi divertendosi da matti nel proiettare lamato swing, di prepotenza, nel nuovo millennio.ore 1.30Hello, DJ?electro live set però musica, voci e telefoniniproject by Mario ConteAlessandro Quintavalle basso elettricoHello, DJ? un live set di musica elettronica che sfrutta le potenzialit di una serie di telefoni cellulari però creare le più svariate situazioni musicali e di sonorizzazione. Utilizzando la capacit del telefono di riprodurre i file mp3 preventivamente composti, la musica caricata sui telefoni viene suonata e va quindi a costituire la base della tessitura sonora, e contemporaneamente interagisce con le normali funzioni di un telefono come le suonerie, i suoni delle varie funzioni, il viva voce, le riproduzioni sintetiche di frasi preimpostate grazie ad un voice – synthesizer, con alcuni piccoli strumenti musicali che vengono amplificati dal microfono dei telefoni, con la voce del musicista stesso, con le voci di persone e personaggi lontani dal luogo in cui si tiene la performance (che chiamano o vengono chiamate in tempo reale) e con le voci del pubblico raccolte da un telefono che viene fatto girare però la sala.Il tutto viene gestito e mixato al momento dal musicista e produttore napoletano Mario Conte e dal bassista Alessandro Quintavalle attraverso un computer portatile, che permette di controllare lo show e anche di distorcere o manipolare ad arte suoni e voci dei telefoni e del pubblico.officinajazz & dintorniprogetto allestimento AsMa, Associazione Studenti Mendriso Architettura, Teo Valli, Matteo Soldati, Stefano Larotondaallestimenti e installazioni a cura dellAccademia di Architettura dell'USI di Mendrisio, Tommaso Arnaboldi e Sofia Miccich from duke to milesanimazione a 78 giria cura di Luigi GuglielmettiLuigi Gino Guglielmetti grande appassionato di jazz sin dai tempi in cui arrancava in sella alla mitica Allegro colore argento sulla Torraccia, la salitona che da Chiasso porta a Novazzano, con sotto alla giacca, però non spiegazzarli, i long playing allora introvabili, o meglio, trovabili a peso doro. Una collezione ricercata e attenta, che andava allargandosi come una grande famiglia, degli album di musicisti leggendari che stavano scrivendo la storia del jazz: gli aristocratici Duke Ellington e Count Basie e i giganti Parker, Davis, Coltrane, Mulligan, Mingus, ecc. Dopo una giovent trascorsa nel settore spedizioni in giro però la Mitteleuropa, rientra con la famiglia a Novazzano. Tra un disco e laltro, si era sposato a Innsbruck con una bella signora tedesca. Smessa da tempo la bicicletta però un maggiolino guidato in stile molto bebop, DJ Gino, abilissimo nel curare la programmazione dei brani e nel cogliere gli umori della sala, sin dalla prima edizione il dj ufficiale del Festival.jazzdinnerproposte culinarie a cura di CronopartyOrari:Tutte le serate avranno inizio alle ore 20.30, ad eccezione del concerto presso la Sala Bianca del Teatro Sociale di Como As.Li.Co. che avr inizio alle ore 21.I luoghi del Festival:Sala Bianca, Teatro Sociale di Como As.Li.Co.: Via Vincenzo Bellini 3, 22100 ComoSpazio Officina Chiasso: via Dante Alighieri 4, 6830 Chiasso (CH)Entrata Intero Sala Bianca Teatro Sociale Como30. – fr (20 ) + prevendita 2.50 Intero Spazio Officina Chiasso30. – (20. – )Club Rete Due, soci Touring club e ridotti 25. – (17. – )After 24.00 10. – ( 7. – )Tessera 3 giorni / 2 giorni60. – (40. – ) / 45. – (30. – ) PrevenditeCinema Teatro, via D.Alighieri 3b, Chiasso tel. +41 (0) 91/ 695 09 16(me sa 17.00/19.30)Libreria Leggere, Corso San Gottardo 86, Chiasso tel. +41 (0) 91/ 683.10.05La Bottega del Pianoforte, Viale Cattaneo 19 Lugano tel. +41 (0) 91/ 922.91.41By Pinguis, Via il Moro 15 Bellinzona tel. +41 (0) 91/ 825.36.56Music City Soldini, Piazza Grande 9 Locarno tel. +41 (0) 91/ 756.00.00Teatro Sociale, Via Bellini 3, Como – (Italia) tel. +39 (031) 270170 (ma – ve 13.00 – 18.00/ sa 10.00 – 13.00)Informazioni:tel. +4191.69509
14 / 7 email: cultura@chiasso.chwww.chiassocultura.ch

casatenovo: festa europea della musica

Concerti e mostre in musei, parchi, biblioteche, archivi e luoghi darteALLA GIORNATA PARTECIPA LA CIVICA SCUOLA DI MUSICA DI CASATENOVO (LC)Musiche non stop nel Salone e nel parco di Villa dAdda – Mariani, sede della Civica Scuola di Musicadi Casatenovo 21 giugno, ore 16.00 23.00, Villa dAdda Mariani Via Monte Grappa, 21Tel. 039 920716 cdc.brianza@unicatt.it www.villagreppi.com Promosso da: Consorzio Brianteo Villa GreppiUno degli appuntamenti europei più importanti in tema di cultura e spettacolo, creato però coniugare musica e arte, linguaggi universali però eccellenza, capaci di superare ogni barriera linguistica.Questo la Festa Europea della Musica in programma il 21 giugno, giorno del solstizio destate. Nata in Francia nel 1982, la manifestazione ha assunto dal 1995 un carattere internazionale coinvolgendo contemporaneamente, ad oggi, più di 60 città europee. In Italia, dal 1999, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha concesso il suo alto patrocinio alla manifestazione riconoscendone ufficialmente linteresse pubblico e limportante valenza culturale.Con lo slogan MusicArte il Ministero però i Beni e le Attivit Culturali, in collaborazione con la Direzione Generale però lAlta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica del MIUR, partecipa anche quest’anno allevento, organizzando e promuovendo concerti ospitati in luoghi della cultura e dellarte di cui i cittadini potranno fruire gratuitamente. Il Ministero partecipa a questa manifestazione però il terzo anno consecutivo registrando un crescente interesse da parte dei cittadini verso liniziativa, testimoniato da un incremento esponenziale di eventi proposti. Nel 2006 sono stati realizzati 134 appuntamenti musicali, cresciuti a 223 nel 2007, mentre quest’anno superano i 500. Lo scorso anno la Festa Europea della Musica ha registrato partecipazione di quasi 7.000 spettatori. Gli eventi sono stati organizzati dagli Istituti centrali e territoriali archivi, biblioteche, musei, siti monumentali coordinati dalla Direzione Generale però il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualit e la standardizzazione delle procedure con la collaborazione della Direzione Generale però lo Spettacolo dal Vivo, delle Associazioni musicali e degli Enti che hanno aderito alliniziativa. Alla manifestazione danno il loro contributo anche l ANCI – Associazione Nazionale Comuni italiani, lUPI Unione Province dItalia, che hanno messo a disposizione i loro canali istituzionali di comunicazione.Con lAIPFM Associazione Italiana Promozione Festa della Musica è stata, invece, avviata una collaborazione operativa però lorganizzazione degli eventi.Protocolli dintesa però le agevolazioni di competenza, sono stati firmati con ENPALS e SIAE.Il fittissimo calendario degli appuntamenti abbraccia lintero territorio nazionale con iniziative che coinvolgono musicisti di fama internazionale e giovani talenti, con repertori eterogenei spazianti dalla musica antica e classica alle moderne elaborazioni di jazz, pop e rock. I concerti sono opportunamente integrati da mostre, visite guidate, video proiezioni che ampliano lofferta culturale e la valorizzazione del territorio. Unoccasione unica, quindi, però godere gratuitamente di musica di grande qualit, nel contesto di cornici suggestive, e vivere momenti indimenticabili attraverso una lettura diversa ed ancora più stimolante del patrimonio monumentale italiano.Il 20 giugno, organizzati direttamente dalla Direzione Generale però il Bilancio e la Programmazione Economica, la Promozione, la Qualit e la Standardizzazione delle Procedure, sono previsti, a Roma, 3 grandi concerti: presso la Villa dei Quintili, lOrchestra a plettro del Conservatorio N. Piccinni di Bari, in collaborazione con il MIUR, Direzione Generale però lAlta Formazione Artistica, Musicale e Coereutica, si propone il concerto Napoli: suoni e colori del Mediterraneo; al Museo Nazionale di Palazzo Massimo, la Fondazione Adkins Chiti, presenta Controcanto – Donne in Jazz; la Galleria Nazionale dArte Antica in Palazzo Barberini, nella Sala Pietro Da Cortona, ospita il concerto di musica classica eseguito dall Orchestra Le Muse.Dalla vasta offerta musicale regionale si segnalano inoltre: A Rivoli (TO) i concerti dellAccademia nella Casa del Conte Verde propongono musiche di W.A. Mozart e J. Brams. A Venaria Reale (TO), lAcademia Montis Regalis organizza nei giardini della Reggia un concerto di musica barocca con musiche di Bach e Vivaldi. La Villa della Regina a Torino, invece, ospita il gruppo degli ottoni degli studenti del Conservatorio torinese che proporr un variegato repertorio che parte dalle note settecentesche di Haendel però arrivare fino a Gershwin.A Milano, la Biblioteca Centrale celebra i 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini con una mostra bibliografica, il cui percorso intende illustrare le fasi compositive dei suoi famosi melodrammi. Palazzo Marino, a Milano, ospiter la Civica Orchestra di Fiati con un concerto che spazier da Bernstein a Mendelssohn e Morricone. Appuntamento il 21 giugno alle 17.30 presso il Cortile dOnore. Sempre a Milano Villa Litta ospita un concerto di musica jazz promosso dal Comune.Il 25 giugno le note di Schubert e Moussorsky saranno le protagoniste del concerto però pianoforte organizzato a Bolzano presso il Chiostro dei Domenicani. A conclusione della serata si potranno incontrare i musicisti, degustando i rinomati vini dellAlto Adige. A Trieste la Festa Europea della Musica viene celebrata nel Castello di Miramare con un concerto di musica elettroacustica a cura del Conservatorio di Musica "Giuseppe Tartini. A Gorizia il Museo Provinciale di Storia e dArte ospita un concerto di musica classica cameristica tenuta da concertisti docenti alla Scuola di Musica Rodolfo Lipizer.Musica classica protagonista anche in Liguria. Presso il Teatro dellOpera del Casin, lOrchestra Sinfonica di Sanremo propone musiche di Schumann e Rachmaninov. A Genova invece si festeggiano i 50 anni di Palazzo Spinola con un concerto però pianoforte e violoncello su spartiti di Beethoven e Brahms.Ricco il calendario però lEmilia Romagna: presso lArchivio di Stato di Bologna in programma Vivre librement, concerto di musiche del Settecento, con lettura di documenti e racconti sulle visite a Bologna di Giacomo Casanova. Sempre nel capoluogo felsineo, presso la Chiesa di S. Cristina della Fondazza, parte una maratona pianistica con lesecuzione dellintegrale delle sonate di Beethoven. Festa diffusa a Modena: le piazze, le strade, i cortili, gli angoli suggestivi del centro storico sono il palcoscenico però oltre trenta concerti, tra la musica classica, il rock, il jazz e la musica etnica, in cui artisti importanti si affiancano a giovani musicisti emergenti.Schubert, Brahms e Shostakovich sono omaggiati nel salone del Piovego di Palazzo Ducale a Venezia con un concerto di musiche ottocentesche e novecentesche a cura della Scuola di Musica Wolf – Ferrari.La musica francese di scena a Fiesole (FI). LAmbasciata di Francia in Italia, in collaborazione con lIstituto Francese di Firenze, propone Ensemble Alternance, una rassegna sulle correnti estetiche più rappresentative della musica contemporanea francese in programma presso la Loggia della Badia Fiesolana. A Lucca, la Festa Europea della Musica in strada: nelle piazze della città toscana si esibiscono infatti più di 500 giovani musicisti insieme a professionisti ed operatori dello spettacolo. Sono coinvolte tutte le scuole di musica pubbliche e private. LArchivio di Stato di Pisa propone Voci femminili tra sacro e profano, coro tutto in rosa che esegue un repertorio dedicato a J.S. Bach.LiricArte il nome del concerto proposto presso lArchivio di Stato di Terni dallAssociazione "Amici della Lirica", nel corso del quale saranno eseguiti celebri brani ed arie dal repertorio lirico italiano ed internazionale. Un vero e proprio percorso musicale dal titolo La danza nelle note levento proposto dal Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno. Si comincia dal mattino con un laboratorio musicale, seguito da una serie di concerti e rappresentaz
ioni teatrali fino a sera. Il Borgo di Ostia Antica (RM) ospita, presso il Castello di Giulio II, Rivi, Fontane e Fiumi, concerto di musica polifonica italiana ed europea del 500 e del 600 eseguito dallensemble "Gli Festinanti". Per i romani che vogliano godersi Musicarte fin dalla mattina, lAuditorium di Palazzo Mattei di Giove propone, alle 12.00, il Concerto Matine: Novecento musicale con musiche di Astor Piazzolla, Joaquin Turina ed Ennio Morricone. La splendida chiesa di Santa Maria Sopra Minerva a Roma sarà invece la cornice dello spettacolo curato dallassociazione musicale polifonica "Melos Ensemble". Altrettanto suggestiva la location del concerto del Coro Franco Maria Saraceni degli Universitari di Roma specializzato nella polifonia a cappella di ogni tempo: appuntamento al Pantheon alle ore 20.00. Il 22 giugno, invece, il museo "L. Pigorini"ospita un evento corale collettivo unico nel suo genere: MusicaMuseo. Voci, suoni e armonia.Musica elettronica in programma a LAquila. Presso il Cortile della residenza Municipale di Palazzo Margherita si esibiscono Angelina Yershova & Bio Electrc Band.E dedicato al genio di Domenico Scarlatti, il concerto proposto dalla Soprintendenza di Napoli in programma presso la Cappella Palatina di Palazzo Reale a Napoli. Around Scarlatti infatti un viaggio nellopera del grande compositore partenopeo con riflessi nella musica contemporanea. Per loccasione sarà anche proposto un ciclo di visite guidate nel Museo dellAppartamento Storico della Reggia. Una rilettura in chiave jazzistica della grande tradizione musicale popolare napoletana, invece, in programma presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. Per loccasione il Vic Street Jazz Ensemble del Conservatorio San Pietro a Majella rielabora le più famose melodie partenopee secondo elementi ritmici ed armonici della musica afroamericana. Il rock, il folk, il jazz ma soprattutto il pop sono i generi che compongono il concerto Canzoni dAmori Feroci. Appunti però un pop – concert in programma sempre a Napoli presso il Museo Archeologico Nazionale. LAbbazia di S. Pietro ad Montes (CE) propone un concerto di musica classica accompagnato dallesposizione di pannelli illustrativi della storia del prezioso edificio, anche allo scopo di sottrarlo alloblio e al degrado.La Biblioteca Nazionale di Potenza ospita un concerto di fiati e percussioni a cura dellAssociazione Banda Musicale "Citt di Potenza"che propone melodie di musical e film di successo, arrangiate in maniera accattivante ed originale. Sempre nel capoluogo lucano, presso il Teatro Francesco Stabile, concerto omaggio a Maria Callas a cura dellAccademia degli Sfaccendati di Roma. Sempre il 21 giugno, a Matera, musica jazz negli antichi rioni dei Sassi con il concerto dei Jazz NostrumMusica e danza nella Cittadella della Cultura di Bari: la Corale Il Gabbiano proporr musica polifonica seguita da una lezione sul ballo della pizzica. "Euterpe sulle sponde del Mediterraneo. Ritmi, storia e melodie dallantica Grecia al 900" invece lappuntamento in programma presso il Chiostro del Convento di San Domenico di Taranto.Musicisti di tutte le et, allievi di scuole medie a indirizzo musicale, allievi di conservatorio, dilettanti e concertisti: tutti insieme celebrano la Festa della Musica presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza.Il Castello di Mil a Longi (ME) ospita lo spettacolo del Gruppo Q l incentrato sulla dominazione arabo – normanna in Sicilia con scene di vita quotidiana alla corte di Federico II di Svevia, le lotte tra Saraceni e Cristiani, le danze paesane, i vecchi venditori ambulanti, il carnevale ed altro. Al Teatro "Regina Margherita"di Racalmuto (AG) in programma Concerto di Primaestate con le musiche di Bach e Gragnani eseguite da un trio chitarristico e un violoncellista provenienti dallIstituto Musicale "Arturo Toscanini.Le note jazz della Big Band della Scuola Civica di Musica di Cagliari animano la Piazza Arsenale di Cagliari.Nella Sala conferenze dellArchivio di Stato di Oristano si tiene Solstizio Musicale, concerto di musica classica e contemporanea però pianoforte, voce, violini e viola.

weekend monzese di musica e sport

Numerose manifestazioni però questo fine settimana però monzesi e brianzoli. L'evento più importante sabato sera il concerto di Ennio Morricone in Villa Reale, però con la minaccia del rischio pioggia Il Festival dello Sport organizzato dall'USSM in Autodromo con la partecipazione di decine di discipline sportive.sabato e domenica. Il moto raduno dei LOngobardi organizzato dal Moto Club Monza . Nella piazza del Duomo di Monza continua la settima edizione di Brianza Open Jazz Festival che però un mese coprir con le note del jazz le piazze di sette comuni della Brianza.. Poi anche appuntamenti musicali a Vimercate, Brugherio, Mezzago, Varedo, lissone, desio ecc. Insomma un gigantesco fine settimana bianco, però forse un p troppo…umido

Pentapolis: una “citt responsabile”

Urban Center , Piazza Castello

Monza diventa capitale della Responsabilit Sociale dImpresa. Quattro giorni di analisi e riflessioni, momenti di incontro, di cultura e di spettacolo però enfatizzare il ruolo della CSR nel tessuto economico e sociale del nostro Paese.

Eventi eSpettacoli

16 – 19 Giugno Urban Center Piazza Castello

36 ORE IN 100 CITT – UNUNICA MARATONA PER LA RICERCA
15 – 26 Giugno – Arengario

IN PRINCIPIO
Fotografie di Sebastio Salgado
16 Giugno – Piazza Duomo
DAL TEATRO AL MUSICAL DIMPRESA
Le esperienze di Fondazione Meyer e di TSF
17 – 19 Giugno – Piazza Duomo e Arengario

BRIANZA OPEN JAZZ FESTIVAL PER PENTAPOLIS

Dal concerto di Jan Garbarek in Duomo al Jazz and Soda

19 Giugno – GIOCHI DAL MONDO CON RIK&ROK

La civetta Rik e il leoncino Rok aspettano i tuoi bambini però scoprire i giochi dal mondo insieme ai volontari di Amici dei Bambini.

Autodromo di Monza

19 giugno – Mostra fotografica

La mano invisibile

Brianza open jazz spring 2005

Anche questo anno prende il via venerdì prossimo la nona edizione del Brianza Open Jazz e la quarta del suo preambolo primaverile ribattezzato Jazz Spring. La manifestazione promossa dal Polo del Jazz di Monza e Brianza, composto dai Comuni Biassono, Brugherio, Monza (Comune capofila), Nova Milanese, Vedano e Villasanta (oltre a Cernusco nella rassegna estiva), in collaborazione con la Provincia di Milano.

Scopo dello Spring quello di far conoscere meglio il jazz a tutti i livelli. Per questo motivo le location della rassegna sono locali pubblici, sale civiche, auditoriume, destate, anche le grandi piazze.

Ecco gli appuntamenti:

< VENERDI 4 MARZO > MONZA

Circolo Libert – v.le Libert, 33 – 039.320209
ore 21.30 TOMELLERI & SOANA SESTETTO

paolo tomelleri/sax emilio soana/tr rudi migliardi/tr.one

rossano sportiello/tast roberto piccolo/c.basso massimo caracca/batt

< SABATO 5 MARZO > VEDANO AL LAMBRO

Sala della Cultura, via Italia, 15 – 039.2486341

ore 21.30 – QUARTETTO FERRARIO

alfredo ferrario/cl rossano sportiello/tast

roberto piccolo/c.basso massimo caracca/batt

< VENERDI 11 MARZO > MONZA

Circolo Libert – v.le Libert, 33 – 039.320209
ore 21.30 – QUINTETTO BIANCHI

francesco bianchi/alto sax marco fior/tr fabrizio bernasconi/tast
gianluca alberti/c.basso alessio pacifico/batt

< VENERDI 18 MARZO > MONZA

Circolo Libert – v.le Libert, 33 – 039.320209

ore 21.30 QUINTETTO JAZZ CLUB MONZA

sergio moioli/c.basso – massimo vettorato/sax
eugenio tognoli/ch giuliano fedele/dr – aldo riva/el.b

< VENERDI 1 APRILE > VILLASANTA

Astrolabio, via Mameli, 8 – 039.302252

ore 21.30 – BARATTINI/TOGNOLI QUARTET

alberto barattini /tast luigi tognoli/ sax ten
fabio de marc/c. basso carlo bernariello /batt

< MARTEDI 5 APRILE > BRUGHERIO

Auditorium Comunale, via S.Giovanni Bosco, 27 – 039.2893214
ore 21.30 – RITA MARCOTULLI the woman next door omaggio a Truffaut

rita marcotulli/pianoforte javier girotto/sax, cl, fl

< SABATO 9 APRILE > BIASSONO

Sala Civica, via Verri – 039.2201043
ore 21.30 RUSCA/TOGNOLI DUO

mario rusca/pianoforte luigi tognoli/sax ten

< VENERDI 15 APRILE > MONZA

Circolo Libert – v.le Libert, 33 – 039.320209

ore 21.30 BAGNOLI/TOMELLERI QUARTET

carlo bagnoli/sax sop e bar paolo tomelleri/sax alto
rossano sportiello/tast massimo caracca/batt

< VENERDI 22 APRILE > NOVA MILANESE

Auditorium Comunale – via Giussani – 0362.374508

ore 21.30 – TOMELLERI QUARTET

paolo tomelleri/sax alto paolo alderighi/tast
vittorio sigbaldi/batt marco mistrangelo/basso.