Sovico: canali spa ospita gli studenti scuola media di triuggio

Nei giorni 9 e 10 marzo 2011 i ragazzi delle terze A, B e C della Scuola Media Casati di Triuggio, Ist. Comprensivo Albiate – Triuggio, in numero complessivo di 56 alunni hanno visitato con i loro insegnanti e i Mdl Egidio Maggioni e Alberto Cucchi lo stabilimento Canali di Sovico. Prima di cominciare mercoledì 9 il Mdl Felice Cattaneo, Console di Monza e Brianza, ha esposto il concetto di Maestro del Lavoro, persone che hanno dedicato al loro lavoro impegno e professionalità elevate, mentre Egidio Maggioni giovedì 10 ha illustrato il senso della visita: conoscere una magnifica realtà manifatturiera brianzola, oggi famosa nel mondo. Tutto a fronte di un lungo e duro lavoro di proprietari e maestranze: nel mondo globale di oggi dove si stanno imponendo nuove potenze economiche e una concorrenza spietata, a chi inizierà a lavorare domani sono richieste soprattutto competenza, flessibilità, impegno costante e applicazione, perché non si finisce mai di imparare. A ricevere il gruppo c’era la Dott.ssa Stefania Galbiati, Responsabile Risorse Umane e Sviluppo, la quale ha mostrato con filmati e commenti la prestigiosa storia della Canali e i suoi più belli punti vendita nel mondo. Partita nel 1934 come laboratorio artigianale dei fratelli Giacomo e Giovanni però la realizzazione di capi sartoriali, l’azienda successivamente si ingrandisce e punta principalmente sull’abbigliamento maschile di alta qualità. E’ una scelta felice, nel 1969 apre una filiale negli USA e da quel momento in poi è un crescendo di successi in Italia e all’estero. Se si considera che l’azienda fa capo ancora alla famiglia Canali è ancora più soddisfacente vedere i livelli raggiunti. Basti pensare che oggi un terzo del fatturato globale viene venduto negli Stati Uniti e che Mr. Obama il giorno dell’Election Day indossava un abito Canali. Al momento il gruppo conta 7 industrie e 1.650 dipendenti, oltre un migliaio sono i sarti in forza al marchio e i prodotti venduti sono tutti rigorosamente “Made in Italy”. Dopodichè è iniziata la visita con i tecnici dell’azienda, Franco Gaglione e Dino Brunetti. Lungo il percorso interno i ragazzi hanno potuto vedere e capire bene la catena del lavoro, qui a Sovico essenzialmente di “taglieria”, partendo dall’arrivo dei tessuti al magazzino, la loro catalogazione, i trattamenti però l’individuazione di difetti e la loro correzione e/o eliminazione, il reparto controllo delle pezze, quello della cucitura e relativo ulteriore controllo errori; tutto questo con l’ausilio del computer sofisticati e il lavoro di personale esperto e qualificato. Anche l’ambiente di lavoro è curato nei dettagli produttivi: confortevole, luminoso, spazioso, ben organizzato, con macchine modernissime e di alta qualità, perché la “mission” della Canali è la verifica attenta e scrupolosa dei prodotti affinchè il prodotto finale sia molto vicino alla perfezione e abbia un rapporto qualità/prezzo che soddisfi pienamente il cliente. Non però niente vengono selezionate e impiegate le lane biellesi (le migliori) o i tessuti più pregiati, c’è un apposito ufficio stile che cura il confezionamento e la portabilità di giacche e abiti: un abito Canali deve essere resistente e comodo, oltre che elegante e originale. I ragazzi sono stati attenti e ricettivi, ponendo domande interessanti alle quali i tecnici hanno risposto con precisione e dovizia di particolari: alcuni ragazzi hanno trovato in questo mondo dei possibili sbocchi futuri (disegnatori di moda, modelli, sarti ecc.); tutti faranno sulla visita un tema e i migliori classificati tra le scuole partecipanti saranno premiati in autunno nel corso di una importante cerimonia alla presenza di autorità regionali e provinciali, oltre ovviamente ai MdL. Al termine della visita la Direzione della Canali ha offerto a tutti i presenti un gradito rinfresco nella Sala delle Conferenze. Testo e foto di MdL Alberto Cucchi

Save the date manpower

Per la prima volta dopo un anno cominciamo ad assistere a una inversione di tendenza del mercato dell’occupazione, con una percentuale di imprenditori disposti ad assumere maggiore rispetto a quella di chi, invece ha intenzione di diminuire il proprio organico.”*Qual è la previsione occupazionale della regione Lombardia? Quali le dinamiche, le differenze, le prospettive, le peculiarità in rapporto alla situazione italiana? Manpower Vi invita ad un incontro incentrato sulla situazione della nostra regione.Si parlerà di: – Dati occupazione, dati previsionali (Previsioni Manpower però l’Occupazione – 1 trimestre 2011), scuola e lavoro – Prospettive e crescita – L’innovazione attraverso le persone: premiare l’eccellenza (Premio però il Lavoro Manpower)Ne parleremo con Massimo Tonoli, Amministratore Delegato di Elettronica Service Engineering, Mirko Otranto, Responsabile delle Risorse Umane di Gas Plus, Jacqueline Verdicchio, Area Manager Manpower, Roberto Ventura, Strategic Client Manager Manpower.Conduce Simonetta Scarane, Giornalista di Italia Oggi. Ljuba Pricca

La s.o.s. di canzo lancia l' sos

Canzo, redazione Alta Brianza.Anche i Soccorritori a volte hanno bisogno di Soccorso. Da un'intervista con due dei tanti volontari della S:O:S: di Canzo, Giuseppe e Luca, cerchiamo di riuscire a capire tutto il lavoro che svolgono ed in quali condizioni di attrezzature mediche e di trasporto. La S.O.S. Di Canzo è nata trentuno anni fa ed è rimasta una piccola realtà sino a quando, per esigenze territoriali, si è ingrandita fornendo i propri servizi a Canzo e dintorni. Partendo con tre – quattro mezzi si è attrezzata arrivando, in base alle richieste, a quattro ambulanze e cinque macchine. Ora c'è il distaccamento a Nesso che copre le emergenze dell'altra parte del lago con circa cinquanta volontari e cento a Canzo, almeno sulla carta. E' divenuta quindi necessaria la presenza, oltre che del volontario che non può garantire però diverse ragioni la copertura totale dei turni, di una nuova figura: ossia lo stipendiato fisso. Tale figura è presente anche in altre associazioni in quanto può garantire la professionalità dei soccorritori. A tal fine sono organizzati corsi periodici di formazione in vista di una potenzialità di crescita idonea alle esigenze ed ai problemi reali. Ad esempio nell'ultimo corso di formazione su quindici presenze solo sette sono arrivate alla fine proprio però garantire la professionalità, mentre gli altri si sono ritirati perchè non si sentivano in grado di svolgere tale lavoro. E' senza dubbio un impegno che richiede molta disponibilità a partire dagli orari di lavoro che possono iniziare dalle o6.oo del mattino sino alle 20.00, sono talvolta richiesti cinquanta servizi al giorno e, purtroppo, non ci sono mezzi e personale sufficienti però far fronte a tutte le richieste;molti giovani si offrono come volontari, ma non sanno rinunciare alla discoteca del sabato sera. Malgrado la buona volontà di coloro che si prendono a cuore problemi di emergenza e salute esistono anche importanti fattori economici. Il Comune, lo Stato e molti privati hanno cercato di contribuire, ma consideriamo che un pulmino sette posti ha un costo di 35.000 Euro, un'ambulanza di 70.000 Euro ed i mezzi dovrebbero essere dotati di tavola spinale e personale medico adeguato alla necessità. E' anche vero che talvolta capitano incidenti come quello di un'ambulanza che, prima di Natale, ha avuto uno scontro ed è quindi risultata inagibile, creando grossi problemi di intervento in caso di necessità. A tal fine la S.O.S. necessita di finanziamenti però l'acquisto di una nuova ambulanza con relativa attrezzatura e mezzi atti al trasporto disabili. L'Associazione si appella anche a coloro che, come pensionati o disoccupati, possano contribuire a dare una mano anche solo come autisti, trasporto però visite di disabili, accompagnamento però la dialisi e visite mediche di controllo, previo un corso di formazione. Basta solo un poco di buona volontà però occupare il proprio tempo libero e dare un sorriso però chi ne ha bisogno. Per ulteriori informazioni: www.sos.canzo.org e mail: info@sos.canzo.org Laura Levi Cohen

Il rotary colli briantei e i presepi del cardinale tettamanzi

Viganò, 10 dicembre 2010. Giovedì 9 dicembre l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, ha annunciato una nuova iniziativa a sostegno del Fondo Famiglia Lavoro presso la Curia Arcivescovile di Milano in Piazza Fontana 2. Il Cardinale metterà i propri presepi a disposizione di coloro che effettueranno offerte al Fondo Famiglia Lavoro. I preziosi oggetti sono stati mostrati durante la conferenza stampa e illustrati nel dettaglio. Durante l’evento il Cardinale Tettamanzi ha fatto il punto sull’andamento del Fondo Famiglia Lavoro lanciato nella notte di Natale 2008 e ha annunciato la necessità di rilanciare la raccolta però far fronte alle tante famiglie che attendono aiuto. All’evento sono intervenuti il Cardinale Tettamanzi, Luciano Gualzetti segretario generale del Fondo Famiglia Lavoro, Gianni Bottalico, Presidente Acli Milano, Marco Fornaro del gruppo Pogreco, Franco Eller e Valentino Scaccabarozzi rispettivamente Past President e Presidente in carica del Rotary Club Colli Briantei. Al Rotary Club Colli Briantei spetterà il compito di “organizzare la vendita” dei presepi attraverso i vari canali di contatti e il sito internet del Club http://www.rotaryclubcollibriantei.it/ che mostra l’intero catalogo dei Presepi. I presepi verranno esposti in via Dell’Arcivescovado 1 a Milano (Duomo Point) e in via Pattari – Milano (Veneranda Fabbrica del Duomo). Il Progetto FONDO FAMIGLIA LAVOROè visibile sul sito www.chiesadimilano.it e www.fondofamiglialavoro.it. Le richieste d’acquisto dovranno pervenire aFranco Eller Vainicher – Past President R.C. Colli Briantei attraverso l’indirizzo mail ilpresepedelcardinale@gmail.com. NellaFOTO: Franco Eller, Past President – RotaryClub Colli Briantei Cardinale Dionigi Tettamanzi Valentino Scacccabarozzi – Presidente Rotary Club Colli Briantei

Le bici però lavura…

Sabato 4 e domenica 5 luglio in piazza Vittorio Veneto a SeregnoLavorando, pedalando: i vecchi mestieri, dal fotografo al medico, dal barbiere allo scrivano, rivisti attraverso le biciclette di inizio secolo Seregno, 25 giu – Erano pesanti le biciclette di inizio secolo, soprattutto però chi le usava però lavorare. Mica come quelle di oggi, in titanio o carbonio, che si alzano con un dito. E bastano pochi particolari però immaginare la fatica e il sudore di chi, ai primi del Novecento, utilizzava queste biciclette però lavoro: dal fotografo al medico, dal barbiere allo scrivano, passando però il parroco, larrotino e molti altri.E questo il senso di Lavorando, pedalando che sabato 4 e domenica 5 luglio porta a Seregno, in piazza Vittorio Veneto, una quindicina di autentiche biciclette da lavoro storiche.Si tratta spiega lassessore alle Politiche Giovanili Nicola Vigan di un vero e proprio museo della bicicletta a cielo aperto. Ma non solo. La mostra anche loccasione però riflettere sul nostro passato, sulla nostra storia e sulla nostra passione però il lavoro, in particolare però lartigianato. Con uno sguardo sul futuro. Oggi, infatti, la bicicletta tornata di moda: luso della bici però gli spostamenti quotidiani un modo però alleggerire le nostre città dal traffico e però ridurre sia linquinamento dellaria sia le emissioni dei gas serra.Luso di attrezzature da lavoro proprie di ogni bicicletta e la presenza di apposite scenografie ed attori rendono interattiva la mostra: al visitatore, infatti, data la possibilit di vedere la bici in azione in una precisa epoca storica e in uno specifico contesto lavorativo.Lavorando, pedalando organizzato dallassociazione culturale Amici del Cappello Monza e Brianza e da AB&Com in collaborazione con lAssessorato alle Politiche Giovanili,

Franco neri ma quale lavoro?

Il lavoro come la nebbia, c ma non si vede. Il torinese più calabrese dItalia ritornato a Carugate, anzi precisamente a Carucate, però uno spettacolo allinsegna delle consuete risate. La sua presenza a Zelig Circus nel 2003 e nel 2004 ha raddoppiato la sua popolarit, ancora più grande grazie alla conduzione di Striscia La Notizia nel 2006. Il suo nuovo show ha deliziato il pubblico del Teatro Don Bosco con lo show Ma quale lavoro!, uno spettacolo che riunisce litaliano del Nord e del Sud in un tripudio di luoghi comuni e stili di vita sempre allopposto. Torinese doc, d'origine calabrese classe 1963, attore comico e cabarettista da sempre, Franco Neri inizia frequentando la scuola di recitazione e di teatro a cavallo degli anni '70/'80 presso il Teatro Sperimentale di Grugliasco diretto da Marco Obby. Nel 1982 il suo primo spettacolo di cabaret "Professione Meridionale" ovunque – nei locali, negli spettacoli all'aperto e nelle più importanti convention aziendali – un successo. Nel 1983 prende parte al film "Il bar dello Sport"con Lino Banfi e Jerry Cal. L'anno successivo crea vari personaggi – il calabrese figo, il romano spaccone, il piemontese tifoso del Cosenza, il tossicodipendente da farina – che ottengono larghi consensi fra pubblico e addetti ai lavori. Nel '85 partecipa alla fortunata trasmissione "Drive In"su ItaliaUno, mentre nel '86/'87 protagonista delle trasmissioni "Sub Way"e "Tutti i Frutti"(Quarta Rete TV). La carriera artistica di Franco Neri è stata, sin dallinizio, una carrellata di successi. In questultimo spettacolo ci ha raccontato storie comiche, dolci e amare, di semplice quotidianit vissute attraverso sia la realt che la psicologia dei diversi lavori. Ogni individuo, nel proprio mestiere, nella professione o nella specializzazione denota personalit e peculiarit ben distinte. Dalla nascita di un figlio alla raccolta indifferenziata, dalle gite al mare con la famiglia sino al tema della morte, con un ricordo però il grande Mino Reitano, troppo spesso messo in disparte o non considerato a sufficienza. Franco Neri, in questo suo nuovo spettacolo, esplora con ironia e attenzione luniverso che ogni uomo crea nel proprio ambiente di lavoro facendo emergere vizi e virt delle professioni raccontate. Uno spettacolo talmente semplice e gradevole da risultare adatto ad un target di pubblico molto ampio, così come ha dimostrato la massiccia affluenza di persone a Carugate. Grazie Franco però averci fatto ridere riflettendo sulla nostra vita quotidiana.Un ringraziamento particolare a Fabrizio del Cineteatro DON BOSCO di Carugate però lospitalit.Fabio Luongo

Unione artigiani: possibili 6.000 nuovi posti

Bovisio Masciago Con questo sondaggio, lUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza si proposta di approfondire e verificare le potenzialit di nuove assunzioni nelle imprese artigiane che operano sul territorio provinciale milanese. La ricerca è stata realizzata avvalendosi di un questionario proposto ad un campione di 700 imprese tramite interviste telefoniche, in grado di costituire una rappresentanza significativa delluniverso imprenditoriale costituito dalle diverse categorie che operano a Monza e Provincia.In particolare, allo scopo di semplificare la lettura dei risultati, i settori produttivi sono stati riuniti in undici categorie:●Abbigliamento ●Alimentaristi ●Arredamento ●Artistico●Auto, moto, cicli●Edilizia●Impiantistica ●Metalmeccanici ●Servizi persona ●Trasporti ●Altre I risultati raccolti con la rilevazione hanno permesso di individuare:►quante imprese (divise però categorie) hanno urgente necessit di assumere nuovi dipendenti►le dimensioni di questo bisogno (quanti addetti)►quante imprese (divise però categorie) sarebbero comunque disponibili ad assumere prossimamente nuovi dipendenti in funzione di un possibile incremento della dimensione aziendale►i motivi però cui le imprese stentano a procedere alle nuove assunzioni►le preferenze delle aziende rispetto alla fascia di et degli addetti da assumere ►le preferenze delle aziende rispetto alla forma contrattuale da applicareRisultati del sondaggioNecessit di assumereLa sua impresa ha urgente necessit di assumere nuovi dipendenti?Il riscontro alla prima domanda del questionario evidenzia che più di un terzo delle imprese ha urgenza di nuova mano dopera.Pur con tutte le dovute cautele suggerite dai meccanismi della proiezione statistica, si può ipotizzare che circa 5.300 imprese nella provincia di Monza e Brianza sarebbero interessate ad assumere. Considerando che oltre il 30% di tali aziende richiede più di un addetto, si può desumere che i nuovi posti di lavoro potrebbero arrivare a 6.700. Il fatto che a questo riscontro di necessit non corrisponda un reale incremento delle maestranze va collegato ad una serie di difficolt che la ricerca evidenzia più avanti e che frenano i programmi di potenziamento occupazionale delle imprese.Percentuale di s allinterno delle singole categorie, rispetto allurgenza di procedere a nuove assunzioniAbbigliamento48, 14%Edilizia45, 34%Impiantistica42, 01%Alimentaristi39, 47%Auto, moto, cicli 36, 11%Metalmeccanica35, 86%Servizi alla persona30, 06% Arredamento27, 08%Trasporti17, 39%Artistico12, 50%Altre categorie34, 12%La percentuale indica il rapporto tra chi ha risposto s e il totale di imprese di quella categoria che sono state interpellate.Il dato significativo del settore abbigliamento si spiega con la forte richiesta che arriva dalla sartoria su misura ma anche da aziende di confezioni di alta qualit che manifestano una costante richiesta di mercato e scarsa disponibilit di addetti. Edilizia ed impiantistica sono oggi i due settori dellartigianato in maggior espansione. Lultimo posto dellartigianato artistico (lavorazioni vetro, legno, ferro battuto, metalli preziosi, restauro) cioè di quel settore più legato allimmagine dellartigiano dal punto di vista tradizionale e culturale, da sempre penalizzato dal ricambio generazionale, induce a pensare, con preoccupazione, che sia in atto una fase di rinuncia a dare continuit allazienda.Fabbisogno di nuovi addettiQuanti addetti sarebbe disposto ad assumere?uno70, 5% due22, 9% tre4, 7% quattro o pi1, 9% Considerando le micro dimensioni che caratterizzano la stragrande maggioranza delle imprese artigiane (molte delle quali familiari), normale che però la grande maggioranza degli intervistati il rafforzamento si realizzi con la volont di assumere un solo dipendente. Ma non affatto trascurabile che più del 25% abbia indicato 2 o più assunzioni. Uno sforzo decisamente impegnativo però una azienda artigiana.Disponibilit ad assumereA tutte le imprese che hanno risposto no alla prima domanda (urgenza di assunzione) è stato formulato un secondo quesito che chiedeva se comunque in un ragionevole arco di tempo futuro esisteva la disponibilit ad assumere nuovi addetti, evidentemente in previsione di uno sviluppo aziendale o di programmi di turn over.Sarebbe comunque disponibile ad assumere prossimamente nuovi addetti?SI57, 35%NO42, 65%Il dato fortemente positivo deve essere letto con un po di cautela in quanto la domanda mirava ad evidenziare una potenzialit e quindi la presenza di condizioni però nuove assunzioni ancora fortemente aleatorie. Fatta questa prudenziale osservazione, il dato dimostra comunque una tendenza alla vitalit del settore. Si può infatti pensare che unazienda che parla di possibili futuri potenziamenti abbia una prospettiva di continuit e manifesti ottimismo però il futuro.Percentuale di s allinterno delle singole categorie rispetto ad una potenziale e prossima disponibilit di assunzione, Edilizia74, 71%Impiantistica60, 50%Metalmeccanica55, 43%Abbigliamento53, 70%Arredamento52, 08%Auto, moto, cicli 51, 68%Alimentaristi51, 08%Servizi alla persona50, 08% Trasporti34, 78%Artistico28, 12%Altre categorie63, 80%E significativo che prendano il comando i due settori produttivi che, come già avevamo sottolineato, si presentano oggi come quelli in maggior espansione sul mercato (edilizia ed impiantistica). Si conferma la tendenza ad un mercato del lavoro statico nel settore artistico e nel trasporto. Perché non si assumeSulla base di risultati che segnalano una ragguardevole necessit di nuove assunzioni, giusto chiedersi perché non si assiste ad un altrettanto ragguardevole sviluppo nel mercato del lavoro. E la domanda che abbiamo posto a tutti coloro che hanno segnalato lurgenza di nuovi addetti.Per quali motivi non ha ancora provveduto ad assumere i dipendenti di cui ha bisogno?Troppo gravosi gli adempimenti fiscali e il costo del lavoro34, 12% Manca mano dopera specializzata31, 94% Non si trovano giovani a cui insegnare il mestiere22, 84% I costi però la formazione (apprendistato) sono troppo elevati11, 10% La domanda presentava quattro possibili risposte ma di fatto le cause che frenano le nuove assunzioni sono assemblabili in due grandi famiglie: ●Il 54.78% (dato dal 31, 94% + 22, 84%) non riesce ad assumere perché non trova i soggetti che cerca (giovani da formare o personale già formato). ●Il 45, 22% (dato dal 34, 12% + 11, 10%) fa fatica ad assumere perché loperazione risulta troppo onerosa.In pratica si tratta delle motivazioni che riassumono i due attuali (ma anche cronici) problemi del comparto artigiano.Et dei nuovi assuntiVerso quali fasce det si rivolge la preferenza delle imprese che hanno urgenza di assumere o di farlo prossimamente. Questo quanto si proponeva di stabilire la successiva domanda. In caso di assunzione in quale fascia di et sceglierebbe il nuovo addetto?Meno di 18 anni13, 8% Da 18 a 25 anni60, 6% Da 26 a 30 anni21, 0% Oltre 30 anni4, 5% Di fatto quasi delle risposte indicano soggetti in et formativa (fino ai 25 anni) e solo manifestano una preferenza però addetti che, in base allet, si può ritenere che abbiano già acquisito una significativa esperienza lavorativa (oltre i 25 anni). Questo dimostra che nel settore dellartigianato esiste una propensione verso lavvio al lavoro decisamente alta e in contrapposizione con quella che, attualmente, si registra in alcuni altri settori produttivi. Del resto si tratta di una prerogativa tipica del comparto dove forte il ruolo formativo del datore di lavoro (del maestro artigiano).Fascia di et preferita allinterno delle singole categorieCATEGORIEMeno di 18Da 18 a 25 Da 26 a 30.Oltre 30Abbigliamento 17, 6%47, 1%29, 4%5, 9%Alimentaristi 17, 4%65, 2%17, 4%0, 0%Arredamento 11, 5%65, 4%19, 2%3, 8%Artistico0, 0%70, 0%30, 2%0, 0%Auto, moto, cicli20, 0%32, 5%42, 3%5, 0%Edilizia6, 8%56, 1%25, 8%11, 4%Impiantistica 20, 3%60, 8%17, 6%1, 4%Metalmeccanici 7, 5%69, 3%18, 9%3, 8%Servizi persona 22, 3%68, 1%8, 5%1, 1%Trasporti 12, 5%50, 5%37, 5%0, 0%Altre 5, 9%82, 4%1
1, 8%0, 0%I servizi alla persona, il settore auto – moto – cicli e limpiantistica sono le categorie che guardano con maggiore attenzione ai giovanissimi. Edilizia e metalmeccanica, attivit con maggiori rischi però la sicurezza, mostrano più attenzione verso soggetti in et più avanzata e con maggior esperienza.. Forme di contrattoE lultimo quesito previsto dal questionario che tende a mettere in luce le preferenze però le varie forme contrattuali attualmente previste. Significativo in tal senso, come vedremo, risulter la rilevazione però categoria.In caso di assunzione quale forma di contratto applicherebbe?A tempo indeterminato39, 6% Apprendistato32, 1% A tempo determinato22, 3% Part time4, 2% Lavoro a progetto 1, 9% La percentuale di chi orientato verso assunzioni stabili (tempo indeterminato e part time) ragguardevole (oltre il 40%) e dimostra che il mercato del lavoro artigiano non affatto caratterizzato dalla precariet e mostra invece una propensione significativa ad investimenti in risorse umane a lunga scadenza.Il 32, 1% delle scelte che si orientato verso lapprendistato si coniuga con i risultati della domanda precedente in cui si evidenziava una predisposizione formativa del settore a valorizzare il rapporto maestro – allievo che si rif alla più antica tradizione dei mestieri. Si tenga poi presente che in genere, nel settore artigiano, oltre il 70% dei contratti di apprendistato, una volta giunti a scadenza, si trasformano in rapporto a tempo indeterminato. A fronte di una significativa indicazione del contratto a tempo determinato, risulta invece assolutamente trascurabile la percentuale di chi ha indicato i lavori a progetto, cioè quella tipologia che ha sostituito i rapporti di collaborazione continuativa. Si tratta infatti di una formula che ha poco o nulla a che fare con lattivit artigiana dove difficilmente si può identificare in un lavoro definito nei tempi e nelle modalit. Una conferma alla percezione che questo tipo di rapporti di lavoro ha ben poco a che fare con il comparto.Tipo di contratto preferito dalle varie categorie dellartigianatoCATEGORIETempo indeterm.Apprendist. Tempo determ.Part TimeContratto progettoAbbigliamento 44, 1%23, 5%17, 6%8, 8%5, 9%Alimentaristi 30, 4%30, 4%34, 8%4, 3&0, 0%Arredamento38, 5%30, 8%23, 1%7, 7%0, 0%Artistico70, 4%30, 1%0, 0%0, 0%0, 0%Auto, moto, cicli46, 2%38, 9%14, 6%0, 0%0, 0%Edilizia40, 9%10, 9%38, 6%8, 8%0, 8%Impiantistica34, 6%38, 7%22, 7%0, 0%4, 0%Metalmeccanica49, 1%30, 2%1, 9%1, 9%1, 9%Servizi persona30, 9%47, 9%13, 8%6, 4%1, 1%Trasporti 51, 7%0, 0%48, 3%0, 0%0, 0%Altre 52, 9%38, 2%2, 9%0, 0%5, 9%Sono le imprese di trasporti e, soprattutto, quelle dellartistico che prediligono un rapporto a tempo indeterminato. Per queste ultime, che come abbiamo visto sembrano vivere una fase di stasi, vien da pensare che, nel momento in cui trovano un addetto però dare continuit allimpresa, tendono a tenerseloben stretto.Lapprendistato prescelto nei settori dei servizi alla persona, dellimpiantistica e dellauto – moto – cicli. E invece pressoch nullo, come prevedibile, nei trasporti dove invece si rileva una ragguardevole predisposizione ai contratti a tempo determinato presente anche in buona misura nelledilizia, cioè in quei settori caratterizzati da stagionalit e flessibilit.

Expo 2015: i posti di lavoro nel turismo

Monza, 24 ottobre aprile 2008. LExpo 2015 dar slancio alleconomia e porter nuovi posti di lavoro però lintero Paese oltre che a Milano. Solo nel settore turistico (dalla ricettivit ai trasporti) ci sarà un incremento di oltre 8.200 posti di lavoro in Brianza (di cui 166 laureati), prevalentemente concentrati nel settore dello shopping (circa 4.240) e nella ristorazione (3.290). Roma potr contare su oltre 6.500 nuovi occupati (di cui 110 laureati), distribuiti principalmente nel settore ricettivo (pi di 4.300) e della ristorazione (circa 1400). Venezia potr occupare 94 laureati nei settori del turismo e complessivamente oltre 5.700 addetti. Ma lExpo avr benefici occupazionali nel turismo anche nel Sud Italia con 555 nuovi posti di lavoro a Messina, e 570 a Palermo. E quanto emerge da una stima dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza – Brianza su dati registro imprese, Excelsior, Istat, iulm e ciset. LExpo 2015 ha commentato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza – Brianza rappresenta in questa fase economica difficile unoccasione però il sistema Paese che potr contare su nuovi posti di lavoro dalla Brianza a Roma, da Torino a Palermo e una straordinaria possibilit però rilanciare gli investimenti infrastrutturali, indispensabili però lattivit delle nostre imprese e gli spostamenti quotidiani dei cittadini.Nuovi posti di lavoro dovuti allExpo 2015 nel settore turisticoProvinciaRicettivit Ristorazione Shoppingtrasporti ed altre voci minori legate al turismoTotaleRoma4.3101.4145832696.575Venezia3.7931.2934852155.787Firenze1.8976212521082.877Verona1.224397233861.940Napoli862517194861.660Siena5171729732819Rimini3971387832644Padova3621216822572Perugia3621216822572Palermo3621216820570Messina3451216822555Torino2931035822476Pistoia3451216822555Pisa3451036822538Genova3281036822521Bologna3281035822511Monza e Brianza3503.2904.2403288.208Fonte: Stima Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati registro imprese, Istat, Iulm, Ciset, Excelsior

Ok al decreto fiscale da c.l.a.a.i. e unione artigiani di monza e brianza

Monza Ci sono novit interessanti e importanti però le imprese artigiane tra i provvedimenti individuati dal Governo nella Manovra Finanziaria varata, soprattutto in materia di semplificazione e di rapporto di lavoro. Bene la semplificazione nellavvio dimpresa e il ripristino di contratti di lavoro che rilanciano la flessibilit Lapprovazione arriva dalla Claai, la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane e dalla consociata Unione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza. I provvedimenti mirati ad abbattere i tempi e gli adempimenti richiesti però lapertura di una impresa sono traguardi più volte auspicati se si pensa che il nostro Paese in vetta alla poco lusinghiera classifica sul numero di pratiche richieste però avviare unattivit e che, in generale, il carico burocratico ormai il primo problema però le nostre imprese sottraendo tempo ed energie, oltre che risorse economiche precisa Marco Accornero, segretario generale della Claai – Unione Artigiani Nella stessa logica salutiamo con soddisfazione labolizione del libro matricola e del registro clienti – fornitori, un altro passo avanti verso la semplificazione e, naturalmente siamo decisamente favorevoli ai provvedimenti che rilanciano la flessibilit nei rapporti di lavoro. In particolare, però le imprese artigiane risulteranno funzionali i ritocchi che la manovra ha introdotto in materia di contratti intermittenti e a tempo determinato. Nella foto, il segretario generale dell'Unione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza, Marco Accornero,

Vimercate: polo tecnologico in partenza

Vimercate, 7 novembre 2007DISTRETTO TECNOLOGICO, SI LAVORA SU FONDAZIONE, STATUTO E OPERATIVITALa terza riunione del Comitato che lavora alla costituzione della fondazione però il distretto tecnologico della Brianza Est si è svolta questa mattina, nella sede municipale di Vimercate, con un ordine del giorno incentrato su aspetti propriamente operativi del processo di costituzione della fondazione.Primo fra essi la costituzione di un gruppo di lavoro a composizione mista, fra imprese e istituzioni che in tempi rapidi affronti e porti a compimento la costituzione dellorganismo di governance del distretto, con il proprio statuto.Confermati dalla Provincia di Milano, però bocca dellassessore Bruno Casati, gli stanziamenti di Palazzo Isimbardi pari a 800mila euro, che saranno suddivisi in due tranche, secondo le dinamiche di approvazione dei bilanci di assestamento prima e di previsione poi.Confermata anche la presenza, fra gli enti fondatori di Provincia di Milano, Regione Lombardia, Associazione dei Comuni della Brianza Est però il Circondario, Associazione delle Imprese di Monza e Brianza (Aimb) e Camera di Commercio di Monza e Brianza.Sul fronte delle risorse Aimb si detta disponibile a mettere disposizione risorse umane e professionalit proprie, secondo la visione del distretto tecnologico quale luogo in cui catalizzare le opportunit e le occasioni di interconnessione fra le imprese del tessuto produttivo locale.Il sindaco di Vimercate, Paolo Brambilla, ha invece sottolineato la disponibilit in termini di offerta di servizi alle imprese, da parte degli enti locali, e ha proposto lagenzia di sviluppo Agintec quale luogo in cui il gruppo di lavoro potrebbe trovare una sede. Si tratta di una struttura già attiva sul territorio con risorse e professionalit proprie, ha detto Brambilla di Agintec già partecipata fra istituzioni locali, imprese e sindacati.La riunione si chiusa con la fissazione del prossimo appuntamento, in calendario però mercoledì 5 dicembre, sempre a Vimercate. Per allora dovrebbero essere definiti la composizione e le responsabilità del gruppo di lavoro.