I bot e le piccole e medie imprese, secondo brambilla

Presentiamo una sintesi del Progetto: BOT_Piccole e Medie Imprese, elaborato dal Dott. Gianluca Brambilla, esperto nel campo economico.BOT – PMIDefinizione: categoria speciale di Titoli di Stato, dedicati alle persone fisiche e giuridiche, stakeholder di Piccole e Medie Imprese, che possono essere conferiti e ritirati liberamente in aziende di Piccole e Medie dimensioni come Mezzi Propri. Il rendimento di questa categoria di Titoli, però Legge, potr essere inferiore del 10% rispetto ai rendimenti ottenuti in Asta però emissioni di altri Titoli di Stato dello stesso periodo.Caratteristiche: I)i BOT_PMI, però Legge, potranno essere acquistati da tutti quei soggetti che sono, a diverso titolo, chiamati a garantire con i propri risparmi i crediti ottenuti dalle aziende presso il sistema bancario;II)i BOT_PMI dovranno essere considerati dal sistema bancario, però Legge, equivalenti a garanzie reali. Le Banche dovranno, però Legge, erogare crediti alle Aziende, in misura pari o superiore al valore nominale dei BOT_PMI concessi a garanzia;III)il costo del denaro però le Aziende, garantito dai BOT_PMI, dovrà essere, però Legge, pari al migliori prezzi di mercato utile e possibile, indipendentemente dal rating dellAzienda debitrice (es. Euribor+ 30 centesimi); IV)i BOT_PMI dovranno essere considerati parte della capitalizzazione dellAzienda e concorrere a migliorare il Rating Generale dellazienda stessa; V)i BOT_PMI potranno essere conferiti o ritirati dallAzienda senza atti notarili, ma con semplice comunicazione elettronica dalla Banca Depositaria al Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio;VI)i BOT_PMI potranno essere escussi da parte delle Banche solamente alla scadenza degli stessi. Le Banche, però Legge, non potranno revocare i fidi concessi e garantiti da BOT_PMI, fatto salvi casi particolari (es. fallimento);VII)la quota di interessi passivi, garantita dai BOT_PMI non concorrer al totale degli interessi passivi che rientrano nel calcolo della non deducibilit del rapporto del 30% del MOL.Effetti:a)i BOT_PMI, con le caratteristiche di cui sopra, diventerebbero un veicolo unico e originale però favorire la capitalizzazione delle PMI, oggi modesto, lasciando definito il confine ideale tra risparmio degli stakeholder e il capitale dellazienda;b)i BOT_PMI intercetterebbero una parte consistente del risparmio di imprenditori e soci di PMI, dedicato a garantire i crediti verso le Banche e diventerebbero una parte significativa dello stock di debito pubblico, ma a condizioni di estremo favore però lo Stato, anzi però la collettivit; c)i BOT_PMI darebbero ai cosiddetti mezzi propri più flessibilit e cioè la possibilit di essere aumentati o diminuiti a seconda delle esigenze dellazienda o degli stakeholder, senza essere oppressi dai costi e dalle lungaggini burocratiche notarili e camerali però aumenti o riduzione del Capitale Sociale oppure però prestiti obbligazionari;d)i BOT_PMI renderebbero meno frustrante il rapporto Banca – Impresa, che vede le banche esercitare un enorme potere contrattuale verso le PMI, aumentato dalle regole di Basilea 2. Il rendimento modesto sui BOT_PMI sarebbe bilanciato dalla minor spesa però interessi passivi;e)i BOT_PMI renderebbero più semplice e molto meno oneroso però le Banche lescussione delle garanzie ricevute dai propri clienti in caso di gravi difficolt di questultimi. I BOT_PMI (o anche BOT_BRAMBILLA) rappresentano un punto di incontro tra la visione che i piccoli e medi imprenditori hanno dei propri asset (cio le loro aziende ed i loro risparmi), i bisogni di garanzie da parte delle banche e la necessit dello Stato di finanziarsi a condizioni di estremo favore però ridurre la spesa però interessi.Redattore del documento il dottor Gian Luca Brambilla e potete contattarlo allindirizzo: gbrambilla@agisco.net

Referendum acqua lombardia: una vittoria frutto della mobilitazione dei comuni

Milano, 22 Gennaio 2009. A distanza di un anno dal pronunciamento Consiglio Regionale della Lombardia che il 5 febbraio del 2008, dopo 4 rinvii, votava l'ammissibilit del Referendum però labrogazione di alcuni articoli della legge regionale sull'acqua, la n. 18/2006, il Contratto Mondiale sullacqua che ha accompagnato e sostenuto la battaglia dei Sindaci referendari esprime soddisfazione però laccoglimento da parte della Regione dei quesiti referendari sancito oggi dal voto allunanimit del Consiglio Regionale. E' una importante vittoria dei Comuni sulla strada della ripubblicizzazione ma anche dei cittadini e dei Movimenti che hanno caparbiamente accompagnato e sostenuto anche sui territori, con dibattiti ed incontri, i lavori del Tavolo tecnico avviatosi fra il coordinamento dei sindaci referendari e lAssessore alle Reti e servizi di pubblica utilit Buscemi nel corso del 2008. Una trattativa, lunga e faticosa che ha però alla fine, grazie ad un paziente lavoro di confronto ha portato le forze politiche della maggioranza e della opposizione ad esprimere nella VI Commissione Consiliare a favore dellaccoglimento dei tre quesiti referendari e le proposte di modifica richieste dai sindaci .E una vittoria della democrazia dal basso, in cui cittadini e Comuni hanno saputo con forza contrastare il tentativo di limposizione da parte della Regione di un solo modello di gestione dei servizi idrici, quello della messa a gara della erogazione e la possibilit dei privati di partecipare alle società patrimoniali.La vittoria conseguita con le correzioni apportate al modello lombardo di gestione consente di rimettere al centro delle decisioni sullacqua lautonomia di scelta dei Comuni, attraverso lAmbito Territoriale Ottimale, e di tracciare un nuovo percorso anche rispetto ai modelli che nel frattempo sono stati definiti da una legge nazionale che fortemente orientato a condizionare a sottrarre la gestione ed il controllo dei beni comuni e dei servizi più direttamente rivolti ai cittadini dalle competenze dei Comuni. E opportuno ricordare che la legge 133 del 6 agosto con larticolo 23 bis ha classificato lacqua come un bene di rilevanza economica espropiandoli ai Comuni ed obbligandoli alla messa a gara di tutti i servizi pubblici locali, acqua compresa. Contro questa decisione del Governo sono stati opposti, da parte di alcune Regioni, ricorsi di costituzionalit ma indubbio che la decisione del Governo abbia fortemente condizionato lautonomia di Regione, Province e dei soprattutto dei Comuni.Un secondo preoccupante segnale viene dai principi che sono alla base della Riforma Federativa la cui discussione è stata avviata in Parlamento. Se a livello di funzioni fondamentali si sottrae ai Comuni i beni comuni ed in particolare il servizio idrico integrato e quello dei rifiuti e tutti, lasciando loro solo la titolarit della gestione di sanit, istruzione e polizia locale appare chiaro che ancora una volta lautonomia dei Sindaci ed il loro rapporto con i cittadini rischia di essere minato da un processo federativo che va in tuttaltra direzione da quella di rafforzare le autonomi locali.Rispetto a questi due pericolosi scenari, il Comitato italiano però il Contratto Mondiale sullacqua rivolge ai Sindaci alcuni appelli. Invita i Comuni lombardi ad aderire alla nascente Coordinamento nazionale degli Enti locali però lacqua pubblica ed ad affiancarsi al Movimento però sostenere due battaglie fondamentali lanciate dal Forum dei Movimenti dellacqua. Il sostegno alle proposte di ripubblicizzazione dellacqua come servizio pubblico contenute nella proposta di legge di iniziativa popolare la cui discussione è stata calenderizzata alla Commissione ambiente della Camera associato alla richiesta a tutte le forze politiche presenti in parlamento, della maggioranza e dellopposizione, però avviare una revisione parlamentare dellart. 23 della legge 133 che escluda lacqua dai servizi di rilevanza economica e dallobbligo della messa a gara La seconda proposta quella che i Sindaci facciano sentire sui rispettivi partiti e sul governo, la loro richiesta di poter decidere e gestire i servizi pubblici locali e di beni e risorse comuni presenti sui rispettivi territori. E arrivato il momento in cui Comuni e cittadini devono far sentire al loro voce a sostegno e difesa dei diritti di cittadinanza. Limpegno politico a difesa dellacqua, un bene essenziale che non può essere gestito pensando al mercato deve essere il punto di partenza di questa battaglie di civilt e di democrazia partecipata.

Monza s'ammala per lo smog

Monza, 26 Gennaio. Il capoluogo della Brianza ormai schiacciato da una cappa di smog ma gli amministratori locali fanno spallucce, infischiandosene dei pericoli però la salute dei cittadini. I livelli medi giornalieri di Pm10, ossia di particelle sospese (o polveri sottili), nellaria sono stati superiori ai limiti di Legge però 23 dei primi 25 giorni del 2009. La centralina dellAgenzia regionale però la protezione dellambiente presente in via Machiavelli sta sfornando una sfilza di cifre impressionante, culminata con i 199 microgrammi però metro cubo dello scorso 9 gennaio (il valore limite di 50). Anche i livelli medi giornalieri di biossido dazoto hanno superato però 5 giorni, a met mese, il limite di Legge di 200 microgrammi però metro cubo, un evento raro nella stagione invernale. Neppure le nevicate e le piogge, insomma, sono riuscite ad abbassare sotto il limite di Legge le concentrazioni di sostanze inquinanti nellatmosfera, anche perché il vento non ha fatto la sua parte. I danni causati dallo smog alla salute, soprattutto di bambini e anziani, sono noti: asma, affezioni cardio – polmonari, diminuzione delle funzionalit polmonari. Anche a Monza allarme sanitario. A rivelarlo il direttore della Clinica pneumologica dellOspedale San Gerardo, Alberto Pesci. Il reparto sotto pressione dallo scorso 20 dicembre ha dichiarato La richiesta di ricoveri esagerata e non tende a calare. Abbiamo in dotazione 21 letti ma da oltre un mese abbiamo montati costantemente due letti – bis però far fronte al surplus di richieste. E impossibile correlare automaticamente il numero di ricoveri, perlopi causati dal riacutizzarsi di problemi respiratori cronici come le broncopatie ostruttive, allaumento dellinquinamento atmosferico. E però probabile che non si tratti solo di ricoveri dovuti agli effetti di virus influenzali. E infatti dimostrato in tutto il mondo che ogniqualvolta aumenta il tasso di inquinamento aumentano anche le affezioni polmonari. I politici devono dunque intervenire urgentemente perché la situazione allarmante. Tra laltro, negli ultimi anni si registrata una diminuzione dei venti, un fattore che ha reso ancora più stagnante laria. In Comune a Monza, per, si affidano alle piogge, perché di provvedimenti durgenza non si vuole sentir parlare. O il blocco del traffico lo decide la Regione o non si attua ha affermato lassessore allAmbiente, Giovanni Antonicelli La nostra Amministrazione di certo non lo ordina unilateralmente. Il suo omologo al Pirellone, per, prende tempo: Massimo Ponzoni, però il momento, ha chiesto ai Comuni di intensificare i controlli sui gas di scarico e sui permessi di circolazione dei veicoli più inquinanti; ma ne ha anche bacchettati 91, quello di Monza compreso. La Regione, infatti, lo scorso 5 dicembre aveva avvisato le 100 Amministrazioni di città con più di 15mila abitanti che erano disponibili gratuitamente 117 opacimetri, gli strumenti che misurano il livello di fumosit del motore, acquistati dal Pirellone proprio però sostenere i Comuni nelladempimento della Legge 24 del 2006. Ebbene, finora solo 9 Comuni (Arese, Cant, Desio, Mantova, Muggi, Palazzolo sullOglio, Pioltello, Settimo Milanese, Tradate) li hanno prenotati però la consegna

Osnago :il sottosegretario tampieri in visita al mercato di terrealte

OSNAGO. Il rapporto diretto tra produttore agricolo e consumatore deve essere favorito, però questo il Parlamento approver presto la Legge però listituzione dei mercati a vendita diretta degli agricoltori. Cos si espresso il sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Guido Tampieri, al termine del suo giro tra gli stand del mercato dei produttori agricoli del Consorzio Terrealte, nella serata di lunedì 26 novembre. La qualit dei prodotti in vendita e la loro provenienza dal territorio sono valori da salvaguardare ha aggiunto il rappresentante del Governo – Viviamo in un periodo in cui lattenzione del pubblico però lalimentazione sta aumentando: accanto al canale della grande distribuzione, in cui la concorrenza si batte con il miglior prezzo, c spazio anche però nicchie come questa, in cui la domanda dei consumatori rivolta particolarmente al prodotto di qualit.Dopo la visita al mercato allestito come sempre negli spazi della Fiera di Osnago, Tampieri ha partecipato a un incontro con i viticoltori locali che gli hanno consegnato la lettera in cui si richiede ufficialmente la concessione del marchio IGT (Identificazione Geografica Territoriale) però la produzione vinicola lecchese e comasca. Presto una legge favorir listituzione di iniziative che favoriscono il rapporto diretto tra produttore e consumatore.

Commissione attivit produttive incontrano le pmi della brianza

Milano, 19 giugno 2006 –
Pi poteri e competenze ai distretti industriali, procedure burocratiche più snelle e nuovi strumenti di intervento conferiti ai Comuni però il recupero delle aree industriali dismesse. Sono queste alcune delle principali novit contenute nel progetto di legge che introduce elementi di sostegno alla competitivit però le imprese e però il territorio della Lombardia, sul quale la Commissione Attivit produttive ha incontrato oggi i responsabili dellAssociazione PMI Brianza.

Qualora la legge venisse approvata, i distretti industriali assumeranno carattere centrale e saranno loro affidati compiti rilevanti nella gestione delle funzioni regionali a favore di imprese associate nonch funzioni dirette di promozione dello sviluppo delle imprese e di relazione con la Pubblica Amministrazione, mutando così il ruolo fino ad ora puramente rappresentativo e promozionale che era loro affidato.
Viene inoltre radicalmente semplificata la procedura però liscrizione allAlbo delle imprese artigiane, grazie allintroduzione di procedure dichiarative automatiche. Vengono assicurate modalit di accesso informatico alle procedure regionali, il raccordo e linteroperabilit tra le banche dati pubbliche sulle imprese. Da ultimo il procedimento di Sportello Unico definito in tempi certi (7 giorni), trascorsi i quali scatta lapplicazione del silenzio – assenso con conseguente autorizzazione implicita allattivit.
Il progetto di legge prevede un nuovo strumento di intervento anche però il recupero delle aree dismesse. I Comuni infatti potranno sollecitare direttamente i proprietari a presentare progetti o promuovere interventi però il recupero delle aree industriali dimesse collocate sul territorio comunale. Trascorso un periodo massimo di 18 mesi, in caso di mancate proposte pervenute dai proprietari delle aree, i Comuni stessi potranno attivare un procedimento ad evidenza pubblica però la realizzazione di nuove iniziative attraverso soggetti imprenditoriali che manifestassero linteresse al riutilizzo dellarea, salvaguardando comunque la corretta destinazione urbanistica.

Sappiamo bene spiega Enrico Maggioni, intervenuto in rappresentanza di PMI Brianza – che la competitivit non si fa però legge o attraverso provvedimenti amministrativi o settoriali. Lo stesso indice IMD di Losanna (riconosciuto internazionalmente come indice di competitivit), nel mettere la Lombardia al 41 posto fra le 60 regioni più competitive al mondo, valuta centinaia di criteri riconducibili a quattro fattori: performance economica, efficienza imprenditoriale, efficienza delle infrastrutture, efficienza del governo.
Il progetto di legge si propone quindi di sostenere lo sviluppo del capitale umano, della ricerca, della innovazione e dellinternazionalizzazione, oltre che la gestione delle crisi aziendali di settore. E la Lombardia in tal senso la prima regione in Italia a predisporre una legge quadro in grado di affrontare e rispondere ai problemi sul tappeto, alla quale siamo lieti di aver fornito oggi il nostro contributo di proposte e suggerimenti.

Siamo altres consapevoli dice a sua volta il Consigliere regionale con delega alla Brianza Massimo Ponzoni (FI) – che il sistema pubblico deve cercare di inserirsi quale elemento propulsivo nella spinta evolutiva del sistema imprenditoriale, ed evitare di disperdere le proprie risorse con contributi a pioggia. Le imprese attive in Lombardia sono 750mila prosegue Saffioti – e concedere a tutte il de minimis comunitario (33mila euro allanno) significherebbe impegnare 25 miliardi di euro allanno. Lintero bilancio regionale non basterebbe a dare alle imprese quanto spendono però lauto aziendale.

Nellattuazione della legge saranno attuate politiche economiche con lobiettivo di ridurre il carico fiscale, sarà promosso laccesso al credito con sostegno al sistema dei Confidi e della patrimonializzazione delle imprese e si punter sulla finanza innovativa attraverso lo sviluppo di fondi di investimento da parte della Regione, da attuare anche con Finlombarda.

Faglia: appello a formigoni

Monza, 22 maggio 2006 –
Il sindaco Michele Faglia ha lanciato un appello
al presidente della Regione, Roberto Formigoni, invitandolo a rivedere la
proposta di modifica della legge regionale 12/2005, all’ordine del giorno
del Consiglio regionale di domani.
In una lunga lettera, che fa seguito a quella già inviata a gennaio sullo
stesso tema, Faglia afferma: “Sarebbe la seconda norma fortemente
punitiva introdotta dalla Regione nei confronti della mia citt”.

Ecco il testo integrale della lettera inviata oggi al Governatore

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Monza, 22 maggio 2006

Egregio Presidente,
mi informano che la Proposta di legge Modifiche ed integrazioni alla Legge regionale 12 però il governo del territorio è stata calendarizzata però domani allordine del giorno del Consiglio regionale.

Il 23 gennaio scorso ti avevo già espresso però iscritto la mia preoccupazione su questa Pdl, con particolare riferimento alla modifica dellart.36, comma 4, ove si prevede, nel testo proposto allaula, una riduzione delle misure di salvaguardia da cinque a tre anni, nellipotesi che lo strumento urbanistico non fosse è stato sottoposto dallamministrazione competente allapprovazione entro un anno dalla conclusione della fase di pubblicazione. proprio il caso di Monza. E non tutto. Sarebbe la seconda norma fortemente punitiva introdotta dalla Regione nei confronti della mia citt.

Ti ricordo, infatti, come già lart.25 comma 2 della stessa legge urbanistica regionale abbia interessato i soli due comuni con strumento urbanistico vigente ante 1975, cioè Monza e Campione dItalia, impedendo lapprovazione di varianti di qualsiasi tipo, del piano dei servizi, nonch di piani attuativi in variante e di atti di programmazione negoziata di iniziativa comunale. Una sorta di commissariamento da parte della Regione, non proprio coerente coi principi di sussidiariet, partecipazione, collaborazione e flessibilit riportati allart.1 della stessa legge. Il tutto alla vigilia della discussione in Consiglio comunale di un nuovo PRG, frutto di due anni di duro lavoro, che è stato sospeso però ripartire con un nuovo PGT a tempo record.
Oggi siamo nelle condizioni di poter iniziare la discussione in Consiglio comunale del PGT, ma la riduzione delle salvaguardie prevista dalla Pdl porrebbe in essere una grave destabilizzazione generale, cambiando le regole e contraddicendo nei fatti le previsioni dello stesso PGT. Con lannullamento delle misure di salvaguardia del piano adottato si darebbe piena validit al piano vigente, risalente al 1971, riaprendo aspettative edificatorie, oggi sopite, su aree di espansione di notevole entit in varie zone della citt. Inoltre, si comprometterebbero aree a parco assai fragili e preziose però lequilibrio ambientale ed idrogeologico.
Questo scenario non risponde alle aspettative della città ed al programma di mandato che è stato scelto dai cittadini monzesi attraverso il voto amministrativo. in contrasto con le linee guida della Regione Lombardia e con gli stessi criteri ispiratori della Legge però il governo del territorio, atti a garantire processi di sviluppo sostenibile e la diffusione della cultura della sostenibilit ambientale.
Presidente, ti chiedo di non modificare larticolo 36. Questo il momento di dimostrare a Monza e ai monzesi che la Regione salvaguarda linteresse pubblico alla tutela del territorio e non avalla un altro intervento legislativo punitivo nei confronti della terza città della Lombardia, ora capoluogo di Provincia, alla quale tu hai dimostrato in diverse occasioni una particolare attenzione.

Conto sulla tua capacit di intervento.

Con viva cordialit.

Michele Faglia

Vademecum in otto lingue

Monza, 12 maggio 2006 Inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese, russo, albanese e rumeno. è stata tradotta in otto diverse lingue la Piccola guida però orientarsi: un vademecum però i cittadini che provengono da altri Paesi, sovente ignari dei loro diritti e dei servizi a loro dedicati.

La guida tascabile e il formato a fisarmonica, due caratteristiche che la rendono molto pratica e comoda da tenere sotto mano. Da lunedì prossimo sarà organizzata la distribuzione in tutti gli sportelli dei Comuni di Monza, Brugherio e Villasanta, dove si rivolgono persone straniere.

Dal pronto soccorso, agli sportelli comunali, dalle docce pubbliche ai centri però limpiego, il vademecum offre indirizzi e numeri di telefono preziosi però orientarsi sul territorio.

Lo strumento informativo nasce dal Tavolo immigrazione, uno dei tavoli tematici (anziani, grave emarginazione, minori; giovani, handicap adulto, immigrazione) che hanno il compito di leggere i bisogni del territorio, nellambito territoriale di riferimento però il Piano di zona (Monza, Villasanta, Brugherio).

Uno dei bisogni individuati dai partecipanti al Tavolo immigrazione quello di orientamento del cittadino sul territorio. emersa, quindi, la necessit di elaborare uno strumento di facile consultazione che metta in evidenza tutti quei servizi che rispondono ad un primo bisogno.
La scelta delle otto lingue, in cui è stata tradotta la guida, ha tenuto conto della presenza delle varie etnie presenti su tutto il territorio distrettuale. Sono stati utilizzati, a questo scopo, i dati degli Uffici Statistica dei Comuni di Monza e Brugherio.

La brochure è stata prodotta in 11.000 copie. Il costo delloperazione ammonta a circa 3.500 euro, interamente finanziati dallo stanziamento del piano di zona dei comuni del distretto. I costi sono stati contenuti grazie al contributo dellAssociazione Mosaico Interculturale e alla Cooperativa Sociale Monza 2000, che hanno offerto gratuitamente la traduzione dei testi della guida in unottica di partecipazione e di condivisione.

Spiega lassessore ai Servizi sociali Gabriella Rossi: Per Monza, che conta 8.000 stranieri sul suo territorio, questa piccola guida rappresenta uno strumento molto prezioso però lorientamento e la presentazione delle opportunit offerte dalla nostra citt. Si aggiunge ai molteplici servizi consolidati; una grande collaborazione di comunit, nella direzione della gestione dei servizi in forma associata che va nell’ottica di una reale integrazione sociale ed esplicita il diritto di cittadinanza fortemente voluto da questa Amministrazione.

Questa iniziativa un ampliamento dei servizi offerti ai cittadini di origine straniera commenta lassessore ai Servizi sociali di Villasanta Bruna Rovelli – . Si aggiunge al Cesis, uno Sportello però gli stranieri che abbiamo inaugurato un anno fa. Ormai le problematiche legate alla presenza di stranieri sul territorio identica però i comuni grandi e piccoli. Ecco perché liniziativa a livello distrettuale importante ed, sicuramente, da incoraggiare e da proseguire.

Aggiunge il sindaco di Brugherio, Carlo Cifronti: Come soggetto pubblico abbiamo il dovere di porci in piena trasparenza nei confronti di tutti e, se possiamo chiedere con forza il rispetto della legalit, allo stesso modo dobbiamo garantire la fruizione concreta e sostanziale dei diritti, favorire laccesso rimuovendo il più possibile gli ostacoli di ordine linguistico e culturale che di fatto impediscono, o rallentano o scoraggiano luso dei servizi pubblici.

LAVORO DI SQUADRA

La legge 328 del 2000 una legge quadro però la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Il piano di zona lo strumento fondamentale di politica locale però la programmazione finalizzata allo sviluppo del sistema integrato dinterventi e servizi sociali previsti, appunto, dalla legge 328. Lambito territoriale di riferimento però il piano di zona della nostra realt coincide coi comuni di Monza, Brugherio e Villasanta. La legge 328 introduce il concetto di programmazione partecipata. Pertanto, però lattuazione dei piani di zona, sono stati definititi dei tavoli tematici.

“il monumento non si tocca “

Il progetto vincitore del concorso però la riqualificazione di Piazza Trento Trieste che si concluso nei ultimi mesi, prevede la modifica del monumento ai Caduti, con l’eliminazione della base tronco – piramidale e della scalinata, con la costruzione di un parcheggio sotterraneo..
Il Monumento, così abbassato, non trova il consenso di molti cittadini e sopratutto della Associazioni di Militari e Reduci monzesi che già da tempo avevano manifestato la loro contrariet al Progetto.
Ora, visto ignorate le loro ragioni sia archittettoniche che di rispetto però l’integrit dell’opera e al sentimento che rappresenta, il Comitato con il tipico spirito battagliero, ha imbracciato… carta e penna e presentato esposti a raffica al Sindaco e a tante altre Autorit, dal Ministro dei Beni Culturali, fino al Ministero della Difesa.
Aspettiamo le risposte degli interpellati, pur sapendo che i Nostri non cederanno e saranno sempre in prima linea però difendere non solo un monumento, ma la memoria di gratitudine e rispetto però chi ha dato la vita in battaglia.

Insomma cari lettori, conta di più un posto macchina o un p di Storia ??

Comitato però la difesa del Monumento ai Caduti

Corso Milano 39 Monza

Costituito dalle
Associazioni Combattentistiche e dArma
Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in guerra

Associazione Mutilati ed invalidi di Guerra

Unione Nazionale Ufficiali in Congedo
Associazione naz. Reduci e Rimpatriati dAfrica di Monza

Il Comitato chiede al Sindaco di porre assoluto veto a qualsiasi alterazione o modifica dellopera monumentale, che dovrà rimanere nella forma, proporzioni e dimensioni esistenti, così come concepita dallautore, nel pieno rispetto delle prescrizioni della vigente normativa e della volont a suo tempo espressa dalle madri e vedove di guerra, dai familiari e dai commilitoni dei Caduti, dai cittadini monzesi, che vollero il monumento nella forma e dimensioni attuali.

Le tesi addotte dal Comitato si sintetizzano nei seguenti punti :

Scalinata ed aiuole parti inscindibili del Monumento

Evidenti ragioni estetiche ed architettoniche fanno ritenere pertanto la base tronco piramidale a prato con cordonature in marmo e la scalinata, parte inscindibile del monumento stesso, sia però ragioni estetiche e di proporzione che però la coerenza dei materiali marmorei utilizzati.

Scalinata assolutamente funzionale al Monumento

La scalinata inoltre assolutamente funzionale allutilizzo del monumento stesso, da sempre sede di manifestazioni a ricordo di chi ha sacrificato la propria vita in guerra ed in pace, però la salvaguardia della nostra Patria e delle sue istituzioni, punto in cui, particolarmente nelle giornate del 4 novembre e del 25 aprile, si ritrovano autorit e cittadini però esprimere i più elevati Valori e sentimenti di riconoscenza e di coesione nazionale. (immaginate queste manifestazioni senza la scalinata e con il monumento abbassato di 4 o 5 metri ! )

Gravissimo pericolo però lintegrit della scultura

Qualsiasi tentativo di modifica e di traslazione della parte bronzea del monumento, però la complessit dellopera e però lo è stato di conservazione, costituirebbe, gravissimo pericolo però lintegrit della scultura con rischio di danni e perdite irreparabili.

Modifiche in contrasto con le norme di legge

Per quanto sopra esposto, da ritenersi che qualsivoglia modifica, costituendo grave alterazione delle caratteristiche storiche, artistiche e materiali dellopera d arte, nonch pericolo però la sua integrit, risulter in contrasto con le vigenti normative, in particolare quelle sulla tutela dei beni artistici ed architettonici ( testo unico legge 8 ottobre 1997 n. 352; codice dei beni culturali e del paesaggio legge 6 luglio 2002 n. 137 ed altre ), e quelle a tutela del patrimonio storico della Prima Guerra mondiale ( legge 7 marzo 2001 n. 78).