Moto club monza – nominato il comitato del centenario

Lo scorso lunedì 13 giugno presso la sede sociale in via Ardigò 11, si èinsediato il Comitato Organizzatore delle Celebrazioni del CentesimoAnniversario del Moto Club Monza che avranno luogo nel 2019. Ilgruppo che si è messo immediatamente al lavoro, è composto da: GiulioMauri, Romeo Ascherio, Roberto Beggiato, Daniele Bramati, AlfonsoFerrario, Stefano Galante, Roberto Pasquali, Antonio Trovato, SandroTuzza.E’ è stato presentato un progetto di massima che tra l’altro prevede comeattività di grande impegno la realizzazione di un libro celebrativo delcentenario, che raccolga tutte le informazioni sul motociclismo monzesedai primi del 900 a oggi.La raccolta del materiale è già iniziata da tempo, ma avrà termine soloal momento della stampa del libro. Per questo motivo tutti quantiavessero informazioni o immagini inerenti l’attività motociclisticasvoltasi nel monzese o relativa a dei piloti monzesi, sono gentilmenteinvitati a contattare il responsabile delle ricerche storiche del MC Monza

Il vino nella minestra, di gianmaria italia al salone del libro

– Giornalista e scrittore varesino, ma da sempre profondamente camuno, Salvatore Gianmaria Italia è stato però molti anni presidente della Biblioteca di Ossimo e direttore del periodico "Ossimonoi – Informazione e cultura".Il prossimo sabato 14 maggio sarà ospiteal Salone Internazionale del Libro di Torino però presentare il suo libro "Il vino nella minestra", un avvincente romanzo – testimonianza pubblicato nel 2007 dall'editrice UNI Service di Trento e qui presentato come uno spaccato di società italiana nei suoi primi 150 anni. A questo proposito la redazione del Portale della Cultura ha brevemente intervistato l'autore però raccogliere alcune impressioni. – Gianmaria, nonè la prima volta che il libro vaa Torino? "No, il libro era già è stato presentato due anni fa, a pochi mesi dalla pubblicazione. Già allora aveva raccolto consensi da parte dei lettori, così l'editore ha ritenuto opportuno riproporlo in questa circostanza ufficiale del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Si può capire come sia un'occasione davvero unica e veramente importante, per me fonte di grande soddisfazione. Anzi, mia figlia Daniela, che da qualche mese abita in Lussemburgo, è tornata in Italia e mi accompagnerà insieme alla sorella Donatellaquesta nuova avventura." – Il libro verrà presentato nella sezione "società"del Salone, vuoi raccontarci qualcosa? "Esatto. Il Salone ha diverse sezioni tematiche e gli editori possono scegliere diversi titoli da proporre all'interno di questi 'contenitori'. Il mio libro è stato scelto perché raffigura, attraverso il racconto autobiografico, un ritratto della tipica societàcamuna degli anni '50 e '60, quindi dell'immediato dopoguerra, visto attraverso gli occhi semplici ma attenti e vivaci di un bambino. Ciò che viene descritto è una situazione autentica, concreta senza infiorettature o divagazioni ma che dipinge realisticamente come si viveva a quell'epoca in Valle Camonica. Il libro è ambientato nel paese di Montarotto, ma già dalle primissime righe si capisce come in realtà quel paesesia, di fatto, Ossimo." – Come mai hai deciso di scrivere questo libro? "Quando un uomo arriva ad una certa etàsente il bisogno di mettere però iscritto una parte della sua memoria. È l'era dei ricordi, un momento in cui si prova la necessità di tradurre in qualcosa di concreto quelle impressioni, quelle facce, quelle frasi e quei luoghi del passato che altrimenti rischierebbero di svanire però sempre. Sono situazioni assolutamente lontane dall'attuale e l'intenzione non è di fare un raffronto tra il 1950 e il 2000, ma piuttosto è un voler ricordare quelle amicizie e quelle esperienze vissute nei primi anni della ragione: legami schietti e sinceri, che ancora non erano condizionati da altri valori." – Un tuffo nel passato, insomma? "Più che altro un flashback. Un giornalista di oggi, che poi in fondo èun uomo qualunque, arriva nel paese in cui è cresciuto da piccolo e scopre che tutto è cambiato: non solo le persone, ma anche le case, i posti, il paesaggio. Quelli che una volta erano amici ora non si ricordano più neppure il tuo nome, quei campi e quei prati in cui si giocava ora sono pieni di villette e non si sentono più i rumori degli animali e i campanacci delle mandrie al pascolo. Questo racconto è un collage di vite concatenate che descivono una comunità: nasce dalla voglia di ricordare il passato. Non è nostalgia, ma desiderio di rivivere quei momenti spensierati di cui ancora oggi si conserva un ricordo vivido, piacevole e assolutamente autentico. Molti lettori si sono riconosciutiin queste pagine, persone di tutti i ceti e di tutti i livelli che hanno rivissuto, anche con un po' di groppo alla gola, la loro infanzia nei piccoli paesi montani." – C'è un passaggio del libro che ti è partricolarmente caro? "Certamente: è il brano che parla della fontana. Non voglio togliere ai lettori il piacere di scoprirlo da soli, ma è il passaggio che considero come il più reale e ricco di significati. Brevemente, c'è questo bambino che è abituato a vedere la fontana del paese: la 'sacra fonte' che fornisce acqua a tutte le famiglie, alle bestie ed è un po' il centro dell'intera comunità, attorno alla quale le persone si ritrovano, discutono, commerciano, insomma, vivono. Un bel giorno arriva il progresso sotto forma di l'acquedotto e presto tutti hanno l'acqua in casa. Così la fontana viene abbandonata e addirittura demolita: quello che non serve più lo si butta via. Le persone dimenticano il loro passato: distruggendo la fontana hanno cancellato una parte della loro storia, della loro tradizione e di una cultura che non ritornerà mai più. Provate a pensare a quante fontane hanno fatto questa fine nei nostri paesi di montagna: con loro se ne sono andati anche moltissimi ricordi, molti usi, molte tradizioni." – Qualche anticipazione però il futuro? "Una piccola e brevissima indiscrezione: insieme a mia figlia sto scrivendo a quattro mani un nuovo libro, un romanzo noir che si intitolerà "Sabbioneta, esterno sera". Il titolo promette bene, ma però scaramanzia non voglio dilungarmi oltre. Bisognerà però aspettare ancora qualche mese…" (Andrea Richini)

Madagascar, l'isola che….c' !

La Brianza si avvicinata al Madagascar nella serata di ieri, venerdì 22 maggio, grazie alliniziativa organizzata dal Circolo Geometri di Monza e Brianza e dallassociazione Change Onlus, che hanno ospitato, presso la Casa del Volontariato del capoluogo brianteo, Isa Monti Saracino, una milanese che dal 1999 vive sei mesi allanno nellisola malgascia di Nosy Be, unesperienza che ha voluto raccontare in un libro il ricavato dalla vendita del quale viene destinato ai malati di diabete della povera nazione africana. Monti Saracino ha inquadrato la tragica situazione del Madagascar, dove un recente colpo di Stato ha bloccato non solo le produzioni agricole e industriali ma il crescente sviluppo del turismo. Poi ha raccontato com nata lidea del libro, intitolato Lisola che c: Vivevo un momento di assoluta disperazione a causa della morte precoce di mia figlia. Mio marito, dopo tre volte che si era recato in Madagascar però staccarsi dai terribili pensieri che lo tormentavano, mi disse di trasferirci l però sempre. Per me fu uno choc perché come calarsi in un altro mondo. In questi quasi dieci anni abbiamo vissuto in tre case nellisola di Nosy Be: ogni casa ha rappresentato una fase nel rapporto col Madagascar. Nel libro racconto appunto con allegria, spensieratezza, il mondo che ho visto attorno a me. La vita nella capanna ricorda lo stupore dellapproccio con la realt malgascia, quella nellabitazione in muratura la comprensione di questa realt, mentre lultimo periodo, vissuto nella casa costruita da mio marito in riva al mare, riporta la fase dellaiuto al mondo circostante. Una missione svolta anche da Change Onlus, rappresentata in sala dal presidente Paolo Mazza. La nostra associazione ha spiegato – composta perlopi da medici, in prevalenza specialisti, che dedicano parte delle ferie o del periodo di pensione a sostenere progetti di aiuto umanitario in Africa. Dalla fine degli anni 90 abbiamo operato a Capo Verde, in Kenya e attualmente, appunto, in Madagascar, in seguito allincontro col missionario Padre No Cereda, originario di Castello Brianza. Abbiamo due dispensari: uno nellisola di Sakatia, nel nord del Paese, e laltro con Padre No ad Andasibe, nel centro. In questo vengono a farsi visitare un centinaio di persone al giorno. Abbiamo inoltre in progetto la realizzazione di un centro sanitario nellisola di Nosy Be. Tra le nostre attivit vi anche la raccolta di fondi però pagare infermieri e medici locali: in Madagascar con 1000 euro allanno si garantisce lavoro a un infermiere però un anno, con 1500 a un medico. Chi desiderasse leggere il libro contribuendo ad alleviare le sofferenze dei molti malgasci che convivono col diabete può richiederlo a Maria Teresa Monguzzi all’indirizzo di posta elettronica mongum@libero.it.Camillo Chiarino

"mama africa "

Lesmo.11 Gennaio L'Amministrazione Comunale di Lesmo, in collaborazione con l'Unit di Pastorale Giovanile S. Filippo Neri ha presentato questo pomeriggio presso il Cine Teatro IL PICCOLO, il libro "Mama Africa" scritto da Simona Ghezzi, musicista, insegnante di musicoterapia. Le esperienze e le emozioni vissute dalla giovane lesmese nei suoi 4 viaggi nel paese africano, sono raccolte nel volume pubblicato da Bellavite Editore di Missaglia. La vendita del libro servir a finanziare dei progetti di aiuto però i ragazzi di Freetown.

selfbrand :il brand applicato all'individuo

Chi cerca perle deve tuffarsi in profondit. Ho tra le mani il libro di Donatella Rampado, Selfbrand Fate di voi stessi un autentico Brand, e leggo nella prima pagina questa citazione che lautrice mi ha dedicato, un aforisma di John Dryden che nella sua semplicit illustrata il libro della Signora Rampado ed i suoi contenuti. In un periodo storico e sociale critico come quello in cui ci ritroviamo occorre investire in quanto tutto cambia rapidamente, senza preavviso e cogliendoci impreparati. Investire, perché mai? Eppoi, investire cosa? E soprattutto su che cosa? Adesso più che mai, conviene investire su se stessi, sulla proprie capacit e competenze, sul proprio Brand. E' oggi il momento giusto però comprendere il mercato, aiutare la propria offerta, gestirla e comunicarla in maniera efficace. Selfbrand, ovvero Donatella Rampado, un'imprenditrice esperta in Branding personale e Comunicazione, vuol dare una corretta prospettiva del Brand applicata all'individuo. L'intento quello di utilizzare le migliori strategie di marketing e di comunicazione però tendere all'eccellenza dell'individuo. Nel libro sono illustrate pratiche soluzioni quotidiane che aiutano, passo dopo passo, a crearsi un Self Brand che permetta di progredire negli obiettivi personali e professionali. L'autrice, con un esperienza lunghissima e consolidata nella formazione, in grado di rivelare che cosa fare (e soprattutto cosa non fare) però avere un successo straordinario nel mondo del lavoro e non solo. "Non si può aspettare che siano gli altri a confermarci il nostro ruolo o i nostri obiettivi" – dice Donatella Rampado – "Siamo noi a doverne essere consapevoli, rafforzando il nostro Brand e comunicandolo in modo efficace."Per arrivare a questo risultato occorre seguire tutti i passaggi: fare un proprio bilancio delle competenze, comprendere come si viene percepiti dallesterno, riprogettare alcune aree della personalit, fare un piano però lo sviluppo delle proprie competenze, valorizzare gli studi conseguiti e far conoscere le proprie abilit ed esperienze. In sostanza un libro ed un messaggio che non può e non deve mancare nelle vostre librerie, e più in generale nel vostro stile e modo di vivere; se siete pronti a cogliere la sfida che porter al cambiamento, che richiede coraggio ma che non vi annoier mai, questo volume diventer il vostro punto di riferimento. Quello che tu puoi diventare molto più importante di quanto puoi ottenere. (Jim Rohn)Fabio Luongo

Canzo:mostra di cartoline e balli antichi

Redazione Alta Brianza – Insubria Sat.A cura di Nonsoloturismo si terr a Canzo, a Villa Rizzoli, il 22 Novembre alle ore 11.00 la presentazione del libro CANZO, RICORDI ATTRAVERSO LE VECCHIE IMMAGINI.Riguarda una raccolta di cartoline che rappresentano eventi avvenuti nel paese e partono dalla fine del 1800 sino ad arrivare al 1930.Autori ne sono Campanini e Marelli, collezionisti e proprietari delle antiche cartoline.Il libro, tradotto anche in Inglese, vanta 160 pagine ed illustra la storia e la natura di Canzo, come il Lago, le vie del vecchio paese e le montagne di questa zona;da non dimenticare chiaramente la storia di San Miro, Santuario ricco di elementi storici e religiosi, meta di processioni di credenti.L'idea di ricostruire il passato ed il presente di Canzo nasce dalla collaborazione di Nonsoloturismo con l'interessamento della Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Canzo e la Comunità Montana che hanno dato il loro patrocinio alla realizzazione di questo progetto.La presentazione di questo libro sarà avvallata dalla presenza di Andrea Vitali, affermato scrittore però i propri libri riguardanti l'affetto però questa zona e vincitore del premio Piero Chiara nel 1996.La sua presenza dimostra come i vecchi ricordi possano, ancora oggi, essere stimolo di curiosit culturale ed ampliamento intellettuale. Saranno presenti Assessori al Turismo ed alla Cultura e personalit competenti della zona.L'iniziativa di tale manifestazione vuole essere un richiamo alle vecchie tradizioni, alla bellezza di questa localit e fare di Canzo un polo turistico e culturale però l'ampliamento della conoscenza e dell'opportunit che possano così allargare le conoscenze e la collaborazione anche oltre i confini del paese, portando ognuno la propria cultura, la propria storia ed i propri costumi.Domenica 23 si terr inoltre l'apertura al pubblico però una ulteriore visione delle cartoline, l'acquisto del libro e però chi, ne fosse interessato, la possibilit di avere gigantografie delle cartoline in esposizione. Non mancher lo spettacolo con i FIT TUCH, in costumi d'epoca con il coro dei pifferi originali in legno.Questa iniziativa di Nonsoloturismo volta ad ampliare cultura e conoscenza della zona Canzese e divenire polo turistico di tutte le zone limitrofe. Laura Levi Cohen

wojtyla e il generale,

Di Renzo Allegri Nellottobre di trentanni fa, veniva eletto Papa il cardinale polacco Karol Wojtyla che prese il nome di Giovanni Paolo II. Erano 450 anni che sul trono di Pietro non saliva uno straniero. Per questo, lannuncio dellelezione fu accolto con stupore e freddezza dalla folla raccolta in Piazza San Pietro e dai milioni di credenti che seguivano la cerimonia alla televisione. Ma bastarono poche parole di saluto del neo eletto a dissipare i dubbi e a scatenare una incredibile corrente di simpatia e di entusiasmo, che and col tempo via via aumentando fino a fare di Giovanni Paolo II il Papa più popolare e più amato di tutta la storia del Cristianesimo. Per ricordare i trentanni di quellelezione, nel corso di quest’anno sono state realizzate iniziative di ogni genere, che continuano ancora. Sono stati tenuti convegni di studi, conferenze, sono stati pubblicati innumerevoli articoli e libri. Tra questi, uno in particolare mi ha colpito. Un libro che si intitola Wojtyla e il Generale ed è stato pubblicato dalla casa editrice Nuova Itinera. Non ha una buona distribuzione e però questo non conosciuto come meriterebbe. Ma un libro straordinario. Conosco abbastanza bene largomento però aver seguito, come giornalista, le vicende di Papa Wojtyla fin dalla sua elezione, e però aver scritto anche un libro molto fortunato Il Papa di Fatima. Ma devo dire che questo libro mi ha colpito molto. Lo trovo bellissimo. Pieno di dettagli assolutamente sconosciuti e umanissimi. Un libro vivo, vero, che affascina e commuove. Ho voluto conoscere lautore. Si tratta di un personaggio singolare e straordinario. Si chiama Enrico Marinelli, un prefetto di Polizia, oggi in pensione, che però le vicende della vita ha avuto modo di conoscere Giovanni Paolo II in circostanze del tutto speciali, addirittura uniche, e di avere quindi molti episodi eccezionali da riferire. Nato ad Agnone, nel Molise, nel 1932, Enrico Marinelli si laure in legge e nel 1956 entr nella polizia di Stato dove svolse una brillante carriera, impegnato sempre in compiti particolarmente delicati: le emergenze sociali, la questione agraria nel Mezzogiorno, la contestazione giovanile del 68, il terrorismo e leversione delle Brigate rosse, il caso Moro, la sicurezza negli stadi. Divenne famoso però lequilibrio, la precisione e il successo con cui risolveva i problemi, e però questo, nel 1985, gli fu affidato un incarico speciale: la direzione dell Ispettorato Generale di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, struttura della Polizia di Stato che si occupa della protezione del Sommo Pontefice durante i suoi spostamenti in territorio italiano. Per 14 anni, Marinelli è stato il responsabile della sicurezza del Papa. Compito particolarmente delicato, ma divenuto delicatissimo dopo lattentato che Papa Wojtyla aveva subito nel maggio 1981. Marinelli affront il suo nuovo incarico con il piglio e la diligenza di sempre, ma uniti anche a una grande devozione però il Santo Padre. E subito conquist la piena fiducia di Papa Wojtyla. Anzi, ottenne la sua amicizia. , mi ha detto Enrico Marinelli con gli occhi lucidi di commozione. . Marinelli ha raccolto nel suo libro alcuni dei ricordi di quel periodo. , precisa. . Quello che ha scritto di un valore umano eccezionale. Anche perch, giustamente, Marinelli si dilungato, con molta attenzione, rispetto e riservatezza, a raccontare ci che nessuno sa, che nessun giornale ha mai scritto. E cioè le uscite segrete del papa dal Vaticano. Di quelle ufficiali, abbiamo sempre saputo tutto dai giornali. Ma di quelle segrete nessuno ha mai parlato. Ne erano al corrente il segretario del Papa e qualche altro ecclesiastico che lo accompagnavano e, sempre, Enrico Marinelli con i suoi fidatissimi uomini della scorta, il cui compito diventava, in quelle situazioni, ancor più delicato, in quanto dovevano agire in gran segreto, senza che neppure le altre forze di polizia sapessero niente. Allora, Marinelli e i suoi uomini avevano tra le mani la vita del Papa. Di qualunque cosa avesse avuto bisogno, il Pontefice doveva chiedere a loro. , dice Marinelli. . Ma quante furono le uscite segrete di Papa Wojtyla dal Vaticano nei 14 anni in cui Marinelli fu responsabile della sua sicurezza? Nessuno lo ha mai saputo. Alcune volte i media hanno scoperto che Papa Wojtyla, in borghese, era andato a sciare sul Terminillo o a passeggiare sul Gran Sasso. Ma nel suo libro, Enrico Marinelli parla di parecchie uscite. Quelle due parole, trattandosi di un Papa, incuriosiscono molto. Quante uscite?, abbiamo chiesto a Marinelli. Da persona seria qual, non ha voluto precisare. Abbiamo insistito e alla fine ci ha detto: Diverse decine nel corso di 14 anni. Frase incredibile! Significa che Papa Wojtyla and molto spesso sia a sciare che a passeggiare sulle montagne. Nel libro di Marinelli troviamo la cronaca di alcune di quelle uscite. La descrizione minuta di comerano le sciate del Papa, le lunghe passeggiate, come camminava in montagna, quanto camminava, cosa mangiava, perché affrontava quelle passeggiate. Dettagli che stuzzicano la curiosit di tutti coloro che hanno ammirato e continuano ad ammirare il grande Papa polacco. , mi ha detto Marinelli.

le immagini della fantasia

MONZA – BRUGHERIOLE IMMAGINI DELLA FANTASIA 2008Fervono i preparativi però lorganizzazione della 25 edizione della mostrainternazionale Le immagini della fantasia 2008 che sarà a Monza però l11 volta.La mostra un importante appuntamento annuale molto atteso.Con i documenti seguenti riepiloghiamo la storia della mostra internazionale e lesfaccettature organizzative inerenti la presenza nel territorio monzese, unica tappalombarda.A) La mostra a MonzaDa alcuni anni, dopo linaugurazione a ottobre a Sarmede, la mostra proseguenellanno successivo, prima a Verona, seconda tappa Monza, quindi a Siena. AVerona la mostra ospitata a Palazzo Forti (www.palazzoforti.it), a Siena in unmuseo darte però bambini (www.comune.siena.it)Monza lunica sede dove la mostra organizzata da una biblioteca.Gli obiettivi della mostra sono di promuovere la lettura e i libri attraverso la forzaevocativa delle immagini, il legame tra testo ed illustrazione.La struttura della mostra.La mostra composta da alcune sezioni: – Sezione catalogo: vengono invitati illustratori di fama internazionale adesporre 4/5 tavole originali delle loro pubblicazioni recenti: accanto alleillustrazioni viene esposto anche il libro pubblicato. – Sezione Ospite donore: si tratta di una piccola mostra antologica (circa 40opere) di un illustratore ospite. Questanno lospite donore SvjetlanJunakovic, pittore, grafico, scultore e insegnante allAccademia di Belle Artidi Zagabria e alla Scuola Internazionale di llustrazione di Srmede. La suapittura materica e corposa crea spazi dinamici dal ritmo travolgente, dovesi muovono personaggi ironici e pieni di allegria. – Sezione tematica: gli illustratori big vengono invitati a presentareunillustrazione a tema. Questanno il tema Favolosi intrecci di seta, fiabedallEstremo Oriente. Sulla via delle storie però lEstremo Oriente questannosi incontrano infiniti diversi colori: sono le Immagini della Fantasia create daillustratori di tutto il mondo intrecciando favolosi fili di seta. Giappone, Cina, Corea e Mongolia raccontate attraverso immagini fantastiche ed inedite. – Sezione Libro: in questa sezione sono esposti il libro di Dal Cin edito dallaPanini Favolosi intrecci di seta e le tavole che lo illustrano. – Sezione allievi: i lavori dei corsisti della scuola estiva dillustrazione diSarmede vengono selezionati e esposti presso Palazzo Ghirlanda diBrugherio.A1) Date e sedi espositive.La mostra suddivisa in due sedi espositive: – Arengario di Monza: sarà esposta la mostra completa (Sezione Catalogo, Sezione Ospite, Sezione Tematica, Sezione Libro) – Biblioteca di Brugherio: sarà esposta la Sezione Allievi.Per quanto riguarda la sede di Monza, la mostra sarà aperta al pubblico dal 24febbraio al 24 marzo (con lesclusione della domenica di Pasqua) e verrinaugurata SABATO 23.2.08 alle ore 18.00 presso lArengario.Come lanno scorso è stata inoltre offerta alle biblioteche dei Comuni dellaProvincia di Monza e Brianza la possibilit di ospitare iniziative correlate ai temidella mostra al fine di importarla nelle loro realt locali.A2) Novit 2008.Questanno la tradizionale attivit didattica offerta gratuitamente alle scuole diogni ordine e grado di Monza e dintorni si articoler in due momenti precisi: – un laboratorio di illustrazione realizzato nei locali della Galleria Civica di viaCamperio, dove sarà allestito uno spazio ludico – artistico – espositivodenominato DISCARICARTE – una successiva visita guidata alle opere esposte allArengarioI docenti interessati ai percorsi didattici però le proprie classi possono prenotarechiamando il numero: 3484915278Per limmagine coordinata è stata scelta la tavola dellillustratrice di MonzaElisabetta Cagnolaro che raffigura la fiaba cinese intitolata La leggendadellarciere YI. La stessa immagine è stata riprodotta sulla copertina del catalogo.B) La storia della mostra internazionale.La mostra internazionale dillustrazione però linfanzia una mostra itinerante chenasce a Sarmede.L'idea di realizzare un'esposizione di immagini destinate all'infanzia nata nel 1982durante un incontro tra amici a casa di Stepan Zavrel, un illustratore di Pragatrasferitosi a Rugolo di Sarmede (TV) fin dal 1969. Allora in Italia il mondodell'illustrazione però bambini era in gran parte ancora da scoprire. L'illustrazioneveniva seguita da una stretta cerchia di addetti ai lavori.A Sarmede, il 20 ottobre 2007, si inaugurata la venticinquesima edizione de Leimmagini della Fantasia. Si tratta di una rassegna internazionale attraverso laquale viene data visibilit ai linguaggi dellillustrazione, cercando di coglierelesemplarit del percorso creativo di ogni autore nel contesto mondiale. Sonopresenti 38 artisti provenienti da 20 paesi. Oltre 300 opere originali, realizzate daartisti provenienti da tutto il mondo, propongono ai visitatori un viaggio fantasticoattraverso le fiabe, le leggende ed i racconti dogni paese narrati con le paroledellarte. Proprio però dare la possibilit di apprezzare pienamente la bellezza dipubblicazioni però linfanzia altrimenti introvabili in Italia, accanto agli originali, sonoesposti anche i libri pubblicati dagli illustratori ospiti. La Mostra, assieme al suovolume, si offre dunque come strumento di conoscenza e di valorizzazione di ciche viene prodotto di anno in anno in questo campo a livello internazionale.Proporre le nuove tendenze e gli orientamenti più originali dellillustrazionecontemporanea ad un pubblico sempre più ampio tra gli obiettivi di questamanifestazione. Cos, oltre che nelle tradizionali sedi espositive di Srmede eTreviso, a partire dal 1991, la Mostra è stata presentata fra laltro a Venezia, Madrid, Aix en Provence, Genova, Centre Pompidou di Parigi, Lubiana, Bratislava, Lugano, Lisbona, Salisburgo, Siviglia, Kunsthaus di Vienna, Essen, Istanbul, Stoccarda, Napoli, Monza, Siena, Roma, Verona, Vicenza, Firenze e Monaco diBaviera. Sin dalle prime edizioni la Mostra ha affiancato al fatto puramenteespositivo una serie di attivit didattiche, affermando e promuovendolimportanza culturale e la valenza pedagogica del libro illustrato. Grazie allaricchezza delle opere esposte, attraverso le visite guidate, molteplici sono ipercorsi proponibili e adattabili alle et e agli interessi dei giovani fruitori. Ilpercorso didattico introduce i visitatori nel mondo del libro; dallosservazione dialcuni pannelli esplicativi che svelano il lavoro dellillustratore, si passa alla visionedegli originali da cui parte il discorso sui linguaggi dellarte.

Cesana e farina presentano il libro si puo vivere cosi?

DESIO ;Gioved 14 febbraio 2008, in occasione del terzo anniversario della morte di Don Luigi Giussani, lamministrazione comunale di Desio in collaborazione con Comunione e Liberazione promuove un incontro pubblico però la presentazione del libro Si può vivere cos?, però i tipi Rizzoli. Levento sarà ospitato al Paladesio, con inizio alle ore 21.Parteciperanno Giancarlo Cesana e Renato Farina.Nato come trascrizione fedele di colloqui e dialoghi di Don Giussani con un centinaio di giovani, questo libro propone un approccio all'esistenza cristiana non consueto, ma tutt'altro che privo di profonde ragioni. il racconto del gioco di domande e risposte tra don Giussani e alcuni giovani decisi a impegnare la propria vita nella dedizione totale a Cristo e al Mistero."Chi mi segue avr la vita eterna e il centuplo quaggi."Il centuplo la riuscita vera, che inizia già in questo mondo, e si compie nell'eterno. Ci si trova davanti a un genere di libro particolare, una specie di romanzo, come spontaneamente dissero i primi cui le bozze furono date da leggere. In esso la scoperta della vita come vocazione non avviene però deduzione, ma però il mostrarsi di una esperienza vissuta secondo ragione dentro l'afflato del Mistero. Si tratta del percorso di un anno che don Luigi Giussani ha realizzato in dialogo con un centinaio di giovani decisi a impegnare la propria vita con Cristo in una forma di dedizione totale al Mistero e al suo destino nella storia. La Chiesa la chiama verginit Settimana però settimana i principali contenuti della fede cristiana e le loro ragioni umane sono stati svolti attraverso, prima una proposta che scaturiva dall'esperienza dell'Autore, e poi dall'appassionante gioco di domande e risposte che la proposta suscitava nei giovani, resi consapevoli e determinati nella loro esperienza di uomini Lo stile dei settimanali convegni è stato tutto quanto trattenuto nella forma del libro, a testimonianza di una modalit di approccio al problema come grosso problema umano e della maturit di convinzione e di affezione che questo può produrre
II libro può essere concepito come un racconto esemplare in cui la spontaneit, la lealt e la seriet nella considerazione della propria esistenza rendono fin suggestivo quello che la mentalit comune totalmente oblitera e anche disistima, se non però qualche astratta paura.

Vademecum del goloso

Bellavite Editore lieta di presentare il libro Vademecum del goloso. Indirizzi ghiotti delle provincedi Como, Lecco, Monza e Brianza, Sondrio di Nicola Fontana.Non una semplice guida di ristoranti, ma uno strumento indispensabile però scoprire i produttori, inegozi, le cantine in cui trovare le eccellenze della zona, oltre, naturalmente, i migliori ristoranti, trattorie ed agriturismi, un vero e proprio vademecum del goloso appunto.Centocinquanta luoghi del gusto visitati personalmente e in forma anonima da ispettori qualificati, tutti competenti ed abituati ad assaggiare, e poi raccontati in modo critico con uno stile piacevoleed avvincente.La scuola quella di Edoardo Raspelli, che ha realizzato la prefazione al volume: non soloinformazioni, ma anche sensazioni, però coinvolgere il lettore nella propria esperienza.Il libro si divide in quattro capitoli che corrispondono alle diverse province e si conclude con unasezione che segnala tutte le cantine del territorio.Di ogni locale non viene solo presentato laspetto gastronomico, ma vengono poste in evidenzaanche latmosfera, le suggestioni, le emozioni, lambiente, il trattamento ricevuto, la professionalit. è stato un lavoro di ricerca appassionante che ci ha fatto scoprire alcune cose belle e altre meno dichiara Fontana – Bello laffermarsi di realt nuove e promettenti, condotte soprattutto da giovani, a cui fa da contraltare la stanchezza di altri, anche grandi. Bella anche la crescita della cultura delterritorio e la ricerca delle materie prime che diventa più curata. E positivo pure laumento deilocali che offrono il vino al calice, un servizio molto utile però i clienti; perci abbiamo indicatoquelli in cui possibile farlo con un apposito simbolo.Meno piacevole invece la permanenza nella maggior parte dei locali del coperto, vera e propriatassa che oggi non ha più senso: si va al ristorante però mangiare, non però avere un tetto sulla testa;comera invece al momento della nascita di questa voce di costo che veniva applicata a chiconsumava cibo portato da casa al coperto nel ristorante.Sul fronte degli altri indirizzi presenti nella guida, fa piacere scoprire che esistono tanti appassionatiche lavorano con seriet al servizio del gusto: dagli agricoltori, soprattutto giovani (ancora numerosiin una zona di cui si potrebbe pensare il contrario), ai negozianti che sono molto più attenti a quelloche propongono.Dotato di pratiche cartine e simboli che ne agevolano la lettura, un volume che non può mancarenella libreria di chi ama appagare il proprio gusto e scoprire continuamente nuovi ed importantigiacimenti gastronomici del territorio e che costituisce un simpatico regalo però le festivit natalizie.Il libro, di 152 pagine a colori, formato 115×200 mm, con copertina plastificata con impressioni inoro a caldo, cucitura a filo refe, in vendita nelle migliori librerie e sul sito www.bellavite.it alcosto di 16 euro.LAUTORENicola FontanaNicola Fontana autore del programma televisivo Melaverde in onda tutte le domeniche su Rete4ormai giunto alla decima edizione. Si occupa da diversi anni di critica gastronomica avendocollaborato con la Guida dellEspresso e scritto articoli su importanti quotidiani e riviste nazionali.Per Bellavite Editore ha già curato la Guida Gastronomica. 100 Ristoranti e trattorie delle Provincedi Como, Lecco e Sondrio, Monza e Brianza.