Monza s'ammala per lo smog

Monza, 26 Gennaio. Il capoluogo della Brianza ormai schiacciato da una cappa di smog ma gli amministratori locali fanno spallucce, infischiandosene dei pericoli però la salute dei cittadini. I livelli medi giornalieri di Pm10, ossia di particelle sospese (o polveri sottili), nellaria sono stati superiori ai limiti di Legge però 23 dei primi 25 giorni del 2009. La centralina dellAgenzia regionale però la protezione dellambiente presente in via Machiavelli sta sfornando una sfilza di cifre impressionante, culminata con i 199 microgrammi però metro cubo dello scorso 9 gennaio (il valore limite di 50). Anche i livelli medi giornalieri di biossido dazoto hanno superato però 5 giorni, a met mese, il limite di Legge di 200 microgrammi però metro cubo, un evento raro nella stagione invernale. Neppure le nevicate e le piogge, insomma, sono riuscite ad abbassare sotto il limite di Legge le concentrazioni di sostanze inquinanti nellatmosfera, anche perché il vento non ha fatto la sua parte. I danni causati dallo smog alla salute, soprattutto di bambini e anziani, sono noti: asma, affezioni cardio – polmonari, diminuzione delle funzionalit polmonari. Anche a Monza allarme sanitario. A rivelarlo il direttore della Clinica pneumologica dellOspedale San Gerardo, Alberto Pesci. Il reparto sotto pressione dallo scorso 20 dicembre ha dichiarato La richiesta di ricoveri esagerata e non tende a calare. Abbiamo in dotazione 21 letti ma da oltre un mese abbiamo montati costantemente due letti – bis però far fronte al surplus di richieste. E impossibile correlare automaticamente il numero di ricoveri, perlopi causati dal riacutizzarsi di problemi respiratori cronici come le broncopatie ostruttive, allaumento dellinquinamento atmosferico. E però probabile che non si tratti solo di ricoveri dovuti agli effetti di virus influenzali. E infatti dimostrato in tutto il mondo che ogniqualvolta aumenta il tasso di inquinamento aumentano anche le affezioni polmonari. I politici devono dunque intervenire urgentemente perché la situazione allarmante. Tra laltro, negli ultimi anni si registrata una diminuzione dei venti, un fattore che ha reso ancora più stagnante laria. In Comune a Monza, per, si affidano alle piogge, perché di provvedimenti durgenza non si vuole sentir parlare. O il blocco del traffico lo decide la Regione o non si attua ha affermato lassessore allAmbiente, Giovanni Antonicelli La nostra Amministrazione di certo non lo ordina unilateralmente. Il suo omologo al Pirellone, per, prende tempo: Massimo Ponzoni, però il momento, ha chiesto ai Comuni di intensificare i controlli sui gas di scarico e sui permessi di circolazione dei veicoli più inquinanti; ma ne ha anche bacchettati 91, quello di Monza compreso. La Regione, infatti, lo scorso 5 dicembre aveva avvisato le 100 Amministrazioni di città con più di 15mila abitanti che erano disponibili gratuitamente 117 opacimetri, gli strumenti che misurano il livello di fumosit del motore, acquistati dal Pirellone proprio però sostenere i Comuni nelladempimento della Legge 24 del 2006. Ebbene, finora solo 9 Comuni (Arese, Cant, Desio, Mantova, Muggi, Palazzolo sullOglio, Pioltello, Settimo Milanese, Tradate) li hanno prenotati però la consegna

Carate: raffica di verbali però evitare incidenti

Dopo due sinistri stradali con esiti mortali e l’investimento di un bambino, in via Milano di Carate brianza, il Corpo di Poliza Locale, finalmente riuscito ad ottenere un dispositivo però la misurazione della velocit, del tipo “telelaser”(in dotazione alla Polzia Stradale e molti Corpi di Poliza Municipale); in tre giorni di controlli oltre 40 i verbali elevati dalla Poliza Locale ai “piloti”cittadini, 80 i punti sottratti a norma dell’art. 126 bis (patente a punti).

Il più veloce un giovene a bordo di “smart”cui gli sono stati cronometrati 96 Km/h in via Milano, seguono a ruota altri conducenti con 91 – 90 Km/h, una Signora con oltre 84 Km/h, insomma un non rispetto del limite (50 Km/h) in una strada trafficatissima e fiancheggiata da edifici e pista ciclabile, nonch numerose intersezioni e relativi attraversamenti.

A nulla sono serviti il posizionamento di “dossi rallentatiori”e attraversamenti pedonali rialzati nonch la segnaletica di limite, la prevenzione non ha sorbito nessun effetto tanto che è stato necessario il drastico intervento dell’autovelox, i controlli continueranno.

A cura di A. Frisone