Bolide tedesco a forza 6

SAN BENEDETTO DEL TRONTO La sportivit portata ai suoi livelli più eccelsi, in casa Bmw ha un nome ben preciso: Serie 6. In questo articolo andrà ad analizzare questo bolide della casa di Monaco di Baviera. La Serie 6 disponibile in carrozzeria coup e cabriolet, ed equipaggiata con 3 motori a benzina (630 da 272 cv, 650 da 367 cv, M6 da 507 cv) e un motore diesel (635d da 286 cv). La linea della Serie 6 una linea che non può lasciare indifferenti. Il corpo vettura basso e largo (grande coup 4 posti, lunga 482 cm), dalle forme sinuose e molto seducenti. Grintosissimo il frontale, caratterizzato dal grande cofano spiovente e dalla consueta mascherina doppio scudata, incorniciata dai gruppi ottici grandi e ben visibili. Il posteriore lemblema della seduzione grazie alla coda sinuosa e alle forme sexy del portellone, ben incorniciato dai grandi gruppi ottici posteriori dalla forma ellittico – triangolare. Salendo dentro la Serie 6 si entra allinterno di una supercar da corsa. Infatti tutto linterno studiato però essere lemblema della grinta sportiva: assetto ribassato, selleria sportiva, volante sportivo con comandi del cambio al volante. Oltre a questi e a molti altri particolari che sottolineano le doti da bolide della Serie 6, abbiamo anche un ampio spazio però leleganza e la raffinatezza: sellerie e materiali di altissima qualit, ritrovati tecnologici allavanguardia, consolle centrale ipertecnologica e completa di tutto (navigatore, clima e sistema audio), quadro strumenti di facile lettura e comprensione. Ed ora langolo della prova. La Serie 6 provata è stata la M6 Cabrio da circa 150000. Se la Serie 6 di però se un auto che fa battere i cuori e fa emozionare, la M6 un auto con prestazioni sconsigliate ai deboli di cuore. Lauto ha scatto e grinta da auto da Formula 1, e raggiunge in appena 4 secondi i 100 km/h. Tutto questo e molto altro (un rombo sordo e caratteristico allaccensione e un accelerazione bruciante) sono date dallesplosivo motore da ben 507 cv, che si fanno sentire tutti quanti con il loro bruciante scatto appena si pone il piede sullacceleratore, dando fortissime emozioni a chi la guida, garantendo comunque consumi non troppo esagerati (7 km/l). Infine il listino prezzi con le differenziazioni fra coup e cabriolet. Per la coup ecco i prezzi: si va da 73150 della 630i a 123100 della M6 (Benzina), mentre però avere la 635d si devono sborsare 79900. Per la cabrio: da 81950 della 630 i ai 130550 della M6 (Benzina), mentre però la 635d si devono sborsare 88700. Bruno Allevi

Rilanciare la ferrovia como – lecco ??

COMO – "Occorre riqualificare e potenziare la ferrovia tra Como e Lecco: la vera alternativa al traffico veicolare che attanaglia il comasco, il lecchese e la Brianza". E' quanto afferma il Circolo Ambiente Ilaria Alpi, intervenendo in merito al rilancio della linea ferroviaria Como – Lecco. di questi giorni la proposta del Consigliere Regionale Luca Gaffuri che ha prospettato, nel caso le Ferrovie dello Stato non siano più interessate a gestire la linea ferroviaria, di cederla alle Ferrovie Nord o alle ferrovie svizzere.Commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: Limportante che chi gestisce la linea ferroviaria lo faccia nellinteresse degli utenti. La Como – Lecco ha bisogno di interventi di ammodernamento: la nostra proposta di riqualificarla però renderla efficiente e competitiva, il tutto con corse frequenti e puntuali, carrozze pulite. Non siamo in presenza di un ramo secco, semmai di una linea strategica però la mobilità in Brianza, poich la Como – Lecco interseca a Molteno laltra linea FS Milano – Monza – Lecco e a Merone la linea delle Nord Milano – Seveso – Asso. Tutte queste linee costituiscono delle vere arterie però il traffico passeggeri e merci, che collegano tra loro (e con Milano) i capoluoghi di Como, Lecco e Monza, passando però i piccoli centri della Brianza e del Triangolo Lariano.Gli ambientalisti si soffermano sui tempi di percorrenza delle tratte della Como – Lecco: Con un servizio ferroviario efficiente (tipo metropolitana di superficie) si potrebbe andare da Cant a Como in poco più di 10 minuti (oggi ce ne vogliono mediamente 18), così come da Oggiono a Como in soli 30 minuti (oggi ce ne vogliono 40, ma con poche corse al giorno). Oppure da Molteno a Lecco in soli 15 minuti (oggi ce ne vogliono circa 21). In auto i tempi di percorrenza richiedono, specialmente nelle ore di punta, il doppio del tempo, però non parlare del problema del parcheggio. Ma oggi la gente non usa il treno perché ci sono troppe poche corse, i treni sono sporchi, le stazioni abbandonate. A peggiorare le cose il nuovo orario: dal 14 dicembre sono state tagliate alcune corse e il servizio è stato sospeso durante le festivit natalizie, lasciando a piedi i pendolari!.Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi sottolinea anche la valenza ambientale della linea ferroviaria Como – Lecco: Pi treni significa meno veicoli in circolazione e pertanto meno inquinamento. Ma la linea Como – Lecco strategica anche però la valenza territoriale. Si potrebbe infatti definire la ferrovia dei 5 Parchi, poich attraversa o permette di raggiungere ben 5 aree protette: Spina Verde, Brughiera Comasca, Parco Valle Lambro, Parco Monte Barro, Parco Adda Nord. Il tutto visto nell’ottica dello sviluppo del turismo eco – sostenibile, da rilanciare attraverso visite guidate e luso della bicicletta sul treno.Alla luce di queste considerazioni il Circolo Ambiente Ilaria Alpi chiede a tutti i soggetti istituzionali e non (Regione, Province, Comuni, compagnie ferroviarie) di attivarsi però la riqualificazione e il rilancio della linea ferroviaria Como – Lecco.Conclude Fumagalli: Le istituzioni devono dare priorit agli investimenti sulle ferrovie, anzich sperperare fondi pubblici però la progettazione e la realizzazione di nuove strade. Nuove strade non fanno altro che aumentare il traffico veicolare di auto e TIR. Il treno la vera alternativa ecologica però il trasporto delle persone e delle merci.

Non solo miss italia

Gabicce Monte (PU), 13 settembre 2008Anthos Moda Eventi di Antonietta Fiorillo, referente del concorso La pibella del Mondo però la provincia di Varese, comunica che questa sera, 13settembre 2008, presso la famosa discoteca Baia Imperiale di Gabicce Monte(PU), avr luogo lattesissima finale nazionale a cui prenderanno parte le 40finaliste scelte in occasione delle prefinali svoltesi nei giorni scorsi allinternodellincantevole cornice dellhotel Baia Flaminia Resort (centro benessere ecentro congressi) di Pesaro.Tra le 40 concorrenti vi saranno anche due bellissime varesine:approdano a Gabice Monte, dopo aver superato la prova di Pesaro, FrancescaCarrani di Laveno Mombello con la fascia New Model e Jessica Vultaggio diGemonio con il primo posto e lambita fascia La più bella del Mondo Citt diVarese che le dar risalto con la pubblicazione sulla rivista Fashion Magazinecome modella della linea total look Earthly Delights desiqner Arbel Siloni, prodotta da Gerardo Falcetta Confezione Cal di Besnate. Tale premio sarerogato tramite lagenzia Anthos Moda Eventi, che valuter professionalit eseriet delle ragazze.A curare il look delle finaliste di stasera ci penseranno gli hair stylist dellaKadus. Le ragazze inoltre sfileranno con i costumi della Linea Sprint e con gliabiti della linea di abbigliamento casual O.P.D.Si ricorda che in occasione delle varie selezioni tenutesi nella provincia diVarese le ragazze hanno sfilato con abiti delle linee Claudia Gil, Pianura Studioe Anna Cristy in vendita presso il negozio Anthos Moda di piazza Italia aLaveno Mombello dove possibile trovare inoltre anche marche come ElenaMir, Per Te By Krizia, Replay, Trussardi, Luisa Viola e Linea 22 Maggio byMariagrazia Severi, Living. Altra linea prescelta però le sfilate varesine è statainfine Earthly DelightsTantissimi gli ospiti di grande fama che con la loro presenza hanno datorisalto al concorso: tra di essi il noto coreografo Valeriano Longoni e Pino DiCostanzo, direttore di palco di eventi molto noti come il Festivalbar.Presenter la finale di questa sera Marco Balestri.Si allega fotografia che ritrae Antonietta Fiorillo, titolare di Anthos Moda Eventi, insieme a Pino Di Costanzo, Jessica Vultaggio (a sx) e Francesca Carrani (a dx). D. Pizzi

Jessica vultaggio miss varese

Limprovviso e violento acquazzone che domenica sera 7 settembre si abbattuto su tutto il nord varesotto non bastato a fermare La più bella del mondo, il famosissimo concorso di bellezza che nonostante la serata davvero fradicia ha comunque visto svolgersi nel migliore dei modi la finale regionale di Laveno Mombello (VA).Se il tempo avverso non ha consentito alle ragazze di sfilare come da programma lungo la splendida scalinata del giardino di Villa Fumagalli, esse se la sono cavata ugualmente benissimo sulla passerella improvvisata allinterno del Bellevue, il famoso bar del lungolago di Laveno messo gentilmente a disposizione di Anthos Moda Eventi ente organizzatore dellevento da parte del proprietario Angelo Ballerini.Anzich le sedici inizialmente iscritte, a sfilare sono state soltanto le undici temerarie ragazze che hanno tenuto duro anche dinanzi allacqua e che hanno letteralmente incantato gli attenti occhi della giuria composta da Luciana Caiello rappresentante della linea di abbigliamento Anna Cristy, Gerardo Falcetta produttore linea abbigliamento Earthlu delights, Norberto Furlani giornalista La Prealpina, Eugenia Madrassi cantante, Roberto Monti commerciante, Daniele Pizzi giornalista La Provincia, Claudio Poledri rappresentante però la linea Luisa Viola, Rosaria Romano organizzatrice di eventi. Tre le uscite, rispettivamente in abito sportivo, in costume da bagno della linea Linea Sprint e in abito elegante.Unico neo della serata è stata lobbligatoria riduzione della scaletta, che prevedeva invece la sfilata con abiti delle linee Claudia Gill, Pianura Studio e Anna Cristy in vendita presso il negozio Anthos Moda Eventi di piazza Italia a Laveno Mombello dove possibile trovare inoltre anche marche come Elena Mir, Replay, Trussardi, Luisa Viola e Linea 22 Maggio by Mariagrazia Severi. Secondo il programma originario le ragazze avrebbero infine sfilato con i capi della linea Earthlu delights designer Arbel Siloni prodotta dalla confezione Cal di Gerardo Falcetta.Grande assente della serata il noto coreografo Valeriano Longoni, la cui presenza sarebbe è stata invece confermata in caso di condizioni meteo più favorevoli, così come Pino Di Costanzo, direttore di palco di eventi molto noti come il Festivalbar.Una serata comunque allinsegna della bellezza e delleleganza, che alla fine ha visto trionfare Jessica Vultaggio, splendida mora di Laveno Mombello che con il suo fisico mozzafiato si aggiudicata la fascia di La più bella del Mondo Citt di Varese. Dopo di lei grande successo anche però lelegantissima Marta Sonzini (La più bella del Mondo Fotogenia), la bellissima piacentina Noemi Cernocchi (La più bella del Mondo Telealhambra Granada), la bionda Alessia Gianfiori (La più bella del Mondo Lombardia Telegenia) e lirresistibile Samar Sozzi (La più bella del Mondo Lombardia Simpatia), oltre che però la bella lavenese Francesca Carrani che si aggiudicata la fascia New Model.Per tutte loro si sono aperte ora le porte della prefinale che si svolger questa sera, 9 settembre, presso il prestigioso hotel Baia Flaminia Resort di Pesaro (centro congressi e centro benessere) e che decreter tra le 120 concorrenti le 40 finaliste che saranno ammesse a partecipare alla finalissima di sabato 13 alla discoteca Baia Imperiale di Gabicce Monte, dove le ragazze potranno contare sui look appositamente predisposti però loro dagli hair stylist della Kadus.Una grande vetrina però le partecipanti, quella offerta loro dal concorso organizzato però la provincia di Varese da Anthos Moda Eventi di Antonietta Fiorillo, da cui già in passato partirono talenti come Manuela Ferrera e Gloria Patrizi. Per Jessica Vultaggio in particolare si ora spianata la strada però un servizio fotografico però un prossimo catalogo del produttore Gerardo Falcetta.Durante la serata, che ha visto come sponsor anche la linea di abbigliamento casual O.P.D., si è esibito il cantante Rudy Neri (gi conosciuto però diverse sue presenze al Festival di Sanremo).

"la piu bella del mondo "a laveno

Laveno MombelloSi svolger domenica sera alle 21 nella splendida cornice di Villa Fumagalli a Laveno Mombello la finale regionale de La più bella del mondo, il famoso concorso di bellezza che culminer con le finali in programma dal 9 al 12 settembre allhotel Baia Flaminia Resort di Pesaro e nella finalissima di sabato 13 alla Baia Imperale di Gabicce Monte.Ad organizzare la serata varesina sarà ancora una volta Anthos Moda, lagenzia di organizzazione eventi gestita da Antonietta Fiorillo a Laveno Mombello, sotto la cui regia si era già svolta la selezione provinciale dello scorso mese di luglio a Cuveglio.Anzich sulla tradizionale passerella le ragazze in gara sfileranno lungo la caratteristica gradinata di Villa Fumagalli, sotto gli occhi della giuria che le voter in tre distinte uscite: in abito da sera, in costume da bagno (della Linea Sprint) e in abito sportivo.Le ragazze apriranno la serata con indosso i capi della linea Claudia Gil del Gruppo Miroglio (di cui fanno parte altre linee come Krizia, Elena Mir, Luisa Viola) e Pianura Studio, entrambi presenti nel negozio Anthos Moda di piazza Italia a Laveno Mombello e inoltre sfiler la linea EARTHLY DELIGHTS prodotta da confezione Cal di Falcetta Gerardo disegnata dallo stilista emergente Arbel Siloni di Telaviv.Durante la serata, inoltre, si potr assistere alle esibizioni di Rudi Neri, voce della sigla del Festival di San Remo, e del Paerbleau Dance Company diretta da Andrea Longhi. Unoccasione importante però le ragazze in gara: La più bella del mondo infatti è stato in passato un grande trampolino di lancio però talenti come Manuela Ferrera e Gloria Patrizi, che prima di approdare a MTV vide nascere i suoi sogni proprio sul palco varesino quando aveva quattordici anni.Saranno presenti anche Miss della nostra zona e la Troupe di Brianza Channel.Si ricorda che lingresso a Villa Fumagalli sarà esclusivamente su invito.

Un suv made in mazda

TERAMO La Mazda, casa automobilistica giapponese da anni ormai nellorbita Ford, lancia un nuovo SUV dal design molto particolare. Questo SUV il CX – 7. Il prodotto giapponese monta un benzina 2300 da 260 cv in allestimento unico. Esteticamente questo SUV presenta una linea fuori dagli schermi. Infatti non come gli altri SUV medi, che hanno una linea abbastanza rettangolare (chi più chi meno). Il veicolo Mazda molto tondeggiante, presentando una linea oserei dire da coup molto sportiva, con in più la nota SUV dellaltezza da terra maggiorata rispetto a una comune auto da tutti i giorni. Penetrante lanteriore con il muso a fascia: unica fascia dove sono collocati i proiettori e la mascherina. Grintoso e sportivo il posteriore dove le note di riguardo sono sicuramente i proiettori trasparenti e i terminali di scarico cromati. Salendo a bordo (la posizione di guida alta e si vede molto bene) ci si ritrova a fare i conti con un eleganza degna da ammiraglia. Sellerie di gran pregio, spazio a bordo molto ben sfruttato e sfruttabile, plancia ricca (consolle tecnologicamente avanzata, arricchita da eleganti finiture alluminio), quadro strumenti sportivo e retroilluminato rosso, fanno capire come il mix fra eleganza, sportivit e uso fuoristradistico possono convivere senza problemi. Ed ora il momento della prova su strada. Il CX – 7 guidato è stato il 2300 260 cv da 36630. Questo veicolo giapponese come detto uno dei pochi esempi di commistione fra generi diversi del mercato auto: la Coup e il SUV. Infatti una linea da coup si sposa allaltezza da terra e alla trazione integrale, prerogative dei SUV di tutto il mondo. Su strada il CX – 7 fa sentire tutto il suo essere sportivo grazie alle prestazioni assicurate dallo strepitoso 2300 Benzina da 260 cv, che garantisce una devastante dose di brio e potenza, in modo da poter usare il SUV nipponico sia come veicolo però viaggi autostradali, che come veicolo da sfruttare sui percorsi accidentati. Infine lunico prezzo: il 2300 benzina da 260 cv costa 36450. Bruno Allevi

Sciopero nazionale del 30 novembre 2007

Comunicato della TPM ( Trasporti Pubblici Monzesi Si informa che è stato indetto da CGIL CISL – UIL uno sciopero nazionale generale nella giornata del30 novembre 2007Pertanto, salvo revoca, il servizio di linea sarà interrottodalle ore 16.00 fino al termine del servizio(ultime partenze dai capilinea alle ore 15.40 circa)Gli uffici però il pubblico resteranno chiusi tutto il giorno. LA DIREZIONE TPM

Esclusivo: nasce il monza brianza

NOTIZIA IN ANTEPRIMA Monza, 12 Ottobre. Nostalgici dellhockey su pista, giunto il momento tanto atteso. Dopo dieci anni di silenzi, sussurri, timidi tentativi di riportare in città una delle discipline sportive che hanno visto Monza ai vertici mondiali (tentativi sempre frustrati nonostante la spinta morale di migliaia di appassionati), nelle prossime settimane finalmente la pallina torner a rotolare su una pista, quella di via Ardig, e dei bastoni torneranno a contendersela. E infatti nato lHockey Monza Brianza che, oltre a iscrivere una squadra al campionato di Serie B, avvier a breve una scuola di pattinaggio. Liniziativa di un gruppo di irriducibili amanti dellhockey a rotelle tradizionale, che hanno assistito con distacco e anche un po damarezza allavvento dellhockey in linea, la cui ascesa, che sembrava inarrestabile, si invece fermata già pochi anni dopo il suo ingresso in Italia. Lhockey in linea, che a Monza come in altre città di tradizione rotellistica, aveva soppiantato lhockey su pista, sta vivendo una crisi che solo nella città di Teodelinda ha portato alla sparizione di tutte le squadre partecipanti a campionati federali. Nel 1996 il Turbine Monza fu una delle cinque squadre partecipanti al primo campionato nazionale. Successivamente nella massima serie hanno giocato il Monza, le All Stars Monza (che sono stati vicecampioni dItalia) e gli All Blacks Monza, a testimonianza del successo inizialmente riscosso dalla nuova disciplina in citt. Un anno fa gli All Blacks Monza rinunciarono alla disputa del campionato di Serie A2 e così lhockey in linea sulle rive del Lambro viene ormai giocato solo a livelli amatoriali. Il progetto di un ritorno dellhockey su pista a Monza si può datare: luglio 2006. Loccasione furono i Campionati Europei però nazioni, ospitati al PalaCandy grazie alla sensibilit dei dirigenti di Federazione e Lega, che speravano in questo modo di dare una scossa allambiente rotellistico cittadino, incapace, anche però il mancato sostegno economico delle aziende brianzole, di risollevarsi dalla crisi dellhockey su pista di met anni 90. Nel 1996 il Roller Monza, dopo aver conquistato il suo quarto scudetto, non si iscrisse ad alcun campionato, fallendo in Tribunale lanno successivo. Nel 1997 il Monza, vincitore di sette scudetti, chiuse il settore dellhockey su pista preferendo puntare sullhockey in linea. Dieci anni senza hockey tradizionale sono tanti, quasi una generazione. E però chi cresciuto a Monza sono stati uneternit. Dagli anziani, che ricordano i numerosi successi della squadra biancorossa, fino ad arrivare ai giovani che da bambini hanno fatto in tempo ad assistere a epiche sfide, decisive però titoli tricolori e trofei internazionali, spesso stracittadine (nel 1989 il Monza e i biancazzurri del Roller si contesero in finale campionato e Coppa Italia, aggiudicandosi in ambito europeo luna la Coppa Cers, laltra la Coppa delle Coppe). Poi agli inizi degli anni 90 calato linteresse (le migliaia di spettatori si sono ridotti a centinaia) ed sopraggiunta la crisi, che a Monza con lavvento dellhockey in linea è stata irreversibile. Ai tifosi sono rimasti solo tanti ricordi e la speranza, sempre più flebile, di rivedere una squadra cittadina calcare una pista. Ma un anno fa la scossa degli Europei servita. Il monzese Umberto Aldovieri, che a cavallo degli anni 80 – 90 venne considerato il miglior arbitro del mondo, ha messo a frutto ancora una volta la sua straordinaria abilit nelle pubbliche relazioni e il risultato è stato che in questi giorni la nuova società ha visto la luce nello studio di un notaio cittadino. Grazie anche alla collaborazione di Anna Colzani, presidente della società di pattinaggio Corona Ferrea Monza, lhockey su pista torna a giocarsi allombra del Duomo e pure i bambini possono avvicinarsi alla disciplina grazie al corso di minihockey, dedicato alla fascia det 5 – 12 anni. La speranza degli appassionati che mentre i grandi, sotto la guida di un allenatore ed ex giocatore deccezione (campione del mondo) come Tommaso Colamaria, proveranno a riportare il capoluogo della Brianza nellite dellhockey nazionale, i piccoli imparino ad apprezzare e a impegnarsi in questa disciplina che ha appassionato e divertito diverse generazioni di monzesi. Camillo Chiarino

tt: lo squalo tedesco

GIULIANOVA LIDO Il simbolo della sportivit in casa Audi, arriva alla sua seconda generazione: la TT si rinnova. La nuova coup di Ingolstadt proposta nelle versioni Coup e Roadster (Cabrio), con 2 propulsori benzina (2000 da 200 cv e 3200 da 250 cv). Nella linea esterna lauto una coup pura. Infatti bassa, compatta, muscolosa, ma al contempo aggraziata ed elegante. A un anteriore in Audi Style (grande mascherina centrale e fari a incorniciare), fa eco una coda appena accennata e due fari orizzontali dal taglio molto sportivo. Anche dentro la musica non cambia. Sedili bassi e performanti da corsa, un volante sportivo, e poco spazio dietro (ci stanno a malapena 2 bimbi seduti dietro), sono le note sportive dellauto. Mentre plancia, consolle centrale e quadro strumenti, sono impeccabili e danno eleganza allauto. Ed ora il momento del test drive. La TT guidata è stata la 2000 TFSI 200 cv da 44700. Se la prima serie della TT, aveva sorpreso però la linea e però le prestazioni, garantendo allauto il successo che ha avuto, la seconda generazione ancora meglio. La linea ricorda molto quella di uno squalo, che scivola agile nel traffico, e le prestazioni garantite dal poderoso 2000 a iniezione diretta da 200 cv, sono altrettanto sorprendenti. Infatti, non si deve pensare a un auto supersportiva. Ma al contrario, lauto si fa dolcemente ammaestrate, sempre nel rispetto dei limiti (se si esagera sul piede dellacceleratore, lauto scatta fulminea e spinge al massimo, diventando una vera scheggia). Infine i prezzi, con i distinguo però le 2 varianti di carrozzeria (Coup e Roadster). Per la Coup: si va dai 34700 della 2000 TFSI 200 cv ai 45850 della 3200 S Tronic Quattro (Benzina). Per la Roadster: si va dai 38200 della 2000 TFSI ai 49000 della 3200 S Tronic Quattro (Benzina).

Firmata l’intesa con di pietro, comune e provincia di milano

Milano, 31 lugIl potenziamento della rete metropolitana milanese però arrivare ad un incremento significativo della stessa così da soddisfare le esigenze di mobilità della Regione e non della sola Milano entro il 2015. E' questo l'obiettivo del Protocollo d'Intesa che l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilit, Raffaele Cattaneo, ha sottoscritto questa mattina con il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, il sindaco di Milano, Letizia Moratti, e l'assessore ai Trasporti della Provincia di Milano Paolo Matteucci. Le priorit concordate questa mattina riguardano: – la realizzazione della nuova linea M4 da Lorenteggio – San Cristoforo a Linate aeroporto, intervento suddiviso in due lotti funzionali: * lotto 1 – San Cristoforo – Sforza Policlinico; * lotto 2 Sforza Policlinico – Linate aeroporto; – la realizzazione della linea metropolitana M5, già in corso attraverso procedura di finanza di progetto, da Bignami a Garibaldi FS, con caratteristiche di metropolitana leggera automatica sotterranea; – il prolungamento a ovest della linea metropolitana M5, da Garibaldi FS ad Axum – San Siro, con caratteristiche di metropolitana leggera automatica sotterranea; – il prolungamento della linea metropolitana M3 da San Donato a Paullo. Come hanno però sottolineato sia Di Pietro che Cattaneo, "quello firmato stamattina solo il primo di una serie di accordi funzionali allo sviluppo della rete che non potr prescindere anche da altre opere (alle quali riconosciuta la stessa priorit) che saranno oggetto di un successivo protocollo d'Intesa". Vale a dire: – lo sbinamento della linea metropolitana 1 in corrispondenza della stazione di Pagano, in relazione all'accessibilit del sito individuato nell'area prossima alla stazione di Rho – Fiera però Expo 2015; – il prolungamento della linea metropolitana M2 da Cologno Nord a Vimercate; – il prolungamento della linea metropolitana M1 da Sesto Fs a Monza Bettola; – la riqualificazione della metrotranvia Milano (Parco Nord) – Desio – Seregno. Sono stati illustrati anche i costi degli interventi che ammontano a 3.155 milioni di euro, di cui 510 con copertura finanziaria e i rimanenti 2.645 da finanziare. Nello specifico, il lotto 1 della M4 costa 790 milioni di euro e ne sono già stati trovati 510. Rimangono invece ancora completamente da finanziare il lotto 2 della stessa metropolitana (910 milioni di euro il costo), la M5 Garibaldi – San Siro (costo 657 milioni di euro) e il completamento della linea 3 da San Donato a Paullo (costo 798 milioni di euro). In questa direzione, il ministro Di Pietro si impegnato a sottoporre alla riunione del Cipe prevista però venerdì prossimo la richiesta di finanziamento di 80 milioni di euro a completamento dello stanziamento previsto dallo Stato però la realizzazione del lotto 1 della M4 e la proposta di finanziamento della progettazione delle tratte M3 da San Donato a Paullo (per 8, 6 milioni di euro), della linea 4 Sforza Policlinico – Linate aeroporto (9, 9 milioni di euro) e la linea 5 da Garibaldi a San Siro (6 milioni di euro). "Condividiamo tutti gli impegni sottoscritti – ha detto Cattaneo – ma rimane ancora molto da fare. Le metropolitane devono uscire dalla città di Milano e arrivare sul territorio, ad Agrate la linea verde, a Paullo la gialla e a Monza quella rossa". "Il ministro Di Pietro – ha aggiunto Cattaneo – anche oggi ci ha ricordato che la coperta corta, ma se stanno così le cose noi escludiamo che possano essere i lombardi le pecore da tosare però recuperare la lana che serve però allungarla". "Se la soluzione, dunque, però finanziare la nuove infrastrutture sarà una tassa indiretta o diretta che graver esclusivamente, o quasi, sui lombardi – ha concluso l'assessore regionale – noi non saremo d'accordo". Concludendo i lavori, Di Pietro ha anche sottolineato che la linea metropolitana M3 San Donato Paullo subordinata alla realizzazione della Tangenziale Est esterna di Milano (TemLAssessore alla Viabilit, Massimiliano Romeo, interviene a margine dellincontro svoltosi a Milano nel corso del quale Regione, Provincia e Comune di Milano, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, hanno siglato un primo protocollo dintesa relativo allo sviluppo della rete delle metropolitane milanesi.In un veloce scambio di battute sullannosa questione del tunnel di viale Lombardia afferma Romeo, presente allimportante riunione di Milano il Ministro Di Pietro ha promesso un suo interessamento però risolvere il contenzioso in atto tra ANAS e Impregilo e ed arrivare così ad uno sblocco della situazione che porti quanto prima allinizio dei lavori. Prendiamo certamente atto dellimpegno del Ministro nella speranza che questa ennesima promessa venga mantenuta perché i cittadini monzesi e brianzoli attendono da anni la realizzazione del tunnel. Per quanto riguarda questo primo accordo sulle metropolitane, va detto che la parte riguardante il prolungamento della M1 a Monza Bettola verrà affrontata in un secondo protocollo dintesa. Riteniamo lopera, inserita nel contesto del piano di sviluppo della rete, certamente importante, ma però facilitare davvero il collegamento veloce tra Milano, Monza e la Brianza nostra intenzione sviluppare unintesa con le Ferrovie però potenziare il tratto ferroviario che da Sesto Ferrovia arriva a Monza sfruttando fermate intermedie a S.Rocco – S.Alessandro, Monza Sobborghi, viale Libert fino alla casa Cantoniera. Sostanzialmente ci riteniamo soddisfatti del compromesso raggiunto fra le esigenze del Comune di Milano (che aveva sollecitato il prolungamento del tracciato delle linee 4 e 5 rispettivamente fino all'aeroporto e allo stadio di San Siro) e quelle condivise da Regione e Provincia che hanno chiesto di portare il metro' nell'hinterland.