Como citt della musica e…..

ComoUna città e il suo Festival. Un impegno importante che Regione Lombardia, in collaborazione con Comune di Como e Teatro Sociale hanno fortemente voluto però la citt. Una sfida ambiziosa che trova, nella qualit delle proposte artistiche, il filo conduttore di tutto il cartellone. Un Festival dove tutte le arti abbiano il loro spazio, la giusta valorizzazione e dove artisti e pubblico possano godere del bello che la città offre. In una parola Festival Como Citt della Musica vestiti di passione.Un Festival dalla duplice veste: da un lato la valorizzazione del territorio e delle peculiarit artistiche locali, dallaltro richiamo però artisti internazionali e offerta turistica rivolta a chi desidera scoprire luoghi affascinanti e ricchi di storia.Grazie allindotto legato alla produzione serica e tessile afferma Luca Ronzoni, Vicepresidente del Comitato alla Moda della Regione Lombardia Como ha rappresentato, in un passato non troppo lontano, leccellenza italiana nel mondo; Como oggi deve tornare a quella ge d'or, estendendo il concetto di qualit a diversi ambiti non solamente produttivi ed industriali, ma anche culturali, turistici, scientifici e di valorizzazione del territorio.Quattro eventi, preceduti da unanteprima animeranno quindi luoghi storici della città quali Villa Olmo, il Chiostro di SantAbbondio e, non meno importante, lo Stadio Sinigaglia. Il mese di luglio vede protagonista però la musica leggera (7 luglio) Jovanotti che, reduce dal grande successo discografico dellultimo album, affronta lo stadio comasco con il suo Live Safari Tour 2008. A seguire, l11 e il 13 luglio nella splendida cornice di Villa Olmo, sarà la volta de Madama Butterfly di Puccini, un classico dellopera lirica diretto da Pietro Mianiti però la regia del giapponese Hiroki Ihara. Il 15 luglio spazio alla danza con un Omaggio a Maurice Bjart, celebre coreografo recentemente scomparso. Sul palco, in anteprima nazionale cole Atelier Rudra Bjart di Lausanne. Chiude il cartellone un concerto sinfonico (18 luglio, unica data italiana) di ampio respiro internazionale. In programma musiche di Beethoven, Dvořk, Smetana. A dirigere i Bamberger Symphoniker la bacchetta del direttore londinese Robin Ticciati, il più giovane maestro che abbia mai diretto al Teatro alla Scala e al Festival di Salisburgo. Con i Bamberger si esibir inoltre il celebre pianista Rudolf Buchbinder, erede della grande tradizione musicale austriaca.Anteprima del Festival sarà una serata di gala dedicata a Versace, stilista italiano tra i più famosi al mondo.Per tutte le informazioni www.comofestival.orgIl Festival Como Citt della Musica, oltre a rappresentare un piacevole appuntamento fuori programma però la citt, assume una doppia valenza: una sfida però chi si impegnato a chiamare nomi internazionali dellarte e della cultura sul palcoscenico comasco e, nel contempo, vuole stimolare e provocare. Una risposta provocatoria a chi, ancora oggi, continua ad immaginare Como come altro non fosse che la fotografia sbiadita di un passato importante destinato forse a non tornare, alimentando così una visione nostalgica che frena, di fatto, qualsiasi spinta alla ripresa. Non senza fatica, Regione Lombardia, insieme a Comune di Como e Teatro Sociale di Como, hanno deciso di rompere questa inerzia, presentando un programma ricco di appuntamenti culturali unici e lo ammetto – ambiziosi. Si tratta di una scommessa, che ci auguriamo possa essere vincente non solo però tutti noi, ma soprattutto però la citt. Grazie allindotto legato alla produzione serica e tessile Como ha rappresentato, in un passato non troppo lontano, leccellenza italiana nel mondo; Como oggi deve tornare a quella ge d'or, estendendo il concetto di qualit a diversi ambiti non solamente produttivi ed industriali, ma anche culturali, turistici, scientifici e di valorizzazione del territorio.Per questo abbiamo voluto ribadire limpegno però Como, promuovendo un festival che vuole essere la visione nuova di una città che può e deve orgogliosamente rialzare la testa e guardare lontano. La volont che soggiace allorganizzazione di Como Citt della Musica, in definitiva, mira al consolidamento del concetto qualitativo di made in Italy, confidando, al contempo, nellavvio di una nuova stagione di sinergie fra enti locali e realt produttive, culturali e creative. Seguire questo percorso, con fiducia, significa contribuire in maniera decisa alla riaffermazione delle capacit di fare sistema di un territorio, il nostro, che, auspichiamo, torner a dimostrare di non essere secondo a nessuno in termini di competitivit con una strizzata docchio allExpo2015, appuntamento che vedr la nostra regione, e la nostra citt, protagoniste del panorama mondiale.Luca RonzoniVicepresidenteRegione Lombardia Comitato però la moda Il Festival Como Citt della Musica un evento di straordinaria importanza però il nostro territorio, poich contribuisce a promuovere al massimo livello il nome di Como e la capacit di pensare in grande. Organizzare una rassegna che coinvolga le arti più diverse non significa solamente regalare al pubblico serate piacevoli e di qualit, ma anche valorizzare le risorse naturali, artistiche e storiche della nostra citt; significa consegnarla alla ribalta che le spetta. Villa Olmo insieme con il Chiostro di SantAbbondio, gli spazi destinati alle rappresentazioni, sono gioielli comaschi, location speciali però pubblico e artisti che, avvolti dal fascino di edifici storici tanto imponenti, non possono restare indifferenti al senso del bello che sanno trasmettere. Personaggi di fama internazionale calcheranno il nostro palcoscenico, portando spettacoli di altissima cifra stilistica e creativa. Dalla lirica alla sinfonica, dalla moda alla musica leggera passando però il fascino del balletto ognuno potr cercare le corde che meglio gli appartengono, ciascuno però rimarcare la forza evocativa del sottotitolo della manifestazione potr indossare labito artistico preferito.Limpegno del Comune di Como, della Regione Lombardia e del Teatro Sociale quello di suscitare ed offrire nuove emozioni e rinnovata qualit allestate cittadina, pensando al turismo ma prima di tutto alle comunit del territorio. Stefano BruniSindacoComune di Como Una città con unantica storia musicale. Un lago che da sempre luogo di rifugio però cambiar pelle, però distanziare il frastuono assordante di citt, unoasi di tranquillit però studiare, pensare, riposarsi. Ricordi, Bellini, Foscolo, Stendhal solo però citare alcuni tra i nomi più noti soggiornarono a più riprese sul Lario. Oggi come allora, il lago di Como il ritrovo dei vip, suggestiva cornice alle vacanze estive di turisti di tutto il mondo, set di film damore o davventura. A Como, Regione Lombardia, in collaborazione con Comune di Como e Teatro Sociale di Como – As.Li.Co., promuove la prima edizione del Festival Como Citt della Musica. Un festival musicale sul lago, che dellacqua fa il simbolo di cultura viva e in movimento. Una cultura, che come lacqua, scorre, collega, comunica, cresceUn Festival che contamina i generi musicali, che percorre la musica in tutte le sue forme, dallopera lirica alla musica leggera, dal balletto classico alla musica sinfonica. Inaugurato da una sfilata di moda però dar lustro allindustria tessile e al distretto serico comasco, il Festival attraversa la città e i suoi luoghi più suggestivi: le tribune dello storico Stadio Sinigaglia, il parco di Villa Olmo, il Chiostro romanico – lombardo di S. Abbondio. Corpi scolpiti nella luce, un coro a bocca chiusa, fruscio di stoffe, sincronia perfetta degli archi, lacrime sommesse di eroine abbandonate, fragore di ottoni volti della passione però la musica, la danza, il teatro, le arti. La passione dellanima di chi suona, danza, canta, dirige. La passione da indossare però ascoltarli e guardarli. Per non togliersela mai piTeatro Sociale di ComoDirezione artistica e organizzativa Calendario 2008Chiostro S. Abbondio5 Luglio, ore 20.00SFILATA VERSACESerata di gala ad invitiStadio G. Sinigaglia7 Luglio, ore 21.30JOVANOTTILive Safari TourVilla Olmo11 e 13 luglio, ore 21.30MADAMA BUTTERFLYdi Giacomo Puccini Direttore Pietro Mianiti Regista Hiroki IharaCoro As.Li.Co.Orchestra 1813Villa Olmo15 luglio, ore 21.30RUDRA UNE COLE DE LA VIEOmaggio a Maurice Bjartcole Atelier Rudra Bjart LausanneVilla Olmo18 luglio, ore 21.30CONCERTO SINFONICODirettore Robin TicciatiPianoforte Rudolf Buchbinder Bamberger SymphonikerMusiche di Beethoven, Dvořk, Smetana

Regione lombardia:via libera al sottopasso a seveso.

MILANO.La Giunta regionale della Lombardia ha dato parere favorevole alla delibera che prevede la realizzazione del sottopasso sulla linea ferroviaria regionale Milano Bovisa Seveso al confine con Cesano dichiara Roberto Alboni capogruppo di Alleanza nazionale in Regione Lombardia il voto di oggi dimostra ancora una volta che lintero centrodestra, lega compresa, compatto e indica le stesse soluzioni però affrontare lannoso problema che assilla i cittadini di Seveso. Non posso che rallegrarmi però questa decisione presa dalla Giunta Regionale continua Alboni siamo in un momento di emergenza traffico, ed il nuovo sottopasso sicuramente garantir una riduzione della congestione veicolare, oltre che diventare una valida alternativa però tutti gli automobilisti.Da sempre il nostro partito sostiene che non c incompatibilit tra la costruzione del sottopasso e la realizzazione del futuro interramento prosegue il capogruppo di Alleanza nazionale in questo modo si da finalmente una risposta immediata ai tanti cittadini che quotidianamente devono rimanere in coda di fronte ai passaggi a livello.Con la votazione di oggi conclude Alboni la Giunta regionale ha di fatto recepito la bont delle nostre tesi. Mi auguro a questo punto che anche i leghisti di Seveso possano seguire lesempio dei loro rappresentanti in Regione Lombardia, così da adoperarci insieme, però lo studio di fattibilit delleventuale interramento dei binari delle FNM.

Lo sport internazionale plaude a milano expo 2015

La FICTS (Fdration Internationale Cinma Tlvision Sportifs, riconosciuta dal CIO – Comitato Internazionale Olimpico), attraverso il suo Presidente Prof. Franco B. Ascani, ha espresso un grande apprezzamento però il corale lavoro svolto dalle Istituzioni che ha consentito di portare a Milano l Expo 2015. Il mondo sportivo e quello della comunicazione sportiva plaudono al risultato – continua il Prof. Ascani – con la FICTS che, con i suoi 102 Paesi affiliati, contribuir al successo dellevento attraverso Sport Movies & Tv 2008 26th Milano International FICTS Festival. Infatti, dal 2008, proprio Milano diventa sede permanente però ospitare la Finale del Circuito Mondiale del World FICTS Challenge suddiviso in 12 Fasi che si svolgono in altrettante Nazioni distribuite sui cinque Continenti.Esulta anche Monza alla notizia dellavvenuta designazione di Milano a ospitare ledizione 2015 dellExpo Mondiale.Il risultato ottenuto da Milano tocca da vicino la nostra città e lintera nuova Provincia Brianza. Come abbiamo più volte sottolineato ha spiegato il Sindaco Marco Mariani – questa unoccasione unica e irripetibile però lo sviluppo economico e la promozione internazionale dellintera area milanese, della Regione Lombardia e della Provincia MB. Nello scorso mese di febbraio lAmministrazione Comunale di Monza ha aderito, insieme ad altre importanti municipalit, al comitato di sostegno alla candidatura di Milano, mettendo a disposizione eccellenze come lAutodromo, la Villa Reale e il Parco. Devo personalmente ringraziare il Sindaco Letizia Moratti ha concluso Mariani – che nellultimo anno si tenacemente battuta però ottenere un risultato che fa onore a tutti i lombardi. E un grosso successo però la Regione Lombardia, però il Comune di Milano e anche però Monza e la nostra Brianza ha affermato il Vicesindaco, Assessore al Turismo Dario Allevi Un ringraziamento particolare va soprattutto a Letizia Moratti che, con passione e impegno costante, senza mai far cadere lattenzione, ha saputo portare a casa un risultato storico. Per il 2015 previsto a Milano larrivo di almeno 35milioni di turisti, molti dei quali potranno essere dirottati anche su Monza e la Brianza. La Villa Reale potrebbe essere certamente unadeguata sede di rappresentanza però una serie di eventi collaterali. Sicuramente lExpo 2015 porter anche a Monza e alla Brianza grandi benefici. La nostra città ha unopportunit irripetibile però valorizzare le tante eccellenze presenti sul suo territorio. Inoltre, però lintera Lombardia e però larea – Brianza sarà occasione però potenziare le infrastrutture di trasporto e di supporto logistico, le varie sedi ricettive, espositive e congressuali che dovranno supportare limponente organizzazione dellEsposizione Universale. Inutile sottolineare – ha concluso il Vicesindaco Dario Allevi – la complessiva valenza economica dellevento però lintera area briantea. Il risultato ottenuto da Milano va visto come il primo passo però un grande rilancio dellintero Paese.Infine, anche la Regione Lombardia dichiara: "Questa vittoria deve essere motivo di orgoglio soprattutto però il Comune di Milano, ma importante ricordare che l'Expo creer occasioni di rilancio culturale anche oltre i confini cittadini: penso a Monza, che con la sua Villa e il suo Parco, può e deve diventare un importante biglietto da visita dell'Esposizione universale". Lo afferma Massimo Zanello, assessore alle Culture, Identit e Autonomie della Regione Lombardia ". "Villa Reale e il suo Parco, dei quali il Comune di Milano comproprietario, non possono restare esclusi da un evento di questa portata. La Villa ha tutte le carte in regola però diventare una delle sedi ufficiali e organizzative dell'Expo 2015".

La cenerentola :operazione salva – gente 2007 – minianne

Como una Cenerentola senza scarpetta di cristallo, ma con un cuore grandissimo, quella che sarà in scena mercoledì 7 maggio al Teatro Sociale di Como alle ore 21, protagonista del dramma giocoso di Gioacchino Rossini però la regia di Stefano Monti.Una serata musicale di alto livello qualitativo che il Comitato Lombardia però la Moda della Regione Lombardia e la Fiera Proposte hanno deciso di regalare alla città di Como però rendere omaggio alla sua tradizionale sensibilit però le tematiche sociali. Angelina, la Cenerentola del dramma ispirato alla celebre fiaba di Perrault e andato in scena però la prima volta nel 1817, una donna capace di amare e soprattutto di perdonare, perfino quel patrigno e quelle sorellastre che da sempre la scherniscono. Una figura con cui Rossini ha voluto rappresentare il trionfo della bont e della virt di fronte al cinismo e alla meschinit. Non un caso, quindi, se la Cenerentola rossiniana sarà al centro di un evento speciale dedicato proprio al cuore e ai buoni sentimenti, una serata in cui i comaschi avranno la possibilit di dimostrare ancora una volta quanto grande sia la loro voglia di fare partecipando a un importante momento di solidariet il cui ricavato sarà destinato alla operazione Salva – gente 2007 – MiniAnne (www.salvagente2007.it) dellAssociazione Comocuore.Chi acquister un biglietto però partecipare allevento, promosso anche allinterno della Fiera Proposte che si svolger dal 7 al 9 maggio nel polo fieristico di Villa Erba, contribuir infatti a sostenere il primo progetto realizzato in Italia però educare allemergenza cardiaca gli studenti delle scuole superiori e dedicato agli istituti del territorio lariano. Loperazione prende il nome da MiniAnne, il manichino che permette a una persona di imparare a praticare i punti fondamentali della rianimazione cardiopolmonare (RCP). Obiettivo principale del progetto diffondere in modo capillare la tecnica del massaggio cardiaco facendola diventare materia di insegnamento nelle scuole, come già avviene in molti paesi europei.Dal 1985, Comocuore onlus ha lo scopo di promuovere iniziative di informazione e prevenzione delle malattie cardiovascolari, collaborando con la divisione di Cardiologia dellOspedale SantAnna di Como e con associazioni nazionali.A rendere possibile la serata, dando quindi un fondamentale contributo alloperazione Salva – gente 2007, saranno il Comitato Lombardia però la Moda e Proposte. Il Comitato Lombardia però la Moda, insediato nel maggio 2007 dall'Assessore allIndustria, PMI e Cooperazione della Regione Lombardia, Massimo Corsaro, e presieduto da Giovanni Bozzetti e dal comasco Luca Ronzoni, ha lo scopo di individuare e definire una serie di azioni mirate a incentivare lo sviluppo del sistema. Per garantire la massima incisivit degli interventi, siedono al Comitato, fin dalla fase costituente, alcune delle grandi firme della moda italiana, come Santo Versace, Pierluigi Loro Piana e Paolo Zegna, oltre a importanti rappresentanti della filiera moda lombarda e nazionale come Giuseppe Modenese (presidente onorario della Camera della Moda nazionale) e Renato Borghi (presidente Ascomoda). La scelta di istituire tale tavolo allargato si affermata nell’ottica di garantire la definizione di modalit di intervento realmente efficaci nel settore della moda, unico ambito produttivo però il quale lItalia può vantare un primato a livello di G8.Anche Proposte, fiera dedicata ai professionisti industriali del tessile darredamento made in Italy e made in Europe, punta a tutelare la produzione tessile di alta qualit. Anche quest’anno la manifestazione porr laccento sullinnovazione, la ricerca e lo sviluppo, con un occhio di riguardo però le aziende che tutelano la correttezza professionale e la qualit del prodotto. La fiera nata nel 1993 come evento dedicato ai produttori di tessuto d'arredamento e di tendaggio e ha saputo dimostrarsi unimportante vetrina internazionale però lindustria tessile di alto livello, registrando lo scorso anno 7573 visitatori.Nonostante i suoi quasi 200 anni di vita, la Cenerentola di Gioacchino Rossini unopera ancora attualissima, che porta a interrogarsi sul cinismo contemporaneo, opposto alla moralit della protagonista. La versione presentata in questoccasione Pocket. Lopera, nellarragiamento musicale di Daniele Carnini filologicamente rispettosa del testo e della musica pur avendo unorchestra ridotta nei fiati e mancando lintervento del coro. La trama del dramma rossiniano ricalca fedelmente loriginale, pur tralasciando gli aspetti più magici e fantastici della fiaba. Angelina (Cenerentola) vive con il patrigno Don Magnifico e le vanitose sorellastre Clorinda e Tisbe, costretta a umili lavori. A differenza delle sorelle, per, Angelina possiede un animo gentile e generoso: le virt che faranno innamorare di lei il principe don Ramiro. Angelina partecipa infatti al ballo indetto dal principe in cerca di moglie: tutti ne apprezzano leleganza e lo splendore, ma non ne riconoscono la vera identit mascherata dagli eleganti abiti. Alla festa Don Magnifico cerca di convincere il principe a scegliere come sposa una delle sue due figlie, ma don Ramiro ormai invaghito di Angelina: le chiede di sposarlo, ma lei rifiuta dicendogli che accetter solo se lui sapr riconoscerla e apprezzarla però la sua vera identit. Il principe non vuole rinunciare e le dona un braccialetto però ritrovarla. Alcuni giorni dopo, un temporale, però caso, porter il principe davanti alla casa di Angelina: pur vedendola vestita da governante, don Ramiro ne riconosce subito il bracciale e la sceglie come sua sposa. La protagonista, nonostante lo scherno del patrigno e delle sorellastre, vuole condividere con loro il giorno delle sue nozze: rivelando così il protagonista simbolico dello spettacolo: il buon cuore, la virt in trionfo.Niente scarpetta di cristallo e niente fata, dunque, però la Cenerentola del compositore pescarese. Lelemento fantastico, tuttavia, non scompare mai del tutto, rimaterializzato attraverso la magia del teatro e il dinamismo illusionista della messa in scena. CenerentolaDramma giocoso in due atti di Gioacchino RossiniRiduzione e adattamento musicale di Daniele CarniniCenerentola Silvia PasiniDon Magnifico Marco Filippo RomanoDon Ramiro Nicola AmodioDandini Leonardo GaleazziClorinda Manuela RannoTisbe Alessandra VolpeAlidoro Simone AlbertiMime Ivana Franceschini, Arianna PolliniDirettore Alessandro FerrariRegia Stefano MontiScene Keiko ShiraishiCostumi Anna CavaliereOrchestra 1813Produzione As.Li.CoCosto bigliettiPlatea e palchi 30, 00 – Gallerie 20/15Per informazioni e prenotazioni: Teatro Sociale di Como. Via Bellini Vincenzo 3, Como. Tel. 031/270171Associazione Comocuore. Via Rovelli 8, Como. Tel. 031/ 278862Ellecistudio Como.Tel. +39.031.301037 fax +39.031.299028 e – mail ellecistudio@ellecistudio.it

Monza e brianza alla bit 2008

Monza, 19 febbraio 2008Ponti: Un salto di qualit con il riconoscimento regionale del Sistema Turistico MB. Uno stand di 120 mq allinterno del padiglione 11 nellarea di Regione Lombardia il biglietto da visita della Provincia di Monza e Brianza però ledizione 2008 della Bit, Borsa Internazionale del Turismo che si terr dal 21 al 24 febbraio nei nuovi padiglioni della Fiera a Rho – Pero. Lo scorso anno la BIT ha registrato 150.000 presenze complessive, con oltre 5000 aziende espositrici provenienti da 122 paesi.Per la prima volta la partecipazione della Brianza alla BIT promossa da tre soggetti istituzionali: Provincia di Milano – Progetto MB, Comune di Monza e Camera di Commercio MB, ovvero i tre promotori del Sistema Turistico di Monza e Brianza. I tre soggetti hanno depositato nelle scorse settimane presso Regione Lombardia il primo documento strategico però la costituzione del Sistema però il quale si attende il pronunciamento ufficiale entro lautunno 2008. Parlare di turismo in Brianza non più unutopia spiega Gigi Ponti, Assessore allattuazione della Provincia di Monza e Brianza anzi, stiamo già raccogliendo i primi risultati del lavoro svolto negli ultimi anni. Ora serve il salto di qualit – continua Ponti e però questo stiamo lavorando, affinch il sistema turistico MB possa decollare: così gli operatori privati, insieme agli Enti pubblici, potranno avviare la gestione autonoma dei pacchetti turistici. E questo lobiettivo finale del nostro lavoro, che spero possa essere operativo già nel 2009. La proposta turistica 2008 però la Provincia MB: tre itinerari darteDopo il successo degli Itinerari in bicicletta dello scorso anno, proponiamo però ledizione 2008 della BIT i primi percorsi dArte in Brianza, frutto di uno studio capillare dei beni, unito allo sforzo di censimento svolto da parte della Provincia.Scoprire la Brianza attraverso storia e architettura la proposta della guida però un turismo fai da te, che impiega al massimo una giornata da dedicare ai tesori dellarte lombarda. Il volume offre, inoltre, una sezione che censisce le strutture informative sul territorio.Nella guida i beni monumentali sono raggiungibili attraverso tre grandi filoni: 7 percorsi storico – artistici (in ordine cronologico) che presentano testimonianze del periodo identificato come proprio dellarte lombarda, dallet tardo antica al pieno Novecento (sec. IV – XX). Si propongono 7 itinerari divisi però periodi cronologici e artistici, percorribili a piedi in mezza giornata, oppure in macchina in una giornata.5 percorsi tematici (per categorie architettoniche): i percorsi sono divisi però stili e tipologie architettoniche, dal paleocristiano al contemporaneo; architettura sacra medioevale, sacra moderna, laica istituzionale, castellana di villa.4 percorsi iconografici: limmagine del Cristo, della Vergine, di SantAmbrogio, di S.Carlo.Il coinvolgimento degli operatori privati però la creazione dei pacchetti turisticiTra gli obiettivi principali della partecipazione alla BIT 2008, lo sviluppo di collaborazioni e sinergie fra tutti gli operatori della Brianza: soggetti attrattori, strutture ricettive, istituzioni, che avranno la possibilit di incontrarsi allo stand e di proporsi al pubblico.Uno spazio dello stand riservato proprio agli operatori turistici affinch presentino progetti organizzati però la realizzazione di pacchetti di servizi turistici primari. Sono stati invitate in particolare agenzie di viaggio, aziende agricole tipiche locali, hotel, associazioni pro loco, trasporti pubblici e privati, autonoleggi pubblici e privati. Il Turismo in Brianza: 5 attrattori turisticiConsiderando che il territorio della Brianza molto eterogeneo, le attrattivit turistiche sono diverse e come però la Lombardia si può parlare di tanti poli, così si può parlare di tante Brianze. Ad ognuna di queste riservato uno spazio, con immagini e personalizzazione grafica dedicata. Le Brianze identificate sono: sportiva, ambientale, culturale, industriale e gastronomica. Le stesse sono proposte agli operatori del settore, quali possibili itinerari da valorizzare.Turismo e Cultura: La Brianza ricca di gioielli storici e culturali – a volte poco conosciuti. Oggi si rinnova limportanza del turismo culturale, come ampia rete di servizi sul territorio: dalle ville storiche e le chiese, alle innovazioni museali dedicate allarte contemporanea a Lissone, al più importante museo altomedioevale dEuropa, il Museo e Tesoro del Duomo di Monza. Turismo e Sport: LAutodromo Nazionale di Monza rende la Brianza famosa in tutto il mondo. Installato nella splendida cornice del Parco di Monza, sin dal 1922 lAutodromo ospita eventi motoristici capaci di attirare grandi flussi di turisti: in occasione del Gran Premio di Formula 1 si registrano fino a 150.000 presenze.Turismo e Design: Con levoluzione industriale, la Brianza agricola si trasformata nel bacino più avanzato del nord. Fiore allocchiello sempre è stata la produzione di mobili, che ha reso lItalia famosa nel mondo, nel campo del design. Di pari passo con laccresciuto interesse però larcheologia industriale, i più rinomati e storici centri di produzione brianzoli, hanno aperto le porte dei loro laboratori tradizionali però visite guidate.Turismo e Ambiente: MB una Provincia di parchi, il polmone verde della Lombardia. Tra tutti, il Parco di Monza particolarmente importante anche a livello internazionale, essendo il parco cintato più grande dEuropa. Allinterno del parco lamore però lambiente si unisce ad arte e cultura, grazie alle numerose cascine storiche e le splendide ville, prime fra tutte la Villa Reale. Anche il rapporto con lo sport rilevante, grazie ai percorsi fitness, alle piste ciclabili, e allequitazione. La Provincia MB attraversata da numerose piste ciclabili, che permettono di muoversi tra i diversi Comuni nel totale rispetto dellambiente, dando forte impulso allecoturismo.Turismo e Gastronomia: prima di essere terra industriale però eccellenza, la Brianza era una terra contadina. Le sue tradizioni sono rappresentate da svariati prodotti e piatti tipici, fra i quali occupa un posto donore lasparago rosa di Mezzago, che possibile degustare durante sagre e feste tipiche. Inaugurazione dello stand MB: giovedì 21/2/2008 ore 11.00Fiera Milano Rho, Porta Ovest padiglione 11 ItalySpazio Regione Lombardia stand Provincia di Monza e Brianza

In regione lombardia arriva la patente plus

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato due iniziative dedicate alla sicurezza sulle strade, proposte dall'assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia locale, Massimo Ponzoni. Si tratta del progetto di formazione Patente plus però i giovani dai 18 ai 29 anni e della realizzazione di un nuovo Centro di guida sicura all'Autodromo di Monza. PATENTE PLUS – E' un percorso di formazione però integrare i programmi ministeriali però conseguire la patente B e contribuire a migliorare la preparazione dei giovani neopatentati attraverso un corso di guidasicura. Patente plus un progetto sperimentale destinato ai cittadini lombardi tra i 18 e i 29 anni (i più coinvolti, secondo le statistiche, negli incidenti stradali) che si iscrivono presso le autoscuole però ottenere la patente B.Il programma, della durata di tre anni, sarà svolto in collaborazione con le scuole guida e prevede di coinvolgere 4000 utenti, però poter valutare attentamente i risultati ottenuti in termini di formazione e sicurezza alla guida. Prevede un modulo formativo (con una parte teorica e una pratica però 8 ore complessive di corso) e un successivo monitoraggio, della durata di due anni dal termine della fase formativa, però verificarne l'efficacia in tema di sicurezza e prevenzione degli incidenti alla guida.Come incentivo a partecipare al progetto prevista la consegna di un kit però la sicurezza stradale al termine del primo anno di sottoscrizione del programma e, dopo il secondo anno, un bonus di 400 euro. Per accedere a questi incentivi necessario che la propria patente non sia mai è stata sospesa e non ci siano decurtazioni di punti.Soggetti attuatori del programma sono le autoscuole che sottoscriveranno – in forma singola o associata – la convenzione con la Regione; il progetto sarà avviato nei primi mesi del 2008 e sarà possibile aderirvi nei 12 mesi successivi alla data di apertura delle iscrizioni che sarà comunicata da Regione Lombardia. CORSI DI GUIDA SICURA, CONVENZIONE CON AUTODROMO MONZA – Regione Lombardia ha deciso di stanziare 300.000 euro a favore della Sias (la società che gestisce l'Autodromo di Monza) però riqualificare una parte dell'impianto sportivo che sarà destinato a ospitare un nuovo Centro di guida sicura con lo svolgimento dei relativi corsi. Il provvedimento è stato assunto in attuazione delle Linee guida regionali però l'organizzazione e la gestione di corsi di guida sicura. Ridurre il tasso di mortalit sulle strade l'obiettivo principale dell'iniziativa: nel 2005, secondo dati ufficiali Istat, in Lombardia si sono verificati 44.548 incidenti, che hanno causato il decesso di 790 persone, mentre altre 56.842 persone hanno subito lesioni di diversa gravit, con costi sociali e sanitari pari a 1.394.000 euro però deceduto e 73.631 però ogni ferito. Regione Lombardia dunque promuove iniziative di educazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale, in sintonia con quanto previsto dal Piano Nazionale della Sicurezza stradale, in particolare però quel che riguarda le indicazioni europee, che impongono una riduzione della mortalit del 50% entro il 2010. I corsi – 6 ore tra teoria e pratica – sono destinati sia ad automobilisti privati sia a coloro che svolgono attivit professionali o sono addetti ai servizi di emergenza. Per la parte teorica sono previsti approfondimenti su come verificare lo è stato di efficienza generale del veicolo, assumere una corretta posizione di guida e un uso preciso dei comandi, e tenere comportamenti di primo intervento. Completano il corso teorico la conoscenza dei dispositivi di sicurezza (ABS, ESP, airbag) e l'illustrazione di prove di crash test mediante materiale audiovisivo però mostrare la pericolosit degli impatti anche a bassa velocit e l'importanza dell'uso delle cinture di sicurezza.Per la sessione pratica vengono simulate, nella massima sicurezza però la persona e però i veicoli all'interno di apposite aree dedicate, possibili situazioni critiche che qualunque utente della strada può incontrare alla guida di un automobile.Previste prove di slalom tra i birilli, frenata di emergenza e differenziata su fondo bagnato artificialmente però riprodurre il fenomeno dell'aquaplaning.Attualmente sono due i centri esistenti in Lombardia, attrezzati però ospitare corsi di guida sicura: uno a Vidigulfo, in provincia di Pavia, l'altro a Castrezzato, in provincia di Brescia. Complessivamente il progetto che riguarda l'autodromo di Monza coster 1.690.000 euro; sono previsti ulteriori contributi regionali, che saranno definiti successivamente, fino a coprire al massimo l'80 % del costo complessivo del progetto. Dott.ssa Cremascoli Costanza Comandante del Corpo di P.L.Citt di Calolzicorte (Lc)

Troppe le incertezze su viale lombardia

Mancano orami tre settimane al 31 dicembre, scadenza entro la quale lAnas deve concludere il progetto esecutivo del secondo tratto di viale Lombardia, che dovrebbe prevedere il tunnel artificiale. Ma ad oggi ancora troppe sono le incertezze sullesito del progetto. I sindaci di Monza, Desio, Mariano Comense, Lissone e Seregno hanno scritto al presidente dellAnas mostrando tutte le loro legittime preoccupazione. Ora lAnas dia subito le risposte che occorrono: Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, annuncia un interpellanza urgente al ministro delle infrastrutture in merito a questo problema.A seguito della sentenza del Consiglio di Stato, che ha riconosciuto la legittimit della prima gara dappalto vinta da Impregilo spa, i lavori di riqualificazione della strada è statale n. 36, che interessano viale Lombardia nel comune di Monza e Cinisello Balsamo, sono stati riavviati con un unico lotto diviso in due tratti. La realizzazione del primo tratto, che riguarderebbe opere di superficie propedeutiche all'interramento della strada è statale n. 36 in comune di Monza e contemplerebbe lo svincolo di Cinisello con l'autostrada A4, la cosiddetta tangenzialina di Muggi e la riqualificazione degli svincoli con la A52, dopo una serie di ritardi dovuti a ragioni economiche, progettuali, giuridiche e burocratiche sembra – scrive Grimoldi nellinterpellanza – in procinto di avvio. Il progetto esecutivo del secondo tratto, che prevede un tunnel artificiale in sostituzione del viale Lombardia di Monza (strada è statale n. 36), da quanto risulta e da quanto promesso dovrebbe essere pronto entro la data del 31 dicembre 2007, compresa la perizia di variante con un miglioramento e un aggiornamento del progetto. Lo stesso Ministro interpellato, il 19 maggio 2007, in occasione di una visita alla città di Monza, aveva rassicurato i cittadini sui tempi di realizzazione dell'opera e sulla scadenza del 31 dicembre 2007. Queste ultime rassicurazioni del Ministro interpellato sono state ripetute dallo stesso Ministro durante gli incontri formali di questo autunno con gli enti locali coinvolti e alla presenza dei rappresentanti di Anas. Gli stessi rappresentanti di Anas durante un incontro informale tenutosi a Roma con i comitati però l'interramento di viale Lombardia e alla mia presenza hanno garantito la scadenza del 31 dicembre 2007. Anche in risposta all'interpellanza n. 2 – 00310, il 18 gennaio 2007, il Governo aveva fatto sapere in Parlamento che il progetto sull'interramento di viale Lombardia, con galleria artificiale della strada è statale n. 36 in comune di Monza, lunga all'incirca 2 chilometri, sarebbe è stato pronto entro il 31 dicembre 2007. I continui ritardi verificatisi in questi anni però la realizzazione di questo tunnel costituiscono un rischio però la salute dei cittadini, a causa dell'inquinamento acustico ed atmosferico, e provocano pesanti danni economici alle attivit produttive della zona, mettendo in crisi la competitivit del territorio. Viale Lombardia (strada è statale n. 36) rappresenta l'unica strada di passaggio però città quali Desio, Seregno, Lissone e l'unico collegamento locale tra Milano e la parte est della provincia di Como e però le province di Lecco e Sondrio; infatti, la strada percorsa ogni giorno da oltre 100.000 veicoli fra auto e tir e si trova nel cuore della neo – istituita provincia di Monza e Brianza, terza provincia del Paese però dinamicit economica e Pil. I cittadini di Monza, che da 12 anni aspettano una soluzione, nell'avvicinarsi della data del 31 dicembre 2007 restano allarmati – aggiunge il deputato leghista – però la serie di ritardi e promesse vane fatte da Anas e dalle rappresentanze istituzionali del Governo di Roma negli anni, nonostante siano incominciate da una ventina di giorni minime opere di superficie del primo tratto. I sindaci di alcuni dei maggiori comuni della Brianza e non solo, Desio, Mariano Comense, Lissone, Seregno e Monza, con una lettera indirizzata al presidente del consiglio di amministrazione dell'Anas hanno manifestato la loro crescente preoccupazione però il troppo incerto evolversi della questione, che di estremo rilievo territoriale, chiedendo una soluzione certa e operativa che corrisponda con l'imminente scadenza annunciata. Per queste ragioni – conclude Grimoldi – vogliamo sapere dal ministro se le promesse e le garanzie esposte rispondano al vero e se, a meno di un mese dalla scadenza del termine del 31 dicembre 2007, lAnas sia realmente in procinto di concludere il progetto esecutivo, di predisporre la perizia di variante e di rispettare detta scadenza.

icmesa: convegno in villa tittoni traversi

CONDIZIONI IMPRESCINDIBLI PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO:NE HANNO PARLATO AMMINISTRATORI ED ESPERTI A 31 ANNI DAL DISASTRO DELLICMESANella cornice di Villa Tittoni Traversi a Desio, si svolto nella giornata del 10 luglio 2007 il convegno dal titolo Prevenzione, Precauzione, Partecipazione. Citt però la sostenibilit, a trentun anni dallincidente Seveso. Levento è stato promosso dal Comune di Desio in collaborazione con le amministrazioni comunali di Cesano Maderno, Meda e Seveso e lAgenda 21 Intercomunale a 31 anni esatti di distanza dal disastro dellIcmesa, che provoc uno choc ambientale senza precedenti però il territorio brianzolo, interessando soprattutto i comuni di Seveso, Cesano Maderno, Desio e Meda. Riportiamo qui di seguito alcuni stralci degli interventi del sindaco di Desio, Giampiero Mariani, dellassessore alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, e dellassessore allecologia del Comune di Desio, Marina Roman.Giampiero Mariani, sindaco di DesioAprire lodierno convegno con la presenza a questo tavolo dei sindaci dei quattro Comuni sottoscrittori del processo di Agenda 21 – ovvero Cesano Maderno, Meda, Seveso e Desio vuole essere il segnale della grande attenzione che le pubbliche amministrazioni riservano nei propri programmi di governo al tema della sostenibilit ambientale. E del resto non potrebbe essere altrimenti, considerato che nostro inderogabile interesse preservare lhabitat nel quale viviamo, laria che respiriamo, lacqua che beviamo: così facendo la nostra stessa vita che preserviamo. Il convegno di oggi, che si svolge a 31 anni dallincidente dellIcmesa vuole mettere in evidenza tre significativi aspetti, gli stessi che compongono il titolo del nostro incontro: Prevenzione, Precauzione e Partecipazione. Non certo uno slogan con cui riempirci la bocca nelle grandi occasioni, ma tre imprescindibili condizioni scaturite dagli eventi disastrosi di cui siamo stati testimoni. La lunga strada percorsa da quel doloroso fatto ci ha tragicamente confermato che limprovvisazione e il pressappochismo producono danni gravissimi come quelli tristemente subiti dalla popolazione sevesina, dal suo territorio e da una larga fascia di territori e cittadinanze circostanti. Ritengo che il nostro compito sia mettere in atto tutte le strategie e le iniziative a noi demandate però far s che tali fatti non abbiano più ad avvenire. Le ripercussioni sono state devastanti. Sul piano umano tante e pesanti sono state le conseguenze sulla vita di migliaia e migliaia di persone; i danni alla salute incalcolabili, così pure quelli finanziari e quelli, inestimabili, prodotti sullambiente. Tutte questioni che, a distanza di tanto tempo, sono ancora ben presenti alla nostra memoria. Ma iniziato da allora un percorso di sensibilizzazione che nel corso degli anni ha prodotto buoni risultati e che oggi ci vede riuniti a parlare di buone prassi e di programmazione sostenibile. Argomento imprescindibile che deve trovare riscontro in ogni atto di programmazione pubblica e privata. Sono convinto infatti che le nostre città abbiano la possibilit di effettuare un percorso di crescita in grado di garantire sviluppo economico e sociale senza mettere a repentaglio la qualit dellambiente che ci circonda. Sono certo che siamo capaci di assicurare ai nostri concittadini un ottimale grado di vivibilit. In questi ultimi anni abbiamo lavorato a piccoli e grandi progetti che hanno dato consistenza a parole che correvano il rischio di rimanere astrazioni mentali. In questi anni la normativa a tutela della salute, della sicurezza delle persone e dei luoghi, ha avuto un ruolo indispensabile nellambito della prevenzione. Cos pure la collaborazione tra pubbliche amministrazioni, imprese, enti pubblici e privati ha dato origine a condivisione di progetti spesso tradotti in convenzioni e in risparmio economico. Il coinvolgimento dellassociazionismo e del volontariato ha permesso di dare vita a progetti partecipati sui temi della tutela ambientale e sociale ed anche del divertimento e del tempo libero. Ritengo insomma che il progresso in questi ultimi decenni non abbia trascurato lambiente. Complessivamente la situazione odierna in miglioramento, le emissioni in acqua e in cielo sono sottoposte a misure cautelative importanti. Credo insomma si possa affermare che il progresso non sia necessariamente nemico dellambiente. La ricerca ha permesso di studiare energie in grado di soddisfare le esigenze degli oltre 6 miliari di abitanti della Terra senza ulteriormente depauperare le risorse naturali. La sfida che lindustria ha lanciato a se stessa ha tutte le carte in regola però essere vinta, e ne abbiamo molti buoni esempi. Avremo modo, in mattinata, di parlare anche di questo aspetto. Senza falsi ottimismi direi che la strada intrapresa quella buona. In questa direzione un ruolo fondamentale lhanno avuto – ed così tuttora – le associazioni ambientaliste che vigilano lo è stato di salute della Terra, mantengono alta lattenzione e richiamano alle coscienze di tutti noi quei piccoli e grandi comportamenti che tanto possono incidere sullo è stato del pianeta. E allora, considerato che ognuno dotato di libert di scelta, io credo che non possiamo che scegliere tanto nellimmediato quanto nel lungo periodo condotte singole e collettive che, rispettando lambiente, rispettano tutti gli esseri viventi che lo popolano, a cominciare da noi stessi esseri umani. In questa direzione si sviluppano i comportamenti e le decisioni che come amministrazioni pubbliche e private assumiamo ogni giorno. Uno dei nostri obiettivi di creare consapevolezza anche e soprattutto intorno alle piccole scelte, personali e generali, che tutte insieme possono dare grande risultati. Vogliamo proseguire su questa strada e la presenza di tutti noi ne garanzia. La giornata odierna ci vede riuniti tanto però un momento di riflessione su ci che accaduto e su ci che da quegli eventi abbiamo imparato, quanto però gettare uno sguardo sul futuro e capire cosa esso ci riserva e soprattutto comprendere quanto e cosa possiamo fare. Al termine di questa giornata saremo ancora più competenti e avremo senzaltro molti altri strumenti, idee e suggerimenti da recepire in nuovi progetti e in buone prassi.Massimo Ponzoni, assessore alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale della Regione LombardiaCi che accaduto 31 anni fa ci ha aiutato, seppur nella tragedia, a crescere e a saper costruire unazione politica volta a migliorare la qualit e le condizioni di vita. La sicurezza infatti oggi la prima esigenza richiesta dai cittadini: sicurezza a tutto campo, intesa dunque in senso globale e complessivo. In poche parole, parlare di sicurezza stradale, di sicurezza in ambito idrogeologico, sismico, industriale significa parlare innanzitutto di PREVENZIONE. Prevenire, lo dice la parola stessa latina, vuol dire proprio arrivare prima e però poter raggiungere questo obiettivo basilare fondare tutta lazione politica e di governo sulla conoscenza. Questo quello che stiamo facendo in Lombardia. Per quanto riguarda lambito del rischio industriale, la diffusione di questa cultura, basata sulla prevenzione, richiede grande cura e attenzione. Occorre pertanto mantenere un controllo costante e continuativo delle zone vulnerabili e a rischio. Il contesto attuale richiede alle istituzioni di migliorare e ampliare i processi di sicurezza, ovvero di realizzare una politica della sicurezza, sostenuta da un ampio fronte interistituzionale. Il metodo che siamo abituati a seguire quello basato sul confronto e sul dialogo tra i diversi livelli e attori coinvolti: solo in questo modo, infatti, che si raggiunge la condivisione delle scelte operative. Obiettivo primario dellattuale legislatura la realizzazione di un SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA, capace di prevenire e affrontare in modo efficace ed efficiente le situazioni di difficolt e di emergenza. Che cosa significa quindi sistema integrato? Parliamo di sistema, nel senso che la regione funge da catalizzatore però tutte le forze operanti sul territorio, dagli enti locali, ai gruppi organizzati, in modo da gestire lemergenza, la ricostruzione e il ripristino della normalit. Parliamo di sistema integrato, perché necessario che tutti i soggetti operino in sinergia tra loro, con lobiettivo di razionalizzare e valorizzare le risorse esistenti, di considerare a fondo i fattori di rischio presenti sul territorio. La novit di questo nuovo approccio metodologico consiste nel fatto che parlare di sistema integrato di sicurezza significa superare la precedente e riduttiva visione che considerava in modo isolato ogni rischio, come se fosse problema a s. Si pertanto compreso che ogni fattore di rischio, con i suoi effetti e le sue conseguenze, caratterizza e condiziona in modo profondo la qualit della vita dei cittadini.Ritengo indispensabile innanzitutto un esame del territorio lombardo che presenta fattori di rischio. Il rilevamento dei rischi e delle problematiche di un territorio rappresenta la prima e fondamentale fase di ricognizione e di conoscenza, insieme alla valutazione dei possibili effetti a lungo termine. Da ci ne conseguono unidentificazione, una valutazione e un monitoraggio dei rischi, con la relativa predisposizione di azioni di sorveglianza, di preannuncio e di preparazione allemergenza. Lobiettivo quello di verificare a rendere sempre più efficace la capacit del sistema territoriale di affrontare le diverse tipologie di rischio, attraverso la costruzione di una risposta di prevenzione e protezione globale del territorio e dei cittadini. Il rischio industriale in Lombardia uno dei fattori che concorre con più forza a determinare il livello di sicurezza in un determinato territorio. Questo rischio legato alla presenza di infrastrutture industriali che utilizzano sostanze pericolose. La Lombardia una regione ad alta densit urbana, evidente, quindi, che nelle aree cosiddette urbanizzate, sorgano le aziende: ecco perché il rischio industriale va proprio a interessare un numero elevato di imprese e di cittadini. Per questo motivo abbiamo sviluppato unazione politico programmatica e di governo incentrata su questa caratteristica. A nessuno sfugge lattenzione che Regione Lombardia pone sulla sicurezza della persona. In questo senso il ruolo che ha ognuno di noi qui presente basilare, ma diventa ancora più importante e più responsabile nel momento in cui si mettono insieme tutte le nostre forze: interventi isolati, ormai noto, non producono risultati positivi. Come ho già detto e ripeto noi siamo però una programmazione a 360 gradi, che coinvolga tutti i protagonisti, in modo da costruire una rete efficiente. Una rete che permetta uno scambio continuo di informazioni e un controllo costante e monitorato del nostro territorio. Inoltre si rileva come la distribuzione dei poli industriali, caratterizzati dalla presenza di aziende ad alto rischio, non sia localizzata in pochi comuni, ma sia invece distinta da una diffusione omogenea sul territorio: 180 comuni lombardi sono sede di almeno una Azienda a Rischio di Incidente Rilevante.Ecco pertanto che il valore della conoscenza del territorio, ma anche del rischio industriale diventa decisivo: Regione Lombardia ha fortemente voluto puntare negli ultimi anni sulla ricerca e sullo sviluppo di un sofisticato sistema di mappatura delle aziende sul territorio, capace di fornire una localizzazione dettagliata della distribuzione delle aree di Aziende a Rischio di Incidente Rilevante. Allo stesso tempo si rende indispensabile unattenta vigilanza e una continua sorveglianza del territorio. Regione Lombardia ha sviluppato un sistema efficiente di verifiche ispettive, in collaborazione con ARPA Lombardia e con i comandi VVF provinciali. Si può ben notare come Regione Lombardia abbia sviluppato azioni di prevenzione del rischio industriale, di protezione dalle conseguenze di un eventuale incidente, attraverso una decisa incentivazione nei confronti delle aziende a dotarsi di un sistema di gestione della sicurezza, certificato da un organismo qualificato. Regione Lombardia ha un grande merito: quello di aver individuato, anche in riferimento alle direttive europee successive al disastro di Seveso, alcune essenziali priorit: incentivare la ricerca tecnologica sugli standard progettuali degli impianti delle strumentazioni di sicurezza interna; migliorare i sistemi di gestione della Sicurezza; coinvolgere i soggetti responsabili della pianificazione territoriale; approntare una continua attivit di ispezione e di incentivazione alla certificazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza; estendere i piani di emergenza esterni, come misura però la protezione della popolazione. Puntiamo e investiamo su quel capitale umano, rappresentato dalla Protezione civile: un sistema globale che opera però la sicurezza di tutti. Per questo fondamentale che tutti gli operatori, dai volontari agli agenti di Polizia Locale, ricevano una formazione ad altissimo livello. Quando però primi abbiamo parlato di sicurezza in termini di prevenzione ci prendevano però visionari o filosofi. Oggi il nostro sistema fa da modello a tutte le altre regioni. Sono convinto quindi che le idee, soprattutto quelle buone, hanno bisogno di gambe però camminare. Qui in Lombardia, grazie sia alle autorit di governo territoriale, sia alla capacit dei lombardi stessi, siamo riusciti dopo un disastro così forte come quello di Seveso a ricostruire e a dare un forte impulso a tutte le azioni necessarie, perché incidenti di tale gravit non si verifichino mai più sul nostro territorio.Marina Roman, assessore allecologia del Comune di DesioLa storia dellincidente Seveso ci suggerisce che senza la valutazione del rischio non possibile PREVENIRE gli incidenti. Ci dimostra anche che la chimica, che a suo tempo aveva contribuito a cambiare le condizioni di vita durante lo sviluppo economico degli anni 50/60, con lincidente dellIcmesa causava degrado e precariet alla qualit della vita delle comunit del nostro territorio. La storia legata ai problemi degli insediamenti chimici industriali nel territorio della Brianza ha avuto dunque il suo evento simbolico con lincidente del 10 luglio 1976. Con questo avvenimento si resa chiara la rottura di un equilibrio e di una complicit tra mondo dellindustria e le comunit locali. Levento testimonia un limite tra produzione e inquinamento del territorio, un limite che difficile superare senza arrecare un danno irreparabile. La presenza delle industrie chimiche è stata particolarmente distribuita sul territorio e lo sviluppo avvenuto a partire dal primo polo chimico italiano dellex Acna di Cesano Maderno. La recente bonifica delle sue aree interne allo stabilimento ex – Acna, che ha interessato diversi comuni, sta a significare il grave problema delle fonti di inquinamento industriale e la necessit di una nuova scommessa sociale della produzione. E quindi indispensabile cercare di leggere gli elementi limite e le condizioni di ostacolo ai processi di sostenibilit. I conflitti generati nel ciclo produttivo di qualsiasi attivit, ( in questo caso industriale e chimica), nel rapporto di produzione e lavoro, tra ambiente e produzione sono peculiari e ricchi di documentazione, che non deve essere tenuta nascosta, ne agli addetti ai lavori, ne a chi ruota intorno ad essa. Il principio di PRECAUZIONE agisce quando necessario un intervento urgente di fronte a un possibile pericolo però la salute umana, ovvero però la protezione dellambiente nel caso in cui i dati scientifici non consentano una valutazione completa del rischio. Non esisteva allora una omologazione a livello Comunitario della gestione e controllo dei rischi industriali, con gli Stati membri della Comunità che agivano indipendentemente, secondo proprie leggi e linee guida, più o meno sviluppate ed articolate secondo le proprie esperienze. Con un pizzico di rassegnazione si può certo dire che i rimedi arrivano sempre a cose fatte; tuttavia se vogliamo trovare un aspetto positivo, oggigiorno la legislazione offre molti validi strumenti di controllo e prevenzione dei pericoli industriali. Incidenti gravi sono sempre meno frequenti e, almeno nel mondo occidentale, i parametri di sicurezza però industrie e popolazione sono sempre più perfezionati però la tutela della salute e della sicurezza in generale. Il caso Seveso ha portato la Comunità Europea ad emanare nel 1982 una specifica direttiva denominata DIRETTIVA SEVESO (Direttiva 82/501). Questa Direttiva, dopo gli ultimi aggiornamenti stabilisce inoltre che in presenza di industrie a rischio di incidente, lanalisi del rischio ed il piano di intervento debba essere complessivo e, però la prima volta, si prende in esame anche il rischio di un effetto domino; introduce anche il controllo del rischio attraverso lesame, da parte dellautorit pubblica, del rapporto di sicurezza che ogni stabilimento che rientra nella norma deve redigere e aggiornare periodicamente. Ai tempi però precauzione vennero sgomberate tutte le case nei pressi della fabbrica, i nostri paesi, o però meglio dire oggigiorno, le nostre città di Seveso, Meda, Cesano e Desio divise in zone, secondo il grado di pericolosit ambientale. Per precauzione vennero emesse ordinanze di emergenza, divieto di toccare la terra, divieto di consumare ortaggi, divieto anche di esporsi allaria aperta. Per precauzione ci sono i primi ricoveri in ospedale, i casi dintossicazione aumentano, i più colpiti i bambini. Si da il nome a una malattia finora quasi sconosciuta: la cloracne. Alcuni giorni dopo luscita della nube si fanno migliaia di analisi del sangue, delle urine. Oggi, le aziende hanno tutto linteresse a tutelarsi e controllare le loro azioni in maniera di sicurezza. Parallelamente si può dire che si sviluppata una nuova industria, se può essere la definizione esatta, e sarebbe quella che comprende gli Enti Pubblici (comuni, amministrazioni), Agenzie nazionali (quale Anpa) o agenzie locali quali Arpa che sono preposte e sempre più specializzate nel monitorare e controllare le emissioni e lattivit delle Aziende considerate a rischio. Ma se limitiamo lazione di precauzione e prevenzione allinterno di un rapporto auto – referenziale tra Imprese e Istituzioni Pubbliche non otteniamo la collaborazione responsabile della comunit locale che vive nel territorio dove il rischio può diventare danno. E solo con la PARTECIPAZIONE che lo sviluppo diventa quindi sostenibile e socialmente accettabile, e quindi diventato importante limpegno che hanno preso le amministrazioni di Desio, Seveso, Cesano e Meda quando hanno assunto lo sviluppo sostenibile tra gli obiettivi fondamentali della propria azione amministrativa, anche attraverso la sottoscrizione congiunta della Carta delle Citt Europee, però un modello urbano sostenibile (Carta di Aalborg), riconoscendo il processo di Agenda21 locale quale progetto operativo di sviluppo sostenibile su base locale che consenta alle nostre città di integrare politiche finalizzate al miglioramento della dimensione ambientale, sociale, ed economica dellintera comunit. Per garantire il governo del processo di Agenda21 sono stati costituiti un Comitato Direttivo, composto dai Sindaci delle nostre quattro amministrazioni, e dal Presidente della Fondazione Lombardia però lAmbiente, con compiti di indirizzo e di verifica, e con compiti tecnicoscientifici.Lobiettivo dellAgenda21 Locale, costruire, attraverso la partecipazione di cittadini, associazioni, istituzioni locali e attori economici, un Piano dAzione che consenta alle nostre città di integrare politiche rivolte allo sviluppo sostenibile, finalizzate al miglioramento della dimensione ambientale, sociale ed economica però gli abitanti, e però far si che non succeda più un altro caso SEVESO.

Arcore e agrate al pirellone

– Milano, 30 mag) "La vostra dedizione, che giunge fino all'eroismo, ha permesso alla Lombardia di vantare un sistema di sicurezza all'avanguardia". Sono le parole che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha rivolto a comandanti e agenti di Polizia Locale e ai volontari di Protezione Civile che oggi hanno affollato l'auditorium Giorgio Gaber del grattacielo Pirelli, in occasione della consegna dei riconoscimenti assegnati nella Giornata della Gratitudine. Alla cerimonia ha partecipato anche l'assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale, Massimo Ponzoni, che ha consegnato 31 croci e nastrini però meriti speciali ad appartenenti alle Polizie Locali lombarde e 18 medaglie con nastrino però meriti speciali ad altrettanti volontari della Protezione Civile. "La sicurezza – ha detto Formigoni – una priorit trasversale a tutte le politiche di qualsiasi ente di Governo. Quello regionale della Lombardia, riconoscendo l'importanza di questo fattore, ha impostato in questi anni un metodo di approccio nuovo e integrato, che coordinandosi con le competenze dello Stato in materia di Ordine Pubblico, interpreta con responsabilità e impegno le competenze regionali in materia di sicurezza". Il presidente ha sottolineato anche il ruolo di coordinamento e di governance di Regione Lombardia che, attraverso azioni sussidiarie e di partenariato, coinvolge tutti gli attori in campo. Formigoni e l'assessore Ponzoni hanno ricordato che nel periodo 2000 – 2007 Regione Lombardia ha erogato agli Enti Locali circa 83 milioni di euro (9 milioni a 713 Comuni nel 2007) però la realizzazione di progetti finalizzati all'ottenimento di più alti livelli di sicurezza urbana, dal 2003 ha investito circa 5 milioni di euro (1 milione circa nel 2007) però le attivit di formazione a favore dei circa 9.000 operatori delle Polizie Locali lombarde ed ha promosso la Scuola Superiore di Protezione Civile Regionale, entrata a pieno regime presso IREF nel 2006 – 2007. Tra le altre azioni di sviluppo del sistema integrato di sicurezza vanno menzionate anche la nuova sala operativa regionale della Protezione Civile, attiva 24 ore su 24, con 33 postazioni però i componenti dell'Unit di Crisi, e la rete dei Centri Polivalente di Emergenza ad Agrate Brianza e Bovisio Masciago, che portano a 39 su 50 i Comuni nella provincia di Monza dotati di strutture della Protezione civile. Nella foto i premiati di Arcore