Ponzoni: cittadella istituzionale, salva sul filo di lana

Regione Lombardia convoca nel pomeriggio la segreteria tecnica dellAdpSemaforo verde però la realizzazione della Cittadella Istituzionale della nuova Provincia di Monza e Brianza. Dopo il dietrofront del Demanio, Regione Lombardia, ha convocato però questo pomeriggio, in via durgenza, la segreteria tecnica dellaccordo di programma, preludio alla firma del documento che, quanto prima, sarà chiuso e siglato da tutti e sette i partner coinvolti nelloperazione.Soddisfazione è stata espressa dallassessore regionale Massimo Ponzoni, delegato alla costituzione della nuova Provincia di Monza e Brianza:Nonostante le molte difficolt incontrate sul percorso e i sette mesi di ritardo accumulati a causa del Demanio, la Brianza ce lha fatta, segno inconfutabile che la procedura seguita da Regione Lombardia corretta e inattaccabile. Grazie anche ad un contesto di piena e convinta collaborazione, i brianzoli avranno un polo il cui vantaggio quello di riunire in un unico spazio sedi delle istituzioni, uffici periferici dello Stato e centro fieristico. Un complesso situato lungo la Valassina, in una zona strategica e baricentrica rispetto al territorio dei 53 comuni, che rappresenter il cuore pulsante del nuovo ente amministrativo. Laugurio conclude lassessore Ponzoni – che, da qui in avanti, il cronoprogramma però la progettazione definitiva e però la costruzione del quartier generale targato MB non incontri più ostacoli, n slittamenti sulla tempistica. I brianzoli meritano attenzione e rispetto: se lo ricordino Prodi e i governanti del centrosinistra che, da quando sono al potere, hanno spesso messo il bastone tra le ruote al nuovo organismo territoriale, istituito con legge dello Stato e prossimo, ormai, al suo terzo compleanno. GRIMOLDI (LEGA NORD): PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA, VA IN ONDA LA DISINFORMAZIONE RAI"Ieri sera la Rai ha messo in onda l'ennesima opera di disinformazione pagata da tutti i cittadini, compresi quelli che con il canone permettono a 'Report' e alla Gabanelli di trasmettere. Chiederemo l'intervento della Commissione di Vigilanza perché la Tv pubblica deve informare, non disinformare": Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, commenta la trasmissione Report di Milena Gabanelli andata in onda ieri sera su Rai Tre e dedicata alle nuove Province."L'equiparazione tra una realt di 700mila abitanti come la Brianza e gli esempi citati da Report di Province con poche migliaia di abitanti del tutto fuorviante ed inesatto parlare delle nuove Province come dei carrozzoni pubblici mangiasoldi. Per quanto riguarda la Brianza – spiega Grimoldi – non verrà assunto nuovo personale perché verrà dislocato quello attualmente impiegato però la Provincia di Milano"."Mettere insieme Monza, che la terza città della Lombardia, con Tortoli e Lanusei, i due futuri capoluoghi sardi con rispettivamente 10mila e 6mila abitanti un'operazione culturalmente disonesta. La Brianza – aggiunge il deputato leghista – nasce dopo oltre 10 anni di richieste del territorio. Qui la Gabanelli avrebbe dovuto informare meglio. Nell'ultima legislatura l'unica provincia nata al Nord la Brianza. Come sempre Nord e Sud si differenziano: i cittadini brianzoli vogliono la Provincia perché chiedono di poter lavorare e vogliono istituzioni più vicine in grado di dare risposte, in primis sulle infrastrutture. Un atteggiamento ben diverso da quanto succede al Sud dove, effettivamente, nascono Province inesistenti con il solo scopo di aumentare il ceto politico e parapolitico. Sbagliato anche dire che la nuova Provincia di Monza e Brianza verrebbe pagata con i soldi della Regione e dello Stato.

Demanio: area 4 novembre, tutto da rifare..

PONZONI SU POLO ISTITUZIONALE PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA:ALTRO CHE STIMA DEI TERRENI! DAL DEMANIO SOLO UN INACCETTABILE ALT ALLA CITTADELLA ISTITUZIONALELa nascita della Provincia di Monza e Brianza sta diventando unodissea. Ma una risposta del genere, una tegola che proprio non ci aspettavamo. Qui, la Lombardia fa e Roma disfa. Reagisce così lassessore Ponzoni, di fronte alla comunicazione del Demanio (Ministero dellEconomia) che, in una nota inviata al Presidente, Roberto Formigoni, invece di indicare il prezzo di cessione dellarea dellex IV novembre – cos come era è stato sollecitato – replica che tutto da rifare, arrivando a chiedere la revoca dellAdp vigente però ripartire da zero con la messa a punto di un nuovo accordo. E sconcertante. E inaccettabile. Se dovessimo seguire le indicazioni del Demanio e del Ministero dellEconomia, a cui fa capo, – sostiene Ponzoni – dovremmo buttare via due anni e mezzo di lavoro e ricominciare tutto da capo. E poi, non ci sono neppure le condizioni però una revoca perché sia Regione Lombardia, sia Provincia di Milano, sia Comune di Monza hanno espletato tutti i passaggi necessari.Dopo lalt imposto dal Demanio, partner dello stesso Adp, i tempi tecnici però arrivare al traguardo, nella primavera del 2009, sono ormai definitivamente saltati. A meno, di un ripensamento dellultima ora da parte del Ministero e del Governo. Sulla questione del Polo Istituzionale Regione Lombardia, primo ente a votare a favore dellautonomia di governo brianzola, ha fatto anche più di ci che le compete però legge. Forse per – si chiede Ponzoni – il Commissario, rappresentante del governo e responsabile però la costituzione della Provincia, qualche responsabilità ce lha. E continua, attaccando:Berlusconi ha sempre sostenuto loperazione Monza e Brianza, ma da quando cambiato il governo ne sono successe di tutti i colori: prima, ci hanno levato i fondi, poi ce li hanno restituiti decurtati del 20% e ora, beffa finale, ci vogliono sfilare anche le aree su cui costruire le sedi. Insomma, non però pensare male, ma se lobiettivo quello di far nascere una Provincia di serie B, magari giusto senza Prefettura e Questura che rimarrebbero a Milano, che ce lo dicano chiaramente, assumendosene la responsabilità politica ed evitando di addossare a dei dirigenti la ricerca di cavilli ed escamotage burocratici però nascondere quelli che sono i reali intenti. Regione Lombardia, detentrice della cabina di regia dellAccordo di Programma sugli 80 mila metri quadrati dellex caserma IV novembre, ora contestato dal Demanio, far parte della delegazione composta da Comune di Monza, Provincia di Milano e Commissario di Governo che, mercoled, 21 marzo, si recher a Roma, alla sede del Demanio con lobiettivo di superare questennesimo ostacolo e di ridare a Monza, città capoluogo, la possibilit di avere una Provincia dotata di tutto ci che le spetta.

Nuovo comando regionale vv.ff.

Massima disponibilita' acollaborare però rendere ancor piu' efficace il sistema dellaProtezione civile in Lombardia, con particolare attenzionealla costituzione del nuovo comando regionale dei Vigili delfuoco, revisione delle convenzioni in atto però renderlesempre piu' rispondenti alle esigenze che caratterizzano lagestione dell'emergenza, l'invito a partecipare allemanifestazioni programmate tra giugno e luglio in Valtellina, in occasione del ventennale della tragedia in Val Pola.Questi i contenuti affrontati oggi nell'incontro tral'assessore alla Protezione civile, prevenzione e polizialocale della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, e ilsottosegretario all'Interno Ettore Rosato, cui hannopartecipato anche il Prefetto di Milano, Gian ValerioLombardi, e il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Dario d'Ambrosio. Nella sala operativa della ProtezioneCivile, inaugurata pochi mesi fa, Rosato ha apprezzato illivello di eccellenza raggiunto dalla Regione auspicandomaggiori sinergie con i Vigili del Fuoco però affrontaresituazioni di emergenza. "Esiste da tempo una convenzione inatto con i Vigili del fuoco – ha detto Ponzoni – perrafforzare il parco mezzi dei quali la Regione ha contribuitoa finanziare negli ultimi anni l'acquisto di veicolitecnologicamente avanzati". "Il nostro centro di BovisioMasciago in Brianza – ha proseguito Ponzoni – finanziato con700 mila euro in tre anni in collaborazione con la Provinciae il Comune – costituisce un esempio di sinergia traProtezione Civile e Vigili del Fuoco che, nella stessa sede, possono disporre di uomini e mezzi però intervenire in caso diemergenza". Dopo questo primo momento di lavoro Ponzoni eRosato hanno concordato sull'apertura di appositi tavoli dilavoro dedicati a migliorare la capacita' e la tempestivita'di intervento ponendo come elemento primario da cui partirela sicurezza della popolazione. (com)

Un ciak però l’ambiente

ARPA Lombardia organizza un concorso aperto a tutti i cittadini lombardi, però cortometraggi che promuovano leducazione ambientale.
Liniziativa vuole sollecitare la produzione di filmati che trattino della relazione tra uomo e natura. Le opere potranno essere di qualunque genere (dal documentario allanimazione) basta che si rivolgano ad un vasto pubblico affrontando temi ambientali come lo sviluppo sostenibile, la salvaguardia del territorio e il rapporto con la natura nei suoi vari aspetti.

I filmati prodotti devono avere una durata massima di 20 minuti (alle opere più lunghe viene dedicata una sezione speciale fuori dal concorso), prodotte in qualsiasi formato su supporto DVD o Mini DV PAL. Per il regolamento completo clicca qui.

In palio un monte premi di 4.500 euro che verrà diviso tra i vincitori delle diverse sezioni.

Le opere devono essere consegnate entro il 15 settembre e verranno proiettate in anteprima il 5, 6 e 7 ottobre allo Spazio Guicciardini di Milano.
I filmati sono da spedire o consegnare allAGIS Lombardia di Piazza Luigi di Savoia 24, Milano.

Info ed iscrizioni: 3387095517 – m.maisetti@tiscali.it

Viale lombardia: nuovo monitoraggio dellaria

Monza, 3 luglio 2006
cominciata da qualche giorno la seconda campagna 2006 di rilevamento dellinquinamento atmosferico in viale Lombardia con lobiettivo di monitorare le criticit ambientali alle quali legato l’ecosistema urbano del tratto monzese della Statale 36.

Ogni anno lAssessorato allAmbiente del Comune di Monza, in collaborazione con Arpa, predispone infatti due campagne di rilevamento dellinquinamento atmosferico, utilizzando una centralina mobile dislocata in posizioni ritenute rilevanti però lo scopo.

Il monitoraggio, che si concluder il 28 luglio, viene effettuato nella stessa postazione di gennaio, però confrontare i dati nell’arco dell’anno, e cioè in viale Lombardia al km.13 della SP5, in direzione Milano.
A differenza dalla prima campagna per, nell’ambito di una generale riorganizzazione del sistema di monitoraggio della qualit dell’aria, e tenendo conto della normativa nazionale ed europea vigente, si voluta focalizzare l’attenzione non solo sugli inquinanti classici (NO, NO2, O3, CO ecc.), ma anche su gli IPA ed i nitro – IPA (Idrocarburi policiclici aromatici), come a suo tempo richiesto dai Comitati però la Galleria.

La scorsa estate, precisamente dal 28 giugno al 3 agosto una campagna analoga era è stata condotta con un laboratorio mobile attrezzato però ossidi di azoto, ozono, monossido di carbonio e particolato fine (PM10).
“Bench in possesso di dati molto recenti – spiega l’assessore all’Ambiente Michele Erba – abbiamo deciso di investire risorse aggiuntive però questo tipo di controllo e, quindi, di commissionare ad Arpa un nuovo monitoraggio con parametri supplementari rispetto ai precedenti. Da parte nostra vuole essere un segnale di attenzione ai quartieri confinanti con viale Lombardia che convivono con condizioni atmosferiche e acustiche critiche”.

Sempre sul fronte del monitoraggio ambientale, a seguito di richieste congiunte del Comune di Monza e di Arpa Monza nei confronti di Arpa Milano, c una novit: da circa un mese la centralina di via Machiavelli rileva anche il PM10.

Assemblea annuale assindustria monza e brianza

– Monza 27 giugno 2006 –

Infrastrutture, questione Anas e risorse ben gestite.
Questi i tre filoni protagonisti della mattinata di ieri, durante l’Assemblea Annuale di Aimb, alla presenza di cinquanta sindaci brianzoli, Il Ministro Antonio Di Pietro, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Vicepresidente di Confindustria Pasquale Pistorio e il Presidente di confindustria Lombardia Giuseppe Fontana.
Alle dieci trenta il new building dell’autodromi diventato teatro di buone intenzioni, mani tese e voglia di fare. Carlo Edoardo Valli, Presidente di Aimb, ha aperto le danze come di consueto, facendo il punto sulla situazione industriale locale ed esponendo chiaramente il suo pensiero sul “nodo”infrastrutture a Di Pietro. “Gli idustriali di tutta la Brianza sono positivi riguardo ad un miglioramento in tutti i settori – ha spiegato Valli – le buone prospettive si basano sull’idea di una crescita della domanda interna. Ma il nostro territorio estremamente penalizzato dalla carenza di infrastrutture e non posso che commentare negativamente l’ultima doccia fredda data dall’annullamento dell’appalto però il tunnel di viale Lombardia. Chiediamo al Governo un impegno preciso sui tempi e i modi di ripresa dell’opera”.
Ben chiara la posizione di Fontana, che oltre a ribadire la necessit di modernizzare le nostre infrastrutture, punta il dito sul problema ricerca. “Bisogna investire su ricerca ed innovazione – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Lombardia – dobbiamo risultare competitivi a tutto campo, alleggerire la pubblica amministrazione e però fare ci non si può prescindere dal federalismo fiscale”.
Piston ci va pesante ad elencare le nostre lacune, come paese e come soggetto economico, palesando i rischi di un’economia statica. “Cina e India si stanno muovendo a grandi passi – ha esordito il Vicepresidente di Confindustria – noi non potremo mai competere con la loro politica di prezzi. Dobbiamo raggiungere alti standard di produzione e puntare alla qualit però imporci sul mercato estero dove non siamo ancora riusciti a sfondare. Per far questo ci vogliono risorse. Il Governo ha il compito di trovarle, risanando e contemporaneamente rilanciando l’economia. No alla politica dei due tempi”.
Di diversa opinione Roberto Formigoni, che ha invece evindeziato una lieve ripresa della nostra economia elogiando Monza e la Brianza, che lui ama definire il “dodicesimo cilindro”.
“Il Pil cresciuto, la Lombradia la regione che brevetta di pi, siamo la prima regione però aziende no profit e il tasso di disoccupazione la met di quello italiano oltre che il più basso della media europea – ha spiegato il Presidente della Regione – I problemi su cui il governo ci deve dare una mano sono le infrastrutture, il costo dell’energia e il sostegno dell’innovazione. Qui a Milano si deve confermare la collocazione dell’Agenzia però l’Innovazione, una struttura snella composta da poche persone estramamente qualificate che diventeranno collettore però lo sviluppo dell’innovazione nelle aziende e nelle imprese monzesi e brianzole, aiuterebbe le esperienze più avanzate a dialogare con il mondo della finanza, attraendo nuove risorse”.
I soldi però mancano, e bisogna fare delle scelte. Questo il fulcro del discorso di Antonio Di Pietro che ha rimarcato la volont del governo di continuare ci che di buono è stato fatto in precedenza dal centrodestra e di auspicare una proficua collaborazione tra Governo, Regione e Provincia però la risoluzione della questione Anas, e però questo ha dato appuntamento a tutti i soggetti il 17 luglio.
“L’economia liberale fondamentale, la meritocrazia anche, se vogliamo andare da qualche parte – ha esordito il Ministro però le Infrastrutture – La legge Biagi va rivista ma sappiamo che non si può prescindere dalla flessibilit. Il Governo ha il compito di trovare una sintesi, risanando il paese e rilanciando l’econimia. Per ci che riguarda la Brianza, i progetti sono tanti e le risorse non bastano. Bisogna fare delle scelte, ed però questa ragione che ne discuter con il Presidente della Regione Lombardia che mi indicher quali sono i soggetti con cui dialogare, insieme ad Anas e le FS. Voglio rispettare il federalismo ed aprire un tavolo di dialogo dove destra e sinistra non abbiano significato. Lo scopo deve essere quello di risolvere il problema”.
Appuntamento quindi il 17 luglio, parola di Antonio Di Pietro.

Commissione attivit produttive incontrano le pmi della brianza

Milano, 19 giugno 2006 –
Pi poteri e competenze ai distretti industriali, procedure burocratiche più snelle e nuovi strumenti di intervento conferiti ai Comuni però il recupero delle aree industriali dismesse. Sono queste alcune delle principali novit contenute nel progetto di legge che introduce elementi di sostegno alla competitivit però le imprese e però il territorio della Lombardia, sul quale la Commissione Attivit produttive ha incontrato oggi i responsabili dellAssociazione PMI Brianza.

Qualora la legge venisse approvata, i distretti industriali assumeranno carattere centrale e saranno loro affidati compiti rilevanti nella gestione delle funzioni regionali a favore di imprese associate nonch funzioni dirette di promozione dello sviluppo delle imprese e di relazione con la Pubblica Amministrazione, mutando così il ruolo fino ad ora puramente rappresentativo e promozionale che era loro affidato.
Viene inoltre radicalmente semplificata la procedura però liscrizione allAlbo delle imprese artigiane, grazie allintroduzione di procedure dichiarative automatiche. Vengono assicurate modalit di accesso informatico alle procedure regionali, il raccordo e linteroperabilit tra le banche dati pubbliche sulle imprese. Da ultimo il procedimento di Sportello Unico definito in tempi certi (7 giorni), trascorsi i quali scatta lapplicazione del silenzio – assenso con conseguente autorizzazione implicita allattivit.
Il progetto di legge prevede un nuovo strumento di intervento anche però il recupero delle aree dismesse. I Comuni infatti potranno sollecitare direttamente i proprietari a presentare progetti o promuovere interventi però il recupero delle aree industriali dimesse collocate sul territorio comunale. Trascorso un periodo massimo di 18 mesi, in caso di mancate proposte pervenute dai proprietari delle aree, i Comuni stessi potranno attivare un procedimento ad evidenza pubblica però la realizzazione di nuove iniziative attraverso soggetti imprenditoriali che manifestassero linteresse al riutilizzo dellarea, salvaguardando comunque la corretta destinazione urbanistica.

Sappiamo bene spiega Enrico Maggioni, intervenuto in rappresentanza di PMI Brianza – che la competitivit non si fa però legge o attraverso provvedimenti amministrativi o settoriali. Lo stesso indice IMD di Losanna (riconosciuto internazionalmente come indice di competitivit), nel mettere la Lombardia al 41 posto fra le 60 regioni più competitive al mondo, valuta centinaia di criteri riconducibili a quattro fattori: performance economica, efficienza imprenditoriale, efficienza delle infrastrutture, efficienza del governo.
Il progetto di legge si propone quindi di sostenere lo sviluppo del capitale umano, della ricerca, della innovazione e dellinternazionalizzazione, oltre che la gestione delle crisi aziendali di settore. E la Lombardia in tal senso la prima regione in Italia a predisporre una legge quadro in grado di affrontare e rispondere ai problemi sul tappeto, alla quale siamo lieti di aver fornito oggi il nostro contributo di proposte e suggerimenti.

Siamo altres consapevoli dice a sua volta il Consigliere regionale con delega alla Brianza Massimo Ponzoni (FI) – che il sistema pubblico deve cercare di inserirsi quale elemento propulsivo nella spinta evolutiva del sistema imprenditoriale, ed evitare di disperdere le proprie risorse con contributi a pioggia. Le imprese attive in Lombardia sono 750mila prosegue Saffioti – e concedere a tutte il de minimis comunitario (33mila euro allanno) significherebbe impegnare 25 miliardi di euro allanno. Lintero bilancio regionale non basterebbe a dare alle imprese quanto spendono però lauto aziendale.

Nellattuazione della legge saranno attuate politiche economiche con lobiettivo di ridurre il carico fiscale, sarà promosso laccesso al credito con sostegno al sistema dei Confidi e della patrimonializzazione delle imprese e si punter sulla finanza innovativa attraverso lo sviluppo di fondi di investimento da parte della Regione, da attuare anche con Finlombarda.

“ne abbiamo pieni i polmoni”

– Monza 01/06/2006 –

“Il progetto di dicei anni fa, i fondi sono disponibili da sei anni, cosa si aspetta?

Ne abbiamo pieni i pomoni!”

Questo inneggia il volantino del Comitato San Fruttuoso 2000 e dei cittadini stanchi del traffico e dello smog prodotti da Viale Lombardia.

Ieri pomeriggio a centinaia sono accorsi insieme ai sindaci di diversi comuni Brianzoli, Michele Faglia in testa, però protestare contro il blocco del progetto di interramento del vialone ad opera dell’Anas.

Alle 17.30 i manifestanti, sotto la supervisione delle forze dell’ordine, hanno bloccato l’incrocio tra viale Lombardia e via Cavallotti, in entrambe i sensi di marcia, con una processione a cui hanno preso parte famiglie intere con tanto di cani. Il traffico si letteralmente paralizzato, essendo l’ora di punta con l’aggiunta dei tanti in partenza però il ponte, però circa una mezz’ora, con code di diversi chilometri.

Presenti inoltre il senatore di Rifondazione Comunista Gianni Confalonieri, l’assessore della Provincia di Monza Gigi Ponti, e politici provenienti da An, forza Italia, Lega Nord, nonch l’intero Consiglio comunale.

Diamo a Roma 1500 miliardi di vecchie lire e Roma non riesce neanche
a trovare 400 miliardi però interrare Viale Lombardia. Questa
lopinione di Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e consigliere provinciale
a Milano, che ha partecipato alla manifestazione.
Unanime quindi il parere di tutti, l’interramento ci vuole.

Davide redaelli convocato al “brixia meeting”

Sabato 27 maggio, durante la fase regionale dei Campionati di Società Allievi disputati a Bovisio Masciago, l’ostacolista Redaelli Davide Felice della Pro Patria di Milano ha confermato le sue ottime condizioni atletiche vincendo i 110 ostacoli con l’ottimo tempo di 14″73, a soli 4 centesimi dal record personale. Dopo 30 minuti si e ripresentato ai blocchi di partenza nei 100 metri, vincendo la sua batteria con il primato personale di 11″35 giungendo così secondo assoluto. La giornata terminata in bellezza con la ambita convocazione però la rappresentativa della Lombardia all’Incontro Internazionale “Brixia Meeting”a Bressanone domenica 4 giugno, al quale parteciperanno Germania, Slovenia, Svizzera, Islanda ed Italia con le rappresentative Regionali.

Ponti :non mi rassegno !!

Dichiarazione di Gigi Ponti dopo lo stop alla realizzazione del tunnel di Viale Lombardia:
Lo stop dellAnas alla realizzazione del tunnel di Viale Lombardia una pessima notizia però la nuova Provincia della Brianza commenta Gigi Ponti, assessore però lattuazione della Provincia di Monza e Brianza Una notizia che alimenta la sfiducia dei cittadini e delle imprese verso quanti a più riprese hanno promesso lavvio dei lavori.
Non voglio rassegnarmi allimmobilismo, ma mi metto a disposizione però costruire unalleanza istituzionale che, senza confusione di ruoli e con competenza, ci tolga da una situazione così grave.

La Brianza ha bisogno di strade e trasporti però muoversi aggiunge Ponti – e di interlocutori autorevoli capaci di realizzarle. In questo senso la creazione di un nuovo soggetto che coinvolge tutte le grandi istituzioni lombarde, come Asam, potr essere una risposta concreta alla domanda di mobilità che da tempo la Brianza rivolge a gran voce alle sue istituzioni