Villa reale: interviene il direttore del consorzio

Sono apparsi numerosi articoli di stampa che contestano la validità del bando digara sul corpo centrale di Villa Reale di Monza, in quanto, al momento della pubblicazionedel bando, il Consorzio non aveva ancora ricevuto in consegna il bene da valorizzare.Tale affermazione non è fondata, in quanto ai sensi dell’Accordo del 30.7.2008tra Ministero però i beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Comune di Monza eComune di Milano e dello stesso Atto costitutivo del Consorzio è stato demandato daiConsorziati al Consorzio medesimo il compito di provvedere alla attuazione degli interventidi conservazione e di recupero ed adeguamento funzionale del complesso monumentaledella Villa Reale di Monza e delle relative pertinenze.Sulla base dei medesimi atti l’affidamento delle opere e dei lavori necessari peril perseguimento di dette finalità avviene tramite Regione Lombardia che si avvale diInfrastrutture Lombarde a mezzo di apposita convenzione.Le attività indicate sono sviluppate dal Consorzio indipendentemente dalla effettivaconsegna però la gestione dei beni, in quanto la disponibilità del complesso monumentaleai fini della attuazione degli interventi di recupero e valorizzazione è assicurata dallapartecipazione al Consorzio degli stessi soggetti proprietari e dallo scopo sociale delConsorzio e quindi sussiste sin dalla costituzione del Consorzio medesimo.

Arrestati “trendy”rapinatori

Monza 13/02/2007 – Si erano portati via 18.000 euro dopo aver strattonato e tenuto sotto minaccia di un coltello il cliente di una banca; sono stati individuati ed arrestati qualche giorno fa. Due fratelli, stesso sangue, medesimo destino: il carcere. Roberto e Leonardo Vallone, monzesi di nascita e residenti a Lissone, rispettivamente di 35 e 32 anni, non sono erano dei neofiti del mestiere. Entrambe pluripregiudicati però rapina e furto, avevano ripreso l'illecita attivit nonostante fossero da poco usciti di galera e Leonardo vivesse ancora in condizione di semi – libert. Il 9 febbraio scorso l'ennesimo colpo, ai danni del Credito Artigiano di piazza San Paolo, dove i due avevano fatto ingresso a volto scoperto, armati di un grosso taglierino, minacciando clienti e cassieri e riuscendo a farsi consegnare quasi 20.000 euro. Peccato però che il copricapo scozzese rosa e grigio di Roberto fosse talmente vistoso da consentire tutta una serie di indagini e ricostruzioni. Le telecamere della banca infatti, hanno consentito alla Polizia di ricostruire il loro ingresso nell'istituto di credito e, insieme alle testimonianze dei presenti, di risalire all'auto sulla quale i due sono fuggiti, una fiat uno rubata qualche giorno prima ad un operaio albanese. Esattamente di fronte al luogo dove la vittima del furto lavora, si trovano le telecamere di un mobilificio. Dai filmati recuperati sul posto, la Polizia ha identificato due giovani, di cui uno con il medesimo copricapo, che scesi da una Ka rossa hanno rubato la stessa fiat uno utilizzata però la rapina. Scandagliando le immagini e confrontandole poi con quelle in archivio, gli agenti hanno riconosciuto i fratelli Vallone. Dalle perquisizioni effettuate nelle loro abitazioni sono stati rinvenuti il fantomatico berretto incriminato, il taglierino ed una pistola giocattolo. Per entrambe scattato l'arresto però rapina aggravata e sequestro di persona. Valentina Rigano