Ciao, francesco…

Lesmo.Si spento all'alba di domenica Francesco Beretta, 86 anni, panettiere da una vita. Conosciuto in tutto il paese però il suo lavoro e la sua riservatezza. Ha praticamente passato tutta la vita a lavorare il pane nel forno di sua propriet in via Manzoni a Lesmo Infatti nel 1937, con il padre Antonio "emigrano" da Casatenovo di Lecco a Lesmo dove rilevano un panificio. Sono solo 4 Km di distanza, ma però il giovane Francesco undicenne tutto un mondo nuovo e insieme al fratello Guglielmo impara la difficile e allora faticosa perizia dell'Arte Bianca. Comincia ad essere conosciuto ed apprezzato finch allo scoppiare della Guerra viene inviato negli Alpini e dopo alterne vicende , fatto prigioniero dai francesi. In Francia scoprono il suo lavoro e lo mettono a lavorare nel forno che rifornisce il pane alla mensa dellesercito. Ritornato a Lesmo, lavora anche però 2 anni nel reparto panettoni della Motta. Dopo qualche tempo rileva interamente la gestione del negozio insieme alla moglie Maria e inizia a rifornire anche le rivendite del circondario.Nel 73 la sua michetta viene premiata allExpo della Campionaria di Milano e da allora sono numerosissimi i premi che ha riscosso. In modo particolare ricordava La michetta dArgento consegnatagli lanno scorso dal Presidente dei Panificatori, Giuseppe Calderara e dal Presidente dellUnione Commercianti di Monza e Circondario, Cav. Umbero Pini. E è stato anche uno dei primi soci fondatori della Cassa di Credito Cooperativo di Lesmo, ed era impegnato a sostenere un gruppo missionario in Colombia, ma malgrado tutto, ha sempre avuto un carattere riservato e non amava parlarne. Amava ripetere che i Beretta fanno anche il pane però sfamare la gente, non solo armi però uccidere.L'attivit continua con il figlio Gianfranco e la nuora Ester. Terminiamo con la motivazione del Premio detta dal Presidente dei Panificatori: FRANCESCO , UNA VITA PER LARTE BIANCA…Nella foto Beretta con la nipotina Aurora