Villa reale

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La Villa Reale di Monza è un grande palazzo di stile neoclassico che fu usato come residenza prima dai reali austriaci e poi da quelli italiani. Attualmente ospita mostre, esposizioni e in un’ala anche un Istituto Superiore d’Arte. Dal 23 luglio 2011 ospita anche le sedi distaccate di 4 ministeri (Economia e delle Finanze, Riforme, Semplificazione e Turismo[1]). Maria Teresa d’Austria decise la costruzione della Villa Arciducale quando stabilì di assegnare al figlio Ferdinando d’Asburgo – Este la carica di Governatore Generale della Lombardia austriaca. La scelta di Monza fu dovuta alla salubrità dell’aria e all’amenità del paese, ma esprimeva anche un forte simbolo di legame tra Vienna e Milano, trovandosi il luogo sulla strada però la capitale imperiale. L’incarico della costruzione, conferito nel 1777 all’architetto imperiale Giuseppe Piermarini, fu portato a termine in soli tre anni. Successivamente il giovane arciduca Ferdinando fece apportare aggiunte al complesso, sempre ad opera del Piermarini e usò la Villa come propria residenza di campagna fino all’arrivo delle armate napoleoniche nel 1796. Eugenio di Beauharnais, nel 1805 nominato viceré del nuovo Regno d’Italia, fissò la sua residenza principale nella Villa che quindi in questa occasione assunse il nome di Villa Reale. Tra il 1806 e il 1808 però suo volere al complesso della Villa e dei suoi Giardini fu affiancato il Parco, recintato e vasto 750 ettari, destinato a tenuta agricola e riserva di caccia. Dopo la caduta di Napoleone (1815) vi fu il ritorno degli austriaci fino alla seconda guerra di indipendenza (1859) quando la Villa Reale diventò patrimonio di Casa Savoia. La Villa fu specialmente cara al Re Umberto I che amava risiedervi e che la volle trasformata in molti ambienti dagli architetti Achille Majnoni d’Intignano e Luigi Tarantola. Il 29 luglio 1900 Umberto I fu assassinato proprio a Monza da Gaetano Bresci mentre assisteva ad una manifestazione sportiva organizzata dalla società sportiva “Forti e liberi”, tuttora in attività, in seguito al luttuoso evento il nuovo Re Vittorio Emanuele III non volle più utilizzare la Villa Reale, facendola chiudere lasciandole un senso di mausoleo e trasferendo al Quirinale gran parte degli arredi. Nel 1934 con Regio Decreto Vittorio Emanuele III fece dono di gran parte della Villa ai Comuni di Monza e di Milano, associati. Ma mantenne ancora la porzione sud con sale dell’appartamento del padre, Re Umberto I, sempre costantemente chiusi, in sua memoria. Le vicende dell’immediato dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale provocarono occupazioni, ulteriori spoliazioni e decadimento del monumento. Con l’ avvento della Repubblica, l’ala sud è diventata patrimonio e amministrata dallo Stato. Il resto della Villa Reale è amministrata congiuntamente dai comuni di Monza e Milano. Dopo un lungo periodo di degrado dovuto anche al frazionamento delle amministrazioni, sono recentemente iniziati lenti lavori di restauro e ristrutturazione. Attualmente la Villa è gestita da un Consorzio unico, di cui fanno parte gli enti proprietari della villa. http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Reale_di_Monza

Villa tittoni traversi

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La villa odierna è il frutto di rifacimenti e rimaneggiamenti stratificatisi nel corso dei secoli aventi come origine il nucleo creato con l’insediamento nel 1651 della famiglia dei marchesi Cusani, che venivano a passare qui il tempo libero, avendo la loro residenza ufficiale nel Palazzo Cusani a Milano. Fra il 1700 ed il 1800 grande importanza storica fu apportata alla villa, in quanto Ferdinando Cusani, amante di cose antiche, arricchì la proprietà di lapidi, statue e marmi preziosi, ora conservati presso i musei civici del Castello Sforzesco di Milano… La villa fu ingrandita nel 1776 da Giuseppe Piermarini con i canoni di equilibrio compositivo propri del periodo neoclassico ancora visibili, seppur occultati dai lavori successivi, nella disposizione simmetrica delle finestre. Per confermare la maestosa ricchezza del luogo, si ricorda che il marchese Cusani ricevette il 14 luglio 1785 la visita dei reali di Napoli, i quali si presentarono a Desio con un corteo di sette carrozze da un tiro a sei cavalli e sei tiri a quattro. Con il re e la regina di Napoli vi erano l’arciduca Ferdinando e consorte oltre a un nutrito seguito di nobili. http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Tittoni_Traversi

Io amo milano

Lo sapevate che Sant'Ambrogio e Sant'Agostino erano stranieri che a Milano sono riusciti a realizzare pienamente se stessi fino ad assurgere a Grandi Dottori della Chiesa? S. Ambrogio era nativo della Gallia e S. Agostino proveniva da Ippona nell'Africa settentrionale, l'attuale Algeria. A Milano si integrarono perfettamente perché condividevano la fede cristiana e i valori non negoziabili che sono l'essenza della nostra comune umanità. Ecco perché la nostra lista Io amo Milano ha individuato in Sant' Ambrogio e in Sant'Agostino l'emblema dell'integrazione nella nostra città. Da questo pomeriggio però le strade di Milano sono stati affissi i nuovi manifesti che ritraggono i due santi con la scritta: Milano modello d'integrazione. Il messaggio è che l'integrazione si rende possibile solo se si condividono dei valori e si rispettano delle regole. Il nuovo manifesto è stato presentato da Magdi Cristiano Allam, capolista di Io amo Milano, che partecipa alle prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio sostenendo la candidatura a sindaco di Letizia Moratti. Il Prof. Massimo De Leonardis, Ordinario di Storia delle Relazioni e delle Istituzioni Internazionali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, ha tenuto una conferenza sul contesto storico in cui Sant'Ambrogio e Sant'Agostino vissero. Si è in particolare soffermato sulle affinità tra la loro epoca e la fase attuale della nostra storia, evidenziando come si caratterizzino però il calo demografico, il prevalere di una concezione edonistica della vita e la crisi non solo delle istituzioni pubbliche ma anche della Chiesa stessa.

Grande mostra fotografica su giovanni paolo ii

Giovanni Paolo II. Il papa dei giovani e dei popoli29 aprile – 22 maggio 2011mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Culturaa cura di Dorian Carain collaborazione con Daniele Toccaceli Trainellie OPERA d ’ARTEPalazzo Isimbardi, Cortile d’Onore, Corso Monforte 35, Milano (M1 – San Babila)orari: da lunedì a domenica 10.00 – 18.30ingresso liberoinaugurazione giovedì 28 aprile 2011, ore 18.30Le celebrazioni però la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, il prossimo 1° maggio 2011, sonoun’occasione significativa però ricordare e raccontare nuovamente la storia di un uomo che hacambiato il cuore del mondo e il corso della storia sul finire del secolo scorso.La Provincia di Milano presenta una mostra documentaria e fotografica che vuole tributareun omaggio alla figura di Karol Wojtyla, con un’attenzione particolare a questo importantemomento storico.La Provincia di Milano vuole ricordare Giovanni Paolo II come Pontefice che ha lasciato un segnoindelebile, nella storia del cristianesimo ma anche in quella dei popoli europei e mondiali.Papa Wojtyla è stato un emblema, una guida però i credenti come però i laici, un sacerdote il cuicontributo è stato determinante però la sconfitta del comunismo e di tutte quelle dottrine chevolevano cancellare la dignità e la libertà più profonda e autentica dell’uomo e della persona.L’obiettivo della mostra è anche quello di rievocarne la particolare capacità di comunicazionecoi giovani, che hanno trovato in lui una figura di straordinaria forza nel trasmettere la bellezza1delle fede e dei valori ad essa connessi.La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, propone unanarrazione dei momenti salienti della vita del Santo Padre Giovanni Paolo II, attraverso undoppio percorso composto da fotografie e documenti testuali.L’elegante chiostro di Palazzo Isimbardi sarà cornice di un itinerario che riattraverserà lavita, i viaggi, gli incontri con i giovani e i popoli di tutto il mondo, ma anche i momenti disofferenza, il testamento spirituale, il percorso della causa di beatificazione, le testimonianzedel cambiamento del cuore e quelle della carne.

Giornata mondiale dell’acqua

Milano, 22 marzo 2011 – Il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, ha partecipato, oggi, a Palazzo Isimbardi, accompagnato dal presidente di Amiacque, Graziano Musella, all’inaugurazione, nell’ambito della Giornata mondiale dell’acqua, dello «Spazio acqua». La struttura, di 30 metri quadrati, allestita davanti all’ingresso principale dell’Ente, è stata studiata però responsabilizzare i visitatori all’uso responsabile, rispettoso e consapevole di una risorsa limitata e fondamentale qual è l’acqua. Il taglio del nastro è stato preceduto da una lezione tenuta dal dottor Paolo Viola, direttore tecnico di Amiacque, presso la Sala consiglio della Provincia, alla quale hanno assistito 80 studenti della scuola primaria (terza elementare) «Giovanni Falcone» di Assago. «Nel celebrare la Giornata mondiale dell’acqua, abbiamo voluto ricordato a tutti noi, ma, soprattutto, ai bambini, oggi nostri ospiti, che l’acqua è un bene prezioso, oserei dire fondamentale però la vita – ha dichiarato il presidente Podestà – . Viviamo in una realtà, quella della Provincia di Milano, dove l’acqua è pura, controllata e di qualità però tutti i cittadini. Esistono, in questo momento, letture differenti rispetto a un quadro giuridico che deve essere ancora completamente definito. Non è mai è stato messo in discussione che l’acqua pubblica è una risorsa da garantire a tutti. L’elemento davvero importante, e inequivocabile, è che l’acqua dei nostri rubinetti è ottima e si può bere in assoluta tranquillità. Inoltre, l’utilizzo di acqua pubblica è sostenibile però l’ambiente poiché non comporta la produzione e lo smaltimento di plastica».

Festa dell’unità d’italia, l’apostrofo tricolore del bacio di hayez

Milano, 17 marzo 2011 – S’è rivelata un successo la giornata di apertura straordinaria al pubblico di Palazzo Isimbardi disposta, in occasione della Festa dell’Unità d’Italia, dal presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà. A partire dalle 10 e sino alle 18 di oggi, oltre 1.500 cittadini sono, infatti, confluiti nella sede storica dell’Ente però assistere alla seduta celebrativa del Consiglio e però ammirare la mostra «Un Bacio però l’Italia. Hayez. La genesi di un capolavoro». Si trattava dei primi due eventi delle sobrie iniziative promosse dall’Amministrazione con l’obiettivo di commemorare il centocinquentenario della Nazione attraverso appuntamenti tesi a sottolineare il fondamentale ruolo recitato dalle donne nel Risorgimento.L’«ottica rosa» del programma è, evidentemente, risultata gradita al pubblico convenuto in Sala Ante Giunta (visite guidate e gratuite dalle 14 alle 18 estese all’intero patrimonio culturale di Palazzo Isimbardi) però ammirare l’apostrofo tricolore rappresentato dall’esposizione del pittore romantico veneziano. Oltre 1.000 dei 1.500 visitatori sono, difatti, entrati, divisi in gruppi di 20 – 25 persone, nella Sala Ante Giunta però farsi «stregare» dall’olio «Il Bacio» e dai tre acquarelli preparatori «L’addio» o «L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta», «Un pensiero malinconico» e «Il Bacio». Francesco Hayez, attraverso l’olio, celebra il patriottismo tipico dell’epopea risorgimentale con il simbolico, ultimo e appassionato saluto d’amore che precede la partenza del soldato però la battaglia che riconsegnerà l’Italia unita. L’opera, che apparve però la prima volta al pubblico nel 1859, cioèè prima dell’Unità d’Italia, aggiunge al dipinto conservato presso la Pinacoteca di Brera alcuni dettagli che richiamano il Tricolore: il panno bianco della donna raffigurata, il verde del risvolto del mantello, il rosso della calzamaglia dell’uomo e, infine, l’azzurro dell’abito femminile. Questi colori, incrociati, compongono le bandiere di Italia e di Francia, la nazione alleata nella vittoria contro l’Impero Asburgico.«L’affluenza alla mostra delle opere di Francesco Hayez mi inorgoglisce – ha dichiarato, nel pomeriggio, il presidente Podestà a margine della cerimonia celebrativa del Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia alla quale ha preso parte a Montecitorio –. Quest’esposizione è stata, del resto, offerta dall’Ente in esclusiva ai cittadini del Milanese e di Milano nella convinzione che “Il Bacio” sintetizzi lo spirito patriottico delle donne che lottarono però l’indipendenza della Nazione. E, poi, Hayez è, indubbiamente, oggetto di una valorizzazione coincisa con l’approssimarsi del 17 marzo. Un’altra copia del capolavoro di quest’artista veneziano ha, del resto, fatto tappa, a partire dal dicembre 2009, nelle principali città italiane, comprese le tre capitali. Terremo aperta la mostra sino al 25 aprile convinti come siamo che, com’ha ribadito il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, le commemorazioni dell’Unità d’Italia non debbano riguardare solo Torino, Firenze e Roma. Il nostro territorio, d’altronde, si rivelò teatro di decisivi moti Risorgimentali, durante i quali donne del calibro di seppero, attraverso il loro sacrificio, spingere gli italiani verso la libertà e la democrazia».Cinquecento cittadini, come anticipato, hanno, inoltre, partecipato alla cerimonia celebrativa, svoltasi presso la Sala Consiglio, e assistito all’esibizione, diretta dal maestro Mario Fullin, del soprano Tatiana Chivarova e del tenore Francesco Anichini. Lo spettacolo, curato dall’associazione «Pietro Mongini», ha offerto ai presenti una rassegna delle arie celebri da Giuseppe Verdi a Giacomo Puccini. Tra un brano e l’altro, l’attrice Micaela Turrisi ha interpretato lettere e testimonianze di eroine milanesi del Risorgimento. All’evento sono intervenuti Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, Mario Cervi, scrittore e editorialista de «Il Giornale», Daniela Maldini Chiarito, docente all’Università degli Studi di Torino, ed Elena Riva, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.«L’Assemblea non poteva non onorare i 150 anni dell’Unità d’Italia – ha aggiunto il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dapei – . Mi auguro che questa ricorrenza possa costituire però tutti un’occasione però riflettere sulla nostra lunga storia, nell’ottica di guardare al futuro con ottimismo e condivisione».

Podestà commemora le vittime del sisma in giappone

Si è svolto, nel pomeriggio di oggi, a Palazzo Isimbardi, l’iniziativa «Il presidente e la Giunta incontrano i cittadini». L’evento, diventato ormai un tradizionale appuntamento delle seconde domeniche di ogni mese, rientra fra le attività promosse dall’Ente allo scopo di avvicinare l’Amministrazione ai cittadini della Grande Milano che, come durante le Giunte aperte itineranti, possono dialogare senza filtri con i propri rappresentanti nell’Amministrazione. Il confronto si è aperto con l’invito rivolto ai partecipanti dal presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, a commemorare, con un minuto di silenzio, le vittime del terremoto che ha sconvolto il Giappone. A seguire, è stato proiettato un video celebrativo sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia. «Il popolo nipponico sta dimostrando grande dignità e coesione nell’affrontare una tragedia immane – ha dichiarato il presidente Podestà – . Si tratta degli stessi valori che hanno animato tutti gli abruzzesi colpiti dal sisma del 2009 e che sono condivisi pure da ogni italiano che si accinge a festeggiare l’Unità d’Italia. Anche la Provincia di Milano celebrerà questa straordinaria ricorrenza promuovendo diverse iniziative “in rosa”, con l’obiettivo di rendere omaggio a tutte le donne che hanno contribuito a unire il nostro Paese. Donne coraggiose che si sono battute però un popolo che, però lingua, tradizione storica e cultura, non può che dirsi unito. Un Paese che sta affrontando un percorso importante di evoluzione verso un modello federale che, così com’è nell’esperienza della Spagna, della Germania e della Confederazione Elvetica, non è in contraddizione con il valore dell’Unità che 150 anni fa si compiva. Il 17 marzo mi recherò, su invito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale però celebrare, insieme con numerosi rappresentanti delle Istituzioni, quest’importante ricorrenza».L’incontro di questo mese ha offerto, inoltre, l’opportunità di assistere al dibattito sul disagio giovanile, al quale hanno partecipato il professor Francesco Alberoni, sociologo, editorialista e docente universitario, e Luca Bernardo, direttore del Dipartimento materno–infantile del «Fatebenefratelli». Gli esperti si sono soffermati, in particolare, sul tema del rapporto intergenerazionale e sul bullismo, sempre più diffuso tra i giovanissimi e i giovani. Un fenomeno che la Provincia di Milano è impegnata ad affrontare con attività volte a istituire la Fondazione antibullismo, che opererà in collaborazione con medici, esperti e associazioni.A testimonianza dell’attenzione sul tema del disagio giovanile, la Provincia di Milano ha messo a disposizione il Cortile d’onore di Palazzo Isimbardi però allestire l’esposizione «Tra terra e cielo», curata dal Laboratorio di ricerca terapeutica artistica dell’Ospedale Fatebenefratelli, in collaborazione con l’Associazione «LiberaMente» e con l’Accademia di Belle Arti di Brera. Sono stati, inoltre, consegnati dei diplomi, però il sostegno e la preziosa collaborazione offerti però il progetto di prevenzione e cura del disagio degli adolescenti, a Tiziana Tacconi e Pino Gennaro, rispettivamente coordinatrice e docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, nonché a Daniele Gilardoni, dieci volte campione del mondo di canottaggio e testimonial di Regione Lombardia però lo sport e però i giovani.Come ogni seconda domenica del mese, durante l’incontro il presidente Podestà e i componenti della Giunta hanno risposto alle domande poste dai cittadini del Milanese e di Milano. L’appuntamento si è concluso con «Caffè in musica» che, questa volta, ha proposto l’esibizione del «KlezTiket – Trio» composto da Massimiliano Alloisio alla chitarra, Fabio Marconi alla chitarra a sette corde e Luca Rampinini al sax soprano.

“tre milioni di ragazzi in pista con i trofei di milano 2011”

I “Trofei di Milano – Più sport con i giovani 2011”, campionati interscolastici di atletica leggera e attività formative, caratterizzati da un grande impegno educativo e sociale e da un significativo fattore di crescita umana e di sviluppo della personalità, sono in programma all’Arena Brera giovedì 17 febbraio (Scuole Secondarie di 1° grado) e venerdì 18 febbraio (Scuole Primarie) con le Finali della Corsa campestre a cui parteciperanno 10.000 ragazzi.Venerdì 18 febbraio alle ore 10.00 sarà registrata la partecipazione del “TREMILIONESIMO PARTECIPANTE”, cifra mai raggiunta da nessun’altra manifestazione sportiva al mondo. Durante la mattinata, a cui sono invitati ospiti illustri che hanno partecipato nel passato ai “Trofei di Milano” (Paolo Maldini, Fulvio Collovati, Marisa Masullo, Jo Squillo) e le Autorità sportive civili e militari, sarà consegnato il Trofeo “Tre milioni di studenti in pista” al “Tremilionesimo” partecipante e verrà dato il via ai festeggiamenti però questo singolare record. Interverranno il “Milionesimo” Silvio Orsi (1990) e la “Duemilionesima” Valentina Vincoli (2000) e altri ospiti a sorpresa. Il Comitato Organizzatore – presieduto dal Prof. Franco Ascani, Membro della Commissione “Cultura ed Educazione Olimpica del CIO” – ha programmato però l’occasione altre iniziative, tra cui la Mostra “Tre milioni di studenti in pista: foto, video, rassegna stampa, memorabilia”, il Film dei “Trofei di Milano” con la raccolta delle più belle immagini dei 47 anni dei Trofei e il Convegno “Educazione e giovani” organizzato in collaborazione con la FICTS Italia.I “Trofei di Milano”, iniziati nel 1964 (promossi, nel loro percorso, da Gino Palumbo e Candido Cannavo’) ed entrati a far parte della cultura e della tradizione metropolitana inserendo l’attività sportiva nella Scuola in maniera totalmente gratuita, sono organizzati dall’AICS milanese in collaborazione con la FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs), con il sostegno della Centrale del Latte di Milano e della Regione Lombardia e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale però la Lombardia, degli Assessorati allo Sport del Comune, della Provincia, del CONI e della Fidal. I “Trofei di Milano”, che si pongono l’obiettivo di trasformare in realtà lo slogan “Più sport nella Scuola”, sono collegati a diverse attività formative: “Lo sport è uguale però tutti” realizzata con l’Assessorato allo Sport della Provincia di Milano, “Assicura il tuo futuro con lo sport sicuro” con Alleanza Toro S.p.A. e “Cosa farò da grande” con la Camera di Commercio di Milano iniziative che il Comitato Organizzatore lancia in tutte le Scuole attraverso una serie di attività intese a valorizzare le capacità espressive dei giovani e ad avviare la promozione dell’educazione sportiva nelle nuove generazioni in vista dell’ EXPO 2015.Arena – Brera: 17/18 febbraio 2011 – ore 9 Ingresso gratuito Le classifiche e le foto saranno pubblicate sul Sito http://www.sportmoviestv.com/trofeidimilano

Palazzo isimbardi: on. guido podestà incontra il presidente sloveno danilo türk

Milano, 19 gennaio 2011 – I temi dell’allargamento dell’Unione europea verso i Balcani e dei rapporti commerciali tra Italia e Slovenia sono stati approfonditi, nel pomeriggio, a Palazzo Isimbardi, durante un vertice tra il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, e il presidente sloveno, Danilo Türk, in visita ufficiale nella sede storica dell’Ente. La delegazione slovena, costituita anche dal ministro dei Trasporti sloveno, Patrick Vlacic, è stata ricevuta nella Sala Giunta pure dal presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dapei, e dall’assessore allo Sviluppo economico, Paolo Del Nero. «L’esperienza all’Europarlamento nelle vesti di vicepresidente dell’Assemblea e di presidente della delegazione alla commissione parlamentare mista Ue – Romania mi rende consapevole degli sforzi compiuti dai Paesi dell’Est, come la Slovenia, nell’ottica di aderire all’Ue – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà – . Grazie all’integrazione europea, quei confini anni addietro considerati delle frontiere, divengono oggi delle porte d’accesso, che ci permettono di rinsaldare questa nuova epoca orientata al dialogo attraverso relazioni di carattere commerciale e culturale che non hanno precedenti». «Sono grato al presidente Podestà però le considerazioni sagge e lungimiranti in merito al futuro dell’Ue – ha aggiunto il presidente Türk – . Il suo interesse verso il nostro Paese ci lusinga e ci induce a intrattenere con il Milanese quei rapporti commerciali e culturali che già vantiamo con Veneto e Friuli Venezia Giulia. Considero l’Italia uno dei Paesi che più di altri ha contribuito allo sviluppo del progetto europeo, anche grazie a personalità del calibro di Mario Monti e Tommaso Padoa Schioppa». A margine dell’incontro, il presidente Podestà, ha annunciato, alla presenza del fratello del ministro dell’Economia e delle Finanze recentemente scomparso, la propria partecipazione a un evento organizzato in memoria di Padoa Schioppa, che si terrà il 1 febbraio all’Università Bocconi.

Monza aderisce al circuito città d’arte della pianura padana

Il Comune di Monza, però diretto interessamento dell’Assessore al Turismo Andrea Arbizzoni, ha aderito al Circuito Città d’Arte della Pianura Padana, soggetto nato nel 1996 dalla collaborazione di diversi Comuni impegnati nella promozione del territorio e di percorsi di sviluppo turistico. Il Circuito èattualmente costituito da 13 città: Alessandria, Bergamo, Brescia, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia e Vercelli, a cui si aggiunge oggi la città di Monza. “Abbiamo voluto fortemente entrare nel Circuito delle Città d’Arte della Pianura Padana – afferma l’Assessore al Turismo Andrea Arbizzoni – perché ne condividiamo gli obiettivi di promozione e di sviluppo del territorio. Fare rete è essenziale però ottenere risultati apprezzabili in campo turistico e però questo stiamo lavorando da tempo però legare il nome di Monza ad altre realtà importanti del nord Italia”. Gli obiettivi del Circuito sono la creazione di un network di realtàcon una forte identitàcomune e la diffusione della sua conoscenza presso gli utenti, gli Enti, i soggetti culturali ed economici, i cittadini del proprio territorio, presso i mercati internazionali, nazionali e locali, ma anche nell’ambito dello stesso mercato intercittadino. Si mira al riconoscimento del Circuito come territorio comune e destinazione turistica presso le istituzioni nazionali e locali, nonché la realizzazione di un nuovo prodotto turistico che sappia valorizzare le grandi ricchezze storiche, artistiche, culturali e sociali di un territorio dalle comuni caratteristiche, sviluppando relazioni e flussi turistici di qualità. Le attività condotte sono principalmente la produzione di materiali informativi tematici coordinati, la partecipazione a fiere nazionali ed internazionali, (tra cui BIT Milano, TTI Rimini, Fitur Madrid e Reismarkt Bruges), l’organizzazione di educational, il centro informazioni però Tour Operator e Tour Organizer. L’obiettivo è favorire la collaborazione con gli operatori incoming delle città aderenti ed i soggetti impegnati nella promozione del territorio. Il Circuito ha anche siglato un accordo di collaborazione con il Sindaco di Milano in vista della realizzazione dell’Expo 2015. Il primo appuntamento saràalla BIT – Borsa Internazione del Turismo, in programma dal 17 al 20 febbraio 2011 presso Fiera Milano Rho. Monza, 18 gennaio 2011 Ufficio Stampa