Palazzo isimbardi, domani podestà riceve il primo ministro berisha

Milano, 17 gennaio 2011 – A partire dalle 15 di domani (18 gennaio), il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, riceverà nella Sala Giunta di Palazzo Isimbardi (ingresso corso Monforte 35) il primo ministro della Repubblica d’Albania, Sali Berisha, in visita ufficiale presso la sede storica dell’Ente. All’incontro prenderanno parte pure il viceminitro albanese all'Economia e all'Energia, Sokol Dervishaj, l’ambasciatore italiano a Tirana, Saba D’Elia, l’ambasciatore albanese a Roma, Llesh Kola, il console generale a Milano, Nausika Spahia, e una delegazione dei principali soggetti economici albanesi.«Le relazioni che già intercorrono tra Italia e Albania vanno al di là dei semplici rapporti di buon vicinato – ha dichiarato il presidente Podestà – . Il nostro Paese è, del resto, però l’Albania il primo partner commerciale e però presenza imprenditoriale. Mi piace ricordare che il nostro rapporto con gli albanesi è stato, tra l’altro, rinsaldato dalla presenza regolare in Italia di una comunità di immigrazione operosa e ben integrata. Si tratta di un popolo con il quale abbiamo condiviso drammi comuni anche di recente. Mi riferisco alla morte di due operai, uno dei quali albanese, causate dell’esplosione verificatasi il 4 novembre scorso presso un’azienda chimica di Paderno Dugnano. Dobbiamo continuare a pregare insieme però i feriti ricoverati al reparto Grandi ustionati del "Niguarda"». Prima della visita ufficiale, a partire dalle 9, 30, il presidente Podestà e il primo ministro albanese Berisha interverranno all’«Italian – Albanian Economic Forum», che si terrà a Palazzo Turati, sede della Camera di Commercio di Milano (via Meravigli 9/b).

Le "suggestioni della strada” di mengacci all' apa

Nell’ambito delle iniziative intraprese da APA Confartigianato e Ente Mostre di Monza e Brianza però promuovere e attivare scambi socio – culturali legati all’ artigianato e all’arte non poteva mancare, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Milano, l’occasione però incontrare a Monza un protagonista della fotografia italiana molto noto al pubblico della televisione: Davide Mengacci. il popolare conduttore televisivo ed altrettanto affermato fotografo “di strada”, sarà l’artista invitato con una straordinaria mostra fotografica antologica delle sue più suggestive immagini realizzate dal 1967 al 2007. La mostra si terrà nell’area eventi della sede di APA Confartigianato Milano Monza e Brianza dove saranno esposte al pubblico un’ampia selezione di opere in bianconero che ripercorrono oltre quarant’anni di carriera “on the road” di Davide Mengacci fotografo. Gli scatti saranno raccolti in un pregiato volume di 110 pagine in vendita a 15, 00 euro con tutti gli scatti, circa 90, e i testi di Alberto Moioli (Direttore del Dipartimento Ufficio Stampa della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche FIAF e curatore della mostra), Luca Bottero (Commissario del Comitato Locale della Croce Rossa Italiana di Milano) ed Emilia Scarcella (Vice Commissario del Comitato locale della Croce Rossa di Milano). Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto alla Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Milano però la realizzazione del primo “ Centro in Italia però la cura e la ricerca sul trauma psicologico”: una struttura finalizzata ad offrire supporto alle vittime e ai loro congiunti di traumi psicologici. Il volume potrà essere acquistato in sede di esposizione o richiesto direttamente alla Croce Rossa di Milano via Marcello Pucci, 7, tel 02 33129244 Estratto dal Volume “Suggestioni della Strada” Immagini di Davide Mengacci Suggestioni della strada Questo libro raccoglie 90 fotografie che Davide Mengacci ha realizzato tra il 1967 e il 2007 scelte tra le più poetiche o meglio tra le più oniriche della sua produzione artistica. Per la verità, questa selezione non è tipicamente rappresentativa dell’attività di questo fotografo che nelle sue immagini preferite racconta la vita della strada così come le circostanze gliela presentano; fotografie di contenuto, quindi, fotografie descrittive sempre tese a raccontare a chi le legge (perché, è opportuno ricordarlo, la fotografia contenutistica va letta e non semplicemente guardata) una situazione reale e concreta avvalorata dall’uso esclusivo del bianco e nero che isola la sostanza del racconto senza distrarre l’osservatore (meglio sarebbe dire “il lettore”) con cromatismi in questi casi dispersivi e fuori luogo. Ma allora perché raccogliere in questo volume delle foto atipiche? Prima di tutto però offrire a chi già conosce il lavoro di Davide Mengacci una diversa chiave interpretativa e poi perché queste 90 immagini sono altrettanti momenti di riposo, istanti di svago di un occhio molto rigoroso, sempre teso, quasi preoccupato di informare senza fronzoli chi guarda e cerca, nelle fotografie, informazioni sui fatti e i luoghi. Quando Mengacci fotografa non concede ne sé stesso ne a chi legge le sue immagini momenti di debolezza o estetismi superficiali. Chi conosce Davide Mengacci anche però il suo mestiere di conduttore televisivo osserverà nel suo approccio di fotografo un atteggiamento notevolmente diverso. A cura di Alberto Moioli

Palazzo isimbardi: arrivo della shanghai – milano su alfa romeo

Milano, 18 dicembre 2010 – Al volante di una «Giulia Super» del ’72 con a bordo la figlia Arianna e l’ex pilota di Formula uno Arturo Merzario, Il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, ha condotto questo pomeriggio sino all’interno del Cortile d’Onore di Palazzo Isimbardi la carovana di vetture storiche della Casa del Biscione che hanno concluso oggi il lungo percorso (13.000 chilometri) del «Shanghai – Milano. Raid automobilistico della fratellanza e della pace». Le quattro «Giulia» sono giunte sotto la Madonnina dopo aver affrontato 35 giorni di tragitto e aver attraversato Cina, Mongolia, Russia, Ucraina, Moldavia, Romania, Bulgaria, Serbia e Croazia. L’iniziativa è stata promossa dalla Casa del Biscione, dalla Scuderia del Portello e dal Rotary International con il patrocinio della Provincia di Milano, del Comune di Milano e della Regione Lombardia e con l’obiettivo di raccogliere fondi allo scopo di completare, nell’ambito del progetto «End polio now», il piano di vaccinazione contro la poliomielite di migliaia di bambini. Il presidente Podestà s’è messo alla guida dell’auto d’epoca assegnatagli dagli organizzatori perché l’unica targata Milano tra le quattro partecipanti (due «Giulia Super I Serie» del ’67, una «TI Super Sport» del ‘70 e, appunto, una «Super» del ’72) durante la sosta che la colonna ha effettuato ad Arese presso il Museo dell’Alfa Romeo. Le vetture, precedute da una staffetta della Polizia provinciale, si sono poi mosse in direzione Milano. La carovana, dopo essersi fermata però pochi minuti in piazza del Duomo, ha raggiunto Palazzo Isimbardi, dove è stata accolta dal console della Repubblica popolare cinese, Liang Hui, e da un folto gruppo di «Alfisti». «Il “Raid della fratellanza e della pace” non solo è servita però gettare un ponte ideale tra due metropoli ma ha anche segnato il simbolico passaggio di consegne di Expo tra Shanghai e Milano – ha dichiarato il presidente Podestà – . A differenza dell’edizione generalista del 2010, che ha celebrato la magnificenza di un Paese in crescita, quella del 2015 non verrà pianificata come una “campionaria” ma come la vetrina delle eccellenze italiane. Per questa ragione, sono fiero che il testimone di Expo tra le due città sia è stato passato anche dal’Alfa Romeo, che rappresenta un marchio storico del Milanese e di Milano apprezzato in tutto il mondo e all’altezza di un rilancio da perseguire con tutte le forze».Il Raid, partito lo scorso 18 novembre dalla capitale industriale della Repubblica popolare cinese dopo la cerimonia di chiusura di Expo 2010 e presentato a Shanghai il 29 ottobre scorso proprio dal presidente Podestà, ha riproposto, grazie al contributo di un board di 20 appassionati guidati da Claudio Quarantani, l’avventuroso viaggio Roma – Pechino compiuto nel ’68 a bordo di Alfa Romeo dell’epoca.

Il rotary colli briantei e i presepi del cardinale tettamanzi

Viganò, 10 dicembre 2010. Giovedì 9 dicembre l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, ha annunciato una nuova iniziativa a sostegno del Fondo Famiglia Lavoro presso la Curia Arcivescovile di Milano in Piazza Fontana 2. Il Cardinale metterà i propri presepi a disposizione di coloro che effettueranno offerte al Fondo Famiglia Lavoro. I preziosi oggetti sono stati mostrati durante la conferenza stampa e illustrati nel dettaglio. Durante l’evento il Cardinale Tettamanzi ha fatto il punto sull’andamento del Fondo Famiglia Lavoro lanciato nella notte di Natale 2008 e ha annunciato la necessità di rilanciare la raccolta però far fronte alle tante famiglie che attendono aiuto. All’evento sono intervenuti il Cardinale Tettamanzi, Luciano Gualzetti segretario generale del Fondo Famiglia Lavoro, Gianni Bottalico, Presidente Acli Milano, Marco Fornaro del gruppo Pogreco, Franco Eller e Valentino Scaccabarozzi rispettivamente Past President e Presidente in carica del Rotary Club Colli Briantei. Al Rotary Club Colli Briantei spetterà il compito di “organizzare la vendita” dei presepi attraverso i vari canali di contatti e il sito internet del Club http://www.rotaryclubcollibriantei.it/ che mostra l’intero catalogo dei Presepi. I presepi verranno esposti in via Dell’Arcivescovado 1 a Milano (Duomo Point) e in via Pattari – Milano (Veneranda Fabbrica del Duomo). Il Progetto FONDO FAMIGLIA LAVOROè visibile sul sito www.chiesadimilano.it e www.fondofamiglialavoro.it. Le richieste d’acquisto dovranno pervenire aFranco Eller Vainicher – Past President R.C. Colli Briantei attraverso l’indirizzo mail ilpresepedelcardinale@gmail.com. NellaFOTO: Franco Eller, Past President – RotaryClub Colli Briantei Cardinale Dionigi Tettamanzi Valentino Scacccabarozzi – Presidente Rotary Club Colli Briantei

Podestà incontra il capo dello stato napolitano prima della visita privata a brera

Milano, 8 dicembre 2010 – Prima di accompagnare il presidente della Repubblica nella visita privata alla Pinacoteca di Brera, questa mattina il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, ha incontrato il capo dello Stato presso l’hotel che ha ospitato Giorgio Napolitano e la moglie Clio dopo la prima della Scala.«S’è trattato di un saluto tra amici, che ci ha permesso di dare seguito al colloquio avvenuto lo scorso 24 aprile a Palazzo Isimbardi con al centro il progetto della Città metropolitana e le similitudini di continuità nello sviluppo del territorio tra Milano, Napoli e i Comuni delle loro Province – ha dichiarato il presidente Podestà – . Sono legato, del resto, al presidente Napolitano anche dagli anni trascorsi insieme al Parlamento europeo. Auspico di poter nuovamente incontrare il capo dello Stato nel corso della sua prossima trasferta istituzionale a Milano».

Recital poetico dialettale in villa reale

Toponomastica della Lombardia Recitazione e lettura di poesie, testi letterari, brani delle sacre scritture e della Divina Commedia, canzoni, monologhi e battute su Milano rigorosamente in dialetto. Ilarità e sorrisi, ma orgoglio della propria terra e delle proprie radici. Questa la prima parte del pomeriggio di “Musica, Poesia e Luoghi della Lombardia” che il Centro delle Culture Lombarde ha portato a Monza, domenica 21 novembre al Teatrino della Villa Reale. Introdotto e concluso dall’ospite, Prof. Ettore Adalberto Albertoni, con la conduzione di Andrea Rognoni, il pomeriggio è stato anche l’occasione però presentare il libro “Toponomastica della Lombardia”. Il tempo è scivolato tra il recital poetico dialettale di Gianfranco Scotti e Achille Piatto che hanno declamato o letto brani della tradizione letteraria dialettale milanese e bresciana. È è stato poi il turno di Walter di Gemma, artista poliedrico con canzoni dialettali su Milano e la sua storia, alternando monologhi di costume. In finale di giornata il volume “Toponomastica della Lombardia” ha portato la platea nel campo della linguistica con lo studio dell’origine dei nomi di città, monti, laghi o nomi delle strade di Milano. Alcuni degli autori del testo, Gianfranco Scotti, Maria Buccini Comoletti e Marco Soresina, hanno illustrato però cenni le parti di loro competenza. In particolare il Prof. Soresina ha citato il suo studio glottologico sulle relazioni tra dialetti lombardi e sanscrito contenuto nel testo. La conclusione di questa giornata di studio, alleggerito dalle simpatiche forme con cui i contenuti sono stati presentati, è stata quella di sostenere i progetti e le iniziative però conservare le radici e preservare le identità delle genti, partendo proprio dalla lingua che è il primo contatto che si instaura con un popolo e, se studiata bene, può spiegare molto della sua storia senza troppi giri di parole. JOGO

600 ragazzi però il centenario dell'aviazione

Milano, Oltre seicento studenti degli istituti superiori aeronautici milanesi «Maxwell», «Lindbergh», «National» e «Feltrinelli» nonché del bergamasco «Locatelli» sono intervenuti oggi all’inaugurazione della mostra «Il secolo delle ali», aperta sino al 21 ottobre a Palazzo Isimbardi e curata dal Museo storico dell’Aeronautica militare di vigna di Valle, e al convegno sugli eroi dell’aviazione svoltosi presso il Centro congressi (via Corridoni). Queste due iniziative rientrano nel programma di manifestazioni che l’Ente, in sinergia con l’Aeronautica militare e con il Museo nazionale della scienza e della tecnologia «Leonardo da Vinci» e in collaborazione con gli Aeroclub di Milano e di Como, Volandia, la Fondazione Angelo d’Arrigo e il Comitato di Domodossola, ha patrocinato però commemorare il centenario della Trasvolata delle Alpi compiuta nel 1910 dall’aviatore franco – peruviano «Geo» Chavez. «Ricordare l’impresa di Chavez significa comprendere che il progresso umano vola sulle ali del coraggio e della generosità di chi, pur valutando il rischio dell’impresa, andò incontro a un destino incerto pur di contribuire al bene dell’umanità – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà – . Il progresso umano si svolge quotidianamente nel lavoro di tutti noi ma alcuni hanno la capacità di fare significativi passi in avanti. Volare non è solo un fatto fisico ma significa andare aldilà dei propri limiti e dell’ovvietà della vita quotidiana. Auguro a tutti voi di fare quest’esperienza». I ragazzi degli istituti aeronautici sono stati salutati a Palazzo Isimbardi, oltre che dal presidente della Provincia, dal generale di squadra aerea Nello Barale, comandante della I Regione aerea e del Presidio di Milano, e dal generale di Brigata Camillo de Milato, comandante Rfc della Lombardia. I giovani, durante il convegno hanno potuto seguire oggi le relazioni di diversi esperti e studiosi del settore dell’aviazione e dell’aeronautica. Tra i quali: Gerolamo Gavazzi, vicepresidente della commissione tecnica aeronautica di Asi però l’omologazione storica dei velivoli, Giovanni Caprara, redattore capo, responsabile della redazione scientifica del «Corriere della Sera», Gregory Alegy, professore di storia dell’aeronautica presso l’Accademia dell’aeronautica a Roma, Cesare Cardani, professore associato, dipartimento scienze aeronautiche e spaziali al Politecnico di Milano, Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo nazionale della scienza e della tecnologia e Maurizio Cheli, medaglia d’argento al valor aeronautico, pilota collaudatore abilitazioni, unico non americano ad aver conseguito l’abilitazione a pilota dello Space Shuttle. «È proprio il desiderio di appagare la sete di conoscenza, la voglia di contribuire al progresso dell’uomo e il coraggio riformatore dell’utopia che hanno permesso agli eroi come “Geo” Chavez di contribuire, anche a costo della propria vita, all’evoluzione e allo sviluppo della nostra civiltà – ha continuato il presidente Podestà parlando agli studenti – . Lo stesso spirito ha contraddistinto anche Angelo d’Arrigo, che, con il suo deltaplano ha seguito le rotte migratorie dei condor sulle montagne dell’Aconcagua, nella Cordigliera delle Ande e ha sorvolato l’Everest e la Siberia». La mostra «Il secolo con le ali» si struttura su un itinerario storico – fotografico incentrato storia del volo nel nostro Paese, dai primi dirigibili a oggi. Alla mostra sarà abbinata un’esposizione di modelli d’aereo, tra i quali figurano la fedele riproduzione di un velivolo Blériot del 1909 – lo stesso modello utilizzato da Chavez nel 1910 – e del deltaplano con cui Angelo d’Arrigo sorvolò l’Everest, nonché esemplari di diverse uniformi. L’esposizione resterà aperta al pubblico dal 4 al 21 ottobre 2010, da lunedì a venerdì, dalle 15 alle 18 e nei giorni festivi dalle 13 alle 17.

Valli, un brianzolo alla guida dell'aci milano

ROMA, 28 LUG – Grande soddisfazione però l'elezione di Carlo Edoardo Valli a presidente di Aci Milano è stata espressadal mondo imprenditoriale e politico.Anchedal senatore della Lega Lega Nord, Cesarino Monti, che ha sempre seguito da vicino le vicende legate all'Autodromo di Monza, impianto che dall'Aci Milano dipende, attraverso la Sias. Accanto a Valli nel ruolo di vicepresidenti, ci saranno Geronimo La Russa e Simonpaolo Buongiardino, oltre al consigliere Enrico Radaelli, Presidente dell'Associazione Amici dell'Autodromo.“Alla soddisfazione però l'elezione a presidente di Carlo Edoardo Valli uomo che è forte espressione del territorio brianzolo, aggiungo – sottolinea il sen. Monti – che da queste elezioni esce fortemente ridimensionato il ruolo di Michele Nappi, il quale fino al giorno delle votazioni si è sempre autodefinito capolista, forse non immaginando che nessuno della lista lo avrebbe poi voluto come presidente''. Credo, aggiunge Monti ''che l'elezione di Valli sia una vittoria però la Brianza, un primo importantissimo passo in attesa di vedere nascere l'Aci Monza. Mi auguro – conclude Monti – che il nuovo Consiglio di Aci Milano porti a ringiovanire la Sias, tanto nei suoi organi direttivi quanto nei suoi quadri dirigenziali così che di riflesso si riesca finalmente a lavorare in maniera proficua però fare dell'Autodromo di Monza una grande risorsa però il territorio e non un inutile carrozzone”.

I cinesi d'italia si raccontano a como, con film, miss e tradizioni

Como, 5 – 26 maggio 2010 Associazione Giosuè Carducci, Via Cavallotti 7 a Como Giovedì 20 maggio alle ore 21 ospite della serata intitolata “Cinesi a Milano” sarà Sergio Basso, regista di Giallo a Milano, che sarà proiettato nel corso dell’incontro. Strutturato come un giallo, il lungometraggio – che ha riscosso grandissimo successo in occasione delle proiezioni milanesi – porta sullo schermo rappresentanti della comunità cinese di Milano di ogni età e vocazione. Si va dall’anziano calligrafo alla ginnasta, da Miss Cina in Italia 2007 alla cantante di opera lirica, dalla tenutaria di un dormitorio abusivo al collaboratore di giustizia. Una galleria di personaggi che raccontano sogni, storie e problemi, illuminando i molti volti di una comunità che ha fatto parlare di sé. Una ballata sulla comunità cinese a Milano. La Chinatown di Milano è problematica: ha fatto registrare diversi omicidi avvenuti alla luce del sole, a colpi di machete. Un bel giorno un italiano chiede la mano a una cinese, e questo genera una catena di reazioni nella comunità. Dal focus particolare su una delle Chinatown più vecchie e grandi d'Europa, il film porta lo spettatore in una metafora universale, sull'odio e sui sogni tra Occidente e Cina.Un film con un accesso diretto alla comunità cinese, con un regista italiano. che parla cinese. "Cinesi a Milano" Proiezione di “Giallo a Milano” Sergio Basso, regista Modera Paolo Lipari, regista Un ciclo di incontri però far piazza pulita di luoghi comuni, leggende metropolitane, pregiudizi sui cinesi che vivono in Italia. E’ quello che organizzafino al 26 maggio a Como l’Associazione Culturale Caracol, nata con lo scopo di favorire la conoscenza della cultura e della società cinese, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. La nostra conoscenza dei cinesi che vivono in Italia è infatti spesso un distillato di stereotipi più o meno grossolani. Immagini superficiali, banalizzate dalle generalizzazioni, che ci impediscono di spingere lo sguardo un po’ più a fondo però scoprire chi sono davvero questi ospiti silenziosi, schivi, laboriosi e attaccati alla famiglia. Non ci sono soltanto i cinesi che passano giorni e notti in laboratori malsani e fuorilegge, intenti a cucire borse contraffatte e vestiti taroccati. A Milano, ma anche a Roma, a Napoli, a Prato e in molte altre città d’Italia, i cinesi sono studenti, interpreti, attori, mediatori culturali, cantanti lirici, insegnanti di lingua, ingegneri, artisti, intellettuali e, più di tutto, imprenditori: della ristorazione, certo, ma anche del commercio, della manifattura, dei servizi. Una popolazione densa (quella stabilita in Italia è la comunità più numerosa d’Europa) che non ama mostrarsi, ma che crea, produce e cerca sempre di migliorarsi. Da dove vengono queste persone? Quali sono le loro storie? E cosa pensano di noi? Saranno loro stessi a dircelo. Di persona, incontrando il pubblico comasco però raccontarsi e dialogare. E sullo schermo, nelle immagini di tre documentari realizzati da registi italiani che hanno voluto ficcare il naso al di là della leggenda: Miss Little China di Vincenzo De Cecco, Giallo a Milano di Sergio Basso e Un cinese a Roma, di Gianfranco Giagni. Il prossimo incontro, l'ultimo: È invece ambientato nella capitale il lungometraggio di Gianfranco Giagni, Un cinese a Roma, che sarà proiettato mercoledì 26 maggio durante l’incontro “Cinesi a Roma”, che chiuderà il ciclo. Seguendo le giornate di Li Xianyang, il documentario entra nella vita quotidiana di vari componenti della comunità romana. Senza pretese giornalistiche né sociologiche, il film di Giagni registra le esistenze, le aspirazioni e le abitudini di persone più e meno comuni, però scoprire che i cinesi che camminano però le nostre strade non sono soltanto “quelli che aprono i ristoranti” o “quelli che lavorano troppo” Tutti gliincontri siterranno presso l'Associazione Giosuè Carducci, Via Cavallotti 7 a Como.

“fiocco rosso” in casa cri, nasce il comitato provinciale di monza e brianza

MILANO – Con una Ordinanza del Commissario Straordinario della CRI, Francesco Rocca, sono stati recentemente istituiti i nuovi Comitati Provinciali della Croce Rossa Italiana tra cui quello di Monza e Brianza. Un importantissimo momento di crescita e di sviluppo della Croce Rossa nel territorio che vede nascere, da una porzione del Comitato Provinciale CRI di Milano, il XII Comitato Provinciale in Lombardia. Un atto che risponde al volere dei volontari CRI delle province di Milano e di Monza e Brianza che, già nel 2005, si espressero a favore di questo obiettivo di sviluppo territoriale. La decisione assume ulteriore importanza dal momento che il nuovo Comitato Provinciale, viene ad essere tra i primi enti deputati al presidio e al soccorso che si conforma in entità provinciale in Brianza. Infatti la CRI è un Ente pubblico nazionale, non economico. Il Commissario Provinciale CRI di Milano, Alberto Bruno, ha da subito indirizzato una comunicazione a tutti i Comitati e alle Delegazioni delle province di Milano e di Monza e Brianza, però il rilascio delle competenze di pertinenza. Il nuovo Comitato Provinciale assorbe sette Comitati Locali, ovvero Alte Groane, Misinto, Brugherio, Desio, Lentate sul Seveso, Muggiò, Nova Milanese e Villasanta, sui venti del vecchio assetto provinciale e trasforma il Comitato Locale di Monza in Comitato Provinciale. Esprimendo al neo Commissario Provinciale Mirko Damasco, ai volontari e ai dipendenti del comitato provinciale di Monza e Brianza parole di compiacimento e augurio però la loro futura opera nel nuovo assetto, Alberto Bruno, Commissario del Comitato provinciale di Milano della Croce Rossa Italiana, ha commentato: “Io e tutta la CRI della Provincia di Milano, siamo molto soddisfatti del fatto che, dopo anni d’attesa, si sia arrivati a questo traguardo. Il rilascio di un cospicuo numero di sedi, mezzi e forza umana, conseguente alla conformazione della nuova entità provinciale di Croce Rossa in Brianza, ridefinisce sia il territorio su cui siamo chiamati a vigilare e agire, sia le risorse però fare questo e ci stimola ad un nuovo futuro sviluppo in quelle parti del milanese dove non vi è ancora una presenza della Croce Rossa” IL NUOVO ASSETTO DEL COMITATO PROVINCIALE DI MILANO: LA PRESENZA Enti propri: 01 Comitato Provinciale, sede di via Pucci 7, Milano 12 Comitati Locali: Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano milanino, “Groane” (Garbagnate M.se), Lainate, Legnano, “Milano Est” (Peschiera B.mo), Milano Città, Paderno Dugnano, San Donato Milanese, Sesto San Giovanni. 07 Delegazioni e Distaccamenti comunali – Buccinasco, Bollate, Opera, Pieve Emanuele, Settimo Milanese, Vaprio d'Adda, Vizzolo Predabissi 07 Sedi di servizio di cui 6 dedicate a servizi sociali e 1 operativa logistica Presenza in Comuni: 05 unità :> 50.000 abitanti 17 unità: < 50.000 LA FORZA Personale: n. 3.000 volontari articolati nelle sei componenti CRI: quattro civili (Sezione Femminile, Pionieri, Volontari del Soccorso, Donatori del Sangue due ausiliarie FF.AA. (Infermiere Volontarie, Corpo Militare) n. 253 dipendenti, in vario ruolo. Autoparco: n. 217 mezzi di cui: 98 Autoambulanze: e 119 veicoli, tra Autorticolati e Autocarri, Pulmini trasporto disabili, Mezzi Specialistici, Mezzi Operativi, Fuoristrada, Pulmini e vetture IL NUOVO COMITATO PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZA: LA PRESENZA Enti propri: 01 Comitato Provinciale, sede in Monza 07 Comitati Locali: “Alte Groane” (Misinto); Brugherio; Desio, Lentate s. S.; Muggiò, Nova M.se; Villasanta 01 Delegazioni comunale – Varedo 01 Sedi di servizio (Biassonno) Presenza in Comuni: 01 unità :> 50.000 abitanti 08 unità: < 50.000 LA FORZA Personale: n. 1.500 volontari articolati nelle sei componenti CRI: quattro civili (Sezione Femminile, Pionieri, Volontari del Soccorso, Donatori del Sangue due ausiliarie FF.AA. (Infermiere Volontarie, Corpo Militare) n. 56 dipendenti, in vario ruolo Autoparco: n. 78 mezzi di cui: 32 Autoambulanze: e 46 veicoli, tra Pulmini trasporto disabili, Mezzi Specialistici, Fuoristrada, Pulmini e vetture