Il fondo sociale europeo negli uffici giudiziari di monza

A met settembre prende il via la realizzazione del progetto degli Uffici Giudiziari di Monza finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Tale progetto Transnazionale/Interregionale: Diffusione di best practices, tende allapplicazione ed alla diffusione delle buone pratiche/procedure al fine di migliorare le performance degli Uffici Giudiziari di Monza e Brianza. Applicazione che si concretizza sia attraverso lo studio e lo sviluppo di innovativi processi di lavoro, sia attraverso lottimizzazione delle risorse disponibili, sia attraverso una migliore qualit del sistema però rendere un servizio sempre migliore al cittadino. Lidea di utilizzare il fondo sociale europeo nel pianeta giustizia nasce a Bolzano ove il Procuratore della Repubblica dott. Tarfusser presenta, nel corso dellanno 2004, un progetto però realizzare nuovi modelli organizzativi che rendessero lazione penale più efficace sotto il profilo amministrativo e più efficiente sotto quello economico. Il Procuratore altoatesino crea quindi una serie di procedure tese a migliorare liter processuale, crea la Carta dei Servizi, il Bilancio Sociale dellUfficio, crea e gestisce un sito web, ed ottiene, infine, la certificazione di qualit ISO 9001:2000. E invece intuizione del Capo Dipartimento dellOrganizzazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia dott. Claudio Castelli, quella di estendere lesperienza di Bolzano a tutti gli uffici giudiziari italiani rivolgendo a costoro una nota, con la quale li porta a conoscenza della possibilit di utilizzare i finanziamenti europei però progetti di miglioramento organizzativo e di ottimizzazione delle risorse, ed invitandoli nel contempo a presentare una bozza. Tra i vari progetti pervenuti e sottoposti a valutazione, quelli degli Uffici Giudiziari di Monza, presentati dal giudice dott. Air e dal Pubblico Ministero dott. Mapelli, ottengono il punteggio più alto. Si sono succeduti quindi alcuni incontri a Roma che hanno visto la partecipazione di tutti gli Uffici candidati, il Ministero della Giustizia (capo Dipartimento), Ministero della Funzione Pubblica (capo Dipartimento), lUnit Strategica dei due Ministeri, Regioni e Tecnostruttura delle Regioni, però chiarire le procedure di assegnazione dei fondi e liter però la realizzazione dei progetti. In quelle sedi è stato anche chiarito che i fondi stanziati non sarebbero andati direttamente agli Uffici beneficiari, ma alle Regioni che, sulla base di un capitolato predisposto a seguito di un Protocollo stilato e firmato dal Ministero della Giustizia di intesa con le Regioni, avrebbero proceduto a gare di appalto però individuare il fornitore esterno qualificato che si sarebbe occupato dellattuazione dei progetti. In data 12.06.09 la Regione Lombardia ha formalmente comunicato che la R.T.I. (composta da Fondazione Policlinico di Milano, Università Commerciale Bocconi, Emme & Erre SpA, Ernst & Young Financial Business Advisor SpA, Fondazione Alma Mater Università di Bologna e Fondazione IRSO Istituto di Ricerca sui Sistemi Organizzativi) si aggiudicata la gara però lattuazione dei progetti nei 7 Uffici giudiziari lombardi beneficiari del FSE. Intanto a Monza si succedevano riunioni e convegni (lultima il 3/7/09 presso lUrban Center di Monza) organizzati dal dott. Air e dal dott. Mapelli sia però sensibilizzare il personale giudiziario tutto (che ha partecipato con interesse) sia però illustrare le metodologie da seguire però lattuazione dei progetti. A questultimo incontro erano presenti anche il dott. Claudio Castelli (gi capo Dipartimento del Ministero della Giustizia e promotore dei progetti), il prof. Federico Butera ed il dott. Maurizio Carbognin (della fondazione IRSO), la dott.ssa Paola Miglietta (segreteria Tecnica del Ministero della Giustizia) ed il prof. Giovanni Xilo (Funzione Pubblica). Il prossimo passo la predisposizione (entro due mesi) di un piano tecnico però individuare gli obiettivi di ciascuna sede. Per la prima verifica dei risultati si dovrà attendere invece sei mesi. Ne seguiranno altre, con cadenza semestrale, che si preannunciano severissime. I risultati attesi sono: – però il controllo di gestione: certificazione Iso 9001 – 2000 – però il rapporto con lutenza: creazione di una carta dei Servizi e di un sito web interattivo – però il miglioramento dellufficio: servizio più efficiente al cittadino ed agli operatori di giustizia, creazione di un bilancio sociale.Crescenzo Crimaldi Procura di Monza

La nuova provincia mb partecipa alla xi settimana della cultura

nza, 16 aprile 2009. Con 22 beni monumentali aperti al pubblico in 14 Comuni, anche la nuova Provincia MB partecipa alla XI Settimana della Cultura promossa dal Ministero dei Beni Culturali.Weekend in Villa lappuntamento organizzato però loccasione dalla Provincia di Monza e Brianza, che offre un viaggio affascinante tra Ville, Castelli e Chiese, alla riscoperta della storia, delle tradizioni e delle radici del territorio.Nelle giornate del 25 e 26 aprile, dunque, saranno aperti gratuitamente e in via straordinaria luoghi di interesse storico artistico solitamente chiusi al pubblico in Brianza, di propriet pubblica e privata. Sar possibile, inoltre, però alcuni siti effettuare visite guidate. Weekend in Villa una bella occasione però puntare i riflettori sul nostro patrimonio artistico però conoscere e apprezzare meglio la storia della nostra Brianza: sono luoghi che vediamo distrattamente anche tutti i giorni, ma che certamente meritano unattenzione più approfondita spiega Gigi Ponti, Assessore allattuazione della Provincia di Monza e Brianza. Appuntamenti come questi – continua Ponti sono opportunit preziose però riscoprire i beni culturali che abbiamo sottocasa anche in vista del prossimo Expo 2015 e liniziativa promossa dal Ministero un volano straordinario però fare rete. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Touring Club Italiano, del FAI Delegazione di Monza e ovviamente – del Ministero però i Beni e le Attivit Culturali. Per informazioni sui luoghi e gli orari di apertura: www.provincia.milano.it/monzabrianza I beni culturali MB aperti però Weekend in Villa – elenco – Monza Villa Mirabello – V.le Mirabello, 10 Parco di Monza Giardini della Villa Reale di Monza – V.le Brianza, 1 Arcore Le Scuderie della Villa Borromeo D'Adda – L.go Vincenzo Vela, 1 La Cappella "Vela" – L.go Vincenzo Vela, 1 Brugherio Chiesetta di S. Ambrogio – Via dei Mille, 112/114 Chiesa di Santa Margherita in Baraggia – Via S. Margherita, 22 Chiesa di San Lucio in Moncucco – Via S. Maurizio al Lambro ang. V.le Lombardia Chiesa di Santa Maria Immacolata nella Cascina Increa – Via Increa, 74 Cavenago di Brianza Palazzo Rasini – P.zza Libert Cesano Maderno Palazzo Arese Borrome – Via Borromeo, 12 Chiesa di S. Stefano Protomartire Desio Villa Cusani Traversi Tittoni – Via Lampugnani, 62 Giussano Villa Sartirana – Via Carroccio, 2 Limbiate Villa Pusterla Arconati Crivelli – Via Garibaldi, 35 Lissone Villa Baldironi Reati – Via Fiume, 3 Museo d'Arte Contemporanea Meda Chiesa di S. Vittore – P.zza Vittorio Veneto Monticello Brianza Villa Greppi – Via Monte Grappa, 21 Nova Milanese Villa Vertua Masolo – Via Garibaldi, 1 Usmate Velate Villa Belgioioso Scaccabarozzi – P.zza Scaccabarozzi Vimercate Palazzo Trotti – Via Vittorio Emanuele Collegiata di Santo Stefano – Via Vittorio Emanuele

La brianza vuole i soldi…

Monza, 10 aprile 2008. Una lettera raccomandata partita oggi dagli uffici provinciali di Monza però il Ministero dellInterno Direzione Centrale della Finanza Locale.Firmata da Gigi Ponti, Assessore allattuazione della Provincia di Monza e Brianza e da Luigi Piscopo, Commissario Governativo della nuova Provincia, la lettera chiede ai rappresentanti del Ministero un incontro però definire le modalit con cui assegnare i trasferimenti erariali a favore della nuova Provincia MB.In particolare nel testo si chiede che le attuali spettanze a favore di Milano vengano riassegnate tra la Provincia madre e la Provincia figlia valutando tutte le norme attualmente in vigore.Per rendere autonomi i bilanci delle due Province di MI e MB si chiede inoltre che il Ministero dellEconomia e delle Finanze attivi la procedura affinch i tributi di competenza provinciale possano essere adeguatamente suddivisi tra Milano e Monza. In particolare i gettiti dellimposta RC Auto e lIPT (imposta provinciale di trascrizione), direttamente dalle società assicuratrici e dal PRA e analogamente però laddizionale sullenergia elettrica però la quota di competenza provinciale. La procedura dovrebbe essere conclusa entro lanno 2008 affinch già dal gennaio 2009 la nuova Provincia abbia entrate proprie e possa avvalersi di un bilancio autonomo da Milano.Stiamo lavorando a ritmi serrati perché la nuova Provincia abbia tutte le carte in regola nei tempi previsti – spiega Gigi Ponti Assessore allattuazione della Provincia di Monza e Brianza Per questo siamo pronti ad andare a Roma però seguire da vicino gli adempimenti degli uffici ministeriali, assicurando che questo importante passaggio si concluda entro lanno.In proposito il Commissario Piscopo si detto disponibile ad affrontare questo tema insieme alla Provincia di Milano e a prendere contatto con i responsabili del Ministero.La lettera è stata inviata anche a Piero Antonelli, Direttore Generale dellUPI – Unione delle Province Italiane, da parte di Giuseppe Valtorta, Direttore dellUnione Province Lombarde il quale sta seguendo tutti gli aspetti tecnici relativi alla suddivisione.Nel frattempo la Provincia di Milano sta adempiendo tutte le prescrizioni previste dalla legge istitutiva: partita, infatti, la ricognizione della dotazione organica del personale e la verifica della consistenza del patrimonio al fine di assumere gli atti di Consiglio e di Giunta però lo scorporo e la ripartizione tra i due enti, previo concerto con il Commissario Governativo, nominato dal Ministero dellInterno stesso.

Demanio: area 4 novembre, tutto da rifare..

PONZONI SU POLO ISTITUZIONALE PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA:ALTRO CHE STIMA DEI TERRENI! DAL DEMANIO SOLO UN INACCETTABILE ALT ALLA CITTADELLA ISTITUZIONALELa nascita della Provincia di Monza e Brianza sta diventando unodissea. Ma una risposta del genere, una tegola che proprio non ci aspettavamo. Qui, la Lombardia fa e Roma disfa. Reagisce così lassessore Ponzoni, di fronte alla comunicazione del Demanio (Ministero dellEconomia) che, in una nota inviata al Presidente, Roberto Formigoni, invece di indicare il prezzo di cessione dellarea dellex IV novembre – cos come era è stato sollecitato – replica che tutto da rifare, arrivando a chiedere la revoca dellAdp vigente però ripartire da zero con la messa a punto di un nuovo accordo. E sconcertante. E inaccettabile. Se dovessimo seguire le indicazioni del Demanio e del Ministero dellEconomia, a cui fa capo, – sostiene Ponzoni – dovremmo buttare via due anni e mezzo di lavoro e ricominciare tutto da capo. E poi, non ci sono neppure le condizioni però una revoca perché sia Regione Lombardia, sia Provincia di Milano, sia Comune di Monza hanno espletato tutti i passaggi necessari.Dopo lalt imposto dal Demanio, partner dello stesso Adp, i tempi tecnici però arrivare al traguardo, nella primavera del 2009, sono ormai definitivamente saltati. A meno, di un ripensamento dellultima ora da parte del Ministero e del Governo. Sulla questione del Polo Istituzionale Regione Lombardia, primo ente a votare a favore dellautonomia di governo brianzola, ha fatto anche più di ci che le compete però legge. Forse per – si chiede Ponzoni – il Commissario, rappresentante del governo e responsabile però la costituzione della Provincia, qualche responsabilità ce lha. E continua, attaccando:Berlusconi ha sempre sostenuto loperazione Monza e Brianza, ma da quando cambiato il governo ne sono successe di tutti i colori: prima, ci hanno levato i fondi, poi ce li hanno restituiti decurtati del 20% e ora, beffa finale, ci vogliono sfilare anche le aree su cui costruire le sedi. Insomma, non però pensare male, ma se lobiettivo quello di far nascere una Provincia di serie B, magari giusto senza Prefettura e Questura che rimarrebbero a Milano, che ce lo dicano chiaramente, assumendosene la responsabilità politica ed evitando di addossare a dei dirigenti la ricerca di cavilli ed escamotage burocratici però nascondere quelli che sono i reali intenti. Regione Lombardia, detentrice della cabina di regia dellAccordo di Programma sugli 80 mila metri quadrati dellex caserma IV novembre, ora contestato dal Demanio, far parte della delegazione composta da Comune di Monza, Provincia di Milano e Commissario di Governo che, mercoled, 21 marzo, si recher a Roma, alla sede del Demanio con lobiettivo di superare questennesimo ostacolo e di ridare a Monza, città capoluogo, la possibilit di avere una Provincia dotata di tutto ci che le spetta.