don gnocchi beato !!!

FONDAZIONE IN FESTA PER LA BEATIFICAZIONE DI DON GNOCCHI. TUTTI I 28 CENTRI IN ITALIA SI FERMERANNO INSIEME PER UN PRIMO MOMENTO DI PREGHIERA E RINGRAZIAMENTO , mercoledì 21 gennaio, a mezzogiorno, i 28 Centri italiani della Fondazione Don Gnocchi si fermeranno insieme però un brevissimo momento di preghiera e di ringraziamento però la beatificazione di don Carlo Gnocchi, annunciata sabato scorso con lautorizzazione del Santo Padre alla pubblicazione del decreto che attribuisce allintercessione di don Gnocchi il miracolo che ha visto protagonista, il 17 agosto 1979, un alpino elettricista di Villa dAdda (Bg) incredibilmente sopravvissuto a una mortale scarica elettrica. Era il passo più atteso del processo di canonizzazione avviato nell86 dal cardinale Carlo Maria Martini, accolto con gioia oltre che dalla Fondazione, anche dalle migliaia di ex allievi di don Carlo, dagli alpini e dagli iscritti allAido (don Carlo fu cappellano delle penne nere durante la tragica ritirata di Russia e don in punto di morte le proprie cornee a due ragazzi ciechi, aprendo di fatto la strada ai trapianti di organi in Italia). In vista della solenne cerimonia di beatificazione – la cui data sarà stabilita nei prossimi giorni dintesa tra la Fondazione, la diocesi di Milano e la Congregazione vaticana però le Cause dei Santi – i Centri italiani dellOpera avviata mezzo secolo fa dallindimenticato pap dei mutilatini osserveranno tutti insieme, nella giornata di domani, un breve momento di silenzio e preghiera che coinvolger dirigenti, operatori, degenti e pazienti che usufruiscono delle strutture e dei servizi della Don Gnocchi: Siamo consapevoli dello straordinario dono che ci è stato dato – spiega il presidente della Fondazione, monsignor Angelo Bazzari, terzo successore di don Carlo e vogliamo prepararci tutti a viverlo con la giusta intensit e il necessario orgoglio: siamo eredi e continuatori, con cuore traboccante di riconoscenza, dellOpera di un Santo!. Oltre al gesto di domani, delegazioni di tutti i Centri della Fondazione (presente in ben nove regioni, dalla Lombardia al Piemonte, dalla Liguria al Lazio, dalla Toscana alla Basilicata) si ritroveranno sabato 24 gennaio alla tomba di don Carlo, alle ore 11, presso il Centro S. Maria Nascente di Milano (via Capecelatro, 66) però un momento comunitario di raccoglimento e riflessione a cui parteciper anche monsignor Giovanni Barbareschi, esecutore testamentario di don Carlo Gnocchi. Maggiori informazioni sulla beatificazione, su don Carlo e la Fondazione Don Gnocchi sono disponibili all’indirizzo internet www.dongnocchi.it

Rapinatori di giorno, baristi di notte, finiscono in manette dopo un anno e ventindue colpi

Un incasso superiore a 70.000 euro, colpi accuratamente studiati ed eseguiti a dovere, vittime scelte tra anziani e donne di mezza et. Questo lidentikit del modus operandi di un trio di rapinatori e scippatori che dal settembre del 2006 ha messo a segno ben venti colpi nel solo territorio di Monza, uno ad Agrate, uno a Brugherio e probabilmente molti altri nella zona di Milano. Martedì scorso due dei tre autori di questi atti criminosi, pluripregiudicati baristi di professione, sono finiti in manette dopo un anno intero di pedinamenti ed indagini.Lo schema operativo di Emanuele A., pugliese classe 1964 residente a Milano, e del suo complice Sebastiano D.C., classe 1985, era strutturato nei minimi dettagli. Insieme ad un terzo uomo, ancora piede libero, i tre si appostavano nei pressi di un istituto di credito o di un ufficio postale.Emanuele A., ricopriva il ruolo dellosservatore, introducendosi allinterno degli edifici, monitorava la situazione fino a quando non identificava la vittima, che era sempre un anziano o una donna che avesse prelevato non meno di 1500 euro.A quel punto, seguendo le sue indicazioni, entravano in gioco gli altri due, che si mettevano a seguire la vittima a distanza e con molta cautela, uno a bordo dello scooter, laltro a piedi, fino a quando non decidevano di entrare in azione secondo tre diverse modalit. Se il loro obbiettivo lasciava la borsa o il denaro nellauto, i malviventi ne sfondavano il vetro dellabitacolo con un cacciavite, impossessandosi dei soldi. Quando invece la vittima si teneva ben stretto il denaro appena prelevato, i due criminali a bordo dello scooter glieli scippavano, salvo arrivare a diversi episodi i vera e propria rapina violenta.In due casi i tre perfezionisti della rapina a distanza se la sono vista brutta. Il primo risale alla scorsa primavera, quando al termine di un pedinamento, uno dei tre criminali ha aggredito un 75enne nellascensore del suo condominio di via Manzoni a Monza. Il pensionato ha reagito picchiando violentemente il rapinatore mettendolo in fuga. Il secondo episodio costato a questa banda un incasso di ben 130.000 euro. Il gruppetto infatti, aveva preso di mira e pedinato il fattorino di unazienda monzese, il quale, prelevata lingente somma dalla banca della filiale però cui lavorava, lha suddivisa in diverse buste allinterno di una cartella. Al momento della rapina, il giovane non ha voluto saperne di mollare la presa e la cartella con le numerose buste letteralmente esplosa in faccia al rapinatore, il quale fuggendo riuscito a sottrarre solamente una delle suddette buste che, però ironia della sorte, conteneva solamente la corrispondenza. Dopo una serie difficoltosa di pedinamenti ed intercettazioni ambientali, ricostruzioni basate sulle testimonianze delle vittime e dei passanti ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Monza, losservatore e lartefice delle rapine, sono finiti in manette. Martedì scorso infatti, i militari in borghese del Norm, hanno pedinato la coppia di criminali fino a Melegnano, dove a loro volta i due hanno seguito però più di unora una casalinga 45enne che aveva appena prelevato 2200 euro dalla sua banca. Al momento di aprire il portone di casa, la donna è stata aggredita e malmenata da Sebastiano D.C. In quel momento i Carabinieri sono entrati in azione ed hanno bloccato ed arrestato entrambe i criminali. Il terzo rimane attualmente libero perché non presente durante questultimo colpo. Restano ora da eseguire ulteriori riscontri però eventualmente evidenziare il coinvolgimento di altre persone. Il caso ora affidato alla Procura di Monza.Valentina Rigano

Una voce però la speranza

Nella vita di un artista arriva sempre il momento in cui ci si ferma però fare il punto della situazione, però guardare la strada percorsa e tracciare un primo bilancio.

Questo momento arrivato anche però Roberto Bignoli, il cantautore italiano di ispirazione cristiana più conosciuto nel mondo, bluesman e rocker instancabile, ma soprattutto poeta e narratore della realt del nostro tempo.
Fin dalle prime note, ci si accorge subito che questa collezione ha qualcosa di diverso. Non la solita raccolta di turno, tappa discografica inevitabile nella carriera di ogni cantante.
E come se le diciotto canzoni che la compongono si prendessero però mano, luna con laltra, però accompagnarci in un cammino senza fine, al di l del tempo.

Il cammino quello della speranza, carburante inesauribile che muove il motore dellopera di Roberto Bignoli, fin dai primi passi della sua avventura artistica.
Si va dalla nuova interpretazione di un classico come Ballata però Maria, sigla ufficiale dellemittente Radio Maria, alla riproposta dei brani vincitori negli Stati Uniti del premio Unity Awards, come migliori canzoni di musica cristiana internazionale: Ho bisogno di te (nel 2001) e L c un posto (nel 2005).

Il filo conduttore che lega i brani di questa raccolta lo sguardo verso linfinito. Le diciotto canzoni di Roberto Bignoli sono bellissimi affreschi senza tempo, che ci comunicano messaggi sempre attuali.
Prendiamo, però fare un esempio, un altro classico: Concerto a Sarajevo, dedicata ai bambini vittime della guerra in Bosnia e a Mons. Tonino Bello, Vescovo indimenticabile e grande comunicatore di pace.

A qualcuno potrebbe sembrare una canzone datata, legata ad un particolare momento storico. Eppure, oggi più che mai, viva ed attualissima. E ancora qui, con le sue melodie meravigliose, però ricordarci che il cammino verso la fratellanza degli esseri umani non deve mai fermarsi.
Ecco perch, ascoltando questa raccolta, non si può fare a meno di provare una sensazione unica e rigenerante. Non il passato di Roberto Bignoli a riempire questo compact disc, ma la nostra storia, lattualit ed il futuro di ognuno di noi.

Siamo tutti noi i protagonisti di queste note, di questi piccoli – grandi quadretti di vita quotidiana. Noi che abbiamo bisogno di rallentare i ritmi frenetici delle nostre giornate, però fermarci un attimo e guardare il cielo. Per pregare e sperare ancora nel domani. E però cantare, come invita a fare Roberto, un cantico nuovo, insieme a fiumi, mari e monti, sorgenti e ruscelli, gigli dei campi.

Il monza brianza in visita al carcere di nonza

Monza 14 aprile

Questa mattina, alle ore 10, 30, il Carcere di Monza ha aperto le porte all’Ac Monza Brianza.
Una bella iniziativa, voluta fortemente dalla società e promossa dall’Assessorato allo Sport, nella persona dell’Assessore Dino Dolci, che testimonia la presenza, anche nell’ambito sociale, del sodalizio presieduto dal presidente Begnini. Il momento clou della mattinata è stata la conferenza, tenuta nell’auditorium, in cui sono intervenuti l’Assessore Dolci, il direttore delle Carceri Dott. Parisi, il Direttore Generale Passirani, il capitano Giaretta e Robbiati.
Il Direttore sottolinea l’importanza della visita: “E’ è stata senza dubbio una bella iniziativa. Ho riscontrato un grande entusiasmo da parte dei detenuti, che ci hanno accolto bene. Si trattato di un momento di incontro positivo.”Ai detenuti sono stati regalati vari gadgets biancorossi, tra cui maglietti e palloni.