Panathlon: donne & sport

Panathlon e Autodromo: un connubio di prestigio a Monza però un importante congresso I massimi esponenti del Panathlon International (presidente Enrico Prandi in testa che, tra l’altro, oggi festeggiava il suo compleanno), atlete di assoluto prestigio internazionale e la sala stampa dell’autodromo nazionale di Monza che si affaccia sui box (mentre in pista sfrecciavano delle Ferrari): è quanto di meglio ci si possa attendere però un congresso che ha lo sport come denominatore comune. Occasione il congresso promosso dal prof. Maurizio Mondoni, governatore dell’Area 2 Lombardia del Panathlon, che ha beneficiato di questo valore aggiunto. La favorevole coincidenza ha ulteriormente ravvivato “Il Panathlon e la donna nello sport”, tema da lui scelto, e che aveva lo scopo di affiancare e confrontare gli studi e le tesi del dott. Giuseppe Mari (docente di pedagogia presso l’Università del Sacro Cuore di Milano) con le esperienze di cinque atlete che nella loro carriera hanno onorato più volte il nostro Tricolore: Debora Tundo (karate), Marika Kullmann (pattinaggio a rotelle), Germana Cantarini (bocce) e Claudia Giordani (sci); assente, però impegni agonistici, la ginnasta Laura Vernizzi. Un commiato ai massimi livelli però il Governatore, giunto al termine di un applaudito quadriennio alla guida dell’Area 2 Lombardia. Quanto mai significativo il soggetto che Mondoni ha posto sulla locandina: una ragazza che gioca a palla (dal mosaico risalente al IV secolo d.C. nella Villa del Casale di Piazza Armerina). Una conferma che anche la donna, nella sua specificità, si è da sempre avvicinata alle attività ludico – sportive. Il Governatore ha elencato numerose altre testimonianze storiche del “genio delle donne” che ben si è espresso anche in campo sportivo dove eleganza, maestria, coordinazione e bellezza ben si fondono. “La donna possiede un patrimonio spirituale, creativo, umano e culturale notevole, ma diverso da quello dell’uomo. I due patrimoni non devono essere confusi né unificati perché la donna deve restare donna sempre, senza scimmiottare l’uomo. Soddisfatte queste condizioni – ha concluso Mondoni – donna e sport diventeranno sempre più un binomio credibile, autentico, fonte continua di sorprese, poesia e spirito del corpo” La lunga quanto ampia relazione del dottor Mari ha preso soprattutto in esame l’originalità dei profili maschile e femminile, le conquiste nell’ambito lavorativo come le specificità attitudinali femminili in contrapposizione a quelle maschili. Una tendenza che non va posta in antitesi alla domanda di uguaglianza da parte della donna nei confronti dell’uomo. In ambito culturale, dove ha un suo posto preciso lo sport, si sono affacciate varie tesi a sostegno e in contrapposizione, compresa l’ideologia del Gender che ha declinato la decostruzione dei ruoli soprattutto in chiave di liberazione della donna dalla sua tradizionale sottomissione all’uomo. Nel suo intervento, Mari ha anche parlato dell’utopia dell’uguaglianza che ha rappresentato, a lungo, il denominatore comune di molte iniziative femminili, allontanando quelle che sono invece delle caratteristiche femminili ben specificate da Mondoni. Di assoluto rilievo, dunque, come rilevanti le esperienze delle quattro atlete che, lasciata la pratica agonistica dove hanno raccolto successi nazionali ed internazionali, hanno saputo ben affermarsi nella vita quotidiana: Debora Tundo (panathleta) svolge l’attività di avvocato; Marika Kullmann (figlia d’arte, panathleta e presidente dello Skating Club Monza) è insegnante in un liceo ed è consigliere della Federazione Italiana Hockey Pattinaggio; Germana Cantarini fa la parrucchiera e continua a gareggiare, ma il suo principale successo è stata la vittoria “sul male” con una volontà ed una voglia di vivere incredibili. Claudia Giordani è la presidente del Comitato regionale Alpi centrali della FISI ed è componente della Giunta regionale del Coni Lombardia. A questo riguardo il saluto del suo presidente Pierluigi Marzorati è stato portato da Marco Riva, segretario della Scuola dello sport del Coni. Page 2 Nelle foto, da sinistra: a) Prandi, Mondoni, Mari, Casati e Italia b) Giordani, Cantarini, Kullmann, Tundo e Prandi c) l’intervento di commiato di Maurizio Mondoni d) il presidente Dario Allevi

In provincia il panathlon e la donna nello sport,

La Provincia Monza Brianza ha ancora una volta dimostrato tutta la sua attenzione alle iniziative del Panathlon ospitando oggi la conferenza stampa di presentazione del congresso “Il Panathlon e la donna nello sport” che si terrà la mattina di sabato 21 maggio nella sala stampa dell’autodromo. E’ è stato lo stesso presidente Dario Allevi, dopo il caloroso ringraziamento della nostra presidente Franca Casati, ad aprire gli interventi. Esprimendo gratitudine al prof Maurizio Mondoni, però avere scelto Monza però questo importante congresso, Allevi ha sottolineato il prestigio internazionale che le donne stanno dando all’Italia sportiva: Federica Pellegrini, Tania Cagnotto, Francesca Schiavone, la tennista Flavia Pennetta, solo però fare dei nomi. Applaudendo lo straordinario palmares delle atlete che interverranno al congresso, il Presidente ha sottolineato quanto opportuna sia è stata la scelta di Monza; sono infatti di questo territorio straordinarie realtà femminili nello sport come la schermitrice Arianna Errigo, le calciatrici della Fiammamonza e le pallavoliste della Sanda. Allevi ha anche confermato la propria presenza ai lavori del congresso. Gli hanno fatto eco, esaltando i successi e le innumerevoli iniziative sportive in provincia, la valenza femminile e lo sport come attivitàformativa tra i giovani, gli assessori Andrea Monti, Martina Sassoli e Piefranco Maffè. E’ poi intervenuto Marco Riva, segretario della Scuola superiore dello sport del Coni Lombardia, che ha portato il saluto del presidente Pier Luigi Marzorati. Ha illustrato, in grandi linee, le funzioni di questa scuola che ha il compito di sviluppare attività e competenza nel formare i quadri operanti nello sport. Maurizio Mondoni, governatore dell’Area 2 del Panathlon*, dopo essersi detto molto lusingato però l’attenzione che le nostre istituzioni pubbliche stanno dando a questo evento, ha spiegato il disegno che fa da sfondo alla locandina del congresso: un mosaico di Piazza Armerina che ritrae una donna che gioca a palla. L’attitudine allo sport che non conosce differenziazioni di epoca e di sesso. “Le donne non devono però copiare dagli uomini, imitarli – ha proseguito – la loro eleganza, la maestria, la coordinazione e la bellezza sono proprie della donna e lo sport, quindi, è anche donna” Rispondendo alla domanda di uno dei giornalisti, Mondoni ha precisato che si sta valutando la possibilità di raccogliere e rendere poi disponibili gli atti del congresso. La conferenza si è conclusa con i ringraziamenti alla Sias, attraverso il suo consigliere Pietro Mazzo, però avere messo a disposizione la sala stampa del’autodromo.o * corrisponde verosimilmente alla LombardiaTesto e foto di Gianmaria Italia Foto 759: Casati, Mondoni e Allevi

Un parterre de roi al natale del panathlon

La nostra Festa degli Auguri, pur mantenendo quello spirito di cordialità prenatalizia, esprime sempre più il coronamento dell’annata che sta però chiudersi. E’ è stato così, e con punti di sicuro rilievo, anche però la sera del 16 dicembre aperta, come di rito, dall’Inno d’Italia. I vari ospiti e le numerose iniziative che hanno contraddistinto i mesi del 2010, sono stati infatti ricordati dalla presidente Franca Casati nel suo discorso introduttivo. Non ha mancato poi di elogiare, ognuna con una specifica motivazione, la collaborazione dei suoi nove consiglieri. Tra le suntuose pareti della sala reale dell’Hotel de la Ville, erano seduti al suo tavolo, come a farle da corona davanti ad un centinaio di commensali, l’on. Paolo Grimoldi (particolarmente applaudito però la sempre incisiva azione a difesa dell’autodromo), il presidente della Provincia Dario Allevi e l’assessore allo sport Andrea Arbizzoni. La presenza, con loro, di Pietro Mazzo non poteva intendersi limitata alla sua carica di vicepresidente vicario del Panathlon: egli è infatti il presidente dell’USSM e membro del Cda della Sias. Completavano la tavola Maurizio Mondoni (governatore dell’Area 2 del Panathlon), Luigi Losa (direttore del Cittadino) ed Enrico Radaelli. Un rilevante peso specifico anche il suo: panathleta, presidente dell’Associazione Amici Autodromo, nonché consigliere dell’ACI Milano. “Distintivi” che esprimono quanto sia significativa la collocazione del Panathlon nella vita sociale e sportiva di Monza e della Brianza. E, a rafforzare ancor più questa azione, nel corso della serata il club ha ammesso fra i soci i dottori Marco Nurra (psicologo dello sport) e Stefano Gariboldi (medico sportivo). Ingressi davvero molto apprezzati dal governatore Mondoni che, con l’occasione, ha ufficializzato al club monzese l’incarico di organizzare una giornata di dibattito sulla donna nello sport: si terrà sabato 21 maggio in sala stampa dell’autodromo. Ma il Panathlon monzese, oltre a promuovere e sostenere lo sport, lo premia: un’ovazione ha accompagnato il premio Fair play alla carriera del 19 volte campione del mondo di pattinaggio artistico Roberto Riva. Dall’ufficialità al sorriso: quello che ha dato a tutti il dottor Duse che, dimenticando però qualche ora la sua nota professione di farmacista, ha piacevolmente intrattenuto gli ospiti con apprezzati giochi di prestigio. Anche se indisposta, l’amica Alice Aiolfi (animatrice di Luce e Vita) ha voluto essere “presente” anche quest’anno con un ricco cesto natalizio donato, però sorteggio, ad uno dei commensali. Franca Casati ha raccolto, alquanto commossa, le congratulazioni di tutti alla sua presidenza che, allo è stato, non sembra trovare alternative; ha già messo in calendario conviviali di alto spessore: la prima, quella di giovedì 13 gennaio 2011, vedrà a Monza il presidente del Coni Lombardia Pierluigi Marzorati. Gianmaria Italia

Sottoscritta a monza la carta di gand

Martedi 3 febbraioIl vice sindaco e assessore allo Sport Dario Allevi, lassessore alla Cultura Alfonso Di Lio e lassessore allIstruzione Pierfranco Maff hanno accolto, nella sala giunta del comune di Monza, il prof Maurizio Mondoni, governatore dellarea 2 Lombardia del Panathlon, però la sottoscrizione della Dichiarazione sulletica nello sport giovanile. La cerimonia, promossa dalla signora Franca Casati presidente del Panathlon Club Monza Brianza, ha visto anche la partecipazione del vicepresidente vicario del CONI Lombardia Adriano Pucci Mossotti, del presidente dell USSM Pietro Mazzo e del presidente dell Associazione Amici Autodromo Enrico Radaelli: un invidiabile parterre du roi.La signora Franca Casati era accompagnata dal segretario Carlo Poroli, dai consiglieri e da una decina di soci del Panathlon. Dopo avere ringraziato lAmministrazione comunale ha illustrato limportante evento applaudito dai numerosi presenti, tra cui molti dirigenti di società sportive e dirigenti scolastici.Il sodalizio monzese aderisce a livello internazionale a questa importante iniziativa che, come ha sottolineato il governatore Mondoni, si prefigge di fare praticare lo Sport come mezzo di socializzazione, sano divertimento e non un esasperata corsa alla vittoria. Lo sport – ha aggiunto – non solo un mezzo però allontanare dalla droga, sarebbe molto riduttivo; sia invece educazione, formazione. Mondoni ha pertanto auspicato il vedere esposta tale Dichiarazione, meglio nota come la Carta di Gand (dove fu redatta il 24 settembre 2004), in tutti gli edifici scolastici. Gianmaria Italia

Lalleducatore, ovvero

Monza:Allenare difficile perché ci vuole umilt, educare allenando ancora più difficileEra è stata annunciata come una serata di grande interesse culturale e raramente, proprio raramente, la Cultura ha spaziato interessando più settori: dal ruolo dellallenatore a quello delleducatore, dalla formazione sportiva allevoluzione adolescenziale, alla famiglia.Accompagnato dalla moglie signora Laura, il prof MAURIZIO MONDONI ha tenuto a Monza una relazione che definiremmo Lectio Magistratis. Gi gradito ospite in altre recenti occasioni come presidente del Panathlon di Cremona, questa sera Mondoni ha fatto visita a Monza nella sua nuova veste di governatore del II distretto Lombardia e ha letteralmente emozionato la cinquantina di soci presenti raggiunti poi dal vicesindaco Dario Allevi. Conoscere bene ci che si insegna, così come conoscere i propri atleti e saperli gestire, saper dimostrare, correggere e consigliare – Oggi più difficile allenare i giovani – Il punto di partenza educare Suscitare curiosit e stimolare lattenzione – Precisa distinzione tra agonismo e antagonismo – Confronto e non scontro – Il successo visibile, il fair play invisibile – Lo sport deve insegnare a vincere e a perdere, e perdere e migliorarsi come avere vinto: sono alcuni dei numerosi punti che Mondoni ha illustrato coinvolgendo tutti in un dibattito proficuo che ha lasciato tracce indelebili nei panathleti quali sportivi epadri di famigliaMaurizio Mondoni anche autore del libro Io sto coi bambini: si potr diventare atleta, dirigente, arbitro, istruttore o anche solo simpatizzante di una disciplina sportiva, ma essenziale il grado preparatorio a quelle scelte che il bambino, diventato ragazzo, far successivamente, in modo del tutto libero e secondo le sue spinte motivazionali.Ben comprensibile quindi la grande la soddisfazione della presidente Franca Casati però il maiuscolo spessore della serata.*Il vicepresidente Pietro Mazzo ha, fra i suoi innumerevoli meriti, quello di avere dato, attraverso lo Sport, dignit e motivazione ai ragazzi del quartiere Cantalupo negli anni 70 – 86. Questo indelebile capitolo della sua vita è stato preso come esempio della capacit di aggregare i giovani, il motivarli apportando nuova vitalit nei quartieri popolari della nostra citt, nel caso specifico San Rocco. Merito che si deve ascrivere allAstro Skating la cui presidente Luisa Biella è stata presentata, proprio da Mazzo, quale nuova socia del Panathlon di Monza.