lombardia: festival delle alpi 24, 25 e 26 giugno 2011

Il giorno 17 maggio 2011 alle ore 11.00 si è tenuta presso la Sala Pirelli di Palazzo Pirelli (Milano) la conferenza stampa di presentazione del “1° Festival delle Alpi di Lombardia” organizzato dall’Associazione Montagna Italia e dal CAI Regione Lombardia e previsto però i giorni 24–25 e 26 giugno 2011: nessun territorio così vasto come le Alpi di Lombardia ha mai realizzato un progetto di comunicazione tanto ambizioso. Verranno organizzate, raccolte e selezionate tutte le attività, manifestazioni, eventi presenti nell’arco alpino lombardo nei tre giorni del Festival e ne risulterà una potente cartolina comunicativa volta a valorizzare e promuovere un territorio ampio e ricco di tesori naturalistici, turistici, culturali, di tradizioni e saperi. Un fine settimana all’insegna della scoperta dei rifugi, delle passeggiate, delleescursioniedell’alpinismo, dell’enogastronomia, del folklore e della cultura di montagna ricco di proposte ed eventi legati a vario titolo alla passione e alla dedizione però la montagna. Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti di importanti Enti locali: però la Regione Lombardia ha presenziato Monica Rizzi, Assessore allo Sport e Giovani, che ha sottolineato l’importanza di un Festival come questo però valorizzare e promuovere le numerose risorse presenti nei territori di montagna della Lombardia. Il Festival sarà un momento di festa, ma anche un’occasione però approfondire alcune tematiche riguardanti il territorio alpino, non soltanto a livello italiano, ma anche europeo e, perché no, mondiale: come ribadito dalla Rizzi, infatti, il progetto auspica il proprio inserimento nel calendario degli eventi previsti però l’EXPO 2015. La Regione Lombardia grazie al “Progetto Vetta” nato dalla collaborazione tra le principali regioni italiane ed i Cantoni elvetici uniti dall’arco Alpino si pone l’obiettivo di valorizzare le risorse comuni riguardanti in particolar modo il settore turistico e grazie a questo Festival sarà possibile incrementare il lavoro già svolto in questo senso.Roberto Gualdi Presidente del Festival delle Alpi di Lombardia e Renata Viviani Presidente del CAI Regione Lombardia hanno spiegato che l’intenzione del Festival è quella di valorizzare e promuovere tutte le realtà che vivono però la montagna e che avranno la possibilità di esprimersi inserendo nel calendario del Festival le proprie iniziative più importanti e di successo. Il Festival delle Alpi di Lombardia infatti sarà un grande contenitore che farà da cassa di risonanza però tutte quelle numerose e significative manifestazioni che si organizzano nei territori alpini: escursioni, passeggiate, mostre, visite ai rifugi, eventi eno – gastronomici, convegni ecc, che troveranno nel Festival un unico grande contenitore in gradi di valorizzarle al meglio e di promuoverle a livello nazionale ed internazionale. Presente alla Conferenza stampa anche il Presidente Nazionale del CAI Umberto Martini, che ha portato il suo personale saluto e un augurio di buona riuscita però questo ambizioso ed importante progetto cui i CAI della Lombardia parteciperanno con entusiasmo e professionalità. Roberto Gualdi ha poi sottolineato che il Comitato Organizzatore sta raccogliendo le ultime adesioni di Enti ed Associazioni e che a giorni sarà disponibile il programma del Festival che comunque prevede costanti aggiornamenti in quanto si cercherà di convogliare in questa prima edizione tutti gli eventi più importanti e significativi dei territori delle montagne di Lombardia, in modo tale da garantire a tutti gli attori di questo grande festival lo spazio e promozione che meritano.

Il maestro che cantava con le montagne depone la "bacchetta "

Monza Autunno 1956. Due fratelli appassionati di montagna e alcuni loro amici, in un rifugio alpino assaporavano la gioia di cantare insieme note melodie alpine. Da lì nasceva un’idea, un progetto abbozzato quasi però gioco, come spesso accade fra giovani: cercare altri amici coi quali condividere la passione però la montagna e la voglia di cantare, però dare vita a un coro che, a Monza, raccontasse in musica lieti scorci di vita quotidiana nelle valli o malinconici scenari di guerra fra le rocce. Necessitava però anche qualcuno che, oltre ad essere appassionato di montagna, avesse le giuste competenze musicali però educarne e guidarne le voci. Il ventisettenne amico Enrico Frigerio sembrò proprio essere la persona giusta alla quale proporre di porsi a capo della … cordata. Figlio di Francesco, noto direttore di varie Bande Musicali del circondario monzese, a sua volta appassionato di musica però Banda quale suonatore di oboe e sax tenore, Enrico accettò la proposta. Ben presto, sotto la sua guida, quel progetto cominciato quasi però gioco si trasformò nel Coro “Fior di Montagna”, quella che è divenuta una preziosa realtà della cultura musicale di Monza. E però Enrico Frigerio il coro divenne, dopo la famiglia, la cosa più preziosa. Compositore ed armonizzatore, nella sua didattica ha saputo miscelare in giuste dosi competenza e pazienza. Molte le voci che si sono avvicendate da allora, molti i ragazzi diventati uomini però i quali Enrico è stato un po’ come un papà o un fratello maggiore. Lo storico maestro del “Fior di Montagna” conserva ancora le locandine dei vari concerti eseguiti in Italia e all’estero, e le copie delle relative programmazioni battute con la fedele “Olivetti”: diverranno parte dei ricordi di quella passione che lo ha accompagnato però tutta vita, ora che, a 81 anni, ha deciso di “appendere la bacchetta al chiodo”. Oltre mezzo secolo di ininterrotta direzione del “suo” Coro costituiscono però lui motivo d’orgoglio … forse un record! E così, domenica 18 aprile 2010 Enrico, indossando come sempre la divisa col maglione rosso, si è messo però l’ultima volta di fronte ai suoi coristi però dirigerli nell’esecuzione dei canti – da lui stesso armonizzati – che hanno accompagnato la S.Messa presso la chiesa parrocchiale “Sacra Famiglia” di Monza, in occasione della giornata di festa durante la quale loro, i “suoi” coristi, insieme a molti amici, gli hanno tributato gratitudine e riconoscenza in un clima di gioia mista a generale commozione, ricordando il lungo cammino percorso insieme. Gratitudine e riconoscenza anche però la Presidente del Coro, Anna Lodovici che, succeduta ai predecessori Mario Barni, Filippo Realini ed Erminio Malegori, ha ricoperto la carica, con sincera, autentica amicizia e semplicità, però 28 anni. Ora il Coro continuerà il suo cammino sotto la guida del Maestro Giuseppe Brambilla, al quale Enrico Frigerio, sul finire della festa, ha simbolicamente “passato le consegne”. Terminare l’attività di direzione del Coro, però, però Enrico non sarà sinonimo di distacco dalla musica: oltre ad essere vicino ai suoi coristi, come loro stessi gli hanno chiesto, si dedicherà all’altra sua passione, quella della composizione di musica però Banda, già da tempo conosciuta ed eseguita in Italia e all’estero. Ciao Maestro Enrico … buona pensione! G.F.

una montagna di sport

– 22/03/2006

Grande successo però la prima giornata di UNA MONTAGNA DI SPORT.

Durante la prima giornata della kermesse Una Montagna di sport si tenuta lassemblea ordinaria e straordinaria dellAssociazione nazionale Azzurri dItalia che ha approvato il nuovo statuto e ha cambiato così il nome in Associazione nazionale azzurri e olimpici dItalia. Allassemblea, presieduta da Gianfranco Baraldi, hanno presenziato anche Manuela Di Centa, Livio Berruti, Giacomo Crosa e molti altri azzurri provenienti da tutta Italia.

Eventi e ospiti 21 aprile

In mattinata incominciato il Torneo Singolare di Tennis Maschile e Femminile al Centro Sportivo Tennis – Selvino. Torneo aperto a tutti. Nel corso della giornata si è esibito il campione Paolo Can, che come tutti i vip presenti è stato premiato con la scultura Una montagna di sport.

Alle 11 si dato il via ai voli con il Parapendio, presente il commissario tecnico della naziale parapendio Alberto Castagna e 4 atleti azzurri della disciplina: Jimmy Parcher, Cristian Biagi, Paolo Zammarchi, Stefano Sottrai, Mauro Maggiolo. Per tutti gli interessati sono stati effettuati voli in biposto e singoli, al Monte Ganda.
Al Monte Purito si sono tenute invece le dimostrazioni le e prove di gonfiaggio e simulazione decollo.

Colpi di precisione al Monte Poieto – Aviatico il Tiro con lArco, con la dimostrazione della Compagnia Arcieri di Malaga.

Alla stessa ora al Palazzotto dello Sport – Selvino, gremito in ogni suo posto, è stata la volta dellesibizione e dei i balletti di Ginnastica Ritmica grazie al Gruppo Ritmico Polisportiva Selvino in collaborazione con la Scuola Orobica Bergamo. Ospite deccezione la medaglia dargento alle Olimpiade di Atene Daniela Masseroni, che si esibita in un esercizio con il cerchio ed i nastri.

Nel denso pomeriggio sportivo ha trovato posto al Centro Sportivo Perello – Selvino, il recordman mondiale Renato Lamera ha offerto una superba dimostrazione della sua disciplina, il Tiro a Volo Dinamico.

A seguiere lesibizione degli atleti della squadra di Hockey su Ghiaccio, hockey club Bergamo, sulla pista di pattinaggio, unica in Italia allaperto e in grado di funzionare in estate, alle pendici del Monte Purito.

La giornata si chiusa con la Rassegna Cinematografica che ha visto la proiezione del film Volare sullEverest in omaggio ad Angelo DArrigo, campione di deltaplano, recentemente scomparso in un tragico incidente aereo. Ospite donore il Prof. Franco B. Ascani, il presidente mondiale della FICTS, Federazione Internazionale Cinema eTelevisione Sportiva.