San Gerardo Monza: conferma il trapianto record delle mani!

 

Carla:  “questo intervento e un miracolo, la soddisfazione piu bella e quella di poter stringere la mano alle persone!”

Massimo Del Bene, il chirurgo che ha effettuato l’intervento insieme a  Carla Mari e il marito.

Monza Hi CON

Da settembre avvio del cablaggio della rete a fibre ottiche

Monza prima città in Italia a sperimentare la Banda Ultra Larga nelle singole unità abitative.
Con Monza Hi CON entro due anni Internet ultraveloce su tutto il territorio
Monza sarà la prima città in Italia a sperimentare Internet ultraveloce nelle
singole unità abitative grazie al progetto di cablaggio completo della città.
L’avvio dei lavori è previsto per questo mese di ottobre con la posa dei primi
cavi a fibra ottica della banda ultralarga per assicurare nel giro di un paio di
anni trasmissioni dati velocissime via Internet eliminando l’imbuto costituito
dal “doppino in rame” che di fatto rallentava la trasmissione dei dati
nell’ultimo tratto. D’ora in avanti i bit viaggeranno a una velocità costante
dalla fibra ottica nel sottosuolo fino al computer di casa e degli uffici.
La terza città della Lombardia, Regione leader in questo settore, vuole
marciare al passo con i tempi e, pensando al futuro sviluppo dei servizi e delle
imprese, adegua la sua rete grazie ai fondi strutturali previsti dalla Regione
Lombardia con la Cassa Depositi e Prestiti e il supporto del Ministero dello
Sviluppo Economico.
“Una città come Monza – afferma il Sindaco Marco Mariani – che è sempre
stata all’avanguardia in vari settori proponendosi come Capoluogo di una delle
aree sistema più avanzate d’Europa, non può non rimanere al passo con i
tempi operando le necessarie scelte tecnologiche in prospettiva futura. Oggi
Internet è diventato a tutti i livelli un irrinunciabile strumento di lavoro, non
solo di comunicazione. Il Comune di Monza già da tempo offre numerosi servizi
ai cittadini attraverso la rete. Il futuro sviluppo di tutte le attività
imprenditoriali passa anche attraverso il potenziamento della velocità di
trasmissione dei dati. Il progetto di cablaggio che coinvolgerà
progressivamente tutta la città guarda già ad una Monza proiettata nei
prossimi decenni.
E’ certamente motivo di orgoglio essere oggi la prima città in Italia ad avviare
una sperimentazione importante per lo sviluppo economico”.
“Una volta erano le strade che collegavano le città e mettevano in connessione
gli uomini, oggi la comunicazione, le attività lavorative e le relazioni
avvengono soprattutto attraverso le grandi vie informatiche. Per questo Monza
– afferma l’Assessore Cesare Boneschi che ha delega proprio sulla città
cablata – si è subito attivata per essere tra le prime città della Lombardia e
quindi d’Italia a presentare un progetto di cablaggio della rete per implementare uno strumento indispensabile per lo sviluppo economico.
Abbiamo pensato di dare subito il via alla sperimentazione accelerando i
tempi anche perché riteniamo le nuove tecnologie basilari per combattere la
crisi economica.
La prima fase del progetto riguarderà un migliaio di famiglie monzesi
residenti nella zona dell’ospedale nuovo. Abbiamo scelto quest’area per due
motivi: il primo di carattere pratico, in quanto il quartiere è già servito dai
cavidotti messi in opera con la posa del teleriscaldamento, evitando così nuovi
interventi sulle strade.
Le uniche opere che verranno effettuate sono quelle cosiddette di “mini-dig”,
ovvero piccoli fori con rotture limitate a pochi centimetri che di fatto
porteranno i connettori della rete ottica fin sotto casa. Il secondo motivo è di
carattere politico: compensare i disagi patiti dai cittadini residenti proprio
dalla posa del teleriscaldamento. Anche per questo prevediamo in questa
prima fase di offrire gratuitamente per un anno e mezzo il collegamento alla
banda ultraveloce, previo accordo con i vari gestori”.
Costo previsto per questo primo intervento: 800mila euro; mentre il costo
complessivo della rete cittadina si aggirerà intorno ai 30 milioni di euro.
Terminata la fase sperimentale, dal 2012 si entrerà nella fase realizzativa del
cablaggio su scala cittadina che porterà ogni abitazione a connettersi alla
banda ultralarga in grado di arrivare a trasmettere a velocità garantita di 300
Mb con la possibilità di arrivare fino ad un 1 Gb al secondo dagli attuali 100 Mb
nominali massimi.
Con Internet ultraveloce su banda larga a fibra ottica si potranno avere tutta
una serie di servizi presso la propria abitazione o azienda, dalla telemedicina al
telecontrollo medico, dalla telesorveglianza all’assistenza a distanza, dalla
trasmissione dati tra imprese ai servizi della Pubblica Amministrazione.
“Addirittura – sottolinea l’Assessore Boneschi – sarà possibile ricevere gli esiti
di esami medici anche radiografici a casa, così come tutte le pratiche per
ottenere le autorizzazioni edilizie con tanto di progetti allegati che potranno
essere inviati via Internet, con la posta certificata. Oggi è già possibile
trasmettere una radiografia tramite la rete ma ci vuole molto tempo. Sarà
anche possibile lo sviluppo del telelavoro, con una sorta di ufficio a domicilio
permettendo alle aziende un risparmio sulle eventuali sedi decentrate. Va
detto che, a differenza dello switch off televisivo dall’analogico al digitale, in
questo caso non ci sarà alcun “spegnimento” per passare da una rete all’altra.
Ci saranno invece molti vantaggi nella quotidianità: pensiamo al tempo che
impieghiamo oggi per scaricare un album musicale da Internet o per inviare
immagini “pesanti”. Tutte le informazioni marceranno con una velocità tale
che l’intera trilogia del “Signore degli anelli” potrà essere scaricata in poco
più di un minuto. Le attività a distanza vivranno una nuova era anche a
Monza”.

Monza avrà la connessione Internet più veloce d’Europa
Caratteristiche tecniche generali della BUL che verrà sperimentata in città
Negli ultimi 20 anni i servizi di telecomunicazione hanno subito una rapida
evoluzione grazie all’affermazione del fenomeno Internet. Dalla seconda metà
degli anni Novanta il consolidamento delle tecnologie xDSL sul tradizionale
doppino telefonico ha consentito di disporre di velocità di trasmissione
sempre crescenti e a prezzi sempre minori. Allo stesso modo, all’inizio degli
anni Zero, l’introduzione delle reti mobili di terza generazione (3G) ha
consentito dapprima l’utilizzo di servizi dati a velocità superiore rispetto a
quelli della rete telefonica tradizionale e, quindi, con il graduale sviluppo
delle tecnologie (HSPA, HSDPA, HSUPA), l’evoluzione verso velocità di
connessioni massime comparabili con quelle offerte dal broadband di rete
fissa. Nel contempo, si è anche assistito allo sviluppo di altre tecnologie radio
(Wi-Fi, Hiperlan, WiMAX), che hanno gradualmente assunto un ruolo
importante, anche se di nicchia, nell’ambito delle tecnologie per l’accesso
alla banda larga. Un altro fattore non trascurabile nell’evoluzione delle reti di
telecomunicazione, è la sempre maggiore diffusione delle tecnologie
trasmissive ottiche che consentono di raggiungere capacità trasmissive
dell’ordine dei Tbit/s su una coppia di fibre.
Il primo passo formale verso la creazione della Next Generation Network (la
rete che dovrebbe sostituire l’attuale rete in rame costituita dai doppini
telefonici su cui viaggia la telefonia fissa e l’ADSL) è stato la firma (il
10/11/2010) del cosiddetto MOU Romani, un documento che pone le basi della
collaborazione tra Governo, Telecom Italia e altri operatori (Vodafone, Wind,
Fastweb, BT Italia, Tiscali, H3G) per realizzare una rete di accesso in fibra
ottica su tutto il territorio nazionale.
Il Comune di Monza e Regione Lombardia hanno concordato di introdurre la
Banda Ultra Larga sperimentale in una porzione del territorio di Monza, per
poi proseguire su tutta la città.
Il Comune di Monza sarà la prima città italiana a sperimentare la Banda
Ultra Larga con tecnologie FFTTH 8 (fibre dedicate dalla centrale di
terminazione alla casa dell’utente con velocità a 300 Mb) – la maggior velocità
attualmente utilizzata in Europa.

Villa reale

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La Villa Reale di Monza è un grande palazzo di stile neoclassico che fu usato come residenza prima dai reali austriaci e poi da quelli italiani. Attualmente ospita mostre, esposizioni e in un’ala anche un Istituto Superiore d’Arte. Dal 23 luglio 2011 ospita anche le sedi distaccate di 4 ministeri (Economia e delle Finanze, Riforme, Semplificazione e Turismo[1]). Maria Teresa d’Austria decise la costruzione della Villa Arciducale quando stabilì di assegnare al figlio Ferdinando d’Asburgo – Este la carica di Governatore Generale della Lombardia austriaca. La scelta di Monza fu dovuta alla salubrità dell’aria e all’amenità del paese, ma esprimeva anche un forte simbolo di legame tra Vienna e Milano, trovandosi il luogo sulla strada però la capitale imperiale. L’incarico della costruzione, conferito nel 1777 all’architetto imperiale Giuseppe Piermarini, fu portato a termine in soli tre anni. Successivamente il giovane arciduca Ferdinando fece apportare aggiunte al complesso, sempre ad opera del Piermarini e usò la Villa come propria residenza di campagna fino all’arrivo delle armate napoleoniche nel 1796. Eugenio di Beauharnais, nel 1805 nominato viceré del nuovo Regno d’Italia, fissò la sua residenza principale nella Villa che quindi in questa occasione assunse il nome di Villa Reale. Tra il 1806 e il 1808 però suo volere al complesso della Villa e dei suoi Giardini fu affiancato il Parco, recintato e vasto 750 ettari, destinato a tenuta agricola e riserva di caccia. Dopo la caduta di Napoleone (1815) vi fu il ritorno degli austriaci fino alla seconda guerra di indipendenza (1859) quando la Villa Reale diventò patrimonio di Casa Savoia. La Villa fu specialmente cara al Re Umberto I che amava risiedervi e che la volle trasformata in molti ambienti dagli architetti Achille Majnoni d’Intignano e Luigi Tarantola. Il 29 luglio 1900 Umberto I fu assassinato proprio a Monza da Gaetano Bresci mentre assisteva ad una manifestazione sportiva organizzata dalla società sportiva “Forti e liberi”, tuttora in attività, in seguito al luttuoso evento il nuovo Re Vittorio Emanuele III non volle più utilizzare la Villa Reale, facendola chiudere lasciandole un senso di mausoleo e trasferendo al Quirinale gran parte degli arredi. Nel 1934 con Regio Decreto Vittorio Emanuele III fece dono di gran parte della Villa ai Comuni di Monza e di Milano, associati. Ma mantenne ancora la porzione sud con sale dell’appartamento del padre, Re Umberto I, sempre costantemente chiusi, in sua memoria. Le vicende dell’immediato dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale provocarono occupazioni, ulteriori spoliazioni e decadimento del monumento. Con l’ avvento della Repubblica, l’ala sud è diventata patrimonio e amministrata dallo Stato. Il resto della Villa Reale è amministrata congiuntamente dai comuni di Monza e Milano. Dopo un lungo periodo di degrado dovuto anche al frazionamento delle amministrazioni, sono recentemente iniziati lenti lavori di restauro e ristrutturazione. Attualmente la Villa è gestita da un Consorzio unico, di cui fanno parte gli enti proprietari della villa. http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Reale_di_Monza

Renato cerioli rieletto presidente di confindustria monza e brianza

.Lo ha eletto oggi – lunedì 27 giugno – l’assemblea degli associati che, nella medesimavotazione, ha ratificato la nomina anche dei tre vicepresidenti elettivi proposti da Cerioli:Aldo Romano, presidente e amministratore delegato di STMicroelectronics; Mario Barzaghi, presidente di Effebiquattro spa e Andrea Dell'Orto, vicepresidente e direttore commerciale diDell'Orto spa. Saranno affiancati dai vicepresidenti di diritto Alessio Barbazza, presidente delComitato Piccola Industria e Marco Colombo, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori.Confindustria Monza e BrianzaFondata nel 1902, Confindustria Monza e Brianza è la più antica associazione imprenditorialed’Italia. Rappresenta 800 imprese – suddivise nei settori merceologici metalmeccanico, legnomobile, tessile, chimico, alimentare e varie miste – che occupano circa 40.000 addetti erealizzano un fatturato stimato di 12 miliardi di euro.

Moto club monza – nominato il comitato del centenario

Lo scorso lunedì 13 giugno presso la sede sociale in via Ardigò 11, si èinsediato il Comitato Organizzatore delle Celebrazioni del CentesimoAnniversario del Moto Club Monza che avranno luogo nel 2019. Ilgruppo che si è messo immediatamente al lavoro, è composto da: GiulioMauri, Romeo Ascherio, Roberto Beggiato, Daniele Bramati, AlfonsoFerrario, Stefano Galante, Roberto Pasquali, Antonio Trovato, SandroTuzza.E’ è stato presentato un progetto di massima che tra l’altro prevede comeattività di grande impegno la realizzazione di un libro celebrativo delcentenario, che raccolga tutte le informazioni sul motociclismo monzesedai primi del 900 a oggi.La raccolta del materiale è già iniziata da tempo, ma avrà termine soloal momento della stampa del libro. Per questo motivo tutti quantiavessero informazioni o immagini inerenti l’attività motociclisticasvoltasi nel monzese o relativa a dei piloti monzesi, sono gentilmenteinvitati a contattare il responsabile delle ricerche storiche del MC Monza

Al via la 36° edizione del festival dello sport

 

Il 36° Festival dello Sport è pronto ad aprire i battenti: l’attesissima manifestazione sportiva si terrà l’11 e 12 giugno 2011 presso l’Autodromo Nazionale Monza grazie alla cortese disponibilità della Sias (società che gestisce la struttura).La manifestazione è ormai un appuntamento fisso però il territorio ed ogni anno attira un pubblico sempre maggiore. Al 36° Festival dello Sport saranno presenti oltre settanta Società Sportive in rappresentanza di più di novanta discipline. Uno spettacolo, però chi ha potuto assistere alle manifestazioni degli scorsi anni, praticamente unico che vede sullo stesso campo atleti trascorrere “una due giorni” di sano agonismo così come semplici sportivi che si appassionano e si cimentano in sport mai praticati.Decine di migliaia di persone affolleranno le zone allestite dagli organizzatori: il retro box, la zona interna alla curva parabolica, il retro delle tribune del rettilineo, il padiglione delle mostre, il museo ed i parcheggi. Durante la manifestazione, l’Autodromo Nazionale Monza diventerà teatro di una sarabanda di sano divertimento, giochi e discipline con il denominatore comune dello sport. Anche quest’anno la manifestazione è stata promossa dall’Ussm, capeggiata dal Presidente Pietro Mazzo e coordinata dal Vice Presidente Enrico Radaelli. LE NOVITA’ DEL FESTIVAL 2011La 36° edizione del Festival dello Sport presenta numerose novità.In primo luogo questa edizione ufficializza l’apertura degli organizzatori alle eccellenze sportive di tutta la Provincia di Monza e Brianza. “Abbiamo ampliato la visione – ha affermato il Presidente Mazzo – da festival cittadino, il Festival dello Sport diventa oggi una kermesse che apre le porte all’intera rappresentanza sportiva della Provincia di Monza e Brianza attraverso un rapporto di collaborazione che si sta costruendo con gli Assessori dei Comuni dell’intera area nell’ottica della condivisione del valore della passione sportiva”.In secondo luogo, ricordando che il 2011 è l’Anno europeo del volontariato, si vuole porre l’accento sul comune denominatore degli organizzatori del Festival dello Sport che da anni realizzano l’iniziativa attraverso il lavoro “volontario” ponendosi come unico obiettivo la buona riuscita della manifestazione.“Attraverso l’impegno degli organizzatori migliaia di persone hanno la possibilità di vedere da vicino la storica pista dell’Autodromo Nazionale Monza e di sentirsi parte del concept sportivo che la stessa rappresenta” – ha affermato il Presidente Mazzo.In ultimo, quest’anno saranno coinvolti diversi Istituti scolastici della Città di Monza (ben 150 classi) che, nel contesto del Festival dello sport, avranno modo di cimentarsi in discipline di “attività motoria” all’aria aperta e in un contesto inusuale, proprio in chiusura dell’anno scolastico 2010/2011. LA STORIA DEL FESTIVAL: UN’EMOZIONE LUNGA 36 ANNIGrazie all’intenzione della Sias (società che gestisce l’Autodromo Nazionale Monza) di aprire la struttura alle realtà cittadine sportive, nel lontano 1976 un gruppo di amici pensò di organizzare un evento in favore delle Società Sportive Monzesi: nacque la prima edizione del Festival dello Sport.“Abbiamo sempre cercato di interpretare le esigenze del territorio guardando al futuro – spiega Pietro Mazzo, Presidente dell’USSM – con una formula che ha permesso anno dopo anno di veder aumentata l’entusiasta e massiccia partecipazione del pubblico. Oggi il Festival ha raggiunto un notevole grado di notorietà diventando uno degli appuntamenti più importanti a livello regionale.“Il Festival dello Sport – prosegue Mazzo – abbraccia diverse tematiche, dal tempo libero allo sport passando però le attività assistenziali ed il volontariato. Quest’anno poi, anche noi abbiamo cercato di innovarci, di proporre una nuova immagine nel contesto tecnico – organizzativo della manifestazione. Siamo convinti di aver fatto un buon lavoro ma la risposta verrà dall’affluenza all’evento”Per le società sportive è fondamentale la visibilità territoriale e l’Ussm si impegna da 36 anni nella creazione di questa manifestazione.“Sono due gli aspetti che in questi anni hanno assicurato il successo del Festival – spiega Mazzo – in primis il fatto che i veri protagonisti della manifestazione siano le società sportive e i visitatori, in secondo luogo la passione che ogni anno spinge gli organizzatori nel creare una kermesse di livello.”

Premio best dei best 2011 al gruppo sapio il top dell’imprenditoria brianzola

È il Gruppo Sapio, azienda storica monzese leader nel mercato dei gas tecnici, il Best tra le 120 imprese in nomination però la seconda edizione del BtoB Gabeca Awards, premio alle eccellenze del territorio, organizzato dalla rivista Best to Brianza. La stessa azienda, che oggi conta filiali in Austria, Germania, Albania, Slovenia e Turchia, è stata inserita dalla giuria che ha segnalato le 120 nomination (ovvero i cento imprenditori che avevano partecipato alla prima edizione del premio) nella categoria Ecosostenibilità, proprio però il suo impegno nello sviluppo sostenibile. Alla serata di premiazione delle imprese e delle persone che hanno fatto la Brianza nel 2010, ieri, 7 giugno, nella Sala Museo dell’Autodromo Nazionale Monza, hanno partecipato circa 400 persone tra imprenditori ed autorità istituzionali civili e militari. Sul palco a presentare Francesca Leto che ha introdotto con grazia la giovane Giulia Gabana, 27 anni, alla guida della squadra di volleymaschile Acqua Paradiso e insieme a Daniela Grandi del Gruppo Gabeca, main sponsor dell’evento. Un’azienda bresciana che ha scelto Monza e la Brianza come seconda casa non solo nello sport ma anche nelle altre attività e che ha portato a casa due premi: quello degli Investimenti sul Territorio e quello però la Next Generation. «Ci sentiamo ormai brianzoli – hanno commentato – e questo territorio vivissimo però l’imprenditoria ci sta già dando tanto». «Questo evento rappresenta la consapevolezza di quello che siamo e di cosa esprime il territorio – ha detto Alberto Grisi, assessore al Bilancio della Provincia di Monza – e fa piacere vedere che ci sono così tanti giovani che fanno impresa». Fanno quadri elettrici dal 1974, ma soprattutto li brandizzano all’estero. È la Skema, azienda della famiglia Cerveglieri di Cesano Maderno, la vincitrice del premio però la categoria Internazionalizzazione, in virtù del nuovo polo produttivo in Kazakhstan, ma non solo. «Crescere vuol dire portare il nostro know how fuori dalla nostra terra con determinazione e costanza», ha detto Cerveglieri. Tra le novità di quest’anno la categoria delle imprese No Profit, veri campioni di solidarietà e quest’anno il premio è stato consegnato a Raffaele Cascella presidente di Brianza però il Cuore. Ricerca & Sviluppo sono le mission fondamentali del Gruppo Desa, azienda brianzola nota nel mondo però i detersivi della linea Chanteclair e Spuma di Sciampagna, ma anche però tanti prodotti innovativi che ha ricevuto il premio però questa categoria. «La Cultura è un’impresa e lo dimostra il fatto che l’Unesco ha scelto la Villa Reale e Monza però tenere il suo forum», ha detto Luigi Losa, direttore del Cittadino e di Monzabrianza tv introducendo l’azienda che ha ottenuto il premio però questa categoria: Milesi Lab, un’officina che crea arte ed eventi sempre all’avanguardia e che sta trasformando Monza in una piccola Brera. Per la categoria Innovazione è stata premiata un’azienda storica non solo della Brianza ma di tutto il Paese: il Salumificio Fratelli Beretta, che investe milioni in prodotti innovativi e vincenti e lo fa da 200 anni. «Responsabilità Sociale d’Impresa però noi vuol dire mettere al centro la persona sempre, in primis i nostri dipendenti», ha commentato così il premio però questa categoria Renato Cerioli, ad degli Istituti Clinici Zucchi di Monza e presidente di Confindustria. Uno scienziato, un uomo d’azienda e un professionista: il premio al Most Value People della Brianza è assegnato a Bruno Murari. È è stato lui a scoprire il segreto dei Mems (Micro Electro – Machanical System) e a svilupparli all’interno della StMicroelectronics, colosso dell’Hi – tech in cui lavora da una vita. Infine le due categorie più significative: Piccola e Media Impresa e Grande Impresa. Ad ottenere il riconoscimento sono state rispettivamente il Gruppo Meregalli, azienda specializzata nei vini e nel lusso e Fontana Luigi Spa di Veduggio, un vero e proprio punto di riferimento dal 1950, leader mondiale nel settore della bulloneria. «Questa provincia ha eccellenze e capacità incredibili – ha commentato Renato Saccone, Prefetto della Provincia – e la cosa più importante è che questi imprenditori vanno nel mondo tenendo sempre il cervello in Brianza». Un riconoscimento speciale alla memoria è infine è stato assegnato a Rosario Messina, patron di Flou, scomparso prematuramente lo scorso marzo. Per lui il professor Angelo Di Gregorio del Criet (Centro di ricerca interuniversitaria ecoomia del territorio della Bicocca) ha letto una commovente lettera consegnandola alla figlia di Messina, Manuela. «A vincere sono comunque tutti i nomi, i volti e le storie che compongono il numero Oro di Best to Brianza – ha commentato Pietro Fortunato, ideatore del premio e direttore editoriale del magazine – ecco perché è stato difficile anche però la giuria selezionarle e scegliere i migliori; ma ce l’abbiamo fatta e l’intento di costruire una rete tra di loro sta riuscendo». Tutte le nomination e le loro storie sono contenute nel numero Oro di Best to Brianza, e – novità assoluta – nell’applicazione sviluppata appositamente però iPhone e iPad dal titolo BtoB Gabeca Awards scaricabile gratuitamente da Apple Store proprio dal 7 giugno. L’iniziativa ha contato sul patrocinio di enti di alto livello: prima di tutto la Provincia di Monza, la Regione Lombardia che ha patrocinato l’evento nell’ambito di Lombardia Open Forum, programma di eventi aperti al pubblico che Regione Lombardia – Direzione Cultura promuove in occasione del Secondo Forum mondiale dell’Unesco sulla cultura e le industrie culturali Il libro domani: il futuro della scrittura (Villa Reale di Monza, 6 – 8 giugno 2011). Infine Criet, Centro di Ricerca Interuniversitaria in Economia del Territorio dell’Università Milano Bicocca. Numerosi i partner: Gruppo Gabeca, main sponsor, Ina Assitalia, IPQ Tecnologie, Lrqa, il private banker Aldo Varenna, CastaDiva Resort & Spa, Metaenergia, Aznom, Consea, Edata Energy, Meregalli, Sge, Vertemati Arti Grafiche. Inoltre può vantare della collaborazione dell’Autodromo Nazionale Monza, di Sound Light&Technology e Up & Go però l’organizzazione. I componenti della giuria istituzionale: Comune di Monza, Provincia di Monza e Brianza, Fondazione Monza e Brianza, Criet, Assimpredil Ance, Apa Confartigianato, Unione Commercianti, Unione Artigiani, Confapi, MonzaBrianza tv, Centro Studi Liberi nell’Agorà. Ufficio

Arrivano gli oscar made in mb

Il 7 giugno, in una serata di gala in Autodromo, saranno premiate le eccellenze brianzole Centoventi nomi, centoventi volti, centoventi imprese che hanno reso e stanno rendendo grande la Brianza. Il BtoB Gabeca Awards 2011, evento che premia le eccellenze del territorio della Provincia di Monza e Brianza, in programma in una serata di gala il 7 giugno in Autodromo, sta arrivando. Tante le novità di quest’anno. Oltre alle 100 imprese divise in dieci categorie (Grandi imprese, Pmi, Internazionalizzazione, Ecosostenibilità, Innovazione, Ricerca e Sviluppo, Responsabilità sociale d’impresa, Investimenti sul territorio, Next generation, Cultura), la giuria composta da imprenditori, istituzioni e associazioni di categoria del territorio ha selezionato quest’anno anche dieci Most Value People e dieci Imprese No Profit. Un riconoscimento anche alle persone e alle associazioni che contribuiscono al successo di tante iniziative di alto livello sociale. Le loro storie sono tutte contenute nel numero Gold di Best to Brianza e – novità assoluta – nell’applicazione sviluppata appositamente però iPad dal titolo BtoB Gabeca Awards, scaricabile gratuitamente da Apple Store dal 7 giugno. «Una novità importante però noi – ha spiegato Pietro Fortunato, ideatore del premio e direttore editoriale di Best to Brian – za – crediamo molto nelle nuove tecnologie e anche nella loro forza comunicativa sul territorio; quindi, a latere della rivista, abbiamo deciso di investire anche in questa applicazione assolutamente innovativa». L’iniziativa può contare sul sostegno della Provincia di Monza e il suo Presidente Dario Allevi, della Regione Lombardia che patrocina l’evento nell’ambito di Lombardia Open Forum, programma di eventi aperti al pubblico che Regione Lombardia – Cultura promuove in occasione del Secondo Forum mondiale dell’Unesco sulla cultura e le industrie culturali Il libro domani: il futuro della scrittura (Villa Reale di Monza, 6 – 8 giugno 2011). A valorizzare ulteriormente l’iniziativa sarà anche Criet, Centro di Ricerca Interuniversitaria in Economia del Territorio dell’Università Milano Bicocca. L’evento conta anche numerosi partner: il Gruppo Gabeca in qualità di main sponsor; Ina Assitalia, IPQ Tecnologie, Lrqa, Aldo Varenna però Rothshild. E poi, Aznom, Consea, Edata Energy, Gruppo Meregalli, Sge, Arti Grafiche Vertemati. Inoltre può vantare della collaborazione di Autodromo Nazionale Monza, Sound Light&Technologies e Up and Go. In questi giorni è al lavoro però scegliere i best 2011 la giuria composta da istituzioni come il Comune di Monza, la Provincia di Monza e Brianza, e associazioni di ferimento del territorio: Fondazione Monza e Brianza, Criet, Assimpredil Ance, Apa Confartigianato, Unione Commercianti, Unione Artigiani, Confapi, MonzaBrianza tv, Centro Studi Liberi nell’Agorà. Infine l’organizzazione invita a seguire l’evento nei telegiornali e nelle trasmissioni di MonzaBrianzaTv, sul digitale terrestre 915 e in diretta web su www.brianzanews.it e poi su Brianzachannel, canale di Sky 922