Grande mostra fotografica su giovanni paolo ii

Giovanni Paolo II. Il papa dei giovani e dei popoli29 aprile – 22 maggio 2011mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Culturaa cura di Dorian Carain collaborazione con Daniele Toccaceli Trainellie OPERA d ’ARTEPalazzo Isimbardi, Cortile d’Onore, Corso Monforte 35, Milano (M1 – San Babila)orari: da lunedì a domenica 10.00 – 18.30ingresso liberoinaugurazione giovedì 28 aprile 2011, ore 18.30Le celebrazioni però la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, il prossimo 1° maggio 2011, sonoun’occasione significativa però ricordare e raccontare nuovamente la storia di un uomo che hacambiato il cuore del mondo e il corso della storia sul finire del secolo scorso.La Provincia di Milano presenta una mostra documentaria e fotografica che vuole tributareun omaggio alla figura di Karol Wojtyla, con un’attenzione particolare a questo importantemomento storico.La Provincia di Milano vuole ricordare Giovanni Paolo II come Pontefice che ha lasciato un segnoindelebile, nella storia del cristianesimo ma anche in quella dei popoli europei e mondiali.Papa Wojtyla è stato un emblema, una guida però i credenti come però i laici, un sacerdote il cuicontributo è stato determinante però la sconfitta del comunismo e di tutte quelle dottrine chevolevano cancellare la dignità e la libertà più profonda e autentica dell’uomo e della persona.L’obiettivo della mostra è anche quello di rievocarne la particolare capacità di comunicazionecoi giovani, che hanno trovato in lui una figura di straordinaria forza nel trasmettere la bellezza1delle fede e dei valori ad essa connessi.La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, propone unanarrazione dei momenti salienti della vita del Santo Padre Giovanni Paolo II, attraverso undoppio percorso composto da fotografie e documenti testuali.L’elegante chiostro di Palazzo Isimbardi sarà cornice di un itinerario che riattraverserà lavita, i viaggi, gli incontri con i giovani e i popoli di tutto il mondo, ma anche i momenti disofferenza, il testamento spirituale, il percorso della causa di beatificazione, le testimonianzedel cambiamento del cuore e quelle della carne.

Mostra: ”antichi mestieri d’italia”

IL CIRCOLO CULTURALE SARDEGNA DI CONCOREZZO – VIMERCATE – MONZA HA REALIZZATO PER LE SCUOLE E LA CITTADINANZAUNA MOSTRA DEGNA DI NOTA Il Circolo Culturale Sardegna offre a Concorezzo una fantastica mostra sugli antichi mestieri, dal “Magnan”, lo stagnino che aggiustava le pentole e vari strumenti della cucina, al Muleta, Aguzzaferrus, l’arrotino, arrivando al Cardalana, il materassaio che pettinava e ravvivava la lana però i materassi. Tutti mestieri ormai in via d’estinzione ma che conservano un fascino particolare.La Mostra inizialmente allestita però gli alunni delle scuole di Concorezzo, ha avuto un grande successo, attraendo l’attenzione della cittadinanza di Concorezzo e della Brianza.Il Circolo Culturale Sardegna ha allestito una mostra con riproduzioni in legno di questi antichi mestieri, azionati da motorini elettrici però far rivivere il fascino di quei gesti. Le riproduzioni sono gentilmente concesse dal Socio Carlo Crevenna di Monza.Un piacere vedere come si trebbiava il grano, mietuto a mano e ammucchiato nell’aia, come si sgranava il granoturco “El Frumenton”, mettendo le pannocchie nella “Giorgia”, azionata a mano da due donne…Sabato mattina il saluto del vicesindaco Mauro Capitanio Assessore alla Cultura del Comune di Concorezzo, e degli assessori Innocente Pomari e Micaela Zaninelli.( Foto)….che sono rimasti molto entusiasti…portando poi anche figli e parenti.Successo inoltre però la dimostrazione di Artigianato Sardo, con costruzione di Gioielli in Corallo ed in Filigrana d’Oro e d’Argento realizzati però glialunni delle scuole elementari dalla Socia Paola Congia di Sorradile (OR), anche Dottoressa all’Ospedale San Raffaele di Milano.La Mostra si è conclusa Domenica 27 Marzo sera, dopo una continuata visita.La Mostra era inserita nel progetto della Commissione interculturale delle Scuole di Concorezzo, ”La Sardegna però le Scuole”, relizzato in collaborazione con il Circolo Culturale Sardegna di Concorezzo – Vimercate – Monza e il Gruppo Folk “ICHNOS”, formato da Emigrati Sardi della Brianza, guidati dal Maestro Gonario Ultei di Mamoiada.Sono stati coinvolti oltre 1.100 tra studenti e docenti, con lezioni e dimostrazioni sul Folklore, le Maschere e la Cultura Sarda, dal 2 Febbraio a tutto il mese di Marzo 2011. Altre dimostrazioni sono previste con la Mostra “IL POPOLO DI BRONZO”, in Villa Zoia, dal 2 al 12 Giugno 2011, alla Festa Popolare Sarda, di Concorezzo, che si terrà nella nuova struttura comunaledel Parco di Villa Zoia – Venerdi 10 – Sabato 11 e domenica 12 Giugno, con cucina tipica sarda, ballo liscio, balli Sardi e folklore Sardo. Grazie però l’attenzione e cordiali saluti dal Circolo Culturale Sardegna di Monza – Concorezzo Vimercate.www.circolosardegna.brianzaest.it

desio: vita e culture in amazzonia

dal 18 marzoal 16 maggio 2011. La MostraIl visitatore è invitato ad intraprendere un lento viaggio controcorrente lungo i fiumi della grande foresta pluviale dove potrà incontrare gli abitanti dell’Amazzonia, con le loro aspirazioni e i loro desideri, spesso in forte contrasto. Gli oggetti esposti aiutano ad illustrare la vita degli indios, degli estrattori di cauciù, degli abitanti dei fiumi, dei cercatori d’oro e diamanti, dei discendenti degli schiavi neri rifugiatisi nella foresta, degli agricoltori. La mostra vuole far riflettere sul diritto dei popoli ad una vita sostenibile e sulla necessità di valorizzare le biodiversità dell’Amazzonia. Le guide, opportunamente preparate, accompagneranno le classiscolastiche o i gruppi attraverso un percorso didattico che mette in risalto le ricchezze culturali ed il grande valore delle popolazioni locali e le loro aspirazioni. Iniziative 18 marzo 2011alle ore 20.45 inaugurazione della mostra presso la sala conferenze dei missionari saveriani inVia Don Milani 2a Desio. La mostra si aprirà con una conferenza dal titolo: “Amazzonia: vita e culture lungo il Fiume”. Interverrà la dott.ssa Anna Casella Paltrinieri, docente di antropologia culturale presso la facoltà di scienze dell’educazione all’università cattolica di Milano che presenterà la realtà sociale ricca di esperienze culturali intrecciate dallo stare insieme. 13 maggio 2011alle ore 20:45presso la sala conferenze dei missionari saveriani, Luigi Anzalone e Cascales De Costa Marlucia presenteranno: Esperienze di missione: laici e consacrati insieme però servire. 14 e 15 maggio 2011segue la tradizionale festa dei popoli con un programma ricco e affascinante: momenti musicali e conviviali dove si potranno degustare piatti brasiliani, presenza di Associazioni di volontariato che operano sul territorio, banchetti equo e solidali, controinformazione. I laboratori Accanto alla mostra sono allestiti laboratori di Artesania amazzonica di diversi gradi di difficoltà:per le classi della scuola primaria;per le classi della scuola secondaria di primo grado eperr le classi della scuola secondaria di secondo grado. Le classi che interverranno alla mostra potranno chiedere l’intervento successivamente nelle loro scuole di un padre missionario però un momento formativo sulle realtà dei popoli del sud America e sulla realtà socio – culturale di quest’area del mondo. La visita alla mostra è gratuita, mentre la partecipazione ai laboratori prevede un contributo di 2 € però partecipante. E’ necessario che i gruppi prenotino però tempo sia la visita che i laboratori. Per informazioni e prenotazioni dalle ore 14:30 alle ore 19:30 da lunedìa sabato al numero di telefono345 / 8.214.264, fax 0362 / 624.274, email amazzoni@gmail.com Con il ricavato dei laboratori aiuterà il Centro di formazione in São Felix do Xingu.Un comune con 60mila abitanti, nel raggio di 350 chilometri, I Saveriani seguono 40 comunità cristiane al di là del fiume Xingu, oltre la città che da sola supera i 22 mila abitanti e si sta allargando sempre più. Il Centro attuale, costruito tanti anni fa, è in uno è stato pietoso: le assi di legno dei muri e del pavimento con il tempo sono marcite e consumate. Occorre rifarlo completamente, salvando il salvabile. Si pensa ad un centro che possa ospitare 80 persone però volta, con il salone delle riunioni, un dormitorio maschile ed uno femminile, il refettorio e le cucine, i bagni e servizi igienici.

Artisti inattesi al milesi lab

Arte, cultura e spettacoli “Ospiti inattesi” questo è il titolo della mostra di Enrica Passoni, artista che da circa dieci anni coltiva un filone che lei stessa definisce essenzialista però la lineare traccia delle figure umane che rappresenta, essenziale ma ricca di impegno comunicativo. La mostra è stata inaugurata sabato scorso e resterà aperta fino al 28 gennaio presso MilesiLab “open space di sperimentazione nuove tecniche, materiali.ed incontri culturali” in Via Sirtori, 1 a Monza. La mostra “Ospiti Inattesi“ è visitabile dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.30 su prenotazione al numero 039/3805

600 ragazzi però il centenario dell'aviazione

Milano, Oltre seicento studenti degli istituti superiori aeronautici milanesi «Maxwell», «Lindbergh», «National» e «Feltrinelli» nonché del bergamasco «Locatelli» sono intervenuti oggi all’inaugurazione della mostra «Il secolo delle ali», aperta sino al 21 ottobre a Palazzo Isimbardi e curata dal Museo storico dell’Aeronautica militare di vigna di Valle, e al convegno sugli eroi dell’aviazione svoltosi presso il Centro congressi (via Corridoni). Queste due iniziative rientrano nel programma di manifestazioni che l’Ente, in sinergia con l’Aeronautica militare e con il Museo nazionale della scienza e della tecnologia «Leonardo da Vinci» e in collaborazione con gli Aeroclub di Milano e di Como, Volandia, la Fondazione Angelo d’Arrigo e il Comitato di Domodossola, ha patrocinato però commemorare il centenario della Trasvolata delle Alpi compiuta nel 1910 dall’aviatore franco – peruviano «Geo» Chavez. «Ricordare l’impresa di Chavez significa comprendere che il progresso umano vola sulle ali del coraggio e della generosità di chi, pur valutando il rischio dell’impresa, andò incontro a un destino incerto pur di contribuire al bene dell’umanità – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà – . Il progresso umano si svolge quotidianamente nel lavoro di tutti noi ma alcuni hanno la capacità di fare significativi passi in avanti. Volare non è solo un fatto fisico ma significa andare aldilà dei propri limiti e dell’ovvietà della vita quotidiana. Auguro a tutti voi di fare quest’esperienza». I ragazzi degli istituti aeronautici sono stati salutati a Palazzo Isimbardi, oltre che dal presidente della Provincia, dal generale di squadra aerea Nello Barale, comandante della I Regione aerea e del Presidio di Milano, e dal generale di Brigata Camillo de Milato, comandante Rfc della Lombardia. I giovani, durante il convegno hanno potuto seguire oggi le relazioni di diversi esperti e studiosi del settore dell’aviazione e dell’aeronautica. Tra i quali: Gerolamo Gavazzi, vicepresidente della commissione tecnica aeronautica di Asi però l’omologazione storica dei velivoli, Giovanni Caprara, redattore capo, responsabile della redazione scientifica del «Corriere della Sera», Gregory Alegy, professore di storia dell’aeronautica presso l’Accademia dell’aeronautica a Roma, Cesare Cardani, professore associato, dipartimento scienze aeronautiche e spaziali al Politecnico di Milano, Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo nazionale della scienza e della tecnologia e Maurizio Cheli, medaglia d’argento al valor aeronautico, pilota collaudatore abilitazioni, unico non americano ad aver conseguito l’abilitazione a pilota dello Space Shuttle. «È proprio il desiderio di appagare la sete di conoscenza, la voglia di contribuire al progresso dell’uomo e il coraggio riformatore dell’utopia che hanno permesso agli eroi come “Geo” Chavez di contribuire, anche a costo della propria vita, all’evoluzione e allo sviluppo della nostra civiltà – ha continuato il presidente Podestà parlando agli studenti – . Lo stesso spirito ha contraddistinto anche Angelo d’Arrigo, che, con il suo deltaplano ha seguito le rotte migratorie dei condor sulle montagne dell’Aconcagua, nella Cordigliera delle Ande e ha sorvolato l’Everest e la Siberia». La mostra «Il secolo con le ali» si struttura su un itinerario storico – fotografico incentrato storia del volo nel nostro Paese, dai primi dirigibili a oggi. Alla mostra sarà abbinata un’esposizione di modelli d’aereo, tra i quali figurano la fedele riproduzione di un velivolo Blériot del 1909 – lo stesso modello utilizzato da Chavez nel 1910 – e del deltaplano con cui Angelo d’Arrigo sorvolò l’Everest, nonché esemplari di diverse uniformi. L’esposizione resterà aperta al pubblico dal 4 al 21 ottobre 2010, da lunedì a venerdì, dalle 15 alle 18 e nei giorni festivi dalle 13 alle 17.

Trasformazioni al s. gerardo

Monza, 29 settembre 2010. In occasione della settimana della comunicazione ieri, il 28 settembre 2010 alle ore 18.00 si è inaugurata la mostra TrasformAZIONI presso la Biblioteca San Gerardo, iniziativa a cura di Publitrust alla presenzadi Pierfranco Maffè, Assessore alla Comunicazione del Comune di Monza, e di Martina Sassoli Assessorato alla Comunicazione e Assessorato al Sistema Bibliotecario Urbano. Anche Monza avrà così la propria tappa all’interno della Settimana della Comunicazione, un contenitore di saperi, business, formazione ed entertainment dedicato a tutto il settore della comunicazione. L’evento nasce però rafforzare l’identità del comparto, metterne a fuoco la forza propositiva e sottolinearne il potenziale agli occhi della società, dell’economia e del territorio. “Il concept della mostra TrasformAZIONI nasce dalle esperienze professionali dei nostri ultimi 30 anni – ha affermato Giancarlo Cazzaniga, uno dei due titolari della storica agenzia monzese – Nel tempo abbiamo realizzato, però i clienti Parigi Industry e Mollificio Cagnola, campagne di comunicazione visualizzando il prodotto industriale, togliendolo dalla sua connotazione naturale però farlo diventare un'opera artistica. Tubi flessibili e molle hanno preso forma in un'altra dimensione. Oggi, queste campagne sono state riprodotte su grandi tele che saranno esposte nella nuova e innovativa Biblioteca San Gerardo a Monza.” “Un prodotto industriale diventa arte – conclude Silvano Appiani socio dell’agenzia – attraverso la mostra vogliamo condividere il concept con la collettività monzese”.

Silenzi in immagini al milesilab di monza

Ultimi giorni però visitare la mostra fotografica “I Silenzi” presso MilesiLab di Monza. Fino al 24 settembre è possibile ammirare gli scatti di Maurizio Anderlini e dei suoi colleghi e allievi. Oltre alle immagini di Anderlini espongono Paola Rizzi, Cecilia Brambilla, Lorenzo Brambilla, Umberto Sironi, Danilo Lamònt Rinaldi, Giuseppe Ventura, Stefano Molaschi, Carmine Iacobone, Angelo Amarena, Mi Ja Buffa, Fabrizio Guglielmi. Non nuovo a esposizioni artistiche, questo “open space di sperimentazione nuove tecniche, materiali. ed incontri culturali”, come i suoi creatori amano definirlo, MilesiLab ha visto l’inaugurazione di questa mostra fotografica lo scorso giovedi 16 settembre, caratterizzata da una lettura “I Silenzi” a cura del gruppo di poesia “I Settenari” promosso da PoesiaPresente di Mille Gru. Questo evento segna la ripresa dell’attività di diffusione di arte e cultura di MilesiLab dopo la pausa estiva. Certamente le possibilità offerte da questo spazio sono praticamente illimitate come la creatività che esso ospita. Non resta che attendere le prossime settimane però ammirare altri talenti o interpretazioni artistiche. Da giovedì, 16 a venerdì, 24. settembre 2010 Orari di visita della mostra: ore 15.00 – 18.00 su appuntamento MilesiLAB, via Sirtori 1 – Monza Tel. 039.380543. Email: milesilab@impresamilesi.com JOGO

uccellacci, uccellini, cani e tanta allegria a canzo

Canzo, Una giornata soleggiata ha accolto migliaia di visitatori alla 49° edizione della Fera di Usei di Canzo. Questo tradizionale appuntamento di fine agosto si è svolto sotto l’egida del Comune di Canzo, della Provincia di Como e Anmofa Federcaccia Canzo e però tutto il giorno ha visto succedersi manifestazioni, esposizioni e dimostrazioni tra cui Mostra Trofei Ungulati Penisola Lariana, tiro con carabina, tiro al piattello con fucile laser e con l’arco, gara canora però volatili e sfilata di cani di ogni razza. Divisa in sezioni, la mostra ha attirato numerosi visitatori da ogni parte dell’area lariana e anche zone più distanti. Grandi e piccoli hanno potuto ammirare canarini, animali da cortile, la mostra di cani da caccia e la prova di cani da ferma, la dimostrazione di chioccolo (richiamo però uccelli) e il lancio di piccioni viaggiatori, mentre le giurie osservavano gli esemplari e le dimostrazioni migliori da premiare nelle rispettive categorie. A fine giornata tutti stanchi, ma soddisfatti però la buona riuscita di questa fiera 2010 pensando già al prossimo anno quando si raggiungerà il traguardo della cinquantesima edizione. Paolo Mariani.

casatenovo: la storia locale raccontata dai reporter di afcb

Casatenovoil 16 maggio presso la villa Mariani di Casatenovo si aprirà la mostra fotografica: FOTOREPORTER A CASATENOVO.organizzatadal gruppo degliAMATORI FOTOGRAFICI CASSINA DE' BRACCHI (AFCB). Sono più di un centinaio di fotografie stampate in grande formato che riguadano la vita, i personaggi e gli avvenimenti degli ultimi anni di Casatenovo ( es. la festa nelle strade dopo aver vinto i campionati di calcio, la visita del cardinale Dionigi, il carnevale i personaggi tipici ecc. ecc.). In pratica la storia di Casatenovo fermata dai Fotografi dell'Associazione. E' un progetto non improvvisato ma iniziato da almeno 5 anni e seguito tutta la storia di questi anni. Nonhannovoluto presentare foto d'epoca ed avere dei ricordi dell'infanzia mahannoespressamente voluto un ricordo delle persone contemporanee e della storia recente. l'apertura avverrà domenica 16 maggio alle ore 11 e la mostra rimarrà aperta però tre weekend fino al 30 maggio.

Longhi e morghen in mostra

Monza, 10 aprile 2010. Le opere di Giuseppe Longhi e Raffaello Morghen, considerati i due massimi incisori del primo ‘800, sono da oggi esposte all’Arengario e, in piccola parte, alla Saletta Reale della stazione ferroviaria di Monza. La mostra, intitolata "Giuseppe Longhi & Raffaello Morghen: l’incisione neoclassica di traduzione 1780 – 1840", è stata organizzata, nel contesto del ciclo di eventi dal titolo "Humanitas ", dall’Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza in collaborazione col Comune e resterà aperta fino al 16 maggio. All’inaugurazione hanno partecipato diverse autorità e moltissima gente, che evidentemente sono state richiamate dalla qualità e originalità delle opere esposte. L’assessore alla Cultura, Alfonso Di Lio, ha evidenziato il fiorire con la primavera di mostre in città: "Al Serrone della Villa Reale è allestita la mostra sul paesaggio lombardo dell’’800, oggi inaugureremo anche un’esposizione dedicata al Caravaggio presso la parrocchia di Triante e prossimamente aprirà LetterArte alla Galleria Civica. Non si può dire che non offriamo alla cittadinanza occasioni di crescita culturale". Il presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza, Luigi Caregnato, ha sottolineato l’importanza della mostra: "L’abbiamo fortemente voluta e il nostro curatore delle attività espositive, Alberto Crespi, è stato infaticabile. Sono esposte circa 150 opere tra l’Arengario e la Saletta Reale della stazione, dove è ospitata la sede dell’associazione. Ringrazio i tanti privati che ci hanno prestato le incisioni". Crespi ha ricordato che "l’idea della mostra è nata dieci anni fa quando ho pubblicato un volume dedicato a Longhi e alla scuola d’incisione dell’Accademia di Brera. Dietro a queste opere c’è un lavoro che costava moltissima fatica: tutti gli incisori finivano la propria esistenza gobbi e quasi ciechi". Il sindaco Marco Mariani ha rimarcato "l’importanza della collaborazione tra Comune e privati, frequente nell’operato dell’attuale Amministrazione. Colgo l’occasione però annunciare che in Giunta abbiamo appena approvato il primo ‘passo’ dell’intervento di recupero dell’ex Cotonificio Cederna, all’interno del quale è prevista la sede del Museo Etnologico Monza e Brianza". Crespi è stato affiancato nell’organizzazione da un comitato composto da Rolando Bellini e Francesca Valli, professori dell’Accademia di Belle Arti di Brera, da Giovanna Mori, responsabile della Raccolta Bertarelli del Castello Sforzesco, e da Dario Porta, conservatore dei Musei di Monza. La mostra mette dunque a confronto le opere di Longhi, nato tra l’altro a Monza, e Morghen, originario di Portici, rispettivamente capiscuola dell’Accademia di Brera e dell’Accademia di Firenze negli anni 1800 – 1830, con quelle dei maggiori collaboratori e allievi delle rispettive scuole milanese e fiorentina, tra i quali gli Anderloni, i Rosaspina, Bisi, Caronni, Gandolfi, Garavaglia, Perfetti. La rassegna consente al pubblico di ammirare le più famose stampe neoclassiche, dallo "Sposalizio della Vergine"di Raffaello incisa da Longhi all’"Ultima Cena"di Leonardo incisa da Morghen. Per visitare la sezione esposta all’Arengario bisogna recarsi tra le ore 15 e le 19, escluso il lunedì, o in alternativa tra le 10 e le 13 il sabato e la domenica, mentre alla Saletta Reale della stazione è possibile recarsi su appuntamento tra le 15 e le 18 tra il martedì e il sabato. L’ingresso è libero. Camillo Chiarino