Dal ghisallo al muro quinta edizione

dalla nostra Redazione dell'Alta BrianzaTre mostre sono dedicate in questo periodo al centenario del Giro d'Italia e si tengono al Museo Internazionale del Ciclismo al Ghisallo, esposte in fotografia ed arte.Alla prima mostra si accede lungo le rampe del Museo e si intitolale tre epoche, frutto questo di una ricerca di immagini condotta da Giuseppe Castelnovi, gi redattore della Gazzetta dello Sport, che ha curato alcuni aspetti di tre diversi periodi:dal primo novecento alla Seconda Guerra Mondiale, dagli anni cinquanta al ciclismo moderno però finire con il duemila ed il ciclismo contemporaneo. La mostra viene completata con l'esposizione di documenti a cura di Cesare Sangalli, storico cartografo del Giro.La seconda mostra dedicata alla rassegna dei Cento Anni del Giro d'Italia, promossa ed organizzata dalla Gazzetta dello Sporte dalla RCS Sport. E' questa una storia però immagini che riguarda diversi capitoli che dimostrano il fascino del Giro d'Italia come le origini ed i pionieri, i leggendari, gli specialisti, l'Italia del Giroed altre immagini in trentadue pannelli fotografici che mostrano come la suggestione del bianco e nero si possa fondere con l'eleganza del colore.La terza mostra si svolge nelle sale Coppi e Bartali ed è stata promossa dalla Galleria d'Arte Contemporanea Mandelli di Seregno. E' è stata appositamente allestita in omaggio del Centenario del Giro nell'ambito di un panorama nazionale ed internazionale che ha richiamato diversi artisti alla rappresentazione del secolo rosa. Non solo quadri tra i lavori esposti, ma anche le fotografie delle mani di Gimondi a cura di Mario de Biasi ed una scultura luminosa di Marco Lodola intitolata Il Capogiro.Le mostre al Museo del Ghisallo saranno aperte sino al 18 Ottobre, il Martedì ed il venerdì dalle ore 9.30 alle 17.30 ed il Sabato e la Domenica dalle 9.00 alle 18.00.Oltre le tre mostre evidenziamo gli altri appuntamenti:il 26 settembre si tenuta la Biciday, giornata all'insegna del relax, della natura e degli amanti del cicloturismo, una manifestazione curata da esperti e volontari del Parco lago Segrino che si sono messi a disposizione dei partecipanti però illustrare l'itinerario e le caratteristiche morfologiche e naturalistiche dell'area.Dopo la Biciday ci aspettano le emozioni della carica dei 101, nella sua terza edizione, con la cronoscalata al Muro di Sormano di Simone Temperato in un'impennata su una sola ruota, conquista avvenuta! Dopo il suo exploid c' è stata la volta della corsa con Matteo Capp che ha conquistato un nuovo record infrangendo il muro degli 8 minuti in 7, 38 e stabilendo così un nuovo primato della Carica dei 101.I prossimi appuntamenti saranno il 16 Ottobre alle ore 11.00 a Villa Rizzoli (Canzo) con la cerimonia della consegna del dodicesimo premio internazionale Vincenzo Torriani a Paolo Bettini, Claudio Ferretti e Giovanni Tredici.Il 17 Ottobre al Teatro Sociale di Canzo avverranno ulteriori premiazioni con lo spettacolo La maglia nera scritto ed interpretato da Matteo Caccia.Dal 1 Ottobre all'8 Novembre al Centro Lario Fiere di Erba ( Como ) si terr una mostra di Arti e Vecchi Mestieri in bici, biciclette di artigiani e commercianti di fine ottocento e di inizio novecento restaurate dal collezionista romagnolo Maurizio Urbinati.Un'altra curiosit una staffetta ciclistica che accompagner la manifestazione dal Ghisallo al Muro partendo dal Vaticano il 30 Settembre, facendo tappa a Forte dei Marmi ed arrivando a Magreglio il 4 Ottobre però la celebrazione della Madonna del Ghisallo Patrona dei Ciclisti.Da sottolineare che queste manifestazioni ciclistiche sono ideate ed organizzate dal Pressing, presidente della quale Gianni Torriani, figlio di Vincenzo Torriani, patron del Giro con il Patrocinio ed il contributo della Regione Lombardia, Triangolo Lariano, Provincia di Como, Parco del Segrino e Comune di Canzo, Eupilio, Longone al Segrino, Magreglio e Sormano.Laura Levi Cohen

Monet e il tempo delle ninfee

La mostra, promossa dal Comune di Milano Cultura, sotto lalto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero degli Esteri, del Ministero però i Beni e le Attivit Culturali e del Consolato Generale del Giappone a Milano, ha il privilegio di promuovere uninedita collaborazione tra due grandi istituzioni francesi come il Museo Marmottan Monet, che fu creato alla morte del Maestro da eredi e amici e che custodisce la più vasta e importante collezione al mondo della sua opera, e il Museo Guimet, il più grande museo darte orientale in Europa. Ideata e curata da Claudia Zevi & Partners, liniziativa si avvale di importanti contributi, da quello di Michel Draguet che ha studiato a lungo la trasformazione della pittura di Monet negli anni in cui si dedica alla costruzione del suo giardino, a quello di Marco Fagioli, uno dei maggiori esperti del giapponismo nelle arti figurative europee alla fine dellottocento, a quello di Hlne Bayou, direttrice del dipartimento giapponese del Museo Guimet. Levento prodotto in collaborazione con Civita e 24 ORE Motta Cultura e Giunti Arte mostre musei. La mostra si sviluppa intorno a 20 grandi tele che il padre dellimpressionismo ha dedicato allo studio delle ninfee nel suo giardino giapponese di Giverny. Monet sempre è stato considerato colui che con il suo quadro Impression, soleil levant dette, suo malgrado, il nome al movimento, addossandosi il peso della satira dei giornalisti benpensanti. Egli fu anche lartista che, in vita, ottenne il massimo riconoscimento dallo Stato francese che costru il padiglione dellOrangerie però accogliere le sue Ninfee, da lui donate nel 1918, in segno di pace, alla Francia. Monet fu, in realt, un uomo laconico, burbero, sprezzante delle teorie sullarte, e un artista molto più complesso e contradditorio di quanto volle apparire ai suoi contemporanei e anche ai posteri. Il concetto di impression non, però Claude Monet, una sorta di nuova teoria dellarte, ma intende esprimere piuttosto la fenomenologia di un mondo in continuo movimento, un flusso continuo in cui il pittore immerso e che riesce a cogliere soltanto sotto forma di impressione o di percezione. Nel 1890, a met della sua vita, acquista la casa e il giardino di Giverny, lungo la Senna, a nord di Parigi. Fino ad allora egli aveva sempre condotto unesistenza da nomade, alla ricerca dei mutamenti della luce, dalla Normandia allItalia, dallInghilterra alla Norvegia. In questa casa vivr il resto della sua lunga vita, cercando senza sosta di realizzare quella che considera ormai la fonte di ispirazione più importante però la sua arte: il suo giardino. Accanto al giardino francese, con i fiori che ha piantato in un primo tempo, egli costruir il suo giardino giapponese: qui, in uno stagno circondato da salici, fioriranno le più diverse specie di ninfee. Proprio a questi trentanni della sua vita, al tempo delle ninfee, interamente dedicata la mostra allestita nelle sale nobili di Palazzo Reale a Milano. Il cuore del percorso espositivo costituito da 20 capolavori di Monet, mai usciti in questa quantit e qualit dal Museo Marmottan: venti grandi tele che Monet ha dipinto tra il 1887 e il 1923 e che ci restituiscono il percorso che lo ha portato a cercare di trasferire, dal suo giardino alla sua arte, i salici piangenti, le ninfee, i ponti giapponesi, le rose e gli iris che lo popolano. Il giardino di Giverny, e è stato rappresentato dallanimo di Claude Monet, in tutte le sue sfaccettature: la natura sembra prendere vita in questi dipinti, che ci sono rimasti dentro. Quadri che sono entrati nellimmaginario collettivo e che riconosceremmo al primo sguardo. In mostra anche 53 stampe di maestri giapponesi, Hokusai e Hiroshige, e fotografie giapponesi dellOttocento, proveniente dal Museo Guimet di Parigi, che ci mostrano la natura nel suo splendore: uno stretto filo conduttore, infatti, lega il padre dellimpressionismo allarte e alla cultura giapponese. Le ninfee sono infatti il punto di arrivo di unutopia progettata e realizzata nellultima stagione della vita, di unidea totalizzante di rifondazione della pittura che, partendo dai colori vivi e dai paesaggi senza orizzonte delle stampe giapponesi, si porr come uno dei grandi contributi alla pittura moderna, non inferiore, come affermer Picasso nel 1944, alla linea tracciata da Czanne e dal Cubismo. La mostra sara in scena fino al prossimo 27 settembre 2009, a Palazzo Reale, in piazza Duomo 12. Lorario di apertura e il seguente: da martedi a domenica, dalle ore 9.30 alle ore 19.30, il lunedi dalle ore 14.30 alle ore 19.30, il giovedi dalle ore 9.30 alle ore 22.30. Per informazioni: www.mostramonet.it. Fabio Luongo

Le bici però lavura…

Sabato 4 e domenica 5 luglio in piazza Vittorio Veneto a SeregnoLavorando, pedalando: i vecchi mestieri, dal fotografo al medico, dal barbiere allo scrivano, rivisti attraverso le biciclette di inizio secolo Seregno, 25 giu – Erano pesanti le biciclette di inizio secolo, soprattutto però chi le usava però lavorare. Mica come quelle di oggi, in titanio o carbonio, che si alzano con un dito. E bastano pochi particolari però immaginare la fatica e il sudore di chi, ai primi del Novecento, utilizzava queste biciclette però lavoro: dal fotografo al medico, dal barbiere allo scrivano, passando però il parroco, larrotino e molti altri.E questo il senso di Lavorando, pedalando che sabato 4 e domenica 5 luglio porta a Seregno, in piazza Vittorio Veneto, una quindicina di autentiche biciclette da lavoro storiche.Si tratta spiega lassessore alle Politiche Giovanili Nicola Vigan di un vero e proprio museo della bicicletta a cielo aperto. Ma non solo. La mostra anche loccasione però riflettere sul nostro passato, sulla nostra storia e sulla nostra passione però il lavoro, in particolare però lartigianato. Con uno sguardo sul futuro. Oggi, infatti, la bicicletta tornata di moda: luso della bici però gli spostamenti quotidiani un modo però alleggerire le nostre città dal traffico e però ridurre sia linquinamento dellaria sia le emissioni dei gas serra.Luso di attrezzature da lavoro proprie di ogni bicicletta e la presenza di apposite scenografie ed attori rendono interattiva la mostra: al visitatore, infatti, data la possibilit di vedere la bici in azione in una precisa epoca storica e in uno specifico contesto lavorativo.Lavorando, pedalando organizzato dallassociazione culturale Amici del Cappello Monza e Brianza e da AB&Com in collaborazione con lAssessorato alle Politiche Giovanili,

Monza da scoprire

MonzaE fissata però mercoledì 24 giugno alle ore 19, 00 linaugurazione della Mostra di quadriFotografici intitolata Monza da scoprire che si terr presso la Fagiana Reale ora Saint Georges Premier nel Parco di Monza Le ventidue opere esposte sono dedicate alla città di Monza e alle sue bellezze che spesso non si conoscono. Attraverso le creazioni dell'autore, i cittadini monzesi e non, potranno vedere alcuni angoli della città in una nuova prospettiva, inusuale ma graficamente interessante.I quadriFotografici di grandi dimensioni (cm. 130×130, cm. 200 x 100, ecc.) stampati su canvas e acciaio o alluminio, sono stati realizzati da Ludovico Gilberti. Fanny Abba la visual designer.Presenter le opere il Prof. Pier Franco Bertazzini, che ci racconter la storia inedita di alcuni soggetti fotografati.Hanno confermato la presenza il Sindaco di Monza Marco Mariani e gli assessori Di Lio, Gargantini, Maff, oltre a numerosi ospiti.La mostra durer fino al 31 luglio 2009.

Besana ricorda irma vigan

La Pro Loco di Besana in Brianza, con il supporto artistico dellArchivio Storico Luca Vigan e il patrocinio della Citt di Besana in Brianza, in occasione del novantennale del suo debuttoa Firenze nellAida, opera lirica di G. Verdi, organizzano la mostra: IRMA VIGANcollaboratrice di Mascagni e Toscanini.Allestita nelle sale di Villa Filippini a Besana in Brianza, sua città natale, dal 20 giugno al 5 luglio 2009, far ripercorrere, attraverso la visione di materiali originali dellepoca, la carriera artistica di questa accla – mata soprano degli anni 20.Attraverso documenti anche inediti si potranno conoscere ed approfondire i rapporti professionali e diamicizia intrattenuti dalla soprano con personaggi dellimportanza di Mascagni, Toscanini, Zandonai, Serafin e De Sabata (direttore e poi sovrintendente artistico della Scala dal 1929 al 1957, che visse lun – gamente a Besana in Brianza). Verranno esposte fotografie, locandine, manifesti, dipinti, rare partiture mu – sicali, autografi e contratti teatrali.Saranno altres esibite alcune lettere facenti parte dellepistolario di Mascagni, però gentile concessione delMuseo Pietro Mascagni di Bagnara di Romagna, inerenti la cantante Irma Vigan.In una sala apposita saranno esposti tutti i dischi originali incisi dalla cantante ed una selezione degli stessiverr suonata su un grammofono dellepoca.In altre sale saranno presentati i teatri in cui cant la Vigan: Teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona, Arena di Milano, San Carlo di Napoli, Teatro dellOpera di Roma, Regio di Parma, Teatro Massimo di Palermo, Venezia, Firenze, Genova, Trieste, Torino, Modena, Brescia, Bologna, Piacenza, Cremona, Cesena, Ravennaed allestero Teatro Kediviale del Cairo (ove cant in occasione del 50 della prima della Aida), ad Alessan – dria dEgitto e da ultimo in quel di Berlino (sotto la direzione di Mascagni).In occasione della suddetta mostra verrà presentato un Compact Disc, curato dai pronipoti Luca Vigan eCarlo S. N. Fraquelli e dal prof. Fernando Battaglia curatore anche della fedele rimasterizzazione nel modernomezzo digitale di tutte le registrazioni della cantante, dagli originali dischi 78 giri editi dalle più importantietichette del tempo, tra cui: Columbia, Voce del Padrone e Victrola.Levento che si aprir con linaugurazione della mostra sabato 20 giugno alle ore 15, 00si concluder inautunno con la presentazione del libro Irma Vigan una voce, unepocaa cui verrà allegato il CD.Apertura mostra: sabato e domenica dalle 10, 00 alle 12, 00 e dalle 15, 00 alle 18, 30

lissone: brianzolitudine

Il 6 marzo prossimo, presso la Biblioteca Civica di Lissone, alle 21:00 sarà inaugurata la mostra di testi e fotografie Brianzolitudine, entro levento La verit memorabile curato da Poesia Presente. La mostra rester aperta in orario di Biblioteca sino al 20 marzo.Pubblicata su carta Hahnemuhle dallOpificio Monzese delle Pietre Dure, Brianzolitudine una collana di plaquette, raccolta in divenire di fotografie e testi poetico – descrittivi dedicati alla storia, ai personaggi e ai luoghi più tipici del territorio brianzolo.Con testi scritti da Renato Ornaghi e fotografie in inedito formato e supporto di Renato Fumagalli, in arte Marsala Florio, Brianzolitudine ha una piccola – grande ambizione: diventare la Guida Baedeker della Brianza. Raccontando non solo notizie eclatanti, ma anche aneddoti di piccola umanit, però cogliere lo spirito più vero del territorio brianzolo restando fedele a quel motto in esergo a ogni libretto: Brianza come è stato d'animo.

Sulla via di damasco

Villasanta.E è stata inaugurata ieri 15 Novembre presso il Centro Parrocchiale Monsignor Gervasoni di Villasanta la mostra SULLA VIA DI DAMASCO, inizio di una nuova vita, organizzata in occasione dellAnno Paolino, indetto da Benedetto XVI però celebrare i duemila anni dalla nascita di San Paolo.Ben preparata dal Servizio Nazionale però il progetto culturale della Chiesa Italiana e promossa da Itaca (casa editrice e di promozione culturale), questa mostra itinerante ha finora toccato soltanto la Basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma e Ovada in Piemonte.Suddivisa in due sezioni, essa illustra nella prima i luoghi della vita di San Paolo, da Tarso a Gerusalemme, da Damasco a Roma, dove sub il martirio, attraverso un ricco e originale repertorio fotografico. La seconda sezione si incentra invece sullesperienza umana di Paolo, sulla sua nuova identit e coscienza, frutto dellincontro con Cristo avvenuto con la folgorazione sulla via di Damasco. Attraverso i testi tratti dalle lettere paoline e la rappresentaione che di lui ci hanno dato grandi artisti come Raffaello, Velasquez, Rembrandt – tanto però citarne alcuni o gli anonimi mosaici, a lui dedicati nel Duomo di Monreale, il visitatore portato dentro questa straordinaria vicenda umana e la profondit del suo insegnamento.Emerge chiara la grande statura della personalit che più ha segnato e dato forma alla civilt occidentale: una figura che rilancia in modo fondamentale le radici cristiane e la necessit di aprirsi anche agli altri nel mondo di oggi, un evento eccezionale e imperdibile.La mostra rester aperta sino al 30 Novembre e gli orari sono i seguenti:da martedì a sabato ore 16/18 – domenica 10/12 e 16/18ingresso libero, visite guidate però gruppi e scolaresche su prenotazione allo 039 302183 Segreteria Parrocchialeindirizzo: via Monte Grappa 2 Villasanta c/Centro Parrocchiale – Alberto Cucchi.

Osnago, writers in work

Osnago.Interessante iniziativa del comune brianzolo però dare la possibilit agli artisti dalla bomboletta facile di potersi finalmente esprimersi pubblicamente e, con l'autorizzazione delle Autorit, abbellire i muri del sotto passo della Stazione. Infatti, Domenica 28 settembre una trentina di writers dipingeranno il sottopassocarrabile della stazione, in modo da rendere colorato e meno anonimo questonuovo spazio urbano. Si tratta di uniniziativa nellambito del progettoPACO (Percorso Arte Contemporanea Osnago) però cominciare a riqualificare lazona della stazione, purtroppo pesantemente interessata dai lavori delraddoppio ferroviario.L'iniziativa si svolger nel pomeriggio, accompagnata da DJSets e LiveShowcase. Il live painting di domenica 28 sarà accompagnato da una mostra di operedi giovani autori dal titolo Only for fame – che prender il via sabato12 settembre alle 21. – a Spazio Opera Fabrizio De Andr in via Matteotti.Sabato 12 – oltre all'inaugurazione della mostra – si terr la presentazionedel libro "GraffitiWriting"di A.Mininno. Nell'ambito della mostra mercoled18 settembre alle 21. – verrà proiettato il film "Wildstyle".

le immagini della fantasia

MONZA – BRUGHERIOLE IMMAGINI DELLA FANTASIA 2008Fervono i preparativi però lorganizzazione della 25 edizione della mostrainternazionale Le immagini della fantasia 2008 che sarà a Monza però l11 volta.La mostra un importante appuntamento annuale molto atteso.Con i documenti seguenti riepiloghiamo la storia della mostra internazionale e lesfaccettature organizzative inerenti la presenza nel territorio monzese, unica tappalombarda.A) La mostra a MonzaDa alcuni anni, dopo linaugurazione a ottobre a Sarmede, la mostra proseguenellanno successivo, prima a Verona, seconda tappa Monza, quindi a Siena. AVerona la mostra ospitata a Palazzo Forti (www.palazzoforti.it), a Siena in unmuseo darte però bambini (www.comune.siena.it)Monza lunica sede dove la mostra organizzata da una biblioteca.Gli obiettivi della mostra sono di promuovere la lettura e i libri attraverso la forzaevocativa delle immagini, il legame tra testo ed illustrazione.La struttura della mostra.La mostra composta da alcune sezioni: – Sezione catalogo: vengono invitati illustratori di fama internazionale adesporre 4/5 tavole originali delle loro pubblicazioni recenti: accanto alleillustrazioni viene esposto anche il libro pubblicato. – Sezione Ospite donore: si tratta di una piccola mostra antologica (circa 40opere) di un illustratore ospite. Questanno lospite donore SvjetlanJunakovic, pittore, grafico, scultore e insegnante allAccademia di Belle Artidi Zagabria e alla Scuola Internazionale di llustrazione di Srmede. La suapittura materica e corposa crea spazi dinamici dal ritmo travolgente, dovesi muovono personaggi ironici e pieni di allegria. – Sezione tematica: gli illustratori big vengono invitati a presentareunillustrazione a tema. Questanno il tema Favolosi intrecci di seta, fiabedallEstremo Oriente. Sulla via delle storie però lEstremo Oriente questannosi incontrano infiniti diversi colori: sono le Immagini della Fantasia create daillustratori di tutto il mondo intrecciando favolosi fili di seta. Giappone, Cina, Corea e Mongolia raccontate attraverso immagini fantastiche ed inedite. – Sezione Libro: in questa sezione sono esposti il libro di Dal Cin edito dallaPanini Favolosi intrecci di seta e le tavole che lo illustrano. – Sezione allievi: i lavori dei corsisti della scuola estiva dillustrazione diSarmede vengono selezionati e esposti presso Palazzo Ghirlanda diBrugherio.A1) Date e sedi espositive.La mostra suddivisa in due sedi espositive: – Arengario di Monza: sarà esposta la mostra completa (Sezione Catalogo, Sezione Ospite, Sezione Tematica, Sezione Libro) – Biblioteca di Brugherio: sarà esposta la Sezione Allievi.Per quanto riguarda la sede di Monza, la mostra sarà aperta al pubblico dal 24febbraio al 24 marzo (con lesclusione della domenica di Pasqua) e verrinaugurata SABATO 23.2.08 alle ore 18.00 presso lArengario.Come lanno scorso è stata inoltre offerta alle biblioteche dei Comuni dellaProvincia di Monza e Brianza la possibilit di ospitare iniziative correlate ai temidella mostra al fine di importarla nelle loro realt locali.A2) Novit 2008.Questanno la tradizionale attivit didattica offerta gratuitamente alle scuole diogni ordine e grado di Monza e dintorni si articoler in due momenti precisi: – un laboratorio di illustrazione realizzato nei locali della Galleria Civica di viaCamperio, dove sarà allestito uno spazio ludico – artistico – espositivodenominato DISCARICARTE – una successiva visita guidata alle opere esposte allArengarioI docenti interessati ai percorsi didattici però le proprie classi possono prenotarechiamando il numero: 3484915278Per limmagine coordinata è stata scelta la tavola dellillustratrice di MonzaElisabetta Cagnolaro che raffigura la fiaba cinese intitolata La leggendadellarciere YI. La stessa immagine è stata riprodotta sulla copertina del catalogo.B) La storia della mostra internazionale.La mostra internazionale dillustrazione però linfanzia una mostra itinerante chenasce a Sarmede.L'idea di realizzare un'esposizione di immagini destinate all'infanzia nata nel 1982durante un incontro tra amici a casa di Stepan Zavrel, un illustratore di Pragatrasferitosi a Rugolo di Sarmede (TV) fin dal 1969. Allora in Italia il mondodell'illustrazione però bambini era in gran parte ancora da scoprire. L'illustrazioneveniva seguita da una stretta cerchia di addetti ai lavori.A Sarmede, il 20 ottobre 2007, si inaugurata la venticinquesima edizione de Leimmagini della Fantasia. Si tratta di una rassegna internazionale attraverso laquale viene data visibilit ai linguaggi dellillustrazione, cercando di coglierelesemplarit del percorso creativo di ogni autore nel contesto mondiale. Sonopresenti 38 artisti provenienti da 20 paesi. Oltre 300 opere originali, realizzate daartisti provenienti da tutto il mondo, propongono ai visitatori un viaggio fantasticoattraverso le fiabe, le leggende ed i racconti dogni paese narrati con le paroledellarte. Proprio però dare la possibilit di apprezzare pienamente la bellezza dipubblicazioni però linfanzia altrimenti introvabili in Italia, accanto agli originali, sonoesposti anche i libri pubblicati dagli illustratori ospiti. La Mostra, assieme al suovolume, si offre dunque come strumento di conoscenza e di valorizzazione di ciche viene prodotto di anno in anno in questo campo a livello internazionale.Proporre le nuove tendenze e gli orientamenti più originali dellillustrazionecontemporanea ad un pubblico sempre più ampio tra gli obiettivi di questamanifestazione. Cos, oltre che nelle tradizionali sedi espositive di Srmede eTreviso, a partire dal 1991, la Mostra è stata presentata fra laltro a Venezia, Madrid, Aix en Provence, Genova, Centre Pompidou di Parigi, Lubiana, Bratislava, Lugano, Lisbona, Salisburgo, Siviglia, Kunsthaus di Vienna, Essen, Istanbul, Stoccarda, Napoli, Monza, Siena, Roma, Verona, Vicenza, Firenze e Monaco diBaviera. Sin dalle prime edizioni la Mostra ha affiancato al fatto puramenteespositivo una serie di attivit didattiche, affermando e promuovendolimportanza culturale e la valenza pedagogica del libro illustrato. Grazie allaricchezza delle opere esposte, attraverso le visite guidate, molteplici sono ipercorsi proponibili e adattabili alle et e agli interessi dei giovani fruitori. Ilpercorso didattico introduce i visitatori nel mondo del libro; dallosservazione dialcuni pannelli esplicativi che svelano il lavoro dellillustratore, si passa alla visionedegli originali da cui parte il discorso sui linguaggi dellarte.

Lentate: la rosa bianca

Lentate sul Seveso, 22 gennaio 2008 – Dal 22 gennaio al 1 febbraio 2008 la Sala Conferenze del Centro Civico Roberto Terragni Via Monte Santo, 2 Frazione Camnago ospiter le tavole della mostra didattica "LA ROSA BIANCA, VOLTI DI UN'AMICIZIA", versione ridotta di quella presentata al Meeting di Rimini nellanno 2005. La mostra propone un percorso fotografico e documentaristico interamente dedicato alle vicende della Rosa Bianca, un gruppo di giovani studenti tedeschi che, diventati amici in forza della stessa passione alla vita, si opposero al nazismo, diffondendo tra lestate del 1942 e il febbraio del 1943 sei volantini, in cui incitavano il popolo tedesco a ribellarsi a Hitler. Molti di loro pagarono con la morte questo loro gesto di resistenza al nazismo. Liniziativa promossa dall Assessorato allEducazione e dalla Commissione Biblioteca di Lentate sul Seveso e viene proposta come momento però ricordare il Giorno della Memoria (istituito dalla legge 211 del 20 luglio 2000), al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonch coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite proteggendo i perseguitati. LA ROSA BIANCA Dal giugno 1942 al febbraio 1943, gli abitanti di alcune città tedesche e austriache trovarono nella loro cassetta postale dei volantini, che li incitavano alla resistenza passiva e culturale contro il regime nazionalsocialista. Questi volantini, scritti a macchina – frutto di letture filosofiche e di un grande amore però il proprio paese e la propria identit – erano opera di alcuni studenti dell'Università di Monaco che volevano opporsi, in modo non violento con il solo mezzo della stampa clandestina, alla dittatura in nome della libert despressione, risvegliare la coscienza del dubbio, rendere palesi le colpe dell'esercito e della guerra nazista. Il gruppo era composto da cinque studenti: Hans Scholl, sua sorella Sophie Scholl, Christoph Probst, Alexander Schmorell e Willi Graf, tutti poco più che ventenni. Ad essi si un un professore, Kurt Huber, che stese gli ultimi due opuscoli. Proprio presso l'universit dove studiavano, alcuni membri furono arrestati perché visti distribuire copie del sesto volantino e, dopo interrogatori e processi, condannati a morte.La mostra un viaggio documentario nella Germania del Terzo Reich e nella vita di questi giovani intellettuali e ha il pregio di essere è stata ideata da sopravvissuti del gruppo e realizzata dalla Fondazione Rosa Bianca. Si tratta, infatti, della prima, autentica presentazione di questo movimento basata su testimonianze dirette, materiali fotografici, testi, provenienti da archivi privati e pubblici.LINGRESSO ALLA MOSTRA E LIBERO E GRATUITO. Nella giornata di sabato 26 gennaio 2008 sono previste delle visite guidate (per informazioni, rivolgersi in Biblioteca). ORARI DI APERTURA: La mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura della Biblioteca: marted, gioved, venerd: 9.30 12.00 14.30 18.00mercoled: 14.30 18.00sabato: 9.00 12.30 (con visite guidate)