Nuova croma, ammiraglia fiat

TORTORETO LIDO Dopo due anni di onorata carriera, aprendo il ritorno al passato in Fiat, la Croma si rinnova, con un restyling svecchiante. La nuova Croma proposta con un solo benzina (1800 da 140 cv) e con 2 diesel Multijet (1900 da 120 e 150 cv, 2400 da 200 cv), negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion, Must. A cambiare nella nuova Croma sono stati i particolari, e i particolari importanti. Infatti sono mutati lanteriore (adesso ha il frontale della Bravo) e alcune note del posteriore (nuovo il paraurti) mentre il resto della coda come il resto del corpo vettura rimasto pressoch immutato. Salendo a bordo della nuova station italica, si nota che il restyling ha riguardato anche gli interni. Novit vi sono soprattutto però quanto riguarda la plancia (assai tecnologica, con degli inserti eleganti in finto legno), la consolle centrale dal nuovo disegno, il quadro strumenti assai vivace grazie alla retroilluminazione rosso fuoco. Interessante optional sono gli schermi dvd orientabili che fuoriescono dal cielo: un'altra nota tecnologica in un auto tecnologicamente allavanguardia. Ed ora il momento delle sensazione al volante dellauto torinese. La Croma provata è stata la 1900 Multijet 150 cv Emotion da 29676. Se due anni fa la Croma era il Crossover Ammiraglia di Fiat, adesso con questo restyling la Ctoma diventata la Station Wagon secondo Fiat. Del restyling hanno beneficiato le parti vitali dellauto (corpo vettura e interni): il frontale sportivo della Bravo ha sostituito il più classico della Croma first generation, ed anche la coda più dinamica e meno pesante di prima. Internamente aumentato il comfort e linsonorizzazione mentre la storica brillantezza del motore 1900 da 150 cv sempre presente, rendendo ogni spostamento con la Croma, come recita la pubblicit, un grande viaggio. Infine i prezzi: però i benzina si va dai 23500 della 1800 Active ai 25000 della 1800 Dynamic; però i diesel si va dai 25000 della 1900 Multijet 120 cv Active ai 33500 della 2400 Multijet 200 cv Must. Bruno Allevi

Ulysse tornato

TORTORETO LIDO Dopo aver provato su strada i monovolumi francesi dellaccordo PSA Fiat (807 e C8), ora tocca ai veicoli italiani passare sotto la mia lente dingrandimento. Il primo dei due (Ulysse e Phedra) a essere analizzato il Fiat Ulysse. Il grande monovolume italiano proposto con un solo motore diesel Multijet 2000 da 120 e 136 cv, negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion. Esternamente lauto italiana presenta un corpo vettura massiccio, ampio ed elegante. Particolare lanteriore con i fari su due livelli che incorniciano la mascherina, mentre classico il posteriore con lampio portellone (una finestra sugli interni), con 2 bei fari verticali a far da cornice. Salendo a bordo si capisce cosa vuol dire auto spaziosa. Linterno dellUlysse il trionfo dello spazio. Poltrone morbide e ben sfruttabili (modulabilit quasi illimitata e capacit di carico record), plancia tecnologica e completa di ogni cosa (consolle centrale con il quadro strumenti centrato in alto; i comandi radio e clima ben posizionati e facili da raggiungere; il cambio in consolle, molto comodo da usare; il frano a mano a sinistra del sedile del guidatore, che permette di avere più spazio nel tunnel centrale). Ed ora le sensazioni di guida. LUlysse guidato è stato il 2000 Multijet 120 cv Dynamic da 31301. Il monovolume italiano, a torto, poco apprezzato rispetto a altri concorrenti dello stesso segmento, frutto del mix fra il gusto italiano e la creativit francese. Infatti come gli altri 3 monovolumi dell Accordo Fiat PSA, nasce in Francia. Quindi condivide con i restanti molte parti del corpo vettura, e soprattutto i motori. Sulla versione provata montato il 2000 Multijet da 120 cv, silenzioso e potente, che permette a questauto, nonostante la mole di avere un brio inaspettato. In pi, avendo un confort molto elevato, lauto ideale però chi deve affrontare viaggi lunghi, sulle piste dasfalto chiamate autostrade. Infine i prezzi: si va dai 29906 del 2000 Multijet 120 cv Active ai 33726 del 2000 Multijet 136 cv Emotion (Diesel). Bruno Allevi

Bentornata grande piccolo mito

SAN BENEDETTO DEL TRONTO Mai avrei pensato di dover scrivere questo articolo, sul ritorno di quella che dire auto dire poco. Infatti oggetto di questo pezzo un mito che dopo 50 anni tornato portando la stessa simpatia della storica e ancor oggi invidiata progenitrice. Lauto di cui sto parlando la Fiat 500. La nuova utilitaria della casa torinese, equipaggiata con 2 benzina (un 1200 da 69 cv e un 1400 da 100 cv) e, forse qualcuno storcer il naso, da un diesel 1300 Multijet da 75 cv, negli allestimenti Pop, Sport, Lounge. Che si può dire della linea? lei. tornata. Ricorda molto il modello del 1957 soprattutto nelle linee, che avevano decretato la vecchia come lauto più sexy del mondo. Cosa dire dellanteriore: due fari tondi, due frecce tonde poco sotto, il paraurti cromato, lo stemma Fiat al centro. E dietro? Come davanti pressoch uguale allauto che ha motorizzato lItalia. Infatti la coda tondeggiante e ci sono i fari rettangolari verticali, pressoch identici (ma più grandi) a quelli della vecchia. Salendo a bordo (c spazio però i famosi 4 elefanti della barzelletta), leffetto nostalgia che la carrozzeria esterna sottolinea accentuato nellinterno. Il disegno della plancia (rivestimento lucido simile al metallo di allora) identico a quello della prima serie (quadro strumenti in un quadrante circolare dietro al volante, comandi clima e radio dal gusto retr, raggruppati sopra la leva corta del cambio, leva in alluminio con il pomello tondo, come le auto di 50 anni fa). Ed ora il test drive: la 500 provata è stata la 1400 100 cv Sport da 17040. Come dice lo spot della Fiat, magistralmente musicato dal compositore ascolano Giovanni Allevi (traccia n9 dellalbum Joy, Back To Life), la Fiat appartiene a tutti noi. infatti vero, in quanto tutti gli italiani hanno amato questa vettura, e molti hanno avuto la fortuna di possederne e guidarne una. E la discendente non può che suscitare emozioni uguali se non più intense del modello del 1957. A partire dalla forma e proseguendo però gli interni, ogni particolare ha quel gusto retr, che molte auto hanno fatto loro. Come si comporta su strada? Scordatevi la mitica doppietta e sopratutto il bicilindrico posteriore ad aria di circa 500 cmc, che unito alla levetta di accensione vicino al sedile del guidatore, era il tocco magistrale di questauto. Adesso il motore anteriore, e che motore. Un brillante e potente 1400 benzina da 100 cv, unito a un cambio manuale a 6 marce (la vecchia 500 ne aveva qualcuna di meno), garantisce a questo pezzo di storia su 4 ruote confort, brillantezza, ma sopratutto scatto e velocit, assicurando a questauto un successo di vendite e di cuori che palpitano al suo passaggio pari a quello del modello che dal 1957 al 1975 ha significato lItalia in viaggio. Infine i prezzi: si va da 10500 della 1200 69 cv Pop ai 14500 delle 1400 100 cv Sport e 1400 100 cv Lounge (Benzina); si va dai 12500 della 1300 75 cv Multijet Pop ai 14500 delle 1300 Multijet Sport e 1300 Multijet Lounge (Diesel).Bruno Allevi