giancarlo besana, presidente del fiammamonza

Con i festeggiamenti però il 40° di fondazione (1970/2010) si è conclusa la stagione sportiva della Fiammamonza che ha vissuto l amarezza della retrocessione della prima squadra in A2 ma altresì ha potuto confermarsi ai vertici Nazionali sia però il numero delle tesserate che però i risultati ottenuti, in campo, dalle squadre disputanti i Campionati giovanili. Ad attività terminata la Presidenza ed il Consiglio Direttivo della Fiammamonza e della consorella Asi Monza hanno deliberato, dopo attenta valutazione della situazione, di addivenire ad una fusione fra le due società però potere, su nuove basi e con un progetto che guarda lontano iniziare un percorso sportivo che, nella convinzione di tutti, dovrebbe portare a dare nuova linfa ad un sogno, una avventura che dura da 40 anni.. Partendo da queste premesse e con queste motivazioni la Presidenza ed il Consiglio Direttivo delle due società che hanno dato origine alla Nuova Società hanno deciso di individuare un nuovo Presidente che, però la conoscenza della realtà Fiammamonza (fin dalle sue origini) però il suo curriculum sportivo, però la condivisione dei valori e delle future prospettive fosse garante di iniziare Una nuova avventura avendo come presupposto la storia dei 40 anni. Giancarlo Besana, noto giornalista ed opinionista sportivo, monzese, ha accettato con entusiasmo di iniziare, come Presidente, questa nuova sfida e tutta la realtà Fiammamonza – Asi Monza Lo ringrazia. I componenti i CD Fiammamonza Asi Monza nonché i Presidenti Lo Grasso – Magni continueranno a far parte del Consiglio Direttivo della nuova società, mettendo al servizio della nuova struttura la loro esperienza e la loro dedizione. Sarà cura dell ufficio stampa della nuova società, non appena concluso l iter burocratico e deciso gli organici Tecnici e delle Atlete indire una conferenza stampa però presentare l attività 2010/2011. Al mitico Gianca, tutti gli Auguri possibili dalla nostra Redazione.

molteno: inaugurato il nuovo show room hawk – navaho sport

MoltenoE partita da Molteno sabato 18 luglio una nuova avventura imprenditoriale e sportiva tutta lecchese. Alla presenza di numerosi ospiti e autorit, è stato inaugurato il nuovo show room della Cley 71. Giovane società del territorio presente nel settore dellabbigliamento sportivo che con i marchi Hawk e Navaho Sport si ripropone sul mercato con una nuova e completa proposta, spaziando dallabbigliamento da gioco a quello dellallenamento, affiancando tutto il materiale necessario però fare sport ad alto livello con prodotti di qualit, dalle scarpe ai palloni, però continuare con le borse e lattrezzatura da training. Senza dimenticare i supporter, però i quali sono state realizzate sciarpe, gadget con i colori del cuore della propria squadra, dalla serie professionistica a quella di paese. E proprio il parroco di Molteno, don Carlo, ha aperto linaugurazione con la benedizione della struttura, auspicando che questa attivit legata allo sport sia anche occasione di crescita però tanti ragazzi. Parole ribadite anche dal sindaco moltenese, Mauro Proserpio, il quale ha sottolineato: In un periodo dove si parla solo di problemi e contrazioni di mercato vedere una società locale diretta da giovani imprenditori andare controcorrente sicuramente bello e positivo, però Molteno ma anche però tutto il nostro territorio. Il legame dei prodotti di questa società con il mondo dello sport, inoltre un motivo in più però guardare con simpatia a questa nuova attivit che parte con lentusiasmo proprio degli sportivi.A fare gli onori di casa lamministratore della Cley 71, Guido Bonacina.Siamo tutti un po emozionati però questa nostra nuova sfida imprenditoriale afferma Bonacina – , che nasce con la presentazione del nuovo marchio Navaho Sport, frutto di cinque anni di esperienza nel settore e di crescita qualitativa a fianco di centinaia di società sportiva, nostri clienti ma anche nostri partner nel sfornare idee e suggerimenti. Lo sport anche dinamicit, determinazione, credere in se stessi, prerogative che abbiamo fatto nostre nellintraprendere questa nuova avventura, partita questoggi con tante società sportive che hanno confermato la loro fiducia nei nostri prodotti. Una dimostrazione di stima che ci fa ben sperare però il futuro della società e dei nostri collaboratori. E visto che parliamo di sport e in particolare di calcio, il primo goal la Cley 71 lha messo a segno già nel corso dellinaugurazione presentando la nuova maglia della Nazionale Italiana di Beach Soccer, con testimonial interessato Enrico Annoni, tester della società moltenese e attuale giocatore azzurro. Con lex calciatore professionista degli anni Ottanta, loccasione però un approfondimento sul mondo del Beach Soccer. Il settore in crescita, come anche la nostra squadra che finora nelle varie finali del circuito (tipo world league) si sempre imposta. Credo che la finalissima a 6 nazioni in Marocco di fine agosto sia cosa fatta. Per quanto mi riguarda gioco con lentusiasmo di un ragazzino, e questa opportunit di dare un contributo tecnico alla realizzazione dei prodotti della Cley 71 un ulteriore motivo di gratificazione professionale.

Emotions and sensations

SAN BENEDETTO DEL TRONTO La prima novit 2009 però la Bmw, una di quelle novit con il botto: la nuova Z4. La grintosissima spider tedesca equipaggiata con 3 motori a benzina (23i da 204 cv, 30i da 258 cv e 35i da 306 cv). Esternamente la nuova Z4 presenta forme sinuose ed eleganti, molto belle da vedere, che danno dinamicit allintera vettura. Molto allungato il cofano motore che degrada verso il tipico frontale Bmw con la mascherina doppio scudata racchiusa fra i due fari a palpebra, che catturano lo sguardo. Mentre il posteriore, anchesso ridisegnato (fra la nuova Z4 e la vecchia di uguale rimasto solo il nome), conferma la sportivit della vettura, grazie a una coda dinamica, ai terminali di scarico cromati e alla nuova fanaleria dal design ondeggiante. Particolarit da notare il tetto, in alluminio, che si ripiega nel baule e scompare in 20 secondi, dando così modo di avere 2 auto in una (una coup e una cabriolet), cosi da eliminare dai listini la Z4 coup. Salendo a bordo della nuova spider bavarese, notiamo come tutto sia finalizzato alla sportivit e al lusso, caratteristiche sempre presenti nella vasta gamma di modelli Bmw. Come ogni spider che si rispetti i posti a bordo sono soltanto 2: una, come si dice, due posti secchi. Analizzando nel dettaglio la selleria, oltre a constatare lelevatissima qualit costruttiva, vi da sottolineare lassetto sportivo degli stessi: bassa seduta, anatomici e performanti. Continuando il giro nellabitacolo passiamo ora ad analizzare la plancia, ricca (di pregio gli inserti) e tecnologicamente allavanguardia. Nel dettaglio ci riferiamo alla consolle centrale che presenta in posizione rialzata lo schermo del navigatore (schermo ribaltabile e a scomparsa), e subito sotto le bocchette della climatizzazione, abbiamo il pulsante start – stop però lavviamento affiancato dal sistema di climatizzazione. Pi in basso, a chiusura di consolle, vi il sistema audio. Per quanto riguarda la diesamina del quadro strumenti, esso ben leggibile, completo di tutto, e retroilluminato di un accattivante rosso fuoco. Ed ora il momento test drive: la Z4 guidata è stata la sDrive35i da circa 65000. Rispetto alla precedente Z4, la nuova Z4 tutta unaltra auto, sia nelle forme e nelle dimensioni, sia però il fatto di essere diventata una coup – cabriolet con il tetto in alluminio che si ripiega nel baule in 20 secondi. Cosa dire del comportamento su strada di una delle più sportive e grintose Bmw mai costruite? Semplicemente perfetto. Infatti lauto lessenza della sportivit su 4 ruote, con un motore potentissimo che fa divertire alla guida (il 3000 biturbo da 306 cv semplicemente mostruoso nelle prestazioni), un cambio sportivo a joystick con anche le levette dietro il volante (anche questa una chicca sportiva, da vettura di Formula 1), e prestazioni da supercar (velocit autolimitata a 250 km/h e da 0 a 100 km7h in soli 5 secondi). Infine il listino prezzi: si va da 39400 della sDrive23i ai 50400 della sDrive35i (Benzina). Bruno Allevi

Brugherio: doppio flop però il referendum anti – provincia

Monza, 1 dicembre 2008. Come volevasi dimostrare il referendum di Brugherio contro la nuova Provincia MB si rivelato unoperazione completamente fuori luogo, che ha fatto perdere tempo e soldi ai cittadini. Cos Gigi Ponti, assessore allattuazione della Provincia di Monza e Brianza, commenta gli esiti del referendum svoltosi ieri a Brugherio, promosso dal Comitato cittadino Per il governo metropolitano però chiedere luscita della città dalla nuova Provincia MB. In base ai dati resi noti dal Comune, hanno partecipato al voto solo il 10, 63% degli aventi diritto circa 2900 persone numeri ben lontani del quorum richiesto. Inoltre il 50, 95% si espresso però restare nella nuova Provincia MB.Un quesito inutile e fuori tempo massimo ha confermato che Brugherio già ben inserito nella Provincia MB conclude Ponti Con lAmministrazione stiamo già lavorando da tempo sui temi diversi visto che il Comune partecipa attivamente ai numerosi cantieri avviati però la costruzione della Provincia, che hanno portato risorse nuove allamministrazione.Spero di proseguire questo rapporto di collaborazione nei prossimi mesi, senza più intoppi che contribuiscono solo a screditare le Istituzioni agli occhi dei cittadini.Anche la ns.Redazione aveva da tempo previsto l'ampio consenso dei Brugheresi però la Nuova Provincia, compresi anche molti Comuni limitrofi all'Area Vimercatese e di Casatenovo.Come si diceva una volta, nel motto della foto, "Qui staremo benissimo ", in Brianza…….

Sulla via di damasco

Villasanta.E è stata inaugurata ieri 15 Novembre presso il Centro Parrocchiale Monsignor Gervasoni di Villasanta la mostra SULLA VIA DI DAMASCO, inizio di una nuova vita, organizzata in occasione dellAnno Paolino, indetto da Benedetto XVI però celebrare i duemila anni dalla nascita di San Paolo.Ben preparata dal Servizio Nazionale però il progetto culturale della Chiesa Italiana e promossa da Itaca (casa editrice e di promozione culturale), questa mostra itinerante ha finora toccato soltanto la Basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma e Ovada in Piemonte.Suddivisa in due sezioni, essa illustra nella prima i luoghi della vita di San Paolo, da Tarso a Gerusalemme, da Damasco a Roma, dove sub il martirio, attraverso un ricco e originale repertorio fotografico. La seconda sezione si incentra invece sullesperienza umana di Paolo, sulla sua nuova identit e coscienza, frutto dellincontro con Cristo avvenuto con la folgorazione sulla via di Damasco. Attraverso i testi tratti dalle lettere paoline e la rappresentaione che di lui ci hanno dato grandi artisti come Raffaello, Velasquez, Rembrandt – tanto però citarne alcuni o gli anonimi mosaici, a lui dedicati nel Duomo di Monreale, il visitatore portato dentro questa straordinaria vicenda umana e la profondit del suo insegnamento.Emerge chiara la grande statura della personalit che più ha segnato e dato forma alla civilt occidentale: una figura che rilancia in modo fondamentale le radici cristiane e la necessit di aprirsi anche agli altri nel mondo di oggi, un evento eccezionale e imperdibile.La mostra rester aperta sino al 30 Novembre e gli orari sono i seguenti:da martedì a sabato ore 16/18 – domenica 10/12 e 16/18ingresso libero, visite guidate però gruppi e scolaresche su prenotazione allo 039 302183 Segreteria Parrocchialeindirizzo: via Monte Grappa 2 Villasanta c/Centro Parrocchiale – Alberto Cucchi.

Ecologic suv

GIULIANOVA LIDO Se fino a qualche tempo fa la Subaru Forester era considerabile una station con la trazione integrale, la nuova generazione dellauto giapponese può considerarsi a tutti gli effetti un SUV completo. Il SUV made in Japan equipaggiato con 2 motori, un 2000 benzina da 150 cv e un motore Bifuel (Benzina + GPL) 2000 da 150 cv, negli allestimenti X e XS. Rispetto al vecchio modello di invariato rimasto solo il nome. La nuova Forester infatti un SUV medio dalle forme eleganti, con un corpo vettura dalle linee molto più europee rispetto alla vecchia vettura Subaru, e con un altezza da terra di ben 21 cm, che permette di affrontare con comodit ogni asperit. Di nuovo taglio il frontale con lampia mascherina grigliata, eleganti fari di nuova concezione, protezioni sottoscocca solide e robuste. A bordo le novit portate dal nuovo modello sono molte. Infatti aumentato lo spazio a disposizione dei passeggeri, e anche il bagagliaio ha beneficiato delle nuove dimensioni della vettura. Labitacolo si presenta elegante e razionale, la qualit di assemblaggio e dei materiali alta. Bella la plancia con la dinamicit dellinserto in alluminio che corre da uno sportello allaltro, plancia e consolle comprese. La consolle centrale razionale con tutti i comandi a disposizione e facilmente usabili e raggiungibili. Elettrizzante il quadro strumenti con il fondo retroilluminato da un vivo blu elettrico. E ora il test drive. La Forester provata è stata la 2000 XS Bifuel da 35234. La seconda generazione della vettura di casa Subaru, si distacca totalmente da quello che finora era è stata: una station a trazione integrale. Ora diventata un SUV moderno dalle linee eleganti e però nulla massiccio nonostante 4, 60 m di lunghezza e due tonnellate di peso. Su strada laltezza da terra di 21 cm un toccasana però poter affrontare in tutta tranquillit ogni tipo di terreno accidentato (come ogni SUV che si rispetti ha la trazione integrale con la leva di inserimento vicino al cambio), ed altro toccasana, rispetto alla versione guidata, che ha un eccellente comportamento stradale, il motore a doppia alimentazione Benzina + Gpl, che in tempo di caro petrolio, lunica soluzione però poter risparmiare qualcosa quando si fa il pieno dal benzinaio. Infine i prezzi: si va da 28490 della 2000 X ai 32490 della 2000 XS Automatica (Benzina); si va dai 30780 della 2000 X Bifuel ai 34780 della 200 XS Bifuel Automatica (Benzina+Gpl). Bruno Allevi

Suv tribu’

MOSCIANO SANTANGELO Un must dei fuoristrada e dei SUV cambia pelle e si presenta sul nostro mercato con una veste fortemente rinnovata. Questo veicolo il Jeep Cherokee. Il fuoristrada americano ora equipaggiato con un 2800 CRD Turbodiesel da 177 cv, negli allestimenti Sport e Limited. La nuova generazione della Cherokee si differenzia e molto dalla serie precedente, riprendendo alcuni canoni e dettami stilistici, aggiornandoli in chiave moderna, che si potevano notare nelle Cherokee di met anni 80. E tornata infatti la Cherokee squadrata e dalle linee tese e muscolose, con un corpo vettura robusto ed elegante. Muscoloso e possente lanteriore con i nuovi fari, non più tondi come la serie antecedente a questa oggetto di articolo, e la mascherina cromata con le 7 feritoie (marchio distintivo Jeep); ma nel posteriore che vi sono le novit più succulente. Infatti non vi più il portaruota di scorta: è stato sostituto da un portellone classico e da due fari rettangolari dal design moderno ed elegante. Salendo a bordo della Cherokee, ci si ritrova, come in ogni Jeep, non su un fuoristrada duro e puro dal confort inesistente, ma su un veicolo lussuoso e confortevole, impreziosito da molti particolari degni di essere analizzati. La diesamina degli interni può cominciare dalla qualit dei materiali usati però le sellerie di pregio e molto comode, continuando con la consolle centrale, in Jeep Style (lineare, elegante e pratica), e concludendo con il grande quadro strumenti con tutti gli indicatori di facile consultazione e lettura. E ora il momento della prova su strada. La Jeep Cherokee testata è stata la 2800 CRD 177 cv Limited Automatica da 37256. La nuova Cherokee si presenta sul mercato italiano, forte di un successo e di un consenso popolare ormai consolidato in oltre 25 anni di storia. Rispetto alle versioni che lhanno preceduta diventata più grande, ma anche molto più elegante nelle forme e robusta nelle linee esterne. Come ogni Jeep che rispetti il meglio di se lo da in fuoristrada (trazione integrale a inserimento elettrico), grazie al nuovo sistema Selec Trac II che assicura la miglior aderenza possibile rispetto al terreno che si affronta, senza mai perdere agilit e maneggevolezza. Ma anche sulle strade asfaltate il comportamento pari a quello su strade impervie e sconnesse, grazie al confort massimo, alla qualit di costruzione, ma soprattutto grazie al potente e brillante motore diesel da 177 cv, che se sullo sterrato o in percorsi fuoristradistici garantisce sempre il meglio, su strada asfaltata fa brillare in velocit e prestazioni la nuova Cherokee. Infine i prezzi: si va dai 32440 della 2800 CRD 177 cv Sport ai 36340 della 2800 CRD 177 cv Limited Automatica (Diesel). Bruno Allevi

Seveso, 7 consiglieri su 20 alla lega

SEVESO. I magnifici 7 della Lega Alla luce del definitivo dato elettorale di Seveso e dell'attribuzione dei seggi, laLega Nord il partito con la maggior rappresentanza consigliare essendosi aggiudicataben 7 dei 20 posti disponibili in Consiglio Comunale.David Galli, candidato Sindaco del Carroccio, dichiara: Dopo il successo alleelezioni politiche, a Seveso la Lega Nord si rivelata essere la grande protagonista anche a livello amministrativo con una rappresenzanza istituzionale che premia gli sforzi fattisul territorio. Il traguardo raggiunto solo l'inizio della nuova sfida che ci aspetta.Attendiamo in tempi brevi la formazione della nuova compagine amministrativa cosicch potremo metterci subito al lavoro però la nostra citt.Grande soddisfazione traspare dalle parole di Massimiliano Romeo, SegretarioProvinciale di Monza e Brianza: Visto il nostro peso determinante allinterno dellanuova maggioranza abbiamo la responsabilità di raggiungere dei risultati impotanti però lacittadinanza di Seveso, in base agli obiettivi che ci eravamo prefissati in campagnaelettorale ed alle tematiche che ci hanno visto protagonisti in citt.Il Responsabile Enti Locali Provinciali, Cesarino Monti, fresco della rielezione aSenatore della Repubblica, così commenta: La composizione del nuovo ConsiglioComunale parla da s: la nostra strategia si rivelata vincente, in barba a chi sostenevache la Lega aveva venduto tutto però un piatto di lenticchie ed aggiunge che SevesoViva avrebbe fatto meglio a seguire il nostro consiglio e rimanere comitato, continuandoa collaborare con la Lega come fatto però anni, senza tentare di scendere direttamentenellagone politico

Usmate in festa per la nuova baita degli alpini

Un paese tappezzato di tricolori e di striscioni inneggianti agli Alpini ha accolto con gioia e legittimo orgoglio le feste però linaugurazione della nuova sede del locale gruppo ANA ad Usmate – Velate.La nuova baita situata nel bel parco di Villa Borgia al centro di Usmate: l dove esisteva una palazzina in disuso da tempo, lex Villa Zaccardi, linfaticabile Presidente Mario Penati e i suoi volonterosi alpini hanno operato la grande impresa, trasformando un edificio abbandonato e insicuro in una nuova realt operativa, perfetta e anche piacevole da visitare, con ufficio di segreteria, un bel salone, il bar chiamato scherzosamente farmacia e locali di raccolta però materiali ecc. ecc. Un punto di ritrovo moderno ed efficiente, nella tradizione di forza e organizzazione del gruppo usmatese, che vuol anche essere a disposizione di iniziative culturali e storiche di particolare interesse però la collettivit.Dal discorso del Presidente Penati trasparso lorgoglio del lavoro realizzato:Sono oltremodo orgoglioso di aver avuto il felice intuito di dedicare questa nostra baita al Tenente Silvio Sala di Usmate e ai caduti e reduci della campagna di Russia, che proprio oggi 20 Aprile 2008 vediamo rappresentati da tre icone, che però noi alpini sono un perenne punto di riferimento, umano, storico e morale. Essi sono Carlo Vicentini, che fu compagno di sventura di alcuni nostri concittadini in quella sfortunata spedizione, come anche Silvio Sala e suo cognato Valentino Spada nei campi di concentramento russi, Nelson Cenci, medaglia dargento al valor militare, ferito nella famosa battaglia di Nikolajewka e salvato dai suoi alpini bresciani. Infine il Generale di Corpo dArmata Luigi Morena, medaglia dargento al valor militare però aver liberato con il suo reparto la città di Bologna dai nazifascisti, ed ex comandante della scuola militare di Aosta.Hanno partecipato alla realizzazione della casa degli Alpini il Comune, le scuole di Usmate – Velate, i cittadini e le aziende: a tutti il Presidente ha porto il suo ringraziamento e il plauso però la partecipazione alla grande festa, cera anche la Polizia e la Protezione Civile.Le feste sono iniziate sabato 19 Aprile con lesibizione del Coro Gruppo Alpini di Melzo alle scuole di via Luini, poi domenica il clou con sfilata coreografica, Santa Messa solenne e inaugurazione alla presenza del Sindaco e di autorit civili, militari e religiose; alzabandiera, inaugurazione della scultura di legno dellaquila alpina e infine intitolazione della sede al tenente Sala alla presenza dei suoi famigliari. Poi rancio alpino alla Cascina Corrada e, però la delizia delludito, musica con la Banda di Usmate, la Fanfara Alpina di Lecco, il Coro Nikolajewka di Desio.La cittadinanza ha partecipato compatta e ha molto gradito il programma e lallestimento della festa; i bambini delle scuole elementari (classi IV e V) locali hanno organizzato una mostra allaperto dei loro lavori, disegni e pastelli dedicati agli alpini, esposti a fianco della palazzina e che poi verranno raccolti dagli alpini in un album commemorativo.

Lalleducatore, ovvero

Monza:Allenare difficile perché ci vuole umilt, educare allenando ancora più difficileEra è stata annunciata come una serata di grande interesse culturale e raramente, proprio raramente, la Cultura ha spaziato interessando più settori: dal ruolo dellallenatore a quello delleducatore, dalla formazione sportiva allevoluzione adolescenziale, alla famiglia.Accompagnato dalla moglie signora Laura, il prof MAURIZIO MONDONI ha tenuto a Monza una relazione che definiremmo Lectio Magistratis. Gi gradito ospite in altre recenti occasioni come presidente del Panathlon di Cremona, questa sera Mondoni ha fatto visita a Monza nella sua nuova veste di governatore del II distretto Lombardia e ha letteralmente emozionato la cinquantina di soci presenti raggiunti poi dal vicesindaco Dario Allevi. Conoscere bene ci che si insegna, così come conoscere i propri atleti e saperli gestire, saper dimostrare, correggere e consigliare – Oggi più difficile allenare i giovani – Il punto di partenza educare Suscitare curiosit e stimolare lattenzione – Precisa distinzione tra agonismo e antagonismo – Confronto e non scontro – Il successo visibile, il fair play invisibile – Lo sport deve insegnare a vincere e a perdere, e perdere e migliorarsi come avere vinto: sono alcuni dei numerosi punti che Mondoni ha illustrato coinvolgendo tutti in un dibattito proficuo che ha lasciato tracce indelebili nei panathleti quali sportivi epadri di famigliaMaurizio Mondoni anche autore del libro Io sto coi bambini: si potr diventare atleta, dirigente, arbitro, istruttore o anche solo simpatizzante di una disciplina sportiva, ma essenziale il grado preparatorio a quelle scelte che il bambino, diventato ragazzo, far successivamente, in modo del tutto libero e secondo le sue spinte motivazionali.Ben comprensibile quindi la grande la soddisfazione della presidente Franca Casati però il maiuscolo spessore della serata.*Il vicepresidente Pietro Mazzo ha, fra i suoi innumerevoli meriti, quello di avere dato, attraverso lo Sport, dignit e motivazione ai ragazzi del quartiere Cantalupo negli anni 70 – 86. Questo indelebile capitolo della sua vita è stato preso come esempio della capacit di aggregare i giovani, il motivarli apportando nuova vitalit nei quartieri popolari della nostra citt, nel caso specifico San Rocco. Merito che si deve ascrivere allAstro Skating la cui presidente Luisa Biella è stata presentata, proprio da Mazzo, quale nuova socia del Panathlon di Monza.