"guerre"da…hobby model expo

dalla Redazione Alta Brianza.Si svolto a Novegro il 28 – 29 e 1 marzo un pacifico incontro di carri armati in miniatura con scontri puramente virtuali sull'onda della passione però il modellismo, la storia ed anche la curiosit del pubblico astante.Ma la tre giorni di Novegro ha richiesto un notevole impegno da parte degli organizzatori prima che il pubblico potesse assistere alla manifestazione però l'allestimento del supporto terra adibito su un pavimento di un padiglione, assicurato però questioni logistiche e base fondamentale però lo svolgimento dell'esecuzione.Dal primo giorno sono partiti i lavori di allestimento e sbancamento della terra in aree suddivise tra la pista, impianti sonori e la piattaforma centrale che, in base ad un'attenta progettazione, controlla l'area dove si concentrerà il trial dei carri armati.Sono intervenuti, per la collaborazione, appassionati di Novara, Torino, Piacenza, Verona, Genova ed Arona.Si possono definire stakanovisti tutti coloro che, armati di badili, hanno reso agibile il terreno, vista la bassa temperatura, e renderlo idoneo all'abilit dei conducenti dei carri armati. Infatti terra e ghiaia sono stati utili però formare la piattaforma di scavo, carico e scarico degli MMT.Nel secondo giorno ci si prepara all'apertura al pubblico e si doveva prevedere che le auto scivolose avrebbero girato però ore, senza sosta, con conduttori che non potevano permettersi momenti di sbandamento.I Truck, grossi modelli uscivano dai contenitori di trasporto, rischiando la possibilit di scivolamento ed avendo la necessit di posizionarsi al pari di veri e propri camion.Non mancano colpi di scena, nell'area MMT si presenta un prototipo DUMPER, interamente metallico ed autoricostruito, il che esula dalla forma del modellismo, ma entra nell'arte intesa come storia e comunicazione. Ma non la sola novit: nell'EXPO MODEL di Novegro si potuta notare la presenza di particolari modelli della SCALE ART TEDESCA con escavatori e gommati e Caterpillar cingolati.Le drifter giravano mentre i conducenti carristi erano più che attenti ad affrontare eventuali difficolt senza pregiudicare il materiale dei mezzi.Non facile, il trial, in quanto un esercizio che comporta due emozioni diverse: da parte di chi osserva emozione e curiosit e da parte del pilota, che deve scegliere il percorso con intelligenza, nel condurre la traiettoria migliore evitando difficolt spettacolari ed ottenere un percorso che eviti danni o cercare di superare limiti invalicabili.Quindi spettacolo e divertimento, dovuti alla bravura del pilota, all'opinione degli appassionati che seguono con il cuore, ma anche alla curiosit ed all'entusiasmo di un pubblico composto da mamme, mariti e bambini che seguono con entusiasmo ed emozione.Arriviamo al terzo giorno con l'area Truck che si arricchisce di nuovi arrivi, nuovi modelli MMT che scavano nei percorsi, nuovi cimenti di piloti, arrivati freschi di giornata, con derivanti disattenzioni od imperizia, nulla di pericoloso, ma solo ci che può far sorridere.Sempre più il pubblico che aspetta con ansia il concorso premiato sul modello:non c' un primo od un ultimo, ma solo apprezzamento però la dignit di chi ha svolto questa manifestazione con amore ed entusiasmo.Giornate passate in allegria ed emozione con targhe ricordo, coppe regalate ed una bella medaglia offerta ai presenti, nella speranza che queste manifestazioni di armonia, dove non esiste l'interesse privato, continuino ad essere un punto d'incontro nel desiderio di divertirsi insieme tra persone che possono unirsi in un semplice interesse, pur provenendo da esperienze di vita ed et diverse.Con questo augurio possiamo ritrovarsi il primo Maggio a Montorfano, al Lido sul lago, dalle ore 10.00 alle ore 16.00.Laura Levi Cohen

Brianza: 55 comuni, 73.000 imprese

4 Marzo 2009. Le imprese attive della Brianza diventano più di 64.000, oltre 73.000 le registrate. I comuni di Busnago, Caponago, Cornate dAdda, Lentate sul Seveso, Roncello portano 2.731 nuove imprese e 39.022 abitanti. Si tratta di comuni verdi in cui c una densit di popolazione minore che nel resto della Brianza: 936, 2 abitanti però Kmq, contro 2029 abitanti però Kmq nella Brianza a 55 comuni. Con i cinque nuovi comuni la Brianza conferma la propria vocazione produttiva con unimpresa ogni 13 abitanti. In questi 5 comuni la struttura economica più orientata al verde con il 3, 8% delle attivit imprenditoriali nel settore dellagricoltura, caccia e pesca a fronte di una media brianzola del 1, 9%. Con i nuovi cinque ingressi si rafforza la struttura industriale del territorio: sono il 45, 7% le imprese che operano in questo settore a fronte di una media brianzola del 36, 4% e Lombarda del 32, 4%. Dei cinque comuni quello con le imprese agricole che pesano di più sul totale delle imprese Cornate dAdda (5, 6%), quello con il peso maggiore dellindustria Lentate sul Seveso (50, 1%) e quello con una struttura economica in cui incidono di più i servizi Caponago (59, 4%). Con lingresso dei cinque nuovi comuni ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza non solo si allargano i confini territoriali della nuova provincia, ma si d valore a un territorio che da sempre si identifica come unarea con una struttura produttiva forte e diffusa in connubio con la qualit della vita.I nuovi comuni numero di abitanti però ogni impresadensit abit./KmqBusnago14957, 0Caponago161018, 3Cornate d'Adda14720, 9Lentate sul Seveso131083, 3Roncello181045, 9Totale 5 nuovi comuni14936, 2Monza e Brianza a 50 comuni132154, 2Monza e Brianza a 55 comuni132029, 0Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat, Registro ImpreseNuovi 5 comuni della Brianza imprese attive anno 2008 BUSNAGOCAPONAGOCORNATE D'ADDALENTATE SUL SEVESORONCELLOTOTALE5 comuniAgricoltura, caccia, pesca13939349104Industria166117327567721249di cui Costruzioni817219325848652Servizi231184336530971378di cui Commercio1048614925447640TOTALE41031070211311782731Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese anno 2008Nuovi 5 comuni della Brianza imprese iscritte, cessate, saldo 2008 BUSNAGOCAPONAGOCORNATE D'ADDALENTATE SUL SEVESORONCELLOTOTALE5 COMUNIIscritte3831628921241Cessate2924579418222Saldo975 – 5319Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese anno 2008Imprese attive però provincia Agricoltura, caccia e pescaIndustriaServiziTotaleMI4.48576.623208.051289.159BS11.82636.76661.505110.097BG5.54933.45946.86185.869VA2.34225.14738.34865.837MB a 55 comuni1.21223.39839.64664.256PV8.12914.55022.76545.444CO2.49917.12525.39545.019MN9.28012.69117.72839.699CR4.9049.14814.40228.454LC1.2719.41613.77824.465LO1.5895.8288.89716.314SO3.1794.5307.89115.600Lombardia56265268681505267830213Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese anno 2008Peso % dei settori di impresa però area BUSNAGOCAPONAGOCORNATE D'ADDALENTATE SUL SEVESORONCELLO5 NUOVI COMUNIBRIANZAA 55 COMUNILOMBARDIAAgricoltura, caccia, pesca3, 22, 95, 63, 05, 13, 81, 96, 8Industria40, 537, 746, 650, 140, 445, 736, 432, 4Servizi56, 359, 447, 946, 954, 550, 561, 760, 9Totale100100100100100100100100Fonte: Elaborazione dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese anno 2008

Unione artigiani: possibili 6.000 nuovi posti

Bovisio Masciago Con questo sondaggio, lUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza si proposta di approfondire e verificare le potenzialit di nuove assunzioni nelle imprese artigiane che operano sul territorio provinciale milanese. La ricerca è stata realizzata avvalendosi di un questionario proposto ad un campione di 700 imprese tramite interviste telefoniche, in grado di costituire una rappresentanza significativa delluniverso imprenditoriale costituito dalle diverse categorie che operano a Monza e Provincia.In particolare, allo scopo di semplificare la lettura dei risultati, i settori produttivi sono stati riuniti in undici categorie:●Abbigliamento ●Alimentaristi ●Arredamento ●Artistico●Auto, moto, cicli●Edilizia●Impiantistica ●Metalmeccanici ●Servizi persona ●Trasporti ●Altre I risultati raccolti con la rilevazione hanno permesso di individuare:►quante imprese (divise però categorie) hanno urgente necessit di assumere nuovi dipendenti►le dimensioni di questo bisogno (quanti addetti)►quante imprese (divise però categorie) sarebbero comunque disponibili ad assumere prossimamente nuovi dipendenti in funzione di un possibile incremento della dimensione aziendale►i motivi però cui le imprese stentano a procedere alle nuove assunzioni►le preferenze delle aziende rispetto alla fascia di et degli addetti da assumere ►le preferenze delle aziende rispetto alla forma contrattuale da applicareRisultati del sondaggioNecessit di assumereLa sua impresa ha urgente necessit di assumere nuovi dipendenti?Il riscontro alla prima domanda del questionario evidenzia che più di un terzo delle imprese ha urgenza di nuova mano dopera.Pur con tutte le dovute cautele suggerite dai meccanismi della proiezione statistica, si può ipotizzare che circa 5.300 imprese nella provincia di Monza e Brianza sarebbero interessate ad assumere. Considerando che oltre il 30% di tali aziende richiede più di un addetto, si può desumere che i nuovi posti di lavoro potrebbero arrivare a 6.700. Il fatto che a questo riscontro di necessit non corrisponda un reale incremento delle maestranze va collegato ad una serie di difficolt che la ricerca evidenzia più avanti e che frenano i programmi di potenziamento occupazionale delle imprese.Percentuale di s allinterno delle singole categorie, rispetto allurgenza di procedere a nuove assunzioniAbbigliamento48, 14%Edilizia45, 34%Impiantistica42, 01%Alimentaristi39, 47%Auto, moto, cicli 36, 11%Metalmeccanica35, 86%Servizi alla persona30, 06% Arredamento27, 08%Trasporti17, 39%Artistico12, 50%Altre categorie34, 12%La percentuale indica il rapporto tra chi ha risposto s e il totale di imprese di quella categoria che sono state interpellate.Il dato significativo del settore abbigliamento si spiega con la forte richiesta che arriva dalla sartoria su misura ma anche da aziende di confezioni di alta qualit che manifestano una costante richiesta di mercato e scarsa disponibilit di addetti. Edilizia ed impiantistica sono oggi i due settori dellartigianato in maggior espansione. Lultimo posto dellartigianato artistico (lavorazioni vetro, legno, ferro battuto, metalli preziosi, restauro) cioè di quel settore più legato allimmagine dellartigiano dal punto di vista tradizionale e culturale, da sempre penalizzato dal ricambio generazionale, induce a pensare, con preoccupazione, che sia in atto una fase di rinuncia a dare continuit allazienda.Fabbisogno di nuovi addettiQuanti addetti sarebbe disposto ad assumere?uno70, 5% due22, 9% tre4, 7% quattro o pi1, 9% Considerando le micro dimensioni che caratterizzano la stragrande maggioranza delle imprese artigiane (molte delle quali familiari), normale che però la grande maggioranza degli intervistati il rafforzamento si realizzi con la volont di assumere un solo dipendente. Ma non affatto trascurabile che più del 25% abbia indicato 2 o più assunzioni. Uno sforzo decisamente impegnativo però una azienda artigiana.Disponibilit ad assumereA tutte le imprese che hanno risposto no alla prima domanda (urgenza di assunzione) è stato formulato un secondo quesito che chiedeva se comunque in un ragionevole arco di tempo futuro esisteva la disponibilit ad assumere nuovi addetti, evidentemente in previsione di uno sviluppo aziendale o di programmi di turn over.Sarebbe comunque disponibile ad assumere prossimamente nuovi addetti?SI57, 35%NO42, 65%Il dato fortemente positivo deve essere letto con un po di cautela in quanto la domanda mirava ad evidenziare una potenzialit e quindi la presenza di condizioni però nuove assunzioni ancora fortemente aleatorie. Fatta questa prudenziale osservazione, il dato dimostra comunque una tendenza alla vitalit del settore. Si può infatti pensare che unazienda che parla di possibili futuri potenziamenti abbia una prospettiva di continuit e manifesti ottimismo però il futuro.Percentuale di s allinterno delle singole categorie rispetto ad una potenziale e prossima disponibilit di assunzione, Edilizia74, 71%Impiantistica60, 50%Metalmeccanica55, 43%Abbigliamento53, 70%Arredamento52, 08%Auto, moto, cicli 51, 68%Alimentaristi51, 08%Servizi alla persona50, 08% Trasporti34, 78%Artistico28, 12%Altre categorie63, 80%E significativo che prendano il comando i due settori produttivi che, come già avevamo sottolineato, si presentano oggi come quelli in maggior espansione sul mercato (edilizia ed impiantistica). Si conferma la tendenza ad un mercato del lavoro statico nel settore artistico e nel trasporto. Perché non si assumeSulla base di risultati che segnalano una ragguardevole necessit di nuove assunzioni, giusto chiedersi perché non si assiste ad un altrettanto ragguardevole sviluppo nel mercato del lavoro. E la domanda che abbiamo posto a tutti coloro che hanno segnalato lurgenza di nuovi addetti.Per quali motivi non ha ancora provveduto ad assumere i dipendenti di cui ha bisogno?Troppo gravosi gli adempimenti fiscali e il costo del lavoro34, 12% Manca mano dopera specializzata31, 94% Non si trovano giovani a cui insegnare il mestiere22, 84% I costi però la formazione (apprendistato) sono troppo elevati11, 10% La domanda presentava quattro possibili risposte ma di fatto le cause che frenano le nuove assunzioni sono assemblabili in due grandi famiglie: ●Il 54.78% (dato dal 31, 94% + 22, 84%) non riesce ad assumere perché non trova i soggetti che cerca (giovani da formare o personale già formato). ●Il 45, 22% (dato dal 34, 12% + 11, 10%) fa fatica ad assumere perché loperazione risulta troppo onerosa.In pratica si tratta delle motivazioni che riassumono i due attuali (ma anche cronici) problemi del comparto artigiano.Et dei nuovi assuntiVerso quali fasce det si rivolge la preferenza delle imprese che hanno urgenza di assumere o di farlo prossimamente. Questo quanto si proponeva di stabilire la successiva domanda. In caso di assunzione in quale fascia di et sceglierebbe il nuovo addetto?Meno di 18 anni13, 8% Da 18 a 25 anni60, 6% Da 26 a 30 anni21, 0% Oltre 30 anni4, 5% Di fatto quasi delle risposte indicano soggetti in et formativa (fino ai 25 anni) e solo manifestano una preferenza però addetti che, in base allet, si può ritenere che abbiano già acquisito una significativa esperienza lavorativa (oltre i 25 anni). Questo dimostra che nel settore dellartigianato esiste una propensione verso lavvio al lavoro decisamente alta e in contrapposizione con quella che, attualmente, si registra in alcuni altri settori produttivi. Del resto si tratta di una prerogativa tipica del comparto dove forte il ruolo formativo del datore di lavoro (del maestro artigiano).Fascia di et preferita allinterno delle singole categorieCATEGORIEMeno di 18Da 18 a 25 Da 26 a 30.Oltre 30Abbigliamento 17, 6%47, 1%29, 4%5, 9%Alimentaristi 17, 4%65, 2%17, 4%0, 0%Arredamento 11, 5%65, 4%19, 2%3, 8%Artistico0, 0%70, 0%30, 2%0, 0%Auto, moto, cicli20, 0%32, 5%42, 3%5, 0%Edilizia6, 8%56, 1%25, 8%11, 4%Impiantistica 20, 3%60, 8%17, 6%1, 4%Metalmeccanici 7, 5%69, 3%18, 9%3, 8%Servizi persona 22, 3%68, 1%8, 5%1, 1%Trasporti 12, 5%50, 5%37, 5%0, 0%Altre 5, 9%82, 4%1
1, 8%0, 0%I servizi alla persona, il settore auto – moto – cicli e limpiantistica sono le categorie che guardano con maggiore attenzione ai giovanissimi. Edilizia e metalmeccanica, attivit con maggiori rischi però la sicurezza, mostrano più attenzione verso soggetti in et più avanzata e con maggior esperienza.. Forme di contrattoE lultimo quesito previsto dal questionario che tende a mettere in luce le preferenze però le varie forme contrattuali attualmente previste. Significativo in tal senso, come vedremo, risulter la rilevazione però categoria.In caso di assunzione quale forma di contratto applicherebbe?A tempo indeterminato39, 6% Apprendistato32, 1% A tempo determinato22, 3% Part time4, 2% Lavoro a progetto 1, 9% La percentuale di chi orientato verso assunzioni stabili (tempo indeterminato e part time) ragguardevole (oltre il 40%) e dimostra che il mercato del lavoro artigiano non affatto caratterizzato dalla precariet e mostra invece una propensione significativa ad investimenti in risorse umane a lunga scadenza.Il 32, 1% delle scelte che si orientato verso lapprendistato si coniuga con i risultati della domanda precedente in cui si evidenziava una predisposizione formativa del settore a valorizzare il rapporto maestro – allievo che si rif alla più antica tradizione dei mestieri. Si tenga poi presente che in genere, nel settore artigiano, oltre il 70% dei contratti di apprendistato, una volta giunti a scadenza, si trasformano in rapporto a tempo indeterminato. A fronte di una significativa indicazione del contratto a tempo determinato, risulta invece assolutamente trascurabile la percentuale di chi ha indicato i lavori a progetto, cioè quella tipologia che ha sostituito i rapporti di collaborazione continuativa. Si tratta infatti di una formula che ha poco o nulla a che fare con lattivit artigiana dove difficilmente si può identificare in un lavoro definito nei tempi e nelle modalit. Una conferma alla percezione che questo tipo di rapporti di lavoro ha ben poco a che fare con il comparto.Tipo di contratto preferito dalle varie categorie dellartigianatoCATEGORIETempo indeterm.Apprendist. Tempo determ.Part TimeContratto progettoAbbigliamento 44, 1%23, 5%17, 6%8, 8%5, 9%Alimentaristi 30, 4%30, 4%34, 8%4, 3&0, 0%Arredamento38, 5%30, 8%23, 1%7, 7%0, 0%Artistico70, 4%30, 1%0, 0%0, 0%0, 0%Auto, moto, cicli46, 2%38, 9%14, 6%0, 0%0, 0%Edilizia40, 9%10, 9%38, 6%8, 8%0, 8%Impiantistica34, 6%38, 7%22, 7%0, 0%4, 0%Metalmeccanica49, 1%30, 2%1, 9%1, 9%1, 9%Servizi persona30, 9%47, 9%13, 8%6, 4%1, 1%Trasporti 51, 7%0, 0%48, 3%0, 0%0, 0%Altre 52, 9%38, 2%2, 9%0, 0%5, 9%Sono le imprese di trasporti e, soprattutto, quelle dellartistico che prediligono un rapporto a tempo indeterminato. Per queste ultime, che come abbiamo visto sembrano vivere una fase di stasi, vien da pensare che, nel momento in cui trovano un addetto però dare continuit allimpresa, tendono a tenerseloben stretto.Lapprendistato prescelto nei settori dei servizi alla persona, dellimpiantistica e dellauto – moto – cicli. E invece pressoch nullo, come prevedibile, nei trasporti dove invece si rileva una ragguardevole predisposizione ai contratti a tempo determinato presente anche in buona misura nelledilizia, cioè in quei settori caratterizzati da stagionalit e flessibilit.

Expo 2015: i posti di lavoro nel turismo

Monza, 24 ottobre aprile 2008. LExpo 2015 dar slancio alleconomia e porter nuovi posti di lavoro però lintero Paese oltre che a Milano. Solo nel settore turistico (dalla ricettivit ai trasporti) ci sarà un incremento di oltre 8.200 posti di lavoro in Brianza (di cui 166 laureati), prevalentemente concentrati nel settore dello shopping (circa 4.240) e nella ristorazione (3.290). Roma potr contare su oltre 6.500 nuovi occupati (di cui 110 laureati), distribuiti principalmente nel settore ricettivo (pi di 4.300) e della ristorazione (circa 1400). Venezia potr occupare 94 laureati nei settori del turismo e complessivamente oltre 5.700 addetti. Ma lExpo avr benefici occupazionali nel turismo anche nel Sud Italia con 555 nuovi posti di lavoro a Messina, e 570 a Palermo. E quanto emerge da una stima dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza – Brianza su dati registro imprese, Excelsior, Istat, iulm e ciset. LExpo 2015 ha commentato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza – Brianza rappresenta in questa fase economica difficile unoccasione però il sistema Paese che potr contare su nuovi posti di lavoro dalla Brianza a Roma, da Torino a Palermo e una straordinaria possibilit però rilanciare gli investimenti infrastrutturali, indispensabili però lattivit delle nostre imprese e gli spostamenti quotidiani dei cittadini.Nuovi posti di lavoro dovuti allExpo 2015 nel settore turisticoProvinciaRicettivit Ristorazione Shoppingtrasporti ed altre voci minori legate al turismoTotaleRoma4.3101.4145832696.575Venezia3.7931.2934852155.787Firenze1.8976212521082.877Verona1.224397233861.940Napoli862517194861.660Siena5171729732819Rimini3971387832644Padova3621216822572Perugia3621216822572Palermo3621216820570Messina3451216822555Torino2931035822476Pistoia3451216822555Pisa3451036822538Genova3281036822521Bologna3281035822511Monza e Brianza3503.2904.2403288.208Fonte: Stima Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati registro imprese, Istat, Iulm, Ciset, Excelsior

Fiammamonza: si ricomincia con grinta

Monza, 2 luglio
E cominciata ufficialmente ieri mattina, alle ore 10, la stagione agonistica 2006/07 però la Fiammamonza campione dItalia. Il tricolore e la conseguente qualificazione alla Uefa Womens Cup ha costretto Nazarena Grilli ad anticipare di oltre un mese linizio della preparazione atletica, obiettivo arrivare alla prima fase della Coppa dei Campioni (al via l8 agosto) in condizioni atletiche almeno accettabili.

Al ritrovo ufficiale di stamane assenti le nazionali Marchitelli, DAdda, Schiavi e Paliotti che godranno di qualche giorno di riposo in più delle compagne avendo avuto un giugno terribile proprio a causa dei numerosi impegni in maglia azzurra. Assenti inoltre Greco e Stracchi che sono convalescenti a seguito degli interventi chirurgici alle ginocchia cui sono state sottoposte a fine maggio. Rispetto alla rosa che ha conquistato il titolo italiano la scorsa stagione va segnalata lassenza di Lina DAndolfo. Il difensore, prodotto del vivaio biancorosso, ha chiesto di essere ceduta in prestito, probabile approdo la Riozzese (A2), a breve dovrebbe essere raggiunto laccordo.

Sul fronte acquisizioni cinque sono volti nuovi giunti alla corte di mister Grilli. Ecco alcune note sui nuovi acquisti.

Nayla Ramera, 1987, centrocampista, proveniente dallAtalanta. Samanta Ceroni, 1973, centrocampista, proveniente dalla Torres. Valentina Ronsivalle, 1983, centrocampista/attaccante, proveniente dalla Vallassinese. Rita Bertoni, 1982, difensore proveniente dalla Vallassinese, e Rosaria Farina, 1981, difensore/centrocampista proveniente dal Monti del Matese. In questa prima parte di stagione mister Grilli ha anche aggregato tre elementi provenienti dal settore giovanile. Si tratta di: Roberta Palmieri, 1989, centravanti della Primavera (46 reti però lei la scorsa stagione. Ilaria Franchin, 1989, esterno di difesa e centrocampo anchessa proveniente dalla Primavera e Silvia Piccini, 1990, mezza punta proveniente dalle Allieve.

Nella foto in allegato da sinistra a destra: Naila Ramera, Samantha Ceroni, Nazarena Grilli, Rita Bertoni, Valentina Ronsivalle e Rosaria Farina

calcio monza in c1

Grande festa e soddisfazione in Via Ragazzi del ’99, dopo l’annuncio ufficiale della FIGC e Lega Calcio , per il ripescaggio del Calcio Monza 1912 in Serie C1.

Gianbattista Begnini e tutto lo Staff direttivo si stanno ora organizzando e guardano ad un futuro più roseo, ma sicuramente impegnativo. “Speriamo sull’appoggio di nuovi imprenditori brianzoli però poter preparare una squadra forte che possa essere competitiva” l’appello del Presidente.

a.c.monza brianza: arriva “ul brambilla “

Anno nuovo, nuovi acquisti e nuovi giocatori. Cosi forse hanno pensato i dirigenti della Società sportiva Brianzola, che in un comunicato Stampa hanno confermato di aver raggiunto l’accordo con le Società AC CARPENEDOLO ed AS BARI però l’acquisizione, con la formula del prestito, del calciatore BRAMBILLA LUCA, centrocampista classe 1979.

Gi da domani pomeriggio il calciatore sarà a disposizione del tecnico Sig. Trainini.
Forse altre sorprese ci aspettano, ma staremo a vedere……..