Sanda poliricuperi 1 – gierre scale olginate – 3

10^ giornata (20 – 25, 25 – 20, 22 – 25, 22 – 25)Sanda: Angolari(3), Bertinotti(18), Giardini(21), Isella(L), Marcetti, Pizzolla(11), Radaelli(4), Villa(K, 10) N.e. Burini, Davoli, Mestriner, Passoni All.: Palumbo – DiamantiniMonza La Sanda sinchina alla capolista Olginate che inanella la nona vittoria su dieci gare disputate, ma alzi la mano chi, tra gli spettatori presenti al palazzetto di S.Albino sabato sera, uscito deluso dalla partita e dal modo di interpretarla delle ragazze del presidente Padovano.Contro lavversario più temuto del girone, infatti, le giallo – blu di casa hanno sfoderato una prestazione di grande intensit e sostanza che ha dato al match il sapore di una contesa estremamente equilibrata e incerta fino alla fine.Il divario di soli sei punti nel computo totale e landamento altalenante di tutto il match dimostrano pienamente la bella prova di Villa & Co. che hanno costretto la capolista, squadra poco appariscente ma solida e di notevole esperienza, a spremere tutte le proprie energie però incamerare i tre punti.Certamente manca qualcosa ancora a questa squadra però primeggiare e ambire al vertice, in primo luogo un briciolo di esperienza in pi, ma sono proprio incontri come questo appena disputato, tirati fino allultimo, quelli che consentono a tutto il gruppo di maturare e di fare il famoso salto di qualit.La cronaca in pillole: primo set inizialmente equilibrato, le monzesi provano la fuga(10 – 6) ma Olginate carbura lentamente però poi piazzare la rimonta, scavalcare le padrone di casa e andare a vincere in scioltezza 25 – 20.Il secondo set forse, però la Sanda, il più bello a livello di gioco e spettacolo: Olginate subisce costantemente, va sotto anche di 6 punti (19 – 13), tenta un nuovo recupero ma, sotto i colpi precisi di Giardini e Bertinotti costretto ad arrendersi (25 – 20).Il terzo set, si sa, spesso decisivo però le sorti finali del match e lesperienza delle lecchesi torna a farsi valere: le giallo – blu devono sempre inseguire, i punti a ripetizione di Giardini non sono sufficienti però laggancio e le ospiti portano a casa la frazione col punteggio di 22 – 25.Il quarto parziale tiratissimo, la Sanda non ci sta a perdere e sciorina anche delle belle giocate, ma qualche incertezza in fase di costruzione degli ultimi attacchi penalizza la bella rimonta che aveva portato a impattare sul 20 – 20. Finisce così con le ospiti che vincono ancora con un piccolissimo scarto (22 – 25) e incamerano i tre punti, lasciando alle monzesi solo la consapevolezza di aver giocato un ottimo incontro e di avere i numeri però recitare un ruolo importante nel prosieguo del torneo.Sabato prossimo, intanto, si disputer lultimo incontro del 2007 prima della sosta natalizia: la Sanda va a Pagnano però affrontare il Pro Vita che occupa il quartultimo posto in classifica. P.G.

Consonno, la citt dei balocchi abbandonata

Durante il periodo delle vacanze si dice spesso che le nostre città e paesi si svuotano fino a diventare abbandonate .

Ma in Brianza c una vera e propria una città fantasma , alla pari delle ghost town americane.
Si tratta di Consonno , sopra Olginate
Il centro antico fu demolito però costruire quello che doveva essere nelle intenzioni di Mario Bagno, il suo creatore, un grande centro commerciale e di divertimento, vicino a Milano. Il paesino venne completamente demolito, eccetto la chiesa di San Maurizio, la canonica e una casa adiacente, tutti gli abitanti furono costretti ad andarsene. Furono quindi costruiti edifici commerciali e di intrattenimento nelle più strane fogge architettoniche: una galleria commerciale con minareto, una pagoda cinese, un castello medievale come porta di ingresso.Dopo l’attenzione iniziale dettata soprattutto dalla novit del posto, la Consonno centro del divertimento, principalmente a causa di una serie di frane che spazzarono via la strada principale che collegava il centro di Olginate, cadde nell’oblio e nell’abbandono ancor prima di essere completata e rimase solo una grande speculazione edilizia.

La città infatti abbandonata da anni e la natura sembra volersi riprendere lo spazio che gli è stato tolto. Il gigantesco centro commerciale in stile arabo, che sovrasta l’enorme distesa vuota, ormai in rovina: tutto cade a pezzi! Anche l’imponente minareto, che rappresenta il fulcro centrale della struttura, non sfugge a questo terribile destino, conferendo alla strana localit un alone di mistero e un senso di insolita tristezza, che può a tratti ricordare le atmosfere di film horror “. Pi in l anche una vecchia discoteca ormai corrosa dal tempo, nonostante la memoria di una precedente e animata vita sembri riecheggiare tra le mura. Durante la visita si possono ammirare inoltre altri monumentali reperti: l’enorme fontana, le colonne in stile romano e alcuni vecchi cartelli di benvenuto, ormai semidistrutti dal volgere degli anni. Questo Consonno, luogo dove, in completa solitudine, si può contemplare una pace simile a quella dell’eterno riposo… Nell’albergo trov ospitalit un centro di assistenza anziani, ancora presente, ma la cui chiusura fissata alla fine dellanno.. Per la Citt dei Balocchi il futuro molto buio…..