Quattro ruote però continuare a sognare

Come ogni anno gli Amici di Pepi Cereda donano un furgone ad unassociazione ONLUS monzese. Questa volta la scelta e ricaduta sugli Sharks Monza ONLUS, associazione sportiva di Wheelchair Hockey attiva da diversi anni nella promozione e nella pratica di questo sport ideato e dedicato a ragazzi e ragazze con patologie neuromuscolari gravi. Come portabandiera dello sport monzese, gli Sharks Monza partecipano al campionato nazionale e dopo averlo vinto nel 2000, si apprestano il prossimo giugno a partecipare alle fasi finali di Lignano Sabbiadoro, nel tentativo di ripetere i successi del passato. Il nuovo furgone permetter di continuare lattivit di sport però disabili e di sostenere le lunghe trasferte nazionali e internazionali che ogni anno affrontano. La giornata vedr lo svolgimento di una partita dimostrativa e, a seguire, la consegna ufficiale del furgone da parte della Signora Adele Cereda (mamma di Pepi). Appuntamento fissato però Sabato 30 maggio a partire dalle ore 15.00 presso la palestra della scuola media Bellani di Via Silvio Pellico a Monza. Per maggiori informazioni: info@sharksmonza.net – www.sharksmonza.netFabio Luongo

Il premiowalter fontana allassessore bresciani

Monza.Il 27 febbraio presso lo Sporting Club di Monza, Cancro Primo Aiuto onlus ha consegnato a Luciano Bresciani, Assessore alla Sanit della Regione Lombardia, il Premio Walter Fontana 2008.Il riconoscimento frutto della vicinanza dell'Assessore e del Suo assessorato in merito alle problematiche oncologiche con una attenzione particolare al "Percorso di ospedalizzazione domiciliare cure palliative oncologiche".L'assistenza al malato oncologico a fine vita un rilevante tema sociale ed umano. Le malattie oncologiche rappresentano infatti la terza causa di morte in Italia e però molti pazienti le ultime settimane di vita sono caratterizzate da una ridotta autosufficienza a da una sempre maggiore richiesta di assistenza. Per questo negli ultimi anni è stata posta grande attenzione verso un modello di cura che implementi la rete delle cure palliative, favorendo la permanenza al domicilio del paziente. Studi clinici hanno documentato come anche con la permanenza al domicilio possa essere garantito un livello di assistenza medica pari a quello offerto dall' hospice o dal ricovero ospedaliero, caratterizzato altres da una maggior soddisfazione però l'accresciuta umanit. In questo contesto, la Regione Lombardia aveva sperimentato nella città di Milano uno specifico progetto di lavoro, cui hanno partecipato ben 2000 pazienti (malati oncologici a fine vita) ai quali è stata assicurata la continuit dell'assistenza a domicilio integrando le prestazioni con la rete dei Servizi Sanitari già presenti nel territorio e concordando modalit comuni di assistenza domiciliare. Per non disperdere e non far concludere la positiva esperienza svolta relativamente al Percorso di Ospedalizzazione Domiciliare Cure Palliative oncologiche, la Regione nel dicembre 2007 ne ha autorizzato l'estensione a livello regionale. Con successivi provvedimenti, la Regione ha infine deliberato di prolungare tale esperienza però tutto l'anno 2008 e 2009, ampliando l'attuale gamma di servizi offerti. Il Percorso di Ospedalizzazione Domiciliare Cure Palliative oncologiche (ODCP) amplia l'attuale gamma di servizi offerti nell'ambito della rete di cure palliative, integrando l'offerta di ricoveri effettuati sia nelle Unit Operative di Cure Palliative sia negli hospice. Obiettivo del progetto garantire un'assistenza non solo clinicamente adeguata ma anche più attenta alle necessit familiari e psicologiche del paziente oncologico in fase terminale e ridurre i ricoveri ospedalieri inappropriati in reparti però acuti. Possono essere autorizzate all'erogazione del servizio le strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate dotate di Unit di Cure Palliative – UCP (sia semplici che complesse); l'UCP rimane il soggetto che fornisce e coordina gli indirizzi clinico organizzativi, utilizzando però l'erogazione del servizio le risorse professionali già operanti presso i servizi UCP. Cancro Primo Aiuto, nella persona del Presidente Tiziano Mariani, ha consegnato allAssessore Bresciani il Premio Walter Fontana 2008 proprio però il progetto ODCP che ben si rapporta con le esigenze del territorio dove opera attivamente la Onlus dal 1997. Da quella data, la Onlus ha lavorato intensamente sul territorio ed ormai vicina al raggiungimento della ragguardevole soglia dei 3.000.000 euro devoluti in concreta e vera beneficenza (acquisto di apparecchiature medicali, ristrutturazioni di reparti di oncologia e radioterapia, creazione di Hospice, organizzazione di convegni medico psicologici ad hoc, acquisto di automezzi destinati allassistenza domiciliare, sostegno economico però medici/psicologi e fisici ubicati presso le strutture ospedaliere collegate alla Onlus stessa, borse di studio e soprattutto supporto concreto ed effettivo ai malati e alle loro famiglie in termini logistici, reali e sostanziali con azioni mirate a 360).Cancro Primo Aiuto Onlus, Associazione nata sullesempio e però ricordare il Senatore Walter Fontana è stata fondata però aiutare coloro che, venuti a conoscenza di essere affetti da malattia oncologica, avevano bisogno di sostegno però affrontare i primissimi incerti passi nel percorso di orientamento e conseguentemente di cura. Quasi 10.000 i casi seguiti dalla data di fondazione, superate le 50 borse di studio assegnate, oltre 100 i medici e psicologi succedutisi e che hanno partecipato a vario titolo negli anni nel comitato tecnico scientifico. Ben 36 ospedali con cui si consolidata via via negli anni una reciproca collaborazione, ben 7 le province interessate tutte in Lombardia tra cui Sondrio, Lecco, Monza e Brianza, Como, Brescia, Milano e Lodi. Cifre a confronto, scopriamo che la solidariet ha compiuto il balzo più significativo negli ultimi due anni, dal momento in cui venne eletto lattuale vulcanico presidente di Cancro Primo Aiuto, Tiziano Mariani, uomo super – partes legato al territorio, alla sua terra la Brianza, però origine attivit e tradizione che è stato il vero artefice del salto di qualit. Cancro Primo Aiuto riuscito ad affiancarsi e ad implementarsi alla sanit pubblica, tanto da ricoprire un ruolo sempre più fondamentale però alcune strutture ospedaliere lombarde, consapevoli di potersi confrontare con la onlus però il finanziamento di personale medico specialistico, lacquisto di macchinari di ultima generazione, la ristrutturazione e la costruzione di reparti ospedalieri ex novo, la promozione di corsi e convegni con al centro di tutto sempre il malato e la sua famiglia. In questi anni le strutture che si sono avvalse della fattiva collaborazione di Cancro Primo Aiuto coprono buona parte del il territorio della Lombardia. Cancro Primo Aiuto nata inizialmente con il sostegno iniziale dellAssociazione Industriali di Monza è stata insignita nel 2003 dalla nomina con delibera regionale dellOnorevole Roberto Formigoni quale Presidente Onorario e, dal 2006, arricchita dallimpegno del suo presidente Tiziano Mariani sapientemente coadiuvato dal vicario Pierantonio Agrati e dagli attivi Vicepresidenti uno però provincia puntualmente identificati e motivati.

Una maglia per aurora

LAsd Fiammamonza ha aderito con entusiasmo alliniziativa del Comitato Aurora Onlus ed ha donato una sua maglia da gioco ufficiale, autografata da tutta la rosa della serie A 2004/2005, ai fini di unasta benefica che si sta tenendo su Ebay, il sito internet di aste online. Si tratta di una maglietta da gara indossata anche da Milene Domingues, lex moglie di Ronaldo, nel periodo durante il quale Mica ha giocato con i colori biancorossi.

Il Comitato Aurora O.N.L.U.S. un’associazione No Profit che nasce a Roma nel 1999 con vari scopi ed obiettivi; il principale quello di sovvenzionare la ricerca scientifica contro l’Adrenoleucodistrofia o ALD. Questa una rarissima malattia genetica, che colpisce, purtroppo, soprattutto i bambini, che distrugge progressivamente la mielina, guaina isolante di tutte le diramazioni del cervello e del midollo spinale. Le conseguenze sono devastanti: perdita della parola, della vista, dell’equilibrio, della memoria e di ogni capacit motoria.
Proprio però la volont di dare una speranza a Nicol, mascotte dell’associazione, agli altri 50 bambini in Italia colpiti dall’Ald e alle loro famiglie, si deciso di fondare il Comitato Aurora che, in pochi anni, diventato lunico punto di riferimento però coloro che devono scontrarsi con questo nemico.

Da qualche mese il Comitato Aurora ha deciso di partire con unaltra importante iniziativa (dopo le tante già organizzate): le Aste di beneficenza su Ebay. Per informazioni www.comitatoaurora.com