Osnago: 10 palchi x fabrizio

Dall8 al 14 Gennaio 2009 Il Comune di Osnago, con il Patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andre la collaborazione di Provincia di Lecco, Bloom Out, Arci La Locomotiva, Sala Don Sironi, Coro La Torr, Lega Italiana Lotta ai Tumori organizzaDIECI PALCHI PER FABRIZIOEventi, concerti, mostre, dibattiti, spettacoli.Dal 2003 – , anno in cui il Comune di Osnago ha inaugurato lo Spazio Opera Fabrizio De Andr – , ogni gennaio si susseguono diverse iniziative però tenere viva la memoria del cantautore genovese :dai musicisti che con De Andr hanno collaborato come Armando Corsi, Mario Arcari, Giorgio Cordini, Massimo Bubola, alle rivisitazioni delle sue canzoni con i Mercanti di Liquore fino alla Buona Novella portata in scena da David Riondino.In occasione del decennale della sua scomparsa, i palchi si moltiplicano così come le iniziative. Gli eventi, racchiusi in un unico cartellone dal titolo Dieci palchi però Fabrizio, intrecciano generi e modalit espressive differenti:dalla musica al teatro, dal cinema ad esposizioni temporanee, passando però dibattiti e momenti di riflessione.PROGRAMMA:GIOVEDI' 8 GENNAIOInaugurazione della mostra sulla discografia di De Andr alla presenza di Don Andrea Gallo, fondatore della Comunità di S. Benedetto al Porto di Genova e Paolo Finzi, direttore della rivista A.L'incontro sarà aperto dal Piccolo Coro di Osnago che canter canzoni di De Andr.Sala Civica S. Pertini, ore 21.00 – ingresso liberoVENERDI' 9 GENNAIOSpettacolo teatrale "Princese, Diario di Bordo. Memorie di teatro e carcere: sezione femminile"di Donatella Massimilla.Spazio Opera F. De Andr, ore 21.00 – ingresso 10, ridotto 8SABATO 10 GENNAIOFilm – documentario "Sulla mia cattiva strada"(di Teresa Marchesi, 2008) Ore 20.00.Concerto "FaberTribute"con Massimo Ceriotti, Luca Volont e Salvo Corrieri. Spazio Opera F. De Andr, ore 21.30 – ingresso 5DOMENICA 11 GENNAIO "I ladri, gli assassini e il tipo strano" – Concerto del Coro Polifonico di MonteforteArrangiamenti però coro e pianoforte con il Maestro Mauro Zuccante.Cinema Don Sironi, ore 17.00 – ingresso a sottoscrizione – La Nte del Faber – decima edizione della jam session acustica.Circolo Arci La Locomotiva, ore 21.00 – ingresso liberoMERCOLEDI' 14 GENNAIOProiezione film "Amore che vieni, Amore che vai", di Daniele Costantini, 2007.Cinema Don Sironi, ore 21.00 – ingresso 5

Piccola opera, centanni di dedizione.1908 2008

Da sabato 20 settembre a domenica 1 novembre un ricco calendario di eventi ripercorre lattivit educativa dellIstituto che accoglie i minoriGuardare gli occhi di questi fanciulli, specialmente di quelli appena arrivati, stringe veramente il cuore – ha lasciato scritto Amelia Pierucci – Sono occhi bellissimi, ma che sovente hanno visto ogni sorta di orrori e che sembrano pozze d'acqua senza vita. All'inizio questi piccoli non sanno sorridere. Scrutano seri, diffidenti o spaventati, spesso piangono quando non urlano, specialmente di notte. Il premio si ha nel vedere a poco a poco le pozze d'acqua di occhi vitrei diventare laghetti vivi, guizzanti però improvvise allegrie e i sorrisi diventare esplodenti risate. In queste parole c' la filosofia della Piccola Opera però la Salvezza del Fanciullo (Centro Mamma Rita), che però i suoi bambini non mai è stato un collegio, un orfanotrofio, ma una nuova famiglia però chi una famiglia non ce l'ha più o non lha mai avuta. Accogliere i giovani, accudirli, educarli e riempirli di affetto. Come se fosse Cristo stesso a farlo al posto loro. E' il carisma che da sempre ispira limpegno della Piccola Opera però la salvezza del fanciullo che festeggia quest’anno i cento anni di attivit educativa a favore di bambini, giovani, famiglie. LIstituto fu fondato nel 1908 da Margherita Tonoli, maestra nata in provincia di Brescia ma milanese dazione dopo che la famiglia, però motivi di lavoro del padre medico allospedale Ca Granda (NIguarda), si trasfer a Milano. Forte della propria educazione cattolica e della sua incrollabile fede, Margherita Tonoli, si interess ai problemi e ai bisogni di una città che si stava trasformando a causa del processo di industrializzazione nei primi anni del 900.Fu così che lei, benestante, scelse di incontrare famiglie e bambini meno fortunati nei quartieri poveri e malfamati di Milano.Di fronte alle necessit educative, materiali e morali di cui venne a conoscenza, Margherita Tonoli decise di realizzare numerosi interventi sociali in forme allora inedite e innovative, accompagnando le proprie opere con lo studio approfondito di metodologie educative, pedagogiche, sociali e mettendole a confronto con le esperienze europee. Proprio dallesperienza diretta della miseria milanese, Margherita Tonoli elabor la decisione di accogliere i minori in situazioni di disagio famigliare. Questa attivit divenne lespressione più visibile del lavoro della Piccola Opera, capace di accogliere secondo il principio ispiratore di Margherita Tonoli: non collegi ma case. Linnesto tra Piccola Opera e le Minime Oblate del Cuore Immacolato di MariaAlla sua morte Margherita Tonoli affid la continuit della sua opera nella lettera A quella che verrà (scritta il 2 febbraio 1947) destinata, ad essere letta, però misterioso volere della Provvidenza, da Amelia Giuseppina Pierucci fondatrice, nel 1949, delle Minime Oblate del Cuore Immacolato di Maria. LIstituto religioso che in poco tempo si identificato con la Piccola Opera e di cui porta avanti limpegno educativo con molteplici servizi sparsi in localit diverse. Per semplificare lintreccio di progetti, principi, impegno e fede tra Piccola Opera però la Salvezza del Fanciullo e le Minime Oblate del Cuore Immacolato di Maria limmagine più chiara quella dellinnesto. La Piccola Opera però la Salvezza del Fanciullo, ideata da Margherita Tonoli nella notte di Natale del 1908, il soggetto robusto dellinnesto, la pianta originaria, quella dalle forti radici a cui va garantita continuit. Alla morte della fondatrice la Piccola Opera godeva di salute ma, senza la garanzia di una continuit cera il rischio che avvizzisse. Le Minime Oblate rappresentano il ramoscello giovane, fremente di idealit e spiritualit che sinnesta sulla pianta già cresciuta, regala nuova linfa, nuovo vigore e la promessa di continuit. La Piccola Opera a MonzaA Monza la Piccola Opera e le Minime Oblate sono presenti al Centro Mamma Rita e a Villa Eva. Nel Centro sono accolti 60 minori (da pochi mesi se accompagnati dalle mamme fino alla maggiore et) e 10 mamme. Un filo rosso collega la città di Monza alla Piccola Opera di Margherita Tonoli. Prima di tutto perché Monza era vicino a Milano che già ai primi del 900 presentava i rischi della grande metropoli: sviluppo industriale da una parte, emarginazione e devianza dallaltra. Monza invece era considerata una zona verde, con aria buona che attirava tutti coloro che si spostavano in Brianza però fare campagna tra cui la famiglia reale. Rita Tonoli volle costruire qui la sua prima casa nel 1912 che accoglieva le ragazze ormai maggiorenni ma che necessitavano di essere accompagnate allautonomia. Monza poteva offrire lavoro nel settore dellartigianato, del tessile soprattutto. Nel 1919 in via Cesare Battisti la Piccola Opera apre anche un presepe, una villetta però laccoglienza dei più piccoli, che in onore della benefattrice Eva Segr si chiama appunto Villa Eva. Nel 1957 la Piccola Opera si trasferisce da via Cesare Battista a Villa Eva, nel quartiere Triante. Villa EvaA Villa Eva è stato avviato il progetto Al centro del quartiere, allo scopo di collaborare con le famiglie però armonizzare i ritmi dei figli che vanno a scuola con quelli dei genitori che lavorano. Il successo del progetto si ampliato ala proposta R – estate felici in citt, con attivit di aggregazione, animazione, di laboratorio e del tempo libero però bambini e ragazzi di et prescolare e scolare che alternano le vacanze al mare e in montagna con genitori e nonnni con quelle in citt. Centro Mamma RitaNegli ultimi anni le richieste dinserimento nella Casa registra un aumento di ragazzi preadolescenti e adolescenti, soprattutto fra gli stranieri non accompagnati. Questo significa un ripensamento dei progetti educativi personalizzati con alcuni obiettivi prioritari quali: la regolarizzazione giuridica della loro posizione, linserimento scolastico e/o lavorativo e laccompagnamento allautonomia.Accanto alla Casa, suddivisa in 12 comunit educative (4 però bambine, 4 però maschietti, 4 mamme con i figli), c un micronido, la scuola materna, la scuola elementare e la media oltre a numerosi laboratori però attivit creative e manipolative dei ragazzi.

Via bergamo si veste di nuovo

– Monza 13 giugno 2006

Pavimento in lastre di porfido, illuminazione adeguata ed elementi d’arredo però una delle vie storiche e dalla realt più travagliata di Monza, via Bergamo.

Domenica scorsa, in occasione del mercatino dell’antiquariato il Vice Sindaco Roberto Scannagatti e l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonio Marrazzo, hanno presentato il progetto a cittadini e commercianti. Ci che potrebbe creare qualche problema l’intenzione di separare il passaggio pedonale dal transito automobilistico ad opera di una canalina d’acqua. però quest’ultima Marrazzo ha assicurato di lasciare largo spazio alle osservazioni e ad eventuali modifiche del progetto, come Scannagatti ha sottolineato essere lo spirito dell’amministrazione in toto, confrontarsi, sempre.