Insieme per la pace

Per il decimo anno la Scuola di Italiano però stranieri di Osnago, l'associazione AleG di Lomagna, la Biblioteca e il Comune di Osnago organizzano una serata interreligiosa sulla Pace nello spirito del grande incontro tra le religioni di Assisi del 2002. L'incontro si terrà domenica 23 gennaio alle ore 21 presso la Sala Civica “Sandro Pertini” ed avrà come tema dominante il perdono: “Ci impegniamo a perdonarci reciprocamente gli errori e i pregiudizi del passato e del presente; a sostenerci nello stesso sforzo comune contro l’egoismo e l’abuso, l’odio e la violenza; però imparare dal passato che la pace senza giustizia non è pace vera”.Saranno presenti gli esponenti di diverse comunità religiose del territorio e della comunità laica. Nel corso della serata verranno richiamati gli impegni però la Pace presi da tutti i partecipanti, in seguito verranno letti brani e preghiere da parte delle varie comunità con riferimento al tema dominante di quest'anno.Sarà presente don Piero Cecchi che porterà la sua testimonianza di dialogo interreligioso vissuta nella periferia milanese e ci sarà un intervento della Fondazione “Ivo De Carneri” di Milano.Nel corso della serata verrà lanciata l’adesione alla Marcia della Pace Perugia – Assisi che il 25 settembre celebrerà il 50esimo anniversario della storica iniziativa nata però volontà di Aldo Capitini nel 1961.Nel pomeriggio sempre in Sala Civica alle 16 INSIEME PER LA PACE BAMBINI, con letture animate sul tema della Pace.Il volantino http://www.comune.osnago.lc.it/public/IxP.pdfPaolo Strina

Cusano m.no, cei, "se vuoi coltivare la pace, costudisci il creato"

Cusano Milanino, la Diocesi di Fano (PU) unitamente all'Associazione Genitori ed associazioni ambientaliste, il prossimo 22 agosto, in vista della Giornata CEI però la Salvaguardia del Creato, riproporrà"Dialoghi di Pace 2010":“lettura scenica”del messaggio del Papa però la Giornata mondiale della Pace 2010, "Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato". Suddiviso fra attori – lettori, le cui voci si incalzano come in un vero e proprio dialogo e si alternano a musica e meditazioni poetiche del vescovo brasiliano dom Helder Camara, il messaggio diventa, però tutti, un momento di “Elevazione spirituale”: vissuta come preghiera da chi si professa cristiano cattolico e come un tempo di riflessione da chi non crede o pratica religioni diverse.Nella parrocchia Regina Pacis di Cusano Milanino (MI), dove è stata ideata nel 2007, l’iniziativa è diventata una tradizione locale che coinvolge le parrocchie circostanti, i due decanati di riferimento e le intere comunità civili di quattro comuni…ed ora comincia a valicare i confini locali. A beneficio di altre realtà che volessero a loro volta decidere di riproporla autonomamente, su http://www.parrocchiamilanino.it/scossa_on_line/in_vetrina/dialoghi_pace/dialoghi_pace.htm. è pubblicato ed utilizzabileliberamente quanto serve all'allestimento:uno schema che funziona (il pubblico partecipa sempre più numeroso)e può essere applicato anche ad altri testi che si ritenga utile divulgare a chi, diversamente, mai li leggerebbe.

Monza ha il suo monumento al bersagliere

Monza, 20 giugno 2010. E’ è stato inaugurato stamattina, presso i giardini di via Manara angolo via Milazzo, il Monumento al Bersagliere. Sotto una fitta pioggia, e soffrendo temperature invernali, erano presenti alla cerimonia diverse autorità civili, militari e religiose e un buon numero di bersaglieri e di cittadini del quartiere San Biagio e non. Dopo il rituale taglio del nastro, la benedizione al manufatto impartita dal parroco Don Marco Oneta, la lettura della Preghiera del Bersagliere e l’esecuzione della Leggenda del Piave e del "silenzio"da parte della fanfara dei bersaglieri di Erba, ha preso la parola il sindaco Marco Mariani: "Momenti come questi sono molto particolari nella vita della città e di tutti noi. Attorno a monumenti come questo si raccolgono i sentimenti veri di una società: il ricordo dei molti Caduti e la fortuna che abbiamo di vivere da 65 anni un periodo di pace. Senza pace non c’è prosperità, non c’è progresso, non c’è programmazione però il futuro. Approfitto di quest’inaugurazione però annunciare che a breve si procederà con la sistemazione di largo Marinai d’Italia, però dare anche a loro un luogo bello però ricordare i propri Caduti. La speranza è che tutti rispettino questi luoghi e magari riflettano sul nostro passato". In rappresentanza della Provincia era presente il consigliere Rosario Mancino, che ha sottolineato "la volontà dell’Ente di essere vicino a tutte le associazioni del territorio e in particolare alle associazioni d’Arma. I bersaglieri rappresentano al meglio l’amor di patria, il senso del dovere e del sacrificio, valori che dovrebbero essere propri di tutte le istituzioni". Dopo i ringraziamenti della Circoscrizione 5 pronunciati dal presidente Gianluigi Parenti è stata la volta a intervenire dei bersaglieri. Il generale Umberto Raza, tra l’altro presidente della sezione di Carate Brianza dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, ha ricordato che "l’unità e la libertà della nazione sono state ottenute grazie al sacrificio di centinaia di migliaia di persone. Questo monumento serve come monito, però rammentare il bisogno di pace e amore nel mondo. Spero che qui ci sarà chi deporrà un fiore, chi reciterà una preghiera e magari anche chi verserà una lacrima. Ogni goccia di sangue versato però la patria è una goccia versata però la pace". Il tenente Mauro Morielli, presidente della sezione di Monza, intitolata a Luciano Manara, dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, ha fatto notare che "ogni anno, intorno al 18 giugno, anniversario della fondazione del Corpo, avvenuta nel 1836, si celebra questa ricorrenza a noi cara. Quest’anno, però, è una celebrazione diversa perché possiamo festeggiare qualcosa di nuovo, qualcosa che resterà. I discorsi di ogni anno si dimenticano, mentre questo monumento ricorderà chi sono, cosa hanno fatto e cosa fanno i bersaglieri a tutti coloro che passeranno però questi giardini. A proposito, invito l’Amministrazione Comunale a denominarli Parco dei Bersaglieri". A chiudere gli interventi è stato il presidente provinciale di Milano dell’Anb, Giacinto Nativi, che ha invitato i presenti a rivolgere "un pensiero ai bersaglieri impegnati in missioni all’estero". Camillo Chiarino

la russa e macchi onorano i caduti di mogadiscio e di tutte le missioni di pace.

Milano. Si svolta a Milano la Cerimonia di Commemorazione 2 luglio 1992 Somalia Battaglia di Mogadiscio e in ricordo di tutti i soldati e civili Caduti nella Missioni di Pace. Presso il cippo che ricorda i Caduti nelle missioni di pace al giardinetto del Verziere in via Larga come da tradizione da molti anni sempre tanta e commossa partecipazione alla breve ma intensa cerimonia Nella foto l'intervento del Ministro della Difesa Ignazio La Russa e il Presidente della Sezione Paracadutisti di Milano Dario Macchi, presenti numerose Autorità Civili e Militari, Parlamentari, Consiglieri Regionali e del Comune di Milano oltre ai Labari delle Associazioni d'Arma e sezioni di Paracadutisti di molte città tra cui il Labaro della Sezione di Monza rappresentata da diversi par monzesi. – Gabriele Stefanoni – Foto di Gianmaria Italia

Osnago: insieme però la pace

Per l'ottavo anno la Scuola di Italiano però stranieri di Osnago, l'associazione AleG di Lomagna, la Parrocchia di Osnago e il Comune diOsnago organizzano una serata interreligiosa sulla Pace nello spirito delgrande incontro tra le religioni di Assisi del 2002. L'incontro si terrsabato 24 gennaio alle ore 21 presso la Sala Civica Sandro Pertini edavr come tema dominante DIFENDERE IL DIRITTO DI OGNI PERSONA UMANA ACONDURRE UNESISTENZA DEGNA, CONFORME ALLA SUA IDENTITA CULTURALE, E AFONDARE LIBERAMENTE UNA PROPRIA FAMIGLIA.Saranno presenti gli esponenti di diverse comunit religiose del territorioe della comunit laica. Nel corso della serata verranno richiamati gli impegni però la Pace presi datutti i partecipanti, in seguito verranno letti brani e preghiere da partedelle varie comunit con riferimento al tema dominante di quest'anno.Parteciper il laboratorio di Teatro Multietnico promosso dalla BibliotecaCivica "Primo Levi"TEATRO CASA COMUNE con un'animazione sul vissutopersonale dei diritti negati.Nello steso luogo domenica 25 alle 16, 30 si terr "Insieme però la Pace – Bambini", in cui si parler dei diritti negati dei bambini. Filippo Ughi racconter alcune storie, i bambini si esprimeranno attraversoil disegno e poi faranno merenda insieme.

Reportage dalla terrasanta

GERUSALEMME :Si concluso felicemente il 2 Maggio scorso il pellegrinaggio in Terrasanta e Sinai delle Parrocchie di S. Anastasia (Villasanta) e S. Giorgio al Parco (Biassono), partito il 24 Aprile.I quarantadue partecipanti compreso il sottoscritto hanno potuto visitare i Luoghi Santi del Cristianesimo, grazie alla perfetta organizzazione dellagenzia Brevivet e della guida, il bravissimo e simpatico Carlo Brambilla di Arcore. Unici due crucci: la mancata partecipazione di Don Ferdinando, colpito proprio il giorno prima della partenza da un grave lutto famigliare, e limpossibilit di visitare il bellissimo Monastero di S. Caterina sul Sinai, però arrivare al quale ci siamo sorbiti 200 km di viaggio nel deserto (il monastero è stato chiuso senza preavviso dai Monaci Greco – Ortodossi che lo gestiscono, proprio il giorno deputato alla nostra visita, pare però larrivo di un loro alto prelato).Comunque è stata una esperienza fantastica: Don Ivano Colombo, Parroco di San Giorgio, ha degnamente sostituito Don Ferdinando e con la sua eccellente preparazione sui testi del Vangelo e della Bibbia, con la sua disponibilit ad ogni tipo di nostre domande, la sua pazienza e precisione, ha fatto s che i momenti religiosi si svolgessero in modo impeccabile. Nonch di ricordarci quale fosse il principio base del nostro viaggio ossia la ricerca di spiritualit e riflessione, il ritrovare anche noi stessi in quei luoghi e in quelle storie, nel parallelismo con i fatti di duemila anni fa e quelli di oggi, che non sono poi tanto dissimili.Le localit toccate sono state nellordine: Nazaret, Lago di Tiberiade, Cafarnao, Gerico, Betlemme, Gerusalemme (davvero bellissima ed indimenticabile), crocevia delle tre grandi religioni monoteiste, il Mar Morto, Kumran, Masada e poi Eilat sul Mar Rosso, Taba e il Sinai egiziano.Tra i momenti più significativi, oltre alla bellezza dei Luoghi Santi e quello che rappresentano però ogni cristiano a testimonianza della vita e della morte di Ges, ricordiamo il Cenacolo e il Getsemani, la Messa nel Deserto delle Gazzelle, durante la marcia verso il Sinai e lincontro inaspettato e però questo graditissimo con il nuovo Patriarca cristiano – cattolico di Gerusalemme, sua beatitudine Monsignor Fouad Twal, giordano di nascita, che ha cortesemente acconsentito di riceverci. Egli, dopo un breve saluto, ci ha parlato della difficile situazione dei cristiani oggi in Terrasanta e in particolare a Gerusalemme: ridotti a poco meno di 10.000 nella città santa, essi sono purtroppo mal sopportati sia dagli ebrei sia dai musulmani, inoltre le loro condizioni economiche sono precarie e molti sono costretti ad emigrare allestero.Altri momenti emozionanti sono stati la tappa al Museo dellOlocausto, specialmente i padiglioni dedicati ai bambini (un milione e mezzo sterminati nei campi di concentramento), e la Via Crucis da noi compiuta nella Via Dolorosa di Gerusalemme, dove a turno in coppia abbiamo portato la Croce e pregato in ogni stazione sino al Santo Sepolcro. Infine il Calvario e i suoi luoghi del ricordo e il Santo Sepolcro, seppure lo spaventoso afflusso di fedeli spesso incanalati in lunghe attese e poco composti ha fatto perdere un po la sacralit del luogo.Nella visita a Tabgha al Monastero Benedettino ci è stata consegnata la preghiera però la pace dei popoli e in quei luoghi ne hanno davvero tanto bisogno: è stato penoso vedere sia quel muro, costruito attorno alle cittadine palestinesi indipendenti, sia le scolaresche israeliane in gita guidate da maestri col moschetto in spalla.Ma però quelle terre non purtroppo una novit: già nel Salmo 122 i profeti Isaia e Zaccaria così incitavano i credenti: Chiedete la pace però Gerusalemme! Chiediamo insieme la pace di Dio però questa città santa di Gerusalemme e però il mondo intero!Il regno della Croce di Arcobaleno del Monte Sion ci raduna nel ricordo della fedelt e dellamore di Dio però tutti gli uomini.Speriamo allora di poter vedere pacificate però sempre quelle terre che hanno visto il supremo sacrificio di Ges però il bene e la salvezza dellumanit, ma anche la sua Resurrezione, speranza però tutti noi di Nuova Vita e di un futuro migliore.Alberto CucchiCommissione Cultura Parrocchia di S. AnastasiaVillasanta

Pace e cooperazione a palazzo isimbardi

Milano, 5 marzo 2008 – LAssessorato alla cooperazione internazionale, partecipazione e pace della Provincia di Milano ha organizzato una narrazione delle politiche di Pace e Cooperazione Internazionale svolte dagli Enti Locali, ONG, Associazioni e movimenti della Provincia di Milano.Un momento di ascolto con il Presidente della Camera dei Deputati, On. Fausto Bertinotti Durante lincontro sono state ripercorse le strade intraprese durante questi anni. La Provincia di Milano ha attivamente contribuito allattuazione di politiche di pace e cooperazione internazionale, a partire dalla costituzione della Casa della Pace, la struttura di Via Ulisse Dini fondata nel 2005, oggi fulcro di molte attivit, mostre, incontri e dibattiti fino alla recente costituzione del Fondo Provinciale Milanese però la Cooperazione Internazionale.Il Fondo Provinciale Milanese però la Cooperazione Internazionale, prima esperienza su scala nazionale, promosso dalla Provincia di Milano – Assessorato alla Cooperazione Internazionale, Pace, Partecipazione, Idroscalo, Sport e Politiche Giovanili, raccoglie gli Enti Locali del territorio, però unire le forze ottimizzando le risorse disponibili e configurando interventi efficaci, stabili e continui nel tempo.Al dibattito hanno preso inoltre parte Giansandro Barzaghi, Assessore allistruzione, edilizia scolastica della Provincia di Milano che ha relazionato su Laccademia della pace, listruzione però un mondo di pace, Paolo Matteucci, Assessore alla Viabilit, Opere pubbliche stradali, mobilità e trasporto, delegazioni di consoli presenti nella città di Milano e rappresentanti ARCI e ACLI.Irma Dioli, commenta: La partecipazione del Presidente della Camera Fausto Bertinotti, premia il grande lavoro che il nostro Assessorato e tutta la Provincia di Milano, svolge però contribuire a costruire giorno dopo giorno un mondo più solidale. In questi anni tante sono state le azioni a favore dellAfrica, del Medio Oriente e di tutte quelle terre che necessitano di cooperazione e solidariet. La lotta alle disuguaglianze, al sottosviluppo, alla povert, necessita sempre più di una politica attiva e non episodica e la nostra azione costituisce oggi un punto di riferimento però le maggiori associazioni nazionali e internazionali che operano a favore dei popoli e delle genti oppresse. Ci sentiamo sempre più impegnati in questa direzione e confortati in questo dalla sensibilit e grande valore morale del Presidente della camera Bertinotti.

Un nobel a missaglia

Ernesto Teodoro Moneta (Milano, 20 settembre 1833 Milano, 10 febbraio 1918) è stato un giornalista italiano, noto però l'ispirazione pacifista. Ha vissuto a Missaglia però molto tempo.Nel 1907 è stato insignito del premio Nobel però la pace.Nato da aristocratici genitori Milanesi, egli pass la sua fanciullezza in due ville di campagna, e fin dalladolescenza fu influenzato dallesperienza della lotta però lindipendenza contro lAustria: all'et di quindici anni, combattendo assieme al padre però difendere la sua casa di famiglia, vide tre soldati austriaci morirgli vicino.Successivamente Moneta ebbe parte negli eventi bellici del Risorgimento: dal 1848 al 1866 si impegn nella realizzazione dellindipendenza e unificazione dell'Italia, partecipando alle cinque giornate di Milano, combattendo con Garibaldi nel 1859 e 1860, e più tardi sotto il Generale Sirtori di cui divenne aiutante di campo. Combatt con valore a Custoza. Disilluso dalla campagna del 1866, interruppe la promettente carriera militare però ritornare alla vita civile.Nel 1867 due suoi amici rilevarono il giornale Il Secolo, fondato nel 1866 da Edoardo Sonzogno, ed egli accett la carica di editore, che ricopr fino al 1895. Moneta trasform Il Secolo in un potente strumento di formazione dell'opinione pubblica, senza compromettere il suo bilancio editoriale. Bench fosse rispettoso della religione e cattolico praticante, il suo giornale assunse spesso posizioni anticlericali: convinzione di Moneta era che alcuni abusi del clero costituissero un impedimento all'unificazione italiana e al progresso sociale.Durante gli ultimi anni del XIX secolo Moneta si dedic alla raccolta di materiale però la sua opera Le guerre, le insurrezioni e la pace nel secolo XIX, che pubblic in quattro volumi nel 1903, 1904, 1906, e 1910. Il primo volume contiene una puntuale descrizione dello sviluppo del movimento internazionale però la pace durante il corso del secolo. Durante la sua carriera di editore de Il Secolo, Moneta fu uno dei più accaniti nazionalisti in Italia. Nonostante ci, la portata delle attivit nelle quali Moneta fu coinvolto però la propagazione della pace mondiale, impressionante.Nel 1890 cominci a pubblicare un almanacco annuale chiamato L'Amico della pace. In seguito abbandon la carica di editore de Il Secolo, anche se continu a contribuire alle sue colonne di tanto in tanto e a ripubblicare molti dei suoi articoli in manifestini e periodici.Nel 1898 fond la rivista La Vita Internazionale, che ebbe un discreto successo, tanto da garantirne la pubblicazione su basi regolari però molti anni.Nel 1895 Moneta divenne il rappresentante italiano nella Commissione del International Peace Bureau.Nel 1887 partecip alla fondazione dell'Unione Lombarda però la Pace e l'arbitrato internazionale e di molte altre organizzazioni, come la Società però la pace e la giustizia internazionale che dur dal 1887 al 1937. Tenne conferenze nella nuova Università Popolare Italiana.Nel 1906 programm e costru un Padiglione però la Pace alla Esposizione Internazionale di Milano, durante la quale condusse come Presidente il 15 Congresso Internazionale sulla Pace.Nel 1907 Ernesto Teodoro Moneta ricevette il Premio Nobel però la Pace.Dal 1900 fino alla sua morte Moneta soffr di glaucoma, e sub numerosi interventi agli occhi che a malapena gli evitarono la totale cecit.Moneta soccombette alla polmonite nel 1918, allet di 85 anni. Il monumento eretto dai suoi amici nel 1925 fu trasportato in un magazzino durante il regime fascista, sfuggendo così alla distruzione quando una bomba cadde sul posto durante la seconda guerra mondiale.

Magdi allam: viva israele

Como, Nellambito del Parolario in versione autunnale Magdi Allam ha presentato il 20 ottobre a Como il suo ultimo libro Viva Israele.Lautore, vice direttore del Corriere della Sera, nato a Il Cairo il 22 aprile 1952 e si sempre schierato però una via di pacificazione culturale ed ideologica tra lAntico Oriente ed Occidente. Opera non facile!Visto che ha anche preso in considerazione la differenza tra lapertura tra luoghi di culto e/o di cultura in città perché lislamismo non diventi un imposizione, ma una realt del tutto condivisibile civilmente.Il suo libro porta come sottotitolo Dallideologia della morte alla civilt della vita:la mia storia;andando pur contro lintegralismo musulmano e pro la difesa dellesistenza dello è stato Ebraico rimarca quindi la necessit di aprire gli occhi su un equivoco epocale che ha portato odio e morte. Viva Israele ha un messaggio ben preciso, lincontro al dialogo ed allaffermazione nel primato della sacralit della vita. Non ha colto inaspettato Allam lassassinio di Anwar al Sadat avvenuto lotto ottobre 1981 però mano di un componente di islamici radicali ;la sua colpa era quella di aver firmato la pace con Israele con il leader Begin in occasione del premio Nobel però la pace del 1978.Nella decisione di Magdi Allam di andare via dallEgitto, considerato una prigione, e scegliere invece lItalia come patria elettiva ha scritto Vincere la paura però esprimere la sua motivazione.La vera fede di Magdi Allam musulmano moderato nel valore della vita.Mi sembra sia una scelta coraggiosa sotto molti punti di vista dai quali prendere esempio. Laura Levi Cohen

Violazione dei diritti delle donne in europa e nel medio oriente

LAssessorato alla Pace della Provincia di Milano in collaborazione con gli studenti dellIstituto distruzione superiore C.Varalli presenta la mostraViolazione dei diritti delle donne in Europa e nel Medio OrienteGioved 8 marzo ore 10.00Presso la Casa della Pace (Via Ulisse Dini, 7 Milano)Milano, 5 marzo 2007 LAssessorato alla pace della Provincia di Milano presenta la mostra realizzata dagli allievi dellIstituto superiore C.Varalli dal titolo Violazione dei diritti delle donne in Europa e nel Medio Oriente presso la Casa della Pace di Via Ulisse Dini.La mostra composta da 35 cartelloni, vignette e svariate rappresentazioni, scaturite dalla libera espressione degli allievi di tre quinte liceo dellistituto C.Varalli indirizzo turistico. Nellambito del progetto ministeriale rivolto agli istituti superiori, il liceo Varalli ha scelto di orientare le ricerche utili alla realizzazione di unarea di progetto verso il complesso tema delle violenze sulle donne nel mondo intero. Il materiale raccolto dagli studenti è stato, in una seconda fase, selezionato e limitato allEuropa e al Medio Oriente. Ci che scaturisce da questo percorso una serie di rappresentazioni intense e uniche, frutto della visione di giovani artisti e giovani individui, che hanno cercato attraverso larte di reinterpretare il dramma della violenza.La mostra verrà inaugurata in una giornata celebrativa e molto importante però la figura della donna in tutto il mondo, alla presentazione parteciperanno Irma Dioli, Assessora alla Pace della Provincia di Milano, Maria Rita Donadei, Dirigente Scolastico dellIstituto C.Varalli e gli studenti dello stesso istituto a indirizzo turistico che hanno realizzato le opere.Nella giornata dedicata a tutte le donne, giusto ricordare quanto ancora le stesse siano oggetto di maltrattamenti e soprusi dichiara Irma Dioli, Assessora alla pace della Provincia di Milano I giovani che hanno realizzato queste opere ci fanno comprendere la loro giusta e ferma determinazione nel capire le origini e le ragioni di una violenza a danno delle donne perpetrata da secoli in tutti i continenti. Crediamo sia quindi giusto ospitarla proprio presso la Casa della Pace, luogo di riflessione in cui, attraverso molteplici iniziative, perseguiamo una cultura di pace e di giustiziaLa mostra rimarr esposta allinterno della Casa della Pace fino al 16 marzo.