L’azione di sostegno a silvio berlusconi parte dalla “sua” brianza

Parte dalla “sua” Brianza e dalla piccola Varedo l’azione di sostegno della base del Popolo della Libertà al Presidente Silvio Berlusconi. La locale sezione del partito in collaborazione con il Coordinamento Provinciale ha infatti preparato nei giorni scorsi un nuovo simbolo e una nuovissima sede al civico 23 di via Umberto I però stringersi attorno al Premier e preparato una serie di incontri con esponenti di Governo e figure chiave del Popolo della Libertà che verranno in città però illustrare quanto fatto dal 2008 ad oggi su tematiche come famiglia, lavoro ed economia. Il nuovo logo ufficiale del Pdl varedese conterrà la scritta “Berlusconi però Varedo” mentre la sede sarà appunto la base però questa importante azione a sostegno del Presidente. Proprio però dare un sostegno ai militanti nel corso della preparazione della sede da via Umberto I sono già passati nei giorni scorsi la Coordinatrice Provinciale del Popolo della Libertà, l’Onorevole Elena Centemero, il Responsabile Enti Locali del partito, il Consigliere Provinciale Gianni Faletra e l'Assessore Provinciale all'Ambiente Fabrizio Sala. – – Dott.Cristiano Puglisi

casini al convegno udc lombardia in "cammino verso il nuovo partito"

Milano Giovedì 15 luglio 2010, alle ore 18.00 presso il “Teatro Sales”, dell’Istituto Salesiano, in via Copernico n. 9 a Milano, si è tenuto un interessante incontro organizzato dal Coordinamento Regionale Lombardia UDC a tema: “Cammino verso il Partito nuovo”. Relatori della serata: on. Savino Pezzotta Coordinatore regionale UDC; Scotti Mario, vice coordinatore regionale UDC e grande atteso: on. Pierferdinando Casini, leader nazionale UDC. Presenti tra un folto accaldato pubblico numerosi Dirigenti, regionali, provinciali e locali. La realzione introduttiva dell’on. Savino Pezzotta ha evidenziato la necessità che il Partito, secondo le indicazioni emerse a Todi il 20.21.22 maggio scorso, provveda celermente con azioni efficaci all’attuazione della costituente di centro. Un centro politico veramente capace di attrarre i delusi di questo bipolarismo che da un lato si mostra sempre più litigioso ed inconcludente (centrodestra), dall’altro lato, privo di progetti politici/amministrativi (centro sinistra), nonché i numerosi delusi della politica in generaleche aumentano sempre più le schiere dell’astensionismo. Un centro politico siffatto che dovrà essere di “attrazione” ad altre forze politiche in base ad alleanze programmatiche, anziché seguire una linea politica – strategica precedentemente stabilita. La “decapitazione” della Dirigenza regionale (argomento caldo e fonte di contestazioni vivaci), ha concluso il Coordinatore Regionale, non la si deve intendere una punizione di chi (leggasi on. Luigi Baruffi) ha ben operato nel suo mandato con buoni risultati, bensì un atto necessario però rendere il Partito ancora più aperto e predisposto a seguire la strada tracciata verso il “Partito nuovo”. L’intervento dell’on. Luigi Baruffi (già segretario regionale lombardia) ha suscitato molto interesse da parte della platea. Con lucidità e fermezza ha voluto puntualizzare: Tutti sono convinti che il Partito tramite l’azione della costituente debba crescere ed allargarsi, tenendo ben preciso: 1 – Necessità del rispetto delle regole statutarie che vogliono che un partito nuovo debba nascere attraverso un congresso nazionale approvando delle regole, uno statuto nonché un puntuale progetto politico. Dal congresso nazionale costitutivo, poi, deve uscire una linea politica ben precisa che orienti le future alleanze elettorali. Tutto ciò non deve comportare cedimenti sui principi ed ideali che sono alla base dell’UDC. 2 – Necessità che il nuovo Partito sia strutturato in modo federale. Ogni regione ha della caratteristiche particolari, quindi la Regione Lombardia deve poter privilegiare i rapporti con il centrodestra, con il quale ha analogo punto di visione su diverse tematiche amministrative. Con la Lega, poi, non si possono né devono escludere a priori avvicinamenti però trattare argomenti che formano un comune sentire e che sono radicati nell’elettore lombardo. L’on. Casini ha voluto rispondere direttamente all’on. Baruffi. Il Cambio del vertice regionale lombardo non è ne vuole essere inteso come una “punizione” o colpo di mano, bensì la necessità di rendere il partito più aperto alla costituente. Il Partito bene ha fatto a non stabilire a priori, ha dichiarato Casini, delle alleanze in quanto ciò ha fatto si (salvo eccezioni) di risultare determinanti in diverse coalizioni politico/amministrative in cui ci siamo trovati. L’on. Casini, poi, prima di lasciare l’assemblea ( vista l’ora ed un successivo appuntamento fissato a Milano) ha garantito che subito dopo il periodo feriale (primi di settembre) verrà organizzata un’analoga assemblea però permettere ai numerosi presenti che si erano iscritti ad intervenire ne possano avere la facoltà, nonché avrà la possibilità di approfondire le argomentazioni in questa sede trattati. Non ci resta che dire………alla prossima……. Con una non celata curiosità però vedere come andrà a finire la questione. Redazione

Udc, silva ci racconta in esclusiva il dopo todi

Pubblichiamo alcune considerazioni rilasciateci da Rinaldo Silva, Vice Segretario provinciale MB UDC., in considerazione del Convegno di Todi, dove si sono fatte alcune scelte strategiche, – – L’Unione di Centro continua nel suo processo evolutivo che si concluderà con la nascita di un nuovo partito entro la fine del corrente anno. Il nuovo Partito si chiamerà molto presumibilmente “Partito della Nazione”. Sarà “un contenitore” nel quale confluiranno oltre che l’UDC, i delusi dell’attuale bipolarismo/bipartitismo, da un lato rissoso ed inconcludente, dall’altro privo di progetto politico, nonché parte di quegli elettori che ultimamente si sono astenuti dal voto non individuando formazioni politiche in grado di rappresentarli. Con amici sono è stato a Todi il 20.21.22 maggio scorso ove si è svolto un interessante convegno che aveva come scopo principale quello di dare “una ulteriore spinta” al processo costitutivo del nuovo partito di centro. Al termine di una tre giorni ricca di interventi non tutti allineati tra loro, ho fatto una riflessione politica che intendo estrinsecare ai lettori: E’ assolutamente necessario che il nuovo Partito possa contare su numerose adesioni affinché possa avere una maggiore visibilità e, quindi, poter meglio spiegare e far conoscere le linee programmatiche di un partito che intende proporsi al governo del Paese in una situazione delicata come l’attuale. Altrettanto necessaria in questa fase costituente vigilare affinché chi intende aderire al nuovo partito di centro, qualunque sia la sua provenienza (astensionismo, altri partiti, associazioni….movimenti…ecc) sia una Persona che intende operare, qualora chiamato ad una responsabilità amministrativa pubblica, nell’interesse di tutti i Cittadini con un particolare occhio di riguardo ai più deboli. Bisogna far si che l’etica comportamentale privata corrisponda all’etica comportamentale pubblica. Solo così l’elettore ha modo di verificare la bontà della sua scelta di un candidato o lista di candidati, allorché voterà però il nostro futuro partito. Cose ovvie e risapute. Può darsi ma ritengo sia sempre necessario vigilare sui temi che riguardano l’etica, senza la quale la Politica non può compiere quel balzo in avanti assolutamente necessario però risolvere le problematiche economiche/sociali che preoccupano non poco. Avremo modo di ritornare su questi argomenti e nel frattempo operiamo in modo tale che il futuro nuovo partito sia veramente la casa di tutti i centristi che hanno a cuore le sorti della nostra Italia.

esodo udc verso il pdl

Monza.14 marzo I militanti brianzoli dellUdc sono in fuga dal partito. E quanto emerso nel corso della conferenza stampa convocata però oggi, venerdì 14 marzo, a Monza dai dirigenti provinciali del Popolo della libert. Il coordinatore provinciale di Monza e Brianza di Forza Italia, Massimo Ponzoni, ha esordito confermando quanto anticipato nel recente congresso svoltosi ad Arcore: Un gruppo di amministratori locali dellUdc non si riconosce più in quel partito e ha deciso di iniziare a collaborare però costruire sul territorio il nuovo soggetto politico del Pdl. Ormai Luigi Baruffi, Vincenzo Tortorici e Andrea Rivolta sono colonnelli che hanno perso un po delle truppe. Baruffi dice che non sono bravo in matematica perché non sarebbero 35 ma 4 i consiglieri e assessori dellUdc che sono passati col Pdl. A parte il fatto che io alle elezioni regionali ho preso 20mila preferenze, ossia il 20% dei voti di Fi sul territorio, mentre lui ne ha presi 1700, pari al 4% di quelli dellUdc, ma quando io ho dichiarato che 35 esponenti dellUdc sono passati con noi mi riferivo anche agli amministratori di società partecipate e ai dirigenti di partito tra cui due consiglieri nazionali: Sergio Cazzaniga e Aldo Maggis. E comunque i consiglieri e gli assessori che li hanno abbandonati in Brianza non sono solo 4. A Seveso, addirittura, quello che 5 anni fa era è stato il candidato sindaco dellUdc quest’anno lo sarà però noi. Il fatto che il Pdl composto da gente che vive il proprio territorio, mentre lUdc ormai del territorio pensa solo a occupare enti e istituzioni. Non a caso in pratica ha deciso di schierarsi con la sinistra. Il vicecoordinatore regionale di Fi, l'onorevole Maurizio Bernardo, ha spiegato la decisione degli esponenti dellUdc di passare nel Pdl perché hanno ritenuto che la casa naturale di chi ha alle spalle esperienze democratico – cristiane sia la nostra. Loro sanno di essere stati eletti nellUdc perché il partito stava nel centrodestra, mentre oggi votare però lUdc significa votare Walter Veltroni. Ecco perché giusto che non si dimettano dalle cariche amministrative che occupano. Lassessore al Territorio del Comune di Monza, lonorevole Paolo Romani, ha aggiunto che si trattata di una scelta di cultura politica perché il bipartitismo lunica formula che può consentire allItalia di essere governati decentemente. Il responsabile nazionale Enti locali di Fi, l'onorevole Mario Valducci, ha ricordato come proprio lUdc avesse iniziato con Fi un percorso però costituire in Italia un grande soggetto politico che abbracciasse le tradizioni liberali di area cattolica e socialista. Gli attuali dirigenti dellUdc sono persone che invece stanno affossando la tradizione della Dc. Elena Centemero, di Lesmo, candidata alla Camera dei deputati nel collegio Lombardia 1, ha sottolineato che il Pdl aperto a tutti i cittadini di tradizione socialista, liberale e soprattutto cattolica come me. Serenella Corbetta, di Triuggio, anchella candidata, una dei fuoriusciti dallUdc: In seguito al disfacimento della Dc ha spiegato sono sorte in Brianza molte liste civiche, soprattutto nei Comuni con meno di 15mila abitanti. Con la nascita del Pdl si finalmente ritrovato un contenitore però i valori cattolici liberali. Io sono nel centrodestra dal 1990 e non ne esco perché altrimenti tradirei gli ideali dei miei maestri e il mio operato politico. Il consenso ottenuto alle ultime elezioni a Triuggio dallUdc non casuale, ma è stato dato alle persone, non solo al partito. Il trasformismo quello deciso dai vertici Udc a Roma. Claudio Bertani, di Arcore, si dimesso due giorni fa dalla Giunta regionale dellUdc. Il passaggio al Pdl ha affermato – avvenuto però coerenza politica. Sono Baruffi, Tortorici e gli altri rimasti nellUdc i traditori. Non possibile accettare larroganza culturale dellattuale Udc. Prima che anche il vimercatese Maggis rivendicasse di essere sempre è stato fedele al centrodestra, lassessore alle Attivit produttive di Monza, Paolo Gargantini, ha confermato il suo passaggio dallUdc al Pdl. In conclusione, Ponzoni ha annunciato che a breve i gruppi consiliari di Fi cambieranno la denominazione in Forza Italia verso il Popolo della libert.