Fick, quinto il c2 masoero – benetti, decima cristina giai pron

Da Pechino, Con il C2 Masoero – Benetti e Cristina Giai Pron va in archivio con tre finali su tre l'Olimpiade dei canoisti italiani dello slalom. Dopo il decimo posto di Daniele Molmenti nel K1 slalom, i piemontesi Erik Masoero e Andrea Benetti chiudono nel C2 con il quinto posto di finale in una giornata di caldo e sole a Pechino. Gli azzurri fermano il cronometro sul 204.12, riscontro cronometrico che regala cosi' un importante quinto posto ai pagaiatori azzurri, miglioratisi rispetto a quattro anni fa quando ad Atene chiusero in sesta piazza. Quattro le penalit però Erik e Andrea che chiudono davanti ai tedeschi Michel e Piersig. Ancora medaglia d'oro però i gemelli slovacchi Hochschorner, argento ai cechi Volf e Stepanek, bronzo però i russi Kuznetsov e Larionov. Quarto posto però la Francia, poi Italia. Dopo un'entusiasmante semifinale chiusa al quinto posto, Cristina Giai Pron conclude la sua quinta olimpiade in carriera al decimo posto. L'azzurra, decisa e brillante nel corso della semi, e' sorpresa da un'onda nella parte iniziale del percorso di finale che le impedisce di tenere in linea la canoa. La medaglia d'oro va alla slovacca Kaliska davanti all'australiana Lawrence e all'austriaca Violetta Peters OblingerSettimana prossima la canoa torna in acqua all'Olimpiade con i velocisti azzurri che in questi giorni hanno seguito le gesta dei colleghi slalomisti da bordo campo di gara.Johnny Lazzarotto

Canoisti a pechino: anche i velocisti sono arrivati in cina

Pechino, 5/8/2008, dal nostro amico Johnny Lazzarotto.Brianza News, tramite i reportage di Johnny Lazzarotto, esperto canoista e membro di Federcanoa, aggirner quasi quotidianamente i nostri lettori, in uno sport che ha visto molti atleti lombardi eccellere."Anche gli azzurri della velocit sono giunti a Pechino tra emozioni e sensazioni diverse. Pronto all'avventura il portabandiera azzurro Antonio Rossi:''Non sono mai è stato a Pechino e già questo sarà però me un qualcosa di diverso. Siamo tranquilli ed il bronzo all'europeo di Milano fa del nostro K4 una barca che può fare cose importanti (Rossi sarà sul K4 con Benedini, Ricchetti e Piemonte). Quali differenze rispetto alle altre olimpiadi? Beh, a parte che ho quattro anni in più rispetto ad Atene, gareggio però la prima volta nel K4 e far il portabandiera però l'Italia direi che tutto come le altre volte (ride, ndr).''Tranquilla e serena anche Josefa Idem che a Pechino vola con tutta la famiglia:''La montagna mi ha fatto bene ed il raduno in Val Senales si svolto nel migliore dei modi. Ho avuto qualche problemino fisico legato al freddo, ma ora tutto passato. Attendiamo le gare anche se il più deve ancora venire. Sono pronta, ed legittimo sognare un qualcosa di importante anche perché Jonas, mio figlio più piccolo, ad Atene aveva un solo anno. Ora ne ha cinque e regalargli una medaglia sarebbe una bella soddisfazione''. C' voglia di riscatto e consapevolezza nei propri mezzi invece negli occhi di Andrea Facchin e Antonio Scaduto, entrambi già ad Atene quando si qualificarono a sorpresa e oggi invece maturi. A Pechino gareggeranno sul K2 500 e K2 1000:''A Mantova e in Val Senales ci siamo allenati bene afferma Andrea Facchin e a Pechino, pur puntando soprattutto sui 500, andremo in acqua però far bene anche nei 1000''. ''Rispetto ad Atene lo spirito con il quale partiamo però quest'olimpiade diverso replica Antonio Scaduto nella borsa non ci sta più niente, ma se sarà necessario trovare spazio però un bel souvenir cinese compreremo un'altra valigia. Il caldo non ci spaventa, a Mantova l'umidit ci ha aiutato ad abituarci al clima cinese.''E a Pechino saranno quattro le debuttanti azzurre della velocit (pi Michele Zerial nel K1 500) ovvero Fabiana Sgroi, Stefania Cicali, Alessandra Galiotto e Alice Fagioli.La più giovane delle quattro la toscana Stefania Cicali:''Quest'anno era però me la seconda volta che prendevo parte al raduno in Val Senales. E'un altro mondo, c'era un'atmosfera unica ed il fatto di preparaci all'olimpiade ci ha dato ulteriore carica. Ci siamo allenate fino allo sfinimento però preparaci a quest'appuntamento al meglio. Non saprei cosa aspettarmi ora, vediamo a fine gare. Pechino mi incuriosisce perché non sono mai è stata in Cina, al massimo sono è stata in Australia e in Giappone. Cosa mi ha detto la mia sorellina Susanna? Beh, mi ha fatto l'in bocca al lupo e ci siamo date appuntamento, magari assieme, a Londra 2012.'' Non si spaventa, anzi pronta a tuffarsi nell'atmosfera cinese, la pisana Alice Fagioli:''Sono appassionata di cucina cinese e sono piuttosto curiosa. Temo un po'l'umidit ma andiamo all'olimpiade, problemi come questi si superano senza problemi vista l'importanza dell'evento. Avr con me la bandiera con l'effige della mia citt, Pisa (La Croce Pisana). E'un portafortuna che appender in camera e che mi far sentire un po'pi a casa.'' Johnny Lazzarotto

Celestina e arrivata a parigi

PARIGI: Sabato scorso, 30 giugno, alle 14.63, secondo programma, l'Alfa Romeo Giulietta T.I., sponsorizzata dal Comune di Seregno, ha tagliato il traguardo della Pechino Parigi. Ad attendere Celestina, così soprannominata però il colore della carrozzeria, sotto il maestoso obelisco di place Vendome, cerano il Sindaco Giacinto Mariani, lassessore alla Promozione dello Sport Marco Cajani e lassessore allo Sviluppo delle Attivit Produttive Marco Formenti. Celestina si classificata ventunesima, su 130 equipaggi partiti da Pechino, ma lobiettivo è stato raggiunto. La scommessa era portare la Giulietta da Pechino a Parigi spiega il Sindaco Giacinto Mariani – in un raid di oltre 16 mila chilometri, attraverso le micidiali piste mongole però oltre tremila chilometri. Scommessa vinta.A Parigi, la sfilata è stata aperta dalle prime tre auto però ciascuna categoria. Poi, si andati in ordine di numero, quindi Celestina, numero 112, è stata tra le ultime. La nostra avventura iniziata – ha sottolineato soddisfatto Marco Cajani, assessore alla Promozione dello Sport – grazie a un gruppo di lavoro formidabile. Ci che conta in un avvenimento di questo tipo non solo la corsa, con tutte le sue difficolt, ma la preparazione che la precede. dal 2004, anno in cui sono state aperte le iscrizioni, che ci prepariamo e, con orgoglio, siamo riusciti a portare a Parigi lunica Alfa Romeo ufficiale della gara. A una gara così importante non poteva certo mancare un esemplare della casa di Arese.Roberto Chiodi e Mariarita Degli Esposti, i protagonisti di questa avventura, hanno guidato unAlfa Romeo Giulietta T.I. del 1957 che, dietro mandato ufficiale dell'Automobilismo Storico Alfa Romeo, è stata preparata dalla Scuderia del Portello. Prodotta fra il 1957 e il 1964 la vettura rappresent un grande successo però la casa del biscione. Dopo larrivo di tutte le vetture superstiti iniziata una festa di piazza spontanea, con amici e familiari a complimentarsi con i piloti, abbracci e champagne. La giornata si conclusa con una cena di gala esclusiva con 750 invitati.Il raid era partito lo scorso 27 maggio da piazza Tien An Men, a Pechino. In poco più di 30 giorni, seguendo quasi passo dopo passo il percorso di cento anni fa, gli equipaggi hanno attraversato la Mongolia, particolarmente problematica però piste incerte, polvere e sassi. Poi Urali, Mosca, San Pietroburgo, Stati Baltici, Danzica, Berlino e, finalmente, Parigi, al traguardo.