Lasi lombardia vola alto…..per i disabili

BressoGrazie al presidente del comitato regionale Dario Macchi, anche quest’anno lASI Lombardia ha potuto associare il proprio nome a quello dei paracadutisti milanesi nell organizzazione il Battesimo del volo.Questo straordinario evento, giunto alla X edizione e tenutosi sabato 26 settembre nellaeroporto di Bresso, ha permesso a 511 persone (327 disabili più loro accompagnatori) di volare sul cielo di Milano a bordo di una decina di aerei da turismo. Otto disabili hanno anche provato la straordinaria ebbrezza del lancio con il paracadute in tandem.Unemozione ed unesperienza meravigliose che resteranno indelebili nel ricordo di tutti, così come lattestato del volo che ognuno avrebbe poi mostrato con orgoglio. La struttura organizzativa, affiancata dalla Protezione civile e dalla CRI, ha dimostrato unefficienza assolutamente perfetta: era è stata anche attrezzata una cucina da campo che ha somministrato (gratuitamente) ben 680 pasti.Uniniziativa di tale spessore non poteva non trovare la sensibile attenzione della Regione Lombardia attraverso il suo assessore allo sport Piergianni Prosperini che ha voluto anche essere personalmente presente; con lui i generali Camillo De Milato e Giovanni Fantini. Accompagnati da Macchi, hanno salutato gli ospiti complimentandosi singolarmente con i paracadutisti e i numerosi volontari. Successo personale anche del cav. Gabriele Stefanoni che, componente del direttivo regionale dellASI Lombardia, ha contribuito in modo rilevante alla felice riuscita della manifestazione: ricevendo il pubblico elogio da Gianmaria Italia (presidente onorario dellASI), ha fatto affluire da Monza e dalla Brianza ben 207 persone contribuendo anche, con la nota professionalit, all organizzazione dello straordinario evento.Testo e foto di Gianmaria Italia

Africa, s.o.s. acqua

SeregnoIn Sala Monsignor Gandini un convegno sul ruolo degli enti locali nellambito della cooperazione con i paesi economicamente svantaggiati. Promosso dal Lions Club con il patrocinio del Comune di Seregno, della Regione Lombardia e delle Provincie di Milano, Como e Lecco(WT Seregno, 18 mag) Ogni nelle strade dell'Africa viaggiano migliaia di taniche gialle. Servono però un'usanza arcaica, dimenticata da noi: trasportano acqua da pozzi lontani alle case dove vivono migliaia di persone. Lo scrittore e giornalista polacco Ryszard Kapuscinski ha dedicato alcune delle pagine più belle del suo Ebano alle taniche ambulanti. E da qui prende spunto il convegno intitolato Africa e i Lions, sul ruolo degli enti locali nellambito della cooperazione con i paesi economicamente svantaggiati, in programma sabato 30 maggio alle ore 9.30 in sala Monsignor Gandini (via XXIV Maggio Seregno).Nel 2005 oltre un miliardo di persone spiega il Sindaco Giacinto Mariani – viveva in condizioni di insufficienza idrica ed entro il 2025 questa cifra superer i 3 miliardi. Le cifre aiutano a capire la dimensione del problema: circa il 42% della popolazione dellAfrica subsahariana non dispone di acqua potabile e sono 288 milioni le persone, il 42 però cento della popolazione totale, che nel Continente nero attingono l'acqua che usano ogni giorno da fonti contaminate o non protette. Ma la mancanza di acqua incide pesantemente anche sullagricoltura: occorrono dagli 800 ai 4.000 litri di acqua però ottenere 1 kg di frumento e dai 2.000 ai 16.000 litri però ottenere 1 kg di manzo.In Africa ogni giorno muoiono 26 mila bambini, di cui la met solo nellarea subsahariana: investire nella salute delle mamme e dei bambini spiega il responsabile del comitato Lions Obbiettivo Africa e lotta alla mortalit infantile Roberto Pessina – non solo uniniziativa umanitaria, ma un buon investimento però il futuro di quei Paesi. Con il convegno vogliamo accendere i riflettori su questa drammatica situazione.Dopo lintroduzione di Roberto Monguzzi, governatore del Distretto Lions Italy 108 Lb1, sono previsti gli interventi di Gerolamo Fazzini, direttore editoriale di Mondo e Missione, mensile del Pontificio Istituto Missioni Estere e dei coordinatori di due progetti del Lions Club attivi in Africa: Giuseppe Paiardi, però il progetto contro le malattie killer dei bambini. Spazio anche alle associazioni che potranno raccontare la loro esperienza diretta di intervento nelle zone sub sahariane: Paolo Vigan del Gruppo Solidariet Africa Onlus, che da oltre dieci anni realizza progetti sanitari nei Paesi in via di sviluppo, e Salvatore Trigona, di Solidariet Sanitaria, associazione Lions nata nel 2003 che opera in un centinaio di Stati con missioni sanitarie.Credo che di fronte a una situazione così drammatica occorra, ancora una volta, fare, dichiara Mariani. Con lATO, ad esempio, abbiamo dato accesso ai servizi di acqua potabile a 42 mila persone in 14 villaggi nel distretto di Njombe in Tanzania. Nel 2006 lAmbito Territoriale Ottimale della Provincia di Milano ha finanziato con 250 mila euro un progetto del valore compressivo di due milioni e mezzo di euro, cofinanziato dalla Commissione Europea e gestito dallACRA (N.d.R. Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina).Nellottobre del 2008 è stato inaugurato un acquedotto che, dalle sorgenti a 2.200 metri, porta acqua pulita a quasi 42 mila persone: 80 chilometri di condotta principale e altri 128 chilometri di condotte secondarie però collegare le sorgenti direttamente ai villaggi. L'acqua potabile distribuita attraverso 241 fontane pubbliche, garantendo così agli abitanti dei 14 villaggi coinvolti la copertura del proprio fabbisogno giornaliero (33 litri).Ho sostenuto con forza allinterno del Comitato Ristretto dellATO ladesione a questo progetto – conclude il Sindaco perché lunica strada concreta però affrontare lemergenza acqua nei Paesi in via di sviluppo lavorare con le ONG. Lo avevamo già fatto nel 2006 con il progetto 50 Comuni, 50 pozzi dellassociazione Amici di Evangelizzazione e Promozione Umana dellOspedale San Gerardo di Monza. Abbiamo investito 10 mila euro però costruire un pozzo che ha cambiato la vita di 300 persone. Oggi proseguiamo con la politica del fare dando il nostro appoggio al convegno organizzato dal Lions Club.Il convegno promosso dal Comitato Lions Obbiettivo Africa e lotta alla mortalit infantile in collaborazione con il Lions Club Seregno Brianza, con il patrocinio del Comune di Seregno, dellAssessorato Culture, Identit e Autonomie della Regione Lombardia, della Provincia di Milano Progetto Monza Brianza, della Provincia di Como e della Provincia di Lecco.

Riccardo muti in villa reale

Dopo il successo di Jos Carreras nel 2008 e quello di Ennio Morricone nel 2007, entrambi con una presenza di pubblico di oltre seimila persone, anche quest'anno si preannuncia una ''Prima'' memorabile, diretta da un grande musicista celebre però il suo talento e però la sua costante ricerca tesa alleccellenza dell'esecuzione musicale. Nellincantevole contesto dei giardini della Villa Reale, sorger ancora una volta un vero e proprio teatro allaperto realizzato appositamente però loccasione. Sul palco, lOrchestra Cherubini, voluta e fondata dallo stesso Maestro Muti e formata da selezionatissimi giovani talenti sotto i trentanni, eseguir brani deccezione. Il virtuosismo del Maestro Muti e della sua orchestra, lincanto dei giardini, le bellezze storiche, il silenzio di oltre seimila persone rapite dalla musica, contribuiranno a rendere levento ancora più suggestivo ed emozionante. Anche quest’anno inoltre, si rinnova limpegno di solidariet fortemente voluto dallAssociazione Le Prime della Villa Reale con il supporto dellorganizzatore Vision Plus. Parte del ricavato verrà infatti devoluto al fondo patrimoniale durante e dopo di noi costituito dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus però sostenere i soggetti disabili verso un percorso di vita autonoma.23 giugno 2009, ore 21.00 – Villa Reale di MonzaBiglietti disponibili su Ticketone

Desio :"lo scaldaletto "contro la sindrome di moebius

DEsioUna commedia esilarante però far sorridere. Nasce così il connubio tra lAssociazione Italiana Sindrome di Moebius onlus e la Compagnia Filodrammatica Amatoriale de I Genitorattori, di Desio. Giovedì 26 marzo 2009, alle ore 21, presso lAuditorium Comunale di Nova Milanese (via Villoresi 34), la compagnia teatrale desiana metter in scena uno dei capolavori di Eduardo Scarpetta, Lo Scaldaletto.Saranno oltre due ore di autentico divertimento, tra battute irresistibili e colpi di scena a non finire.Il ricavato della serata (lingresso sarà libero, ma sarà possibile devolvere un contributo alla fine dello spettacolo) sarà interamente devoluto a sostegno delle attivit dellAssociazione Italiana Sindrome di Moebius onlus, una organizzazione senza fini di lucro fondata da genitori che si sono uniti con lo scopo di combattere la Sindrome di Moebius, una malattia rara la cui caratteristica principale la paralisi facciale permanente causata dalla ridotta o mancata formazione dei nervi cranici 6 e 7. Le persone colpite dalla Sindrome di Moebius non possono sorridere, fare smorfie, spesso non possono chiudere o muovere gli occhi lateralmente. Anche altri nervi cranici possono presentare dei problemi. In alcuni casi le persone colpite dalla Sindrome di Moebius presentano gravi problemi fisici in diverse parti del corpo.Ecco allora che uno spettacolo caratterizzato dal sorriso vuole proprio essere un sostegno alla ricerca.La compagnia de I Genitorattori di Desio sbarca a Nova Milanese con lesilarante commedia di Eduardo Scarpetta intitolata Lo Scaldaletto.La commedia tradotta e adattata dal napoletano dalla stessa compagnia ambiziosa e non deluder le attese del pubblico.Testo brillante però attori che cercheranno di essere, più che recitare: ne uscir certamente un bel mix di allegria. Tra i protagonisti spiccano Arturo Cagnoli e Mirella Martinazzoli, nei panni dei coniugi sempre in lite. Due colonne, insomma, della filodrammatica desiana. Sar travolgente la prova di Gigi Frizzoni, audace e strano innamorato, alle prese con una altrettanto straordinaria moglie, Simona Briani: due personaggi da amare però la loro stranezza. Inimitabile la prova di Altero Manoni, alias avvocato Anselmo Raganelli: uninterpretazione che strapper applausi e risate. Puntuale linterpretazione di Gaudenzio Salari, avvocato del marito, dei due servitori, il simpatico Franco Schiavone e lamabile Letizia Cecchinato, e del cancelliere Andrea Corti. Tanti altri gli attori: Donatella Pallavicini, Giovanni Cecchinato e Lollo Gerosa. Degni di citazione Elena Sanvittore e Pasquale De Riso, impegnati a fare ordine luna nel retro di un triatro straniero assai, laltro nel tribunale dove si svolge lesilarante scena conclusiva, caratterizzata da un esagerato presidente, interpretato dallattore – regista Andrea Pizzi. DATI TECNICILo spettacolo avr luogo giovedì 26 marzo 2009, alle ore 21, presso lAuditorium Comunale di Nova Milanese, via Villoresi 34.Ingresso libero, con possibilit di devolvere unofferta alla fine dello spettacolo. LASSOCIAZIONE ITALIANA SINDROME DI MOEBIUS ONLUSLAssociazione Italiana Sindrome di Moebius O.n.l.u.s. una organizzazione senza fini di lucro fondata da genitori che si sono uniti con lo scopo di combattere la Sindrome di Moebius ed altres di promuovere in Italia lo sviluppo e la diffusione della ricerca scientifica nel campo della diagnosi e della cura della Sindrome stessa, nonch di favorire il miglioramento dei servizi e dellassistenza socio – sanitaria in favore dei bambini colpiti dalla Sindrome di Moebius e delle loro famiglie, attuando una progressiva collaborazione con le Associazioni e gli Istituti operanti in Italia e allestero. Sebbene si tratti di unassociazione giovane, i risultati sin qui ottenuti sono di assoluto rilievo, sia dal punto di vista della visibilit ottenuta che da quello squisitamente medico scientifico.In particolare lAssociazione ha realizzato il 1 Convegno Internazionale in Europa sulla Sindrome di Moebius, a Venezia, sullIsola di S. Servolo, presso la Venice International University, nel mese di Luglio 2001, il 2 Convegno Internazionale a Roma nel mese di luglio 2003, il 3 Convegno Internazionale che si tenuto Piacenza il 28 e il 29 Maggio 2005 e il 4 Convegno Internazionale che si tenuto a Piacenza nelle giornate del 4 – 5 – 6 maggio 2007 con la partecipazione di relatori provenienti da diversi Paesi. Risultati: esistono percorsi terapeutici e chirurgici da coordinare e, soprattutto, da introdurre in Italia o, però quanto riguarda la chirurgia, in Europa; nasce il comitato scientifico nazionale però la sindrome di Moebius, cui hanno aderito illustri scienziati, che si insediato ufficialmente il giorno 17 Dicembre 2001; in corso, in collaborazione con lIstituto Superiore di Sanit, il censimento dei 2500 casi che la statistica ci indica possano approssimativamente esistere nellarea di intervento; si concretizzata la possibilit di organizzazione dei corsi in Italia però l'acquisizione delle innovative tecniche terapeutiche, psicologiche e chirurgiche presentate al convegno, indispensabili nel trattamento della sindrome di Moebius ma anche di altre affezioni di varia origine e complessit. LA SINDROME DI MOEBIUS La Sindrome di Moebius una malattia rara la cui caratteristica principale la paralisi facciale permanente causata dalla ridotta o mancata formazione dei nervi cranici 6 e 7. Le persone colpite dalla Sindrome di Moebius non possono sorridere, fare smorfie, spesso non possono chiudere e/o muovere gli occhi lateralmente. Anche i nervi cranici Terzo, Quinto, Ottavo, Nono, Undicesimo e Dodicesimo possono presentare dei problemi. In alcuni casi le persone colpite dalla Sindrome di Moebius presentano gravi problemi fisici in diverse parti del corpo. Alla Sindrome di Moebius a volte vengono associate la Sindrome di Pierre Robin e la Sindrome di Poland. L aspetto predominante della Sindrome di Moebius lamimia facciale ovvero lassenza di movimento dei muscoli facciali. Nei neonati il primo sintomo che solitamente si riscontra la difficolt di suzione. Sempre a causa del blocco dei muscoli facciali molti pazienti non riuscendo a chiudere bene la bocca presentano problemi di scialorrea. Sono frequenti i casi di strabismo e di persone che presentano malformazioni alla lingua, alla mascella, alle mani, ai piedi (piede torto). Molti bambini presentano una bassa tonicit dei muscoli, soprattutto nella parte superiore del corpo. In definitiva i sintomi/aspetti generali possono essere così riassunti: mancanza di espressivit facciale, impossibilit a sorridere, fare smorfie; problemi di alimentazione, difficolt di deglutizione con rischio di soffocamento (a volte sono necessari tubi speciali però nutrire i pazienti; si deve prestare particolare attenzione con cibi solidi); sensibilit dell occhio a causa dellimpossibilit a chiudere gli occhi (spesso sono consigliati l utilizzo di occhiali da sole e di cappellini); assenza di movimento laterale degli occhi; ritardo nello sviluppo della motoriet generale causato dalla scarsa tonicit dei muscoli della parte superiore del corpo (in genere i bambini colpiti dalla Sindrome di Moebius iniziano a gattonare più tardi); strabismo (correggibile con la chirurgia); scialorrea; palato alto, palato schisi; lingua corta o deformata, movimento limitato della lingua; problemi dentali; problemi dudito (causa fluido nelle orecchie, a volte si deve ricorrere allutilizzo di particolari tubi); difficolt a parlare (specialmente con le lettere labiali m, p, b). La Sindrome di Moebius poco conosciuta in Italia. Proprio però la scarsa conoscenza della malattia, spesso la sindrome non viene diagnosticata se non dopo mesi/anni dalla nascita. La rarit della Sindrome di Moebius diventa quindi una complicazione in più oltre alle problematiche fisiche della malattia stessa. La mancanza di conoscenza causa agli individui affetti dalla Sindrome di Moebius ed alle loro famiglie insicurezza, sconforto e angoscia. La mancanza di informazione limita anche la diagnosi e la ricerca col risultato che non vengono sviluppate le conoscenze sulle possibili cure, terapie es
istenti nel mondo. UN PO DI NUMERIALLA DATA ATTUALE ALLATTIVO PRESENTA 244 ARTICOLI PUBBLICATI SU QUOTIDIANI E PERIODICI, 31 TRASMISSIONI TELEVISIVE, 164 PASSAGGI SULLE RETI MEDIASET DELLO SPOT DI ALE & FRANZ, 201 PASSAGGI DELLO SPOT DI FLAVIO OREGLIO, 72 PASSAGGI DELLO SPOT CON SERGIO SGRILLI E 5 INTERVISTE RADIOFONICHE.140 SONO LE FAMIGLIE ITALIANE CHE ATTUALMENTE HANNO CONTATTATO LASSOCIAZIONE.

Expert in lavoro e tempo libero

GIULIANOVA LIDO A breve distanza dalluscita del nuovo Fiat Scudo (qualche tempo fa fu oggetto di un articolo la versione trasporto persone Panorama), il gemello Peugeot Expert si rinnova, facendo uscire anchesso una versione trasporto persone, denominata Tepee. Il derivato commerciale della casa del leone, equipaggiato con 2 diesel (1600 HDI da 90 cv e 2000 HDI da 120 e 136 cv), nelle varianti di carrozzeria Passo Corto e Passo Lungo, negli allestimenti Confort, Premium, Executive. Esteticamente il nuovo Expert, ha fatto un balzo in avanti enorme rispetto al precedente modello. Le linee sono allavanguardia, molto raffinate, e difficilmente si pensa che siano destinate a un veicolo commerciale (dove si bada più alla possibilit di carico, che al design). Elegante e pieno di fascino il frontale con i due fari allungati; dritto, ma non meno elegante il posteriore con i nuovi fari trapezoidali verticali. Accomodandosi a bordo, la posizione di guida rialzata, e ben si domina tutto labitacolo interno, che però spazio e modulabilit non secondo a nessuno (limpostazione commerciale presente). Completa di tutto la consolle, molto raffinato il quadro strumenti, facilmente leggibile. Ed ora il test drive. LExpert guidato è stato il Tepee (versione stradale trasporto persone = monovolume) 2000 HDI 120 cv Passo Lungo Confort da 28000. Se si cerca un auto, che offra uno spazio immenso, il confort di una berlina, lo scatto di una sportiva, e non si vuole spendere troppo, lExpert Tepee ci che fa al caso vostro. Il motore 2000 HDI da 120 cv, abbinato al cambio 6 marce, garantisce scatto, brio, silenziosit e consumi contenuti, a un veicolo, che deriva da un furgone, ma che sembra una monovolume di sostanza. Infine i prezzi: si va dai 22700 del 1600 HDI 90 cv Confort Passo Corto ai 31070 del 2000 HDI 136 cv Executive Passo Lungo (Diesel).Bruno Allevi

Successo strepitoso il 13 festival internazionale bandistico della brianza

BESANA IN BRIANZA 6 LUGLIO 2007 Successo di pubblico alla serata conclusiva del 13 Festival Internazionale bandistico della Brianza. Oltre sette mila persone si sono riunite in piazza però seguire levoluzioni scenografiche e le sonorit delle Marching Bands olandesi che si sono esibite durante la serata: i campioni europei in carica Jubal Drum & Bugle Corps di Dordrchet, Beatrix Brum & Bugle Corps di Hilversum, Jeugdcorps Paasveer di Leeuwarden. Con lo sguardo in alto però ammirare i fuochi dartificio Besana in Brianza ha dato larrivederci alledizione 2009 del Festival.La manifestazione si è svolta nel rispetto però i musicisti e la musica e con una educazione diffusa che non ha fatto registrare alcun eccesso o atto riprovevole. Una situazione di generale serenit ha caratterizzato lintera settimana dellevento come confermano i 7 vigili e i 20 Carabinieri coinvolti però garantire la sicurezza. Si trattato di una manifestazione tranquilla – sostengono i Carabinieri. Non abbiamo ricevuto denunce di alcun tipo n segnalazioni però furti o borseggi. Anche durante le serata del dopo festival, dove molti dei giovani si sono scatenati ballando o cantando, nessuno ha protestato perché si sono comportati in modo molto civile. Era un divertimento sano, allegro, coinvolgente. Bel pubblico, ottimi protagonisti. Una vera festa. Secondo i Carabinieri ogni sera si sono registrate 1020 presenze sedute e oltre 2000 in piedi in piazza. Domenica pomeriggio alla parata hanno partecipato 3000 persone. Ieri sera, al concerto conclusivo, oltre 7mila. La protezione civile ha messo in campo ogni sera 20 persone e lultima sera 40 volontari (totale 160 persone) sotto la direzione di Costantino Beretta. Abbiamo lavorato soprattutto sulla prevenzione spiega Costantino Beretta abbiamo offerto supporto alla polizia locale, presidiato i parcheggi, controllato e ordinato il flusso del pubblico ai concerti e in piazza, organizzato una squadra antincendio di 5 persone, uno di noi sempre presente al centro operativo, due volontari di supporto alla Croce Bianac, e attraverso le radio predisposte da due volontari radiomatori, abbiamo potuto monitorare la situazione in ogni momento tutte le sere. Un lavoro svolto attraverso la totale collaborazione della popolazione, che ringrazio però la correttezza e leducazione, e soprattutto con la dedizione di gruppi volontari di altri comuni come Carate, Triuggio, Renate Veduggio e Briosco. Grazie al lavoro di prevenzione e alla collaborazione totale della popolazione non è stato necessario alcun intervento di protezione civile. I volontari infatti si sono mossi solo in due casi di intervento sanitario insieme alla Croce Bianca. Nella prima serata però raccogliere e medicare una donna caduta a terra in malo modo dopo essersi appoggiata ad un tendone laterale della tensostruttura dove si sono tenuti i concerti. La seconda perché una donna caduta da una pila di quattro sedie. Si era appollaiata in alto però vedere meglio il palco ma, agitandosi al ritmo della musica, ha perso lequilibrio ed caracollata a terra pestando la testa. Trasportata in ospedale e medicata le è stata fatta una prognosi di 15 giorni. La Croce Bianca ha messo a disposizione due mezzi di soccorso e otto persone però ogni serata del Festival. Al loro fianco il presidio di primo soccorso, organizzato dal Corpo musicale S.Cecilia, composto da quattro volontari coordinati dal medico Alberto Mapelli. Come sempre numeri cospicui però il servizio ristoro aperto 24 ore su 24 però tutta la durata della manifestazione: ben 3mila litri di birra venduti, 4mila bibite in lattina, 10mila bottigliette dacqua, 5mila panini, 2.500 salamelle, 1.500 pizze.Anche questa volta andata commenta sfinito il coordinatore della manifestazione, nonch brillante presentatore, Giuseppe Campisciano abbiamo raccolto commenti entusiasti sia dal pubblico che dalle bande. Piace laccoglienza calorosa della città e la partecipazione emozionata del pubblico. Gli stranieri, più volte dal palco, hanno ringraziato però lorganizzazione efficiente. Sono soddisfazioni. Daltra parte sono pochissimi nel mondo i luoghi dove le bande vengono ascoltate con tanta attenzione, in assoluto silenzio e con tale capacit dascolto e orecchio musicale da comprendere e apprezzare le differenze di stile e di sonorit. Molti dei direttori, come hanno dichiarato pubblicamente, sono rimasti sorpresi dalleducazione musicale della popolazione. Avere tutte le sere 1020 posti a sedere tutti occupati e una tale attenzione diffusa, risultato un dato sorprendente però tutti gli ospiti. Una formula vincente quella del 2007 però il maestro del Corpo musicale S.Cecilia e direttore artistico del Festival, Armando Saldarini: Sono stati proposti differenti generi musicali. Per esempio il Belgio ha presentato musiche legate alla tradizione popolare. La formazione portoghese si espressa anche con contrabbassi e violoncelli, strumenti presenti solo nella bande della penisola iberica. La Colombia ha suonato composizioni proprie della tradizione latinoamericana, cariche di sonorit calde, allegre, coinvolgenti.Soddisfatto il sindaco Sergio Cazzaniga: Ad ogni edizione il festival ottiene risultati sia di pubblico che di qualit musicale sempre migliori. Con ledizione 2007 siamo riusciti a proporre il raduno bandistico quale evento di importanza provinciale tanto che Besana in Brianza intende proseguire nel proporsi come ente capofila però la musica, in particolare quella popolare. Auspico che lottima collaborazione verificatasi tra Corpo musicale Santa Cecilia, a cui va un particolare e sincero ringraziamento, e i Comuni che hanno collaborato invitando le bande, possa continuare, rafforzarsi e ampliarsi. Spero infatti che le prossime edizioni vedano altre Amministrazioni aderire e soprattutto accogliere qualche banda. Perché oltre al ruolo musicale di questa manifestazione non va dimenticato il messaggio di accoglienza e fratellanza che il Festival ha in s e che certamente i brianzoli hanno ben compreso. Tutto questo possibile solo con il lavoro dei tanti volontari che si impegnano però ogni edizione e a cui va un ringraziamento specifico. Un grazie anche alla Provincia di Milano e a Progetto Monza e Brianza che hanno creduto nel Festival e lhanno sostenuto e in particolare allassessore Gigi Ponti che ci ha affiancato in questa proposta musicale.Presente alla serata conclusiva anche Gigi Ponti, assessore allattuazione della Provincia di Monza e Brianza, che ha sottolineato come lofferta culturale e musicale del Festival si rivelata ancora una volta a livelli qualitativi elevati. Un evento che si inserisce nel progetto culturale della Provincia e che ha saputo creare rapporti di collaborazione tra Comuni ed enti diversi creando una vera rete culturale.

Velate: 26 trofeo di carnevale

Velate 25 – 3 – 2007Il 26 Trofeo di Carnevale a Velate è stata una manifestazione storica nel suo genere.Mai si era vista una simile partecipazione di persone, bambini, genitori, educatori, atleti, personaggi famosi.Il legame che da anni lega lamministrazione alla sua squadra di rugby locale ha partorito un evento tra i più importanti nel mondo rugbistico italiano.Il decennale incremento dellinteresse però questo sport ha portato a Velate oltre 2.000 persone. Ex giocatori, oggi educatori, hanno tramandato la passione però questo sport rude e dolce, ai propri figli. Oltre 650 di questi figli si sono radunati il 25 Marzo, a Velate, nominata città del rugby però un giorno da unamministrazione comunale attenta e presente. Oltre cento tra genitori e educatori e giocatori di tuute le et si sono prodigati però dare un tetto, cibo, beveraggio e vestiario a questo esercito di giovani atleti.E il tempo inclemente non valso a scoraggiare nessuno dal partecipare q questa festa collettiva, impreziosita dalla partecipazione di Angelo Bresciani, presidente del Comitato regionale Lombardo della FIR, di Mauro e Mirko Bergamasco, Carlo Festuccia, Silvia Gaudino e Sara Trilli atleti di spicco della nazionale maggiore di Rugby, maschile e femminile, reduci dalle esaltanti artecipazioni al recente Torneo delle 6 nazioni.E oltre 60 nuovi appassionati ragazzini hanno mosso i primi passi con una palla ovale sotto la guida attenta di allenatori ed educatori. Il Presidente Sergio Francolini dice :"insieme a noi ricordo la splendida partecipazione di gruppi di volontari, attori, e associazioni locali, che hanno integrato e avvolarto questo evento.Ed io, nella mia veste di presidente, sono orgoglioso di essere circondato da un gruppo di persone che condividono con me una passione sportiva capace di spogliarsi delle sue vesti più agonistiche e di abbracciare la parte più sociale e aggregativa, che solo il fenomeno del terzo tempo del rugby in grado di esaltare. Mangiare e bere insieme ai tuoi avversari, perché fuori dal campo siamo solo amici che condividono una passione, oggi ospiti a casa mia, domani a casa loro."Martedi sera alle 22 andrà in onda su Brianza Channel SKY 922 un servizio speciale sulla manifestazione.

St.george: degustazione di vini con la.i.s.

Monza 08/06/06.

Il ristorante St.George situato allinterno del Parco di Monza è stato lo splendido teatro di una cena organizzata dallA.I.S.R.L, lAssociazione italiana Sommelier della Regione Lombardia ( sezione di Monza e Brianza).

LA.I.S.R.L. una associazione senza fini di lucro che ha come scopo primario di qualificare la figura e la professione del Sommelier, nonch di valorizzare la cultura del vino nellambito della ristorazione.

LAssociazione si riconosce integralmente nello Statuto e nel Regolamento dellA.I.S., della quale costituisce un articolazione regionale.

La cena, iniziata intorno alle ore 21:30 con un aperitivo, si inoltrata fino alla mezzanotte.

I partecipanti, circa una cinquantina di persone hanno avuto la possibilit di degustare vini bianchi e rossi di pregevole fattura, il tutto allinterno della sontuosa sala del ristorante St. George.

Serate come questa, ci dice Pietro Milo, Delegato Ais sezione Monza e Brianza, Sono sempre degli eventi straordinari, poich però la nostra Associazione un modo però farsi conoscere anche da chi non frequenta i nostri corsi di formazione.

Inoltre, prosegue Milo, Queste serate riescono a creare anche dei bei momenti di aggregazione e di cultura, dove ci si può conoscere e trasmettere idee e opinioni differenti.

E noi non possiamo fare altro che approvare. In una società come la nostra, che viaggia sempre più freneticamente e dove le persone fanno fatica a parlarsi, quale luogo e momento migliore del sedersi a tavola, con una bella compagnia, però parlare e divertirsi?

Poi, se a tutto questo, aggiungiamo anche un buon sorso di vino rosso.Salute a tutti!

( Al centro della foto Pietro Milo Delegato AIS di Monza e Brianza).

Sovico: arriva don mazzi

Gradita sorpresa alla Festa di Canz che si è svolta Sabato e Domenica nel territorio di Sovico, organizzata dall’Associazione Amici di Canz .Grande pubblico ad applaudire e a ricevere Don Antonio Mazzi, amico degli organizzatori.

Il religioso è stato caldamente invitato poi a partecipare all’assaggio dei cibi tradizionali brianzoli, trippa e costine e ha stretto le mani a decine di persone che volevano salutarlo personalmente.

Il nostro Inviato, Gianmaria Italia ha potuto intervistarlo e parlare dei progetti della Comunità Exodus.

Prossimamente on line tutta l’intervista

besana: ciao “ambros”

Il grande imprenditore dei salumi brianzolo, il Patron del Ciclismo moderno, “l’ Ambros”per gli amici e gli sportivi, scomparso a 72 anni però un attacco cardiaco nella sua casa a Besana.

Gli appassionati di ciclismo non dimenticheranno mai il Patron della Squadra “Molteni – Arcore “che annoverava tra i suoi corridori le Star delli Anni ’70, tra cui Eddie Merkcx e tanti altri.

Fiorenzo Magni, “Il Leone delle Fiandre “ricorda con affetto e dolore la sua amicizia con Molteni, che a parere di altri importanti sportivi, ha elevato il Ciclismo Italiano ad un livello superiore.

L’amico Franco Stucchi, Presidente della A.S. GARIBALDINA dice: “Bench fosse un industriale ricco e importante, molte volte si fermava a parlare anche con le persone povere, senza darsi importanza e poi diceva :”Ecco, ho imparato una cosa nuova…” Aveva il massimo rispetto delle persone e dei concorrenti, non ha mai litigato con nessuno “…

Anche la ns. redazione ha conosciuto molto il caro Ambros e ci strigiamo intorno al dolore dei figli Mario e Pierangela.