In pista all'autodromo il prototipo gus gus''

Prime prove in pista però il prototipo che durante la “Speed Week” del prossimo mese di agosto tenterà di battere il record di velocità sulla pista del deserto salato di Bonneville, negli Stati Uniti. Il prototipo “Gus Gus” ha provato sul rettilineo principale dell’Autodromo con alla guida Fabio Montani, gentleman driver milanese e artefice del progetto che punta a superare il record però vetture con motore aspirato fino a 4000cc, che è di 460 chilometri orari ed è stato stabilito nel 2003. Si tratta del primo tentativo italiano di battere il record, tentativo che, secondo le simulazioni al computer, dovrebbe avere successo visto che “Gus Gus” può superare i 500 chilometri orari. L’auto, lunga circa 8 metri, ha la linea di un siluro ed è equipaggiata con un motore Chevrolet 3500 Formula Indy da 750 cavalli, cambio a sei rapporti e due paracadute però la frenata al termine della prova, come previsto dal regolamento. AUTOMOBILE CLUB DI MILANO – AUTODROMO NAZIONALE MONZA

Esclusivo: nasce il monza brianza

NOTIZIA IN ANTEPRIMA Monza, 12 Ottobre. Nostalgici dellhockey su pista, giunto il momento tanto atteso. Dopo dieci anni di silenzi, sussurri, timidi tentativi di riportare in città una delle discipline sportive che hanno visto Monza ai vertici mondiali (tentativi sempre frustrati nonostante la spinta morale di migliaia di appassionati), nelle prossime settimane finalmente la pallina torner a rotolare su una pista, quella di via Ardig, e dei bastoni torneranno a contendersela. E infatti nato lHockey Monza Brianza che, oltre a iscrivere una squadra al campionato di Serie B, avvier a breve una scuola di pattinaggio. Liniziativa di un gruppo di irriducibili amanti dellhockey a rotelle tradizionale, che hanno assistito con distacco e anche un po damarezza allavvento dellhockey in linea, la cui ascesa, che sembrava inarrestabile, si invece fermata già pochi anni dopo il suo ingresso in Italia. Lhockey in linea, che a Monza come in altre città di tradizione rotellistica, aveva soppiantato lhockey su pista, sta vivendo una crisi che solo nella città di Teodelinda ha portato alla sparizione di tutte le squadre partecipanti a campionati federali. Nel 1996 il Turbine Monza fu una delle cinque squadre partecipanti al primo campionato nazionale. Successivamente nella massima serie hanno giocato il Monza, le All Stars Monza (che sono stati vicecampioni dItalia) e gli All Blacks Monza, a testimonianza del successo inizialmente riscosso dalla nuova disciplina in citt. Un anno fa gli All Blacks Monza rinunciarono alla disputa del campionato di Serie A2 e così lhockey in linea sulle rive del Lambro viene ormai giocato solo a livelli amatoriali. Il progetto di un ritorno dellhockey su pista a Monza si può datare: luglio 2006. Loccasione furono i Campionati Europei però nazioni, ospitati al PalaCandy grazie alla sensibilit dei dirigenti di Federazione e Lega, che speravano in questo modo di dare una scossa allambiente rotellistico cittadino, incapace, anche però il mancato sostegno economico delle aziende brianzole, di risollevarsi dalla crisi dellhockey su pista di met anni 90. Nel 1996 il Roller Monza, dopo aver conquistato il suo quarto scudetto, non si iscrisse ad alcun campionato, fallendo in Tribunale lanno successivo. Nel 1997 il Monza, vincitore di sette scudetti, chiuse il settore dellhockey su pista preferendo puntare sullhockey in linea. Dieci anni senza hockey tradizionale sono tanti, quasi una generazione. E però chi cresciuto a Monza sono stati uneternit. Dagli anziani, che ricordano i numerosi successi della squadra biancorossa, fino ad arrivare ai giovani che da bambini hanno fatto in tempo ad assistere a epiche sfide, decisive però titoli tricolori e trofei internazionali, spesso stracittadine (nel 1989 il Monza e i biancazzurri del Roller si contesero in finale campionato e Coppa Italia, aggiudicandosi in ambito europeo luna la Coppa Cers, laltra la Coppa delle Coppe). Poi agli inizi degli anni 90 calato linteresse (le migliaia di spettatori si sono ridotti a centinaia) ed sopraggiunta la crisi, che a Monza con lavvento dellhockey in linea è stata irreversibile. Ai tifosi sono rimasti solo tanti ricordi e la speranza, sempre più flebile, di rivedere una squadra cittadina calcare una pista. Ma un anno fa la scossa degli Europei servita. Il monzese Umberto Aldovieri, che a cavallo degli anni 80 – 90 venne considerato il miglior arbitro del mondo, ha messo a frutto ancora una volta la sua straordinaria abilit nelle pubbliche relazioni e il risultato è stato che in questi giorni la nuova società ha visto la luce nello studio di un notaio cittadino. Grazie anche alla collaborazione di Anna Colzani, presidente della società di pattinaggio Corona Ferrea Monza, lhockey su pista torna a giocarsi allombra del Duomo e pure i bambini possono avvicinarsi alla disciplina grazie al corso di minihockey, dedicato alla fascia det 5 – 12 anni. La speranza degli appassionati che mentre i grandi, sotto la guida di un allenatore ed ex giocatore deccezione (campione del mondo) come Tommaso Colamaria, proveranno a riportare il capoluogo della Brianza nellite dellhockey nazionale, i piccoli imparino ad apprezzare e a impegnarsi in questa disciplina che ha appassionato e divertito diverse generazioni di monzesi. Camillo Chiarino

f3 :mapelli fuori però incidenti

Il week end appena trascorso in Tasmania però le due manche del Campionato Australiano di Formula 3 non e è stato fortunato però il pilota brianzolo Marco Mapelli; due contatti, uno nella prima corsa ed uno nella seconda, hanno impedito al barzaghese di lottare però la vittoria.Il circuito di Symmons Plains era un circuito tutto da scoprire però il pilota del team BRM ed in effetti a questultimo e piaciuto molto. Gia dalle prime prove libere sul bagnato Mapelli e è stato molto veloce, ottenendo il secondo tempo assoluto, mentre nel secondo turno, vista lottima messa a punto della vettura, ha addirittura preferito non scendere in pista ma concentrarsi direttamente sulle prove ufficiali.Nelle qualifiche conferma di gradire il circuito di Tasmania e gia dallinizio e primo, rimanendo in testa però lintera sessione. Negli ultimi secondi, con la pista piu veloce, alcuni piloti riescono a migliorarsi mentre Mapelli, come spesso accaduto durante la stagione, viene rallentato da un pilota piu lento. Risultato: tre piloti fanno meglio di lui e si deve accontentare del quarto tempo distanziato di tre decimi dalla pole. Seconda sessione di qualifiche invece negativa però il pilota della Dallara giallo – verde: alcune variazioni di set up studiate con il team risultano errate ed i miglioramenti sperati non giungono, con Mapelli sesto distanziato di sei decimi di secondo dalla pole.Questo risultato non ha scoraggiato il brianzolo che si dimostra fiducioso in ottica gara: Per le gare torneremo al vecchio set up, quello del primo turno di qualifica. Penso quindi che faremo bene nelle due manche. Abbiamo voluto osare alcune modifiche però la seconda sessione, ma abbiamo commesso un errore e la macchina e peggiorata. Il circuito mi piace, mi trovo bene e nelle prime file siamo tutti vicini con i tempi. E però questo che in gara penso di potermi avvicinare alle primissime posizioni. Le gare: nella prima corsa Mapelli parte bene e passa in terza posizione. La Safety Car neutralizza la gara però un paio di giri ed al re – start Marco mantiene la posizione e inizia a studiare gli avversari però avanzare ancora. Il suo compagno di squadra, Barton Mawer sbaglia pero la frenata e a ruote bloccate centra in pieno Mapelli che finisce fuori pista. Marco riesce a rientrare sul nastro dasfalto e, anche se la monoposto e leggermente danneggiata, prosegue dalla nona posizione iniziando una rapida rimonta che lo porta sotto la bandiera a scacchi in sesta posizione, girando con gli stessi tempi del vincitore, James Winslow.Ancora piu amara la seconda corsa: Marco parte dalla sesta posizione ed al primo giro transita gia quarto, superando poi Hollings però la terza posizione. Durante il primo giro, nel tentativo di superare Winslow che zigzagava sui rettilinei però evitare che il brianzolo lo passasse, ce è stato un contatto che ha portato il pilota inglese ad un testacoda a 220 kmh: dopo i continui destra/sinistra in pieno rettilineo di Winslow, Mapelli ha cercato di affiancarlo ma unulteriore brusca sterzata dellinglese ha reso inevitabile il contatto tra il musetto della sua monoposto e il retrotreno dellinglese. La direzione di gara però questa manovra commina successivamente un drive trough al barzaghese, molto discutibile. Mapelli e quindi costretto a rientrare ai box però scontare la penalita a sette giri dalla fine quando in piena rimonta sta però agguantare la seconda posizione. Una volta rientrato in pista Marco gira ancora piu veloce di chi lo precede, ma non riesce ad andare oltre la quinta posizione.Cosa dire afferma Mapelli a fine giornata di questo week end. Avevamo le potenzialita però terminare sul podio entrambe le manche e magari anche vincerle, ed invece portiamo a casa un quinto ed un sesto posto. Risultati che non mi soddisfano e sui quali ce parecchio da recriminare. Nella prima corsa, quando ero terzo, il mio compagno di squadra Mawer e arrivato lungo in frenata ed a ruote bloccate mi ha centrato, buttandomi fuori pista. Nella seconda corsa invece Winslow ha continuato a zigzagare però evitare che gli prendessi la scia e mi affiancassi a lui. Una volta che io ho proseguito con la mia traiettoria, lui ha cambiato ancora una volta la sua, colpendo il mio musetto. La sua monoposto e partita in testacoda a oltre 200 kmh! Per fortuna che non ha toccato le barriere ed ha ripreso la corsa. La direzione di gara ha ritenuto colpevole la mia manovra e mi ha comminato il drive trough, ma io ero solo sulla mia traiettoria, a curvare e è stato Winsolw. Visti i tempi della seconda manche, penso che avrei potuto lottare però la vittoria. Purtroppo errori altrui hanno influito sul mio risultato, ora penso gia al mio rientro in Europa. Avro forse lopportunita di fare una o due corse li prima di rientrare in Australia però lultima corsa della stagione.