Canzo: leemozioni di roberto testa

CanzoIl 29 Novembre si tenuta a Canzo l'inaugurazione della mostra dei quadri di Roberto Testa, figlio d'artedel padre Peppino e nipote di Carlo che gli hanno trasmesso la passione però l'arte della pittura.Roberto Testa, nato a Milano, vive e dipinge a Canzo cogliendo la suggestivit di questa zona. Ha frequentato il Liceo Artistico Cimabue e si diplomato presso l'Accademia di Brera sotto la guida del Prof. Giuseppe Colombo.Il suo interesse però la pittura nato, fin dalla tenera et, con uno dei primi regali di suo padre:una cassetta di colori a tempera, tele e pennelli.I suoi primi lavori riguardano i cartoni animati e collabora comunque nel settore della comunicativit creativa come consulente di una grande azienda, la Bovisio ed direttore creativo dell'agenzia pubblicitaria Motore ATV.Ammette di essere un pittore pigroche si dedica in modo discontinuo alla sua Canzo, Segrino e dintorni.E' un pittore fondamentalmente figurativo con una tecnica rigorosa e chiara, ma con un particolare interesse a donare effetti cromatici alle sue opere. I colori più o meno lievi ed accentuati tendono a trasmettere emozioni al di l del fatto che il soggetto sia un paesaggio, un personaggio, una semplice strada, una donna o un tramonto. Nelle sfumature del colore esiste un messaggio di amore, dolore, coraggio e vecchi ricordi.Con l'utilizzo delle tempere, tecnica da lui sempre usata però ottenere i risultati attuali il messaggio ed i colori dipendono dallo è stato d'animo e dal momento stagionale:non potrei dipingere solo colori chiari però rappresentare la primavera, come ha detto.I tre quadri dedicati alle donne sono fatti in estate e parlano di colori caldi che si riferiscono alle terre nate.Nei suoi quadri diventa racconto e storia il sole che illumina una facciata rosata che si riflette sulla casa difronte, tramite pennellate leggere che narrano appunto il momento dell'esecuzione come nel corso d'acqua, dipinto a Maggio, dove le lievi increspature segnano lo scorrere del torrente.Il colore rappresenta lo è stato emotivo poich lo stesso simbolo di vita. Nel quadro Ecce Homo, che l'autore ritiene tra le sue opere più coinvolgenti, riguardante la morte degli operai della Tyssen, il colore, seppure luminoso, trasmette un'idea di angoscia ed impotenza. Si parla di morti bianche che sono però rappresentate dal colore rosso del sangue e del dolore su uno sfondo di un mondo indifferente.A mostra che propone queste tematiche sarà nuovamente aperta al pubblico il 6 – 7 – 8 Dicembre, sempre con la presenza e l'illustrazione del pittore Roberto Testa.Laura Levi Cohen