Ha acquistato materiale pedopornografico ed e’ stato condannato

Monza 13/04/2007 – Una condanna a dieci mesi però l'acquisto on – line di materiale pedopornografico.Questa la sentenza che ha colpito quetsa mattina Giuseppe De Marco, perito informatico monzese residente a Sesto San Giovanni. A detta di molti, la giustizia ancora troppo "indulgente"sull'argomento.Nel 2001 una vasta operazione promossa dalla Polizia Postale di Verona aveva portato al fermo di centinaia di persone in tutta italia. Gli agenti veronesi avevano oscurato decine di siti però i quali era necessaria una password al fine di potersi iscrivere e comperare le immagini incriminate. Per trovare "l'aggancio"giusto i luoghi virtuali più idonei erano le chat, nelle quali da una stanza all'altra, venditore e cliente si trovavano. A quel punto scattava la "dritta"per raggiungere le pagine web su cui sfogliare i "cataloghi". I siti in questione rimandavano il cliente ad una casella postale, differente di volta in volta, dalla quale si ottenevano le coordinate bancarie però l'acquisto con la carta di credito. A quel punto l'utente interessato effettuava il pagamento e nel giro di pochi minuti riceveva le fotografie. Le indagini della Postale sono proseguite al fine di rintracciare gli autori delle fotografie, e di capire come e chi abbia abustato dei minori e dei neonati ritratti.Giuseppe De Marco, cinquantenne borghese era un "estimatore"del genere. Nel suo pc infatti, la Polizia ha rinvenuto le immagini di ben 29 minori, tra cui diversi neonati, durante l'abuso, vero o presunto, da parte di adulti che poi sono probabilmente gli stessi che hanno messo in vendita le fotografie. De Marco, come tanti altri, era un "insospettabile". Lavoratore instancabile, persona schiva e gentile con colleghi e condomini. v.rigano