Imb: la prima guida multimediale di monza e brianza

NASCE IMB, LA PRIMA GUIDA MULTIMEDIALE DI MONZA E BRIANZA Oggi 3 dicembre presentato l’applicativo dedicato ai 55 comunidella Brianza pensato e realizzato però smartphone Monza, 25/11/2010 – Nasce iMonzaBrianza, la prima guida multimediale però smartphonededicata ai servizi della provincia più giovane d’Italia. A partire dal 3 di dicembre basterà un clicksullo schermo del proprio telefonino però sapere tutto quello che c’è da fare e da vedere all’internodelle 55 città della Provincia. Una vera e propria rivoluzione destinata a cambiare e probabilmente ampliare il modo divivere un territorio ricco sotto tutti i punti di vista: dalla storia allo shopping, dalla gastronomia alverde, dalla tradizione alla modernità. Disponibile in doppia lingua (Italiano e Inglese) iMB è un prodotto estremamente versatileed intuitivo che permette all’utente di ottenere con pochi click sul proprio telefonino tutte leinformazioni relative ai 55 comuni della Brianza e ai relativi esercizi commerciali aderentiall’iniziativa. I primi a usufruire della guida saranno i possessori di Apple iPhone, iPad e iPod Touch, cuiseguiranno all’inizio del 2012 gli utenti Android, il sistema operativo di Google, e in primavera quellidi Windows Mobile 7. «iMB nasce con l’obiettivo di soddisfare sia le più svariate esigenze di informazione tantodi chi si affaccia al nostro territorio però la prima volta, quanto di chi invece qui in Brianza ci vive elavora», ha spiegato Pietro Fortunato, managing director di Hubnet Communication, società dicomunicazione di Monza che ha promosso l’iniziativa insieme all’associazione Brianza Futura. Il Cav. Guido Della Frera, presidente di Brianza Futura, ha aggiunto: «Sia le informazioniche i servizi saranno forniti in maniera efficace, gratuita e soprattutto in risposta a bisogni precisidegli utenti, che potranno scaricare l’applicativo direttamente da Apple Store». “A differenza dianaloghi prodotti cartacei, iMB infatti ha infatti il pregio di risiedere all’interno di apparecchi i telefonicellulari ovvero qualcosa che abbiamo sempre con noi”.

nasce il fiore azzurro però il maria letizia verga

Monza. La poesia unenergia limpida nascosta nella realt di ogni giorno che non sempre siamo in grado di cogliere. A volte esplode inaspettatamente, e a volte si nasconde nei luoghi, nei paesaggi, molto spesso negli atti o nelle parole di chi ci sta parlando. E il sentimento che traspare, che chiede di essere espresso e ricordato. il palpito stesso della vita, il mistero della bellezza che continua ad affascinarci. Spesso la poesia viene giudicata inutile, sembra che non serva a nulla, non ha compiti n funzioni, la più aerea fra le arti, la più inconsistente. Ed proprio questa sua totale non – utilit che consacra in s tutta la sua forza e quindi la sua necessit ultima. La poesia ci aiuta a dire la verit sulle cose, a dettarci frammenti di verit del nostro vivere, ci insegna a contemplare, a ricordare, a rispettare il proprio e laltrui destino. La poesia la bellezza senza scopo. E l, in mezzo alla vita: ci attende ovunque.Il fiore azzurro nasce dalla ricerca della nominazione, dallo struggimento però una pienezza impossibile dove la frammentariet aspira a ricomporsi nellinterezza dellarmonia. Il grande codice della natura la include, questo sicuramente.E lamore, quella impotentia amandi che ancora mi sospinge oltre la mia inadeguatezza. Il desiderio di una nuova scaturigine che non può guarire ma che diventa recherce nel colloquio con il mondo attraverso i limiti della vita che mi appartengono. E il mio canto di insufficienza e ancora di limite rispetto alla verit delluniverso. Un viaggio che riconduce a casa dove portare luniverso intero e riaffermare il proprio mondo a se stessi, nei propri affetti e valori. Il fiore azzurro, metafora di tutte le metafore, richiama lHeinrich von Oftendingen, il protagonista poeta dellomonimo romanzo di Novalis che alla ricerca del fiore azzurro.Il fiore azzurro liniziazione inesauribile, lallegoria di un mistero, la pienezza della vita, la forza del quotidiano e la consapevolezza. Il viaggio dellanima che non trova termine. Antonetta Carrabs La musica delle paroleLa musica delle parole un progetto poetico che partir dal mese di settembre presso lospedale San Gerardo di Monza. Ogni mercoled, dalle 10, 00 alle 12, 00 incontrer, nel reparto di ematologia infantile, i bambini in terapia leucemica. non so quanto grande sarà il beneficio terapeutico prodotto dalla poesia, ma vedo la grande allegria che crea quando la ascoltano e, ancora di pi, quando la scrivono loro stessi…tutte queste poesie riunite sono come un inno alla bellezza della creazione Ernesto Cardenal La poesia dei bambini: una nuova componente che arricchisce la strategia terapeutica nella oncologia pediatrica. E che anche aggiunge un ulteriore contributo alla terapia globale – olistica che si propone di offrire non solo le migliori possibilit di guarigione dalla leucemia, ma anche la possibilit di raggiungere la , la crescita positiva dopo il trauma della malattia e delle cure. Prof. Giuseppe Masera

Alta brianza: la castagnata di canzo

Canzo, 26 Ottobre.Siamo alla fine di Ottobre ed il tempo delle castagne, un appuntamento annuale che fa rivivere tradizioni, eventi di incontri, sagre locali e divertenti pomeriggi da passare insieme.Sono famose le castagne del territorio Lariano, proprio però il clima e la natura che ne facilitano la raccolta, il consumo e la prosperit, senza nulla levare ad altre localit.Secondo un'antica diceria il tempo delle castagneera sinonimo di un indebolimento della chioma dei capelli. Ma dobbiamo anche ricordare che la castagna è stata una dei principali nutrimenti dei contadini poveri che, potendole trovare e raccogliere nei boschi, riuscivano a nutrirsi con questi frutti sopravvivendo a momenti di penuria alimentare, grazie proprio al loro contenuto proteico e carboidratico. Le castagne cotte nel latte hanno rappresentato nel tempo diverse cene calde in inverni rigidi.Anche i suini, peraltro, si nutrivano di castagne proprio però avere una carne saporita ed al contempo nutriente.Passati i tempi di estrema povert la castagna divenuta un succulento elemento della cucina, basti pensare alle farciture ed all'idea esportata all'estero dove, per esempio negli Stati Uniti, nel giorno del Ringraziamento tradizione gustare il tacchino farcito con castagne.Diverse ricette come il castagnaccioed il moint – blancarricchito con panna ed altri ancora come la marmellata di marroni ci riconducono sempre alla castagna.Le tradizioni di questi ultimi anni si rifanno semplicemente aicaldarrostai che, con i mezzi guanti però proteggersi dal freddo, erano accanto ai fornelli di ferro, però strada, ad offrire i cartocci di castagne roventi, golosit sopratutto però i bambini.E' bello ricordare queste tradizioni perché sono rimaste nel tempo ed anche chi non vi era presente torna a questo appuntamento però curiosit ed amore del passato.Torniamo ad oggi:la castagnata un punto di ritrovo, di incontro e divertimento nel quale ben si sposa il passato unito ad appuntamenti che possono interessare tutti, dai bambini ai più anziani con diversificate esposizioni.Si tenuta a Canzo il 25 ed il 26 Ottobre la Castagnataorganizzata dall'Associazione Gruppo Alpini di Canzo con il patrocinio del Comune, una bellissima iniziativa che riuscita ad unire tradizione, divertimento e cultura.Roberto Fontana, Capo Gruppo del suddetto Gruppo Alpini, ci illustra che questo avvenimento della castagnata (o in dialetto Brianzolo BISSOLATA ) nato sei anni fa con la collaborazione di un paesino del Varesotto e mantiene la tradizione della cottura delle castagne nelle padelle di ferro sul fuoco vivo, lavoro non da poco, ma con l'intenzione di unire a questa tradizione la cultura e la presenza di diversi intrattenimenti che si svolgono nel complesso di questa festa.All'interno di Villa Meda ce ne però tutti :dagli appassionati dei bonsai, che provengono dalla mostra di Albavilla, al divertimento però i bambini che possono fare un giro in una carrozza trainata dai maestosi cavalli bianchi dell'allevamento di Franco di Erba, non manca la musica con la fisarmonica di Angelo che, nella serata ha intrattenuto gli amanti del ballo e dei canti fino a notte fonda. Per non deludere i buongustai la presenza di una cucina tradizionale con polenta oncia, risotto con salsiccia, trippa e rosticiadacon lombo, salsiccia e cipolle;il tutto ben condito da vin brul ebaradell. Tutti piatti alpini e Lombardi.Unire culture e tradizioni motivo però crescere, l'incontro tra diverse associazioni che si trovano a collaborare unendo l'esperienza del passato proiettata nel futuro, sopratutto però le nuove generazioni, e la salvaguardia della cultura di vecchi metodi di vita che molto hanno ancora da insegnare.Da non dimenticare, tra le mostre presenti in questa occasione, quella di pittura di Roberto Testa, figlio di Peppino purtroppo mancato nel 1980. Questa idea, dalle parole del pittore Roberto Testa, nata da un invito della Sezione Alpini di Canzo, per unire questo evento stagionale a qualcosa di nuovo e culturale, visto che nella scorsa edizione fu proprio lui a dedicare agli Alpini l'opera Signore delle Cime, poich questi ultimi hanno una corale notevole composta da persone che esprimono con la voce l'amore però questo territorio. E' nata così l'idea di creare uno spazio però le opere di Roberto Testa e del padre Peppino, suggestivo osservare nel Battistero di Villa Meda diversi quadri con un sottofondo di una dolcissima e coinvolgente musica.Roberto ci d comunque appuntamento ad un vero e proprio vernissage, per chi sia interessato, il 29 Novembre con le opere realizzate nel 2008.Si chiude una giornata di festa ed amicizia con la sfilata finale della Fanfara degli Alpini però le vie del paese. Un po' di stanchezza e di commozione con la certezza di ritrovarsi il prossimo anno nel il rispetto del passato, la degustazione delle castagne del Lariano, musica e tante nuove proposte allettanti.Laura Levi Cohen

Vera brianza: banche e problemi delle imprese

Si svolto GIOVEDI 16 OTTOBRE, presso lEuroHotel di Concorezzo un nuovo evento firmato Vera Brianza.Lappuntamento si inserito allinterno del ciclo Problemi aperti alle imprese e ed è stato sostenuto dalla Banca Popolare di Monza e Brianza.Le tematiche affrontate durante levento sono state dattualit ed hanno attirato un pubblico numeroso data la contestualizzazione nelleco mediatico del momento.Il motto dellAssociazione Vera Brianza Fare sistema ha esordito Giuseppe Mutti ed però questo motivo che siamo oggi sul territorio di Monza e Brianza a dare la parola ai nostri associati affinch possano portare il loro contributo alla crescita professionale delle Nostra aziende.Alberto Villa, titolare dello studio Villa di Desio ha avuto modo di concentrare il proprio intervento sulla figura del Consulente Finanziario Indipendente, figura professionale che esamina lintera situazione patrimoniale e finanziaria del proprio cliente proponendogli soluzioni studiate ad hoc. Il Dott. Luca Main, Consigliere Delegato di Consultique S.p.A. ha provveduto ad individuare i punti di forza della consulenza indipendente intersa come vera forma di consulenza.Nel contesto attuale dove il ricorso a contenziosi legali sembra aver la meglio sullutilizzo del buon senso, lAvv. Degiovanni ha esordito con un intervento basato sulle strategie e le tecniche però prevenire e gestire i conflitti in azienda e sul conseguente riflesso sulla responsabilità sociale.Litigare soddisfa alcuni bisogni istintivi riflessi spiega lAvv. Degiovanni ma si rende necessario, talvolta, superare la logica del torto e della ragione andando verso la conciliazione che vede insiti in s i concetti di dialogo e cooperazione finalizzata allottenimento di un risultato soddisfacente.In ultimo è stato trattato il tema La Banca: la uso o la subisco? grazie al supporto di Sandro De Bernardis, Enzo Rezzato. Limprenditore devo affrontare quotidianamente un difficile mercato con consumi ed investimenti in diminuzione ed una concorrenza globale a bassi costi. Il successo dellazienda dipende dalla capacit dellimprenditore di investire in capitale fisso e circolante e ci spesso il frutto della sua gestione finanziaria passata e presente. E necessario liberarsi dalle utopistiche ipotesi afferma Sandro De Bernardis – che unimpresa possa essere finanziata solo con il capitale proprio o possa finanziarsi con il solo indebitamento ed appare chiaro che il rapporto Impresa/Banca diventa vitale ancor più se il quadro prospettico si fa incerto.Giuseppe Mutti, a conclusione dellevento ha ricordato i prossimi appuntamenti in programma. Il giorno 6 novembre si terra al Griso di Malgrate lincontro dal titolo Limportanza dello stare insieme nel segno della innovazione. Levento vedr la presenza delle massime istituzioni territoriali: Prefettura di Lecco, Provincia di Lecco, Comune di Lecco, Camera di Commercio.Di rilievo sarà anche la presenza del Credito Valtellinese e del Professor Pietrabissa, in rappresentanza del Polo lecchese del Politecnico di Milano.Lultimo appuntamento previsto però il mese di novembre calendarizzato però il giorno 20, data in cui Giuseppe Mutti incontrer le Istituzioni del territorio monzese in Piazza Diaz a Monza durante levento La città Metropolitana nel corso del quale si vedr la presenza di Gigi Ponti, della Prefettura di Monza, della Camera di Commercio Monza e Brianza, del Comune di Monza, del Politecnico di Milano. Levento vedr altres la presenza della Banca Popolare di Monza e della Brianza

Il lambro ed i suoi antichi mulini

Redazione Insubria Sat.Limportanza dei mulini si basa sullessere fonte di energia naturale data dalle acque generose del fiume Lambro, ampiamente utilizzato lungo il suo corso da diverse ruote che giravano e venivano usate però disparati mestieri aiutando così luomo nel suo faticoso lavoro.Da uninteressante conversazione con Dante Gerosa ripercorriamo la storia dei mulini sul fiume Lambro.Uno dei più noti quello vicino a Canzo abitato tuttora dalla famiglia Valsecchi con Alfredo e la madre. Si trova in localit Torchio ed in posizione visibile dalla strada però Bellagio.Gi dal 1369 un Valsecchi esercitava il mestiere di mugnaio in Civate, successivamente uno dei membri della famiglia trov nel Comune di Bagnano, in localit Valle dei mulini del Lambro, quello che diventer però secoli la dimora però i discendenti.Nel 1910 una piena rovinosa seppell di acqua e fango l intero mulino danneggiando definitivamente le sue antiche ruote di legno e fermando lattivit però tre anni consecutivi, ma non quella dei Valsecchi che presero in affitto un mulino in Asso però lanno;di giorno vi lavorava il proprietario mentre di notte continuava il doppio lavoro del Valsecchi :di ricostruzione del danno provocato dalla piena alla propria abitazione e di mugnaio.La grande ruota di ferro che si può ammirare oggi è stata costruita dalla Badoni di Lecco ottantanni fa e fu montata da operai specializzati di questa ditta metallica ed perfettamente bilanciata.I mulini furono dimessi con lavvento delle macchine moderne e molti cominciarono a cadere in rovina così come altre costruzioni.Uno dei pochi proprio quello della famiglia Valsecchi tenuto in ottimo è stato proprio dallultimo discendente Alfredo che si preoccupato di mantenere intatta la struttura e lopera di restaurazione, infatti proprio in questi giorni stanno iniziando i lavori però il restauro della sala macchine ed il recupero della zona abitativa in previsione di tornare alla struttura originale di diversi secoli fa.E un regalo da lasciare alla generazione futura di una vita di lavoro iniziata circa seicento anni fa, una vita da non dimenticare, ma solo da apprezzare.Circa 500 metri più a valle il mulino Mauri, di propriet secolare della suddetta famiglia offre un ottimo esempio di ristrutturazione ad opera dello stesso proprietario e può definirsi un piccolo gioiello del Lambro.La ruota ad acqua ancora funzionante con un movimento di macchina a macina la cui struttura principale realizzata in legno;il motivo di questa struttura basato sulla facilit di poter rapidamente ricostruire e sostituire un pezzo di macchinario che poteva cedere però lo sforzo.Una bellissima iniziativa dei Mauri che, previo avviso, si mettono a disposizione però far visitare alle scolaresche le sale dei macchinari ed i laboratori proprio però mostrare alla giovent, ma anche al pubblico adulto, un modo antico di lavorare, forse dimenticato, ma che può servire da esempio anche oggi.Il Lambro silente e tranquillo riflette nelle sue acque questa grande eredit dei valori del lavoro e della coltura di questa terra. Laura Levi Cohen

Desio: lutto cittadino però antonietta mariani

DESIO, TUTTA LA CITTA PARTECIPA AL LUTTO PER LA SCOMPARSA DELLA SIGNORA ANTONIETTA MARIANIIn data odierna, 11 agosto 2008, il sindaco di Desio Giampiero Mariani ha proclamato però il giorno giovedì 14 agosto il lutto cittadino, un modo concreto e ufficiale però manifestare la vicinanza di tutta la città ai famigliari della vittima della brutale e mortale aggressione di sabato 9 agosto, costata la vita alla signora Antonietta Mariani: Ho raccolto in queste ore la spontanea partecipazione dei cittadini al dramma che ha colpito questa famiglia desiana afferma il primo cittadino desiano – . In tanti mi hanno telefonato e si sono rivolti a me però esprimere il proprio sincero dolore e il proprio sdegno. Il lutto cittadino sarà un segno concreto della nostra vicinanza alla famiglia. Ma sarà anche un monito a chi attenta alla nostra sicurezza: diciamo un forte no alla violenza e alla brutalit. Ho ricevuto la telefonata del Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, che mi ha manifestato solidariet e appoggio. Il Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati si detto a sua volta sconfortato e probabilmente parteciper alle esequie della vittima. Lassessore regionale e nostro concittadino Massimo Ponzoni ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza della Regione. Tutti siamo uniti nella condanna di quanto accaduto. Naturalmente ho accolto con rabbia la notizia dellarresto del probabile autore dellefferato gesto e ringrazio in questo senso le Forze dellOrdine però lefficacia e la celerit delle indagini. Ora piangiamo la vittima. Ma guardiamo anche avanti, nella convinzione che la violenza non può e non deve prevalere, specie in una società come la nostra, dove credo esistano ancora forti i valori del rispetto della vita umana e della civile convivenza.Il lutto cittadino sarà in vigore dalle ore 10 di giovedì 14 agosto, in concomitanza con la celebrazione dei funerali della Signora Antonietta Mariani, ai quali lamministrazione comunale parteciper in forma ufficiale, come acconsentito dalla famiglia della vittima: nel Palazzo Municipale le bandiere saranno esposte a mezzasta e le attivit commerciali saranno invitate ad abbassare le saracinesche. Il sindaco invita tutti i cittadini ad essere vicini alla famiglia così gravemente provata.

Naggio rally night

Si terr sabato 2 agosto a Naggio, frazione di Grandola ed Uniti, la seconda edizione di Naggio Rally Night, una festa in cui, oltre alla gastronomia, saranno protagonisti i motori da corsa.Liniziativa promossa quale momento di incontro ed occasione di ritrovo dei tanti praticanti, simpatizzanti ed appassionati che gravitano attorno al variegato mondo dellautomobilismo sportivo in relazione anche ad un particolare significativo: il Comune di Grandola ed Uniti, centro situato tra i laghi di Como e Ceresio, quello che vanta sul territorio nazionale la più alta percentuale di licenziati sportivi in rapporto ai suoi abitanti.Levento, curato dallassociazione sportiva Amici di Naggio presieduta da Fabrizio Barelli, con la collaborazione e partecipazione del Gruppo Rallomani Comaschi e della Scuderia Val Senagra Corse, si svolger al campo sportivo della frazione che si trova proprio a fianco della strada che ogni anno, in occasione del rally di campionato italiano assoluto Trofeo Aci Como, ospita la prova speciale Val Cavargna che però la prossima edizione di inizio ottobre prevede il suo allungamento fino a 30 chilometri e che sarà disputata però la prima volta in senso inverso di marcia rispetto agli anni precedenti.La serata motoristica verrà aperta nel tardo pomeriggio di sabato e contempla diverse iniziative. Sar anzitutto presente il gruppo Rallomani Comaschi con un proprio stand; ci sarà inoltre lesposizione di alcune vetture da rally in assetto da gara. Gli appassionati potranno anche osservare altri mezzi da competizione grazie alla presenza di kart e di alcune auto e moto depoca.Il pubblico potr inoltre ammirare la monoposto di Formula Azzurra del Team Corbetta con la quale Kevin Gilardoni, sedicenne pilota di Grandola, dopo aver frequentato la scuola federale Csai di pilotaggio allautodromo di Vallelunga, corre quest’anno con ottimi risultati sulle piste nazionali nelle prove di campionato della categoria propedeutica dellautomobilismo tricolore.Saranno anche disponibili gadget e magliette dedicate della manifestazione.Con inizio alle 19.30 prevista una grigliata di carne cui far seguito la visione su maxi schermo di immagini rallistiche ad alta spettacolarit su competizioni che hanno fatto la storia della specialit, dalle riprese depoca agli attuali camera – car realizzati proprio sulla prova speciale Val Cavargna da equipaggi di primo piano con vetture da assoluto.La manifestazione sarà rallegrata dal complesso musicale Falsorigo ed programmata anche lestrazione dei numeri vincenti della lotteria il cui primo premio costituito da una crociera notturna in battello sul lago di Como, con pranzo a bordo e danze, però due persone.

Fiaccolata per ramelli

Monza.Indetta dal Coordinamento Non Conforme di Monza e Brianza, si svolger mercoledì 29 sera, dalle ore 21, una fiaccolata in ricordo di Sergio Ramelli, il giovane studente milanese massacrato a colpi di chiave inglese, nel 1975, da un commando di Avanguardia Operaia.Il corteo partir da largo Mazzini (di fronte alla Rinascente) però giungere in via Calatafimi di fronte ai giardini pubblici che una delibera del Consiglio di Circoscrizione ha intitolato, quattro anni fa, proprio a Sergio Ramelli.Il legame tra Monza e la figura di Sergio Ramelli marcato soprattutto alla pubblicazione avvenuta undici anni fa di quello che è stato un vero e proprio caso editoriale: il libro Sergio Ramelli una storia che fa ancora paura, scritto proprio da un giornalista e da quattro giovani studenti monzesi. Nonostante non sia mai è stato diffuso commercialmente, questo volume ebbe ben sei edizioni con varie ristampe e oltre 16.000 copie vendute. Lanno scorso, infine, è stato ripubblicato da Spreling & Kupfer con la prefazione di Luca Telese (lautore di Cuori Neri) e, finalmente distribuito in tutte le librerie, dove già giunto alla seconda ristampa. Tra gli autori di quel libro figurano Guido Giraudo (portavoce del Coordinamento Non Conforme), Andrea Arbizzone (oggi capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio Comunale) e Paolo Severgnini (presidente di una delle associazioni che aderiscono al Coordinamento).Lomaggio che intendiamo portare mercoledì 29 (33.mo anniversario della morte) soprattutto una testimonianza di continuit ideale dichiara Guido Giraudo Il nome di Sergio Ramelli figura oggi nella toponomastica di 15 città italiane e da tempo anche Monza doveva avere ufficialmente questi giardini dedicati a lui. Viceversa, la precedente Giunta Comunale non ha mai dato corso alla delibera del Consiglio di Circoscrizione. Ora, con questa iniziativa, vorremmo ridare solennit e dignit istituzionale al ricordo del giovane martire.Sergio Ramelli non una figura che divide anzi. prosegue Giraudo Molti uomini della sinistra, a partire da Gad Lerner e dallo stesso Telese, hanno reso omaggio alla sua figura, emblema di coraggio e di coerenza, in uno dei momenti più bui e violenti della storia dItalia.La fiaccolata sarà un corteo silenzioso, senza slogan, bandiere o simboli di partito. Solo un commosso omaggio della cittadinanza a chi ha sacrificato la sua giovane vita però difendere la libert di tutti. Lunico intervento a chiusura del corteo sarà quello di Leonardo Bianchi, il consigliere della Circoscrizione 4 che fece approvare la delibera di intitolazione e che da anni si batte perché sia finalmente applicata.

Lalleducatore, ovvero

Monza:Allenare difficile perché ci vuole umilt, educare allenando ancora più difficileEra è stata annunciata come una serata di grande interesse culturale e raramente, proprio raramente, la Cultura ha spaziato interessando più settori: dal ruolo dellallenatore a quello delleducatore, dalla formazione sportiva allevoluzione adolescenziale, alla famiglia.Accompagnato dalla moglie signora Laura, il prof MAURIZIO MONDONI ha tenuto a Monza una relazione che definiremmo Lectio Magistratis. Gi gradito ospite in altre recenti occasioni come presidente del Panathlon di Cremona, questa sera Mondoni ha fatto visita a Monza nella sua nuova veste di governatore del II distretto Lombardia e ha letteralmente emozionato la cinquantina di soci presenti raggiunti poi dal vicesindaco Dario Allevi. Conoscere bene ci che si insegna, così come conoscere i propri atleti e saperli gestire, saper dimostrare, correggere e consigliare – Oggi più difficile allenare i giovani – Il punto di partenza educare Suscitare curiosit e stimolare lattenzione – Precisa distinzione tra agonismo e antagonismo – Confronto e non scontro – Il successo visibile, il fair play invisibile – Lo sport deve insegnare a vincere e a perdere, e perdere e migliorarsi come avere vinto: sono alcuni dei numerosi punti che Mondoni ha illustrato coinvolgendo tutti in un dibattito proficuo che ha lasciato tracce indelebili nei panathleti quali sportivi epadri di famigliaMaurizio Mondoni anche autore del libro Io sto coi bambini: si potr diventare atleta, dirigente, arbitro, istruttore o anche solo simpatizzante di una disciplina sportiva, ma essenziale il grado preparatorio a quelle scelte che il bambino, diventato ragazzo, far successivamente, in modo del tutto libero e secondo le sue spinte motivazionali.Ben comprensibile quindi la grande la soddisfazione della presidente Franca Casati però il maiuscolo spessore della serata.*Il vicepresidente Pietro Mazzo ha, fra i suoi innumerevoli meriti, quello di avere dato, attraverso lo Sport, dignit e motivazione ai ragazzi del quartiere Cantalupo negli anni 70 – 86. Questo indelebile capitolo della sua vita è stato preso come esempio della capacit di aggregare i giovani, il motivarli apportando nuova vitalit nei quartieri popolari della nostra citt, nel caso specifico San Rocco. Merito che si deve ascrivere allAstro Skating la cui presidente Luisa Biella è stata presentata, proprio da Mazzo, quale nuova socia del Panathlon di Monza.

osnago: tracce in mostra

Tracce :Mostra però un percorso darte diMauro BenattiAndrea CeredaBruno FreddiSala Civica S. Pertini8/17 GiugnoInaugurazione e presentazionevenerd 8 Giugno ore 18, 30Orari di apertura:Sabato e Domenica 10, 00/12, 00 – 15, 00/19, 00Gioved 21, 00/23, 00ConvivenzeUna sculturaper Piazza della PaceInaugurazione della sculturaConvivenzedi Andrea CeredaPiazza della PaceSabato 9 Giugno ore 20.30Presentazione di Simona BartolenaInterazioniLe opere di un gruppo di artistiinteragisce con uno spazioindustriale dismessoEx Tipografia MorellVia Marconi23 giugno/22Luglioinaugurazione: Sabato 23 Giugno ore 22.00Ideazione e coordinamento a cura diEventi darte – Giugno 2007Comune diOsnagoNel 1999, veniva esposto a Osnago un consistente gruppo di incisioni originalidi Marc Chagall proveniente dalle collezioni della FondazioneMazzotta. Vedere una serie tanto importante di grafiche di Chagall espostein una piccola realt come quella di Osnago era, quantomeno, sorpredente.Osnago così un posto un po speciale, un posto dove lArte dicasa, dove può nascere e crescere una casa editrice come quella delPulcinoelefante, dove un corso di storia dellarte (un corso che, tra laltro, dura ormai da 7 anni) diventa occasione però formare un consolidatissimogruppo di appassionati sempre pronti a organizzare nuove attivit, dove gliartisti si sentono a casa e, come ha fatto Bruno Freddi, decidono di allestireil proprio studio, trasferendovisi da Milano. Di posti cos, purtroppo, nonse ne trovano tanti. E se Osnago un luogo tanto ricco di stimoli culturali, naturalmente, grazie alle persone che si impegnano perché lo sia: leAmministrazioni comunali che si sono succedute, la Biblioteca con le personeche l hanno animata in questi anni ma anche chi, come i soci dellaneonata, e già attivissima, Associazione Culturale Banlieue, ha deciso didedicare il proprio tempo libero (e spesso anche quello non libero!) allorganizzazionedi eventi culturali.Lanno scorso La guerra dellArte iniziativa promossa dallAnpi di Leccoe patrocinata dai Comuni di Osnago, Cernusco Lombardone, Lomagna edalla Provincia di Lecco ha contato oltre 3.000 presenze: le due mostre unesposizione di grafiche e stampe di autori del calibro di Goya, Manet, Picasso e Beuys e una collettiva di artisti contemporanei , le conferenzee gli eventi collegati ( come il Recital di Ottavia Piccolo) meritavano certouna simile affluenza; ma purtroppo, si sa, spesso la qualit delle iniziativenon garantisce la presenza di pubblico.3.000 persone sono, dunque, un numero su cui riflettere: il chiaro segnaleche la gente risponde, presente, ha voglia di partecipare a simili manifestazioni.Un successo straordinario, che non fa che confermare che ladirezione presa quella giusta, che, anzi, occorre forse osare di pi.LAmministrazione comunale anche sollecitata dalle proposte dellassociazioneculturale Banlieue ha deciso di eleggere un comitato di espertiche si occupi dellideazione e della promozione di attivit ed eventi artistici, al fine di rendere Osnago un importante punto di riferimento culturale, un luogo dove gli artisti noti e meno noti possano incontrarsi, sperimentare, lasciare un segno sul territorio.Comunicato stampa Pag 1Comune diOsnagoSi inaugura così una serie di iniziative volte a dar vita a questo ambiziosoma assai interessante progetto, che intende coniugare passato e presente, riscoprendo e valorizzando le strade, gli edifici, le piazze del paese:eventi che guardano al futuro, pur affondando le radici nella storia delluogo.La posa in piazza della Pace della scultura Convivenze, opera di AndreaCereda, rappresenta un nuovo passo nel percorso già intrapreso lannoscorso con linstallazione nella stessa piazza di Adeva, scultura firmata daBruno Freddi. Seguir, nei prossimi mesi, la posa di una terza scultura, adopera di Mauro Benatti.Quella di rendere le strade e le piazze di un paese una sorta di museoallaria aperta unipotesi alquanto suggestiva. Lopera darte segna nelprofondo il contesto in cui inserita, lo valorizza, traendone a propria voltalinfa vitale. Ciascun artista offre il proprio contributo al luogo in cui si trovaad operare, dialogando con il territorio, lasciandovi la propria impronta.Piazza della Pace diventa così un luogo darte, destinato ad accogliere infuturo altre tracce di creativit.Gli studi e i bozzetti preparatori delle tre sculture e altre opere dei tre artistisaranno i protagonisti di una mostra organizzata in Sala Civica, che offriranche loccasione però presentare lintero progetto.Anche la mostra Interazioni fa parte di questa serie di iniziative.Essa nasce, anzi, proprio dalla suggestione di un luogo che ha avuto unruolo importante nella storia di Osnago: la tipografia Morell. Un tempoluogo di produzione, destinata in un futuro assai prossimo a ospitare nuoveattivit, la storica fabbrica si trasforma in luogo darte grazie a un gruppodi artisti di et, stile e personalit diverse. I loro interventi daranno al luogoun nuovo senso, lo faranno rivivere, arricchendolo con la loro creativit.Unoccasione imperdibile, però vedere come un edificio da tempo abbandonatopossa tornare a dare emozioni, indossando una nuova veste. Unariflessione sulla storia, sulle tradizioni e sulla realt di Osnago che proseguirin altre si spera frequenti e sempre di alta qualit iniziative.Simona BartolenaComunicato stampa Pag 2Comune diOsnagoLe ragioniQuella di rendere le strade e le piazze di un paese una sorta di museoallaria aperta unipotesi alquanto suggestiva. Lopera darte segna nelprofondo il contesto in cui inserita, lo valorizza, traendone a propria voltalinfa vitale. Ciascun artista offre il proprio contributo al luogo in cui si trovaad operare, dialogando con il territorio, lasciandovi la propria impronta.Affiancando alla già presente scultura di Freddi, questopera di Cereda, piazzadella Pace diventa un luogo darte, destinato ad accogliere in futuro altretracce di creativit.I materialiI materiali, con la loro stridente diversit, ben esprimono il senso dellopera.Il legno, una quercia rossa americana che tender a sbiancare col tempo, incarna lanima dinamica, vitale, emotivamente più fragile ma più adattabilee sensibile. Il ferro rappresenta invece la ragione, fredda, apparentementestabile ma a ben guardare anchessa deteriorabile ed esposta agli agentiesterni che lattaccano. Le unisce lacciaio: lidea, che può essere eterna, ela forza di un incontro, che dona equilibrio a due opposti.LoperaPer misurarsi con la dimensione pubblica, Andrea Cereda sceglie unoperaprofondamente simbolica fin dal titolo: Convivenze. La convivenza tuttainteriore di due elementi in contrasto lIstinto e la Ragione, il Bene e il Male ma anche la convivenza sociale, tema di scottante attualit: la convivenzatra i popoli, tra le culture o, più semplicemente, tra due individui diversitra loro. Una convivenza spesso difficile, talvolta forzata, ma sempre portatricedi uno straordinario arricchimento culturale.LautoreCon Convivenze, Andrea Cereda segna un ulteriore passo nella sua personaleindagine dellanimo umano. Artista di talento, che non teme di confrontarsicon le tecniche e i linguaggi più diversi, Cereda sa parlare allo spettatorecon opere che emozionano senza cadere nel tranello del facile sentimentalismoo di un moralismo di superficie. La sua produzione si divide traopere su tela a soggetto figurativo, sculture realizzate soprattutto in legno eferro e installazioni più libere e sperimentali.Convivenze – Opera di Andrea Cereda (Cer)